“Lo schiaccianoci” ha aperto la Stagione di Balletto 2016-17

 

Anche quest’anno in apertura della Stagione di Balletto 2016-17, in occasione del Natale fino al 24 dicembre, è arrivato l’appuntamento immancabile con Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, dopo il grande successo  e il record di incassi della scorsa stagione. La versione messa in scena dall’innovativo coreografo Giuliano Peperini, con un’esplosione di fantasia tra effetti speciali e video proiezioni, trova la sua forza in una pluralità stilistica capace di dialogare con pubblici diversi e di avvicinare al teatro i più giovani.
“Siamo molto felici di riprendere uno spettacolo di grande successo come Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini – ha dichiarato il Sovrintendente Carlo Fuortes – che sapientemente ha saputo coniugare il balletto classico con altri stili e altri linguaggi artistici; entusiasti di presentare un capodanno speciale con Il Pipistrello di Roland Petit per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Infine siamo soddisfatti di essere riusciti anche quest’anno ad abbinare la grande danza alla bellezza di questo periodo natalizio”.
“Riprendere
Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini è una grande emozione – ha dichiarato la Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato – trattandosi della mia prima produzione come Direttrice del Ballo qui al Teatro dell’Opera di Roma e stupefacente vedere, in questi giorni durante le prove, come i nostri ballerini siano cresciuti a livello tecnico e interpretativo. Ancora, avvincente la contaminazione che ha fatto con i suoi breakers e i nostri danzatori durante la battaglia dei Topi, con delle aggiunte coreografiche di puro hip-hop. Poi la prima romana de Il Pipistrello di Roland Petit che porteremo subito dopo a Parigi, è un inizio di anno spumeggiante. Il repertorio di Roland Petit è molto adatto alla nostra compagnia e il lavoro che stiamo facendo con il Maestro Bonino è straordinario grazie alla sua sensibilità ed esperienza”.

Il punto di partenza della versione di Peparini è Dumas, con un pizzico di Roland Petit. Del resto Peparini, che è stato a lungo assistente di Roland Petit, è diventato primo ballerino nella sua compagnia proprio interpretando il ruolo di Drosselmeyer. Il principe sognato dalla protagonista Marie si rivela essere il nipote del padrino Drosselmeyer, come in Hoffmann. Nella versione di Peparini infatti le fantasie di una piccola bimba che aspetta i doni di Natale, si trasformano nei turbamenti di una giovane adolescente che incontra per la prima volta l’amore e le sue pulsioni. E lo fa grazie all’intervento del misterioso e fascinoso zio Drosselmeyer che la avvicinerà al pupazzo schiaccianoci con le sembianze del giovane nipote. Il secondo atto è quindi un percorso iniziatico verso l’età adulta. I due  giovani, insieme, intraprenderanno un cammino che li porterà alla consapevolezza non solo delle proprie emozioni, ma anche del mondo intorno a loro, nel bene e nel male. Tutto come in un grande sogno a occhi aperti – tra gli immancabili pupazzi meccanici e mondi fantastici fatti di dolci, luoghi meravigliosi e creature mostruose –  che diventa una affascinante metafora della realtà. Così il coreografo durante il riallestimento: “Dopo il successo straordinario dello scorso anno, non posso che essere felice e fiero di rimettere in scena uno spettacolo che ha riunito varie tipologie di pubblico, facendo ritrovare giovani e meno giovani nello stesso teatro. Lo schiaccianoci è uno spettacolo tradizionale del repertorio classico, ma questa versione ha incuriosito molti ragazzi che abitualmente non frequentano il Teatro dell’Opera,  permettendogli di scoprire e apprezzare l’arte della danza in generale. L’atmosfera natalizia del mio schiaccianoci, fa sognare grandi e piccini, facendoci riscoprire l’età della giovinezza e del gioco. Colgo così l’occasione per augurare a tutti un sereno e felice Natale, insieme a noi”.

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