Il tir di OperaCamion in giro per la città fino al 30 giugno

In principio fu Figaro! quando nel 2016 Il barbiere di Siviglia – nell’ideazione  e regia di Fabio Cherstich e con le scene, i costumi e i video di Gianluigi Toccafondo – salì per la prima volta su un camion e iniziò il giro per le piazze prima della città di Roma, poi di tutta Italia (tra le altre città, Palermo, Bologna, Milano) conquistando un pubblico sempre più numeroso.
Questa estate, dopo tre anni da quel primo esperimento, torna alla guida del Camion più famoso della lirica proprio lui Figaro, la “rockstar” che tutti conoscono, e si potrà scovarlo in giro per la città a portare la musica di Rossini laddove altrimenti non sarebbe possibile ascoltare. Dopo la partenza venerdì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica con sosta nel Piazzale del Verano (Municipio II), e domenica 23 giugno presso Largo Salvatore Zappalà (Cinecittà, Municipio VIII),  il tir prosegue le sue tappe martedì 25 giugno in Piazza Attilio Pecile (Garbatella, Municipio VIII), giovedì 27 giugno in Via S. G. Eudes/Via della Pisana (Municipio XII) infine domenica 30 giugno in Via Borgo Ticino (Casalotti, Municipio XIII). La compagnia di cantanti è composta da giovani talenti tra cui alcuni partecipanti al progetto “Fabbrica” Young Artist Program. La Youth Orchestra è diretta dal Maestro Carlo Donadio. L’adattamento musicale è di Tommaso Chieco e Marco Giustini. Disegno Luci di Diego Labonia. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15. Le cinque tappe nei Municipi di Roma, organizzate con la collaborazione delle Biblioteche di Roma, rientrano nel programma dell’Estate Romana 2019, manifestazione culturale promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori) e il supporto nelle attività di comunicazione di Zètema Progetto Cultura.

Tutti sono pazzi di lui della sua energia della sua carica ironica. L’allestimento del capolavoro rossiniano viene proposto in forma ridotta: «Tutto si svolge in un solo atto, in scena solo i cinque personaggi principali – spiega Fabio Cherstich. Gli altri sono interpretati da attori o mimi». Con OperaCamion la lirica mette le ruote per portare l’opera nelle strade e per offrirla a un nuovo pubblico. Ma come funziona questo carro di Tespi 2.0? «Arriviamo nelle piazze con il camion, la sponda si apre e diventa proscenio: l’orchestra si sistema davanti, il pubblico assiste in piedi o sulle sedie portate da casa. Sul palco attori e cantanti si muovono nel mondo surreale e poetico creato da Gianluigi Toccafondo – prosegue Cherstich. Quello che offre OperaCamion non è solo lo spettacolo del Barbiere ma l’idea stessa di teatro: il pubblico assiste a tutte le fasi di allestimento dell’opera, dal trucco e parrucco di attori e cantanti (niente camerini sul camion), alle prove di tecnici, fonici e musicisti, che non sono nascosti in buca. OperaCamion svela tutto il fascino della macchina teatrale». Ed è proprio questo che insoliti angoli di quartiere, grazie alla magia della musica e del teatro, diventano luoghi di aggregazione e bellezza.

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