Don Chisciotte
Teatro dell'Opera

Musiche di
Ludwig Minkus

Libretto Marius Petipa

Prima rappresentazione
Giovedì, 22 Aprile, ore 20.30 (turno A)
Repliche
Venerdì, 23 Aprile, ore 20.30 (fuori abb.)
Venerdì, 30 Aprile, ore 20.30 (fuori abb.)
Sabato, 24 Aprile, ore 18.00 (turno D)
Domenica, 2 Maggio, ore 17.00 (turno E)
Martedì, 27 Aprile, ore 20.30 (fuori abb.)
Martedì, 4 Maggio, ore 20.30 (fuori abb.)
Mercoledì, 28 Aprile, ore 20.30 (turno B)
Mercoledì, 5 Maggio, ore 17.00 (scuole)
Giovedì, 29 Aprile, ore 20.30 (turno C)
Coreografia Timur Fayziev
con la collaborazione di Ludmilla Ryzhova
Direttore d’orchestra Marzio Conti
Scene Francesco Zito
e Antonella Conte
Costumi Francesco Zito
Costumista collaboratore Simona Morresi
Disegno luci Agostino Angelini
Interpreti
Kitri Ekaterina Borchenko (22, 24, 29, 5) /
Gaia Straccamore (23, 27) /
Ji-Young Kim (28, 30) /
Alessandra Amato (2, 4)
Basilio Tamas Nagy (22, 24, 28, 29, 5) /
Vito Mazzeo (23, 27, 2, 4) /
Alessandro Riga (30)
Don Chisciotte Mauro Murri (22, 23, 30, 2) /
Luca Troiano (24, 27, 4, 5) /
Francesco Milana (28, 29)
Espada Riccardo Di Cosmo (22, 28, 29) /
Damiano Mongelli (23, 27, 2) /
Claudio Cocino (24, 30) /
Giuseppe Schiavone (4) /
Vito Mazzeo (5)
Ballerina di strada Alessandra Amato (22, 28, 5) /
Dalila Sapori (23, 27, 2) /
Alessia Barberini (24, 30) /
Cristina Mirigliano (29, 4)

ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera diretta da Paola Jorio

Nuovo allestimento

Dal XIX secolo il romanzo di Miguel de Cervantes ha ispirato numerosi balletti la cui struttura coreografica varia considerevolmente dall’uno all’altro in ragione del fatto che ogni coreografo è stato affascinato in modo diverso dai vari episodi del racconto. Si sono impegnati in questa personalissima trasposizione coreografica artisti come J.G. Noverre, F. Hilverding, C.L. Didelot, S. Taglioni, A. Bournonville, fino ad arrivare ai creatori delle produzioni ancora presenti nei repertori dei più grandi teatri: M. Petipa, A. Gorsky, G. Balanchine e R. Nureyev. Il Teatro dell’Opera ha ospitato tutte e quattro le versioni dei coreografi appena menzionati anche se di Petipa e Gorsky sono stati eseguiti solo i pas de deux. Quello di Petipa ha avuto come interpreti E. Terabust ed E. Bruhn nel 1968, mentre l’estratto dalla coreografia di Gorsky è stato portato in scena nel 1975 dagli ospiti del Balletto Accademico di Stato dell’U.R.S.S.. Risale alla stagione 1952/53 l’arrivo a Roma dei complessi del New York City Ballet che presentarono il pas de trois dal Don Chiciotte di G. Balanchine (non si trattava, però, del lavoro che il coreografo avrebbe sviluppato solo nel 1965 con la collaborazione del compositore L. Nabokov). Del tutto inedita fu la struttura de Il Ritratto di Don Chisciotte (Parigi, Théâtre des Champs-Elysées, 1947) che comparve sul palcoscenico del teatro romano nel 1957 ad opera di A. Milloss. Mancavano completamente le formule del ballet d’action che hanno caratterizzato le maggiori produzioni coreografiche ispirate al romanzo ed il Don appariva il protagonista incontrastato, scavato nella sua interiore sofferenza, dinanzi alla constatazione dell’irrealizzabilità dei propri ideali. La versione di Nureyev coreografo (Vienna, State Opera Ballet, 1966), legata alla commedia dell’arte e alle sue maschere, trovò spazio al Teatro dell’Opera nella stagione 1998/99 con R. Bolle e M. Guerra alternatisi nel ruolo di Basilio.

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