Accordo di cooperazione tra Teatro dell’Opera di Roma e Opéra national de Paris

L’Ambasciata di Francia in Italia e l’Ambasciata d’Italia in Francia protagonisti di una nuova stagione lirica tra il Teatro dell’Opera di Roma e l’Opéra National de Paris con un Concerto eccezionale, Arie d’Opera francesi in Italia e arie d’Opera italiane in Francia.
A Roma, a Palazzo Farnese e a Parigi, all’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville, viene lanciato l’accordo di cooperazione franco-italiano tra il Teatro dell’Opera di Roma e l’Opéra national de Paris.

Un accordo di cooperazione franco-italiano in ambito lirico viene lanciato con due concerti: uno a Palazzo Farnese con i giovani cantanti della Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma e l’altro all’Hôtel de la Rochefoucauld Doudeauville, sede dell’Ambasciata italiana a Parigi, con cantanti dell’Académie de l’Opéra national de Paris. Si sono prodotti giovani talenti lirici che incarnano l’opera di domani. I cantanti si sono esibiti in diversi spazi di Palazzo Farnese e dell’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville, permettendo al pubblico di scoprire questi gioielli del patrimonio francese e italiano.
A Roma, a Palazzo Farnese, il 21 e 22 dicembre, gli spazi, famosi (la Galleria dei Carracci, lo Scalone d’Onore o il Salone d’Ercole) e inediti (il sottosuolo antico, il granaio e altre sorprese), sono stati invasi per due giorni dalla bellezza di grandi arie di opera, benché non si possa ospitare pubblico per questo Concerto di fine anno molto particolare.
A Parigi, il 18 dicembre, le musiche di Donizetti, Rossini, Verdi e Bellini hanno risuonato sulla scena del Teatro Siciliano e nella grande Sala della Musica dell’Ambasciata d’Italia. I giovani talenti dell’Académie de l’Opéra National de Paris si sono esibiti tra le meraviglie architetturali e di decoro dell’Hotel de Rochefoucauld Doudeauville, luogo simbolo del legame profondo tra Italia e Francia.
Questo programma eccezionale è stato immaginato dall’Ambasciata di Francia in Italia in dialogo con l’Ambasciata italiana in Francia e con gli artisti della Fabbrica dell’Opera di Roma e dell’Académie de l’Opéra national de Paris. Sarà ritrasmesso (data da comunicare) al fine di rispettare le restrizioni della situazione sanitaria. Essenziale in questo momento particolare la media partnership con la RAI che valorizzerà quest’inedito Concerto in due grandi capitali europee, unite dall’amore per la lirica, e non solo, tramite servizi culturali dedicati e la diffusione attraverso i suoi canali.

Brevi interviste e testimonianze (gli Ambasciatori, artisti, direttori delle due Accademie e dei due teatri d’Opera) evocheranno, oltre alla dimensione culturale dell’evento, la volontà di Francia e Italia di “ripartire insieme”.

Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, ha ribadito quanto “la cultura e l’Arte in tutte le sue forme” siano “da sempre fondamentali nel legame così particolare che unisce Francia e Italia” e “fondamentale” sia anche “per i nostri due paesi lo sviluppo di accordi di cooperazione specifici: questo nella Lirica tra l’Académie de l’Opéra national de Paris e la Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma è un segno di grande vitalità e trait-d’union tra passato e futuro”. “Palazzo Farnese, oltre ad essere un luogo simbolico dal forte significato nei rapporti tra Francia e Italia, che vi organizzano numerose iniziative comuni, tornerà presto ad essere il cuore pulsante della città di Roma, come lo dimostra quest’insolito e lungimirante evento” si è augurato.

L’Ambasciatrice d’Italia in Francia Teresa Castaldo ha sottolineato la necessità di trasformare l’attuale crisi in opportunità: “Le sfide del mondo digitale, la tutela della creazione artistica e dei giovani in particolare, la nostra capacità di fare cultura e di fruire della stessa: sono questi i cardini dell’azione del nostro Paese e lo saranno anche nel corso della nostra presidenza del G20. Una sfida che affronteremo insieme alla Francia con passione a sostegno della cultura e dei suoi protagonisti e a tutela di un settore strategico per la nostra identità nazionale e le nostre economie. Il lancio di un partenariato tra la Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma e l’Accademia de l’Opera di Parigi va in questa direzione”.

Per Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, questa iniziativa “conferma la speciale relazione in ambito culturale tra Italia e Francia, che nel corso degli anni è cresciuta grazie a numerosi progetti bilaterali di grande successo e originalità”. “È una bellissima occasione di dialogo a distanza tra due importanti realtà nate nei teatri d’opera delle rispettive capitali: Fabbrica Young Artist Program e Académie de l’Opéra national de Paris sono il segno tangibile dell’attenzione verso quei giovani talenti ai quali è fondamentale trasferire esperienze e competenze affinché il patrimonio operistico possa perpetuarsi nel tempo” prosegue. “Infine vorrei sottolineare la particolare gioia di collaborare con l’Ambasciatore Christian Masset e con la Signora Hélène Masset che in questi anni – con la loro genuina passione per la musica – hanno mostrato una vicinanza davvero unica al nostro Teatro” conclude.

“In questi tempi di grande incertezza e crescente tensione, è necessario stringere nuove collaborazioni”, è così che il Direttore Generale dell’Opéra national de Paris, Alexander Neef, ha commentato il lancio della prima fase di un programma di scambio tra la Fabbrica de l’Opera di Roma e l’Académie de l’Opéra de Paris. “Questo concerto incrociato degli artisti di domani che si formano a Roma e Parigi racconta la storia dei tempi che stiamo attraversando e delle sfide che tutti noi affrontiamo, noi, attori culturali europei. Come possiamo continuare a esercitare le nostre professioni, a produrre musica e continuare a scambiare opinioni nel corso di una pandemia? La migliore risposta che possiamo dare è un concerto. Questa serata presenta arie italiane eseguite dagli artisti in residenza all’Accademia dell’Opera di Parigi presso il teatro siciliano dell’Ambasciata d’Italia in Francia e arie musicali francesi cantate dagli artisti del Fabbrica in un luogo mitico per gli amanti dell’opera, il Palazzo Farnese sede dell’Ambasciata di Francia”.

La Fabbrica e l’Académie de l’Opéra national de Paris lavorano nella stessa direzione e condividono la stessa ambizione: formare i più grandi artisti lirici di domani. E questo all’interno di due prestigiosi teatri lirici europei e con una visione internazionale. Questo progetto segnerà la prima tappa della collaborazione tra le due accademie di Roma e Parigi per tutto il 2021, con lo scambio di direttori di coro in primavera e la preparazione di un grande concerto congiunto che sarà offerto al pubblico a Roma e Parigi in autunno.

“Fabbrica” Young Artist Program, diretto da Eleonora Pacetti, nasce nel 2016 per volontà del Sovrintendente Carlo Fuortes per favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica. Il lavoro quotidiano all’interno delle mura del Teatro Costanzi accanto ai più grandi artisti della scena contemporanea permette ai giovani professionisti selezionati di essere accompagnati in quella delicata fase della carriera che corrisponde all’inizio del lavoro in palcoscenico.
Per il biennio in corso hanno selezionato 9 Cantanti, 3 Maestri Collaboratori, 1 Regista, 1 Scenografo e 1 Costumista per intraprendere un percorso che, attraverso la pratica quotidiana, porterà ad importanti debutti, a nuove creazioni operistiche e a superare i propri limiti grazie a continue ed importanti sfide.
Ogni partecipante riceve una borsa di studio mensile e segue un percorso personalizzato misto di studio e lavoro presso il Teatro dell’Opera di Roma.

Racconta Eleonora Pacetti: “Quello presso l’ambasciata francese è il primo progetto interamente pensato per il mezzo audiovisivo. Non abbiamo scelto la strada di “filmare un concerto” ma quella di “pensare un concerto come un film”. Per raggiungere l’obiettivo c’è stato un forte lavoro di squadra: la regista Giulia Randazzo ha pensato regie che valorizzassero la musica ma anche luoghi, la scenografa Giulia Bellè ha coadiuvato nella pratica le idee registiche, io mi sono occupata della preparazione musicale e della direzione durante la registrazione delle nove arie, ricevendo grande aiuto da parte dei due Maestri dello YAP (Elena Gurina e Ramón Theobald) e di Madame Hélène Masset per la corretta pronuncia della lingua francese. Ma anche il teatro, soprattutto i settori della sartoria e dell’attrezzeria ci hanno supportato con grande entusiasmo. Dopo questo progetto il gruppo di Fabbrica YAP esce rafforzato nella sua identità di famiglia artistica”.

Creata nel 2015 e diretta da Myriam Mazouzi, l’Académie de l’Opéra national de Paris concentra le sue missioni su trasmissione, formazione e creazione. La sua ambizione è quella di sostenere l’emergere dei professionisti di domani. Quasi trenta artisti provenienti da tutto il mondo sono accolti in residenza per completare la loro formazione, imparare e crescere al fianco di professionisti riconosciuti. Cantanti, pianisti, direttori d’orchestra, musicisti o registi, lavorano tutti insieme, condividono esperienze comuni e partecipano alle creazioni dell’Opéra di Parigi. L’Accademia ha inoltre istituito un corso di formazione avanzata dedicato alle arti e all’artigianato per giovani professionisti che desiderano apprendere le competenze e le tecniche specifiche dei laboratori dell’Opéra di Parigi, in mestieri diversificati come il cucito, la fabbricazione di parrucche, la falegnameria, l’arazzo, e l’ingegneria delle costruzioni di set. Il programma di trasmissione dell’Académie permette all’Opera di Parigi di continuare ad essere sia un conservatorio che un laboratorio per tutte le professioni creative.

La Direttrice dell’Accademia dell’Opéra national de Paris Myriam Mazouzi ha sottolineato la grande importanza che l’Académie de l’Opéra di Parigi attribuisce agli scambi culturali: “dopo una partnership con il programma Giovani artisti del Bolschoi e varie collaborazioni sviluppate in particolare in Cina, siamo molto felici di realizzare questo progetto con la Fabbrica dell’Opera di Roma. Il concerto registrato dalla RAI è il primo passo di un sodalizio che prevede uno scambio di direttori di cori e, non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno, delle residenze di cantanti che si concluderanno con un concerto in ciascuna delle capitali. Un progetto che è una risorsa importante nella formazione professionale dei giovani artisti”.

I CONCERTI

Gli interpreti: nove cantanti della Fabbrica e quattro dell’Académie.

A Roma: Angela Schisano, mezzo, Agnieszka Jadwiga Grochala, soprano, Arturo Espinosa, basso-baritono, Alessandro Della Morte, basso, Marianna Mappa, soprano, Rodrigo Ortiz, tenore, Irene Savignano, mezzo
Domingo Pellicola, tenore, Sharon Crisera, soprano

A Parigi: Kseniia Proshina, soprano, Fernando Escalona, contre-tenor, Timothée Varon, baryton, Aaron Pendleton, basse, Olga Dubynska, piano.

Il programma:
A Roma, arie d’opera francesi eseguite dagli artisti della Fabbrica:
– Berlioz, La damnation de Faust, « d’amour l’ardente flamme » – Angela Schisano, mezzosoprano
– Bizet, Carmen, « Je dis que rien ne m’épouvante » – Agnieszka Jadwiga Grochala, soprano
– Gounod, Faust, « Vous, qui faites l’endormie » – Arturo Espinosa, basso-baritono
– Bizet, La jolie fille de Perth, « quand la flamme de l’amour » – Alessandro Della morte, basso
– Cherubini, Medée, « Du trouble affreux » – Marianna Mappa, soprano
– Halévy, La juive, « Rachel quand du seigneur » – Rodrigo Ortiz, tenore
– Massenet, Werther, « Va! Laisse couler mes larmes » – Irene Savignano, mezzosoprano
– Gounod, Roméo et Juliette, « Ah! Lève-toi soleil » – Domingo Pellicola, tenore

A Parigi, arie d’opera in italiano interpretate dagli artisti dell’Academie:
– Bellini, I Capuleti e I Montecchi, « Ecco mi… » – Kseniia Proshina
– Rossini, Tancredi, « Di Tanti palpiti » – Fernando Escalona
– Rossini, Il Barbiere di Siviglia, « Largo al factotum » – Timothée Varon
– Verdi, Simon Boccanegra, « Il lacerato spirito » – Aaron Pendleton
– Donizetti, Don Pasquale, « Pronta io son » – Timothée Varon, Kseniia Proshina

 

Roma, 23 dicembre 2020

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