La Stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma

 

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12 nuove produzioni tra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti  e 4 eventi speciali 

The Rake’s progress nel 2026, La clemenza di Tito nel 2027 e Don Carlos nel 2028

le prossime inaugurazioni del Costanzi tutte dirette da Michele Mariotti

 

The Rake’s Progress di Stravinskij nella lettura scenica di Rafael R. Villalobos nel 2026. La clemenza di Tito di Mozart con la regia di Krzysztof Warlikowski nel 2027. Don Carlos di Verdi in cinque atti in francese firmato da Christof Loy nel 2028. Sono le tre inaugurazioni che segnano il percorso delle prossime stagioni del Teatro dell’Opera di Roma, tutte affidate al Direttore musicale Michele Mariotti.  Oltre a queste importanti novità, il cartellone 2026/27 presenta poi 12 nuove produzioni fra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti di cui uno della Scuola di Danza, 4 eventi speciali e 2 tournée del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Venti gli spettacoli in programma al Costanzi, quattro al Nazionale e uno al Teatro Valle nell’anno della sua riapertura. Una stagione che attraversa repertori, epoche e linguaggi diversi, accostando grandi classici, nuove produzioni, riscoperte e progetti rivolti alle nuove generazioni di artisti.

 

La stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma prende il titolo dal verso “il dolce suono mi colpì” di Lucia di Lammermoor e presenta un cartellone che invita il pubblico a lasciarsi attraversare dalla forza della musica e del teatro. Dalle inquietudini del Novecento di Stravinskij, Šostakovič, Bartók e Bernstein alle grandi pagine di Verdi, Donizetti, Puccini, Rossini e Giordano, passando per il Settecento di Gluck e la contemporaneità di Nicola Sani, l’Opera di Roma propone un viaggio tra capolavori del repertorio, nuove creazioni e attesi ritorni. Ad aprire la stagione il 27 novembre è The Rake’s Progress di Stravinskij, nuova produzione che segna il debutto all’Opera di Roma del regista Rafael R. Villalobos con Mariotti sul podio. Tra i grandi registi che tornano all’Opera di Roma Robert Carsen  con Iphigénie en Tauride di Gluck, Barrie Kosky con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič e Mario Martone con una nuova Cenerentola al Teatro Valle. Importante debutto invece per Karole Armitage, che firma una nuova Lucia di Lammermoor. Come al debutto al Costanzi sono due giovani artisti italiani recentemente insigniti del Premio Abbiati: Daniele Menghini che firma un nuovo Trovatore e Andrea Bernard che mette in scena una nuova Rondine. Completano il programma le riprese di due spettacoli di grandi registi come Marco Bellocchio che ripropone l’Andrea Chénier di Giordano e Pier Luigi Pizzi che firma I due Foscari. Torna anche, nella doppia veste di regista e interprete, Luca Micheletti con una nuova produzione del Peter Pan di Bernstein presentato per la prima volta in Italia in forma scenica.

 

Costellano il cartellone alcune tra le più grandi voci di oggi, come quelle di Anna Netrebko che interpreta per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Bartók e Cecilia Bartoli che festeggia i 40 anni di carriera al Costanzi, il teatro dove ha debuttato, con Il barbiere di Siviglia di Rossini. Entrambi gli spettacoli saranno proposti in data unica e in forma di concerto. Protagonisti sul palco del Costanzi anche Sonya Yoncheva, Marina Rebeka, Ermonela Jaho, Angela Meade, Ludovic Tézier, Brian Jagde, Francesco Meli, Vittorio Grigolo, Dave Monaco, Xabier Anduaga, Jennifer Larmore, Vasilisa Beržanskaya, Ekaterine Semenchuk, Jessica Pratt, Lawrence Brownlee, Michele Pertusi, Daniela Barcellona, Alex Esposito e Nicola Alaimo. Accanto a Michele Mariotti altri importanti direttori come Juraj Valčuha, Henrik Nánási, Gianluca Capuano, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Riccardo Frizza, Francesco Lanzillotta, Giacomo Sagripanti, Marco Angius e Alessandro De Marchi.

 

Ampio e articolato anche il cartellone dedicato alla danza, che spazia dal grande repertorio classico alle riletture dei maestri del Novecento, fino alle creazioni contemporanee, confermando la vocazione internazionale del Teatro. In programma firme di riferimento della coreografia come John Neumeier con la Terza sinfonia di Mahler, Wayne McGregor, Alexander Ekman e Nicolas Blanc nel trittico Motus, accanto a Benjamin Pech che apre la stagione con Il lago dei cigni. Torna inoltre Don Chisciotte di Minkus nella coreografia di Laurent Hilaire, mentre Jean-Guillaume Bart firma una nuova produzione di Raymonda. Completano il percorso dedicato alla creazione contemporanea le coreografie di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli riunite nel trittico Echoes, che chiude la stagione della danza al Teatro Nazionale. Grandi nomi della danza mondiale quali Marianela Nuñez, Daniil Simkin, Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov, Paul Marque e, per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi, Alina Cojocaru.

Nelle rappresentazioni sono impegnati i complessi artistici dell’Opera di Roma, l’Orchestra, il Coro diretto da Ciro Visco e il Corpo di Ballo sotto la direzione di Eleonora Abbagnato.

L’immagine della stagione è stata affidata all’artista digitale Elena Manferdini, che lavora con l’intelligenza artificiale. Una scelta che approda a un’estetica capace di oscillare tra il realismo fotografico e la distorsione fantastica, trasportandoci in una dimensione che potremmo definire di ultra-realismo immaginifico.

 

Tre gli spettacoli ripresi da Rai CulturaThe Rake’s progress, La Cenerentola e Raymonda, trasmessi sui canali televisivi Rai. Radio3 segue in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi.

ABBONAMENTI E BIGLIETTERIA

Dal 1° ottobre 2026 sarà possibile rinnovare gli abbonamenti. Le nuove sottoscrizioni “Gran Teatro All Inclusive” e “Gran Teatro” saranno disponibili dal 1° al 31 luglio 2026 e dal 1° al 26 settembre 2026. I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita a partire dall’8 ottobre 2026.

 

IL TEATRO DIFFUSO

Accanto alla programmazione di opere, balletti e concerti, e alle attività di “Fabbrica” Young Artist Program, della Scuola di Danza e della Scuola di Canto Corale, proseguono e si consolidano i progetti dedicati alla partecipazione e alla formazione del pubblico. Torna Linea Opera, che dopo aver costruito un forte radicamento sul territorio continua il proprio percorso di dialogo con la città; si rinnova Una notte a teatro, iniziativa pensata per avvicinare bambini e famiglie al mondo dell’opera; prosegue Cantamondo, il progetto di educazione musicale e canto corale rivolto agli alunni delle scuole primarie, che promuove inclusione e integrazione attraverso il linguaggio universale della musica. Immancabile anche OperaCamion, il teatro mobile che trasforma un TIR in un palcoscenico itinerante e porta orchestra, cantanti, costumi e luci direttamente nelle piazze dei Municipi di Roma e della Regione Lazio, avvicinando il teatro musicale a nuovi pubblici. A questi si affiancano i concerti nelle chiese e in altri luoghi della città, che contribuiscono a diffondere la musica oltre gli spazi tradizionali del Teatro e a rafforzarne il legame con il territorio.

Prosegue inoltre l’impegno del Teatro nell’ampliare l’accessibilità e la partecipazione culturale, attraverso progetti che coinvolgono realtà attive nel sostegno alle fragilità sociali e nell’inclusione. Dalle attività con il carcere femminile di Rebibbia e Le donne di Muro Alto, ai percorsi sviluppati con Casa Sabotino, Binario 95 e Caritas Art, fino alle iniziative dedicate ai cori del territorio capitolino e alle persone con disabilità cognitive e relazionali, il Teatro continua a promuovere esperienze che favoriscono l’incontro tra arte, cittadinanza e comunità, con la convinzione che la cultura debba essere sempre più uno spazio aperto e condiviso.

 

La realizzazione della stagione e delle attività della Fondazione è resa possibile anche grazie al sostegno dei Soci privati come Camera di Commercio di Roma e ACEA e al contributo di aziende che negli anni hanno scelto di affiancare il Teatro dell’Opera di Roma in qualità di sponsor e sostenitori. Tra queste Banca del Fucino, che supporta con sensibilità e attenzione il progetto “Fabbrica” Young Artist Program, Terna,  Fondazione Roma, BMW Roma e Aeroporti di Roma e ATAC, da quest’anno Mobility Partner del Teatro dell’Opera di Roma.

 

L’OPERA

 

La stagione inaugura con The Rake’s Progress che torna al Costanzi dopo 58 anni diretta da Mariotti e firmata da Villalobos

Inaugura il cartellone 2026/2027  la nuova produzione di The Rake’s Progress di Igor’ Stravinskij, affidata alla direzione musicale di Michele Mariotti, che debutta nel capolavoro del compositore russo assente dall’Opera di Roma dal 1968. L’opera apre la stagione il 27 novembre. La regia è del giovane regista spagnolo Rafael R. Villalobos, tra le personalità più originali della scena europea contemporanea. Con lui debuttano all’Opera di Roma anche lo scenografo Pablo Chaves Maza e il lighting designer Felipe Ramos, collaboratori abituali di Villalobos, che firma anche i costumi. Il cast riunisce quattro grandi interpreti della scena lirica internazionale: Lawrence Brownlee nella parte di Tom Rakewell, Jennifer Larmore come Mother Goose, Daniela Barcellona nei panni di Baba la Turca e Alex Esposito come Nick Shadow, uno dei numerosi ruoli demoniaci affrontati con successo nel corso della sua carriera. Tra le nuove voci spicca il soprano Rosalia Cid, giovane artista in ascesa, che debutta al Teatro dell’Opera di Roma nel ruolo di Anne Trulove. Completano il cast Simone Alberghini come Trulove e Ya-Chung Huang come Sellem.  Lo spettacolo è ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, Rai Play e Radio3. Repliche dal 29 novembre al 5 dicembre.

 

Andrea Chénier: Bellocchio, Oren e un cast di grandi voci per il capolavoro di Giordano

Un cast di grandi voci per Andrea Chénier di Umberto Giordano. Sonya Yoncheva, Brian Jagde e Ludovic Tézier sono i tre protagonisti del capolavoro di Umberto Giordano Andrea Chénier che va in scena dal 17 al 26 gennaio nella produzione firmata da Marco Bellocchio. Il capolavoro verista torna all’Opera di Roma a dieci anni dalla sua ultima rappresentazione del 2017, con Daniel Oren sul podio. Accanto a Jadge, Yoncheva e Tézier, si alternano nei ruoli dei protagonisti Angela Meade, Gregory Kunde e Ariunbatar Ganbaatar, al suo debutto all’opera di Roma. Completano il cast Cassandre Berthon come Bersi, Annunziata Vespri  come Contessa di Coigny ed Elena Zaremba nei panni di Madelon.

 

Il debutto al Costanzi coreografa Karole Armitage, che firma  Lucia di Lammermoor

È affidata alla coreografa e ballerina statunitense d’avanguardia Karole Armitage, nota per aver unito il balletto classico con le energie del postmodernismo e della cultura urbana, la regia della nuova produzione della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. In scena dal 21 al 28 febbraio. Al suo debutto al Costanzi, Armitage è nota come la “punk ballerina” per il suo linguaggio che a partire dagli anni ‘70 ha fuso la danza con la cultura pop; oggi affianca all’attività di coreografa quella di regista. I costumi e le scene di questa produzione sono affidati a Daniela Ciancio, due volte David di Donatello. Sul podio debutta Giacomo Sagripanti, particolarmente apprezzato nel repertorio belcantistico. Jessica Pratt, interprete di riferimento dell’universo musicale donizettiano e rossiniano, è Lucia, in alternanza con Gilda Fiume. Edgardo è interpretato da due tenori in grandissima ascesa come Xabier Anduaga e René Barbera. Germán Enrique Alcántara e Bogdan Baciu vestono i panni di Lord Enrico Ashton.  Michele Pertusi e Marko Mimica interpretano Raimondo. Leonardo Cortellazzi è Lord Arturo.

 

Tornano I due Foscari firmati da Pier Luigi Pizzi con Nicola Alaimo protagonista e la direzione di Riccardo Frizza

Profondamente legato al Teatro dell’Opera di Roma, Pier Luigi Pizzi è omaggiato con la ripresa del suo ormai storico allestimento de I due Foscari di Giuseppe Verdi, realizzato al Costanzi nel 2001, ripreso dal 13 al 21 marzo e ripensato per l’occasione. Classe 1930, Pizzi è una figura unica nella storia dello spettacolo italiano: regista, scenografo e costumista, ha contribuito a definire l’immaginario visivo dell’opera europea dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. La direzione musicale è affidata a Riccardo Frizza. Nicola Alaimo debutta nel ruolo di Francesco Foscari. Accanto a lui Marta Torbidoni come Lucrezia Contarini e Kang Wang come Jacopo Foscari. Con loro si alternano Lucas Meachem,  Marigona Qerkezi e Giorgio Berrugi. Completano il cast Marko Mimica, Paolo Antognetti e Carlotta Vichi.  

 

Iphigénie en Tauride torna a Roma dopo 40 anni nella regia di Robert Carsen

Nel 2027 Robert Carsen torna al lirico capitolino con Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck. Il titolo, nuovamente in cartellone dopo 40 anni d’assenza, è in scena dal 18 al 27 aprile con una nuova produzione dell’Opera di Roma dell’allestimento presentato al Théâtre des Champs-Élysées nel 2019. Il regista canadese rinnova il sodalizio artistico con il Costanzi, dove negli ultimi anni ha firmato produzioni di riferimento come Orfeo ed Euridice, Idomeneo, Julius Caesar e Il trionfo del Tempo e del Disinganno. Sul podio per il capolavoro di Gluck debutta Alessandro De Marchi, tra i più autorevoli specialisti del repertorio barocco e classico. Il cast vede protagonista Axelle Fanyo nel ruolo di Iphigénie, artista già apprezzata dal pubblico romano come Refka in Adriana Mater di Kaija Saariaho e Ariadne in Ariadne auf Naxos. Completano il cast Alessio Arduini come Oreste, Julien Behr come Pylade e Jean-Fernand Setti come Thoas. Considerato uno dei titoli più influenti del teatro musicale europeo del Settecento, Iphigénie en Tauride è affiancato da Piccinni e Gluck, una corona per due, nuovo racconto teatrale di Valerio Cappelli interpretato da Sergio Rubini in scena al Costanzi il 21 aprile.

 

Barrie Kosky porta per la prima volta al Costanzi Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk diretta da Valčuha

Il capolavoro censurato di Šostakovič, Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk, va in scena per la prima volta nella storia del teatro Costanzi dal 14 al 22 maggio in una produzione della Komische Oper Berlin firmata da Barrie Kosky. Il regista australiano rinnova il rapporto con l’Opera di Roma dopo aver curato la regia del Flauto magico e di Salome. Con Šostakovič affronta ora un’altra opera nata nel segno dello scandalo, tanto da essere duramente attaccata dal regime staliniano. Sul podio Juraj Valčuha, che torna dopo il successo della Jenůfa del 2024.  Protagonisti sul palco sono Olesya Golovneva nel ruolo di Katerina Izmajlova e Dmitry Ulyanov in quello di Boris, entrambi al debutto al Costanzi. Accanto a Ya-Chung Huang come Zinovij Borisovič Izmailov e Giorgi Sturua nel ruolo di Sergej. Debuttano inoltre lo scenografo Rufus Didwiszus, la costumista Victoria Behr, il drammaturgo Daniel Andrés Eberhard e il light designer Olaf Freese, oltre agli altri interpreti Caspar Krieger, Jerzy Butrin, Mirka Wagner, Maxim Kuzmin-Karavaev e Susan Zarrabi.

 

Un nuovo Trovatore firmato da Menghini e diretto da Nicola Luisotti con grandi voci protagoniste

Un giovane regista in grande ascesa come Daniele Menghini, al suo debutto al Costanzi; un direttore apprezzato da anni nel repertorio ottocentesco come Nicola Luisotti, anche lui per la prima volta all’Opera di Roma; un cast che affianca e alterna grandi voci come quelle  di Marina Rebeka e Vasilisa Beržanskaja (Leonora), Vittorio Grigolo e Angelo Villari (Manrico), Ekaterina Semenchuk (Azucena) e George Petean (Conte di Luna). È la nuova produzione del Trovatore di Giuseppe Verdi, che va in scena dal 22 giugno al 1° luglio. Titolo fra i più amati del grande repertorio operistico, è affidato a una delle firme di punta della nuova generazione di registi italiani, Daniele Menghini, già vincitore del Premio Abbiati nel 2026. Nel cast anche le voci di Riccardo Fassi (Ferrando) e Valentina Pernozzoli (Azucena).

 

Ermonela Jaho e Francesco Meli protagonisti della nuova Rondine firmata da Andrea Bernard e diretta da Francesco Lanzillotta

Dopo 26 anni, torna dal 18 al 26 settembre sul palco del Costanzi La rondine di Puccini, in una nuova produzione firmata da Andrea Bernard, un altro dei nuovi registi italiani in grande ascesa. Dopo il dittico La voix humaine di Poulenc e Il diario di uno scomparso di Janáček al Teatro Nazionale, Bernard, Premio Abbiati 2024, si confronta con uno dei titoli più singolari del catalogo pucciniano, sospeso tra il fascino dell’operetta viennese, la commedia sentimentale e la malinconia della Belle Époque. La direzione musicale è affidata a Francesco Lanzillotta. Protagonisti della nuova produzione romana Ermonela Jaho e Francesco Meli, che si alternano nei ruoli di Magda e Ruggero con Erika Grimaldi e Ivan Magrì. Nelle parti di Lisette e Prunier Rosalia Cid e Matteo Mezzaro. Completa il cast Bruno Taddia come Rambaldo.

 

Rossini torna al Teatro Valle con La Cenerentola di Mariotti e Martone in collaborazione con l’Abu Dhabi Festival 

La stagione operistica si chiude dal 1° al 10 ottobre con La Cenerentola di Gioachino Rossini, nuovo allestimento realizzato in collaborazione con l’Abu Dhabi Festival e firmato da Mario Martone con Michele Mariotti sul podio. Nell’anno della sua riapertura, l’opera viene presentata al Teatro Valle, dove debuttò nel 1817, riallacciando idealmente il capolavoro rossiniano al luogo che ne vide la prima rappresentazione assoluta 210 anni fa. Formatasi nel progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, Ekaterine Buachidze è Angelina. Dave Monaco veste i panni di Don Ramiro. Nel cast anche alcune delle più autorevoli voci rossiniane di oggi, come Paolo Bordogna nel ruolo di Don Magnifico, Pietro Spagnoli in quello di Dandini e Luca Tittoto come Alidoro. Marzia Marzo è Tisbe, mentre Jessica Ricci, anche lei parte del progetto “Fabbrica”, è Clorinda.

 

OPERE IN CONCERTO

 

Anna Netrebko protagonista del Castello del principe Barbablù diretta da Nánási con la Hungarian Radio Symphony Orchestra

Tra le voci più celebrate della scena lirica internazionale, Anna Netrebko affronta per la prima volta in Italia il ruolo di Judit ne Il castello del principe Barbablù in una rappresentazione in forma di concerto del capolavoro di Bartók che la vede protagonista insieme al basso Alexander Köpeczi, nella parte di Barbablù. Unica data della tournée internazionale della Hungarian Radio Symphony Orchestra diretta da Henrik Nánási, la serata vede in programma anche due pagine di Liszt: la Rapsodia ungherese n. 2 e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, interpretato da Misi Boros. Il concerto, sostenuto dalla Banca del Fucino è in programma il 4 dicembre 2026.

 

Cecilia Bartoli festeggia quarant’anni di carriera con Il barbiere di Siviglia

Il Teatro Costanzi celebra Cecilia Bartoli che sceglie di festeggiare i suoi quarant’anni di carriera proprio dove questa è iniziata e lo fa con Il barbiere di Siviglia di Rossini, che cantò per la prima volta all’Opera di Roma il 27 maggio 1987. La cantante romana torna nel ruolo di Rosina con Les Musiciens du Prince – Monaco diretti da Gianluca Capuano e con il Coro del Teatro dell’Opera di Roma. L’appuntamento è in programma in data unica esattamente quarant’anni dopo: il 27 maggio 2027.

 

LA DANZA

 

Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov e Paul Marque per il ritorno del Lago dei cigni

Al Costanzi torna per le festività natalizie dal 17 al 31 dicembre Il lago dei cigni di Čajkovskij, uno dei titoli più celebri della storia della danza. Nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, con la coreografia di Benjamin Pech e la direzione musicale di Ido Arad, Fumi Kaneko interpreta il doppio personaggio di Odette/Odile. Si alternano nel ruolo del principe Siegfried Vadim Muntagirov, protagonista del Lago dei cigni nella stagione 2023/24 e nella successiva tournée al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, e Paul Marque, Étoile dell’Opéra national de Paris, già apprezzato interprete del guerriero Solor nella recente Bayadère al lirico capitolino. In scena anche Étoiles, Primi ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

 

John Neumeier torna al Costanzi con la Terza Sinfonia di Mahler, ospite Alina Cojocaru

La stagione di danza prosegue con la Terza Sinfonia di Mahler di John Neumeier, in scena dal 4 al 10 febbraio 2027 in una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma. Neumeier che firma anche scene, costumi e luci, torna al Costanzi dopo Spring and Fall, presentato nella stagione 2025/26 all’interno del trittico Neumeier / Godani / Millepied. Il balletto nasce dalla monumentale partitura di Gustav Mahler ed è affidato alla direzione musicale di Simon Hewett al debutto al Costanzi. Ospite di tre recite e per la prima volta sul palco capitolino, Alina Cojocaru, artista di primo piano della scena coreutica internazionale, già Principal Dancer del Royal Ballet di Londra e dell’English National Ballet.

 

Blanc / McGregor / Ekman: tre sguardi sulla coreografia contemporanea

Dal 31 marzo al 4 aprile 2027 il Costanzi ospita Motus, serata composta da tre lavori firmati da Nicolas Blanc, Wayne McGregor e Alexander Ekman. Il programma si apre con From Afar, creazione di Blanc sulle musiche della Sinfonia n. 1 “Oceans” di Ezio Bosso, eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Daniel Capps. Segue Borderlands firmato da Wayne McGregor, per la prima volta al Costanzi. McGregor, direttore artistico di “Studio Wayne McGregor”, e autore residente del Royal Ballet di Londra, è anche partner dell’Opera di Roma per il progetto Lazio Teatro Danza che permette a giovani danzatori selezionati un periodo di formazione presso lo studio londinese. Chiude il trittico Fit, firmato da Alexander Ekman per coreografia e scene, con i costumi realizzati dallo stesso Ekman insieme a Yolanda Klompstra, anche lei al debutto al lirico romano.

 

Marianela Nuñez e Daniil Simkin protagonisti del Don Chisciotte di Laurent Hilaire

Tra i grandi classici del repertorio trova spazio anche Don Chisciotte di Ludwig Minkus, che torna all’Opera di Roma con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla produzione creata da Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theatre a partire dalle versioni di Marius Petipa e Alexander Gorsky. In scena al Costanzi dal 4 all’11 giugno 2027, il balletto è diretto da Martin Yates e vede alternarsi nei ruoli di Kitri e Basilio Marianela Nuñez e Patricio Revé nelle recite del 4 e 6 giugno, e Madeleine Woo e Daniil Simkin in quelle dell’8 e 10 giugno. Simkin sarà tra i protagonisti di Icone della Danza, la serata ideata da Eleonora Abbagnato in programma al Costanzi nell’ottobre 2026. Le scene portano la firma di Vladimir Radunsky e A.J. Weissbard, autore nella stagione 2025/2026 di BURN, visionario progetto multidisciplinare fra danza e teatro. Weissbard firma anche le luci dello spettacolo, mentre i costumi sono di Radunsky.

 

Raymonda in una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma

Una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma presenta Raymonda su musiche di Aleksandr Glazunov, nella coreografia di Jean-Guillaume Bart. In programma al Costanzi dal 6 al 13 ottobre 2027, il balletto rappresenta uno degli ultimi grandi capolavori della tradizione classica ottocentesca e uno dei vertici del repertorio accademico. Già Étoile dell’Opéra national de Paris, Bart firma una rilettura del capolavoro creato da Marius Petipa. Per il Teatro dell’Opera di Roma torna così a misurarsi con il grande repertorio classico dopo il successo de La bella addormentata, presentata anche nelle recenti tournée internazionali del Corpo di Ballo del lirico capitolino. Sul podio sale per la prima volta Nicolas André, mentre scene, costumi e luci portano rispettivamente le firme di Bruno de Lavenère, Anna Biagiotti e François Menou.

 

Bonachela / Eyal / Tortelli, secondo Trittico contemporaneo al Teatro Nazionale

La danza contemporanea trova ancora spazio al Teatro Nazionale con Echoes, in scena dal 20 al 24 aprile 2027 in una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma. Il programma riunisce tre lavori di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli. Ad aprire la serata è 6 Breaths, nata dalla collaborazione tra Bonachela ed Ezio Bosso sulle musiche del compositore torinese. Segue Jakie, creazione di Sharon Eyal realizzata con Gai Behar sulle musiche di Ori Lichtik, che porta al Teatro Nazionale il linguaggio sviluppato dalla coreografa israeliana tra danza contemporanea, club culture e ricerca sul movimento. Chiude il programma PINK FLOYD’s DIAMONDS nuova creazione di Diego Tortelli, che torna a lavorare con la compagnia del lirico capitolino dopo aver firmato le coreografie delle danze del Concerto di Capodanno 2026 al Teatro La Fenice e aver curato la preparazione degli allievi della Scuola di Danza impegnati nella cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

 

 

 

GLI SPETTACOLI AL NAZIONALE

 

Prima italiana in forma scenica per il Peter Pan di Bernstein con Luca Micheletti regista e protagonista  accanto a Roberto Latini

Il Peter Pan di Leonard Bernstein arriva al Teatro Nazionale in una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma, segnando la prima esecuzione italiana in forma scenica del lavoro tratto dalla commedia di James Matthew Barrie, qui presentato in una nuova versione ritmica in italiano di Luca Micheletti. Sul podio sale Manlio Benzi, mentre Micheletti firma la regia e interpreta i ruoli di Hook e Mister Darling. Nel ruolo del titolo Roberto Latini, attore, autore e regista con un linguaggio scenico intenso e personalissimo. Jessica Ricci, artista del progetto “Fabbrica”, è Wendy, mentre l’attrice Elena Bucci interpreta Wendy adulta. Lo spettacolo è in programma dal 18 al 23 dicembre 2026 al Teatro Nazionale.

 

Le Cenerentole con gli artisti di Fabbrica e il Coro di Voci Bianche dell’Opera di Roma

Tra i progetti dedicati alla formazione trova spazio Le Cenerentole, spettacolo che coinvolge gli artisti di “Fabbrica” Young Artist Program con il Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma. A curare la regia Antonella Lo Bianco. Pensato anche come appuntamento dedicato alle scuole, lo spettacolo va in scena dal 23 al 27 gennaio offrendo ai giovani artisti del progetto “Fabbrica” e ai piccoli interpreti del Coro di Voci Bianche l’occasione di dialogare con il pubblico in un percorso di confronto e crescita.

 

Code: Unknown, una prima assoluta di Nicola Sani

Protagonista al Teatro Nazionale la prima esecuzione assoluta di Code: Unknown di Nicola Sani e Franco Ripa di Meana, che ne cura anche la regia.  Lo spettacolo, commissionato dal Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Radio France e l’Università degli Studi di Padova, è in scena dal 19 al 26 maggio 2027. Sul podio, al debutto al Costanzi, un grande specialista del repertorio contemporaneo come Marco Angius. Le scene sono di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti e i video di Monkeys Videolab. Attraverso la storia di un uomo e di un ragazzo, separati da una forma di neurodivergenza, ma capaci di trovare una comunicazione fondata sul rispetto, Code: Unknown riflette sui meccanismi di esclusione e categorizzazione che attraversano la società contemporanea, ponendo al centro dell’esperienza teatrale i temi della partecipazione e dell’apertura verso l’altro. Attorno allo spettacolo si sviluppa inoltre un percorso di accessibilità dedicato alle persone autistiche ad alto bisogno assistenziale, per costruire un’esperienza teatrale realmente condivisa.

 

 

GLI EVENTI SPECIALI

 

Michele Mariotti dirige lo Stabat Mater di Pergolesi al Duomo di Orvieto

Nella suggestiva cornice del Duomo di Orvieto, il 3 marzo 2027 Michele Mariotti dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma nello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi per il Concerto di Pasqua che sarà trasmesso dalla Rai. Composto negli ultimi mesi di vita del musicista e considerato uno dei capolavori della musica sacra del Settecento, lo Stabat Mater unisce intensità spirituale e raffinatezza melodica in una delle pagine più amate del repertorio religioso. A interpretarlo tornano Emőke Baráth e Sara Mingardo, già protagoniste dello Stabat Mater firmato da Castellucci e diretto dallo stesso Mariotti alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli nella stagione 2024/2025.

 

L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori al Costanzi

L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, protagonista di un progetto promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, è ospite del Teatro dell’Opera di Roma il 18 marzo 2027. Sul podio Ignazio Maria Schifani. Il programma, eseguito con strumenti storici, si apre con la Prima Sinfonia in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven, proposta in occasione del bicentenario della morte del compositore. In programma anche il Concerto per fagotto e orchestra e il Concerto per oboe e orchestra di Ranieri Nanni, dedicati a Don Ferdinando Monroy, Principe di Ranchibile: due partiture inedite conservate presso la Biblioteca del Conservatorio di Palermo e presentate per l’occasione in prima esecuzione moderna.

 

La celebre querelle tra Gluck e Piccinni in una pièce di Valerio Cappelli con Sergio Rubini

In occasione della messa in scena di Iphigénie en Tauride di Gluck, il 21 aprile 2027 l’Opera di Roma ospita al Costanzi Piccinni e Gluck, una corona per due, nuovo racconto teatrale di Valerio Cappelli interpretato da Sergio Rubini. Lo spettacolo riporta il pubblico nella Parigi di fine Settecento, quando attorno a Gluck e Piccinni esplose la celebre querelle che divise il mondo musicale francese tra sostenitori della riforma gluckiana e difensori della tradizione italiana. Al centro proprio il mito di Ifigenia, che entrambi i compositori portarono sulle scene, trasformando un confronto estetico in uno dei più celebri dibattiti della storia dell’opera. Attraverso parole e musica dal vivo, Cappelli ricostruisce una storia di rivalità, successo e memoria che dialoga idealmente con il capolavoro di Gluck in cartellone al Costanzi negli stessi giorni.

 

È ancora troppo presto: le verità sospese della storia italiana al Teatro Nazionale

Nella ricorrenza del trentacinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, il 23 maggio 2027 il Teatro Nazionale ospita È ancora troppo presto, progetto teatrale di Gery Palazzotto, che attraversa alcune delle pagine più controverse della storia repubblicana italiana. Regia e voce recitante sono di Isabella Ragonese. Le musiche di Rodrigo D’Erasmo. Dall’omicidio di Aldo Moro al delitto di Piersanti Mattarella, dalle stragi di mafia del 1992 alla coltre di depistaggi istituzionali ancora attualissimi. Un viaggio, doloroso e senza scorciatoie, in alcuni dei misteri italiani più bui. In molti casi le verità giudiziarie sono servite per ammorbidire i morsi della fame di verità storica.

 

LE TOURNÉE

 

Da Ludwigshafen a Granada: il Corpo di Ballo sulle scene europee

La dimensione internazionale del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma trova conferma anche nelle tournée della stagione 2026/2027. Il 21 e 22 novembre 2026 i danzatori del Teatro dell’Opera di Roma sono ospiti del Theater im Pfalzbau di Ludwigshafen con Giselle, nella coreografia firmata da Carla Fracci. La presenza di questo titolo assume un rilievo particolare nell’anno in cui ricorre il novantesimo anniversario della nascita di Carla Fracci, artista che ha segnato in modo indelebile la storia del balletto italiano e internazionale, a lungo legata all’Opera di Roma. Il 25 giugno 2027 il Festival Internazionale di Musica e Danza di Granada accoglie invece Le Deux Nuits, dittico composto da Nuit Dansée di Giorgio Mancini e Nuit Romaine di Angelin Preljocaj. Creato per il Teatro dell’Opera di Roma con i costumi di Maria Grazia Chiuri per Christian Dior Couture, lo spettacolo riunisce due lavori che mettono in dialogo linguaggi coreografici differenti e rappresenta una delle produzioni più significative realizzate negli ultimi anni per il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.

 

LA SCUOLA DI DANZA

 

Lo Schiaccianoci degli allievi della Scuola di Danza

Gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma portano quest’anno al Teatro Nazionale Lo schiaccianoci, balletto su musiche di Čajkovskij tratto dal racconto di Hoffmann nella coreografia di Paul Chalmer. L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, con scene di Andrea Miglio e costumi di Anna Biagiotti, va in scena dal 24 novembre al 3 dicembre 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di seguire da vicino il percorso formativo e artistico delle nuove generazioni di danzatori.