Anna Bolena
Dal 20 febbraio al 1 marzo 2019
DirettoreRiccardo Frizza
RegiaAndrea De Rosa

Un titolo molto amato dagli appassionati del belcanto, portato in scena al Teatro Costanzi solo altre due volte: nel 1977 con protagonista Leyla Gencer e nel 1979 con Katia Ricciarelli.

L’opera ritorna in un nuovo allestimento, diretta da Riccardo Frizza, per la regia di Andrea De Rosa. Le scene sono di Luigi Ferrigno da un’idea di Sergio Tramonti, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Enrico Bagnoli.

Fu con Anna Bolena nel 1830 che il compositore, dopo anni di fatiche accompagnate da instabili successi, scrisse per la prima volta un’opera che in breve fece il giro di tutte le capitali europee, fruttandogli fama nazionale ed internazionale. Il merito del successo di Anna Bolena risiede senza dubbio nel libretto di Felice Romani: fu la prima volta che Donizetti ricevette un testo di grande sensibilità e valore.


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Orfeo ed Euridice
Dal 15 marzo al 22 marzo 2019
DirettoreGianluca Capuano
RegiaRobert Carsen

Manca sulle scene del Costanzi da cinquant’anni Orfeo ed Euridice, il capolavoro di Christoph Willibald Gluck che dal 15 al 22 marzo va in scena in un raffinato nuovo allestimento, una coproduzione con Théâtre des Champs-Elysées, Château de Versailles Spectacles e Canadian Opera Company.
L’opera in tre atti composta da Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi è una delle più celebri rappresentazioni del mito di Orfeo e del suo amore per Euridice. Appartiene al genere dell’azione teatrale che coniuga la mitologia del soggetto con cori e danze.
L’allestimento realizzato da Robert Carsen, in uno stile essenziale e scarno, è incentrato sulla vicenda privata del protagonista pur accompagnata da un’attiva partecipazione del coro. Racconta la storia d’amore e morte del celebre cantore come un dramma intimo in cui il dolore profondamente umano di Orfeo – all’inizio vuole gettarsi nella fossa in cui è sepolta Euridice e tenta addirittura il suicidio – ha la sua naturale evoluzione nella discesa agli inferi per il nuovo incontro con la sua amata Euridice. “Con Orfeo ed Euridice – spiega Robert Carsen – cambia per sempre il modo di comporre le opere, si focalizza interamente ed esclusivamente sulle due cose che definiscono le nostre vite: amore e morte”.


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La Pietà
20 marzo
DirettoreNicola Piovani
Voce recitanteGigi Proietti

Il 20 marzo al Teatro Costanzi va in scena una serata unica di grande emozione La Pietà, di Nicola Piovani. Uno Stabat Mater contemporaneo su versi di Vincenzo Cerami che vede sul palco un cast d’eccezione: due voci di grande fascino, Amii Stewart (voce soul) e il soprano Maria Rita Combattelli accompagnate dalla intensa voce recitante di Gigi Proietti.  Sul podio lo stesso Maestro Nicola Piovani che così definisce il suo lavoro: “Due madri, chine sul dolore, cercano conforto nel pianto”.
Entrambe le madri piangono il proprio figlio morto. La prima madre (voce di soprano), in un paese opulento e consumista, ha visto suo figlio ucciso dalla droga, vittima di una società smarrita nei miti sbagliati del benessere e nella perdita del sentimento della trascendenza.
La seconda (voce soul) ha perso il figlio ucciso dalla fame: la carestia di un paese del terzo mondo non ha risparmiato il ragazzino che si è smagrito, ha mangiato la terra e davanti agli occhi di lei si è spento. Due madri addolorate, due cause di morte opposte, ma vittime dello stesso modello di sviluppo planetario.
Ripercorrendo la forma dello Stabat Mater classico, che ha già ispirato grandi musicisti del passato (Scarlatti, Pergolesi, Rossini, Dvořák, Poulenc), La Pietà canta, in versi liberi, il dolore archetipo della madre per la perdita del figlio, il dolore di Maria sotto la croce, citando a tratti i versi rituali di Jacopone da Todi, sia in traduzione moderna sia nell’originale latino.


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Serata Philip Glass
Dal 29 marzo al 2 aprile 2019
DirettoreCarlo Donadio
CoreografieBenjamin Millepied, Jerome Robbins, Sébastien Bertaud

La musica del compositore statunitense è il trait d’union dello spettacolo composto da tre balletti mai andati in scena prima d’ora all’Opera di Roma, tra cui una prima assoluta, firmati da coreografi di fama internazionale, quali Benjamin Millepied, Jerome Robbins e Sébastien Bertaud.

Hearts and Arrows “è un viaggio emozionale con un senso di speranza forte di amore e comunità durevoli, nell’incertezza in cui viviamo”. (Benjamin Millepied)

Il Teatro dell’Opera rende omaggio a Jerome Robbins e al suo stile inconfondibile con Glass Pieces. Robbins si lascia guidare dalle musiche di Glass e le traduce in architettura fisica. Inizia con una semplice camminata, di persone normali in un giorno qualsiasi, per poi “costruire”. Il balletto diventa sempre più complesso e dinamico, una grande prova fisica per i danzatori. Carico di una forte energia urbana, cattura il pulsare dei cuori nella vita metropolitana.

Nuit Blanche è una nuova creazione del giovane talento francese Sèbastien Bertaud pensata appositamente per i ballerini del Teatro dell’Opera di Roma e per una coppia principale molto speciale, le étoile Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel.


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In arrivo ad aprile

La vedova allegra
Dal 14 aprile al 20 aprile 2019



Lezione di Opera con Giovanni Bietti | Orfeo ed Euridice Lunedì 11 marzo ore 20 I coreografi, i ballerini e noi | Serata Philip Glass domenica 24 marzo ore 18 | Foyer Teatro Costanzi Caracalla 2019 Scopri il cartellone e acquista il biglietto Lezione aperta degli Allievi della Scuola di Danza | 1 aprile ore 20 Scopri di più

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