Dal 25 maggio riparte OperaCamion

«È come un circo che attraversa la città, pieno di musicisti e acrobati. Un palcoscenico che si apre alle piazze, ai cortili, agli incroci, dove un’umanità variegata e, speriamo, incuriosita, incontra o ritrova la meravigliosa musica di Rossini». Così la regista Manu Lalli racconta OperaCamion, il progetto itinerante del Teatro dell’Opera di Roma che trasforma un TIR in un vero e proprio teatro mobile. Il container si apre come un sipario e si trasforma in palcoscenico, portando orchestra, cantanti, luci e costumi direttamente nelle piazze dei municipi di Roma. La prima sosta è prevista domenica 25 maggio a Spinaceto. Seguiranno altre otto tappe, fino al 22 giugno. E poi, in autunno, una nuova produzione che coinvolgerà tutti gli altri municipi.

 «In occasione del Giubileo 2025, torna il progetto OperaCamion che porterà Il barbiere di Siviglia di Rossini nelle periferie di Roma. – dichiara Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – Spettacoli itineranti e gratuiti trasformeranno anche le piazze meno conosciute in un palcoscenico a cielo aperto, rendendo l’opera accessibile a tutti. Portare la lirica fuori dai suoi luoghi tradizionali significa investire nella cultura per diffonderla a tutti e quindi sostenerla, valorizzando i territori e creando nuove opportunità di rigenerazione artistica e sociale».

«OperaCamion, progetto itinerante del Teatro dell’Opera di Roma, – dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale – trasforma le piazze della città, dal Centro Storico a Centocelle, in un sorprendente palcoscenico grazie al TIR allestito con luci, orchestra e cantanti. Tutta la cittadinanza avrà l’opportunità di vedere l’opera, gratuitamente e nel proprio quartiere. Un’esperienza culturale di grande spessore, un’occasione di socialità e condivisione della bellezza, che nelle quattro edizioni precedenti ha riscosso un successo straordinario e che vogliamo sostenere con forza».

«OperaCamion è una delle esperienze più originali e inclusive della nostra programmazione, – dichiara Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – pensata per portare l’opera fuori dal Teatro e dai luoghi convenzionali e nel cuore dei quartieri della città. L’edizione 2025, anno del Giubileo, si distingue in modo particolare per alcune fondamentali novità: anzitutto, per la prima volta, raggiungeremo tutti i quindici municipi di Roma, con un progetto che abbraccia l’intero territorio cittadino e che rinnova il nostro impegno a rendere l’opera accessibile a tutti. Sempre per la prima volta, inoltre, c’è un coinvolgimento di tutte le forze artistiche della Fondazione, a partire dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma che affiancherà un cast di giovani interpreti provenienti da “Fabbrica” Young Artist Program».

Un modo inedito e festoso di vivere l’opera lirica, che si fonde con lo spirito della strada e con l’energia dei quartieri, per avvicinare il grande repertorio alla vita quotidiana delle persone. Gli spettatori – grandi e piccoli – portano le sedie da casa, si ritrovano in piazza e diventano parte di un rito collettivo, dove la cultura si fa accessibile, conviviale, popolare.

Il capolavoro di Rossini è presentato in una versione snella ma completa, con l’Orchestra dell’Opera di Roma diretta da Carlo Donadio. La regia è firmata da Manu Lalli, che cura anche costumi e luci, in uno stile visivo vivace e immediato, ispirato all’immaginario del circo, della commedia dell’arte e della strada.

«In questo Barbiere di Siviglia – prosegue la regista – vedremo pagliacci che si fingono signori, domatori crudeli, illusionisti d’amore e, al centro della scena, Figaro: un factotum ironico e trasgressivo, il ‘mago’ delle soluzioni. Perché è l’amore, nell’opera come nella vita, il vero filo conduttore».

La compagnia di canto è composta da giovani talenti, molti dei quali fanno parte di “Fabbrica” Young Artist Programdel Teatro dell’Opera di Roma. Un investimento concreto sulle nuove generazioni di artisti. L’adattamento musicale è a cura di Tommaso Chieco e Marco Giustini, con le scene di Daniele Leone e i movimenti mimici di Chiara Casalbuoni.

 

Il calendario 2025 di OperaCamion/Barbiere coinvolge ben nove municipi, abbracciando un’ampia mappa della città e dei suoi quartieri, dal centro alle periferie:

Domenica 25 maggio – Via Raffaele Aversa, piazzale della Chiesa di San Giovanni Evangelista, Spinaceto (Municipio IX)

Mercoledì 28 maggio – Piazza Gaetano Mosca, Monte Cucco (Municipio XI)

Venerdì 30 maggio – Piazza Vittorio Emanuele II (Municipio I)

Domenica 1 giugno – Piazza Jan Palach (Municipio II)

Giovedì 5 giugno – Parcheggio di via Crisafulli, fronte civico 30 (Municipio XIII)

Giovedì 12 giugno – Viale Galvano della Volpe 1 (Municipio VII)

Mercoledì 18 giugno – Via Carlo Terron, fronte IC Via Cassia (scuola Amaldi), La Storta (Municipio XV)

Venerdì 20 giugno – Via Tommaso Smith, piazza del mercato (Municipio IV)

Domenica 22 giugno – Piazzale della Chiesa di San Felice da Cantalice (Municipio V)

 

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.15. L’ingresso è libero e gratuito.

OperaCamion è un progetto del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura. È finanziato dall’Unione Europea, Next Generation EU nell’ambito del PNRR, e rientra tra gli Interventi de “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma, dal centro alla periferia, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi).

 

Il progetto OperaCamion è stato presentato la prima volta nel 2016 con la regia di Fabio Cherstich e le scenografie di Gianluigi Toccafondo.

 

Roma, 19 maggio 2025

 

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Dal 20 maggio un nuovo Trittico di Danza

Un viaggio attraverso la danza contemporanea firmata da quattro grandi nomi del panorama internazionale: David Dawson, Sol León – Paul Lightfoot e Alexander Ekman. Dal 20 al 25 maggio il Teatro dell’Opera di Roma presenta un nuovo trittico coreografico, formula fortemente voluta dalla direttrice Eleonora Abbagnato, che unisce ironia, poesia e intensità emotiva in un’unica serata. In scena tre balletti d’eccezione: Four Last Songs di Dawson, Subject to Change di León – Lightfoot e Cacti di Ekman. Dopo la prima del 20 maggio, cinque le repliche fino a domenica 25, cui si aggiunge l’Anteprima Giovani, domenica 18 alle ore 16.30.

Protagoniste le étoiles Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza, i primi ballerini Federica Maine e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. In Four Last Songs, dove la parte vocale è interpretata dal soprano Madeleine Pierard, è attesa l’ospite Alice Mariani, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano. In scena in Cacti anche il Quartetto Sincronie. Sul podio Thomas Herzog dirige per la prima volta l’Orchestra dell’Opera di Roma.

Apre la serata Cacti di Alexander Ekman, un’allegra e sagace parodia su musiche di Haydn, Beethoven e Schubert. Creato nel 2010, è il pezzo di maggior successo del coreografo svedese, classe 1984. Eseguito da importanti compagnie in tutto il mondo, è arrivato all’Opera di Roma nel 2017.

Si prosegue con Subject to Change, intensa e visionaria creazione di Sol León e Paul Lightfoot del 2003, per la prima volta al Costanzi. Sulla musica di Der Tod und das Mädchen di Schubert, nell’arrangiamento di Mahler, sei danzatori sono protagonisti di un balletto pieno di emozioni, che varia da un duetto opprimente a una vorticosa danza di gruppo.

Chiude il trittico Four Last Songs creato dall’inglese David Dawson. Il toccante balletto prende il titolo dalla musica che lo ha ispirato, il ciclo di lieder di Richard Strauss (Vier letzte Lieder), che ha avuto un ruolo fondamentale nella vita del coreografo. La prima assoluta di questo titolo al Costanzi segna anche il debutto romano della prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Alice Mariani, che danza nel ruolo per lei creato nel 2020, ma mai interpretato a causa del covid.

Dopo la prima di martedì 20 maggio (ore 20), Dawson / León – Lightfoot / Ekman torna in scena mercoledì 21 (ore 20), giovedì 22 (ore 20), venerdì 23 (ore 20), sabato 24 (ore 18) e domenica 25 maggio (ore 16.30). Le recite sono precedute dall’Anteprima Giovani, riservata ai minori di trent’anni, domenica 18 maggio (ore 16.30).

 

16 maggio, 2025

 

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Due celebri “Quinte” per James Conlon all’Opera di Roma

Nei giorni in cui torna sul podio dell’Opera di Roma per Tosca di Puccini, dal 9 al 13 maggio, James Conlon è protagonista anche di un concerto sinfonico con l’Orchestra dell’Opera di Roma, sabato 10 maggio alle ore 20. Direttore musicale della Los Angeles Opera dal 2006, Conlon ha precedentemente guidato prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Opéra di Parigi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, di cui è stato direttore principale, e insieme la Gürzenich-Orchester e l’Oper Köln come direttore musicale generale della Città di Colonia. Nel concerto del 10 maggio interpreta, con l’Orchestra della Fondazione capitolina, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven e la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič.

La celebre Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven è stata scritta tra il 1804 e il 1808. Nella sua aperta professione di eroismo, che raggiunge l’apice nella possente cellula ritmica iniziale, definita dallo stesso compositore «il destino che bussa alla porta», il brano lascia intravedere le vette in cui l’autore si avventurerà negli anni successivi.

La Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič è stata scritta nel 1937 all’indomani degli attacchi della censura di regime contro le tendenze formalistiche dell’opera Una Lady Macbeth del Distretto di Mcensk. Con il proposito di attenuare la sua immagine di artista pericolosamente al di fuori degli schemi del realismo socialista, Šostakovič ritirò la Quarta Sinfonia che aveva scritto nel frattempo e presentò la Quinta in occasione del ventesimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre. Grazie a un linguaggio solo in apparenza semplificato e ottimistico, il brano gli procurò un immediato riscatto senza intaccare la sua personalità autoriale.

 

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Torna all’Opera di Roma “Tosca”

Dopo aver festeggiato alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella i 125 anni dalla sua prima rappresentazione assoluta lo scorso 14 gennaio e dopo una ripresa in marzo con una straordinaria protagonista come Anna Netrebko, Tosca, il più romano dei capolavori di Giacomo Puccini, torna all’Opera di Roma per l’ultima ripresa della stagione 2024/25, dal 9 al 13 maggio 2025. Sul podio torna l’americano James Conlon. Direttore musicale della Los Angeles Opera dal 2006, ha precedentemente guidato prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Opéra di Parigi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, di cui è stato direttore principale, e insieme la Gürzenich-Orchester e l’Oper Köln come direttore musicale generale della Città di Colonia. Conlon, nel corso delle repliche di Tosca, dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma anche in un concerto sinfonico, sabato 10 maggio alle ore 20. In programma la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven.

Nelle tre repliche di Tosca dirette da James Conlon, venerdì 9 maggio (ore 20), domenica 11 (ore 16.30) e martedì 13 (ore 20), è impegnato un unico cast che vede Anna Pirozzi nel ruolo di Tosca, Luciano Ganci in quello di Cavaradossi, Ariunbaatar Ganbaatar, al debutto all’Opera di Roma, come Scarpia. Accanto a loro ci sono Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Domenico Colaianni (Sagrestano) e Matteo Mezzaro (Spoletta), anche lui al suo primo impegno al Costanzi.

Orchestra e Coro, diretto da Ciro Visco, sono del Teatro dell’Opera di Roma. Con la partecipazione della Scuola di Canto Corale.

Lo spettacolo è proposto nella versione scenica della prima rappresentazione assoluta, ricostruita dalla fondazione capitolina in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi nel 2015 a partire dagli originali bozzetti e, da allora, in scena regolarmente al Costanzi con la regia di Alessandro Talevi, ripresa in questa occasione da Arianna Salzano. Le scene e i costumi di Tosca, disegnati da Adolf Hohenstein, sono stati ricostruiti rispettivamente da Carlo Savi e Anna Biagiotti.

Nell’anno in cui il Teatro capitolino celebra i 125 anni della nascita di Tosca, gli spettatori dell’opera e del concerto, possono visitare la mostra ‘Tosca 125. Oltre la scena’, nella sala-museo al terzo piano del Costanzi. Il coinvolgente percorso espositivo in sette tappe, che svela le origini di Tosca nell’omonimo dramma di Victorien Sardou ammirato da Puccini; racconta aspetti poco noti del lavoro del compositore, del suo editore e dei suoi librettisti; illustra come vennero concepite scene, costumi e attrezzeria dell’originario allestimento di Adolf Hohenstein; e narra attraverso contributi audiovisivi in che modo il Teatro dell’Opera di Roma abbia ridato vita, nei propri laboratori e sul proprio palcoscenico, alla prima Tosca.

Tosca 125 è curata da Giuliano Danieli, Maria Pia Ferraris, Pierluigi Ledda e Alessandra Malusardi, ed è frutto della collaborazione istituzionale tra Teatro dell’Opera di Roma e Archivio Storico Ricordi, con l’apporto di LeviDigiLab – Fondazione Ugo e Olga Levi per i contenuti audiovisivi. Oltre che prima e durante gli intervalli degli spettacoli, la mostra è fruibile gratuitamente anche nel corso delle visite guidate.

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‘La Gloria di Primavera’ celebra i trecento anni dalla scomparsa di Alessandro Scarlatti

È un omaggio ad Alessandro Scarlatti nei trecento anni dalla scomparsa il concerto che il Teatro dell’Opera di Roma organizza con il Ministero dell’Università e Ricerca in collaborazione con il Conservatorio di Palermo, lunedì 28 aprile alle 20.  Dopo la prima tappa del 19 aprile scorso al Teatro Massimo di Palermo, la Fondazione capitolina ospita l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori che, diretta da Ignazio Maria Schifani, propone La gloria di Primavera,  brano riportato all’attenzione del pubblico in tempi recenti, nonostante non si tratti di un’opera periferica di un compositore di secondo piano, ma di un grande capolavoro di un gigante del periodo barocco all’apice della sua carriera. La serenata, mai eseguita prima d’ora all’Opera di Roma, segna il debutto di Schifani al Costanzi e vede impegnati cinque solisti: le soprano Jiayu Jin (Primavera) e Martina Licari (Estate), il contralto Chiara Brunello (Autunno), il tenore Luca Cervoni (Inverno) e il basso Antonino Arcilesi (Giove). Dopo Palermo e Roma La Gloria di Primavera sarà eseguita il 29 aprile a Napoli al Conservatorio San Pietro a Majella.

Commissionata ad Alessandro Scarlatti (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725) dal principe napoletano Gaetano d’Aragona e dalla moglie Aurora Sanseverino, La gloria di Primavera è stata eseguita il 19 maggio 1716. L’occasione era la sfarzosa festa per la nascita dell’arciduca Leopoldo (13 aprile 1716), erede del sovrano, il Sacro Romano Imperatore Carlo VI. Compositore di corte, Scarlatti era anche tra i più importanti in Europa per l’opera seria italiana. Questa grande ed elaborata serenata, sontuosa così come la prima rappresentazione con scenografie e costumi di Cristoforo Schor, è una testimonianza del suo grande talento. Vide la luce in appena un mese e non ebbe revisioni successive. Il primo pubblico de La gloria fu talmente rapito dall’esecuzione che, dopo la prima, l’opera dovette essere eseguita altre due volte. Parallelamente al suo dedicatario, che morì pochi mesi dopo, anche La gloria di Primavera è svanita nell’oblio fino a tempi recentissimi. Una delle prime esecuzioni che ha riportato il brano all’attenzione del pubblico è avvenuta nel 2015 alla First Congregational Church di Berkley, con la Philharmonia Baroque Orchestra di San Francisco diretta da Nicholas McGegan.

Nella scrittura musicale troviamo allusioni alla natura, al Danubio, all’aquila e al vento, e immagini pastorali; in questo “paesaggio musicale” naturale dell’Austria imperiale le quattro stagioni, personificate, si sfidano per stabilire la supremazia della più importante per il principe appena nato. Per risolvere la contesa invocano Giove come giudice. Il dio ascolta le loro rivendicazioni e decreta che la Primavera è la vincitrice. Non mancano i richiami agli orrori della guerra (quella di successione spagnola appena conclusa), dopo la quale arriva la pace portata dal trattato di Utrecht (1713) e dalla nascita dell’erede al trono.

Ignazio Maria Schifani, direttore, clavicembalista e organista nato a Palermo, è tra gli interpreti più apprezzati del repertorio antico. L’intensa attività concertistica lo ha portato nelle più importanti istituzioni e festival in tutto il mondo, in Europa, Stati Uniti e Sud America.

L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani è stata fondata a Palermo nel 2016. Affronta repertori che spaziano dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo, di grandi autori ma anche di compositori meno noti. Regolarmente invitata a festival e stagioni musicali, l’Orchestra è stata guidata da direttori quali Enrico Onofri, Rinaldo Alessandrini, Enrico Gatti, Alessandro Quarta e Toni Florio.

 

La proposta sinfonica della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma prosegue il 10 maggio, con James Conlon che dirige la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven, e si conclude il 26 settembre 2025, con il debutto di Diego Ceretta all’Opera di Roma con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77 di Brahms – violino solista Marc Bouchkov – e la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Dvořák.

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On Saturday 26 April the Costanzi Theatre will be closed to the public

THE ‘TEATRO DEL OPERA DI ROMA’ IS JOINING

THE NATIONAL MOURNING FOR POPE FRANCIS

 

On Saturday 26 April, the day of the funeral, the Costanzi Theatre will be closed to the public

 

The performance of the diptych Suor Angelica / Il Prigioniero programmed for Saturday 26 April at 6 p.m., the day of Pope Francis’ funeral, has been cancelled. The performance is rescheduled for Wednesday 30 April at 7 p.m. During the period of national mourning, the Capitoline Foundation will display flags at half-mast on the front of the theatre building. The first performance of the diptych Suor Angelica / Il Prigioniero scheduled for this evening, Wednesday 23 April, and that of tomorrow, Thursday 24 April, will be preceded by a minute’s silence in memory of the Holy Father.

Admission tickets for the performance on Saturday 26th April will still be valid for the new date of Wednesday 30th April at 7 p.m., with the same allocation of seats in the auditorium. Those who are unable to attend the performance on the new date of 30 April are invited to contact the Teatro dell’Opera box office no later than 26 April at 6 p.m., on +39 06 48160255 or by e-mail at ufficio.biglietteria@operaroma.it.

Please note that the offices will be open on 23 and 24 April from 10 a.m. to 6 p.m., but will be closed on 25 April.

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La biografia di Ennio Morricone lunedì 28 all’Opera di Roma

Gli autori Marco Morricone e Valerio Cappelli presentano il loro ultimo libro con Michele Mariotti e Sergio Rubini

 

Lunedì 28 aprile alle ore 17.00

 

Racconta soprattutto l’uomo il volume di Marco Morricone e Valerio Cappelli, Ennio Morricone. Il genio, l’uomo, il padre, edito da Sperling & Kupfler, che i due autori presentano lunedì 28 aprile, alle ore 17.00, in Sala Grigia al Teatro Costanzi.  L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Durante la serata, moderata da Monica Morricone, i protagonisti dialogheranno con due ospiti d’eccezione: Michele Mariotti, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, e Sergio Rubini, attore e regista.

Ennio Morricone. Il genio, l’uomo, il padre è un ritratto profondo e autentico del celebre compositore. Scritto dal primogenito Marco Morricone e dal giornalista Valerio Cappelli, il libro ripercorre la vita del Maestro attraverso ricordi intimi e riflessioni, offrendo uno spaccato unico di una delle figure più influenti della musica mondiale. Arricchito dalla prefazione di Aldo Cazzullo, il libro contiene anche un QR code per l’ascolto di un brano inedito di Ennio Morricone, composto per la commedia Ci sono giorni che non accadono mai.

«Era un uomo austero, intransigente, rigoroso, però tante volte l’ho visto commuoversi, piangere, mettere a nudo le sue fragilità nel momento in cui le stava vivendo. Ha avuto una vita meravigliosa, e nello stesso tempo sofferta, piena di dolori trattenuti e inespressi. E sempre pensando in musica». È a partire da questo nucleo profondo di mistero che Marco Morricone prova ad annodare i fili dei suoi ricordi con quelli di Valerio Cappelli, amico di una vita del compositore, per restituirci un ritratto inedito, sorprendente e autentico, di uno dei più grandi geni musicali che il nostro Paese abbia mai avuto. Gli studi interrotti dopo la terza media, le serate passate a suonare per i soldati americani, l’ossessione per la musica, l’intenso rapporto con il maestro Petrassi, la spiritualità, gli incontri con Sergio Leone, Joan Baez, Clint Eastwood, il successo, gli Oscar, le dolcezze e le durezze di padre (la proibizione per i figli di ascoltare musica in casa), la passione per la Roma, la golosità per i cioccolatini che la moglie Maria gli nascondeva, l’ostracismo subito dal mondo accademico. Un viaggio lungo una vita, tra resoconti di prima mano e retroscena svelati. Un Ennio Morricone come mai è stato raccontato prima.

 

Marco Morricone, imprenditore, è il primo dei quattro figli di Ennio Morricone. È nato a Roma nel 1957 e, dopo aver completato gli studi classici, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. È sposato con Monica dal 1986 ed è padre di due figlie, Francesca e Valentina. Ha lavorato per trent’anni alla Società Italiana Autori ed Editori e, a partire dagli anni Novanta, ha seguito l’attività concertistica di suo padre Ennio, accompagnandolo in tutto il mondo. Dal 2017 si occupa di iniziative legate al terzo settore ed è il Presidente di Armonica, una Onlus da lui fondata assieme alla moglie e alle figlie.

Valerio Cappelli, nato a Roma nel 1958, è laureato in Storia dell’Illuminismo. Ha cominciato a lavorare alla redazione Spettacoli del “Corriere della Sera” a vent’anni, nel 1978. Scrive dei principali avvenimenti italiani e internazionali di cinema e di musica classica. Ha condotto programmi su Radio 2 e lavorato a Mixer su Rai 2. È autore di sei commedie (per cui ha collaborato con attori e registi come Sergio Castellitto, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Massimo Popolizio, Pier Luigi Pizzi), di un libro-intervista con Renzo Piano sulla nascita dell’Auditorium Parco della Musica «Ennio Morricone» e del romanzo Ci sono amori che non accadono mai.

 

 

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Annullata la recita del dittico “Suor Angelica / Il Prigioniero” prevista sabato 26 aprile

Il Teatro dell’Opera di Roma si unisce al lutto nazionale per il Sommo Pontefice

Annullata la recita del dittico Suor Angelica / Il Prigioniero prevista sabato 26 aprile alle ore 18, giorno delle esequie di Papa Francesco. Lo spettacolo è riprogrammato mercoledì 30 aprile alle ore 19. Durante i giorni di lutto nazionale, la Fondazione capitolina esporrà a mezz’asta le bandiere sulla facciata dell’edificio del Teatro. La prima rappresentazione del dittico Suor Angelica / Il Prigioniero prevista questa sera, mercoledì 23 aprile, e quella di domani, giovedì 24 aprile, saranno precedute da un minuto di silenzio in ricordo del Santo Padre.

 

I titoli di ingresso per lo spettacolo di sabato 26 aprile resteranno validi per la nuova data di mercoledì 30 aprile alle ore 19, con le medesime modalità di assegnazione dei posti in sala. Coloro i quali fossero impossibilitati a partecipare allo spettacolo nella nuova data del 30 aprile, sono invitati a contattare la biglietteria del Teatro dell’Opera entro e non oltre il 26 aprile alle ore 18, al numero 06 48160255 o via mail all’indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it.

Si ricorda che gli uffici saranno aperti il 23 e 24 aprile dalle 10 alle 18, ma rimarranno chiusi nella giornata del 25 aprile.

 

Roma, 23 aprile

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SCUOLA DI DANZA: AVVISO DI SELEZIONE STRAORDINARIA

È INDETTA UNA SELEZIONE STRAORDINARIA PER L’AMMISSIONE AL CORSO PREPARATORIO PROFESSIONALE  ISTITUITO ALLA SCUOLA DI DANZA PER L’ANNO SCOLASTICO 2025/2026 E RIVOLTO AD ALLIEVI DI ETÀ COMPRESA TRA I 17 E I 23 ANNI. LA PROVA DI SELEZIONE, CONSISTENTE IN UNA LEZIONE DI DANZA CLASSICA, È PROGRAMMATA PER

LUNEDÌ  9 GIUGNO 2025 – ORE 12,30

O, IN ALTERNATIVA, PER

DOMENICA 6 LUGLIO 2025 – ORE 12,30

PRESSO LA SCUOLA DI DANZA DELLA FONDAZIONE TEATRO DELL’OPERA VIA OZIERI, 8 – ROMA

PER PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE A UNA DELLE DUE GIORNATE DI SELEZIONE, GLI INTERESSATI DOVRANNO TRASMETTERE UNA MAIL DI RICHIESTA ALL’INDIRIZZO SCUOLA.BALLO@OPERAROMA.IT INDICANDO I PROPRI DATI ANAGRAFICI, LA DATA SCELTA E UN RECAPITO TELEFONICO.

I CANDIDATI DOVRANNO PRESENTARSI ALLA SELEZIONE 30 MINUTI PRIMA DELL’INIZIO DELLA PROVA MUNITI, SE MAGGIORENNI, DI VALIDO DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO; I MINORI D’ETÀ NON ACCOMPAGNATI DA UN FAMILIARE MAGGIORENNE POTRANNO ACCEDERE ALLA PROVA PREVIA CONSEGNA DI UNA SPECIFICA AUTORIZZAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE REDATTA E SOTTOSCRITTA DAI PROPRI GENITORI.

Per maggiori informazioni chiamare il numero della Scuola di Danza 06-70301405

 

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Passi nel Futuro: il 12 aprile spettacolo degli allievi della Scuola di Danza alla mostra “Il Tempo del Futurismo”

I giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma danzeranno all’interno delle sale della mostra “Il Tempo del Futurismo” in uno spettacolo inclusivo che coinvolgerà il pubblico interpretando dal vivo il dinamismo del movimento artistico protagonista della rassegna: Passi nel Futuro, sabato 12 aprile
(Ore 12.00 | 14.00 | 15.30) alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

La GNAMC, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, diretta da Renata Cristina Mazzantini, ospita sabato 12 aprile uno spettacolo di danza all’interno delle sale del museo. A esibirsi in tre performances alle ore 12.00, 14.00 e 15.30, i giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato. I ragazzi e le ragazze, di età compresa tra i 10 e i 12 anni, danzeranno davanti a una selezione di opere all’interno della mostra “Il Tempo del Futurismo”, tra cui la Caduta degli Angeli di Gaetano Previati, Bambina che corre sul balcone di Giacomo Balla, Danseuse (ballerina in blue) di Gino
Severini, di recente entrata a far parte della mostra e proveniente da collezione privata. Il progetto, dedicato in particolare alle famiglie e ai bambini, valorizza il movimento e il linguaggio della danza per interpretare dal vivo il dinamismo che caratterizza il Futurismo e per descrivere e raccontare anche ai più piccoli alcuni dei capolavori esposti in mostra. I giovani allievi del Teatro dell’Opera, interpreteranno le opere danzando una coreografia di Giovanni Castelli e, nell’ottica della massima inclusione, inviteranno i visitatori a riprodurre azioni e movimenti attraverso la forza del gesto e dell’osservazione partecipata.
Le performance, della durata di 45 minuti ciascuna, sono incluse nel biglietto di ingresso al museo. La partecipazione del pubblico sarà soggetta alla capienza dei posti disponibili nelle sale. La mostra “Il Tempo del Futurismo”, presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, è promossa e sostenuta dal Ministero della Cultura e curata da Gabriele Simongini. La mostra celebra l’ottantesimo anniversario dalla scomparsa del fondatore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta il 2 dicembre 1944, esponendo circa 350 opere d’arte oltre a centocinquanta oggetti, tra cui arredi, film, libri e manifesti, insieme con un idrovolante, automobili, motociclette e strumenti scientifici d’epoca, con un’attenzione particolare alla matrice letteraria del movimento marinettiano. Per far immergere il visitatore nell’atmosfera futurista, l’esposizione è arricchita da due installazioni site specific di Magister Art e di Lorenzo Marini ed è vivacizzata da eventi di approfondimento.

Consigliata la prenotazione a: gan-amc.prenotazioni@cultura.gov.it
Performance inclusa nel prezzo del biglietto di ingresso, escluse le gratuità previste per legge.
Per acquistare i biglietti visitare il seguente link: bit.ly/LAGNtickets

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