Torna “Rigoletto” con la regia di Leo Muscato
Protagonista Luca Salsi

 

Torna sul palco del Costanzi, il Rigoletto dei chiaroscuri dal sapore espressionista con la regia di Leo Muscato, che ha già conquistato il pubblico romano nella Stagione 2014-15. Quattro recite, dal 4 al 10 dicembre, per cogliere l’occasione di rivedere uno dei capolavori assoluti verdiani tra i più amati,  attraverso le suggestioni del talentuoso regista pugliese. Sul podio, un debutto che sa di grande attesa per il giovane direttore Michele Gamba che così saluta il suo primo incontro con il Costanzi: “salire sul glorioso podio dell’Opera di Roma è un grande onore per qualunque direttore, a maggior ragione per un giovane. Il titolo a me affidato è poi un capolavoro del repertorio italiano e sono grato di poterlo dirigere in un teatro così prestigioso e con un cast eccezionale. Luca Salsi, oltre che un amico, è certamente uno dei migliori interpreti del ruolo degli ultimi tempi. Sarà un entusiasmante lavoro di squadra e di ricerca, dove ciascuno darà un contributo determinante.”
“Spero di riuscire a rendere tutti gli aspetti di un personaggio che cambia molto nel corso dello spettacolo, ha dichiarato Luca Salsi che torna a Roma dopo il Nabucco della scorsa estate a Caracalla – dalla cattiveria iniziale alle tinte tragiche della conclusione. Penso che proprio per questa varietà di stati d’animo Rigoletto sia uno dei drammi più riusciti di Verdi e che racchiuda in sé tutte le caratteristiche del suo stile.”

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Le Roi s’amuse di Victor Hugo, Rigoletto non è mai uscito dal repertorio dopo il debutto al Teatro la Fenice di Venezia l’11 marzo 1851. L’opera segna una svolta epocale nell’evoluzione artistica di Verdi: un personaggio provocatore ma afflitto, buffone ma triste, in cui il compositore riuscì a condensare tutto lo spessore tragico della sua condizione umana, con una potenza lirico-drammatica senza precedenti. La vicenda del misero buffone di corte, eletto a personaggio principale dell’opera a seguito delle imposizioni della censura che impedirono a Verdi di porre come protagonista cinico e libertino il re Francesco I di Francia – è un racconto sul disfacimento della morale che si trasforma in tragedia della deformità, non solo fisica  del buffone di corte, e che lo porterà alla distruzione. Rigoletto, spiega Muscato, è l’emblema  di “un mondo impazzito che corre verso l’ignoto senza nemmeno essere sfiorato dall’idea di potersi ritrovare  all’improvviso un muro contro cui schiantarsi”.

Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza possibile sul nostro sito.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy.Proseguendo con la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie