Stagione 2015/2016

The Bassarids

Direttore

Stefan Soltesz

Regia

Mario Martone

Maestro del Coro

Roberto Gabbiani

Scene

Sergio Tramonti

Costumi

Ursula Patzak

Movimenti coreografici

Raffaella Giordano

Luci

Pasquale Mari

Interpreti principali


Dionysus

Ladislav Elgr

Pentheus

Russell Braun

Cadmus

Mark S. Doss

Tiresias

Erin Caves

Capitano della Guardia Reale

Andrew Schroeder

Agave

Veronica Simeoni

Autonoe

Sara Hershkowitz

Beroe

Sara Fulgoni

Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera 

Nuovo allestimento      Prima rappresentazione a Roma

In lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese

 


Trama

Primo movimento – Dopo l’abdicazione del vecchio re Cadmo a favore di suo nipote Penteo, il coro acclama il nuovo sovrano di Tebe; una voce annuncia allora l’arrivo in Beozia di Dioniso e il coro si prepara ad andare sul Citerone a festeggiarlo.  I protagonisti della tragedia, Penteo escluso, discutono sulla natura divina di Dioniso nato da Zeus e da Semele: Agave ed Autonoe la negano mentre Cadmo è perplesso e Tiresia è propenso ad ammetterla; il capitano della guardia, un bell’uomo attraente per le due donne ma insensibile al loro fascino, legge un decreto di Penteo che proibisce il culto di Dioniso. Arriva allora Penteo che col suo mantello spegne la fiamma che brucia sulla tomba di Semele e ribadisce il suo ordine. Agave ed Autonoe approvano ma quando sentono la voce del dio, se ne vanno verso il monte Citerone.

Secondo movimento – Cadmo, pieno di cautela verso il nuovo dio, è esterrefatto quando sente Penteo ordinare al capitano di arrestare quanti si trovano sul Citerone; il re confessa a Beroe che ha scelto un sistema di vita austero, senza vino e senza carne, e per giunta casto. Nella sala d’udienza del palazzo, il capitano arriva con i prigionieri del Citerone fra i quali figurano Agave, Autonoe, Tiresia ed uno Straniero. Penteo condanna al supplizio alcuni prigionieri, tenta di strappare Agave, sua madre, al suo delirio dionisiaco, poi la fa rinchiudere con Autonoe e ordina la distruzione della casa di Tiresia; benché Beroe l’abbia avvertito che lo Straniero è Dioniso, Penteo tratta rudemente quest’ultimo, che canta la vendetta di Dioniso a Nasso.

Terzo movimento – Esasperato, Penteo vuol mandare lo Straniero al supplizio quando si producono fenomeni straordinari: la terra trema, i muri crollano, si riaccende la tomba di Semele e i prigionieri evadono misteriosamente e fuggono verso il monte Citerone. Lo Straniero propone allora a Penteo di guidarlo verso il Citerone, ma prima il re chiede a Beroe lo specchio di sua madre. Lo Straniero-Dioniso convince Penteo a travestirsi da donna per andare tranquillamente a spiare le Menadi sul posto del loro culto. Affascinato, Penteo ubbidisce mentre Cadmo è disperato. Nella foresta del monte Citerone, le Bassaridi cantano la gloria di Dioniso. Tuttavia, una voce informa che un uomo è nascosto per spiarle e che le Menadi (fra le quali si trova Agave) devono inseguirlo; infatti, lo trovano, lo uccidono e lo smembrano.

Quarto movimento – Le Menadi si fanno avanti; Agave si dice fiera di aver ucciso un leoncino; Cadmo le chiede di guardare attentamente di chi è la testa portata da Agave; lei prende allora coscienza di aver ucciso suo figlio in un delirio dionisiaco. Arriva Dioniso, ordina che sia incendiata la reggia e condanna all’esilio la famiglia reale. Agave gli ricorda amaramente che anche lui scenderà un giorno nel Tartaro. Indi il dio chiama Semele sua madre per farla salire all’Olimpo; infine, ingiunge ai tebani di adorarlo ciecamente.

Dove

luoghi-teatro-costanzi

Teatro Costanzi

Maggiori info

Le date

Prima rappresentazione

  • venerdì
    27
    Nov
    ORE 19:00 Turno a

Le repliche

  • domenica
    29
    Nov
    ORE 16:30 Turno e
  • martedì
    01
    Dic
    ORE 20:00 Turno b
  • giovedì
    03
    Dic
    ORE 20:00 Turno c
  • sabato
    05
    Dic
    ORE 18:00 Turno d
  • giovedì
    10
    Dic
    ORE 20:00 Turno f

La recita del 27 novembre sarà trasmessa in diretta

Rai radio 3
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