IL 15 GIUGNO LE GIOVANI VOCI DELL’OPERA DI ROMA IN CONCERTO AL COSTANZI

Lunedì 15 giugno alle ore 19.00 il Teatro dell’Opera di Roma ospita il tradizionale Saggio-Concerto della Scuola di Canto Corale diretta da Ciro Visco, appuntamento conclusivo dell’anno didattico che vede protagonisti il Coro Preparatorio, la Schola Cantorum e il Coro di Voci Bianche. Il programma propone un viaggio musicale tra culture e repertori diversi, dai canti popolari provenienti da Europa, America Latina, Africa e Asia fino a pagine di Mozart, Johann Michael Haydn, John Rutter e Franz Friedrich Richard Genée. Tra i brani in programma figurano la Missa sub titulo Sancti Leopoldi, il Disney Medley Once Upon a Time, Insalata italiana e Il concerto nel pollaio. La Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma accoglie allievi dai sei ai venticinque anni e offre una formazione vocale e musicale che unisce studio, pratica corale e partecipazione alle produzioni del Teatro. Nel corso delle ultime stagioni i giovani cantori, seguiti dai maestri Isabella Giorcelli, Alberto de Sanctis, Cezary Stoch e Zenoviia-Anna Danchak, hanno preso parte a diversi spettacoli dell’Opera di Roma, contribuendo attivamente alla vita artistica del Teatro. Un’occasione per ascoltare il lavoro svolto durante l’anno e per scoprire il percorso formativo che avvicina nuove generazioni di giovani musicisti al teatro musicale e alla pratica corale.

 

Programma

Coro Preparatorio e Schola Cantorum

  • El Ciodo (tradizionale italiano)
  • Cracoviana – Daniel Strządała
  • Tancuj Tancuj (tradizionale slovacco)
  • Yo Vengo – Rodolfo Ascencio Galván
  • Polonaise – Daniel Strządała
  • Momiji – Tatsuyuki Takano / Teiichi Okano
  • Alphabet – Wolfgang Amadeus Mozart

Schola Cantorum

  • Dodo Titit (tradizionale haitiano)
  • Vaval (tradizionale delle Antille)
  • Ride the Chariot (spiritual)

Schola Cantorum e Coro di Voci Bianche

  • Insalata italiana. Parodie auf eine Opernszene op. 68 – Franz Friedrich Richard Genée (trascrizione e revisione di Mario Lanaro)

Coro di Voci Bianche

  • Missa sub titulo Sancti Leopoldi MH 837 – Johann Michael Haydn
  • Once Upon a Time (Disney Medley) – Leonardo Ian Vergari

Coro Preparatorio, Schola Cantorum e Coro di Voci Bianche

  • Il concerto nel pollaio – W. A. Mozart, K 560
  • A Gaelic Blessing – John Rutter

 

TEATRO COSTANZI

15 giugno ore 19.00

Biglietti: https://www.ticketone.it/event/saggio-concerto-scuola-di-canto-corale-teatro-dellopera-di-roma-21739374/

 

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Il Costanzi riceve il riconoscimento del Festival Internazionale Maria Callas di Verona nel centenario della nascita della Divina

Una medaglia per Maria Callas al Teatro dell’Opera di Roma

Lunedì 15 giugno alle ore 12.00 la Sala Presidenziale del Teatro dell’Opera di Roma ospita la cerimonia di consegna delle medaglie celebrative #veronacallas100, promossa dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona. Tra i ventiquattro teatri italiani premiati per il legame storico con la grande artista figura anche il Teatro dell’Opera di Roma, che riceverà il riconoscimento insieme ad altre istituzioni culturali e archivi storici che hanno contribuito a custodire e valorizzare l’eredità di Maria Callas.

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per il centenario della nascita del celebre soprano e prevede l’assegnazione di cento medaglie commemorative a personalità, enti e istituzioni che si sono distinti per il contributo offerto alla cultura, alla ricerca e alla conservazione della memoria storica. Tra le eccellenze individuate figurano i teatri italiani nei quali Maria Callas si esibì nel corso della sua carriera, luoghi che conservano ancora oggi il ricordo del suo straordinario percorso artistico.

La cerimonia sarà introdotta dal Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, dal Presidente del Festival Internazionale Maria Callas Nicola Guerini e da Simone Di Crescenzo, referente per la ricerca scientifica e i progetti culturali. Saranno inoltre presenti rappresentanti delle istituzioni culturali coinvolte e delle ambasciate di Grecia e Francia in Italia, due Paesi profondamente legati alla vita e alla carriera della cantante.

La medaglia celebrativa, intitolata 100 Petali per Maria Callas, è stata ideata dal designer Christian Faes e realizzata dall’Atelier Arte Poli in bronzo argentato con inserti in smalto rosso. L’opera richiama simbolicamente l’Arena di Verona e il palcoscenico teatrale, rendendo omaggio alla figura di un’artista che ha segnato la storia del teatro musicale del Novecento.

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Scuola di Danza
Avviso di selezione per l’ammissione al Secondo anno di Formazione del Corso Insegnanti 2026/2027

In riferimento al Bando di Selezione per l’ammissione al “Corso di Formazione per Insegnanti di Danza Classico – Accademica – Triennio 2025/2027” del 30/10/2024 – prot. N°ST/NU/00004801, si comunica la possibilità di procedere alla selezione per l’eventuale ammissione al secondo anno di formazione, con inizio previsto per il 7 settembre p.v., previa verifica per titoli dei requisiti necessari e successivo colloquio motivazionale.

La selezione è rivolta a candidati in età compresa tra i 18 e i 60 anni che abbiano già praticato un percorso formativo di otto anni di studio della danza classica e che siano in possesso di esperienze di Insegnamento della tecnica accademica documentate mediante certificazioni (o dichiarazioni sostitutive in autocertificazione) da allegare al proprio curriculum vitae.

Le richieste di partecipazione alla procedura di selezione straordinaria potranno essere inviate via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: scuola.ballo@operaroma.it entro e non oltre le 23,59 di sabato 27 giugno 2026.

Tutte le informazioni relative alla struttura e al programma didattico del corso, nonché alle modalità di frequenza delle lezioni e ai costi per la partecipazione, sono precisate nel citato Bando di Selezione che si evidenzia a fianco della presente comunicazione.

 

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Il Sogno di una notte di mezza estate firmato da Balanchine arriva per la prima volta al Costanzi

 

Dal 9 al 14 giugno 2026 il Teatro dell’Opera di Roma presenta al Costanzi Sogno di una notte di mezza estate, capolavoro coreografico di George Balanchine su musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy, ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare. Il nuovo allestimento firmato da Balanchine arriva per la prima volta all’Opera di Roma e vede impegnati i tre complessi artistici del Teatro dell’Opera di Roma: il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, l’Orchestra e il Coro. Sul podio Karen Durgaryan, Maestro del Coro Ciro Visco. Guest l’étoile dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park che torna come ospite al Costanzi dopo il debutto nel ruolo della baiadera Nikiya. A interpretare le voci soliste le allieve di Fabbrica Young Artist Program Jessica Ricci e Maria Elena Pepi. Il balletto vede inoltre la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza; scene e costumi sono di Gianluca Falaschi, le luci di Valerio Tiberi.

Tra gli interpreti principali l’étoile Alessandra Amato nel ruolo di Elena, la prima ballerina Marianna Suriano nel ruolo di Titania e Mattia Tortora in quello di Oberon (7, 9, 11, 13 ore 15, 14), in alternanza con il primo ballerino Simone Agrò (10, 12, 13 ore 20), che interpreta anche Puck (11, 13 ore 15), ruolo condiviso con Gabriele Consoli (7, 9, 11, 13 ore 20, 14). Tortora danza inoltre Teseo (10, 12, 13 ore 20), in alternanza col solista Giacomo Castellana (7, 9, 11, 13 ore 15, 14), impegnato anche come Demetrio, ruolo affidato in alternanza a Valerio Marisca (7, 9, 11, 13 ore 15, 14). La solista Marta Marigliani interpreta Ermia. Nel divertissement danzano i primi ballerini Michele Satriano (11, 13 ore 15) e Claudio Cocino (7, 9, 10, 12, 13 ore 20, 14), insieme alla solista Sara Loro (7, 11, 12, 13, 14) e all’étoile ospite Sae Eun Park (9, 10). Cocino (11, 13 ore 15) e Satriano (7, 9, 10,12, 13 ore 20, 14) interpretano anche il Cavaliere di Titania. Completano il cast Federica Azzone nel ruolo di Ippolita, il solista Walter Maimone in quello di Lisandro, Antonello Mastrangelo (7, 9, 10, 12, 13 ore 20, 14) e Mike Derrua (11, 13 ore) in quello di Bottom.

L’universo musicale del Sogno nasce con l’Ouverture composta da Mendelssohn nel 1826 e si completa nel 1842 con le musiche di scena scritte per una produzione di A Midsummer Night’s Dream, rappresentata l’anno successivo a Potsdam. Tra i brani più celebri la Marcia nuziale. Balanchine, tra i maestri assoluti della danza del Novecento, creò la sua versione di A Midsummer Night’s Dream nel 1962 per il New York City Ballet, dando nuova vita alle partiture di Mendelssohn con una coreografia che intreccia virtuosismo tecnico e poesia scenica. La versione coreutica del capolavoro shakespeariano era già approdata all’Opera di Roma nelle letture di Pierre Lacotte (1988), Luc Bouy (2004) e Paul Chalmer (2009). Questo nuovo allestimento porta per la prima volta all’Opera di Roma il Sogno di una notte di mezza estate nella visione di George Balanchine, capolavoro che ha segnato la storia del balletto del Novecento.

 

Prima rappresentazione: martedì 9 giugno ore 20.00

Anteprima Giovani: domenica 7 giugno 2026, ore 16.30

Repliche: mercoledì 10 giugno ore 20.00; giovedì 11 giugno ore 20.00; venerdì 12 giugno ore 20.00; sabato 13 giugno ore 15.00 e ore 20.00; domenica 14 giugno ore 16.30

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“ROBERTO BOLLE AND FRIENDS” IL 14 LUGLIO AL CIRCO MASSIMO

Torna il gala con le grandi stelle della danza internazionale

La grande danza internazionale torna protagonista dell’estate del Teatro dell’Opera di Roma con Roberto Bolle and Friends, in programma martedì 14 luglio alle ore 21.00 al Circo Massimo. Presenza costante della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma dal 2011, con le sole eccezioni del 2014 e del 2020, quello con Bolle è diventato uno degli appuntamenti più attesi del cartellone estivo. Un gala che, anno dopo anno, riunisce alcune delle più importanti stelle del balletto internazionale in un programma che attraversa il grande repertorio classico e la creazione contemporanea, offrendo al pubblico una serata di altissimo livello artistico.

«Terme di Caracalla, Circo Massimo… esibirsi a Roma è sempre uno spettacolo dentro lo spettacolo. Sono sempre luoghi che vibrano insieme a noi, che danzano insieme a noi. La Storia si fa sentire, sembra che ti stia a guardare. C’è sempre qualcosa di magico e sospeso in queste occasioni, qualcosa che riecheggia e che sembra raggiungerci attraverso i secoli, unendo le arti in un moto universale e perpetuo» Roberto Bolle commenta così il suo ritorno a Roma.

Accanto a lui si esibiranno Sae Eun Park e Paul Marque, étoiles dell’Opéra National de Paris; Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano; Tatiana Melnik, prima ballerina dell’Hungarian National Ballet di Budapest; António Casalinho primo ballerino del Wiener Staatsballett di Vienna con la solista Margarita Fernandes; e Ildar Young, artista ospite internazionale.

Il programma propone un itinerario attraverso alcuni dei linguaggi più rappresentativi della danza di oggi, alternando capolavori del repertorio a creazioni contemporanee firmate da alcuni dei più autorevoli coreografi della scena internazionale. La serata si apre con Caravaggio di Mauro Bigonzetti interpretato da Roberto Bolle e Nicoletta Manni, e prosegue con il virtuosistico Grand Pas Classique di Victor Gsovskij, affidato a Sae Eun Park e Paul Marque.

Tra i momenti più attesi figurano US di Christopher Wheeldon, intenso passo a due interpretato da Roberto Bolle e Ildar Young, il passo a due da Lo schiaccianoci nella raffinata versione di Jean-Christophe Maillot con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, e il celebre passo a due da Le Parc di Angelin Preljocaj, sulle musiche di Mozart, con Sae Eun Park e Roberto Bolle.

Il gala offre inoltre pagine di grande virtuosismo come il passo a due da Don Chisciotte di Mariu Petipa e Diana e Atteone, affidato a Margarita Fernandes e António Casalinho, accanto a creazioni contemporanee come Metaphor di Zoi Tatopoulos, interpretato da Ildar Young.

A chiudere la serata sarà Narcissus, l’assolo creato da Moses Pendleton per Roberto Bolle sulle suggestive note di Host of Seraphim dei Dead Can Dance: una coreografia divenuta negli anni una delle immagini più iconiche del repertorio dell’étoile, capace di coniugare forza atletica, eleganza e intensa capacità evocativa.

Le luci sono di Valerio Tiberi. Lo spettacolo è una produzione ARTEDANZASRL.

Unica Rappresentazione: martedì 14 luglio ore 21.00

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L’ADDIO AL RUOLO DI VIOLETTA DI ERMONELA JAHO AL COSTANZI

Dal 21 al 30 giugno 2026 l’atteso ritorno de La traviata firmata da Sofia Coppola con i costumi di Valentino 

con Dmitry Korchak nel ruolo di Alfredo

Protagonisti nelle varie recite grandi voci come quelle di Nadine Sierra, Xabier Anduaga, Amartuvshin Enkhbat, Luca Salsi e Ludovic Tézier

 

È stata Violetta per oltre 300 volte sui palcoscenici più prestigiosi, dalla Royal Opera House di Londra al Metropolitan Opera di New York, dall’Opéra national de Paris al Teatro Real di Madrid. È Ermonela Jaho, che ha scelto l’Opera di Roma per dare l’addio al ruolo del titolo della Traviata di Giuseppe Verdi. L’opera è in scena dal 21 al 30 giugno 2026, nell’acclamato allestimento firmato da Sofia Coppola, già accolto con grande successo nelle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 e protagonista nelle tournée dell’Opera di Roma al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo nel 2018 e 2023, torna sul palcoscenico romano confermandosi uno dei titoli più amati dal pubblico. La prima di domenica 21 giugno alle ore 19 è anche trasmessa in diretta su Radio3. Sul palco tornano i costumi firmati nel 2016 da Valentino Garavani insieme a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. Le coreografie eseguite dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sono a cura di Stéphane Phavorin, le scene di Nathan Crowley con la collaborazione di Leila Fteita. Le luci affidate a Vinicio Cheli, il video design a Officine K, regista collaboratrice Marina Bianchi. Sul podio è impegnato Francesco Ivan Ciampa, che torna a guidare i complessi dell’ente lirico capitolino dopo i recenti successi dell’11 e 12 settembre presso l’Expo Hall “Shining Hat”, dove ha diretto due concerti in occasione del National Day dell’Italia per l’Expo 2025.

Accanto a Ermonela Jaho (21, 26, 30) altre due voci di riferimento del panorama operistico: Nadine Sierra (24), apprezzata nei maggiori teatri del mondo anche per le sue interpretazioni di Violetta ed Ekaterina Bakanova (23, 25, 27, 28), che dopo il debutto nel ruolo alla Royal Opera House di Londra, ha interpretato Violetta in alcuni dei principali teatri internazionali, tra cui la Semperoper di Dresda, il Teatro Real di Madrid, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, l’Opernhaus Zürich e l’Arena di Verona. Dmitry Korchak, già Lohengrin nel titolo inaugurale della stagione 2025/2026 dell’Opera di Roma, interpreta Alfredo dopo aver affrontato lo stesso ruolo all’Arena di Verona nel 2025. Si alternano con Korchak Xabier Anduaga (24, 26), vincitore di Operalia 2019 e dell’International Opera Award come Miglior giovane cantante nel 2021, affermatosi nel repertorio belcantista sui palcoscenici quali Metropolitan Opera, Teatro Real di Madrid e Opéra national de Paris, e Antonio Poli (25, 27), già apprezzato dal pubblico del Costanzi in produzioni come NabuccoMacbethLuisa Miller e La traviata.

Il ruolo di Giorgio Germont è affidato ad Amartuvshin Enkhbat, protagonista del repertorio verdiano sui principali palcoscenici internazionali, in alternanza con tre voci di primo piano del repertorio baritonale: Luca Salsi (24), recentemente insignito del Premio Franco Abbiati come Miglior cantante dell’anno e interprete di riferimento dei grandi ruoli verdiani, Simone Piazzola (25, 27), artista particolarmente legato al repertorio italiano dell’Ottocento, e Ludovic Tézier (26) che nel 2025 ha interpretato Giorgio Germont all’Arena di Verona alternandosi nello stesso ruolo proprio con Enkhbat e Salsi.

Completano il cast Maria Elena Pepi, Sofia Barbashova, Alejo Álvarez Castillo e Guangwei Yao, artisti del progetto “Fabbrica”, insieme ad Arturo EspinosaAdriano Gramigni, Daniele Massimi, Marco Severin, Carlo Alberto GiojaAlessandro GuerzoniSalvatore Minopoli e Giuseppe Ruggiero. Il coro è diretto da Ciro Visco. 

 

Prima rappresentazione: domenica 21 giugno 2026, ore 19.00 e in diretta su Radio3

Repliche: martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25, venerdì 26 giugno sempre ore 20.00, sabato 27 giugno ore 18.00, domenica 28 giugno ore 16.30, martedì 30 giugno ore 20.00

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DESDEMONA – STUDIO I  CON LE ATTRICI DETENUTE DEL CARCERE FEMMINILE DI REBIBBIA

Il 4 giugno L’Opera di Roma con l’Associazione Per Ananke porta in scena uno spettacolo dall’Otello di Shakespeare e di Verdi

con le artiste di Fabbrica Young Program

 

Il 4 giugno alle ore 18.30 il Teatro dell’Opera di Roma con l’Associazione Per Ananke, col sostegno della Chiesa Valdese, le Officine di Teatro sociale della Regione Lazio e Fondazione Roma, presentano per la prima volta al Teatro Nazionale Desdemona – Studio I, scritto e diretto da Francesca Tricarico e già rappresentato nel Teatro del carcere femminile di Rebibbia il 20 maggio. Lo spettacolo vede protagoniste Le Donne del Muro Alto, compagnia di attrici detenute della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia. Per la prima volta nella storia dell’istituto, le attrici Clizia F.Dorota B.Irina M.Maria F. e Lucia D. escono dal carcere per prendere parte a un incontro artistico e formativo, insieme a Luana Basilico e Bruna Arceri, condividendo il percorso con le artiste di “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: il soprano Jessica Ricci e la pianista Elettra Aurora Pomponio. Le scene sono di Sofia Sciamanna, le luci di Zofia Pinkiewicz, Marina Sciarelli cura invece i costumi realizzati dal Teatro dell’Opera di Roma. Musiche originali di Gerardo Casiello.

Lo spettacolo nasce dall’incontro fra una rilettura dell’Otello di Shakespeare, la partitura musicale dell’Otello di Verdi e la vicenda storica della nave Lady Juliana, che nel XVIII secolo trasportò circa 250 donne deportate dall’Inghilterra verso le colonie australiane. Tre immaginari — teatro, opera e storia — si sovrappongono per raccontare donne sospese tra condanna, sopravvivenza e rimozione. «È difficile accettare una Desdemona che diviene Otello – racconta la regista – e assegnare alle cosiddette “cattive ragazze” le parti delle cattive ragazze è una scelta pericolosa. Ma non è la stessa difficoltà che dobbiamo affrontare ogni giorno quando non vogliamo sentir parlare di detenzione femminile? Quando scegliamo di vedere il reato e non le persone? Non vogliamo giustificare – il reato non si giustifica mai – ma comprendere sì: perché solo la comprensione delle cause può permetterci di impedire il ripetersi della storia, se davvero vogliamo che la storia non si ripeta».

Così la regista Francesca Tricarico racconta il viaggio reale e simbolico che questo donne compiono in un “fuori” altro, unico e sospeso che è il mondo del teatro. Tricarico, regista e ideatrice del progetto Le Donne del Muro Alto, dal 2013 collabora con la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, realizzando laboratori e spettacoli teatrali con donne detenute nella sezione di Alta Sicurezza. Successivamente, porta il progetto anche alla sezione di Media Sicurezza e in altri istituti penitenziari fra i quali la Casa Circondariale di Latina e la sezione transgender di Rebibbia Nuovo Complesso. Nel 2023 organizza una rassegna cinematografica per i ragazzi dell’IPM di Casal del Marmo in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma. Ha lavorato come assistente alla regia in Cesare deve morire dei Fratelli Taviani e ha collaborato col regista Mario Martone per il film Fuori. Per il progetto Le Donne del Muro Alto riceve il Premio Internazionale per i Diritti Umani 2025 dalla Fondazione De Sanctis e, nel 2026, il suo spettacolo Olympe viene insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le Donne del Muro Alto è un progetto teatrale nato nel 2013 da un’idea di Francesca Tricarico e promosso da Per Ananke ETS, attiva nel teatro sociale dal 2007. Attraverso il teatro realizza percorsi di inclusione sociale e lavorativa con donne detenute, ex detenute e persone ammesse alle misure alternative, insieme a studenti e università. Il progetto ha avviato negli anni collaborazioni con diverse istituzioni come Regione Lazio, Comune di Roma, Biblioteche di Roma e Fondazione Cinema per Roma. La compagnia porta il teatro oltre le mura carcerarie per favorire il reinserimento lavorativo e sociale, offrendo formazione e opportunità lavorative concrete.

L’Opera di Roma con Le Donne del Murto Alto raccontano un Otello che non c’è, la cui assenza diventa motore drammaturgico. È allora Desdemona a diventare dispositivo scenico e politico per parlare di donne, disciplina e controllo. In lei si condensano tutte le tensioni del racconto, tutto quello che viene detto e quello che resta inascoltato. La vicenda delle donne deportate diventa così espressione di sistemi che nominano e definiscono, giudicano e trasformano attraverso il linguaggio. Desdemona – Studio I è un’indagine sullo sguardo e sulla sua responsabilità: cosa scegliamo di vedere, cosa rimuoviamo e a quali voci decidiamo di credere.

TEATRO NAZIONALE

RAPPRESENTAZIONE UNICA lunedì 4 giugno ore 18.30

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IL 23 MAGGIO TORNA CANTAMONDO

Al Teatro dell’Opera di Roma torna Cantamondo, il progetto realizzato insieme a Fondazione Musica per Roma a cura di Oscar Pizzo e il sostegno di Banca del Fucino. Nato per avvicinare i bambini delle scuole primarie della città di Roma alla musica, propone ai giovanissimi della città un corso di canto corale che attraversa il repertorio musicale italiano e internazionale, promuovendo attraverso la musica, percorsi di integrazione e partecipazione sul territorio. Al pianoforte Maki Hamada del progetto Fabbrica Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

Sabato 23 maggio 2026 alle ore 17.00 i partecipanti al progetto saranno protagonisti di un’esibizione speciale al Teatro Nazionale, diretti dai Maestri Massimo Sigillò Massara e Francesca Rini. All’evento assisteranno anche i ragazzi coinvolti in Una notte a Teatro – 4ª edizione, l’iniziativa del Teatro dell’Opera di Roma in programma dal 23 al 24 maggio che offre a bambini e adolescenti la possibilità di dormire una notte nel lirico capitolino e partecipare ad attività e laboratori dedicati allo spettacolo dal vivo.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

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“ICONE DELLA DANZA” AL COSTANZI IL 26 OTTOBRE


Il Gala ideato e diretto da Eleonora Abbagnato arriva al Teatro dell’Opera di Roma

 Dopo il successo del debutto parigino, Icone della Danza, il prestigioso gala ideato e diretto da Eleonora Abbagnato, approda lunedì 26 ottobre 2026, alle 20.30, al Teatro dell’Opera di Roma con una serata evento che riunisce alcune tra le più grandi stelle della danza internazionale. Étoile dell’Opéra National de Paris e attualmente direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato firma un progetto artistico di respiro internazionale che celebra la grande tradizione del balletto e il dialogo con la contemporaneità. «Icone della Danza – dichiara Eleonora Abbagnato – nasce dal desiderio di riunire sullo stesso palcoscenico artisti di altissimo livello, provenienti dalle più importanti compagnie del mondo, per condividere con il pubblico la bellezza, l’emozione e la forza universale della danza. Portare questo gala al Teatro dell’Opera di Roma, dove dirigo il Corpo di Ballo e la Scuola di Danza, rappresenta per me una grande gioia e un momento profondamente significativo».

Una serata che celebra l’eccellenza del balletto attraverso un programma raffinato e spettacolare, capace di attraversare il grande repertorio classico e le creazioni dei più importanti coreografi contemporanei. Sul palcoscenico si alterneranno interpreti di fama mondiale in una successione di pas de deux, assoli e creazioni memorabili firmate da maestri come Roland Petit, George Balanchine, Frederick Ashton, John Neumeier, Christopher Wheeldon, Angelin Preljocaj, Marco Goecke, Leonid Lavrovsky e Jean-Christophe Maillot. Tra gli artisti protagonisti della serata: Daniil Simkin, Maia Makhateli, Victor CaixetaSae Eun Park, Paul Marque, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Lucia LacarraMatthew Golding, Iana SalenkoFriedemann Vogel e Giorgi Potskhishvili. La serata si aprirà con La Rose Malade di Roland Petit interpretata da Eleonora Abbagnato e Giacomo Castellana, sulle note dell’Adagietto della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler. Seguiranno celebri pagine del repertorio come il pas de deux di Diamonds di George Balanchine, Grand Pas ClassiqueIl CorsaroDon Chisciotte e la scena del balcone da Romeo e Giulietta.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla danza contemporanea con lavori di intensa forza poetica come Finding Light di Edwaard Liang, After the Rain di Christopher Wheeldon, Mopey di Marco Goecke e il celebre pas de deux di Le Parc di Angelin Preljocaj. Gran finale affidato a Cheek to Cheek di Roland Petit, interpretato da Eleonora Abbagnato, che aveva studiato il ruolo proprio con Zizi Jeanmarie, insieme agli artisti del gala. In coproduzione con Enpi Entertainment, Icone della Danza si preannuncia come uno degli eventi più attesi della stagione 2026: una serata unica che celebra il talento, la bellezza e la forza universale della danza attraverso interpreti che hanno segnato la storia del balletto contemporaneo.

Biglietti da 22 a 120 euro in vendita su operaroma.it e ticketone.

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NUOVA EDIZIONE DI OPERACAMION CON IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Dal 31 maggio al 17 giugno 2026 una nuova tournée urbana porta Rossini nei quartieri di Roma quest’anno anche a Bracciano e Valmontone

 Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Regione Lazio

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna OperaCamion, il progetto itinerante del Teatro dell’Opera di Roma che trasforma un TIR in un teatro mobile in giro per piazze, cortili e spazi urbani della Capitale e dell’area metropolitana. Dal 31 maggio al 17 giugno 2026 il pubblico potrà assistere gratuitamente a una nuova tournée de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con il coinvolgimento dei cori del territorio capitolino. L’opera viene proposta in una versione agile pensata per gli spazi urbani, ma capace di conservare intatta la ricchezza musicale e teatrale della partitura originale. Domenica 31 maggio al Quarticciolo in via dei Larici 4, la tappa inaugurale di OperaCamion 2026, luogo simbolicamente legato alla vita produttiva del teatro, nel V municipio si trovano infatti gli spazi dei Magazzini del Teatro dell’Opera di Roma, ideale punto di partenza del viaggio itinerante del camion-palcoscenico attraverso la città. Da qui un percorso urbano di altri nove appuntamenti teatrali fra i quali, per questa edizione, anche Bracciano, martedì 9 giugno in Piazza Mazzini, e Valmontone, che chiuderà il progetto con l’ultima serata mercoledì 17 giugno a Largo Brodolini.

Sul camion-palcoscenico l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Alessandro Poleggi. La regia è affidata a Manu Lalli, che firma anche costumi e luci. In scena una compagnia di giovani interpreti, alcuni dei quali provenienti da “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, a conferma dell’attenzione del teatro verso la formazione e la valorizzazione delle nuove generazioni di artisti. L’adattamento musicale è curato da Tommaso Chieco e Marco Giustini, con scene di Daniele Leone e coreografia dei movimenti mimici di Chiara Casalbuoni.

La regista Manu Lalli ripropone la sua versione del capolavoro rossiniano ispirata al circo, alla commedia dell’arte e al teatro di strada, perfettamente in sintonia con la natura itinerante di OperaCamion. Il palcoscenico mobile si anima così ancora una volta di illusionisti, acrobati, domatori e pagliacci, in un’atmosfera vivace e popolare che, già nella scorsa edizione, ha coinvolto migliaia di spettatori di ogni generazione. Nel 2025 OperaCamion ha infatti registrato una partecipazione complessiva di oltre 10.000 presenze per Il barbiere di Siviglia e altre 10.000 per Tosca. Secondo i dati raccolti attraverso questionari e sondaggi accessibili distribuiti durante gli spettacoli, circa il 40% degli spettatori ha dichiarato di assistere a un’opera lirica per la prima volta. Particolarmente significativa anche la partecipazione di giovani e giovanissimi, che ha confermato la vocazione di OperaCamion come progetto culturale di prossimità, capace di portare la musica dal vivo fuori dai luoghi tradizionali dello spettacolo e di creare nuovi pubblici.

Il calendario 2026 di OperaCamion / Il barbiere di Siviglia:

 

  • Domenica 31 maggio – Magazzini del Teatro dell’Opera, via dei Larici 4, Quarticciolo (Municipio V)
  • Mercoledì 3 giugno – Cortile della Parrocchia del Corpus Domini, Massimina (Municipio XII)
  • Venerdì 5 giugno – Parcheggio di via Leonida Repaci, Cinquina/Bufalotta (Municipio III)
  • Sabato 6 giugno – Parcheggio del Municipio, via Benedetto Croce 50, Montagnola (Municipio VIII)
  • Martedì 9 giugno – Piazza Mazzini, Bracciano
  • Mercoledì 10 giugno – Parcheggio di via Fosso dell’Osa, fronte civico 338, Villaggio Prenestino (Municipio VI)
  • Sabato 13 giugno – Rotonda di viale Antonio Gandin, Palmarola/Selva Candida (Municipio XIV)
  • Domenica 14 giugno – Piazza Sirio, Lido di Ostia (Municipio X)
  • Martedì 16 giugno – Parcheggio del Mercato Rionale, via Comte, Casal de’ Pazzi (Municipio IV)
  • Mercoledì 17 giugno – Largo Brodolini, Valmontone

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.15. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.

PORTATE LA SEDIA DA CASA!

OperaCamion è un progetto del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e Regione Lazio

Con la partecipazione speciale dei cori del territorio, coordinati da Andrea Rossi e Don Elio Lops:

Coro Accordi e Note, Coro della Cappella Vestiniana della Basilica Di San Vitale al Quirinale, Coro Viridis (Maestro Andrea Rossi), Coro Baba Yatu (Maestro Marcello Cangialosi), Coro della Parrocchia di San Domenico Guzman (Maestro Elena Maria Neri), Coro della Chiesa del Corpus Domini (Maestro Rossano Vignola), Coro Tempi Dispari (Maestro Francesca Tucci), Coro in Canto Libero (Maestro Alfonso Vietri), Coro della Chiesa Santa Maria della Fiducia (Maestro Beatrice Venturi), Coro della Parrocchia Santa Brigida (Maestro Luana Cioffi), coro I Sincopatici, Coro Zenzero, voci femminili della comunità del Bangladesh

Il progetto OperaCamion è stato presentato per la prima volta nel 2016 con Figaro per la regia di Fabio Cherstich e le scenografie di Gianluigi Toccafondo, produzione Teatro dell’Opera di Roma e Teatro Massimo di Palermo

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