Linea Opera, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, l’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e ATAC, registra il tutto esaurito su tutti gli autobus per l’anteprima di Aida, in scena l’11 luglio con la regia di Davide Livermore. Anche quest’anno l’opera viaggia con i cittadini, quindici gli autobus, uno per ciascun Municipio della Capitale, a partire da quindici fermate distribuite sul territorio capitolino per accompagnare il pubblico all’anteprima del capolavoro di Verdi in scena questa sera alle 21.00 al Circo Massimo. L’iniziativa, che ha registrato il tutto esaurito su tutti gli autobus, conferma il successo di un progetto nato per rendere il grande repertorio sempre più accessibile e trasformare il percorso verso lo spettacolo in un momento di partecipazione culturale condivisa. Grazie alla collaborazione con La Città Ideale, Linea Opera trasforma le fermate e il percorso verso il Circo Massimo in un’esperienza di teatro diffuso, con interventi teatrali che introducono il pubblico alla trama, ai personaggi e ai grandi temi dell’opera. Nata nel 2022 da un’idea de La Città Ideale, Linea Opera è cresciuta fino a coinvolgere stabilmente tutti i quindici Municipi della Capitale. Dopo il successo delle edizioni dedicate a Ernani, Tosca, Rigoletto e La traviata, Linea Opera torna nel 2026 con Aida, confermando la volontà del Teatro dell’Opera di Roma di portare l’opera oltre i suoi spazi tradizionali, incontrando il pubblico nei quartieri della città e facendo del percorso verso lo spettacolo parte dell’esperienza teatrale. Il Sovrintendente Francesco Giambrone e la presidente di ATAC Barbara Marinali hanno salutato il pubblico che ha viaggiato sugli autobus del trasporto pubblico in una serata in cui hanno ricordato l’importanza del legame fra la città, gli spazi culturali e i suoi cittadini.
Aida va in scena dal 12 al 28 luglio nell’allestimento firmato da Davide Livermore, presentato per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma nel 2023 e ripensato per il grande spazio del Circo Massimo. Una produzione che amplifica il linguaggio visionario della regia, valorizzandone la spettacolarità nella cornice monumentale dell’arena all’aperto. Scenografie virtuali, videoproiezioni, luci ed effetti prospettici dialogano con la partitura verdiana in un allestimento che alterna spettacolarità e introspezione. In scena l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, sul podio Daniele Callegari, Maestro del Coro Ciro Visco. Completano il team creativo Chiara Osella come regista collaboratrice, Giò Forma per le scene, Gianluca Falaschi per i costumi, Fiammetta Baldiserri per le luci, D-WOK per i video e Carlo Massari come coreografo associato. Nel ruolo del titolo debutta al Teatro dell’Opera di Roma Elena Stikhina (12, 26, 28). Si alternano con lei nel ruolo Yolanda Auyanet (15, 18) e Aleksandra Kurzak (22). Angela Meade torna sul palcoscenico estivo dell’Opera di Roma dopo Turandot del 2024 per affrontare eccezionalmente il ruolo mezzosopranile di Amneris (12, 22, 26), alternandosi con Valentina Pernozzoli (15, 18, 28). Nel ruolo di Radamès Ivan Magrì (12, 15, 18) in alternanza con Luciano Ganci (22, 26, 28). Amonasro ha la voce di Ernesto Petti (12, 15, 18, 26, 28), con Ludovic Tézier protagonista della recita del 22 luglio. Ramfis è Alex Esposito. Completano il cast Adriano Gramigni (Il Re), Veronica Marini (La Sacerdotessa) e Andrea Schifaudo (Il Messaggero).













