Fino al 16 marzo ‘Coppélia’ di Giorgio Mancini al Nazionale

Resta in scena fino al 16 marzo al Teatro Nazionale la  Coppélia di Giorgio Mancini con i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. 

Lo spettacolo del coreografo italiano, pensato per il pubblico dei più giovani, rientra nella programmazione del Dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera di Roma che promuove la diffusione della cultura musicale e coreutica tra le nuove generazioni. Dopo la prima rappresentazione di domenica 12 marzo destinata al grande pubblico, si replica martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 marzo  alle ore 11.00 per le scuole.

Coppélia, ispirato a un racconto di E.T.A Hoffmann, debutta nel 1870 al Teatro dell’Opéra di Parigi con la coreografia di Saint-Léon e la musica di Léo Delibes. Rappresenta un punto di rottura con il balletto romantico: i riferimenti a spiriti eterei, come silfidi e villi, lasciano spazio alle avventure, intrise di umorismo, di una bambola meccanica. La versione proposta al Teatro Nazionale è quella creata da Giorgio Mancini per il Teatro San Carlo di Napoli nel 2009. Il coreografo rivisita la drammaturgia del balletto, offrendo una visione più psicologica dei personaggi e più vicina all’originale testo di Hoffmann. In chiave moderna è ripensata l’ambientazione, che s’ispira alla società dell’effimero e alla continua celebrazione postmoderna del culto dell’immagine.

Durante una pausa in sala prova, Giorgio Mancini racconta: “Oggi, a distanza di otto anni, penso di aver realizzato un balletto autobiografico, una sorta di balletto nel balletto che mette in luce la mia personalità poliedrica. Coppélia è stato il primo titolo che ho danzato da bambino e quello importante che mi ha avvicinato alla danza in maniera decisiva. La mia versione è una lettura per adulti e bambini. Ho accolto con gioia l’invito della Direttrice del Ballo, Eleonora Abbagnato, di rimontare qui al Teatro dell’Opera di Roma la mia Coppélia con il primo ballerino Manuel Paruccini, i Solisti e il Corpo di Ballo che ne stanno cogliendo lo spirito allegro e tutta la sua vitalità”.

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