Il Gala ‘Roberto Bolle and Friends’ festeggia i suoi 25 anni e torna a Caracalla il 15 e 16 luglio

Ricorre il 25° anniversario del più atteso gala di Roberto Bolle che porta la danza nelle principali città italiane durante l’estate. Con la sua presenza costante dal 2011, fatta eccezione per il 2014 e il 2020, è un immancabile appuntamento del cartellone estivo dell’Opera di Roma. Sono due le serate in programma nella capitale: il 15 e il 16 luglio (ore 21). «Sono sempre felice di tornare a Caracalla – dichiara Roberto Bolle – Ogni volta è un’emozione nuova, rinnovata e, se possibile, ancora maggiore. Abituarsi a questa bellezza è impossibile, questa maestosità mi sorprende sempre. Ed emozionante è ballare e dialogare con questo sito straordinario, mettere in relazione la danza con la potenza visiva di questo posto. È quello che arriva, io credo, anche al pubblico: una bellezza intensa che si nutre dell’arte effimera della danza fusa con quella eterna delle Terme. Anche quest’anno il Gala che portiamo è uno spettacolo in equilibrio tra la danza classica e quella contemporanea che si fregia per la prima volta della presenza di alcuni giovani talenti dell’Opéra di Parigi e del Royal Ballet di Londra, come Shale Wagman e Viola Pantuso, che porto per la prima voluta in tour in Italia partendo proprio da Roma. Insieme a loro ballerini amatissimi come Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, rispettivamente étoile e primo ballerino della Scala di Milano, e Melissa Hamilton, molto spesso al mio fianco anche in televisione. Sono particolarmente felice del repertorio che siamo riusciti a racchiudere in questo Gala. Ci sono brani contemporanei come Borderlands di Wayne Mac Gregor e In The Middle, Somewhat Elevated di Forsythe che sono tra i più belli del 900: pezzi senza tempo e di grande impatto. E poi c’è un assolo, Memories, che ripercorre la mia carriera, il mio percorso. Un pezzo – conclude l’étoile della Scala di Milano – denso di significato soprattutto in questo anno in cui ho compiuto 50 anni e il mio Gala, Roberto Bolle and friends, 25. Celebrarli qui e in questo modo, è per me una grande emozione».

È sempre un viaggio extra-ordinario nella danza quello offerto al pubblico delle Terme di Caracalla nei gala in cui Roberto Bolle è accompagnato da grandi stelle internazionali e talenti emergenti.

Quest’anno debuttano a Roma Shale Wagman (quadrille dell’Opéra di Parigi) e Viola Pantuso (first artist del Royal Ballet di Londra) interpreti de Le Fiamme di Parigi di Vainonen; Toon Lobach torna anche quest’anno in una coreografia di Philippe Kratz, “I” con Mikaela Kelly, e al fianco di Roberto Bolle in Moonlight di Juliano Nunes, sulle musiche di Claude Debussy eseguite dal pianista Marcos Madrigal. Dopo i successi delle scorse edizioni a Osiel Gouneo è affidata una coreografia di Petipa, da Il corsaro, con partner Riho Sakamoto. La ballerina giapponese, soloist dello StaatsBallett Berlin, danza per il suo debutto a Caracalla anche al fianco di Roberto Bolle in In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. L’amatissima coppia formata dai ballerini scaligeri Nicoletta Manni (étoile) e Timofej Andrijashenko (primo ballerino), compagni anche nella vita, si esibisce nel Grand Pas Classique di Victor Gsovskij e in Luminous di András Lukács. Completano il programma gli altri titoli interpretati dall’étoile Roberto Bolle: con Melissa Hamilton Borderlands di Wayne McGregor e Take me with you di Robert Bondara, e poi i suoi due assoli, Memories di Juliano Nunes e Sphere di Mauro Bigonzetti.

 

Lo spettacolo è una produzione ARTEDANZASRL

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“West Side Story”: modalità di rimborso e sostituzione biglietti

Gentile pubblico,
Condividiamo con voi le modalità di rimborso e sostituzione dei biglietti della recita di “West Side Story” del 13 luglio, che purtroppo siamo stati costretti a cancellare causa maltempo:
🎫 I possessori di biglietti cartacei, acquistati presso la biglietteria del Teatro dell’Opera, possono ottenere il rimborso consegnando i biglietti stessi al botteghino (Piazza Beniamino Gigli 1, lunedì-sabato 10-18, domenica 9-13.30) ENTRO E NON OLTRE 7 GIORNI a partire da oggi.
💻 Chi ha acquistato i biglietti digitali tramite Ticketone sarà rimborsato in automatico da Ticketone attraverso lo stesso metodo di pagamento utilizzato al momento dell’acquisto.
🏦 Chi ha acquistato tramite bonifico bancario i biglietti digitali emessi dalla Biglietteria del Teatro dell’Opera (NON da Ticketone), può ottenere il rimborso recandosi al botteghino con i biglietti o inviando una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it con allegati i titoli digitali, e avendo cura di indicare l’IBAN del conto corrente dove si desidera ottenere il rimborso. ENTRO E NON OLTRE 7 GIORNI a partire da oggi.
🎟️ Per chi lo desideri, è possibile trasferire i biglietti su un’altra recita o spettacolo (in base alle disponibilità rimaste), telefonando alla biglietteria (06 48160255 – 06 4817003) o inviando una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it , anche in questo caso ENTRO E NON OLTRE 7 GIORNI a partire da oggi.
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“Linea Opera” porta tutta Roma a Caracalla per l’anteprima de “La traviata”

Dopo il successo delle passate edizioni, torna Linea Opera, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e ATAC. L’iniziativa, nata nel 2022 per avvicinare l’opera lirica a tutto il territorio capitolino, coinvolgerà anche quest’anno tutti i quindici Municipi della città.  Venerdì 18 luglio, autobus dedicati partiranno da ciascun municipio in direzione delle Terme di Caracalla, dove alle 21 il pubblico potrà assistere all’anteprima dedicata de La traviata, di Giuseppe Verdi, al prezzo simbolico di 5 euro.

La regia è affidata a Sláva Daubnerová, che propone uno sguardo femminile sulla figura di Violetta Valéry. Sul palco un cast d’eccezione: Hasmik Torosyan (Violetta), Oreste Cosimo (Alfredo) e Luca Micheletti (Germont). Il Coro del Teatro sarà diretto da Ciro Visco. In scena anche il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Alla direzione dell’Orchestra, Francesco Lanzillotta.

“Linea Opera” (nata da un’idea de La Città Ideale – il progetto creativo per Roma) è stata inaugurata nel giugno 2022 con Ernani di Verdi al Teatro Costanzi, coinvolgendo inizialmente cinque Municipi. Visto l’interesse suscitato, l’iniziativa è stata riproposta nell’ottobre successivo con Tosca di Puccini nell’allestimento filologico del 1900, coinvolgendo otto Municipi. Nel 2023, per il Rigoletto firmato da Damiano Michieletto a Caracalla, la partecipazione si è estesa a tutti i Municipi di Roma, modello confermato anche per l’edizione 2024, sempre a Caracalla, con la produzione di Tosca diretta da Francesco Micheli.

Per prendere parte all’evento, i cittadini dovranno acquistare il biglietto via TicketOne, al prezzo promozionale di 5 euro (massimo 2 biglietti per utente) attraverso questo link dalle ore 12.00 di lunedì 14 luglio. All’atto dell’acquisto bisognerà selezionare il Municipio e inserire il CODICE PROMO ad esso abbinato. Oltre al biglietto dello spettacolo, per partecipare all’iniziativa sarà necessario essere in possesso del titolo di viaggio ATAC (abbonamento o biglietti a/r) e, obbligatoriamente, del Coupon Linea Opera, che verrà distribuito esclusivamente sul bus. Non è consentito l’ingresso allo spettacolo a chi non avrà viaggiato sul bus, anche se in possesso di biglietto acquistato su TicketOne.

Quest’anno, i partecipanti troveranno sul coupon un QRcode che consentirà loro di scaricare sul proprio smartphone il programma di sala con le informazioni sullo spettacolo, da leggere durante il viaggio verso Caracalla o al ritorno.

Al termine dello spettacolo, gli autobus riporteranno i partecipanti nei rispettivi Municipi. Le partenze avverranno da Viale delle Terme di Caracalla.

L’elenco dei punti e degli orari di partenza degli autobus, nonché dei codici promo da inserire all’atto dell’acquisto su TicketOne è il seguente:

Municipio I: Stazione Metro Cipro, Capolinea
Partenza ore 19.15
CODICE PROMO Traviata Mun 1

Municipio II: Viale XVII Olimpiade, altezza fermata n° 70220 (posta 30 metri dopo l’incrocio con Via Bulgaria)
Partenza ore 19.15
CODICE PROMO Traviata Mun 2

Municipio III: Largo Labia, Capolinea linea 90
Partenza ore 19.00
CODICE PROMO Traviata Mun 3

Municipio IV: Fermata Ponte Mammolo, Capolinea di Superficie
Partenza ore 19.20
CODICE PROMO Traviata Mun 4

Municipio V: Piazza Roberto Malatesta, Fermata Metro C
Partenza ore 19.40
CODICE PROMO Traviata Mun 5

Municipio VI: Via Cambellotti, Capolinea linea 20
Partenza ore 18.40
CODICE PROMO Traviata Mun 6

Municipio VII:Arco di Travertino, Capolinea della Metro
Partenza ore 19.30
CODICE PROMO Traviata Mun 7

Municipio VIII: Via Erminio Spalla, altezza fermata n° 79675 (posta 35 metri dopo Via Guerra)
Partenza ore 19.45
CODICE PROMO Traviata Mun 8

Municipio IX: Largo Peter Benenson, nei pressi del Municipio (corrispondenza Fermata palina 72915)
Partenza ore 19.45
CODICE PROMO Traviata Mun 9

Municipio X: Stazione Lido centro, Capolinea bus
Partenza ore 19.10
CODICE PROMO Traviata Mun 10

Municipio XI: Stazione FL1 Villa Bonelli, Area capolinea
Partenza ore 19.30
CODICE PROMO Traviata Mun 11

Municipio XII: Via di Bravetta, altezza civ. 395A (vicino fermata bus n° 71039)
Partenza ore 19.15
CODICE PROMO Traviata Mun 12

Municipio XIII: Capolinea Cornelia
Partenza ore 19:15
CODICE PROMO Traviata Mun 13

Municipio XIV: Piazzale della stazione Monte Mario, Capolinea bus linea 46 Monte Mario
Partenza ore 19.00
CODICE PROMO Traviata Mun 14

Municipio XV: Stazione FL3 La Giustiniana (Zona Via Cassia), Area Capolinea
Partenza ore 18:50
CODICE PROMO Traviata Mun 15

Informativa per gli acquirenti: se un utente non riuscisse ad utilizzare il codice PROMO per accedere all’acquisto del biglietto, questo può significare che la capienza del bus da quel municipio è esaurita.

Non sarà consentito l’accesso all’autobus in partenza dal capolinea laddove sul biglietto di Ticketone non corrisponda il codice promo del Municipio corrispondente.

Per info promozione.pubblico@operaroma.it

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Lunedì 8 luglio la finale di “Voci in Barcaccia. Largo ai Giovani!”

Dopo sei mesi di selezioni, crescita artistica e confronto con il grande repertorio operistico, la quarta edizione del concorso lirico internazionale di Rai Radio3 “Voci in Barcaccia. Largo ai Giovani!” giunge al suo momento più atteso: la serata finale, che si terrà lunedì 8 luglio alle 20.30 in uno dei luoghi più prestigiosi della lirica italiana, il Teatro dell’Opera di Roma.

Voluto con forza e visione dal direttore Andrea Montanari, il concorso si è consolidato come un appuntamento unico e fondamentale per la promozione dei nuovi talenti vocali. Un progetto reso possibile anche grazie al convinto supporto del Sovrintendente Francesco Giambrone, che ha creduto nella necessità di aprire sempre più il palcoscenico ai giovani interpreti.

L’evento rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma soprattutto un trampolino per il futuro: la possibilità per i sei finalisti di esibirsi con l’orchestra dal vivo, sotto la direzione del Maestro Carlo Donadio, già protagonista delle passate edizioni, e con la partecipazione straordinaria del Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera che sottolinea ancora una volta lo spirito del progetto: creare un ponte generazionale che rinnovi il teatro musicale partendo dai suoi protagonisti più giovani.

 

La finale sarà giudicata da una giuria di grande prestigio: Paolo Arcà, compositore, direttore artistico, tra i più attenti conoscitori del panorama musicale contemporaneo; Carmela Remigio, soprano di fama internazionale, figura simbolo dell’eccellenza vocale italiana; Fulvio Macciardi, Presidente ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche), voce autorevole del management teatrale.

A condurre la serata sarà Enrico Stinchelli, anche nelle vesti di giurato, mentre la cura e la regia saranno di Roberta Vespa. Questa quarta edizione ha segnato un importante passo avanti: non solo un concorso, ma un percorso formativo molto articolato, che ha offerto ai partecipanti occasioni concrete di confronto, lab, prove con orchestra e accompagnamento pianistico, in un clima di crescita collettiva.

Appuntamento l’8 luglio, ore 20.30, Teatro dell’Opera di Roma. In diretta su Rai Radio3, in differita su RaiPlay il 9 luglio.

 

Prenotate ora il vostro posto (consentiti massimo 2 posti per ogni prenotazione):
👉 CLICCA QUI per il biglietto gratuito su TicketOne

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I “Carmina Burana” di Orff chiudono il Caracalla Festival 2025

Chiude il Caracalla Festival 2025 con una delle più celebri pagine del repertorio sinfonico-corale: i Carmina Burana di Carl Orff, in programma al Teatro delle terme romane in una data unica, giovedì 7 agosto alle ore 21.30. La serata è una sintesi dei temi toccati nei vari appuntamenti del cartellone curato da Damiano Michieletto: sacro e umano, superamento del dualismo tra cultura “alta” e popolare. A dar corpo allo spirito di questa musica è chiamato il venezuelano Diego Matheuz, musicista tra i più affermati della prima generazione emersa da El Sistema di Abreu, che torna a capo delle masse artistiche dell’Opera di Roma dopo la prima esperienza con Mass di Bernstein, nel 2022 sempre a Caracalla. Protagonista il Coro della Fondazione capitolina diretto da Ciro Visco. I solisti sono il soprano Giuliana Gianfaldoni, il tenore Levy Sekgapane e il baritono Vito Priante, impegnato al Caracalla Festival anche come Leporello nel nuovo allestimento del Don Giovanni firmato da Vasily Barkhatov. Con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

 

I Carmina Burana hanno avuto grande presa sul pubblico fin dalla loro prima rappresentazione assoluta, l’8 giugno 1937 alla Staatsoper di Francoforte. All’indomani di questa Orff scrisse al suo editore: «Può mandare al macero tutto quanto ho scritto sinora. Con i Carmina Burana inizia la mia produzione». Il capolavoro del compositore bavarese, una delle personalità più singolari e significative della musica tedesca del Novecento, è anche esemplare del suo stile.

Il testo dei Carmina Burana, scelto da Orff stesso, è tratto da un gruppo di canti goliardici di ispirazione profana contenuti in un manoscritto anonimo conservato nella biblioteca del convento Benediktbeuren (da cui il termine Burana), in Baviera. Narrano storie di felicità e di dolore, d’amore e d’allegria, ispirate alla natura e al vino, alla vita e alla morte. Non esistono personaggi, l’unico protagonista è l’uomo, espressione delle gioie e dei dolori della vita. La musica è immediata, il ritmo ha un ruolo fondamentale fin dal prologo, quando suggerisce l’immagine della Fortuna sotto la cui ruota, idealmente, si svolge tutta l’opera. Le successive tre parti sono dedicate rispettivamente alla

 

Roma, 30 giugno 2025

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Danza sulla terra: a Caracalla “Le Sacre du printemps” di Pina Bausch

Le Sacre du printemps di Pina Bausch celebra i 50 anni dalla sua creazione e per la prima volta viene interpretato da una compagnia italiana, quella dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato, in occasione del Caracalla Festival 2025. Lo spettacolo va in scena il 30 e 31 luglio insieme al Bolero di Béjart e Within the Golden Hour di Wheeldon, in un trittico che offre una visione completa della danza contemporanea: dalla poesia del movimento alla forza del collettivo fino alla spiritualità del rito.

 

La serata si apre con Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon, balletto in un atto entrato nel repertorio della compagnia romana nella stagione 2022/23. Creato nel 2008 per il San Francisco Ballet, è una poesia coreografica per quattordici danzatori, su musiche per archi di Ezio Bosso e l’Andante del Concerto per violino di Antonio Vivaldi. “È come una serie di piccoli dipinti o schizzi ispirati dalla musica” afferma il coreografo britannico. Equilibrato tra struttura musicale e costruzione coreutica, il balletto rappresenta uno dei suoi lavori più riconosciuti, evocando la magia dell’ora dorata di cui si parla nel titolo, quel momento magico sospeso tra alba e tramonto, a cui contribuiscono i luminosi costumi firmati da Anna Biagiotti.

 

A seguire il Bolero di Maurice Béjart, creato nel 1961 su musica di Maurice Ravel, che restituisce con rigore e intensità il trascinante crescendo della partitura. “Una musica troppo conosciuta e tuttavia ancora fresca grazie alla sua semplicità”, osserva il coreografo. A differenza di altre versioni, Béjart punta all’essenziale: pochi elementi, massima potenza espressiva. Il ruolo centrale de La Mélodie, affidato talvolta a una donna, talvolta a un uomo, sarà interpretato a Caracalla da Friedemann Vogel, già presente al Festival con Nuit Romaine nel 2024. Il ritmo prende forma attraverso il corpo collettivo di un ensemble maschile, dando vita a una tensione coreutica travolgente.

 

Chiude la serata Le Sacre du printemps di Pina Bausch nell’esecuzione del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, prima compagnia italiana a interpretare questa pietra miliare della danza contemporanea. L’opera, che celebra 50 anni dalla sua creazione nel 1975, è una delle più potenti e suggestive riletture del celebre lavoro di Igor Stravinskij. In poco più di trenta minuti, Bausch trasforma il rito del sacrificio in una danza corale e ancestrale: le donne si passano una veste rossa, simbolo del sacrificio, mentre danzano su un palco interamente ricoperto di terra, ideato da Rolf Borzik, che alla fine avvolge i corpi e i volti dei danzatori in un impatto visivo e drammaturgico di rara forza.

 

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta da Ido Arad che interpreta Stravinskij e Ravel. Le musiche di Within the Golden Hour sono su base registrata, eseguite dall’Orchestra capitolina con le parti soliste affidate a Vincenzo Bolognese (violino), Koram Jablonko (viola) e la direzione a Carlo Donadio.

Il 30 e il 31 luglio, alle ore 21, questo tributo alla magia della danza sarà interpretato dalle étoiles Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Alessio Rezza, dei primi ballerini Federica Maine, Michele Satriano, insieme ai solisti e al Corpo di Ballo, in uno dei luoghi più suggestivi della Capitale.

 

Roma, 30 giugno 2025

 

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Vasily Barkhatov debutta a Roma con “Don Giovanni”

Anziano e perdente. È il Don Giovanni pensato da Vasily Barkhatov, regista russo classe 1983, in grande ascesa internazionale, che per il suo debutto a Roma firma una nuova produzione del titolo mozartiano, in scena da domenica 20 luglio (ore 21) nella nuova cornice del Caracalla Festival del Teatro dell’Opera: la Basilica di Massenzio. Anziano perché ispirato alla figura del padre Leopold Mozart, morto il 28 maggio 1787, poco dopo che il compositore iniziasse a scrivere l’opera, nel marzo dello stesso anno. Perdente perché così emerge dal rapporto con le donne, tante secondo il catalogo di Leporello al di là del quale, durante tutta l’opera, non c’è prova abbia realmente conquistato. Barkhatov, per la prima volta nella sua ventennale carriera, posa il suo sguardo innovativo e “incendiario” su uno degli archetipi della cultura occidentale. Del Don Giovanni di Mozart e Da Ponte punta ad esaltare quella che per lui è l’essenza della vicenda: la tragedia mista all’ironia. Messo da parte l’eroe romantico maledetto, cerca piuttosto di far emergere una storia di famiglia, il rapporto genitore-figlio che, dal suo punto di vista, Mozart ha trasportato in quest’opera.

 

Sul podio, alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma, è impegnato Alessandro Cadario, direttore in ascesa e cresciuto anche nelle ultime stagioni della Fondazione capitolina, che affronta la partitura nella sua seconda versione, quella viennese del 1788. Ad interpretare il libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla morte, è chiamato Roberto Frontali, baritono al culmine della sua carriera, che affronta per la prima volta il ruolo di Don Giovanni. Grandi protagonisti nel resto del cast con Vito Priante come Leporello, Nadja Mchantaf nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira, Eleonora Bellocci di Zerlina, Anthony León come Don Ottavio, Mihai Damian come Masetto e Gianluca Buratto come Commendatore. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.

 

Il Don Giovanni di Mozart è l’ultimo titolo d’opera del Caracalla Festival 2025 “Tra sacro e umano”, ideato da Damiano Michieletto per il Teatro dell’Opera di Roma. È andato in scena una sola volta nelle stagioni estive dell’Opera di Roma, nel 2002 in Piazza del Popolo. Domenica 20 luglio arriva alla Basilica di Massenzio con le scene di Zinovy Margolin, studiate per interagire perfettamente con l’architettura romana, i costumi di Olga Shaishmelashvili e le luci di Alexander Sivaev.

 

Dopo la prima di domenica 20 luglio, Don Giovanni di Mozart torna in scena martedì 22, giovedì 24 e venerdì 25 luglio. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.

 

Roma, 30 giugno 2025

 

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Al Caracalla Festival “La traviata” firmata da Sláva Daubnerová

«Il corpo e la malattia della protagonista sono il centro della messinscena. Il corpo distrutto di Violetta è una metafora della sua psiche, devastata dall’abuso sessuale infantile e dai successivi anni di prostituzione, che è diventata per lei un mezzo di sopravvivenza istintiva». Così la regista e performer slovacca Sláva Daubnerová descrive La traviata di Giuseppe Verdi, che mette in scena a partire da sabato 19 luglio alle 21 nello scenario delle antiche Terme, per il cartellone del Caracalla Festival 2025 ideato da Damiano Michieletto per l’Opera di Roma.

«L’opera si basa sulla storia vera di Alphonsine Plessis – prosegue la regista – una ragazza di campagna francese vissuta nel XIX secolo, venduta dal padre all’età di 13 anni a un ricco scapolo settantenne che, dopo un anno, la manda via costringendola a cavarsela da sola. Arrivata a Parigi a 16 anni ha già imparato che la bellezza e la femminilità delle giovani donne hanno un potere, sono risorse sulle quali si possono fare affari. ‘Traviata’ significa ‘decaduta’, quello che diventa Alphonsine, giudicata per le sue scelte che si discostano dalle norme sociali. Violetta, la protagonista dell’opera, è l’archetipo della donna ‘caduta’. La storia – conclude Daubnerová – è raccontata dalla sua prospettiva. La narrazione si concentra sulla solitudine, sulla sofferenza per lo stigma sociale causato dalla sua malattia e dalla prostituzione, con molti momenti surreali, riferibili a un delirio premorte. Anche il rapporto romantico ed erotico con Alfredo altro non è che un ultimo tentativo si sottrarsi alla morte, un istinto basilare che lega eros e thanatos».

Avanguardista del teatro sperimentale slovacco, Sláva Daubnerová, attiva in tutta Europa, porta per la prima volta in Italia il suo linguaggio potente e autonomo, svincolato da etichette. È considerata una pioniera dell’analisi del delicato tema della femminilità, e proprio per questo Damiano Michieletto ha voluto affidarle un titolo fortemente incentrato sulla figura di una donna come La traviata. La ricerca sul campo è spesso il primo passo creativo della regista, che attraverso la comprensione approfondita dell’area tematica approda al suo originale e anticonvenzionale racconto artistico. Le sue performance si sono ispirate al lavoro di artiste quali Louise Bourgeois, Magda Husakova-Lokvencová e Francesca Woodman, ma dal 2020 ha dato l’addio alla carriera da solista e da allora lavora esclusivamente come regista teatrale e d’opera. Tra i titoli riletti in chiave femminista, con straordinaria raffinatezza psicologica e un grande impatto visivo, ci sono: Manon Lescaut di Puccini, concepita come un dramma sociale per il Teatro Nazionale di Praga (2025); La forza del destino di Verdi all’Aalto-Musiktheater di Essen, vista dalla prospettiva di Leonora, una donna lacerata dalla guerra che divide la società e acuisce i conflitti familiari (2024); La piccola volpe astuta di Janáček, trasformata in un cupo racconto dello sfruttamento e della devastazione umana per il Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava (2024).Ne La traviata realizzata a Caracalla è affiancata da Alexandre Corazzola per le scene, Kateřina Hubená per i costumi, Ermanno Sbezzo per le coreografie – che vedono impegnato il Corpo di Ballo della Fondazione capitolina – e Alessandro Carletti per le luci. In scena anche il Coro diretto da Ciro Visco.

 

Sul podio è chiamato Francesco Lanzillotta, che all’Opera di Roma ha diretto con successo La sonnambula nel 2024, dopo L’elisir d’amore nel 2023 che aveva segnato il debutto nella sua città natale. Esperto belcantista ha lavorato nei più importanti teatri italiani ed è molto attivo in Europa, dove ha trionfato nello sfidante progetto Bastarda de Le Monnaie/DeMunt di Bruxelles, nel doppio ruolo di compositore e direttore d’orchestra, ed è stato particolarmente apprezzato nella nuova produzione di Norma del Theater an der Wien di Vienna.

Nel ruolo di Violetta è impegnata Corinne Winters, vincitrice dell’OPER! AWARD 2025 come ‘miglior cantante femminile’, che torna a Roma dopo gli straordinari successi della recente Suor Angelica, dei Dialogues des Carmelites e di Káťa Kabanová. Alfredo è incarnato da Piotr Buszewski, che ha debuttato con l’Opera di Roma lo scorso anno come Cassio nell’Otello firmato da Aguilera. Luca Micheletti è Germont. Artista poliedrico – cantante, attore e regista – torna a Roma come baritono dopo il recente impegno registico de L’ultimo viaggio di Sindbad di Silvia Colasanti, proposto in prima assoluta al Teatro Nazionale lo scorso autunno. Nelle repliche del 1° e 3 agosto Violetta è interpretata da Hasmik Torosyan e Alfredo da Oreste Cosimo. Il 27 luglio e il 2 agosto a vestire i panni di Germont è Gustavo Castillo. Completano il cast Roberto Accurso (Barone Douphol), Mattia Denti (dottor Grenvil), Christian Collia (Gastone) e i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program Maria Elena Pepi (Flora), Sofia Barbashova (Annina), Alejo Alvarez Castillo (Marchese d’Obigny).

 

Dopo la prima di sabato 19 luglio, La traviata torna in scena alle Terme di Caracalla mercoledì 23 e domenica 27 luglio, venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 agosto. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.

 

Roma, 30 giugno 2025

 

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“West Side Story” firmato da Michieletto e diretta da Mariotti a Caracalla

Il più celebre dei musical americani, nell’interpretazione di due grandi artisti italiani, tra i più apprezzati anche a livello internazionale. È West Side Story di Leonard Bernstein, diretto da Michele Mariotti con la regia di Damiano Michieletto, che ha curato il cartellone del Caracalla Festival 2025. Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma debutta sabato 5 luglio presso le antiche Terme romane, con l’Orchestra e il Corpo di Ballo della Fondazione lirica capitolina e un cast di specialisti del repertorio.

 

«Sono partito dalla visione di un luogo simbolico: una piscina abbandonata – dice Damiano MichielettoUn luogo che nasconde desideri di gioco, felicità, spensieratezza e amore. Lo scontro violento tra le due bande in queste rovine abbandonate rappresenta il desiderio di rivalsa, la ricerca di un’identità e della libertà. Abbiamo inserito un elemento simbolico, un richiamo all’America e al ‘sogno americano’, ossia la fiaccola della Statua della Libertà, che è una sorta di detrito abbandonato. Il sogno si è infranto ma il desiderio è quello di provare ancora una volta a credere nei diritti che sono alla base di una democrazia: l’inclusività, l’opportunità per tutti, l’uguaglianza, la giustizia. Questo simbolo accoglierà la violenza e gli scontri tra le due bande, rimandando alle tensioni che ogni società si trova a dover affrontare, specie quando diventa necessario mantenere integro il senso dei valori democratici».

 

«È una grande sfida per un’orchestra di un ente lirico sinfonico affrontare il capolavoro “funky” West Side Story – dichiara Michele Mariotti –. Un’opera che, partendo dal suo momento più basso e tragico – le morti di Tony e Bernardo – si innalza, lanciando un grido d’amore e di speranza verso un mondo migliore. Bernstein, con una varietà di stili musicali, riesce a infondere il suo inconfondibile “jazz feel”, trascinandoci in un vortice ritmico e sensuale allo stesso tempo. È un autore di una profondità rara, che commuove anche nelle pagine più estrose e che coniuga la complessità della scrittura sinfonica con l’immediatezza teatrale, fondendo struttura e spontaneità in un equilibrio molto raro. La sua abilità nel far dialogare mondi diversi lo colloca tra i compositori capaci di reinventare il linguaggio musicale del Novecento».

 

West Side Story è basato su un’idea di Jerome Robbins che lo ha originariamente diretto e coreografato. Il libretto è di Arthur Laurents, i versi di Stephen Sondheim, le musiche di Leonard Bernstein. Sono passati quasi settant’anni dal debutto di questa commedia musicale, al Winter Garden Theatre di Broadway a New York, il 26 settembre 1957. L’enorme successo di pubblico e critica è confermato dai 3 Tony Award vinti e dalle 732 repliche a Broadway. Ne è seguito il tour statunitense e, nel 1958, il debutto a Londra, dove è rimasto in scena all’Her Majesty’s Theatre per 1038 repliche. Da allora è stato ripreso in tutto il mondo, John Neumeier lo ha allestito e coreografato per l’Opera di Stato di Amburgo (1978). La consacrazione del successo è arrivata nel 1961, con la prima trasposizione cinematografica che ha conquistato pubblico e critica vincendo dieci Oscar. Memorabili le lunghe sequenze danzate coreografate da Jerome Robbins che ha diretto il film con Robert Wise. Nel 2021, per il sessantesimo anniversario del film, è arrivato il nuovo adattamento diretto da Steven Spielberg.

 

West Side Story, con le tematiche complesse trattate, ovvero le questioni sociali e razziali, ha segnato un punto di svolta nel teatro musicale. Ha completato la transizione cominciata da Rodgers e Hammerstein nel trasformare il musical in genere capace di affrontare problemi rilevanti e non solo di puro intrattenimento. La musica composta da Bernstein per questo musical è sofisticata ma costellata di canzoni di sicuro successo come America, Maria, Tonight, I Feel Pretty e Something’s Coming. La vicenda è liberamente tratta da Romeo e Giulietta di Shakespeare, di cui è una trasposizione in chiave contemporanea. È ambientata nell’Upper West Side della New York degli anni cinquanta. Racconta la rivalità tra bande di adolescenti, gli Sharks (immigrati portoricani), e i Jets (gang di ragazzi bianchi). In un clima di odio e intolleranza Tony, ex Jets e miglior amico del capo, Riff, si innamora di Maria, sorella di Bernardo, leader degli Sharks.

 

Sono 40 gli artisti specialisti di musical chiamati appositamente per questa produzione, tra cui gli interpreti principali: Marek Zurowski (Tony), Sofia Caselli (Maria), Sergio Giacomelli (Bernardo), Natascia Fonzetti (Anita) e Sam Brown (Riff).

 

Le coreografie sono affidate a Sasha Riva e Simone Repele e interpretate dal Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, con cui danza anche Francesco Fasano. Il ballerino, classe 2000 originario di Brindisi, è stato tra i finalisti della 24° edizione di ‘Amici’, il talent di Maria De Filippi.

 

Con Michieletto alla nuova produzione dello spettacolo lavorano, come di consueto, Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi, Alessandro Carletti per le luci.

 

Roma, 30 giugno 2025

 

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Corso Introduttivo della Scuola di Danza ideato da Eleonora Abbagnato. Quarta edizione

Aperte le iscrizioni alle audizioni per l’accesso alla quarta edizione del Corso Introduttivo della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, un corso ideato dalla direttrice Eleonora Abbagnato che permetterà a allievi tra i 8 e i 15 anni di studiare a Roma per 4 week end, da gennaio a aprile 2026, con i docenti della Scuola. Il corso è aperto anche agli insegnanti. Le audizioni si svolgeranno il 27 e 28 settembre 2025 presso il Teatro Petruzzelli di Bari, il 4 e 5 ottobre 2025 presso il Teatro Verdi di Trieste, il 22 e 23 novembre 2025 nella Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, e il 6 e 7 dicembre 2025 nuovamente nella Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Si svolgeranno a Bari, Trieste e Roma le audizioni per l’accesso alla quarta edizione del Corso Introduttivo della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, un corso ideato e voluto dalla Direttrice della Scuola di danza capitolina Eleonora Abbagnato.

«Sono molto felice dei risultati ottenuti nelle tre precedenti edizioni del Corso Introduttivo» afferma Eleonora Abbagnato. «È un successo sempre crescente, sia sotto il profilo numerico che qualitativo. Se nelle prime due edizioni abbiamo registrato oltre 300 candidati alle audizioni, lo scorso anno abbiamo raggiunto un vero e proprio record: ben 475 iscritti. Di questi, sono stati selezionati 80 allievi nella prima edizione, 90 nella seconda e ben 170 nella terza. Una volta al mese, il sabato e la domenica, questi giovani talenti hanno studiato con rigore e passione con i Maestri della Scuola, affrontando tutte le discipline previste dal curriculum dei corsi professionali».

Un’esperienza formativa significativa, che per molti è stata una preziosa opportunità di crescita, e per altri un vero trampolino di lancio verso un futuro nella danza.
«Nella prima edizione – prosegue la direttrice – 19 allievi sono stati ammessi ai corsi regolari della Scuola; nella seconda edizione, 23; e anche quest’anno saranno numerosi. L’Italia è davvero ricca di giovani talenti, e per questo, con grande gioia, abbiamo deciso di confermare l’iniziativa anche per il prossimo anno scolastico, mantenendo le due importanti novità introdotte nell’ultima edizione: un livello aggiuntivo rivolto ai bambini di 8 e 9 anni, e una tappa in più nelle selezioni, così da poter rispondere meglio alle numerose richieste».

L’obiettivo del Corso Introduttivo è chiaro: offrire una concreta possibilità di studio a quei bambini e ragazzi che, per ragioni familiari o logistiche, non possono trasferirsi stabilmente a Roma.
«Vogliamo dare un’opportunità seria a chi non può lasciare la propria città e i propri genitori – spiega Eleonora Abbagnato – e al contempo individuare coloro che, per doti fisiche, tecniche e attitudinali, possono intraprendere un percorso più strutturato nei corsi professionali della nostra Scuola. Questi appuntamenti, che ho ideato con la consulenza di Michele Politi e Francesca Bernabini, nascono anche con l’intento di far conoscere da vicino la nostra realtà, i nostri insegnanti e il nostro metodo. Solo attraverso una conoscenza diretta si può costruire quella fiducia profonda tra noi, gli allievi e le loro famiglie. Una fiducia che rende più serena, per tutti, l’eventuale decisione di iscrivere i propri figli alla Scuola».

Anche quest’anno, come nella passata edizione, il Corso Introduttivo si svolgerà nella storica sede della Scuola, il villino di Via Ozieri 8.
«Il programma è molto ricco – afferma Eleonora Abbagnato – Prevede, oltre alla lezione di danza classica giornaliera, anche lezioni di danze di carattere, danze storiche, repertorio classico, oltre a discipline di supporto fondamentali come musica, fisiotecnica e Gyrokinesis®. Non mancheranno gli incontri di danza contemporanea, grazie a lezioni tecniche e laboratori coreografici. Anche quest’anno abbiamo affidato il coordinamento del Corso a Michele Politi, che prosegue la sua collaborazione con la Scuola del Teatro dell’Opera con incarico ufficiale di scouting e recruiting».

Corso introduttivo della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma

Il Corso si articola in 4 weekend secondo il seguente calendario di massima:

  • 17 e 18 gennaio 2026
  • 14 e 15 febbraio 2026
  • 21 e 22 marzo 2026
  • 18 e 19 aprile 2026

Durante ogni week end gli allievi selezionati, divisi in 4 livelli per fasce di età (8-9 anni; 10-11 anni; 12-13 anni; 14-15 anni), studieranno con i docenti del Teatro dell’Opera ogni giorno seguendo un programma adatto alla loro età.
I piccoli di 8 e 9 anni studieranno le basi della danza classica anche attraverso lezioni di fisiotecnica e sbarra a terra e parteciperanno a lezioni di danze storiche, di espressione artistica e di musica.
Le allieve e gli allievi più grandi frequenteranno ogni giorno lezioni di danza classica e, a rotazione, le altre materie tra quelle previste nei corsi normali della scuola capitolina per un totale di due o tre lezioni al giorno. Oltre alle lezioni di danza accademica sono infatti previste lezioni di danza di carattere, contemporanea, Gyrokinesis® e musica. Le allieve e gli allievi del 3° livello avranno inoltre lezioni di repertorio classico.

Saranno ammessi un massimo di 30 allievi per ogni fascia di età, con possibilità di raddoppio di alcune classi se il numero dei selezionati lo rendesse necessario.

Durante l’ultimo appuntamento (18 e 19 aprile 2026) saranno selezionati gli allievi meritevoli. Ad alcuni sarà offerto l’accesso diretto alla scuola per l’anno scolastico 2026-2027. Ad altri sarà consentito l’accesso diretto e gratuito al periodo di prova che si terrà nel mese di luglio 2026 al fine di dare loro una chance per entrare nella scuola. A tutti coloro che parteciperanno all’intero percorso sarà consegnato un attestato di partecipazione al Corso.

Il corso è aperto anche agli insegnanti di danza che hanno presentato gli allievi in una delle tappe di audizione. Saranno ammessi un massimo di 10 insegnanti dando priorità ai docenti degli allievi selezionati. Gli insegnanti assisteranno come uditori alle lezioni di danza di tutti e quattro i livelli in modo da avere maggiori strumenti per poter proseguire il lavoro con i loro allievi nelle loro sedi.

Costi:

  • propedeutica di avviamento al primo corso (8-9 anni): 550 euro per l’intero percorso di 4 appuntamenti
  • 1° livello (10-11 anni): 750 euro per l’intero percorso di 4 appuntamenti
  • 2° livello (12-13 anni): 800 euro per l’intero percorso di 4 appuntamenti
  • 3° livello (14-15 anni): 800 euro per l’intero percorso di 4 appuntamenti
  • insegnanti uditori: 650 euro per l’intero percorso di 4 appuntamenti.

Gli allievi selezionati riceveranno istruzioni sul pagamento del Corso dalla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma. Sarà possibile dividere il pagamento in due rate (la prima entro dicembre 2025; la seconda entro la fine di febbraio 2026).

www.operaroma.it

Audizioni per l’accesso al quarto Corso Introduttivo

Le audizioni per l’accesso al Corso si svolgeranno con il seguente calendario:

  • 27 e 28 settembre 2025 – Bari, Teatro Petruzzelli, ingresso artisti Via Alberto Sordi 27
  • 4 e 5 ottobre 2025 – Trieste, Teatro Verdi, ingresso artisti Via San Carlo 2
  • 22 e 23 novembre 2025 – Roma, Scuola di danza del Teatro dell’Opera, Via Ozieri 8
  • 6 e 7 dicembre 2025 – Roma, Scuola di danza del Teatro dell’Opera, Via Ozieri 8

L’audizione si articola attraverso due lezioni di danza classica.
Gli allievi candidati dovranno partecipare entrambi i giorni nella tappa di selezione da loro scelta.

Costo dell’audizione: 135 euro.

Divisione in gruppi:

  • propedeutica di avviamento al primo corso (8-9 anni allievi nati negli anni 2017 e 2016) – audizioni solo a Roma
  • 1° livello (10-11 anni allievi nati negli anni 2015 e 2014) – audizioni a Bari, Trieste e Roma
  • 2° livello (12-13 anni; allievi nati negli anni 2013 e 2012) – audizioni a Bari, Trieste e Roma
  • 3° livello (14-15 anni; allievi nati negli anni 2011 e 2010) – audizioni a Bari, Trieste e Roma

Orari Audizioni:

27 e 28 settembre 2025 – Bari, palcoscenico del Teatro Petruzzelli, ingresso artisti Via Alberto Sordi 27
Commissione e docenti: Eleonora Abbagnato, Michele Politi e Alessandro Rende, docente della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma.
Ringraziamo pubblicamente la Fondazione Teatro Petruzzelli per l’ospitalità e la preziosa collaborazione.
Orari:
⇒ 1° livello (10-11 anni): sabato 27 settembre 2025 dalle 18.00 alle 19.30; domenica 28 settembre  2025 dalle 11.00 alle 12.30.
⇒ 2° livello (12-13 anni): sabato 27 settembre 2025 dalle 16.30 alle 18.00; domenica 28 settembre 2025 dalle 12.30 alle 14.00.
⇒ 3° livello (14-15 anni): sabato 27 settembre 2025 dalle 15.00 alle 16.30; domenica 28 settembre 2025 dalle 09.30 alle 11.00.

4 e 5 ottobre 2025 – Trieste, Teatro Verdi, ingresso artisti Via San Carlo 2
Commissione e docenti: Eleonora Abbagnato, Michele Politi e Silvia Curti, docente della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma.
Ringraziamo pubblicamente il Sovrintendente Giuliano Polo e la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi per l’ospitalità e la preziosa collaborazione.
⇒ 1° livello (10-11 anni): sabato 4 ottobre 2025 dalle 15.00 alle 16.30; domenica 5 ottobre 2025 dalle 09.30 alle 11.00.
⇒ 2° livello (12-13 anni): sabato 4 ottobre 2025 dalle 16.30 alle 18.00; domenica 5 ottobre 2025 dalle 11.00 alle 12.30.
⇒ 3° livello (14-15 anni): sabato 4 ottobre 2025 dalle 18.00 alle 19.30; domenica 5 ottobre 2025 dalle 12.30 alle 14.00.

22 e 23 novembre 2025 – Roma, Scuola di danza del Teatro dell’Opera, Via Ozieri 8
Commissione e docenti: Eleonora Abbagnato e i docenti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma
⇒ propedeutica di avviamento al primo corso (8-9 anni): sabato 22 novembre 2025 dalle 18.30 alle 20.00; domenica 23 novembre 2025 dalle 14.30 alle 16.00.
⇒ 1° livello (10-11 anni): sabato 22 novembre 2025 dalle 15.30 alle 17.00; domenica 23 novembre 2025 dalle 11.30 alle 13.00.
⇒ 2° livello (12-13 anni): sabato 22 novembre 2025 dalle 17.00 alle 18.30; domenica 23 novembre 2025 dalle 13.00 alle 14.30.
⇒ 3° livello (14-15 anni): sabato 22 novembre 2025 dalle 18.30 alle 20.00; domenica 23 novembre 2025 dalle 14.30 alle 16.00.

6 e 7 dicembre 2025 – Roma, Scuola di danza del Teatro dell’Opera, Via Ozieri 8
Commissione e docenti: Eleonora Abbagnato e i docenti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma
⇒ propedeutica di avviamento al primo corso (8-9 anni): sabato 6 dicembre 2025 dalle 18.30 alle 20.00; domenica 7 dicembre 2025 dalle 14.30 alle 16.00.
⇒ 1° livello (10-11 anni): sabato 6 dicembre 2025 dalle 15.30 alle 17.00; domenica 7 dicembre 2025 dalle 11.30 alle 13.00.
⇒ 2° livello (12-13 anni): sabato 6 dicembre 2025 dalle 17.00 alle 18.30; domenica 7 dicembre 2025 dalle 13.00 alle 14.30.
⇒ 3° livello (14-15 anni): sabato 6 dicembre 2025 dalle 18.30 alle 20.00; domenica 7 dicembre 2025 dalle 14.30 alle 16.00.

Gli orari sono definitivi. In tutte le tappe di audizione le lezioni saranno accompagnate dal vivo al pianoforte.

Risultati finali:
L’esito di tutte le audizioni sarà comunicato ai partecipanti via mail dalla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma tra venerdì 12 e venerdì 19 dicembre 2025.

Iscrizione alle audizioni
L’organizzazione e la gestione delle iscrizioni alle audizioni è affidata a Michele Politi (coordinatore del Corso e incaricato di scouting e recruiting dalla Scuola del Teatro dell’Opera) e a Francesca Bernabini (Danzaeffebi) in collaborazione con Ornella Cerroni (ASD L’Etoile).

L’accesso alle audizioni è a numero chiuso. E’ pertanto vivamente consigliato confermare la propria partecipazione quanto prima.
Per iscriversi è necessario compilare l’apposito Modulo di iscrizione on line sul sito www.danzaeffebi.com cliccando QUI.
Al termine della compilazione del modulo on line, verranno inviate in automatico tramite mail le coordinate bancarie per il saldo della quota di partecipazione all’audizione. La ricezione della mail è una conferma della prenotazione.
Alla ricezione dell’avvenuto pagamento verrà confermata l’iscrizione.
Le iscrizioni si chiuderanno non appena verrà raggiunto il numero massimo di allievi per ognuna delle sedi di audizione.
Attenzione: nella compilazione del modulo è richiesta una foto in primo piano del candidato che sarà utilizzata in via esclusiva dalla Direttrice Eleonora Abbagnato e dai docenti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma per identificare l’allievo nel corso dell’audizione.
La foto deve essere recente e ritrarre il viso candidato possibilmente in posa frontale in modo da facilitare il suo riconoscimento.

Per informazioni:

Risposte a domande frequenti

E’ possibile essere ammessi al Corso con audizioni tramite video?
No. Le selezioni per l’accesso al Corso introduttivo avverranno solo in presenza.

Quando si chiuderanno le iscrizioni?
Non è possibile dare una data certa dato che le iscrizioni alle audizioni sono a numero chiuso. Le iscrizioni di ogni classe si chiuderanno quando sarà raggiunto il numero massimo di allievi iscritti per ogni livello. Questo per tutte le sedi di audizione.

Gli orari sono definitivi?
Sì. I candidati dovranno presentarsi nella sede selezionata 45 minuti prima dell’audizione per la registrazione della presenza, per cambiarsi e prepararsi.  Si evidenzia che genitori e/o insegnanti non potranno accompagnare i candidati all’interno delle strutture che ospitano le audizioni. Si raccomanda pertanto di pettinare le ragazze prima del loro ingresso nella sede di audizione.

L’audizione si svolge in uno o in due giorni?
In due giorni. Gli allievi devono partecipare sia alla lezione del sabato che a quella della domenica.

E’ previsto un abbigliamento obbligatorio?
L’abbigliamento è libero, ma dovrà consistere nei seguenti indumenti:
ragazze: body da lezione (senza gonnellino), calze, scarpette e rigoroso chignon. Solo le allieve della propedeutica e del primo livello potranno avere le gambe nude sostituendo le calze con dei calzini da indossare sotto le scarpette.
ragazzi: accademico o calzamaglia o short, body o maglietta aderente, scarpette.
Nelle sale danza è possibile portare solo una bottiglietta d’acqua e un asciugamano.

E’ necessario portare le scarpette da punta?
Le candidate tra i 12 e i 15 anni (2° e 3° livello) devono portare anche le scarpette da punta.
Le punte sono invece facoltative per le allieve del 1° livello (10 – 11 anni). In quest’ultimo caso i docenti potranno decidere di farle indossare a coloro che già le utilizzano, ma solo per piccolissimi esercizi che potranno essere eseguiti sulle mezze punte dalle bambine che ancora non le utilizzano. L’uso o meno delle punte per le candidate di 1° livello non costituisce parametro di valutazione.
Non è richiesto l’uso delle punte per le allieve della classe di propedeutica di avviamento al primo corso.

E’ necessario avere basi di danza classica per candidarsi per il livello di propedeutica di avviamento al primo corso?
La selezione per l’ammissione al Corso Introduttivo dedicato  alla  propedeutica di avviamento non necessita di conoscenze specifiche e di esperienze di studio pregresse ma si concentra sul possesso delle attitudini  dei candidati e sulla loro possibilità di sviluppare, durante lo svolgimento del percorso introduttivo, le qualità fisiche necessarie allo studio professionale della danza. Le lezioni inserite nel contesto degli appuntamenti mensili ed espressamente dedicate alla formazione della ‘Propedeutica di Avviamento’, prevedono un programma intensivo mirato alla conoscenza del corpo, al miglioramento degli schemi motori di base, della postura, dell’equilibrio e della coordinazione degli allievi ammessi.

Quali basi tecniche devono avere gli allievi per candidarsi per il primo livello?
Gli allievi devono saper eseguire i primi esercizi di danza classica con 1 sola mano alla sbarra e delle semplici combinazioni al centro. Le bambine e i bambini di 10 anni che non hanno mai fatto una vera e propria lezione di danza classica possono candidarsi per il livello di propedeutica.

E’ possibile avere dei feedback?
Non saranno rilasciati feedback sull’andamento tecnico dei candidati né da parte dei docenti, né da parte degli organizzatori sia per quanto concerne le audizioni che per la prova finale di ammissione che si terrà ad aprile 2026.
Tutti i candidati riceveranno una mail sull’esito delle audizioni entro venerdì 19 dicembre 2025. La Scuola del Teatro dell’Opera invierà via mail i risultati ad ogni singolo candidato, sia se la risposta sarà positiva, sia se sarà negativa.

Se un ragazzo o una ragazza hanno già partecipato lo scorso anno al Corso o alle audizioni possono candidarsi di nuovo?
Sì. Anche se lo scorso anno la risposta è stata negativa, è possibile partecipare nuovamente alle audizioni.

E’ possibile presentarsi in più sedi di audizione?
No. I candidati devono scegliere tra una delle 4 tappe di audizione. Non è possibile ripetere l’audizione.

Verrà rilasciato un attestato?
Non verrà rilasciato un attesto per la partecipazione alle audizioni. Solo gli allievi selezionati che parteciperanno a tutti e quattro gli appuntamenti previsti dal percorso formativo riceveranno un attestato di partecipazione al Corso.

Come si articolano le iscrizioni per gli insegnanti?
Potranno iscriversi solo gli insegnanti degli allievi selezionati o coloro che hanno presentato degli allievi alle audizioni. Pertanto le iscrizioni degli insegnanti si apriranno a dicembre 2025, dopo che gli allievi candidati avranno ricevuto la risposta sull’esito dell’audizione da parte della Scuola del Teatro dell’Opera. Gli insegnanti dovranno fare domanda di iscrizione direttamente alla Scuola di danza del Teatro dell’Opera. La modalità di iscrizione sarà contenuta nella mail di risposta che sarà inviata ai candidati selezionati tra il 12 e il 18 dicembre 2025. Potranno iscriversi solo i primi 10 insegnanti che ne faranno richiesta. L’accettazione avverrà seguendo l’ordine di arrivo delle richieste privilegiando gli insegnanti degli allievi selezionati.
Evidenziamo che sarà possibile iscriversi solo per l’intero percorso dei 4 week end e non è prevista la possibilità di iscrizione solo a uno o più incontri.

La Scuola di danza del Teatro dell’Opera ha un internato per gli allievi fuori sede?
La Scuola si appoggia a Les Petits Etoiles, un convitto privato recentemente inaugurato gestito dal Sig. Di Vico. La struttura ospita circa 40 allievi.

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