Musica di
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Balletto in un prologo e tre atti
dalla fiaba La Belle au bois dormant di Charles Perrault
| Coreografia | Paul Chalmer |
| da | Marius Petipa |
| Direttore | Marzio Conti |
| Scene e costumi | Aldo Buti |
| Disegno luci | Mario De Amicis |
| La principessa Aurora | Lisa-Maree Cullum (10, 12, 15, 22) / Ekaterina Borchenko (11, 14, 18, 21) / Laura Comi (20) / Anastasia Lomachenkova (13, 19) |
| Il principe Florimondo | Tamas Nagy (10, 12, 15, 20, 22) / Robert Tewsley (11, 14, 18) / Massimo Garon (13, 19) / Vito Mazzeo (21) |
| Carabosse | Carla Fracci |
| Fata dei Lillà | Gaia Straccamore (10, 11, 13, 18, 20, 22) / Alessandra Amato (12, 14, 19) / Dalila Sapori (15, 21) |
| L’Uccello blu | Riccardo Di Cosmo (10, 13, 15) / Giuseppe Schiavone (11, 14) / Claudio Cocino (12, 19, 21) / Emmanuel Thibault (18, 20, 22) |
| La Principessa Florina | Alessia Gay (10, 13, 15) / Sara Loro (11, 14) / Giovanna Pisani (12, 19, 21) / Myriam Ould-Braham (18, 20, 22) |
ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA
con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera diretta da Paola Jorio
Allestimento del Teatro dell’Opera
Se si considera che la prima assoluta risale al 1890, al Teatro Marijnsky di San Pietroburgo, si deve ammettere che, nella versione integrale, il balletto di Marius Petipa è apparso sul palcoscenico dell’Opera piuttosto tardi: la prima romana è avvenuta nel 1954 con la coreografia di Boris Romanov e gli interpreti Attilia Radice e Guido Lauri. Nello stesso anno il teatro ha ospitato la compagnia del Sadler’s Wells Ballet, che ha proposto la versione di Frederick Ashton con Margot Fonteyn nel ruolo di Aurora (versione che pochi mesi prima per la Scala aveva rappresentato la prima rappresentazione integrale). Nel 1965 quel ruolo fu ballato al Teatro dell’Opera da un’affascinante Carla Fracci, che nel 1983 sarebbe tornata accompagnata da Peter Schaufuss nel ruolo del Principe.
