Pre-apertura al Costanzi: ‘Giovanna d’Arco’ di Verdi a ottobre firmato Gatti-Livermore

Il ritorno in scena al Teatro dell’Opera di Roma porterà  a ottobre, dal 17 al 24, nel cartellone di pre-apertura della Stagione 2021-22 il dramma lirico Giovanna d’Arco, titolo di Giuseppe Verdi che al Teatro Costanzi ha visto una sola precedente edizione nel 1972 e che qui sarà affidato a un nuovo allestimento con la lettura musicale di Daniele Gatti e la visione scenica immaginifica di Davide Livermore, che in questa produzione firma oltre alla regia anche la coreografia. Il maestro Gatti prosegue il suo percorso verdiano con l’Orchestra del lirico capitolino dopo i titoli della Trilogia Popolare affrontati di recente –  Rigoletto e Il trovatore nelle ultime due stagioni al Circo Massimo e La traviata nel format film-opera dello scorso febbraio –  cimentandosi dopo molti anni con il titolo verdiano che aveva segnato proprio il suo debutto come direttore d’opera, nel lontano 1983. “Quell’esperienza fu particolarmente significativa – spiega il maestro – e segnò profondamente il mio cammino di direttore. Per questo oggi riproporlo mi emoziona particolarmente”.

Giovanna d’Arco, settima opera di Verdi, è stata rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano dopo il successo del Nabucco (1842) e de I Lombardi alla prima crociata (1843), che resero celebre Verdi non solo in Italia ma anche all’estero. Andata in scena per la prima volta il 15 febbraio 1845 su libretto di Temistocle Solera tratto dal dramma di Friedrich Schiller La pulzella d’OrléansGiovanna  d’Arco ha dovuto spesso subire critiche, quasi sempre rivolte all’andamento del dramma strutturato in forme chiuse non lineari, pur avendo al suo interno celebri brani musicali di grande potenza. Il soggetto, sul modello d’ispirazione risorgimentale di quel periodo, è di tono patriottico pur evidenziando, soprattutto in relazione al personaggio di Giovanna e al suo dramma umano, una grande passione e alcuni passaggi di puro lirismo. La figura di Giovanna ispirata e armata per liberare il suo paese dalla dominazione inglese, apparve subito come un simbolo dato che la vicenda storica francese raccontata poteva essere associata al dramma della dominazione austriaca in Italia di quegli anni. In questa chiave si può leggere l’alterazione storica che nel libretto di Solera attribuisce alla pulzella d’Orléans una morte gloriosa in battaglia, piuttosto che sul rogo come in realtà avvenne.

Nella nuova produzione che il pubblico potrà  applaudire dalla platea del Costanzi un cast di stelle: Nino Machaidze sarà Giovanna, Francesco Meli Carlo VII, mentre Roberto Frontali e Dmitry Beloselskiy saranno rispettivamente Giacomo e Talbot. Dirige il Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani. In scena anche il Corpo di Ballo.

 

Roma, 7 agosto 2021

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