Martedì 2 - ore 11.00
Giovedì 11 - ore 20.30
Venerdì 12 - ore 11.00
Sabato 13 - ore 18.00
Domenica 14 - ore 16.30
Martedì 16 - ore 20.30
Mercoledì 17 - ore 20.30
Giovedì 18 - ore 20.30
Venerdì 19 - ore 20.30
Sabato 20 - ore 18.00
Domenica 21 - ore 16.30
Martedì 23 - ore 20.30
Venerdì 26 - ore 20.30
Sabato 27 - ore 18.00
Domenica 28 - ore 16.30
Martedì 30 - ore 20.30
Mercoledì 31 - ore 11.00
marzo 2010
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
 
 
 
Sartoria

Il Teatro Costanzi disponeva fin dagli inizi di un suo servizio di sartoria, ma si è spesso rivolto anche all’estermo per la realizzazione dei costumi: è doveroso ricordare la Casa d’Arte Caramba (pseudonimo del proprietario e fondatore Luigi Sapeffi) che lavorava per i più importanti teatri italiani e stranieri (Scala, Fenice, Regio di Torino, Opera di Roma, Metropolitan di New York).

Un vero e proprio servizio di sartoria, come ancor’oggi è strutturato per confezione e manutenzione, comincerà a delinearsi solo dopo la trasformazione del Teatro reale dell’Opera in ente autonomo nel 1942.

La sartoria del Teatro dell’Opera vanta oggi una delle tradizioni più forti e riconosciute in Italia.
Realizza in maniera totalmente artigianale, con un sistema di lavorazione artistica altamente qualificato, i costumi delle opere e dei balletti in programmazione durante le stagioni teatrali.

Forte di un repertorio ricco e variegato, gelosamente custodito nel deposito di via dei Cerchi, dove si conservano più di sessantamila costumi, l’attività della sartoria (attraverso l’elaborazione dei materiali, l’uso dei colori e delle tinture, la confezione dei gioielli e delle acconciature, la pittura e i ricami sui tessuti) esprime una libertà creativa in grado di soddisfare le richieste dei costumisti e degli artisti ospiti più importanti. E arricchisce così un patrimonio artistico-culturale della tradizione italiana che è esportato in tutto il mondo.