Figaro! OperaCamion

 

Da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
Adattamento musicale Tommaso Chieco, Marco Giustini
Ideazione e regia: Fabio Cherstich
Scene, costumi e video: Gianuligi Toccafondo
Disegno luci Marco Alba *
YOUTH ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
diretta da Carlo Donadio / Roberto De Maio
PERSONAGGI E INTERPRETI
ROSINA Reut Ventorero* (Israele)
BARTOLO Abraham García-González   (Spagna)
FIGARO  Takahiro Shimotsuka (Giappone)
BASILIO Akaki Ioseliani (Georgia)
CONTE Manuel Amati (Italia)
e con
Valeria Almerighi
Antonio Orlando
Giovanni Prosperi
Francesco Russo
Assistente alle scene Giada Abiendi  *
Assistente ai costumi Chicca Ruocco *
Maestro al cembalo Alessandro Stefanelli *
Maestro alle luci e video Edina Bak*
Maestro alla fonica Anna Fernández -Torres *
Assistente alla regia Francesca Caprioli
Produzione esecutiva Anna Cremonini
Service Audio Video e personale tecnico Luci Ombre
*Dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
Nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo
INGRESSO LIBERO

Sabato 16 luglio, ore 21.30
Area tra Via Pietro Silva/
Via dell’Acquedotto Alessandrino (piazzale circolo bocciofilo)
Municipio V

Domenica 17 luglio, ore 21,30
Piazza Sempione
Municipio III

Mercoledì 20 luglio, ore 21.30
Viale Antonio Gandin (già Via Sedrina)
Municipio XIV

Giovedì 21 luglio, ore 21.30
Piazza Anco Marzio – Ostia
Municipio X

La domanda da cui sono partito è stata semplice: come può il teatro musicale raggiungere un nuovo pubblico, eterogeneo e non elitario? Cosa si può’fare perché l’opera venga percepita dal maggior numero di persone possibile come momento di condivisione culturale e di intrattenimento intelligente, piuttosto che come evento inaccessibile o ancor peggio mondano? Basta mettergli le ruote e farla uscire allo scoperto, portarla nel pubblico. Da qui l’idea di un’opera – camion, un’opera che viaggia di piazza in piazza con la sua orchestra e la sua compagnia di cantanti. Un teatro musicale che cita e rinnova la tradizione italiana legata al racconto fantastico: i cantastorie, il teatro delle marionette e i carri di Tespi. Lo spettacolo arriva, si mostra e riparte per una nuova città. OperaCamion perché la scenografia è un vero autocarro, usato in tutti gli spazi di cui dispone: la cabina, il rimorchio, le sponde. Un set speciale, creato ad hoc per un titolo popolare e accattivante: “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. E allora Figaro! Il bravo factotum, istrionico e poliedrico questa volta si improvvisa camionista e porta la sua storia in piazza. Gli intrighi e gli intrecci amorosi tra i personaggi si svolgono tutti dentro, sopra, sotto e intorno al camion. La sponda si apre e diventa proscenio, all’interno del rimorchio un’architettura stilizzata, volumi e aperture che prendono vita grazie alle immagini poetiche e surreali di Gianluigi Toccafondo. Una scenografia in cui le animazioni video ampliano la possibilità di sviluppare un racconto visionario in cui gli ambienti si trasformano emotivamente, dilatandosi o rimpicciolendosi a tempo di musica in prospettive falsate, ispirate alle grafiche del tardo ‘700. Monete giganti sgorgano dalle tasche dell’abito di Figaro travolgendo il Conte d’Almaviva, esplosioni di cuori e serpenti animano i capelli di Rosina che chiusa nella sua piccola stanza sogna città stilizzate dal gusto spagnoleggiante mentre le ombre reali di Bartolo e Basilio, diventano in un gioco di controluce i loro fantasmi interiori che ricoprono tutto lo spazio scenico. Figaro! vuole essere una magia aperta, un gioco comico e malinconico in cui le dimensioni si stravolgono e dove tutto ciò che è conosciuto può diventare folle, oscuro, grottesco. La versione ridotta a cinque personaggi dell’opera permette una durata contenuta dello spettacolo: tutto si svolge in un solo atto. Questo Barbiere di Siviglia nella sua forma di OperaCamion realizza il mio desiderio di portare l’opera nelle strade e di offrire a un nuovo pubblico un racconto divertente e poetico, energico come una danza: l’emanazione diretta e visionaria della musica di Rossini.
Fabio Cherstich
SI RINGRAZIA PER IL SOSTEGNO
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