Il Teatro dell’Opera nelle piazze di Ponte di Nona e di Torre Maura

Due concerti gratuiti, uno venerdì 24 maggio in piazzetta di Parco Sinisgalli e l’altro mercoledì 5 giugno in piazza Alcioni

 

Due concerti gratuiti del Teatro dell’Opera nel VI Municipio, a Ponte di Nona e a Torre Maura. È l’iniziativa presentata questa mattina in Campidoglio dal Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore al Turismo e Grandi Eventi, Alessandro Onorato, il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone, il Presidente della Commissione Turismo, Mariano Angelucci e la responsabile dei programmi musicali di Rai Radio3, Monica Nonno.

Il primo concerto, previsto per venerdì 24 maggio alle 19:30 in piazzetta di Parco Leonardo Sinisgalli a Ponte di Nona, prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di 64 elementi con le voci soliste che hanno vinto il concorso lirico internazionale di Rai Radio3 “Voci in Barcaccia. Largo ai giovani!”.

Il secondo, che si svolgerà mercoledì 5 giugno alle 19.30, in piazza degli Alcioni a Torre Maura, ospiterà invece un recital con 7 cantanti solisti, più due pianisti che si alterneranno. Si esibiranno i giovani talenti del progetto Fabbrica – the young artist Program”, il progetto del Teatro dell’Opera rivolto a giovani artisti tra i 18 ed i 30 anni, provenienti da accademie e conservatori.

Saranno due bellissimi concerti gratuiti con il Teatro dell’Opera, che avranno tanti giovani talenti, la musica e le periferie come protagonisti” ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri, che ha proseguito: “La cultura deve essere un diritto di tutti in una città che non si caratterizza solo attraverso il rilancio delle grandi opere e degli investimenti ma anche garantendo l’accesso diffuso alla cultura e all’arte, a partire proprio da questi quartieri, che sono tra i più giovani di Roma”.

Anche secondo l’Assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato: “Questi concerti rientrano in una strategia più ampia che questa Amministrazione sta portando avanti da due anni e mezzo. Roma è tornata ad essere Capitale dei grandi eventi culturali e musicali ed è importante che una buona Amministrazione generi tante iniziative in tutti i quartieri: dopo che l’anno scorso abbiamo portato la musica pop in tanti municipi, quest’anno abbiamo portato l’opera nelle piazze dei quartieri popolari. È l’anticipo di una strategia che nei prossimi mesi toccherà altre realtà, a partire da Ostia”.

Il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone ha dichiarato: “Il Teatro dell’Opera di Roma sente la responsabilità di dover garantire l’eccellenza, la qualità artistica e il suo ruolo di teatro di rappresentanza del Paese. Ma sente anche una grande responsabilità nei confronti della comunità di riferimento che è Roma nel suo senso più allargato possibile. Siamo stati già tante volte presenti in tutto il territorio e continueremo a farlo, perché ci crediamo e perché questa è una precisa scelta condivisa sin dall’inizio con il Sindaco. In questo quadro di riferimento progettuale l’anno prossimo, che è l’anno del Giubileo, proprio grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale, tornerà OperaCamion in giro per le piazze di tutti i municipi”.

Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Turismo ha ribadito: “Porteremo per la prima volta il Teatro dell’Opera a Ponte di Nona e a Torre Maura. Siamo orgogliosi, abbiamo fatto un lavoro straordinario insieme al Sindaco, all’Assessore Onorato, al Sovrintendente Giambrone e a Rai Radio 3. Gli eventi sono totalmente gratuiti, la Roma che vogliamo è una città alla portata di tutti, perché Roma è una e unica”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Monica Nonno, responsabile dei programmi musicali di Rai Radio3: “Per noi che siamo servizio pubblico è stato del tutto naturale aderire a questa splendida iniziativa. Portare la cultura musicale ovunque è una missione che ci contraddistingue da sempre. Proprio il concerto di dopodomani prende spunto dalla finale del Concorso lirico internazionale “Voci in Barcaccia. Largo ai giovani!”, arrivato il 16 maggio scorso al teatro dell’Opera alla sua terza edizione e fortemente voluto dal Direttore di Rai Radio Tre, Andrea Montanari”.

 

Roma, 22 maggio 2024

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Al Costanzi l’opening del Romaeuropa Festival con il Ballet de l’Opéra de Lyon

La trentanovesima edizione del Romaeuropa Festival inaugura il suo percorso con un doppio appuntamento, ponte tra la tradizione contemporanea e le nuove frontiere della ricerca coreografica: il 4 e il 5 settembre alle 20, per la prima volta al Teatro Costanzi (grazie alla corealizzazione con Teatro dell’Opera di Roma), il Ballet de l’Opéra de Lyon omaggia Merce Cunningham riallestendo “Biped”, tra le più celebri coreografie del padre della modern dance ed esperimento pionieristico del dialogo tra danza e tecnologia. Sfruttando un sistema di motion capture e un software appositamente creato (DanceForms), Cunningham ha infatti trasposto in digitale settanta frasi coreografiche che all’interno della pièce concorrono a costruire una fusione di danza, luce e immagini in movimento. Assoli, duetti, trii e danze d’insieme dialogano con l’omonima composizione musicale di Gavin Bryars, in scena insieme al suo ensemble.

Nella seconda parte della serata, in un ideale passaggio di testimone, l’approccio minimalista al suono e al movimento, s’incarna nella pièce commissionata dal Ballet de l’Opéra de Lyon alla nuova stella della danza internazionale Christos Papadopoulos. “Mycelium” invita il corpo di ballo nelle sue atmosfere percettive, mimesi della natura e dei suoi meccanismi. Venti danzatori danno vita a un’entità multiforme, una proliferazione di corpi ispirata al mondo dei funghi che, con piccoli movimenti, micro-variazioni e aggiustamenti istantanei, risponde al flusso di offbeat e loop elettronici composto da Coti K.

 

Biped

Creato nel 1999
Entrato nel repertorio del Ballet de l’Opéra de Lyon nel 2024
Coreografia Merce Cunningham
Musica Gavin Bryars
Scena e ologrammi Paul Kaiser e Shelley Eshkar
Costumi Suzanne Gallo
Luci Aaron Copp
Danzato dal Ballet de l’Opéra de Lyon

 

Mycelium

Creato il 9 settembre 2023
Entrato nel repertorio del Ballet de l’Opéra de Lyon nel 2023
Coreografia Christos Papadopoulos
Musica Coti K
Ideazione luci Eliza Alexandropoulou
Costumi Angelos Mentis
Maestri del Balletto Amandine Roque de La Cruz  Pierre Advokatoff
Danzato da 20 danzatori del Ballet de l’Opéra de Lyon

 

Prima nazionale
Opening REF2024
In corealizzazione con Teatro dell’Opera di Roma
Con il sostegno al REF di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels

 

4 settembre BIGLIETTI

5 settembre BIGLIETTI

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Voci in Barcaccia
Largo ai Giovani – La Finale

Giovedì 16 maggio alle ore 20.30 si svolgerà la finale della terza edizione di Voci in Barcaccia. Largo ai giovani! il concorso lirico internazionale di Rai Radio 3. Si tratta del primo concorso promosso dalla Rai dopo lo storico Premio Callas degli anni Ottanta.

 

Nelle 6 puntate in cui sono stati selezionati i finalisti, si sono sfidate in diretta dalla Sala A di via Asiago 36 straordinarie voci provenienti da tutto il mondo (Moldavia, Corea del Sud, Francia, Inghilterra, Germania, Giappone e ovviamente Italia). La finale si svolgerà invece al Teatro dell’Opera di Roma che, per volontà del sovrintendente Francesco Giambrone, ha messo a disposizione la sua orchestra diretta dal maestro Carlo Donadio.

 

I giovani finalisti, preparati dalla pianista Sabrina Trojse, proveranno l’emozione di calcare uno dei palchi più importanti al mondo. In diretta su Rai Radio3, alle 20.30, con una giuria composta da Francesco Giambrone, Raina Kabaivanska, soprano e Raffaele Pe, controtenore. Enrico Stinchelli, nella doppia veste di giurato e conduttore della trasmissione, decreterà la vincitrice/vincitore della seconda edizione del concorso Voci in Barcaccia. Largo ai giovani!

 

La vincitrice della prima edizione Ilaria Sicignano canterà per poi ‘cedere lo scettro’ al nuovo vincitore. E ci saranno, come ospiti musicali: l’artista Kety Fusco, che con la sua arpa elettrica ha realizzato la sigla di questa edizione e Chiara Dubey.

L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti, prenotabili qui.

Apertura dalle ore 19.15 con ingresso al Teatro entro e non oltre le 20.15.

 

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Ritorna al Costanzi la magia di “Una notte a Teatro”

Da sabato 11 maggio ore 17 a domenica 12 maggio ore 12

Una notte all’insegna della musica, della condivisione e del divertimento; un’occasione unica per i più piccoli per scoprire i tanti misteri dello spettacolo dal vivo più affascinante e complesso: l’opera. Dopo il successo della prima edizione a ottobre 2023, tra l’11 e il 12 maggio torna Una notte a teatro, l’iniziativa promossa dall’Opera di Roma che – in collaborazione con AGESCI Lazio – apre le sale del Costanzi a giovani visitatori tra gli 8 e i 10 anni di età. Sono 130 i bambini che, anche quest’anno, potranno vivere in Teatro una serata e una mattinata alla scoperta dei segreti che si celano dietro le sue quinte. 

 

Numerose le attività che accompagneranno i giovani ospiti nel corso della giornata tra sabato e domenica. Ai laboratori di sartoria, danza e canto, ai giochi a sorpresa e alla caccia al tesoro, si aggiunge quest’anno la straordinaria opportunità di assistere, nel pomeriggio di sabato, alle prove con Orchestra del concerto del direttore musicale Michele Mariotti in programma al Costanzi il 14 maggio, in cui saranno eseguite musiche di Prokof’ev e Čajkovskij. I bambini avranno poi la possibilità di dormire l’intera notte in Teatro, visitare le sue sale e assistere ad apparizioni musicali inaspettate. Una magica esperienza che, per la seconda volta consecutiva, ha fatto registrare il sold out a poche ore dall’annuncio. 

 

 

Roma, 10 maggio 2024

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La sonnambula di Bellini in scena al Costanzi ad aprile, su OperaVision fino al 10 novembre

Dalle 19 di venerdì 10 maggio arriva su OperaVision la nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma, andata in scena dal 9 al 17 aprile, diretta da Francesco Lanzillotta con la regia di Jean-Philippe Clarac & Olivier Deloeuil “LE LAB”, e con Lisette Oropesa nel ruolo di Amina e John Osborn in quello di Elvino.

In questa produzione per la prima volta Oropesa affronta il ruolo di Amina e si confronta con la celebre scena del sonnambulismo, un’autentica sfida per la vocalità del soprano lirico leggero. Accanto a lei altre star del belcanto come John Osborn, che interpreta Elvino, Roberto Tagliavini, nella parte del Conte Rodolfo, e Monica Bacelli, in quella di Teresa. Sul podio sale invece Francesco Lanzillotta, che torna al Costanzi dopo L’elisir d’amore diretto nella scorsa stagione. La nuova produzione dello spettacolo è affidata alla coppia di registi francesi Jean-Philippe Clarac e Olivier Deloeuil noti come “Le lab”, al loro debutto in Italia, che firmano regia, scene e luci. Il collettivo artistico comprende Christophe Pitoiset (collaboratore alle scene e alle luci), Luc Bourrousse (drammaturgia), Pascal Boudet e Timothée Buisson (video), Julien Roques (graphic design). Le riprese video proiettate durante lo spettacolo sono realizzate in collaborazione con le Gallerie Nazionali di Arte Antica e sono state realizzate presso la sede di Palazzo Barberini.

In un apparente idillio sulle Alpi svizzere, una piccola comunità di paese si prepara al prossimo matrimonio. Questa volta la fortunata sarà Amina. Lo sposo Elvino, tuttavia, riporta cambia idea sulla sua promessa sposa, perché Amina viene sorpresa nel letto di uno sconosciuto appena arrivato. Si tratta del conte Rodolfo, figlio dell’ex signore del maniero che viaggia in incognito, il quale non riesce a convincere gli abitanti del villaggio della sua innocenza né di quella di Amina, fino a quando lei non torna a camminare nel sonno sorprendendo tutta la comunità del paese.

Con la sua ambientazione pastorale, la sua visione utopica di una società armoniosamente ordinata e un lieto fine raggiunto attraverso situazioni di grande pregnanza, La sonnambula è il primo capolavoro maturo di Bellini. Qui Bellini estende la gamma espressiva del suo lirismo con la più bella coloratura e le melodie più dolci; dall’aria iniziale di Anima – che abbraccia l’introspezione estatica, le tenere riflessioni recitative e l’esuberante virtuosismo – fino alla straziante scena finale. Bellini crea la sensazione che i protagonisti facciano parte di una comunità affiatata grazie alla costante interazione musicale tra i solisti e il coro.

Il Teatro dell’Opera di Roma partecipa a Opera Vision: un progetto internazionale che riunisce 29 Teatri d’Opera provenienti da 17 diversi paesi europei, sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea sotto la supervisione editoriale di Opera Europa, e che prevede la realizzazione di una piattaforma per lo streaming video delle opere e per la visione on demand di una ricca selezione di produzioni.

L’opera, sottotitolata in inglese e italiano, sarà disponibile sulla piattaforma fino alle 12 del 10 novembre 2024.

 

Guarda l’opera

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Capolavori russi tra cinema e musica per Michele Mariotti

Dopo aver diretto lo Stabat Mater di Pergolesi e la suite dal Pulcinella di Stravinskij a febbraio, Michele Mariotti torna sul podio del Costanzi martedì 14 maggio alle 20 per il suo secondo concerto sinfonico della stagione. Il direttore musicale della Fondazione Capitolina si confronta per la prima volta con la Cantata Aleksandr Nevskij per mezzosoprano, coro e orchestra di Sergej Prokof’ev, che viene accompagnata dalla proiezione delle scene dell’omonimo film di Sergej Ėjzenštejn per il quale il compositore scrisse la colonna sonora nel 1938. La pellicola è messa a disposizione da Mosfilm. Assieme a Mariotti, l’Orchestra e il Coro della Fondazione Capitolina diretto da Ciro Visco. Solista il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk, che torna all’Opera di Roma dopo aver interpretato Amneris nell’Aida diretta dallo stesso Mariotti a gennaio 2023. Completa il programma la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, dolorosa testimonianza di un periodo di crisi esistenziale e sentimentale del compositore, che lo stesso musicista descrive come espressione di una cupa disperazione dell’uomo di fronte al destino.

«La cantata Aleksandr Nevskij, che Prokof’ev trasse dalle musiche scritte per il film di Ėjzenštejn, possiede un’enorme forza descrittiva. In fondo, nasce come colonna sonora, ma non consiste in un mero accompagnamento musicale alle immagini – dice il direttore musicale Michele Mariotti – Quello di Prokof’ev era un progetto virtuoso, scaturito dal desiderio di fondere i linguaggi artistici. Ogni episodio è un grande quadro, ognuno con un suo carattere specifico. Nell’insieme, questi quadri compongono un racconto che culmina nel momento più tragico, quello de La battaglia sul ghiaccio».

Incentrato sulle vittoriose gesta di Aleksandr Nevskij, granduca di Novgorod, il film di Ėjzenštejn ripercorre il sanguinoso scontro che portò l’esercito russo alla vittoria contro gli invasori teutonici nel XIII secolo. Secondo la leggenda, infatti, il granduca ordinò ai propri soldati di togliersi le armature e di condurre i nemici sulla superficie ghiacciata del lago, nel quale i cavalieri teutonici affondarono per il peso delle proprie corazze. Una partitura trionfante che, eseguita per la prima volta a Mosca nel 1939, si affermò fin da subito come opera patriottica.

 

Il film sarà proiettato su uno schermo montato per l’occasione sul palcoscenico del Costanzi dietro l’Orchestra e il Coro.

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Avviso di selezione straordinaria
Scuola di Danza

È indetta una selezione straordinaria per l’ammissione al corso preparatorio professionale per l’anno scolastico 2024/2025 rivolto ad allievi di età compresa tra i 17 e i 23 anni. La prova di selezione, consistente in una lezione di danza classica, è programmata per domenica 16 giugno, alle ore 11,00 presso la Scuola di Danza della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in via Ozieri, 8 – Roma.

 

 

PER PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE E PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL CORSO

chiamare il numero 06 70301405 o scrivere a scuola.ballo@operaroma.it

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Una notte a Teatro – 2° edizione

Da sabato 11 maggio ore 17 a domenica 12 maggio ore 12

La magica Notte a Teatro sta per tornare con numerose attività rivolte ai ragazzi dagli 8 ai 10 anni: giochi, attività a sorpresa e laboratori accompagneranno i giovani ospiti in una magica esperienza all’insegna dell’Opera e del divertimento.

Al  termine delle attività i bambini si fermeranno a dormire con noi!

I bambini sono tenuti a venire in tuta da ginnastica (la utilizzeranno anche per dormire) e a portare con loro: stuoino o materassino, sacco a pelo, torcia, calzettoni di ricambio, piccolo asciugamano e spazzolino da denti.

Biglietto: € 35,00 (cena e colazione incluse)

Iscrizioni: dalle ore 12 del 2 maggio

Iniziativa in collaborazione con AGESCI Lazio

I genitori dei bambini interessati potranno scrivere a didattica@operaroma.it

Le richieste verranno accolte fino ad esaurimento del contingente dei posti disponibili e confermate tramite mail

 

Roma, 2 maggio 2024

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Quattro tournée internazionali per Il Corpo Di Ballo dell’Opera di Roma

Parigi in aprile, Dubai in maggio, Barcellona in luglio e Liegi in novembre: sono le quattro destinazioni che la Fondazione Capitolina raggiungerà nelle altrettante tournée internazionali in programma nel 2024. Dopo il successo di Orchestra e Coro in Giappone lo scorso settembre, tocca ora a étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato, portare l’eccellenza italiana in Europa e negli Emirati Arabi Uniti.

La prima tappa, Parigi, riconferma il profondo legame che la direttrice ha con la capitale francese, dove è stata la prima italiana a ottenere il titolo di étoile. Per il suo ritorno sulle scene parigine, al Palais des Congrès, Eleonora Abbagnato danza con Friedemann Vogel e la compagnia in abiti firmati da Maria Grazia Chiuri, Christian Dior Couture (Les deux nuits 26, 27 e 28 aprile) ed è attesa anche per l’incontro con il pubblico presso l’Istituto Italiano di cultura a Parigi (24 aprile, ore 19). Le successive destinazioni delle tournée segnano tre debutti assoluti per il Teatro capitolino: alla Dubai Opera (Les deux nuits 25 e 26 maggio), al Gran Teatre del Liceu di Barcellona (Il lago dei cigni 19, 20, 21, 22 e 23 luglio) e all’Opéra Royal De Wallonie di Liegi (Giselle 14, 15, 16 e 17 novembre).

«Non è un caso che io abbia nominato Eleonora Abbagnato alla presidenza del Consiglio Superiore dello Spettacolo – dice il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano –: ne conosco il valore e la straordinaria capacità artistica. Le tournée che stanno per essere intraprese dall’Opera di Roma sottolineano il prestigio delle nostre fondazioni lirico-sinfoniche e della danza italiana. Sono sicuro che saranno un grande successo».

«Sono orgoglioso di come la Compagnia di danza del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la guida di Eleonora Abbagnato, abbia raggiunto ormai un livello di eccellenza nel panorama mondiale. La danza è una disciplina difficile e bellissima che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale. Ma la danza è anche poesia, capace di procurare emozioni parlando senza parole e offrendo bellezza allo spettatore attraverso l’armonia e l’eleganza della gestualità – dichiara il Sindaco di Roma e Presidente della Fondazione, Roberto Gualtieri –. Il livello di eccellenza del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma inoltre non rappresenta solo un incontro con l’arte ma è una grande occasione per la scoperta di nuovi talenti. E queste nuove tournée internazionali sono una ulteriore occasione per metterli in mostra e un riconoscimento del livello di professionalità raggiunto».

«Le quattro tournée internazionali in Francia, Emirati Arabi Uniti, Spagna e Belgio nel 2024 – dichiara il Sovrintendente Francesco Giambrone – sono forse l’aspetto più visibile delle energie che stiamo dedicando al nostro Corpo di Ballo, a conferma dell’importanza e della centralità che la danza ha nel progetto del nostro Teatro. Torniamo a Parigi dopo lo straordinario successo dello scorso anno con una nuova proposta di danza contemporanea. E poi, nel corso dell’anno, andremo al Liceu di Barcellona e a Liegi con un classico del balletto romantico, dimostrando la grande duttilità della Compagnia che oggi è una realtà versatile, completa, aperta ai diversi linguaggi e in grado di portare alta la bandiera della danza italiana nel mondo. A questo si aggiunge il rilancio ormai consolidato della nostra Scuola di Ballo che è oggi una fucina di talenti, anch’essa affidata alle cure di Eleonora Abbagnato che la sta facendo crescere giorno dopo giorno insieme al Corpo di Ballo. Nel momento in cui finalmente si registra nel Paese una nuova attenzione nei confronti del balletto e della danza, il nostro Teatro si conferma istituzione che ha sempre coltivato con cura e a livello di eccellenza l’arte coreutica».

La tournée inizia con Les deux nuits, il dittico che affianca Nuit Romaine di Angelin Preljocaj e Nuit Dansée di Giorgio Mancini (una prima assoluta). Un programma dal respiro contemporaneo adatto ai due moderni palcoscenici su cui è atteso: quello del Grand Amphithéâtre del Palais des Congrès di Parigi (26, 27 e 28 aprile) e quello della Dubai Opera (25 e 26 maggio). Nell’iconica sede parigina, da oltre quarant’anni riferimento per gli eventi internazionali, la compagnia torna dopo il successo del 2023 con il tutto esaurito a ogni replica nella platea da 3700 spettatori. Sul palcoscenico della Dubai Opera, il principale centro per le arti performative degli Emirati Arabi Uniti inaugurato nel 2016, si tratta invece di un debutto assoluto per la Fondazione Capitolina. L’edificio, situato accanto al più alto grattacielo al mondo, il Burj Khalifa, nel centralissimo quartiere di Downtown Dubai, è un capolavoro di design contemporaneo.

La terza tappa ci porta in Spagna per cinque sere, il 19, 20, 21, 22 e 23 luglio, sul palcoscenico del Gran Teatre del Liceu per Il lago dei cigni di Čajkovskj. Il grande classico del repertorio è stato scelto per il debutto dell’Opera di Roma nel teatro attivo più antico di Barcellona e il più capiente tra quelli d’opera in Europa, con la sua sala all’italiana da quasi 3.000 posti. L’imponente balletto, che vede impegnati 70 ballerini (42 donne e 28 uomini), è proposto nella versione creata da Benjamin Pech nel 2018, con scene e costumi di Aldo Buti. Le musiche sono eseguite dall’Orquesta del Gran Teatre del Liceu diretta da Koen Kessels.

Le tournée si concludono in Belgio, con il debutto dell’Opera di Roma all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi dove il 14, 15, 16 e 17 novembre va in scena il capolavoro firmato da Carla Fracci nel 2004, Giselle, con costumi e scene di Anna Anni. Il balletto, già portato con successo in Oman nel 2023, saprà incantare il pubblico della Vallonia. Lo storico Teatro di Liegi, che ha visto la posa della prima pietra nel 1818, si presenta oggi con una magnifica sala che mantiene lo splendore del passato, in stile italiano con 1000 posti a sedere, e una macchina scenica tra le più moderne al mondo. L’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie è diretta da Alessandro Cadario.

 

Tutti gli spettacoli sono allestimenti del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Roma, 24 aprile 2024

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L’Otello di Verdi con Gregory Kunde

Le grandi voci di Gregory Kunde, Roberta Mantegna e Igor Golovatenko sono protagoniste dell’Otello di Verdi in scena al Teatro Costanzi dal 1° al 12 giugno in un allestimento proveniente dall’Opéra di Monte Carlo e dall’Opera Nazionale di Tbilisi. A firmare lo spettacolo, proposto in prima italiana, il regista Allex Aguilera, noto per le sue collaborazioni con il collettivo catalano La Fura dels Baus e al suo debutto al Costanzi. Sul podio torna, dopo il successo della scorsa stagione con Pagliacci, Daniel Oren, acclamato interprete dei capolavori verdiani e pucciniani. L’Orchestra è quella dell’Opera di Roma, così come il Coro, diretto da Ciro Visco, affiancato dalla Scuola di Canto Corale. La prima rappresentazione di sabato 1° giugno è trasmessa in diretta su Radio3 Rai.

 

In Otello l’umanità si rivela in tutte le sue passioni, comprese quelle più vili. Sono i sospetti, complotti e gelosie, ma soprattutto la violenza a costituire il fulcro del dramma shakespeariano messo in musica da Verdi, che con quest’opera rivoluziona il suo linguaggio musicale, sciogliendo arie e recitativi in un flusso musicale non esente da influenze wagneriane. Recuperando l’idea classica dell’unità di tempo e luogo del teatro classico, Aguilera concepisce per i quattro atti di quest’opera un unico elegante scenario suddiviso in tre livelli (la scenografia è di Bruno De Lavenère) in cui la turbata psiche di Otello, i contorti intrighi di Iago e l’innocente purezza di Desdemona si intrecciano e si sviluppano immerse in un’intima penombra (le luci sono di Laurent Castaingt). A completare la messa in scena il lavoro di Françoise Raybaud Pace ai costumi e di Etienne Guiol e Arnaud Pottier ai video.

 

Allex Aguilera ha collaborato con diversi e prestigiosi artisti quali Zubin Mehta, Henrik Nánási, Werner Herzog e Chen Kaige. Ha diretto Tristan und Isolde al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, Pagliacci all’Opéra di Monte Carlo, Carmen al Teatro Municipal di Rio de Janeiro (dove ha debuttato anche come scenografo) e, con La Fura dels Baus, Les Troyens di Berlioz, sempre al  Reina Sofía, Die Walküre e Siegfried al Teatro de la Maestranza di Siviglia. Tra i suoi ultimi lavori figurano La Traviata ad Andorra, La Favorita di Donizetti al Teatro Massimo di Palermo e Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn per la riapertura del Nervi Music Ballet Festival 2021 di Genova.

 

Nel ruolo del protagonista uno dei maggiori interpreti odierni dell’Otello verdiano, il tenore Gregory Kunde. Dopo il debutto alla Fenice di Venezia, l’ha cantato in tutto il mondo nei teatri di Tokyo, Londra, Barcellona, Monte Carlo, Dresda, Vienna, Parigi. Celebre e apprezzato belcantista, è poi passato al repertorio drammatico trionfando, oltre che in Otello, anche ne La damnation de Faust, Andrea Chénier, Manon Lescaut e Turandot. È già stato protagonista nella messa in scena di Aguilera all’Opera di Monte Carlo nel 2019. Torna all’Opera di Roma dopo aver cantato, nella scorsa stagione, nell’Aida di Verdi firmata da Livermore e nel dittico Il tabarro/Il castello del principe Barbablù con la regia di Johannes Erath.  Desdemona è invece il soprano Roberta Mantegna. Diplomata nel 2018 nella prima edizione di “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, ha cantato in Carmen alle Terme di Caracalla e ne I masnadieri, Les Vêpres siciliennes, Il trovatore e Luisa Miller al Costanzi. Nel 2016 ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale di Belcanto Vincenzo Bellini di Marsiglia. Interprete della parte di Jago è infine il baritono russo Igor Golovatenko, salito sui prestigiosi palcoscenici internazionali della Metropolitan Opera House, Washington National Opera, Los Angeles Opera, Royal Opera House, Semperoper Dresden. È al suo debutto all’Opera di Roma. Nelle date del 5, 8 e 11 giugno, il ruolo di Otello è cantato da Marco Berti, Desdemona da Vittoria Yeo (interprete della moglie del moro anche nella replica del 12 giugno), Jago da Vladimir Stoyanov. Completano il cast Irene Savignano (Emilia), diplomata “Fabbrica” Young Artist Programm dell’Opera di Roma, Francesco Pittari (Roderigo), Alessio Cacciamani (Lodovico), Alessio Verna (Montano), Piotr Buszewski (Cassio). Nella parte dell’araldo si alternano Leo Paul Chiarot (1,5,8,11 giugno) e Fabio Tinalli (4,7,9 e 12 giugno).

La prima rappresentazione è prevista sabato 1° giugno alle ore 20.00 ed è trasmessa in diretta su Radio3 Rai. Repliche martedì 4 giugno (ore 20.00), mercoledì 5 giugno (ore 20.00), venerdì 7 giugno (ore 20.00), sabato 8 giugno (ore 18.00), domenica 9 giugno (ore 16.30), martedì 11 giugno (ore 20.00), mercoledì 12 giugno (ore 20.00). Lezione di Opera sabato 25 maggio (ore 17.00). Anteprima giovani venerdì 31 maggio (ore 19.00).

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