Opera al Circo Massimo dal 16 luglio al 13 agosto 2020

Grandi novità per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma con un palcoscenico ideato per il vasto spazio del Circo Massimo: un nuovo Rigoletto con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto pensato in chiave anti Covid-19, due gala con le star Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, un nuovo balletto sulle musiche de Le quattro stagioni di Vivaldi con la coreografia di Giuliano Peparini e il Corpo di Ballo che osserverà il distanziamento, Il barbiere di Siviglia e La vedova allegra in forma di concerto con interpreti internazionali diretti da Stefano Montanari.

La prima de Il barbiere di Siviglia del 22 luglio sarà riservata a tutto il personale sanitario che ha lavorato in prima linea per combattere l’epidemia Covid-19.

«Saremo il primo teatro d’opera a partire in Europa – ha dichiarato la sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggi in occasione della presentazione della stagione estiva nella splendida cornice del Circo Massimo – Oggi diamo questo annuncio da un luogo significativo: il laboratorio di scenografia che è sostanzialmente il cuore del Teatro dell’Opera di Roma. Come pubblico siamo abituati a vedere quello che succede in scena, ma dietro ci sono tanto lavoro e dedizione che nascono proprio in questi luoghi. Ripartire da qui, una vera e propria fabbrica, un laboratorio che lavora ininterrottamente con passione e impegno, è un po’ come partire dalla base.».

«Abbiamo individuato nel Circo Massimo lo spazio ideale, emblematico, per realizzare la stagione estiva del Teatro – ha spiegato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo FuortesNell’immaginario di tutti è un luogo di festa e di celebrazione, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Rende possibile la realizzazione di una platea da mille posti, ma soprattutto di un palcoscenico da 1.500 metri quadrati che ci consentirà di rispettare le norme di sicurezza per il pubblico e per gli artisti. E per la prima volta il Circo Massimo ospiterà ventuno serate di opera, balletto, concerti e gala con star del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Sarà un’occasione per assistere a delle produzioni che saranno dei veri e propri colossal. Una occasione da non perdere per tutti i romani e per i turisti che, lo spero, torneranno ad ammirare la nostra Città».

Sono poi intervenuti il direttore artistico Alessio Vlad, la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, il capo di gabinetto della regione Lazio Albino Ruberti, e la rappresentante di uno dei soci privati della Fondazione, la presidente di Acea, Michaela Castelli.

Dal 16 luglio al 13 agosto 2020 ventuno serate di spettacolo: il cartellone estivo dell’Opera di Roma è pronto a ripartire nella sua rinnovata veste che renderà questa edizione davvero storica.

Questa estate l’attesissimo appuntamento si trasferisce nello scenario archeologico del Circo Massimo con una programmazione caratterizzata come sempre da un’offerta di eccellenza. Il nuovo palcoscenico è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza. In particolare il pubblico, che sarà di mille spettatori, usufruirà di quattro ingressi diversi e separati.

Il programma fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

La prima opera in scena per la stagione estiva 2020 al Circo Massimo è un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto che tornano a lavorare insieme dopo il fortunato La damnation de Faust, Premio Abbiati per la migliore produzione 2017.

Rigoletto è un melodramma amatissimo e le sue magnifiche arie sono tra le più note del repertorio. Sul palcoscenico vedremo Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Roberto Frontali (Rigoletto), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna.

Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio, in diretta televisiva su Rai 5, lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20.

Secondo titolo del cartellone estivo, una delle opere più popolari, Il barbiere di Siviglia di Rossini, diretto dal maestro Stefano Montanari. Il barbiere e factotum ha la voce di Davide Luciano. Giorgio Misseri è il Conte d’Almaviva, Chiara Amarù e Miriam Albano si alterneranno nel ruolo di Rosina. Ancora nel cast Marco Filippo Romano (Don Bartolo), Nicola Ulivieri (Don Basilio), Francesca Benitez (Berta) e Alessandro Della Morte, giovane talento della terza edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma (Fiorello).

Dirige il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di mercoledì 22 luglio, ben sei repliche: mercoledì 29 luglio, sabato 1, martedì 4, sabato 8, martedì 11, giovedì 13 agosto.

Segue la prima assoluta di un nuovo balletto, Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi. Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo della noia (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando il distanziamento fisico obbligatorio.

Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi che farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.

Le musiche su base registrata saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e i video di Edmondo Angelelli Giuliano Peparini.

Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Sara Loro, Marianna Suriano, Michele Satriano, Claudio Cocino, Alessio Rezza e Giacomo Castellana superare la sfida della danza a un metro di distanza l’uno dall’altro.

Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Sarà possibile lasciarsi travolgere dal brio della più famosa delle operette, La vedova allegra di Franz Lehár, diretta da Stefano Montanari. Eseguita in forma di concerto,  in lingua originale, nei ruoli di Anna Glawari e Danilo Danilowitsch cantano rispettivamente Nadja Mchantaf e Markus Werba. Il cast vede poi Andrea Concetti (Mirko Zeta), Hasmik Torosyan (Valencienne), Juan Francisco Gatell (Camille de Rossillion), Simon Schnorr (Vicomte Cascada), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Roberto Maietta (Kromow), Alessio Verna (Prischitsch), Sara Rocchi (Prascowia), Roberto Accurso (Bodganowitsch). Completano il cast i talenti dell’attuale edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program , Marianna Mappa (Sylviane), Angela Schisano (Olga).

Dirige il Coro il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di venerdì 31 luglio, le repliche saranno mercoledì 5, venerdì 7 e mercoledì 12 agosto.

Giovedì 6 e domenica 9 l’attesissimo ritorno di due star internazionali del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Diretti dal maestro Jader Bignamini interpreteranno celeberrimi brani di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonín Dvorák, Pietro Mascagni e Umberto Giordano con un programma che riesce a mettere in risalto l’ampia potenzialità e vastità del loro repertorio che ogni volta stupisce pubblico e critica. Coppia straordinaria nell’arte e nella vita, i due divi ritornano a cantare insieme a Roma sette anni dopo la Manon Lescaut diretta dal maestro Muti che li ha fatti incontrare.

Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

I biglietti per la stagione estiva 2020 al Circo Massimo saranno in vendita da martedì 23 giugno alla biglietteria e sul sito del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Roma, 22 giugno 2020

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Il “Teatro Digitale” prosegue fino al 5 luglio con lo streaming gratuito e sui canali social

Il “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma prosegue per altre due settimane offrendo, con un semplice click, un programma che si snoda dal 22 giugno al 5 luglio e vede una “Lezione di Opera” disponibile sul sito, quattro nuovi titoli d’opera trasmessi in streaming gratuito, tre grazie alla collaborazione con RaiPlay (La vedova allegraTosca e Carmen) e uno sul canale You Tube del Teatro (Don Giovanni), e altrettanti appuntamenti della rubrica “Opera in pillole”, lanciati sui canali social e poi disponibili sul canale You Tube della Fondazione.

Dopo la “Lezione di Opera” di lunedì 22 giugno che prepara alla visione de La vedova allegra, si parte proprio con questo titolo martedì 23 giugno. Nell’edizione andata in scena per la stagione 1989/90, l’operetta di Franz Lehár vede la direzione del maestro Daniel Oren e la regia di Mauro Bolognini. Nei ruoli di Anna Glavari e Danilo Danilovitch cantano rispettivamente Raina Kabaivanska e Mikael Melbye. Il cast vede poi Silvano Pagliuca (Mirko Zeta), Daniela Mazzuccato (Valencienne), Luca Canonici (Camillo de Rossillion), Andrea Snarski (Il visconte Cascada), Maurizio Scarfeo (Raoul de Saint-Brioche), Angelo Degl’Innocenti (Bogdanovitch), Scilly Fortunato (Silviana), Fernando Jacopucci (Kromov), Laura Zanini (Olga), Mario Bertolino (Prischitch), Patrizia Dordi (Prascovia), Elio Pandolfi (Niegus), Franco Concilio (Un domestico). Le scene sono di Uberto Bertacca, i costumi di Piero Tosi.

Giorni di programmazione: martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno.

Nel week end, da venerdì 26 giugno, il sipario si alza virtualmente sull’opera romana per eccellenza, Tosca di Giacomo Puccini nella speciale edizione pensata in occasione del centenario della sua prima assoluta, sul palcoscenico del lirico capitolino il 14 gennaio 1900, alla presenza del compositore stesso. La Tosca del 14 gennaio 2000 vede regia, scene e costumi di Franco Zeffirelli, il maestro Plácido Domingo sul podio, Ines Salazar nel ruolo titolo e Luciano Pavarotti in quello di Cavaradossi. Con loro nel cast Juan Pons (Scarpia), Felipe Bou (Angelotti), Enzo Dara (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Roberto Accurso (Sciarrone), Filippo Morace (Un carceriere) e Michael Alfonsi (Un pastore).

Giorni di programmazione: venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno.

Da martedì 30 giugno alle 20.00, sul canale You Tube dell’Opera di Roma, è possibile rivedere il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart andato in scena nella stagione 2018/19, per la direzione del maestro Jérémie Rhorer, allora al suo debutto sul podio del Costanzi. Con questo nuovo allestimento, dopo Così fan tutte (2016) e Le nozze di Figaro (2018), Graham Vick concludeva la sua lettura della trilogia Mozart/Da Ponte. Le scene sono di Samal Blak, i costumi di Anna Bonomelli, i movimenti coreografici di Ron Howell, le luci di Giuseppe Di Iorio. Il cast vede Alessio Arduini nel ruolo titolo, Juan Francisco Gatell in quello di Don Ottavio, Vito Priante nei panni di Leporello, Emanuele Cordaro di Masetto e Antonio di Matteo in quelli del Commendatore. I ruoli femminili sono affidati a Maria Grazia Schiavo (Donna Anna), Salome Jicia (Donna Elvira) e Marianne Croux (Zerlina). Nel cast anche i talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma Rafaela Albuquerque (Zerlina) e Andrii Ganchuk (Masetto).

Giorni di programmazione: martedì 30 giugno, mercoledì 1 e giovedì 2 luglio.

La programmazione si conclude con la Carmen di Georges Bizet disponibile da venerdì 3 luglio. Andata in scena alle Terme di Caracalla nel 2017, ha riscosso un tale successo di pubblico da battere tutti i record di incasso per un titolo della stagione estiva del Teatro, superando la Tosca del 2009 che lo deteneva fino a quel momento. Nel nuovo allestimento la regista Valentina Carrasco trasporta la vicenda in Messico, sul confine con gli Stati Uniti. Sul podio il maestro Jesús López Cobos. Il cast vede Veronica Simeoni nel ruolo titolo e Roberto Aronica in quello di Don José; Alexander Vinogradov interpreta Escamillo, Rosa Feola Micaëla; Timofei Baranov, talento di “Fabbrica” Young Artist Program è Morales, Daniela Cappiello Frasquita, Anna Pennisi Mercedes, Alessio Verna Dancairo, Pietro Picone Remendado e Gianfranco Montresor Zuniga. La regia si avvale delle scene di Samal Blak, dei costumi di Luis Carvalho e delle luci di Peter van Praet. Le coreografie di Erika Rombaldoni e Massimiliano Volpini sono interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Allo spettacolo partecipa anche la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Giorni di programmazione: venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio.

Nelle prossime due settimane di “Teatro digitale” non mancano gli appuntamenti con il maestro Giovanni BiettiLunedì 22 giugno si può ascoltare la “Lezione di Opera” che prepara alla visione de La vedova allegra (in streaming gratuito martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno). L’“Opera in pillole”, nuova rubrica che prosegue sull’onda del successo riscosso, si arricchisce di quattro nuovi episodi che vengono lanciati sui canali social del Teatro: martedì 23 giugno ‘Il coro’, venerdì 26 giugno ‘L’orchestra’, martedì 30 giugno ‘Il confronto tra gli stili nelle opere di Mozart’, venerdì 3 luglio ‘Temi e motivi ricorrenti’. Lanciate sui social le “pillole”, di poco più di dieci minuti l’una, possono essere riviste anche da chi le avesse perse: la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 20 giugno 2020

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Festa della musica: il 21 giugno in streaming dall’Opera di Roma “OperaVision Summer Gala”

Domenica 21 giugno alle 19.00, in occasione della Festa della Musica di Roma 2020, il Teatro dell’Opera ha in programma un evento molto speciale che potrà essere seguito in streaming gratuito sul canale You Tube di OperaVision: il soprano Rosa Feola e il baritono Roberto Frontali, accompagnati al pianoforte da Enrica Ruggiero, canteranno dal palcoscenico del Costanzi interpretando rispettivamente ‘Caro nome’ dal Rigoletto di Verdi e ‘Nemico della patria’ dall’Andrea Chénier di Giordano. Le due esibizioni sono parte di un esclusivo gala organizzato da OperaVision – piattaforma di riferimento per l’opera gratuita e on-demand – assieme a otto tra le maggiori istituzioni musicali europee. De Nationale Opera di Amsterdam, Komische Oper di Berlino, Glyndebourne, Teatro Real di Madrid, Opéra-Comique di Parigi, Det Kongelige Teater di Stoccolma, Grande Teatro-Opera Nazionale di Varsavia e, per l’Italia, il Teatro dell’Opera di Roma, hanno contribuito con una propria proposta artistica alla creazione del piacevole programma dell’OperaVision Summer Gala. Presentato da Kasper Holten avrà inizio alle 19.00 con le esibizioni del soprano Rosa Feola e del baritono Roberto Frontali. Proseguirà poi di palcoscenico in palcoscenico nelle altre istituzioni europee che riaprono così virtualmente al pubblico le loro porte, per la prima volta dopo questi mesi di chiusura.

 

TRAILER: https://youtu.be/3iQcvOOinKs
OperaVision Summer Gala, 21 giugno ore 19.00https://www.youtube.com/channel/UCBTlXPAfOx300RZfWNw8-qg
Per informazioni: operaroma.itoperavision.eu/en

 

Roma, 18 giugno 2020

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‘Teatro Digitale’: dal 9 al 21 giugno, con un semplice click, ogni giorno un appuntamento

Il “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma prosegue nelle prossime settimane con due opere (Evgenij Onegin e Rigoletto) e due balletti (Marco Spada e Giselle) visibili in streaming gratuito grazie alla collaborazione con RaiPlay, e con gli immancabili spazi affidati al maestro Giovanni Bietti, una “Lezione di Opera” e quattro nuove puntate della rubrica “Opera in pillole”. Il programma si snoda dal 9 al 21 giugno offrendo, con un semplice cilck, ogni giorno un appuntamento.

Si parte martedì 9 giugno con Marco Spada (Marco Spada ou La fille du bandit), balletto rappresentato raramente e rivedibile in un’edizione molto speciale, quella storica del 1981 con regia, coreografia, scene e costumi di Pierre Lacotte e Rudolf Nureyev nel ruolo del protagonista. Accanto a lui Ghislaine Thesmar (Angela), Lucia Colognato (La marchesa Sampietri), Michaël Denard (Federici), Alfredo Rainò (Il conte Pipinelli). Dirige le musiche di Daniel François Esprit Auber il maestro Alberto Ventura.

Giorni di programmazione: martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 giugno.

Nel week end, da venerdì 12 giugno, il sipario si rialza virtualmente su un recente successo: Evgenij Onegin, capolavoro di Čajkovskij, ultima opera andata in scena a febbraio in lingua originale prima del lockdown, affidato alla bacchetta di James Conlon. L’allestimento, creato da Robert Carsen nel 1997 per il Met di New York, ha visto la sua prima italiana proprio in questa occasione al Costanzi, con Peter McClintock regista collaboratore, scene e costumi di Michael Levine, luci di Jean Kalman, coreografia di Serge Bennathan. A dar voce ai personaggi un cast internazionale: Markus Werba (Onegin), Maria Bayankina (Tat’jana), Yulia Matochkina (Ol’ga), Saimir Pirgu (Lenskij), John Relyea (Gremin), Andrea Giovannini (Triquet), Anna Viktorova (Filipp’evna). In scena anche i talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, Irida Dragoti (Larina) e Andrii Ganchuk (Zareckij) della seconda edizione, Arturo Espinosa (Un capitano) della terza attualmente in corso.

Giorni di programmazione: venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno.

Da martedì 16 giugno è possibile rivedere il Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento del 1991 con la direzione musicale del maestro Bruno Bartoletti e la regia di Silvia Cassini. Nel cast stellare Leo Nucci (Rigoletto), Vincenzo La Scola (Duca di Mantova), June Anderson (Gilda), Franco De Grandis (Sparafucile), Viorica Cortez (Maddalena), Anna Schiatti (Giovanna), Giancarlo Boldrini (Conte di Monterone). Le coreografie sono firmate da Derek Deane, le scene da Luigi Marchione, i costumi da Salvatore Russo.

Giorni di programmazione: martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno.

Giselle, sintesi perfetta del balletto romantico, sarà visibile da venerdì 19 giugno nella memorabile interpretazione che Carla Fracci e Rudolf Nureyev ne hanno dato nel 1980 sul palcoscenico dell’Opera di Roma. La musica di Adolphe Adam è affidata al maestro Alberto Ventura, la coreografia di Leonid Lavrovsky, da Jean Coralli e Jules Perrot, è ripresa da Guido Lauri. Le scene sono di Camillo Parravicini, i costumi di Mario Giorsi.

Giorni di programmazione: venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno.

Nelle prossime due settimane di “Teatro Digitale” non mancano gli appuntamenti con il maestro Giovanni Bietti. Lunedì 15 giugno, in vista del Rigoletto in streaming gratuito martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, si può ascoltare la “Lezione di Opera” con cui il maestro accompagna il pubblico nella comprensione di una delle opere più importanti della carriera di Verdi e una delle più importanti opere ottocentesche. L’“Opera in pillole”, nuova rubrica che prosegue sull’onda del successo che sta riscuotendo, si arricchisce di quattro nuovi episodi che vengono lanciati sui canali social del Teatro: mercoledì 10 giugno ‘Il Diabolus in musica’, sabato 13 giugno ‘La scena di magia’, mercoledì 17 giugno ‘Il concertato’, sabato 20 giugno ‘L’esotismo’. Lanciate sui social le “pillole”, di poco più di dieci minuti l’una, possono essere riviste anche da chi le avesse perse: la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 6 giugno 2020

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Rossini, Puccini e Mozart per la nuova settimana di “Teatro Digitale” dal 2 al 7 giugno

Con l’arrivo di giugno il programma di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma si arricchisce di altri tre spettacoli, visibili dal 2 al 7 giugno in streaming gratuito: La Cenerentola di Rossini, Turandot di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart. Si tratta di tre nuovi allestimenti nati sui palcoscenici della Fondazione capitolina, al Costanzi La Cenerentola (2016) e Le nozze di Figaro (2018), firmate rispettivamente da Emma Dante e Graham Vick; a Caracalla, nello scenario unico delle antiche Terme, la Turandot (2015) con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. Completano la programmazione gli appuntamenti con il maestro Giovanni Bietti: con la “Lezione di Opera” per prepararsi alla visione de La Cenerentola già lunedì 1° giugno; con l’“Opera in pillole” ‘Le “melodie lunghe” di Bellini’ mercoledì 3 giugno e ‘Verdi: Sinfonie e Preludi’ sabato 6.

Si parte con La Cenerentola di Gioachino Rossini, grazie alla collaborazione con Rai Play visibile da martedì 2 giugno, nel nuovo allestimento che nel 2016 ha segnato il debutto assoluto di Emma Dante al Teatro Costanzi, ripreso poi nel 2019. La regista palermitana, nel rileggere il dramma giocoso che ha visto la prima rappresentazione nel 1817, al Teatro Valle di Roma, regala al pubblico uno spettacolo anticonvenzionale e dirompente, firmando una fiaba sui generis ispirata al Pop Surrealism. Sul podio il maestro Alejo Pérez. Nel cast Juan Francisco Gatell (Don Ramiro), Serena Malfi (Angelina), Vito Priante (Dandini), Alessandro Corbelli (Don Magnifico), Damiana Mizzi (Clorinda), Annunziata Vestri (Tisbe) e Ugo Guagliardo (Alidoro). Le scene sono di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Cristian Zucaro e i movimenti coreografici di Manuela Lo Sicco.

Giorni di programmazione: martedì 2 e venerdì 5 giungo.

Dalle 20.00 di mercoledì 3 giugno viene trasmessa in prima assoluta in streaming sul canale You Tube del Teatro la Turandot di Giacomo Puccini. Il nuovo allestimento andato in scena nel 2015 a Caracalla, vede tre importanti debutti: del maestro Juraj Valčuha alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma; di Denis Krief su quel palcoscenico: “è la mia sesta Turandot ma il mio debutto alle Terme di Caracalla. – dichiarava allora il regista – Ripensare questo spettacolo per uno spazio teatrale così particolare è stata per me una sfida imperdibile: l’incontro tra la poetica dei ruderi romani e il profumo d’oriente dell’opera di Puccini”; al debutto romano infine, anche il soprano svedese Iréne Theorin, tra le maggiori interpreti del ruolo di Turandot. Nel cast Jorge de León (Calaf) e María Katzarava (Liù), Igor Gnidii (Ping), Massimiliano Chiarolla (Pong), Gianluca Floris (Pang), Marco Spotti (Timur), Gianfranco Montresor (Mandarino) e Max René Cosotti (Altoum). In scena, oltre al Coro diretto dal maestro Roberto Gabbiani, anche gli allievi della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

Giorni di programmazione: mercoledì 3 e sabato 6 giugno.

L’ultimo appuntamento della settimana è con una novità assoluta della stagione 2017/2018, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, visibile, grazie alla collaborazione con Rai Play, da giovedì 4 giugno. Il nuovo allestimento era molto atteso perché proseguiva il lavoro sulla trilogia Mozart/da Ponte commissionato al regista britannico Graham Vick dal Teatro dell’Opera di Roma, iniziato con Così fan tutte (2016/2017) e concluso con Don Giovanni (2018/2019). Sul podio, e al fortepiano nei recitativi, il maestro Stefano Montanari. Insieme, direttore e regista sono riusciti a dare tutto il brio necessario alla “folle giornata” del più musicato dei barbieri!
Nel cast Andrey Zhilikhovsky (Conte di Almaviva), Federica Lombardi (Contessa), Elena Sancho Pereg (Susanna), Vito Priante (Figaro), Miriam Albano (Cherubino), Daniela Cappiello (Barbarina), Patrizia Biccirè (Marcellina), Emanuele Cordaro (Don Bartolo), Andrea Giovannini (Don Basilio), Graziano Dallavalle (Antonio) e Murat Can Güvem (Don Curzio). Quest’ultimo è uno dei talenti emersi dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, allora alla sua seconda edizione. Lo spettacolo vede le scene e i costumi di Samal Blak, i movimenti coreografici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio.

Giorni di programmazione: giovedì 4 e domenica 7 giugno.

Sui profili social del Teatro sono disponibili interviste-video ai direttori, registi e interpreti, mentre da lunedì 1° giugno sul sito ufficiale è possibile riascoltare la “Lezione di Opera” di Giovanni Bietti per prepararsi alla visione de La Cenerentola.

Alla programmazione si aggiungono i due appuntamenti settimanali con l’“Opera in pillole”: mercoledì 3 giugno ‘Le “melodie lunghe” di Bellini’ e sabato 6 ‘Verdi: Sinfonie e Preludi’. La rubrica “Opera in pillole” nata l’8 aprile 2020, oltre a un pubblico fisso di appassionati, sta raccogliendo sempre nuovi ascoltatori di ogni età grazie alla maestria del musicologo Giovanni Bietti, uno dei più apprezzati divulgatori italiani e notissima voce radiofonica. In ogni “pillola” di poco più di dieci minuti, con un linguaggio semplice e accessibile, illustra i punti salienti di un viaggio nel meraviglioso mondo dell’opera. Per chi avesse perso gli appuntamenti precedenti, la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 30 maggio 2020

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Su RaiPlay il concerto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera al Quirinale

 

È disponibile su RaiPlay il concerto eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Daniele Gatti in occasione della Festa della Repubblica il 1 giugno 2020 nei giardini del Quirinale. Un’occasione per rivedere un momento di grande partecipazione collettiva sancito dall’alto valore simbolico della musica.

Guarda il video del concerto

 

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e il suo direttore musicale Daniele Gatti sono stati protagonisti del Concerto della Festa della Repubblica nei giardini del Quirinale, in ricordo delle vittime del Covid-19, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Grazie a Rai Cultura, la serata, dall’alto valore simbolico e istituzionale, è stata trasmessa in diretta su Rai 1 e su Radio 3.

In assenza del pubblico il concerto si è svolto nel  rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra i professori dell’orchestra.
La scaletta musicale, per soli strumenti ad arco, ha proposto autori italiani e repertorio musicale europeo, grandi classici e pagine che hanno segnato la storia musicale del Novecento.

“Il programma selezionato riflette la tragedia da cui stiamo uscendo e guarda con ottimismo a un futuro più sereno – ha afferma il maestro Gatti – Sono brani accorati di breve durata, capaci di parlare al cuore anche se non si è nelle migliori condizioni musicali”.
In apertura con l’Adagio e Fuga K 546 composto da Mozart nel 1788 e fortemente influenzato dalla scienza contrappuntistica di Bach, e con Silouan’s song, composto nel 1991 dall’estone Arvo Pärt e dedicato alla figura del monaco ortodosso noto come Silvano del Monte Athos. A seguire il Concerto grosso in re minore op. 3 n. 11 per due violini, violoncello e archi di Antonio Vivaldi (solisti Vincenzo Bolognese, Francesco Malatesta, Andrea Noferini); l’elegia Crisantemi, che Puccini scrisse nel 1890 in una sola notte, per la morte di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, Re di Spagna e primo Duca d’Aosta; e Langsamer Satz di Anton Webern, scritto nel 1905 come un condensato di infinite sfumature di sentimento. In chiusura del concerto, l’Aria dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, nota come “Aria sulla quarta corda”.
Subito dopo l’Inno, eseguito in una inedita e intimista trascrizione per archi del maestro Gatti, il Presidente della Repubblica ha rivolto un saluto ai telespettatori.

 

Orchestra del Teatro dell’Opera


Primi violini
Vincenzo Bolognese
Francesco Malatesta
Massimiliano Destro
Giulio Arrigo
Barbara Agostinelli

Secondi violini
Arrigo Serafini
Carlo Alberto Gardenghi
Paolo Vincenzo Bigi
Alessandro D’Andrea

Viole
Koram Jablonko
Paolo Finotti
Bruno Pucci

Violoncelli
Andrea Noferini
Luca Peverini

Contrabbasso
Giovanni Rinaldi

Clavicembalo
Sergio La Stella

 

Roma, 11 giugno 2020

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Per il Teatro Digitale in streaming gratuito un’opera, un balletto e una nuova creazione

Ancora tre nuovi titoli per la stagione di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma – di cui due prime visioni in assoluto – programmati nell’ultima settimana di maggio sul sito e sul canale You Tube ufficiale del Teatro: l’opera La damnation de Faust, il balletto Lo schiaccianoci e la creazione Waiting for the Sibyl. Tre lavori che rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro capace di rappresentare il meglio del teatro musicale internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novità contemporanee, senza dimenticare il repertorio.

Si parte con La damnation de Faust di Hector Berlioz che ha aperto la stagione operistica 2017-18. Grazie alla collaborazione con Rai Play sarà possibile ammirare l’allestimento con cui il Teatro dell’Opera di Roma ha vinto il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior spettacolo del 2017.

Damiano Michieletto firma la regia di una messa in scena in pieno accordo con la direzione musicale di Daniele Gatti, dal taglio cinematografico tra salti temporali e immagini oniriche lontane da attualizzazioni e realismo. Del resto il mito di Faust raccontato da Goethe nell’idea musicale originaria di Berlioz non era stato concepito per il teatro, bensì come “leggenda drammatica” cioè un’opera da concerto e in questa forma vide la sua prima rappresentazione assoluta nel 1846. Un’opera in cui tutto è simbolico e i personaggi non sono delineati così nettamente come nel melodramma. Protagonisti sul palco sono Pavel Černoch nel ruolo di Faust, Alex Esposito in quello di Méphistophélès, Veronica Simeoni come Marguerite e Goran Jurić come Brander. Le scene sono firmate da Paolo Fantin e i costumi da Carla Teti.

Giorni di programmazione: martedì 26 e venerdì 29 maggio.

Dalle 20.00 di mercoledì 27 maggio sul canale You Tube del Teatro dell’Opera verrà trasmesso lo spettacolo tradizionale delle feste di fine anno e non solo, Lo schiaccianoci, balletto che dal debutto a oggi ha conosciuto diverse versioni. Libretto e struttura si prestano a una libertà di interpretazione che ha ispirato anche il regista e coreografo italiano Giuliano Peparini che con questa sua rilettura contemporanea, dal forte taglio teatrale, ha inaugurato la stagione di balletto della stagione 2015-16. Partendo dal racconto di E.T.A. Hoffmann, Peparini è riuscito a trasformare questo spettacolo tradizionale del repertorio classico in un vero e proprio fenomeno generazionale, grazie alla capacità di parlare in maniera diretta agli spettatori di ogni età, registrando incassi da record.

La partitura musicale di Pëtr Il’ič Čajkovskij è affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frédéric Olivier, la video grafica a Gilles Papain e le luci a Jean-Michel Désiré. Oltre alla magnetica étoile Alessandra Amato nei panni della Regina dei fiocchi di neve, una fresca e dolce Rebecca Bianchi è Marie, un elegante e raffinato Michele Satriano è il nipote di Drosselmeyer e un intenso Claudio Cocino è lo Zio Drosselmeyer.

Giorni di programmazione: mercoledì 27 e sabato 30 maggio.

L’ultimo appuntamento della settimana è con una novità assoluta: Waiting for the Sibyl, commissionata dal Teatro dell’Opera all’artista sudafricano William Kentridge, con piena libertà di ideazione e di scelta. Andata in scena al Teatro Costanzi lo scorso settembre con un lavoro di un altro grande artista moderno, Work in Progress di Alexander Calder, potrà essere visto in streaming sul canale You Tube del Teatro dalle 20.00 di giovedì 28 maggio. «Ampliare i confini del teatro musicale è una delle sfide che vuole lanciare il Teatro dell’Opera di Roma. – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – È per questo che abbiamo chiesto a William Kentridge, uno dei maggiori artisti contemporanei, di ideare, dandogli carta bianca, una sua “Opera d’arte”».

Sul palcoscenico campeggia un grande testo, costruito con collage, proiezioni, dipinti. Sulla scena in cui è rappresentata anche la Sibilla del Paradiso di Dante, nove artisti, tra danzatori e cantanti, realizzano un intenso e poetico lavoro di trentacinque minuti, accompagnato dalla musica registrata di uno dei maggiori pianisti sudafricani, il compositore Kyle Shepherd con gli arrangiamenti vocali di Nhlanhla Mahlangu. Suddivisa in otto brevi scene, interrotte da cadute di sipario, Waiting for the Sibyl è una creazione priva di parole. L’argomento è però rivelato attraverso sentenze, frasi, enigmi, proiettati sia sullo schermo sia come ombre.

Giorni di programmazione: giovedì 28 e domenica 31 maggio.

Sui profili social del Teatro, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, lunedì 25 sarà possibile riascoltare la Lezione di Opera di Giovanni Bietti per conoscere meglio il capolavoro di Berlioz.

Le due puntate della rubrica “Opera in pillole” saranno invece dedicate a Richard Wagner. Mercoledì 27 conosceremo meglio “Il Leitmotiv di Wagner”, mentre nell’appuntamento di sabato 30 si approfondirà l’influenza di Wagner nell’opera italiana di fine Ottocento e inizio Novecento.

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Annullate le recite della ‘Carmen’ di Bizet in cartellone dal 13 al 25 giugno 2020

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma informa che, a causa del perdurare dello stato di emergenza e in seguito al Dpcm del 17 maggio 2020, sono annullate le recite dell’opera Carmen di Georges Bizet, dirette da Bertrand de Billy con la regia di Emilio Sagi, in cartellone dal 13 al 25 giugno 2020.

In seguito del Decreto Rilancio art.187 quater, cambiano le procedure per i biglietti acquistati per spettacoli sospesi o annullati. Nel rispetto del decreto anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascerà i voucher.

I possessori del biglietto possono fare richiesta per ottenere il voucher scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it. Alla riapertura, la biglietteria del Teatro rilascerà a chi ha inviato regolare richiesta un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione, valido per gli tutti gli spettacoli in programmazione.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito.

 

Roma, 20 maggio 2020

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Caracalla 2020 annullata, tutti gli spettacoli riprogrammati nella Stagione Estiva 2021

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma informa che, a causa del perdurare dello stato di emergenza e in seguito al Dpcm del 17 maggio 2020, la Stagione Estiva 2020 alle Terme di Caracalla è annullata. Tutti gli spettacoli in cartellone non vengono cancellati ma riprogrammati nella stagione 2021.

I biglietti acquistati per la stagione 2020 restano validi per il 2021. I possessori del biglietto per gli eventi riprogrammati nel 2021 potranno usufruire dello spettacolo presentandosi direttamente con il biglietto in possesso, senza nessuna altra formalità. Coloro i quali invece sono impossibilitati possono fare richiesta per ottenere il voucher scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it. Alla riapertura, la biglietteria del Teatro rilascerà a chi ha inviato regolare richiesta un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione, valido per gli tutti gli spettacoli in programmazione.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito. È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/.

Di seguito le nuove date per gli spettacoli riprogrammati:

Claudio Baglioni – Dodici note
4 giugno 2021 (recupero del 6 giugno 2020),
5 giugno 2021 (recupero del 7 giugno 2020),
6 giugno 2021 (recupero dell’8 giugno 2020),
8 giugno 2021 (recupero del 9 giugno 2020),
9 giugno 2021 (recupero del 10 giugno 2020),
10 giugno 2021 (recupero dell’11 giugno 2020),
12 giugno 2021 (recupero del 13 giugno 2020),
13 giugno 2021 (recupero del 14 giugno 2020),
14 giugno 2021 (recupero del 15 giugno 2020),
15 giugno 2021 (recupero del 16 giugno 2020),
17 giugno 2021 (recupero del 17 giugno 2020),
18 giugno 2021 (recupero del 18 giugno 2020)

Andrea Bocelli
21 giugno 2021(recupero del 21 giugno 2020)

Vinicio Capossela “Bestiario d’Amore”
23 giugno 2021 (recupero del 22 giugno 2020)

Roberto Bolle and Friends
13 luglio 2021 (recupero del 14 luglio 2020)
14 luglio 2021 (recupero del 15 luglio 2020).

David Garrett UNLIMTED – LIVE
26 luglio 2021 (recupero del 27 luglio 2020)

Per le date definitive della stagione di opera e balletto e per il concerto di Cat Stevens seguirà un comunicato a breve.

La Biglietteria, in ottemperanza all’ultimo decreto, ha regolarmente riaperto al pubblico da lunedì 15 giugno.

I concerti di Claudio Baglioni e Andrea Bocelli sono prodotti e organizzati da Friends & Partners in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma. Il tour di David Garrett è organizzato in collaborazione con International Music and Arts.

 

Roma, 4 luglio 2020

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Con “La traviata” e “Il lago dei cigni” prosegue il Teatro Digitale

La stagione di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma presenta in prima assoluta italiana, grazie alla collaborazione con Rai Play, uno dei titoli più amati e famosi, La traviata di Verdi, quella che dal 2016 è diventata il simbolo della nuova Opera di Roma, protagonista della scena artistica internazionale. Il “Teatro Digitale”, che grazie a un successo crescente in soli due mesi ha fatto triplicare gli utenti del canale You Tube ufficiale del Teatro, si arricchisce anche di una perla del repertorio della danza classica, Il lago dei cigni.

 Da venerdì 22 maggio sarà possibile ammirare La traviata nata da un’idea di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e che ha segnato il debutto di Sofia Coppola alla regia lirica. Dal 2016 questa straordinaria produzione è andata in scena in ogni stagione del Teatro Costanzi, registrando il tutto esaurito per tutte le recite in cartellone. Nel settembre 2018 lo stesso successo di pubblico si è confermato anche in tournée in Giappone. Tutti vogliono vedere l’opera che ha messo d’accordo la grande tradizione italiana del melodramma e il mondo patinato della moda e del cinema con la regia glamour di Sofia Coppola, le scene hollywoodiane di Nathan Crowley e soprattutto i costumi meravigliosi della Maison Valentino che lasciano sognare il pubblico. La dimostrazione che la cultura può arrivare al cuore della gente quando sceglie linguaggi popolari come la moda o il cinema. Il capolavoro di Giuseppe Verdi– tratto da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio – rivive in un allestimento che è il frutto del sodalizio di grandi artisti del panorama mondiale. Sofia Coppola ha potuto contare sul grande lavoro affrontato con Marie Antoinette, film del 2006 in cui rileggeva in chiave moderna la vita di corte di Maria Antonietta, che le ha fornito un solido punto di partenza, seppur temporalmente distante dalla Traviata. Ma a spingerla definitivamente ad accettare questo grande impegno è stata la collaborazione con Valentino, simbolo per eccellenza del migliore made in Italy nel mondo.

 Il soprano Francesca Dotto interpreta Violetta Valery, mentre Antonio Poli è Alfredo Germont. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Jader Bignamini, mentre il Coro è diretto dal maestro Roberto Gabbiani e il Corpo di Ballo è impegnato nelle coreografie di Stéphane Phavorin.

 Lo spettacolo, che sarà trasmesso in prima serata su Rai 5 giovedì 21 maggio alle 21.15, sarà di nuovo in cartellone al Teatro Costanzi dal 3 al 13 novembre prossimo con ben dieci repliche.

 Invece sul canale You Tube del Teatro dell’Opera martedì 19 maggio alle 20.00, in prima visione assoluta in streaming, un grande classico del repertorio, una nuova versione de Il lago dei cigni che aveva inaugurato la stagione di balletto 2018-2019, firmata dal francese Benjamin Pech.

 Protagonisti d’eccezione sono Anna Nikulina e Semyon Chudin,entrambi principal dancerdel Teatro Bol’šoj di Mosca. Un ruolo determinante in questa creazione è affidato al personaggio di Benno, amico del principe Siegfried, interpretato da Giacomo Castellana.

Il lago dei cigni è una fiaba romantica percorsa dall’eterno conflitto tra Bene e Male che ancora oggi, con il suo intenso simbolismo, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo. Il lavoro di Pech, rimanendo in gran parte fedele al libretto immaginato da Marius Petipa, si innesta in un allestimento magico fatto di scene raffinate e preziosi decori dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli. Le note di Pëtr Il’ič Čajkovskij sono affidate alla bacchetta del Direttore Nir Kabaretti che dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

 Sui profili social del Teatro, durante la settimana di programmazione, sarà anche possibile riascoltare interviste-video con immagini delle prove.

 La rubrica “Opera in pillole”, oltre a un pubblico fisso di appassionati, sta raccogliendo sempre nuovi ascoltatori di ogni età grazie alla maestria del musicologo Giovanni Bietti che, con un linguaggio semplice e accessibile, illustra in un viaggio di poco più di dieci minuti il meraviglioso mondo dell’opera. La pillola di mercoledì 20 maggio sarà dedicata alla “Dialettica dei sentimenti”. Sabato 23 maggio invece sarà possibile approfondire un simbolo musicale molto frequente, una metafora molto utilizzata dai compositori: la “Tempesta”Tutta la serie completa di “Opera in pillole” è disponibile su You Tube e su Instagram TV.

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