Stagione 2015/2016

La Cenerentola

Direttore

Alejo Pérez

Regia

Emma Dante

Maestro del Coro

Roberto Gabbiani

Scene

Carmine Maringola

Costumi

Vanessa Sannino

Movimenti coreografici

Manuela Lo Sicco

Luci

Cristian Zucaro

Interpreti principali


Don Ramiro

Juan Francisco Gatell /
Giorgio Misseri 23, 27, 29, 12, 19

Dandini

Vito Priante /
Giorgio Caoduro 23, 26, 29 /
Filippo Fontana 12, 19

Don Magnifico

Alessandro Corbelli /
Carlo Lepore 23, 27, 29

Clorinda

Damiana Mizzi

Tisbe

Annunziata Vestri

Angelina

Serena Malfi /
Josè Maria Lo Monaco 23, 27, 29, 19

Alidoro

Ugo Guagliardo /
Marko Mimica 23, 24, 26, 28, 29


Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera

Nuovo allestimento

Con sovratitoli in italiano e inglese


Trama

In un salone del decadente castello di don Magnifico

Atto Primo
Clorinda e Tisbe, figlie di don Magnifico, si pavoneggiano davanti allo specchio vantandosi e glorificandosi. Angelina, figliastra di don Magnifico, canta una malinconica canzone (Una volta c’era un re), quasi presaga dello strano destino che sta per vivere. Le due sorelle la rimbrottano, ma subito entra Alidoro, precettore del principe don Ramiro, mascherato da mendicante, per spiare le tre sorelle. Chiede un po’ d’elemosina, ma viene insultato dalle due sorellastre: Angelina di nascosto gli dà del caffè, e Alidoro la ringrazia. Egli tiene d’occhio le tre per segnalare al principe i loro comportamenti: infatti il principe cerca moglie. Dopo essere stato curato da Angelina, e maltrattato da Clorinda e Tisbe, Alidoro se ne va, mentre alcuni cavalieri segnalano l’arrivo imminente del principe. Don Magnifico entra in scena, svegliato dalle figlie (Miei rampolli femminili), che lo avvertono dell’arrivo del principe: il padre raccomanda alle due figliole di comportarsi e vestirsi bene. Subito dopo entra don Ramiro, in vesti di paggio. Egli infatti ha scambiato le sue vesti con quelle del servo Dandini per spiare il comportamento delle sorelle. Cenerentola lo nota, e tra i due giovani scoppia l’amore (Un soave non so che). Subito dopo entra Dandini (Come un’ape nei giorni d’aprile), seguito dalla famiglia. Né don Magnifico, né le tre sorelle si sono accorte dello scambio di persona. Il cameriere vezzeggia le sorellastre, che elogiano il mascherato Dandini. Angelina chiede al patrigno se può venire alla festa, dato che tutti ci stanno andando. Ma don Magnifico la caccia sdegnosamente. Alidoro, vedendola, decide di aiutarla. Intanto, nel palazzo, Ramiro e Dandini discutono sulle figlie del barone, e decidono di metterle alla prova: Dandini afferma che la ragazza scelta sarà sua sposa, mentre l’altra andrà a Ramiro. Le ragazze, sdegnate, rifiutano i vezzeggiamenti del principe mascherato: improvvisamente giunge una strana ragazza vestita splendidamente. Ella è Angelina, velata, venuta lì per partecipare al ballo, vestita da Alidoro. Tisbe e Clorinda notano una certa somiglianza con la sorella. Anche il padre se ne accorge, ma le loro idee vengono smentite. Dandini invita tutti a tavola, ma l’atmosfera è strana: tutti hanno paura che il proprio sogno svanisca (… ho paura che il mio sogno vada in fumo a dileguar!).

Atto secondo
Don Magnifico riconosce nella misteriosa dama velata Cenerentola, tuttavia è sicuro che il principe sceglierà Clorinda o Tisbe, e svela alle figlie che, appropriandosi del patrimonio di Angelina, l’ha sperperato per permettere loro di vivere nel lusso. Intanto Cenerentola, infastidita da Dandini che cerca di sedurla, rivela di essere innamorata del paggio. Ramiro è fuori di sé dalla gioia, ma Angelina gli dà un braccialetto, e gli dice che, se vuole amarla, dovrà cercarla e ridarglielo; Ramiro, dopo la fuga di Cenerentola, annuncia che la ritroverà (Sì, ritrovarla io giuro).
Intanto Dandini rivela a don Magnifico di essere in realtà il cameriere del re (Un segreto d’importanza), scatenando l’ira e l’indignazione del barone. Il barone si adira e torna a casa.
Intanto Cenerentola, a casa, ricorda il magico momento vissuto alla festa, e ammira il braccialetto. Arrivano don Magnifico e le sorellastre, irate per la rivelazione di Dandini. Subito dopo si scatena un temporale, e la carrozza del principe (merito del maltempo, e di Alidoro) si rompe davanti alla casa. Ramiro e Dandini entrano e chiedono ospitalità. Don Magnifico, che pensa ancora di far sposare una delle figlie al principe, ordina a Cenerentola di dare la sedia regale al principe, e Angelina la dà a Dandini, non sapendo che non è lui il principe. Il barone le indica Ramiro, e i due giovani si riconoscono (Siete voi… questo è un nodo avviluppato).
I parenti, irati, minacciano Cenerentola (Donna sciocca! Alma di fango!). Ramiro e Dandini la difendono, annunciando vendetta e terribili punizioni sulla famiglia. Cenerentola allora invoca la pietà del principe, ormai suo sposo, e dice che la sua vendetta sarà il loro perdono. Arriva Alidoro, tutto contento della sorte di Angelina. Clorinda s’indispettisce alle parole del vecchio, ma Tisbe preferisce accettare la sorella come principessa. Alla fine dell’opera, Cenerentola, salita al trono, concede il perdono alle due sorellastre e al patrigno (rondò Nacqui all’affanno), che, commossi, la abbracciano e affermano che nessun trono è degno di lei.

Dove

luoghi-teatro-costanzi

Teatro Costanzi

Maggiori info

Le date

Prima rappresentazione

  • domenica
    24
    Gen
    ORE 16:30 Turno e

Le repliche

  • martedì
    26
    Gen
    ORE 20:00 Turno b
  • mercoledì
    27
    Gen
    ORE 20:00 Turno c
  • giovedì
    28
    Gen
    ORE 20:00 Turno f
  • venerdì
    29
    Gen
    ORE 20:00
  • venerdì
    12
    Feb
    ORE 20:00
  • venerdì
    19
    Feb
    ORE 20:00
  • venerdì
    17
    Giu
    ORE 14:53 Turno a
  • venerdì
    17
    Giu
    ORE 14:53 Turno d

Anteprima giovani

venerdì
17
Giu
14:53

L'opera sarà trasmessa il 18 febbraio, alle 21.15, su Rai5

Rai Cultura
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