La bella addormentata rimane in scena fino al 23 settembre

Torna al Teatro Costanzi il balletto La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart, fino a domenica 23 settembre 2018, con Marianela Nuñez, principal dancer al Royal Ballet di Londra, per la prima volta al Teatro dell’Opera, e Vladislav Lantratov.

 

La bella addormentata è, per cronologia, il secondo dei tre balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij: debutta al Teatro Marijnsky di San Pietroburgo nel gennaio 1890,riceve una discreta accoglienza e diventa negli anni una pietra miliare del balletto classico.

Nel maggio 1888 Čajkovskij riceve dal Direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevolozhsky, l’incarico di comporre un balletto ispirato alla favola di Charles Perrault La belle au bois dormant. La coreografia è affidata a Marius Petipa, co-autore del libretto insieme a Vsevolozhsky. Tra il compositore e il coreografo nasce una stretta collaborazione in quanto il processo compositivo di Čajkovskij è accompagnato dalle dettagliate istruzioni musicali del coreografo che riguardano la durata, il ritmo e persino il mood. Vsevolozhsky è anche l’autore dei bozzetti dei costumi e si avvale di ben cinque collaboratori per curare l’impianto scenografico.Gli interpreti principali della prima rappresentazione sono: Carlotta Brianza (Aurora), Pavel Gerdt (Principe Désiré), Enrico Cecchetti (Fata Carabosse) e Marie Petipa (Fata dei Lillà). In Italia è messo in scena per la prima volta l’11 marzo 1896 al Teatro alla Scala di Milano, con l’allestimento del coreografo Giorgio Saracco e con Carlotta Brianza nel ruolo di Aurora. Al Teatro dell’Opera di Roma va in scena per la prima volta nell’aprile del 1954 con la coreografia di Boris Romanoff da Marius Petipa.

 

Nel corso del 2017 l’elegante versione di Bart, con le magnifiche scenografie e i preziosi costumi del Maestro Aldo Buti, è stata ben accolta dalla critica e molto amata dal pubblico del Teatro Costanzi e del Teatro La Fenice di Venezia, dove il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma ha danzato a maggio 2017. Bart ha lavorato a questo titolo concentrando la sua attenzione sulla coerenza drammaturgica. Ha ascoltato la partitura musicale con un altro approccio rispetto a quello di Petipa e l’ha utilizzata nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica. In questa sua versione il Corpo di Ballo non è un’immagine sullo sfondo, ma è protagonista così come lo è il principe Désiré al quale è dato molto più spazio danzato. Il riallestimento è affidato a Madame Patricia Ruanne che ha seguito il maestro Bart dalle prime prove. Alle due stelle ospiti seguono, per le restanti date, i primi ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, Susanna Salvi e Claudio Cocino. L’étoile Alessandra Amato è la seducente Fata Carabosse. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Nicolas Brochot.

 

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