Direttore

Roberto Gabbiani

Nato a Prato in Toscana, dopo gli studi umanistici si è diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Giovanissimo è stato chiamato al Teatro Comunale di Firenze, già sotto la guida del Maestro Riccardo Muti, che, nel 1974, lo nomina maestro del coro del Maggio Musicale Fiorentino. Negli anni passati a Firenze, oltre a tutte le produzioni sinfoniche e operistiche eseguite sotto la guida del Maestro Riccardo Muti, ha collaborato con i più illustri direttori d’orchestra di livello mondiale quali Carlo Abbado, Myung-Whun Chung, Sir Colin Davis, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Georges Prêtre, Thomas Schippers, Georg Solti, Juri Temirkanov, Christian Thielemann. Durante i venti anni al Maggio Musicale ha contribuito con propri programmi al completamento delle stagioni e dei festival a fianco dei Direttori Artistici che si sono succeduti alla guida del teatro quali Luciano Alberti, Fedele D’Amico, Bruno Bartoletti, Luciano Berio, Massimo Bogiankino, Roman Vlad. Ha diretto l’orchestra e il coro del Maggio Musicale in più concerti ed ha firmato prime esecuzioni mondiali di Aldo Clementi, Luciano Berio, Luigi Nono, Goffredo Petrassi. Nel 1990 il Direttore Musicale del Teatro alla Scala maestro Riccardo Muti gli affida la direzione del coro del Teatro stesso, dove rimane fino al 2002.

Nel periodo scaligero, oltre alla normale attività realizzata al fianco di direttori e registi di fama internazionale, dirige l’Orchestra della Scala, il Coro Filarmonico della Scala e l’Orchestra Verdi di Milano in concerti sinfonico-corali. Per la sua spiccata attenzione verso l’arte contemporanea propone alla Direzione Artistica la commissione annuale di una composizione dedicata al coro. È così direttore delle prime mondiali per coro e orchestra de La morte di Lazzaro di Azio Corghi, Sacer Sanctus di Fabio Vacchi, la Passione secondo Matteo di Adriano Guarnieri. La passione per il mondo corale antico gli fa anche riscoprire opere dimenticate come la Passione di Pietro Aretino, eseguita in forma scenica nella Basilica di S. Marco a Milano e musiche di autori a noi più vicini anche se poco conosciuti come Giovanni Cavaccio, Maurizio Cazzati etc. allargando il repertorio del coro verso fronti rinascimentali, barocchi e contemporanei e dandogli una specifica impronta di eclettismo. Come maestro del Coro della Scala ha compiuto tournée sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti per il Ravenna Festival con concerti a Sarajevo, Beirut, Mosca, Gerusalemme, Erevan, Istanbul e ha partecipato alle tournée del teatro in tutto il mondo, nonché, come Maestro del Coro Filarmonico della Scala, ha diretto concerti per importanti cerimonie (inaugurazioni, commemorazioni, etc, ) di risonanza internazionale.

Dal 2000 collabora col Coro di Radio France col quale ha eseguito concerti diretti dal maestro Muti e varie direzioni di concerti a cappella del coro per la stagione autunnale di musica da camera di Radio France nella chiesa di Notre Dame du Travaille e Sacer Sanctus di Vacchi per il festival Presence. Alla fine degli anni ’90 è chiamato all’Accademia di Santa Cecilia di Roma per varie collaborazioni fra le quali le incisioni dei Requiem di Gabriel Faurè e Maurice Duruflé e del CD giubilare Te Deum diretti da Chung. Dal 2002 il maestro Luciano Berio, allora presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lo vuole Direttore del Coro. Inizia così una collaborazione che dura fino al 2006 volta alla valorizzazione specifica del coro dell’Accademia nella polifonia di tutti i tempi della quale va ricordata l’incisione del Missarum Liber Primus del 1554 di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Negli ultimi anni è stato invitato dal Nomori Festival di Tokyo (Spring Festival in Tokyo) per Requiem di Giuseppe Verdi (2006) e Stabat Mater, Te Deum di Verdi e Stabat Mater di Gioachino Rossini (2007), Carmina Burana di Carl Orff (2010) per la direzione del maestro Riccardo Muti e Die Schöpfung di Franz Joseph Haydn (2009) e Parsifal di Richard Wagner (2010). Dietro invito del “Tokyo Metropolitan Government” è artefice della creazione del SuperChorus di Tokyo col quale è protagonista del festival “Music Weeks in Tokyo 2010” e “2011”.
Dal 2008 è Direttore del Teatro Regio di Torino, chiamato dal suo Direttore Musicale Gianandrea Noseda, col quale sviluppa un iter di crescita artistica culminante nelle incisioni dell’Aleko di Sergej Rachmaninoff (2009) e dei Quattro pezzi sacri di Verdi (2010). Dopo l’acclamata tournée del Regio di Torino in Giappone e Cina nel luglio-agosto 2010, dalla stagione 2010-11 è nominato Direttore del Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

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