Stagione 2012/2013

DON PASQUALE

Direttore

Bruno Campanella

Regia

Ruggero Cappuccio

Maestro del Coro

Roberto Gabbiani

Scene

Carlo Savi

Costumi

Carlo Poggioli

Luci

Agostino Angelini

Norina

Eleonora Buratto e Rosa Feola ((19, 21, 23))

Ernesto

Joel Prieto e Daniele Zanfardino ((19, 21, 23))

Don Pasquale

Nicola Alaimo e Andrea Concetti ((19, 21, 23))

Dottor Malatesta

Mario Cassi e Alessandro Luongo ((19, 21, 23, 25))

Un notaro

Giorgio Gatti

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELLOPERA

Nuovo allestimento



Trama

Musica di Gaetano Donizetti

Opera comica in tre atti
Libretto di Giovanni Ruffini

Trama

 

Atto Primo
Quadro primo – Sala in casa di don Pasquale.
Don Pasquale, sebbene più che maturo, cerca moglie: unicamente allo scopo di diseredare e cacciar via di casa il nipote Ernesto, che s’è incapricciato di una vedovella di nome Norina. E il suo amico dottor Malatesta gli annuncia di avergliela finalmente trovata. La notizia abbatte Ernesto, che per esser divenuto nullatenente teme di non poter più avere colei che ama.

Quadro secondo – Stanza in casa di Norina.
Norina sta leggendo un romanzo cavalleresco; ma con molto scetticismo sulla fedeltà dei cavalieri che il libro va esaltando, giacché conosce l’effetto che i sorrisi e le arti d’una donnina come lei possono produrre. Un servo le reca una lettera che la riempie di costernazione: è Ernesto che le comunica la notizia avta da don Pasquale, e si dice perciò costretto a rinunciare a lei. Ma il dottor Malatesta, sopraggiunto, le spiega come tutto sia soltanto una sua manovra: la sposa designata è una finta sposa, e sarà lei, Norina, che si presenterà come Sofronia sorella di Malatesta per poi disperare don Pasquale al punto da indurlo a cedere le armi. e già di due s’accordano sul contegno che la vedovella dovrà tenere: in principio, si fingerà estremamente ingenua.

Atto Secondo
Sala in casa di don Pasquale.
Ancora ignaro della trama ordita dal dottor Malatesta, Ernesto è deciso a partire per terre lontane. Ed ecco don Pasquale, in abito di gala, ricevere la sposa. Incantato della sua ingenuità e della sua grazia don Pasquale chiede subito un notaro per gli atti impiegativi del matrimonio; e Malatesta, fornitogliene subito uno falso nella persona di suo cugino Carlotto, detta immediatamente le formule. Per la firma del contratto manca un testimonio; giunge dunque opportuno Ernesto il quale dapprima, ignorando la verità vorrebbe aggredire don Pasquale e inveire contro Norina ma poi, informato a parte dal dottore, sottoscrive. Apposte le firme, la sedicente Sofronia cambia fulmineamente tono. Raduna la servitù, lancia comandi imperiosi, ordina al maggiordomo un pazzo programma di spese. Don Pasquale rimane stordito.

Atto Terzo
Sala in casa di don Pasquale.
Don Pasquale è sempre più stordito dal contegno della moglie, che gli ha empito la casa di fornitori e conti da pagare; e che già la prima sera delle nozze ha stabilito di andare a teatro mandandolo a letto. Per colmo, nell’uscire ella lascia cadere un foglio. Don Pasquale lo raccoglie: è un biglietto che fissa un convegno d’amore per quella stessa sera. Il vecchio comunica la scoperta al dottor Malatesta, e decide con lui di sorprendere gli amanti: vorrebbe predisporre il loro arresto, ma il dottore lo persuade ad ascoltare prima, non visto, il loro colloquio.

Quadro secondo – Boschetto nel giardino attiguo alla casa di don Pasquale.
Ernesto è al convegno con Norina: ma al sopraggiungere di don Pasquale e del dottore fugge. La sposina nega di essere stata in compagnia di alcuno, e alla ingiunzione di andarsene per sempre di casa si ribella fermamente. Allora il dottore spiega a don Pasquale che l’unico modo per costringerla ad andarsene è di dar subito ad Ernesto la sospirata amante: ben s’intende, rendendo possibile il matrimonio con un congruo assegno annuo; Sofronia non sopporterà certo la coesistenza con un’altra padrona. E così vien fatto. Norina e Sofronia, alla fine, si dànno a conoscere per la stessa persona. Don Pasquale è stato giocato; ma l’incubo sofferto è stato tale, che il piacere di essersene liberato lo induce facilmente a far buon viso a cattivo gioco.

Le date

Prima rappresentazione

  • martedì
    18
    Giu
    ORE 20:00 Turno a

Le repliche

  • mercoledì
    19
    Giu
    ORE 20:00 Turno fuori abb.
  • giovedì
    20
    Giu
    ORE 20:00 Turno b
  • venerdì
    21
    Giu
    ORE 20:00 Turno fuori abb.
  • sabato
    22
    Giu
    ORE 18:00 Turno d
  • domenica
    23
    Giu
    ORE 16:30 Turno e
  • martedì
    25
    Giu
    ORE 20:00 Turno c
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