Robbins, Preljocaj, Ekman
dal 31 marzo al Costanzi

1918, 1957 e 1984 … Tre date di nascita, tre coreografi di cui vengono accostate sapientemente, in un unico spettacolo, creazioni mai viste prima al Teatro dell’Opera di Roma: Robbins Preljocaj Ekman, dal 31 marzo all’8 aprile al Teatro dell’Opera di Roma.

La fama planetaria di Jerome Robbins (1918 – 1998) è dovuta sicuramente a West Side Story, musical da lui concepito, diretto e coreografato. Ad aprire la serata sarà il suo The Concert (1956) su musica di Frédéric Chopin. Primi ballerini, Solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma saranno interpreti di questo divertissement unico nel suo genere: come a un concerto si abbandoneranno all’ascolto e si lasceranno andare alla loro immaginazione animando situazioni divertenti e giocose.

Angelin Preljocaj (1957) torna al Costanzi dopo i successi di Le parc ed Empty Moves. Il lavoro del coreografo franco-albanese si discosta decisamente dai toni ironici per trattare un tema religioso poco affrontato in ambito coreografico, quello dell’Annunciazione. Destinato ad un duo, Annonciation (1995), su musica di Stéphane Roy e Antonio Vivaldi, vedrà in scena anche l’étoile Eleonora Abbagnato.

Chiude la serata Alexander Ekman (1984). Conosciuto per l’uso di un ritmo accelerato nei passi e per l’umorismo acuto, nelle sue creazioni cerca di intrattenere ma, allo stesso tempo, insinuare quesiti nella mente dello spettatore. È quello che succede con Cacti (2010), il suo pezzo di maggior successo, già eseguito da importanti compagnie e ora affidato alla compagnia del Costanzi. Ekman crea un’allegra e sagace parodia degli eccessi nella danza contemporanea. Mentre un quartetto d’archi suona e voci registrate danno un’ironica narrazione dell’azione, i danzatori corrono, cadono, si agitano e provano a fuggire dalle loro invisibili prigioni; alla fine – e questo è il punto importante – ognuno di loro ottiene un cactus. Ma cosa significa?

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