“Carmen” a Caracalla dal 28 giugno

Il cartellone operistico della stagione estiva alle Terme di Caracalla quest’anno, a partire dal 28 giugno, apre sotto il segno del fascino magnetico della sigaraia più famosa dell’opera, la Carmen sensuale e fatale del capolavoro di Georges Bizet che arriva in un nuovo allestimento firmato da una donna di temperamento, la regista Valentina Carrasco. Sul podio si alterneranno Jesús López Cobos e Jordi Bernàcer.
Concepita per essere rappresentata all’Opéra-comique, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, l’opera fu tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée, vicenda dal realismo crudo a cui Bizet rimase fedele nello spirito – nonostante le modifiche dei librettisti per adattarla alle scene dell’Opéra-comique. Egli stesso collaborò al libretto, scrivendo anche le parole della celebre habanera L’amour est un oiseau rebelle. La sua prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875 dopo una gestazione travagliata, dovuta ai temi affrontati ritenuti scabrosi per l’epoca e soprattutto a quella morte in scena della protagonista finita per mano del suo amante. Inizialmente l’opera non ebbe successo proprio a causa dei suoi contenuti così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non poté vederne la fortuna. Carmen è infatti diventata una delle opere più rappresentate al mondo, amata proprio per il carattere vero e per la forza delle passioni che vengono raccontate.
Carmen è una donna libera, audace e sfrontata, di grande sensualità e consapevole del suo potere sugli uomini. Arrestata da Don José per aver ferito una compagna nella fabbrica di sigari in cui lavora, riesce a sedurre il caporale, che la lascia scappare e, completamente soggiogato dalla sua bellezza, intrattiene con lei una relazione e si dedica a traffici loschi, compromettendo  la sua carriera militare. Carmen però è uno spirito libero e passionale e ben presto si abbandona a un nuovo amore per Escamillo, prestante torero. Don José, dopo averle implorato di tornare da lui, accecato dalla rabbia e dalla gelosia, pugnala mortalmente Carmen, consegnandosi poi alle guardie.

“Trovare un universo per Carmen che riesca ad allontanarsi dai cliché che di solito accompagnano l’opera, è una grande sfida”- racconta la regista Valentina Carrasco. D’altra parte, una visione troppo astratta non ci permette di comunicare uno degli aspetti più importanti del personaggio, la sua marginalità. La grande singolarità di Carmen come eroina, consiste nel fatto che essendo una donna socialmente di bassa condizione sociale, può ‘permettersi’ di essere libera. Molto diversamente da Don Giovanni – personaggio con cui condivide il bisogno assoluto di libertà (non soltanto amorosa, ma libertà totale) – lei non è nobile, ma lavora in una fabbrica, non ha casa, ma è nomade, e soprattutto, non è uomo. È un’eroina tragica senza averne quasi il diritto”.

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