The blue planet
Teatro Nazionale

Oratorio multimediale ideato e diretto da
Peter Greenaway e Saskia Boddeke
con musiche di Goran Bregovic

Oratorio multimediale

Prima rappresentazione
Venerdì, 30 Gennaio, ore 20.30
Repliche
Sabato, 31 Gennaio, ore 18.00
Venerdì, 6 Febbraio, ore 20.30
Domenica, 1 Febbraio, ore 16.30
Sabato, 7 Febbraio, ore 18.00
Martedì, 3 Febbraio, ore 20.30
Domenica, 8 Febbraio, ore 16.30
Mercoledì, 4 Febbraio, ore 20.30
Giovedì, 5 Febbraio, ore 20.30
Regia Peter Greenaway
e Saskia Boddeke
Scene Annette Mosk
Costumi Marrit Van Der Burgt
Luci Marcello Lumaca
Second life design Luca Lisci
Video editing Irma De Vries
Fotografia Luciano Romano
Interpreti
Helga Davis
Hendrik Aerts
Dory Sanchez
voci in Second life Moni Ovadia
Maria Pilar Pèrez Aspa
Interpreti musicali Brigata Sinfonica
soprano e sax tenore, flauto Antonio Catalfamo
basso elettrico, contrabbasso Alessandro Vicard
chitarra elettrica e acustica Davide Granato
fisarmonica, tastiere, percussioni Dionys Breukers
percussioni Marta Maggioni

Opera commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma e dall’Expoagua 2008 di Saragozza
Un progetto di Change Performing Arts in collaborazione con Elsinor Barcelona

Nuovo allestimento
produzione esecutiva CRT Artificio - Milano in collaborazione con “I Teatri” di Reggio Emilia e i Musei Civici di Reggio Emilia
PRIMA TEATRALE MONDIALE

L’emergenza ambientale, uno dei temi più attuali, è alla base dello spettacolo dei registi Peter Greenaway e Saskia Boddeke. Un’opera multimediale, in cui si mescolano il teatro, le musiche di Goran Bregovic, il cinema bidimensionale e la realtà virtuale 3D. La scenografia prevede una piscina, tre schermi sopra la platea, la poltrona di Dio. Peter Greenaway e Saskia Boddeke raccontano di ecologia e lo fanno attraverso l’allegoria del diluvio universale. L’acqua è l’elemento simbolico e scenico: immagini di serbatoi, cascate e oceani in perenne movimento, con i protagonisti immersi in una vasca enorme. Accanto ai personaggi reali, interagendo con essi, fanno la loro apparizione gli avatar (termine sanscrito che indica la rappresentazione visibile in Second Life di un utente). Come dire, un’altra possibilità al pianeta di rapportarsi con Dio, con il suo passato e con il suo incerto futuro.

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