OperaCamion 2026: 40mila spettatori e il riconoscimento da New York

Si chiude al Villaggio Olimpico la tournée del Teatro dell’Opera di Roma. Il progetto lodato dal sindaco di New York Zohran Mamdani durante l’Urban 20 Mayors Summit

Quarantamila spettatori nei quindici Municipi di Roma. Si è conclusa domenica 20 settembre al Villaggio Olimpico la tournée 2026 di OperaCamion, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale che porta gratuitamente l’opera nelle piazze e nei quartieri della città. L’ultima serata, il 20 settembre, ha visto in scena ancora una volta Il barbiere di Siviglia con la regia di Manu Lalli, dopo un viaggio che nel corso dell’anno ha attraversato il territorio romano coinvolgendo pubblico, artisti e comunità locali.

«Raggiungere così tante persone significa che ci sono 40.000 persone che hanno preso una sedia, sono uscite da casa e hanno trovato l’opera sotto casa loro», ha dichiarato il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone al termine dell’ultima rappresentazione. OperaCamion, ha sottolineato Giambrone, mostra come sia possibile «fare uscire lo spettacolo dai teatri» e portare gratuitamente l’opera direttamente alle persone «E non solo si può fare, ma si può fare anche di più: si può fare l’opera insieme alla comunità. Abbiamo visto una parte del coro che viene dal territorio: c’è un mix bellissimo tra professionisti del Teatro dell’Opera, artisti dell’opera lirica e dilettanti, gente che si mette alla prova per amore dello spettacolo». Il progetto unisce infatti artisti professionisti alla sentita partecipazione di cori del territorio capitolino provenienti da tutti i municipi coinvolti. Un’esperienza che nel 2026 ha attirato anche l’attenzione internazionale.

A New York, nel corso dell’Urban 20 Mayors Summit 2026, il sindaco Zohran Mamdani, affiancato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha infatti citato OperaCamion dopo averne parlato con il primo cittadino della Capitale. Mamdani ha indicato nel progetto un esempio dell’importanza di rendere l’arte parte integrante della vita delle persone, anziché considerarla un’esperienza accessibile a pochi, sottolineando così la validità di un progetto che non smette di appassionare i cittadini.

Nel corso dell’ultima serata al Villaggio Olimpico, Giambrone ha riportato al pubblico anche i saluti del sindaco di New York, ricordando il valore dello scambio tra le esperienze culturali e di comunità.