Uno spazio ritrovato
“Artisti all’Opera”

 

Il foyer del primo piano del Teatro dell’Opera di Roma si presenta completamente rinnovato, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Tristan und Isolde.

Con i lavori da poco terminati si è reso “leggibile” il progetto dell’architetto Marcello Piacentini che negli anni ’50 intervenne su vari spazi del Teatro Costanzi, affiancando i canoni dell’architettura razionalista ai precedenti interventi ottocenteschi.

Nel nuovo restauro in particolare sono stati eliminati, o spostati in altre sale, vari arredi, tra i quali due grandi quadri restituiti ai Musei Capitolini, tendaggi e lampadari che male dialogavano con lo spazio piacentiniano.

Il foyer così rinnovato ospiterà, già dal 23 novembre, “Artisti all’Opera”, una serie di mostre dedicate ai molti oggetti d’arte custoditi dal Teatro dell’Opera, che saranno esposti a rotazione. In questa prima occasione sono presentate le quattro tele dipinte da Enzo Cucchi per l’edicola della prima scena di Tosca (1990/91); o meglio tre tele dipinte e una bianca, perché si tratta di quella che era prevista sul lato dell’edicola nascosto al pubblico.

Sul lato del foyer sono inoltre esposti costumi e bozzetti di Renato Guttuso per Carmen (1969/70), di Ugo Nespolo per Don Chisciotte (1989/90), di Giacomo Manzù per Oedipus Rex (1963/64), di Arnaldo Pomodoro per Semiramide (1982/83), e di Alexander Calder per Work in progress (1967/68).

 

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