Musica di
Reinhold Glière
Balletto in tre atti
dal libretto di Michail Kurilko e Vasili Tikhomirov
| Coreografia | Nikolay Androsov |
| da | Lev Lashchilin, |
| Vasili Tikhomirov | |
| Leonid Lavrovsky | |
| Direttore d’orchestra | Andrey Anikhanov |
| Collaborazione musicale | Francesco Sodini |
| Scene e costumi | Elena Puliti |
| Regia | Beppe Menegatti |
| Disegno luci | Mario De Amicis |
| Nüwa, dea della fecondità | Carla Fracci |
| Tao Hoa, attrice e ballerina | Oksana Kucheruk (12, 13, 17) / Gaia Straccamore (14, 16) |
| Li Schan Fu, suo sfruttatore | Vito Mazzeo (12, 17) / Manuel Paruccini (13, 14, 16) |
| Il capitano della nave sovietica | Igor Yebra (12, 13, 17) / Vito Mazzeo (14, 16) |
| Ma Lee Chen, attivista sindacale | Damiano Mongelli |
ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA
Nuovo allestimento
Andato in scena per la prima volta il 14 giugno 1927 a Mosca, al Teatro Bolscioi, il balletto in tre atti ebbe un successo strepitoso e fu replicato per trecento sere di seguito. Ambientato nella Cina degli anni Venti, narra la vicenda di una nave sovietica approdata in un porto cinese e della immediata fraternità che viene ad instaurarsi tra la gente del posto ed i marinai russi. Mentre il popolo insorge contro i suoi sfruttatori nasce l’amore tra Tao-Hoa, una graziosa fanciulla cinese e il capitano del vascello russo al quale la ragazza salverà la vita, sacrificando la propria. Pur trattandosi del primo balletto incentrato sulla realtà sovietica, la concezione musicale e la struttura stessa dell’opera si richiamano chiaramente alla tradizione romantica. Poiché il balletto orientava il gusto esotico verso gli interessi politici venne ritenuto una pietra miliare del Teatro Sovietico ed ebbe molte versioni. Solo dopo gli anni Sessanta non è stato più rappresentato. Particolarmente suggestive furono le danze dei marinai e della protagonista.
