Stanlio e Ollio vi invitano al “Fra Diavolo”

Giorgio Barberio Corsetti torna al Costanzi con il nuovo allestimento di “Fra Diavolo”

Fra Diavolo di Daniel Auber è un titolo per chi ama le rarità, proposto in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, andrà in scena al Costanzi dall’8 al 21 ottobre, diretto dal debuttante Rory Macdonald e con la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Opéra-comique su libretto di Scribe, ispirata alle rocambolesche vicende, romanticamente travisate, del celebre brigante Michele Pezza che agiva nelle vicinanze di Terracina, si batté contro i Francesi e fu impiccato a Napoli nel 1806 – l’opera fu rappresentata a Parigi nel 1830 e ripresa al Costanzi una sola volta, nel maggio del 1884, per ben quindici recite. Uno spettacolo che rappresenta un’occasione eccezionale non solo per il titolo raro, ma anche per la scelta fatta dal regista Barberio Corsetti sulle scene, che firma insieme a Massimo Troncanetti e che saranno realizzate con stampanti 3D. Un esempio concreto di come l’Opera possa mettere in campo la sua natura di sperimentazione interdisciplinare nella ricerca costante di un dialogo tra la tradizione e l’identità del teatro musicale e la necessità di affidarsi alle infinite potenzialità della tecnologia.

La partitura comprendeva in origine, secondo le consuetudini dell’opéra-comique, parti cantate alternate a lunghi recitativi parlati, ma fu rielaborata in vista delle rappresentazioni londinesi del 1857, con il libretto la cui struttura rimaneva immutata, ma tradotto in italiano. Le parti in prosa furono trasformate in recitativi cantati avvicinando così Fra Diavolo allo stile delle opere comiche italiane. L’edizione londinese concede più spazio ai personaggi e sviluppa il lato sentimentale dell’amore contrastato tra Lorenzo e Zerlina. È in questa versione italiana che l’opera conobbe e conosce tuttora la sua massima diffusione. Fra Diavolo incontrò enorme successo per tutto l’Ottocento e solo successivamente declinò, per ritrovare nuova fama a partire dal 1933 grazie alla preziosa parodia cinematografica che ne fecero Stan Laurel e Oliver Hardy.
Auber dimostra in questa perla dell’opéra-comique, capacità di scrittura orchestrale raffinata e disinvolta, con una trama dall’intreccio perfettamente combinato: l’amore contrastato tra Zerlina e Lorenzo, il piano architettato da Fra Diavolo e la caccia ai briganti da parte dei carabinieri. Un’opera musicalmente e teatralmente irresistibile.

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