Calibano N. 10• Amami

Numero dieci - giugno 2026

 

Tutti noi oggi viviamo una variante ipertecnologizzata dei nostri desideri, che passano attraverso gli schermi dei nostri dispositivi, vengono raffreddati dall’assenza di prossimità fisica e falsificati da app, filtri e pixel.

Inscindibile dalla natura umana, la libido è un’energia psichica che ha la forza della pulsione: muove il mondo, ma così come induce donazioni di sé comporta anche dominazioni, coercizioni, soprusi, rinunce, mercificazioni e, naturalmente, sublimazioni sociali.

Secondo Freud, la libido è «l’energia delle pulsioni attinenti a tutto ciò che può essere compendiato nella parola amore». Perciò abbiamo scelto di intitolare questo numero di «Calibano» Amami!, richiesta che include tutte le diverse energie descritte nei contributi del volume, oltre a evocare una delle implorazioni più celebri della storia dell’opera: quell’«Amami Alfredo» con il quale Violetta si congeda dall’amato nella Traviata di Giuseppe Verdi.

Aveva appena finito di dichiararsi libera e capace di «folleggiare di gioia in gioia», ed eccola pronta ad accogliere un amore nuovo e totalizzante; ma finirà per autosabotarsi, costruendosi, per sua scelta, un destino di infelicità e solitudine.

È come se nel secondo atto dell’opera emergesse una voce interiore che disapprova la libertà della quale Violetta ha cercato strenuamente di convincersi (e convincerci). Per quanto la sua rinuncia sia apparentemente nobile – intende essere utile alla felicità di un’altra donna, borghesemente più virtuosa e degna di lei – l’altruismo di Violetta genererà una gratitudine del tutto inservibile quando si tratterà di alleviare le pene causate dal «grave sagrifizio».

Perché «il masochista virtuoso sembra altruista, ma riveste la dedizione di superiorità morale. Ha una scarsa stima di sé che deve alimentare con la rinuncia e il sacrificio», ci dice Vittorio Lingiardi nel suo Farsi male. Variazioni sul masochismo (Einaudi, 2025).

E mentre il pianeta si scalda e i nostri desideri sembrano perdere di intensità, la tragedia della Traviata ci spinge ancora a riflettere sulle tante sfaccettature della nostra libido e sulla sua intrinseca potenza.

Paolo Cairoli
Direttore di Calibano

Calibano – L’opera e il mondo è la rivista del Teatro dell’Opera di Roma. Nata come spazio di approfondimento e di dibattito intorno a temi di attualità sollevati a partire dagli spettacoli in cartellone e realizzata in collaborazione con la casa editrice effequ, il progetto editoriale prevede, tre volte l’anno, la pubblicazione e la diffusione nelle librerie italiane di un volume monografico dedicato a un titolo d’opera e a un tema ad esso collegato, attraverso la commissione di saggi, racconti e recensioni di firme autorevoli. In questo nono numero, la rivista riflette sul tema delle relazioni disfunzionali a partire dalla Traviata di Verdi. 

 

Potete acquistare “Calibano” sul sito di effequ a questo link, in libreria e presso lo shop del Teatro dell’Opera di Roma.

Le immagini che trovate in questo numero sono realizzate attraverso software di intelligenza artificiale da Beatrice Scarpa / moist.moon

 

IN QUESTO NUMERO

Costanza Jesurum / Prima morire, poi sposarsi

Anna Chiara Corradino / Violetta deve morire

Nicola Macchione / Ascoltami, credimi, curami, Alfredo

Alberto Mattioli  / Piccole morti in scena

Alice Sagrati / Abbiamo sempre vissuto nelle romcom

Elia Bonci / Il desiderio non è obbligatorio

Francesco Massa / Le baccanti fanno paura

Giulia Caminito / Nel bozzo d’amore

Sophie K. Rosa / Romantici controlli 

 

SPECIALI

 

[OPERA INDOSSO] Jennifer Guerra / Le scarpe non bastano

[UNA TESTIMONIANZA] Anonimo / Non volete saperlo

[OPERA IN PRATICHE] Serena Guarracino / Benvenuti nel mondo di Violetta

[UN RACCONTO] Antonella Lattanzi / Da morire non basta