“VERDI LEGGE VERDI”, FINAZZER FLORY OMAGGIA IL COMPOSITORE DI BUSSETO

Il 29 maggio 2026 Massimiliano Finazzer Flory in scena con uno spettacolo di musica e parola dedicato alla vita e al pensiero di Giuseppe Verdi

Il 29 maggio al Teatro Nazionale  un viaggio nell’opera e nel pensiero del compositore di Busseto:  Verdi legge Verdi, spettacolo ideato, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. Tra musica e prosa, un ritratto intimo e sfaccettato di Giuseppe Verdi, con alcune delle più celebri pagine del suo repertorio, eseguite al pianoforte da Asako Watanabe e dalla voce del soprano Elisa Maffi.

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“Un pomeriggio con Rossini”: 12 maggio alle 17.30

Martedì 12 maggio alle 17.30, presso la Sala Grigia del Teatro dell’Opera di Roma, un talk a ingresso gratuito dedicato a Gioachino Rossini: Un pomeriggio con Rossini. Un’occasione per conoscere meglio l’universo del compositore pesarese – di cui andrà in scena dal 19 maggio una nuova produzione di Tancredi – a partire da due recenti pubblicazioni, presentate dagli autori in dialogo con il musicologo Giuliano Danieli: Rossini di Andrea Chegai (Il Saggiatore, 2022) e Musica al tempo presente: Le opere italiane di Rossini alla loro epoca di Emanuele Senici (LIM/Ricordi, 2025).

Il volume di Andrea Chegai – Professore Ordinario di Musicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma – propone una rilettura ampia e aggiornata della vita e delle opere di Rossini e della sua fortuna, collocando il Pesarese al centro di una complessa trama di questioni storiche, sociali, politiche, culturali ed estetiche, e di una fitta rete di rapporti con impresari, cantanti, scrittori, librettisti e compositori a cavallo tra Settecento e Ottocento. Rossini approfondisce con coinvolgimento e rinnovato sguardo critico la musica di un artista «proteiforme e impenetrabile fino alle ultime note», per ciò che significò al suo tempo e per quello che può ancora significare per noi oggi.

Musica al tempo presente di Emanuele Senici – anch’egli Professore Ordinario di Musicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma – si concentra sulle opere italiane di Rossini e sui discorsi da esse ingenerati in Italia dal loro apparire nel 1810 fino al 1825, data della sua ultima opera composta in italiano. All’inizio dell’Ottocento in Italia le opere di Rossini godevano di un’estrema popolarità, ma quando Rossini smise di comporre molti di questi lavori uscirono dal repertorio, per poi tornare alla ribalta solo nell’ultimo mezzo secolo. Musica al tempo presente indaga con sguardo nuovo i motivi del “furore” rossiniano e le sue conseguenze, esaminando le opere del compositore nel contesto storico in cui sono state concepite, eseguite, viste, ascoltate e discusse.

 

Un pomeriggio con Rossini è un incontro ad ingresso libero – senza prenotazione – fino ad esaurimento posti.

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“Il Sogno” firmato da Balanchine arriva per la prima volta al Costanzi

Per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma, dal 9 al 14 giugno, Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine, ispirato alla celebre commedia di Shakespeare. Creato nel 1962 per il New York City Ballet, il balletto in due atti combina narrazione e pantomima, con Puck come fulcro magico e ironico dell’azione. Una nuova produzione che arricchisce il repertorio classico della compagnia con un’atmosfera incantata grazie ai costumi e alle scene firmate da Gianluca Falaschi. Le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy saranno dirette da Karen Durgaryan.

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Carlo Vistoli è Tancredi, diretto da Mariotti e messo in scena da Emma Dante

Dal 19 al 29 maggio 2026 all’Opera di Roma con Carlo Vistoli nel ruolo del titolo e Martina Russomanno come Amenaide

In prima serata su Rai5 giovedì 21 maggio alle 21.20

Tancredi di Gioachino Rossini torna dopo ventidue anni al Teatro dell’Opera di Roma. Il melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, tratto da Voltaire, è in scena dal 19 al 29 maggio 2026 al Costanzi: martedì 19 in diretta su Radio3 e giovedì 21 in prima serata su Rai5. L’opera è proposta nella sua versione tragica, in un nuovo allestimento firmato da Emma Dante. «Quando entri nel mondo rossiniano, entri in una specie di luogo fatato, in cui succede di tutto, ma in cui tutto ha un suo filo logico. C’è una logica schiacciante. Le trame rossiniane sono piene di suspense, di intrecci, di mistero. Tancredi in questo senso è pieno di stimoli, spunti, allegorie; è una grande favola che ho ambientato in questo luogo molto artificiale, con questi fondalini dipinti propri dell’opera dei pupi. È una storia che ha a che fare con qualcosa di universale, non prettamente collocato geograficamente; è molto vera, molto umana, molto contemporanea.» La regista palermitana, Leone d’Oro alla carriera 2026 della Biennale di Venezia, rilegge così il mito di Tancredi immaginandolo in un’opera di pupi siciliani. Alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma Michele Mariotti, che affronta per la prima volta il titolo e sceglie di affidare il ruolo del protagonista al controtenore Carlo Vistoli. Amenaide è il soprano in grande ascesa Martina Russomanno, al debutto al Costanzi. Carmine Maringola firma le scene, Emma Dante e Chicca Ruocco i costumi, Luigi Biondi le luci, Manuela Lo Sicco i movimenti coreografici. Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto da Ciro Visco.

Composta da Rossini nel 1813, a soli 21 anni, l’opera racconta il conflitto tra virtù e sentimento, in cui trova spazio la vicenda dell’eroe esiliato Tancredi, — ruolo originariamente affidato a un contralto en travesti — che torna in patria a Siracusa per difendere la città dagli invasori e riconquistare l’amata Amenaide, ingiustamente accusata di tradimento. Eros e Thanatos, lirismo e tensione drammatica, attraversano la scrittura rossiniana incontrando la forza visiva di Emma Dante in uno scontro fra umano e simbolico.

Emma Dante affronta Tancredi proseguendo un percorso di collaborazione col lirico capitolino iniziato nel 2016 con La Cenerentola di Rossini (poi ripresa nel 2019) a cui sono seguiti L’angelo di fuoco di Prokof’ev (2019) e Les dialogues des Carmélites di Poulenc, opera che ha inaugurato la stagione 2022/23. Regista, drammaturga, cineasta e attrice palermitana, ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti: nel 2001 il Premio Scenario con mPalermu, nel 2004 il Premio Gassman come miglior regista e due premi Ubu, uno per Carnezzeria (2003) e il secondo per Le sorelle Macaluso (2014), fino al recente Leone d’Oro alla carriera del 2026.

«Poco più che ventenne, Rossini riesce a coniugare un sentimento puro e istintivo con un perfetto controllo classico, in un equilibrio continuo tra apollineo e dionisiaco. Sullo sfondo della guerra, Tancredi e Amenaide vivono il loro amore in modo assoluto, con una gelosia e una passione che però ostacolano il dialogo. Nonostante due lunghi duetti, infatti, i giovanissimi amanti non riescono mai a comprendersi davvero. Musicalmente disarmante è invece il finale tragico che abbiamo scelto di eseguire, che descrive con pagine rarefatte e stranianti l’allontanarsi progressivo del corpo e dell’anima di Tancredi.» Michele Mariotti, descrive con queste parole la sua visione sulla partitura. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022 e interprete rossiniano internazionalmente riconosciuto, con Tancredi firma il suo primo incontro romano con questo titolo. Opera del primo Rossini caratterizzata dalla presenza di un doppio finale — uno lieto, quello originario veneziano del 1813, e uno tragico, composto poco dopo per Ferrara —, è proposta al Costanzi nella versione tragica.

Tancredi è Carlo Vistoli, tra i controtenori italiani più affermati sulla scena internazionale. A Roma ha legato il suo nome a produzioni di grande rilievo: nel 2019 è stato Orfeo nell’Orfeo ed Euridice di Gluck diretto da Gianluca Capuano con la regia di Robert Carsen, mentre nel 2023 è stato Tolomeo in Giulio Cesare in Egitto di Händel nella nuova produzione di Damiano Michieletto per la quale ha vinto il Premio Abbiati come miglior cantante. A ottobre 2026 Vistoli tornerà a interpretare Rossini, ancora con Michele Mariotti sul podio, nella Petite messe solennelle, proposta sia nella versione per orchestra sia in quella originale con un pianoforte e percussioni.

Nel ruolo di Amenaide debutta al Costanzi il soprano Martina Russomanno. Dopo la formazione all’Académie de l’Opéra national de Paris e la partecipazione al Young Singers Project del Salzburg Festival nel 2022, si è affermata su un repertorio che spazia da Mozart a Rossini fino al primo Ottocento italiano. Tra gli impegni recenti figurano il debutto come Violetta ne La traviata all’Opéra national du Rhin (2025) e come Donna Anna in Don Giovanni alla Staatsoper Stuttgart e alla Semperoper Dresden. Ha interpretato Madama Cortese ne Il viaggio a Reims alla Deutsche Oper Berlin. Si è inoltre esibita al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino e al Rossini Opera Festival. Si alterna con Russomanno, il 26 maggio, Giuliana Gianfaldoni.

Veste i panni di Argirio Enea Scala che torna all’Opera di Roma dopo aver cantato Gennaro in Lucrezia Borgia nel 2025. In alternanza con Scala, il 26 maggio, Antonino Siragusa. Luca Tittoto veste i panni di Orbazzano, già interprete per l’Opera di Roma nel 2022 in Alceste di Gluck. Completano il cast Ekaterine Buachidze (Isaura) e Maria Elena Pepi (Roggiero) giovani artiste del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

Rai Cultura trasmette in prima serata su Rai5 giovedì 21 maggio alle 21.20

Prima rappresentazione: martedì 19 maggio 2026, ore 20.00 anche in diretta su Radio3
Repliche: venerdì 22 maggio ore 20.00; domenica 24 maggio ore 16.30; martedì 26 maggio ore 20.00; venerdì 29 maggio ore 18.00

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Una notte a Teatro – 4° Edizione, 23 e 24 maggio 2026

Da sabato 23 maggio ore 16.30 a domenica 24 maggio ore 12.00
Torna la magica Notte a Teatro, al Teatro Costanzi, per il quarto anno consecutivo!
Lo sleep over per i piccoli più invidiato dai genitori,  attende 120 partecipanti, che avranno l’opportunità straordinaria di dormire in teatro! Un’esperienza unica dedicata ai bambini dagli 8 ai 10 anni con giochi, attività a sorpresa, tanta musica e laboratori pensati per accompagnare i giovani ospiti in un viaggio divertente e coinvolgente nel mondo dell’Opera.
I bambini dovranno presentarsi in tuta da ginnastica (che utilizzeranno anche per dormire) e portare con sé: stuoino o materassino, sacco a pelo, torcia, calzettoni di ricambio, piccolo asciugamano e spazzolino da denti.
Biglietto: € 35,00 (cena e colazione incluse)
Iscrizioni: a partire dalle ore 12 del 30 aprile. Non è possibile iscrivere più di un bambino o bambina dalla stessa mail.
Per informazioni e iscrizioni: sviluppo.pubblico@operaroma.it
Le richieste saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili e confermate tramite mail.
Iniziativa realizzata in collaborazione con AGESCI Lazio
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Il Costanzi omaggia il tenore e partigiano Nicola Stame per la Festa della Resistenza 2026

In occasione della Festa della Resistenza 2026, il Teatro dell’Opera di Roma rende omaggio a Nicola Stame, tenore e partigiano, con un recital lirico per pianoforte e voce in programma venerdì 24 aprile 2026 alle ore 11.00 al Teatro Costanzi. Protagonisti gli artisti di “Fabbrica” Young Artist Program, i tenori Jiacheng Fan e Guangwei Yao, accompagnati al pianoforte da Elettra Aurora Pomponio, con letture affidate ad Alice Palazzi e adattamento e regia di Antonello Lo Bianco. L’iniziativa ripercorre, attraverso musica e parole, la vita, l’impegno nella Resistenza e la morte alle Fosse Ardeatine, con testi tratti da Il tenore partigiano di Lello Saracino, presente all’incontro.

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Il 28 maggio “Visioni d’addio” con Marina Rebeka e la direzione di Mariotti

Tre i programmi interpretati da Michele Mariotti: il primo il 28 maggio, Visioni d’addio, al Costanzi, dove l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma esegue i Vier letzte Lieder di Richard Strauss con il soprano lettone Marina Rebeka e la Sinfonia n.9 in Do maggiore D 944 detta “La grande” di Schubert. Seguono poi le due Petite messe solennelle di Gioachino Rossini. La prima il 17 ottobre nella versione per soli, coro e orchestra, la seconda il 22 ottobre in chiusura del cartellone concertistico eseguita presso il suggestivo scenario della Basilica di San Vitale nella versione originale per soli, coro, due pianoforti e armonium. Grande cast vocale per entrambe le date con il soprano Hasmik Torosyan, il controtenore Carlo Vistoli che, dopo il Tancredi, interpreta un altro capolavoro rossiniano, il tenore Dmitry Korchak, già Lohengrin per l’inaugurazione e Alfredo ne La traviata e il basso Michele Pertusi. Il Coro dell’Opera di Roma è diretto da Ciro Visco.

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“Il barbiere di Siviglia” firmato da Mario Martone il 30 aprile su Rai 5

Rai Cultura ripropone giovedì 30 aprile alle 23.05 su Rai 5 Il barbiere di Siviglia firmato da Mario Martone e diretto da Daniele Gatti. L’opera che ha aperto la stagione 2020/2021 dell’Opera di Roma, si inserisce nell’ambito della collaborzione tra Rai e Teatro Costanzi, che ha visto il Teatro trasformarsi in un vero e proprio set, all’interno del quale Martone ha costruito anche la sua regia televisiva. L’allestimento dell’opera, su libretto di Cesare Sterbini dall’omonima commedia di Beaumarchais, ha i costumi di Anna Biagiotti e le luci di Pasquale Mari. Protagonisti sul palco sono il baritono Andrzej Filonczyk nel ruolo del titolo, il tenore Ruzil Gatin nei panni del Conte d’Almaviva, il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya in quelli di Rosina, il basso-baritono Alessandro Corbelli nella parte di Don Bartolo e il basso Alex Esposito in quella di Don Basilio. Completano il cast Patrizia Biccirè (Berta) e Roberto Lorenzi (Fiorello). Il Coro dell’Opera di Roma è diretto da Roberto Gabbiani. 

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Scuola di Danza: avviso di selezione straordinaria per il Corso Preparatorio Professionale

Si apre una nuova opportunità per i giovani talenti della danza. La Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma indice una selezione straordinaria per l’ammissione al Corso Preparatorio Professionale relativo all’anno scolastico 2026/2027.

L’iniziativa si rivolge ad aspiranti danzatori di età compresa tra i 17 e i 23 anni, offrendo un percorso di alta formazione in uno dei contesti coreutici più prestigiosi d’Italia.
La prova di selezione si terrà lunedì 22 giugno 2026, alle ore 10:00, presso la storica sede di via Ozieri 8, a Roma. I candidati saranno valutati attraverso una lezione di danza classica.

 

Come partecipare
Per candidarsi è necessario inviare una richiesta formale via email all’indirizzo scuola.ballo@operaroma.it entro e non oltre il 6 giugno 2026. Nella domanda dovranno essere indicati:

  • Dati anagrafici completi del candidato.
  • Recapito telefonico di riferimento.

L’iscrizione sarà considerata valida solo a seguito di una mail di conferma inviata dalla segreteria della Scuola.

Il giorno della selezione, i partecipanti dovranno presentarsi con 30 minuti di anticipo rispetto all’orario di inizio.

  • Maggiorenni: è obbligatorio esibire un documento di identità valido.
  • Minorenni: se non accompagnati da un genitore, dovranno consegnare un’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori per poter accedere alla prova.

Contatti e Info Per ulteriori dettagli o chiarimenti, è possibile contattare la segreteria didattica:

  • Email: scuola.ballo@operaroma.it
  • Telefono: 06/70301405
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Hans Werner Henze 100

Nel centenario della nascita di Hans Werner Henze (1926-2026) il Teatro dell’Opera di Roma rende omaggio al grande compositore con due titoli profondamente legati a Cuba e alla letteratura di Miguel Barnet. In scena al Teatro Nazionale dal 15 al 21 maggio La piccola cubana, tratta dal romanzo di Barnet Canción de Rachel, nella versione firmata da Michael Kerstan — presentata per la prima volta in Italia — ed El Cimarrón, biografia in forma di recital basata sulla vita di Esteban Montejo, l’ex schiavo fuggitivo di cui Barnet raccolse le memorie. Entrambi i titoli, in tedesco con sovratitoli in italiano e inglese, sono proposti in un nuovo allestimento con la regia di Kerstan e la direzione di Roland Böer.

 

Tra i maggiori compositori del secondo Novecento, Hans Werner Henze ha firmato opere centrali del teatro musicale contemporaneo. L’Opera di Roma ha dedicato negli anni particolare attenzione alla sua produzione, mettendo in scena titoli come Boulevard Solitude(1953/54), Il giovane lord (1965/66), Pollicino (2003/04) e The Bassarids, titolo inaugurale della stagione 2015/16, con la direzione di Stefan Soltész e la regia di Mario Martone, Premio Abbiati per la sezione spettacolo. Il lirico capitolino incontra nuovamente il suo universo artistico con due lavori in cui si intrecciano impegno civile, ricerca musicale e dialogo con la letteratura.

 

Michael Kerstan, drammaturgo, regista, sceneggiatore e saggista, è presidente della Fondazione Hans Werner Henze. Ha dedicato gran parte della sua carriera alla diffusione e alla valorizzazione dell’opera di Henze, di cui è stato per diversi anni assistente personale e collaboratore. Ha inoltre collaborato con compositori come Stefan Hakenberg, Stefano Taglietti, Vito Palumbo, Luca Lombardi, Jack Fortner, Bun Ching Lam. Nel 2008 ha firmato la regia della prima italiana di Phaedra di Henze al Maggio Musicale Fiorentino.

 

Roland Böer, direttore d’orchestra tedesco, dal 2002 al 2008 ha guidato l’Opera di Francoforte. Nel corso della sua carriera ha collaborato con registi quali Daniele Abbado, William Kentridge, Christoph Loy, Caterina Panti Liberovici, David McVicar, Keith Warner e Stein Winge. Ha inoltre diretto orchestre come la London Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino. Dal 2009 al 2020 è stato direttore musicale del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

 

Il baritono Robert Koller partecipa ad entrambe le opere: El Cimarrón e La piccola cubana. Ne El Cimarrón anche Christina Schorn-Mancinelli alla chitarra, Ivan Mancinelli alle percussioni e Camilla Hoitenga al flauto. I musicisti formano insieme con Michael Kerstan El Cimarrón-Ensemble che porta in scena El Cimarrón da 25 anni in tournée in Europa e Stati Uniti. Ne La piccola cubana protagoniste le attrici Jeannine Hirzel e Johanne Dähler rispettivamente nei ruoli di Rachel e Ofelia. Completano il cast il soprano Flávia Stricker, il mezzosoprano Julia Deit-Ferrand e il tenore Stuart Patterson. I costumi sono firmati da Christine Knoll.

 

Il vaudeville in cinque scene La piccola cubana è tratto dal romanzo-testimonianza Canción de Rachel pubblicato a Cuba nel 1969 dallo scrittore ed etnologo cubano Miguel Barnet. Il testo è la biografia romanzata di Elsa Borges, nome d’arte “Rachel”. La sua figura ha ispirato vari adattamenti, tra cui La Cubana oder Ein Lebenslauf di Henze, composta fra il 1973 e il 1974, su libretto di Hans Magnus Enzensberger e pensata come “Television opera”, trasmessa nel 1974 dal canale newyorkese WNET Channel 13. L’opera ha poi conosciuto un primo adattamento teatrale nel 1981 al Volkstheater di Rostock. A Berlino, nel 2022, la Staatsoper Unter den Linden ha presentato una nuova versione con riduzione musicale per ensemble da camera, realizzata da Jobst Liebrecht, storico collaboratore e assistente di Henze, con la direzione musicale di Adrian Heger e la regia di Pauline Beaulieu. Il Teatro dell’Opera di Roma presenta in prima italiana un nuovo allestimento firmato da Michael Kerstan, interpretato dall’El Cimarrón-Ensemble & Friends.

 

Il recital El Cimarrón, presentato per la prima volta nel 1970 all’Aldeburgh Festival nel Regno Unito e, successivamente, al Festival di Berlino con Hans Werner Henze sul podio, è una biografia costruita su episodi della vita del cimarrón (in spagnolo “schiavo fuggitivo nei boschi”) Esteban Montejo, narrata dalla voce del baritono e dal dialogo con gli strumenti. Il libretto è basato sul testo originale Biografía de un cimarrón di Miguel Barnet, che aveva raccolto la testimonianza diretta di Montejo, ex schiavo nato nel 1860. Montejo aveva vissuto la schiavitù, la Guerra d’Indipendenza cubana e poi la vita nella Repubblica; il suo racconto in prima persona è considerato un classico della letteratura cubana del Novecento. L’opera è stata presentata dall’El Cimarrón-Ensemble in numerosi festival e sale internazionali, tra cui la Wigmore Hall di Londra nel 2023.

 

Le due opere snodano temi cruciali nella ricerca nel campo del teatro politico e della contaminazione culturale di Henze, come la responsabilità sociale dell’arte, il valore della libertà, il riconoscimento identitario, ma anche la combinazione fra tradizione strumentale europea e sonorità dell’area caraibico-africana.

 

La piccola cubana e El Cimarrón,  sono in lingua tedesca con sovratitoli in italiano e inglese.

 

La programmazione del Teatro Nazionale prosegue il 29 maggio con Verdi legge Verdi, monologo sulla parabola artistica e umana di Giuseppe Verdi di e con Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato al pianoforte da Asako Watanabe e dal soprano Elisa Maffi, e dal 21 al 25 ottobre con La vita nuda di Matteo d’Amico, spettacolo liberamente tratto da L’uomo dal fiore in bocca e La patente di Luigi Pirandello, con la regia di Cecilia Ligorio.

 

Prima rappresentazione: venerdì 15 maggio 2026, ore 20.00 – La piccola cubana
Repliche: domenica 17 e mercoledì 20 maggio ore 20.00 – El Cimarrón
giovedì 21 maggio ore 20.00 – La piccola cubana

Roma, 11 maggio 2026

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