‘L’Opera in Ambasciata a Roma e a Parigi’ su Rai 5 il 10 aprile alle 18

Sabato 10 aprile, su RAI 5, alle ore 18.00 andrà in onda il concerto registrato a Palazzo Farnese con i giovani cantanti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma e a l’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville, sede dell’Ambasciata italiana a Parigi, con giovani artisti in residenza all’Académie de l’Opéra national de Paris. I giovani talenti lirici che incarnano l’opera di domani si sono esibiti in diversi spazi di Palazzo Farnese e dell’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville. Il concerto trasmesso dalla RAI permetterà al grande pubblico di scoprire questi gioielli del patrimonio francese e italiano.

A Roma, a Palazzo Farnese, gli spazi, famosi (la Galleria dei Carracci, lo Scalone d’Onore o il Salone d’Ercole) e inediti (il sottosuolo antico, il granaio, e altre sorprese), sono stati invasi per due giorni dalla bellezza di grandi arie della lirica francese con i cantanti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

A Parigi, le musiche di Donizetti, Rossini, Verdi e Bellini hanno risuonato sulla scena del Teatro Siciliano e nella grande Sala della Musica dell’Ambasciata d’Italia. L’Hotel de la Rochefoucauld Doudeauville, luogo simbolico del profondo legame tra Italia e Francia, fa da sorprendente scenografia al concerto dei giovani talenti dell’Académie de l’Opéra National de Paris.

Questo programma eccezionale è stato immaginato dall’Ambasciata di Francia in Italia in dialogo con l’Ambasciata d’Italia in Francia, con il Teatro dell’Opera di Roma e con l’Académie de l’Opéra National de Paris. Viene così inaugurato un accordo di cooperazione franco-italiano in ambito lirico.

Essenziale la sinergia con le squadre della RAI, e in particolare RAI 5, che permette di aprire ad un ampio pubblico le due Ambasciate in occasione di quest’inedito Concerto in due grandi capitali europee, unite dall’amore per la lirica, e non solo. Oltre alla sua dimensione culturale, l’evento segna la volontà di Francia e Italia di “ripartire insieme”.

Ci tiene Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, a sottolineare quanto siano “vivaci e in continuo sviluppo gli accordi di cooperazione tra Francia e Italia: questo nella Lirica tra l’Académie de l’Opéra National de Paris e “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma è un segno di grande vitalità e un vero e proprio trait-d’union tra passato e futuro. Accogliere questo concerto a Palazzo Farnese è stato un modo di continuare a dare accesso alla cultura in quest’anno particolare e doloroso per molti dei nostri concittadini. I giovani cantanti che hanno invaso gli spazi di questo gioiello del Rinascimento sono un bel simbolo di speranza nel futuro. Desideravo fortemente che l’Ambasciata di Francia rimanesse un luogo dove si organizzano eventi, e lo facciamo spesso in diretta streaming, per dare nuovi spiragli alle nostre società e anche nuove opportunità tra Francia e Italia, unite più che mai in Europa”.

Per l’Ambasciatrice d’Italia in Francia Teresa Castaldo “il concerto dei giovani artisti dell’Académie de l’Opéra National de Paris e della Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma è un grande segnale di speranza. Insieme all’Ambasciata di Francia a Roma siamo particolarmente orgogliosi di una collaborazione tra due delle più prestigiose realtà della lirica mondiale che, ad un anno dall’inizio di una pandemia che ha costretto l’intero settore culturale a fermarsi e a reinventarsi, apre oggi nuove opportunità, soprattutto per i giovani. Il concerto rappresenta un segnale concreto di vicinanza al mondo dell’arte e dello spettacolo e siamo particolarmente lieti della possibilità di offrire, grazie alla Rai, ai nostri concittadini un momento di arte e vera bellezza. L’Ambasciata a Parigi ha aperto con entusiasmo le porte del suo Teatro Siciliano ai giovani artisti dell’Opera di Parigi e continuerà a farlo, a sostegno del mondo artistico e a testimonianza dell’impegno comune di Italia e Francia perché la cultura riprenda il suo ruolo di guida delle nostre società e di rilancio delle nostre economie”.

Per Carlo Fuortes, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, questa iniziativa “conferma la ricchezza dei rapporti culturali da sempre esistenti tra Italia e Francia, che nel corso degli ultimi anni ritengo si siano ulteriormente consolidati. Mi emoziona osservare che, proprio in questi tempi di sospensione e attesa, la situazione creata dall’emergenza sanitaria abbia intensificato, anziché diradato, i nostri contatti con l’Ambasciata di Francia a Roma e con l’Opéra National de Paris, anche, naturalmente, attraverso l’essenziale lavoro dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. Il fatto che questa iniziativa si fondi sull’inedita collaborazione tra le realtà didattico-formative dei due teatri – Fabbrica, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma e Académie de l’Opéra National de Paris – è ancora più significativo perché rappresenta uno sguardo e un investimento sul futuro in un periodo di particolare indeterminatezza del mondo giovanile”.

Mentre il Direttore Generale dell’Opéra national de Paris, Alexander Neef, ha commentato il lancio della prima fase di un programma di scambio tra “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma e l’Académie de l’Opéra de Paris sottolineando il fatto che “questo concerto incrociato degli artisti di domani che ora si stanno formando a Roma e a Parigi racconta l’epoca che stiamo attraversando e le sfide alle quali ci confrontiamo tutti, noi, operatori culturali europei. Come continuare a esercitare i nostri mestieri, a produrre musica e portare avanti gli scambi culturali in piena pandemia? La risposta migliore che possiamo dare è un concerto. Tale iniziativa tra Roma e Parigi, a favore dei giovani e del talento, è essenziale ! ”.

Il Presidente della RAI, Marcello Foa, ha dichiarato : “Sono lieto che Rai Cultura, attraverso Rai 5, contribuisca a portare al grande pubblico un evento davvero eccezionale, che testimonia e rinsalda la collaborazione tra Italia e Francia a tutti i livelli. Dobbiamo ringraziare la sensibilità di chi ha fortemente voluto questo concerto, in particolare gli Ambasciatori di Francia e Italia, Christian Masset e Teresa Castaldo, che hanno aperto i cancelli delle loro meravigliose residenze in un momento di difficoltà per tutti. Questa decisione dimostra la volontà di preservare le arti che richiedono lavoro di squadra e presenza scenica, e rilancia la speranza di riaprire al più presto teatri e auditorium. La musica non si è mai fermata, e in questo senso la Rai ha dato e continuerà a dare il suo importante contributo.”

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“Fabbrica” Young Artist Program e l’Académie de l’Opéra National de Paris lavorano nella stessa direzione e condividono la stessa ambizione: formare i più grandi artisti lirici di domani. E questo all’interno di due prestigiosi teatri d’opera europei e con una visione internazionale. Questo progetto segna la prima tappa della collaborazione tra le due accademie di Roma e Parigi per tutto il 2021, con lo scambio di cantanti e di pianisti – direttori di coro e la preparazione di un grande concerto congiunto che sarà offerto al pubblico a Roma e Parigi per la primavera 2022.

“Fabbrica” Young Artist Program, diretto da Eleonora Pacetti, nasce nel 2016 per volontà del Sovrintendente Carlo Fuortes per favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica. Il lavoro quotidiano all’interno delle mura del Teatro Costanzi accanto ai più grandi artisti della scena contemporanea permette ai giovani professionisti selezionati di essere accompagnati in quella delicata fase della carriera che corrisponde all’inizio del lavoro sul palcoscenico. Nel biennio in corso 9 Cantanti, 2 Maestri Collaboratori, 1 Regista, 1 Scenografo e 1 Costumista sono stati selezionati per intraprendere un percorso che, attraverso la pratica quotidiana, porterà ad importanti debutti, a nuove creazioni operistiche e a superare i propri limiti grazie a continue ed importanti sfide.
Ogni partecipante riceve una borsa di studio mensile e segue un percorso personalizzato misto di studio e lavoro presso il Teatro dell’Opera di Roma.

Racconta Eleonora Pacetti: “Con la regista Giulia Randazzo abbiamo condiviso la necessità di dare vita a spazi narrativi appositamente pensati per lo schermo. La sfida è quella di non limitarsi a filmare un concerto ma di concepire un concerto come un film, spogliando l’esecuzione operistica di sovrastrutture e orpelli per mettere sotto i riflettori solo la nuda natura delle composizioni. Movimenti, sguardi e situazioni sono agiti con precisione davanti alla camera per restituire immediatezza al melodramma, fino a universalizzare e sovrastoricizzare le vicende narrate. La speranza è che queste nuove, vibranti e giovani immagini di cantanti d’opera possano incuriosire, avvicinare ma soprattutto emozionare un pubblico che considera la lirica un genere vecchio, elitario e magari anche un po’ altisonante. Forse, dopo la visione di questo concerto, l’idea che la lirica possa essere un’esperienza schietta e sincera non sarà più un paradosso”.

Creata nel 2015 e diretta da Myriam Mazouzi, l’Académie de l’Opéra national de Paris concentra le sue missioni sulla trasmissione, la formazione e la creazione. La sua ambizione è quella di sostenere l’emergere dei professionisti di domani. Quasi trenta artisti provenienti da tutto il mondo sono accolti in residenza per completare la loro formazione, imparare e crescere al fianco di professionisti riconosciuti. Cantanti, pianisti, direttori di coro, musicisti o registi, lavorano tutti insieme, condividono esperienze comuni e partecipano alle creazioni dell’Opéra di Parigi. L’Accademia ha inoltre istituito un corso di formazione avanzata dedicato alle arti e all’artigianato per giovani professionisti che desiderano apprendere le competenze e le tecniche specifiche nei laboratori dell’Opéra di Parigi, di vari mestieri quali il cucito, la fabbricazione di parrucche, la falegnameria, l’arazzo, e la scenografia. Il programma di insegnamento dell’Académie permette all’Opera di Parigi di continuare ad essere sia un conservatorio che un laboratorio per tutte le professioni creative.

La Direttrice dell’Accademia dell’Opéra national de Paris Myriam Mazouzi ha sottolineato la grande importanza che l’Académie de l’Opéra di Parigi attribuisce agli scambi culturali: “Siamo consapevoli dell’importanza degli scambi culturali e della circolazione delle idee per il processo di costruzione europea, sin dal Medioevo. È da sempre stato, infatti, una grande forza nel percorso di formazione degli intellettuali e dei giovani artisti. Riuscire oggi, mentre i nostri Paesi sono quasi del tutto fermi, ad attuare un progetto di cooperazione culturale dimostra quanto teniamo a questi incontri e scambi culturali. I nostri artisti, musicisti, direttori di coro, registi, vengono da tutto il mondo e entrano a far parte di un progetto comune, confrontandosi insieme alle esigenze del loro futuro mestiere. Questo partenariato con l’Opera di Roma costituisce un’ulteriore esperienza che non può che arricchire il loro percorso”.

IL CONCERTO

Gli interpreti: A questo programma parteciperanno otto cantanti di “Fabbrica” e quattro dell’Académie.

A Roma: Angela Schisano (mezzosoprano), Agnieszka Jadwiga Grochala (soprano), Arturo Espinosa (basso-baritono), Alessandro Della Morte (basso), Marianna Mappa (soprano), Rodrigo Ortiz (tenore), Irene Savignano (mezzosoprano) e Domingo Pellicola (tenore), accompagnati al pianoforte da Elena Gurina e Ramon Theobald. Il viaggio musicale vede la drammaturgia e regia di Giulia Randazzo e la scenografia di Giulia Bellè, anche loro talenti di “Fabbrica”. I costumi sono a cura di Anna Biagiotti, regia video di Maxim Derevianko.

A Parigi: Kseniia Proshina, soprano, Fernando Escalona, controtenore, Timothée Varon, baritono, Aaron Pendleton, basso, Felix Ramos, piano.

Il programma:

A Roma, arie d’opera francesi eseguite dagli artisti di “Fabbrica”

  • Salone d’Ercole, scalone d’onore, Galleria dei Carracci: Berlioz, La damnation de Faust, «D’amour l’ardente flamme» – Angela Schisano, mezzosoprano
  • Granaio: Bizet, La jolie fille de Perth, «Quand la flamme de l’amour»– Alessandro Della morte, basso
  • Vestibolo: Cherubini, Medée, «Du trouble affreux» – Marianna Mappa, soprano
  • Camera presidenziale: Massenet, Werther, «Va! Laisse couler mes larmes» – Irene Savignano, mezzosoprano
  • Giardino: Gounod, Roméo et Juliette, «Ah! Lève-toi soleil» – Domingo Pellicola, tenore

E delle Arie “Fuori Concerto diffuse prima del 10 aprile sui social media:

  • Salone rosso: Gounod, Faust, «Vous, qui faites l’endormie» – Arturo Espinosa, basso-baritono
  • Sottosuolo antico: Bizet, Carmen, «Je dis que rien ne m’épouvante» – Agnieszka Jadwiga Grochala, soprano
  • Galleria di Murano, Sala Domenichino: Halévy, La juive, «Rachel quand du Seigneur» – Rodrigo Ortiz, tenore

A Parigi, arie d’opera in italiano interpretate dagli artisti dell’Académie:

  • Bellini, I Capuleti e I Montecchi, «Ecco mi…» – Kseniia Proshina
  • Rossini, Tancredi, «Di Tanti palpiti» – Fernando Escalona
  • Rossini, Il Barbiere di Siviglia, «Largo al factotum» – Timothée Varon
  • Verdi, Simon Boccanegra, «Il lacerato spirito» – Aaron Pendleton
  • Donizetti, Don Pasquale, «Pronta io son» – Timothée Varon, Kseniia Proshina
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‘Il suono della bellezza’: l’Orchestra dell’Opera di Roma alla Galleria Borghese

Il suono della bellezza, speciale collaborazione tra il Teatro dell’Opera di Roma e la Galleria Borghese con Rai Cultura per celebrare un ideale dialogo tra arte e musica all’insegna della bellezza che tocchi tutti i sensi, sarà tramesso in prima tv domenica 20 giugno su Rai1, alle ore 20.30.

Il maestro Daniele Gatti, direttore musicale dell’Opera di Roma, dirige l’Orchestra del Lirico romano in un viaggio musicale che parte dal barocco di Händel e Vivaldi, passando da Paisiello e Mozart, fino ad arrivare al neoclassicismo di Stravinskij.

Ripreso da Rai Cultura e trasmesso successivamente sulle reti RAI, l’evento prevede la partecipazione straordinaria dell’étoile Eleonora Abbagnato e del soprano Rosa Feola.

La relazione che lega la Galleria Borghese alla musica ha radici profonde che risalgono al suo fondatore, il cardinale Scipione Borghese. Committente della Palazzina Pinciana e della sua eccezionale collezione di opere d’arte, il cardinale fu anche protagonista della scena musicale del suo tempo, come brillante mecenate e compositore. Il ritorno della grande musica in questo luogo simbolo di bellezza rinnova il significato profondo di sintesi delle arti che la Galleria Borghese incarna.

Dopo lo straordinario successo dei concerti alla Nuvola e al MAXXI, con Il suono della bellezza l’Opera di Roma rafforza così il proprio progetto Roma Opera aperta: un teatro che mantiene sempre vivo il dialogo con la città e le proprie radici culturali, conquistando spazi e palcoscenici inediti.

Con Il suono della bellezza si realizza un connubio senza precedenti tra musica, danza e arte. Per la prima volta l’Orchestra del Teatro dell’Opera entra nelle splendide sale di Galleria Borghese. Grazie alla musica e alla danza le opere ospitate in una delle più pregiate istituzioni museali al mondo prenderanno vita, realizzando un dialogo inedito tra pittura, scultura e note che affascinerà il pubblico. Il patrimonio culturale della Capitale ha bisogno di allargare il suo perimetro guardando a nuovi palcoscenici e a nuove formule. È un segnale di ripartenza, per riannodare il filo del rapporto, mai interrotto, tra la ricchezza e la bellezza artistica del nostro Paese con il turismo internazionale e con chi ama l’arte e Roma”, afferma la Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera Virginia Raggi.

È un grande onore per il Teatro dell’Opera fare musica con il suo direttore Daniele Gatti nella meravigliosa Galleria Borghese un luogo di pittura, scultura e architettura che rappresenta un unicum assoluto nella storia dell’arte di tutti i tempi. Entrare con la musica, il canto e la danza in quelle stanze vuol dire assumersi una grande responsabilità, quella di riuscire a confrontarsi con i capolavori di artisti quali Bernini, Caravaggio, Canova e Tiziano. È la sfida ardua e coraggiosa di aggiungere bellezza a bellezza. Per questo voglio ringraziare Francesca Cappelletti e Silvia Calandrelli per aver accettato, con grande entusiasmo, di realizzare, insieme, questo bellissimo sogno” dichiara il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes.

I satiri danzanti di marmo, Apollo con la lira, i pastori giorgioneschi con i loro strumenti, le eroine di Gian Lorenzo Bernini afferrate dagli dei che le inseguono, ma anche il Davide e Golia di Caravaggio, con l’autoritratto in chiave tragica del  grande pittore, in quella testa  che urla, prima di essere inghiottita dal buio… le opere della Galleria Borghese, quintessenza del barocco romano e allo stesso tempo spazio del neoclassicismo settecentesco, tutte sembrano domandare la voce, il suono, il movimento. Questa straordinaria iniziativa, che vede la collaborazione della Galleria con il Teatro dell’Opera di Roma e con la RAI, è per me di grande importanza perché in un momento difficile riafferma la vitalità della cultura e il desiderio delle istituzioni di lavorare insieme. Non ci sono barriere fra le arti figurative e le arti performative e di questo Gian Lorenzo Bernini, nume tutelare della Galleria e forse anche dell’iniziativa, scultore, pittore, architetto, scenografo, commediografo e attore…. sarebbe stato felice” ha detto la Direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti.

Raccontare la bellezza dell’incontro tra le arti – dice il Direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli per omaggiare un luogo unico come la Galleria Borghese, patrimonio dell’umanità. È questo il nostro obiettivo, che diventa una nuova occasione per essere vicini alle realtà artistiche e culturali del nostro Paese, in questo momento complesso. Anche per chi conosce già la Galleria Borghese, Il suono della bellezza sarà un’occasione unica per vederla e ascoltarla come mai si è potuto fare prima”.

Il programma si apre con l’Ouverture de La Clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus MozartRosa Feola interpreterà alcune delle più belle pagine musicali: Casta diva dalla Norma di Vincenzo Bellini, l’aria di Ilia Padre, germani, addio! dall’Idomeneo di Mozart, Lascia la spina, cogli la rosa da Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel, e con il basso Roberto Lorenzi il duetto Rendez-moi donc le bien da Proserpine di Giovanni Paisiello.

Spetterà invece a Eleonora Abbagnato in coppia con Giuseppe Schiavone omaggiare l’Apollo e Dafne di Bernini esibendosi in un passo a due creato appositamente per l’occasione sull’Apothéose tratta da Apollon Musagète di Igor’ Stravinskij. Completano il programma: le Ouverture da Hercules e Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel, Le Chaos tratto da Les éléments di Jéan-Fery Rebel.

 

Roma, 10 giugno 2021

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Opera al MAXXI: rivedi il concerto diretto da Daniele Gatti dedicato a Stravinskij

Sul nostro canale You Tube è disponibile il concerto interamente dedicato a Igor’ Stravinskij, a cinquanta anni dalla scomparsa, con cui l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma si è esibita per la prima volta al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, luogo d’eccellenza della cultura, rivolto alla promozione della creatività contemporanea.
Negli spazi della mostra senzamargine. Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio, davanti alle opere di Mario Schifano, il maestro Daniele Gatti, direttore musicale dell’Opera di Roma, dirige l’Orchestra del Lirico romano in un programma musicale che prevede il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”, Danses concertantes e le Suite n.1 e n.2 per piccola orchestra.

Il programma si apre con il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”. La composizione in tre movimenti deve il suo nome alla villa Dumbarton Oaks che si trova a Georgetown, il cui proprietario Robert Woods Bliss commissionò a Stravinskij un lavoro per il suo trentesimo anniversario di matrimonio. La prima esecuzione, in forma privata, avvenne proprio nella tenuta con la direzione di Nadia Boulanger l’8 maggio 1938.
Segue Danses concertantes, un ‘concerto per piccola orchestra’ come lo stesso autore definì nel manoscritto originale la sua composizione in cinque movimenti iniziata nel 1941 su richiesta del direttore d’orchestra Werner Janssen. La prima esecuzione ebbe luogo l’8 febbraio 1942 a Hollywood al Philharmonic Auditorium con Stravinskij sul podio.
Chiudono il programma le Suite n.1 e n. 2 per piccola orchestra. Fu proprio durante un soggiorno a Roma nel 1915 che Stravinskij confidò a Djagilev di aver composto dei duetti per pianoforte, uno dei quali tra l’altro dedicato al celebre impresario dei Ballets Russes. L’anno seguente nacque invece una seconda serie di duetti. Tra il 1917 e il 1925 Stravinskij tornò a più riprese su questi lavori fino ad arrivare all’attuale ordine con cui sono eseguite.

 

In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio del 3 novembre, lo spettacolo sarà registrato senza pubblico.

 

 

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In prima TV su Rai5 il 24 marzo ‘Zaide’ di Mozart diretta da Gatti con la regia di Vick

È firmato da Graham Vick e diretto da Daniele Gatti, con la partecipazione di Remo Girone, il nuovo allestimento di Zaide di Mozart, andato in scena nell’ottobre 2020 al Teatro dell’Opera di Roma, che Rai Cultura trasmette in prima TV su Rai5 mercoledì 24 marzo alle 21.15.
Concepita appositamente per le restrizioni imposte dalla pandemia, Zaide è stata l’ultima rappresentazione con il pubblico in presenza, prima della sospensione degli spettacoli.
Il Singspiel lasciato incompiuto da Mozart, e il cui libretto di Johann Andreas Schachtner è andato perduto, è proposto nella ricostruzione realizzata nel 1981 da Italo Calvino. Invece di ricreare l’illusione di un’opera compiuta, lo scrittore preferì “mettere in valore quello stato d’animo di sospensione che ogni opera incompiuta comunica”. Il grande Remo Girone è impegnato nel ruolo del narratore.
La vicenda ruota intorno a due amanti, Zaide, la giovane fanciulla preferita del sultano, e Gomatz, schiavo cristiano. I due si innamorano e progettano la fuga. Il ministro Allazim, che ha un ruolo fondamentale nel racconto, decide di aiutarli e scappare con loro. Vengono però scoperti e portati davanti al Sultano Soliman. Zaide lo supplica perché risparmi almeno il suo amato. Qui la storia si interrompe, perché Mozart, che scrisse l’opera tra il 1779 e il 1780, prima dell’Idomeneo, la lasciò incompiuta al secondo atto.
È Chen Reiss a dar voce a Zaide. Soliman è interpretato da Paul Nilon. Juan Francisco Gatell è lo schiavo cristiano Gomatz, mentre Markus Werba e Davide Giangregorio sono rispettivamente Allazim e Osmin. Nel ruolo dei quattro schiavi completano il cast Raffaele Feo, Luca Cervoni e i due giovani della terza edizione di “Fabbrica” Young Artist Program, Domingo Pellicola e Rodrigo Ortiz.
Di questo nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, in collaborazione con i Teatri di OperaLombardia (Teatro Sociale di Como/Aslico, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Grande di Brescia), Italo Grassi firma le scene e i costumi, Giuseppe Di Iorio le luci, mentre i movimenti mimici sono di Ron Howell.

 

Roma, 20 marzo 2021

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Aperte le selezioni per l’ammissione ai corsi della Scuola di Danza 2021/22

Sono aperte le selezioni per l’ammissione ai corsi per l’anno scolastico 2021/2022 della Scuola di Danza, diretta da Laura Comi già Prima Ballerina Étoile del corpo di ballo del Teatro dell’Opera. La Scuola è stata istituita nel 1928 ed è una delle più antiche e prestigiose Scuole professionali italiane. Per la sua finalità è da sempre impegnata, attraverso una mirata selezione, a preparare bambini, adolescenti e giovani che intendono intraprendere la professione del danzatore, con ammissioni annue di giovani provenienti da ogni parte d’Italia e non solo.
Con l’invio della domanda, è possibile partecipare all’esame di ammissione per tre diverse tipologie di percorsi formativi. I Corsi professionali, dal 1° al 6°, per allievi ballerini da 9 fino a 17 anni. Il programma didattico prevede lezioni quotidiane di tecnica accademica classica, alla quale si aggiungono corsi di danza contemporanea, fisiotecnica e storia della musica. Gli anni di corso sono otto più un anno di perfezionamento per i più meritevoli, e vi si accede mediante una selezione annuale.
Un Corso di preparazione professionale coreutica per ragazzi dai 17 ai 22 anni, con lo scopo di ristabilire un adeguato rapporto tra la preparazione tecnica e l’età di appartenenza di giovani tersicorei ritenuti idonei.
E infine un Corso di fisiotecnica propedeutica alla danza, per bambini dagli 8 ai 10 anni: una tecnica volta alla conoscenza del corpo, al miglioramento degli schemi motori di base come la postura, l’equilibrio e la coordinazione dei bambini che intendono affrontare lo studio professionale della danza classica.

C’è tempo fino al 15 maggio 2021 per inviare la propria candidatura.

 

Guarda i Bandi

 

Roma, 16 marzo 2021

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Il 17 marzo su Radio3 ‘Notre-Dame de Paris’ di Jarre con l’Orchestra del Teatro dell’Opera

Un altro appuntamento per la stagione di Teatro Digitale: mercoledì 17 marzo alle 20.30 l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma in diretta radiofonica su Radio3 affronta per la prima volta Notre-Dame de Paris di Maurice Jarre con la partecipazione del Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Roberto Gabbiani. Al debutto sul podio del Lirico romano il maestro Kevin Rhodes, direttore americano dalla carriera molto variegata che abbraccia concerti, opere e balletti.
Per me lo spettacolo è una creazione totale: danza, scene, costumi, partitura musicale” scrisse Roland Petit ed è stato proprio il coreografo francese a commissionare a Maurice Jarre la partitura per la sua creazione ispirata all’omonimo romanzo del 1831 di Victor Hugo, scrittore che ha saputo ispirare il mondo del teatro.
In due atti e tredici brevi quadri, sostenuto dal ritmo incalzante delle note di Jarre, è riuscito a tradurre la tensione tragica di uno dei capolavori della letteratura romantica concentrandosi sui drammi interiori dei suoi protagonisti. Creato per l’Opera di Parigi, il balletto è andato in scena per la prima volta l’11 dicembre 1965 all’Opéra Garnier.
Il compositore Maurice Jarre, originario di Lione, dove nacque il 13 settembre 1924, è stato vincitore di tre premi Oscar per le musiche dei film Lawrence d’Arabia (1962), Il dottor Zivago (1965) e Passaggio in India (1984). Nel campo del balletto aveva già collaborato con Roland Petit nel 1952 per Les Chants de Maldoror.
Jarre – queste le parole di Jacques Longchamp pubblicate su “Le Monde” il giorno dopo la prima parigina del balletto – ha composto una serie di brani accuratamente strutturati secondo forme melodiche o ritmiche – passacaglia, processione, festa popolare, aria folclorica con ritornello, marcia militare, ampio crescendo di percussioni –, che offrono una solida base agli episodi coreografici. Una partitura di potente efficacia”.

In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre, il concerto è realizzato a porte chiuse, in assenza di pubblico.

 

Roma, 11 marzo 2021

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“I Puritani” in forma di concerto su Radio3 sabato 13 marzo

Dopo il successo dello streaming sul canale You Tube ufficiale del Teatro dell’Opera, operaroma.tv,  sul quale sono state raggiunte in poco più di un mese, dal 23 gennaio al 28 febbraio, 41.208 visualizzazioni, “I Puritani” di Vincenzo Bellini in forma di concerto, va in onda sabato 13 marzo alle 20 su Rai Radio Tre all’interno del Cartellone di Radio Tre Suite, con il maestro Roberto Abbado alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Coro diretto da Roberto Gabbiani e con protagonisti Jessica Pratt (Elvira Valton), Lawrence Brownlee (Arturo Talbo) e Franco Vassallo (Riccardo Forth). Nel cast anche Nicola Ulivieri (Giorgio Valton), Roberto Lorenzi (Gualtiero Valton), e i giovani talenti di “Fabbrica” Irene Savignano (Enrichetta di Francia) e Rodrigo Ortiz (Bruno Roberton).

In occasione della “prima”, sabato 23 gennaio in live streaming dal Teatro Costanzi, moltissime sono state le visualizzazioni da ogni parte del mondo.

 

Roma, 11 marzo 2021

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La Scuola di Danza da marzo su operaroma.tv con nuovi streaming gratuiti

La programmazione di “Teatro Digitale” su operaroma.tv si arricchisce di quattro nuovi titoli che vedono protagonisti gli allievi della Scuola di Danza dell’Opera di Roma: La Bayadère Divertissement di Ofelia Gonzalez e Pablo Moret (2016), Concerto in Oro di Alessandro Bigonzetti (2016), Sogno di una notte di mezza estate di Alessandra Delle Monache (2014) e Turnpike di Mauro Bigonzetti (2019). Si tratta di spettacoli andati in scena nelle scorse stagioni riproposti grazie allo streaming gratuito. Con un titolo al mese a partire da marzo, anche le giovani stelle della danza possono tornare in scena, online, per il pubblico a casa.
«I titoli sono stati scelti dal vasto repertorio realizzato negli ultimi anni – dichiara la direttrice della Scuola di Danza del Lirico capitolino Laura Comi titoli diversi dal punto di vista musicale, tecnico-stilistico, scenografico e per i costumi. Trovo che partecipare all’iniziativa del “Teatro Digitale” sia un’occasione importante per far conoscere il lavoro che svolgiamo alla Scuola di Danza dell’Opera di Roma anche a un pubblico nuovo. Per questo nei quattro balletti in programma, e che invito a vedere, sono coinvolti i danzatori di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi. Nella formazione professionale dei nostri allievi, gli spettacoli sono una parte fondamentale. Lo studio della tecnica che ogni giorno praticano e raffinano in sala ballo, non è fine a se stesso ma al servizio dell’interpretazione artistica. Salire in palcoscenico è un traguardo emozionante che i nostri ragazzi raggiungono insieme ai loro insegnanti».

Si parte domenica 7 marzo alle ore 20.00 con la “prima” in streaming gratuito de La Bayadère Divertissement su musica di Ludwig Minkus. La coreografia è stata creata a quattro mani dai due maestri della Scuola di Danza dell’Opera di Roma Ofelia Gonzalez e Pablo Moret in occasione del Saggio Spettacolo al Teatro Costanzi nel 2016. Suite con le danze più rappresentative del grande balletto del repertorio, vede gli allievi dei corsi superiori impegnati in un complesso lavoro stilistico e interpretativo. Vi prende parte anche un piccolo gruppo di allievi dei corsi inferiori.

Il balletto del mese di aprile è Concerto in Oro, creazione di Alessandro Bigonzetti, anche lui maestro della Scuola di Danza dell’Opera di Roma, su musiche di Franz Schubert. Verrà trasmesso per la prima volta in streaming gratuito domenica 11 aprile alle ore 20.00. La coreografia, presentata al Saggio Spettacolo 2016 al Teatro Costanzi, vede protagonisti tutti gli allievi della Scuola, impegna anche gli allievi più piccoli in sequenze articolate e dinamiche. È dunque rappresentativa dei livelli di studio dei vari corsi.

Domenica 2 maggio alle ore 20.00, con il primo streaming gratuito del Sogno di una notte di mezza estate sulla musica di Felix Mendelssohn, si torna a dicembre del 2014, quando lo spettacolo era andato in scena per la prima volta al Teatro Nazionale. Alessandra Delle Monache firma il balletto in un atto di cui è coreografa e regista. Alcuni ballerini diventano per la prima volta anche attori. Gli allievi dei corsi superiori sono sollecitati in pezzi di insieme, assoli, pas de deux difficili e insoliti, con un’attenzione particolare all’interpretazione. Lo spettacolo è in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Domenica 6 giugno alle ore 20.00 ci sarà il primo streaming gratuito di Turnpike di Mauro Bigonzetti su musica di Johann Sebastian Bach. Si tratta di un lavoro creato nel 1991 e che il coreografo ha concesso alla Scuola di Danza perché lo rimettesse in scena al Saggio Spettacolo del 2019. Il balletto, impegnativo per la complessità musicale e stilistica, rappresenta per i ragazzi dei corsi superiori una grande opportunità di approfondimento e sperimentazione delle proprie capacità.

 

Per assistere agli streaming gratuiti, basta collegarsi a operaroma.tv, il canale You Tube ufficiale del Teatro dell’Opera di Roma: https://www.youtube.com/user/operaroma.

Chi volesse contribuire con un ‘biglietto virtuale’ può fare una donazione alla Fondazione: https://www.operaroma.it/news/i-love-roma-opera-aperta/ . La campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta” permette a tutti gli amanti dell’opera e del balletto di sostenere il Teatro e godere delle agevolazioni fiscali “ART BONUS”.

 

Roma, 26 febbraio 2021

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Oltre 130.000 spettatori in due mesi su operaroma.tv, “I Puritani” online fino al 28 febbraio

Gli spettatori del “Teatro Digitale” su operaroma.tv, il canale ufficiale You Tube dell’Opera di Roma, continuano a crescere. Ad oggi le trasmissioni in streaming e live streaming dei concerti e dei balletti della stagione 2020/21 hanno superato le 130mila visualizzazioni in due mesi. E dato il grande successo di pubblico, I Puritani di Bellini in forma di concerto sarà disponibile gratuitamente non più fino al 14 ma fino al 28 febbraio (https://youtu.be/5zJ_Iq102e0).

Con il perdurare della chiusura al pubblico il “Teatro Digitale”, che aveva preso il via nel 2020 durante il lockdown proponendo spettacoli già andati in scena nelle scorse stagioni, si è rivelato il canale privilegiato per non fermare la musica e raggiungere gli spettatori a casa con la nuova stagione. Dopo lo straordinario successo televisivo e di critica della produzione cinematografica de Il barbiere di Siviglia inaugurale andato in onda su Rai3 il 5 dicembre, il cartellone 2020/21 è proseguito su “Teatro Digitale” con un calendario di spettacoli pensati in assenza di pubblico, trasmessi in streaming e live streaming e seguiti, ad oggi, da oltre 130mila persone su operaroma.tv, il canale You Tube ufficiale dell’Opera di Roma.

Una stagione fatta di sette concerti, per i quali si sono susseguiti sul podio i maestri Daniele Gatti, Michele Mariotti, Roberto Abbado e Roberto Gabbiani; tre balletti, tutte nuove creazioni, Baroque Suite firmato da Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech e Vivaldi Suite da Michele Merola a La Nuvola di Fuksas, Pandora di Simone Valastro in diretta streaming dal Teatro Costanzi; completa il calendario I Puritani di Vincenzo Bellini in forma di concerto, con l’Orchestra dell’Opera di Roma guidata dal maestro Roberto Abbado, il Coro diretto da Roberto Gabbiani e con protagonisti Jessica Pratt (Elvira), Lawrence Brownlee (Arturo) e Franco Vassallo (Riccardo). In occasione della “prima”, sabato 23 gennaio in live streaming dal Teatro Costanzi, moltissime sono state le visualizzazioni da ogni parte del mondo. Il numero di “spettatori virtuali” è aumentato di ora in ora nei giorni successivi. Il dato è, ad oggi, di oltre 37mila visualizzazioni. Per questo lo spettacolo rimarrà disponibile gratuitamente sulla piattaforma streaming operaroma.tv per altre due settimane, non più fino al 14 ma fino al 28 febbraio.

I prossimi appuntamenti della stagione di “Teatro Digitale” 2020/21 sono il 25 febbraio alle 20.00 con “Opera al MAXXI”, concerto dedicato a Igor’ Stravinskij con l’Orchestra dell’Opera di Roma diretta dal maestro Daniele Gatti, in streaming gratuito sui canali You Tube dell’Opera di Roma e del MAXXI; in aprile arriverà la nuova collaborazione tra il Lirico Romano e Rai Cultura in prima serata su Rai3, La traviata di Giuseppe Verdi. Sul podio sempre il direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, il maestro Daniele Gatti, alla regia e alle scene di questo nuovo film-opera ancora una volta Mario Martone.

Per accedere allo streaming gratuito, basta collegarsi al canale You Tube ufficiale del Teatro dell’Opera (https://www.youtube.com/user/operaroma). Per chi volesse contribuire con un ‘biglietto virtuale’ può fare una donazione alla Fondazione. È attiva la campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta”: tutti gli amanti dell’opera e del balletto possono sostenere il Teatro dell’Opera a superare questo difficile momento. È possibile donare direttamente sul sito ufficiale del Teatro e godere delle agevolazioni fiscali “ART BONUS”: https://www.operaroma.it/news/i-love-roma-opera-aperta/  

 

Roma, 13 febbraio 2020

 

 

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“Opera al MAXXI”: il 19 marzo un concerto diretto da Daniele Gatti dedicato a Stravinskij

Sarà interamente dedicato a Igor’ Stravinskij, a cinquanta anni dalla scomparsa, il concerto con cui l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma si esibisce per la prima volta al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, luogo d’eccellenza della cultura, rivolto alla promozione della creatività contemporanea.
Negli spazi della mostra senzamargine. Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio, davanti alle opere di Mario Schifano, il maestro Daniele Gatti, direttore musicale dell’Opera di Roma, dirige l’Orchestra del Lirico romano in un programma musicale che prevede il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”, Danses concertantes e le Suite n.1 e n.2 per piccola orchestra.
Frutto della speciale collaborazione tra le due istituzioni culturali, “Opera al MAXXI” – questo il titolo dell’omaggio a uno dei maggiori compositori del Novecento – sarà trasmesso in streaming gratuito venerdì 19 marzo alle ore 20.00 sui canali You Tube dell’Opera e del MAXXI e successivamente su Rai Radio 3.
Per rispondere alla sospensione degli spettacoli, il Teatro dell’Opera ha trasferito la propria programmazione su “Teatro Digitale”: un cartellone di opere, balletti e concerti diffusi gratuitamente su operaroma.tv, il canale ufficiale You Tube del Teatro, per resistere all’assenza di pubblico in sala senza fermare la musica.
“La musica ci è data per comunicare con il prossimo” scrisse lo stesso Stravinskij e in questa frase si condensa il nostro motto Roma Opera aperta: un teatro che mantiene sempre vivo il dialogo con la città e le proprie radici culturali, conquistando spazi e palcoscenici inediti.

Il concerto del Teatro dell’Opera di Roma dedicato ad Igor Stravinskij che sarà ospitato all’interno del MAXXI è un esempio virtuoso di come sia possibile immaginare nuovi spazi per il teatro e l’arte, sperimentando collaborazioni e formule innovative per arrivare al pubblico. Il mondo culturale ha dimostrato grande resilienza in questa delicata fase storica. Come ha fatto il Teatro dell’Opera che ha portato fuori dal suo luogo più naturale la tradizione della musica classica e lirica. Grazie alla sinergia con altre eccellenze romane, come in questo caso il MAXXI, ha individuato nuovi palcoscenici per ripartire. È un bel segnale di fiducia che vogliamo lanciare a tutto il comparto culturale e dello spettacolo”, afferma la Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dellOpera Virginia Raggi.

Il concerto stravinskiano al MAXXI fa parte del progetto ‘Roma Opera aperta’ che il Teatro dell’Opera sta sviluppando con altre istituzioni della nostra città. Con il teatro chiuso si apre la possibilità di portare l’opera in luoghi inaspettati. Cosi è stato in estate al Circo Massimo, poi alla Nuvola dell’Eur e ora al MAXXI, lo spazio di Zaha Hadid per l’arte contemporanea. È un dialogo che continuerà nei prossimi mesi, con il pubblico in presenza o in streaming, per tenere vivo, e addirittura rafforzare in questo difficile momento, il rapporto con i nostri spettatori e con la città” dichiara il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes.

Collaborare e fare rete con altre istituzioni è fondamentale, e lo è ancora di più in questa fase così difficile per la cultura. Il MAXXI è la casa della creatività, in ogni sua espressione. Ed è bello vedere gli spazi creati dal genio visionario di Zaha Hadid dialogare con le note di un genio senza tempo come Stravinskij. In questo momento in cui la pandemia impone chiusure e limitazioni, l’arte non ha limiti, è senzamargine, come il titolo della mostra con i capolavori di grandi maestri a cavallo del millennio che fa da scenografia d’eccezione per l’Orchestra del Teatro dell’Opera e che speriamo di poter riaprire presto anche nei weekend” ha detto la Presidente del MAXXI Giovanna Melandri.

Il programma si apre con il Concerto in mi bemolle “Dumbarton Oaks”. La composizione in tre movimenti deve il suo nome alla villa Dumbarton Oaks che si trova a Georgetown, il cui proprietario Robert Woods Bliss commissionò a Stravinskij un lavoro per il suo trentesimo anniversario di matrimonio. La prima esecuzione, in forma privata, avvenne proprio nella tenuta con la direzione di Nadia Boulanger l’8 maggio 1938.
Segue Danses concertantes, un ‘concerto per piccola orchestra’ come lo stesso autore definì nel manoscritto originale la sua composizione in cinque movimenti iniziata nel 1941 su richiesta del direttore d’orchestra Werner Janssen. La prima esecuzione ebbe luogo l’8 febbraio 1942 a Hollywood al Philharmonic Auditorium con Stravinskij sul podio.
Chiudono il programma le Suite n.1 e n. 2 per piccola orchestra. Fu proprio durante un soggiorno a Roma nel 1915 che Stravinskij confidò a Djagilev di aver composto dei duetti per pianoforte, uno dei quali tra l’altro dedicato al celebre impresario dei Ballets Russes. L’anno seguente nacque invece una seconda serie di duetti. Tra il 1917 e il 1925 Stravinskij tornò a più riprese su questi lavori fino ad arrivare all’attuale ordine con cui sono eseguite.

 

In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio del 3 novembre, lo spettacolo sarà registrato senza pubblico.

 

 

Roma, 11 febbraio 2021

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