Donazione dei voucher in favore della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma

Informiamo il gentile pubblico che, nel rispetto del  Decreto-legge “Cura Italia”, anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascia i voucher secondo le modalità di rimborso per i biglietti acquistati di spettacoli sospesi o annullati nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’articolo 88 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/.

La conversione in voucher della quota parte dell’abbonamento relativa agli spettacoli annullati sarà gestita alla fine della Stagione in accordo con gli abbonati.

Chi desiderasse sostenere la Fondazione con un prezioso supporto, in un momento di grande incertezza, e contribuire fattivamente al progetto del Teatro di diffusione della grande tradizione musicale  del nostro Paese nel mondo, può devolvere a sostegno della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma l’importo totale del voucher, scegliendo di rinunciare all’utilizzo dello stesso.

Chi sceglierà di convertire il voucher in erogazione liberale a sostegno della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, potrà beneficiare di un credito d’imposta pari al 65% dell’importo, nei limiti previsti dalla normativa Art-Bonus (https://artbonus.gov.it/).

Chi volesse usufruire di questa possibilità potrà rivolgersi direttamente alla Biglietteria del Teatro dell’Opera presso Piazza Beniamino Gigli, 7, oppure scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it., oppure telefonando ai numeri 06 48160255 / 06 4817003.

 

 

Roma, 13 agosto 2020

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‘Le quattro stagioni’ dal 22 settembre al Costanzi, creazione di Giuliano Peparini

‘Autunno 2020’, il nuovo programma di spettacoli al Teatro Costanzi, si apre martedì 22 settembre alle 20.00 con il balletto Le quattro stagioni, firmato nella regia e nella coreografia da Giuliano Peparini. Il coreografo romano riprende la sua terza creazione per la compagnia capitolina, dopo il recente successo al Circo Massimo, per il palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma.

Tutte le sere dal 22 al 27 settembre potremo rivivere, nello spazio intimo del Teatro, il racconto delle naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno), ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare ancora una volta rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.

Sarà la voce recitante registrata di Alessandro Preziosi a fare da intermezzo tra una stagione e l’altra con E poi fate l’amore di Alda Merini, un estratto da Il profeta di Kahlil Gibran, Crescita d’amore di John Donne, Estate di Cesare Pavese, Autunno di Vincenzo Cardarelli e Le foglie morte di Jacques Prévert. Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria PergolizziNancy (with the laughing face) di Jimmy Van Heusen e Phil Silvers, cantata da Frank Sinatra; Summertime di George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin; Les feuilles mortes di Yves Montand, Jacques Prévert e Joseph Kosma cantata da Ives Montand. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Dopo la prima rappresentazione di martedì 22 settembre, ore 20.00Le quattro stagioni torna in scena tutti i giorni in cinque repliche: mercoledì 23 alle 20.00, giovedì 24 ore 20.00, venerdì 25 ore 20.00, sabato 26 ore 18.00, domenica 27 ore 16.30.

Domenica 20 settembre alle 19 è in programma l’Anteprima Giovani riservata ai minori di 26 anni.

 

Gli ingressi saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19.

 

‘Autunno 2020’ è stata pensata a seguito dell’annullamento della stagione in corso. Il programma di opera e balletto in forma scenica, è stato ridefinito tenendo conto delle regole anti-covid-19, per garantire la sicurezza di artisti, tecnici e spettatori.

Dopo il balletto Le quattro stagioni ‘Autunno 2020’ prosegue con Zaide di Mozart dal 18 al 27 ottobre, nuovo allestimento in collaborazione con Circuito Lirico Lombardo (Teatro Sociale di Como/Aslico, Teatro Ponchielli di Cremona Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Grande di Brescia), firmato da Graham Vick; La traviata di Verdi dal 4 al 10 novembre, con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, ma in una versione adattata alle restrizioni anti-Covid che saranno in vigore a novembre. Attenzione: La traviata in programma prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria dal 3 al 13 novembre è stata annullata. I biglietti acquistati prima del 12 agosto 2020 non sono validi per le recite riprogrammate dal 4 al 10 novembre 2020. Per maggiori informazioni contattare la Biglietteria del Teatro dell’Opera all’indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it o al numero di telefono 0648160255.

 

Nel rispetto del Decreto-legge “Cura Italia”, anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascia i voucher secondo le modalità di rimborso per i biglietti acquistati di spettacoli sospesi o annullati nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’articolo 88 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

Chi ha acquistato alla biglietteria dell’Opera di Roma potrà ottenere il voucher, che sarà valido per tutti gli spettacoli della Fondazione, consegnando i biglietti al botteghino del Teatro entro il 30 settembre 2020.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul sito https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/.

 

Il programma fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

Roma, 19 settembre 2020

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L’Opera di Roma riapre a settembre: al Costanzi opera, balletto e concerti

A settembre, a causa del perdurare dello stato di emergenza, sono annullati gli spettacoli Notre-Dame de Paris di Roland Petit in cartellone dal 24 settembre al 1 ottobre, The Rake’s Progess e l’oratorio Oedipus Rex di Igor’ Stravinskij, rispettivamente in scena dal 18 al 29 ottobre e il 23 e 24 ottobre.

A ottobre, in sostituzione delle produzioni annullate, continua la sfida del Teatro dell’Opera con la terza produzione pensata in chiave anti-Covid, dopo Rigoletto e il balletto Le quattro stagioni: per la prima volta al Costanzi Zaide di Mozart con la direzione del maestro Daniele Gatti per la regia di Graham Vick. A settembre è prevista anche la ripresa del balletto Le quattro stagioni, mentre rimane confermata a novembre La traviata con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino.

Il programma si arricchisce, già da agosto, di una serie di concerti con l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, e la partecipazione dei cantanti di “Fabbrica” Young Artist Program, a un prezzo speciale di 10 euro.

Gli ingressi del pubblico al Teatro Costanzi saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19.

“L’attuale situazione non ci consente di rispettare la stagione che avevamo pensato – ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes . Abbiamo ridefinito un programma di opera e balletto in forma scenica, che tenga conto delle regole anti-covid-19 per garantire la sicurezza di artisti, tecnici e spettatori. I risultati di critica e pubblico raggiunti nella stagione estiva al Circo Massimo ci spingono a lavorare su nuove produzioni in forma scenica e nel rispetto dei vincoli attuali. Inoltre a settembre abbiamo previsto una serie di concerti straordinari con Orchestra e Coro che non erano presenti in cartellone. I posti a disposizione del pubblico saranno da un minimo di 500 fino a un massimo di 800, in relazione al numero dei congiunti che occuperanno i palchi del Teatro. Ci scusiamo per il disagio con gli abbonati e gli spettatori che dovranno recarsi in biglietteria per cambiare i biglietti in loro possesso”.

Venerdì 28 agosto il primo appuntamento con i concerti è dedicato ad Antonio Vivaldi con Le quattro stagioni, direttore e solista Vincenzo Bolognese, e il Gloria, diretto dal maestro Roberto Gabbiani. Ne sono protagonisti il Coro e l’Orchestra, con la partecipazione di tre giovani provenienti dalla terza edizione di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera: Agnieszka Jadwiga Grochala, Marianna Mappa e Irene Savignano.

Giovedì 3 e sabato 5 settembre l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera, diretti dal maestro Paolo Arrivabeni, protagonisti di Tutto Verdi, un programma dedicato ad alcune delle pagine più popolari del compositore di Busseto: da “Si ridesti il Leon di Castiglia” fino al “Va pensiero”.

Giovedì 1 ottobre, la Petite messe solennelle di Rossini verrà eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Con loro protagonisti i talenti di “Fabbrica”: nei ruoli solisti canteranno Agnieszka Jadwiga Grochala, Irene Savignano, Rodrigo Ortiz e Alessandro Della Morte. Dirige il maestro Jader Bignamini.

Tutti i concerti inizieranno alle ore 20.

Da martedì 22 settembre, ancora fresco del successo ottenuto al Circo Massimo che ha fatto registrare il tutto esaurito, sarà in scena al Teatro Costanzi il balletto Le quattro stagioni. Nella sua creazione Giuliano Peparini, che firma coreografia, regia e video, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (Rebecca Bianchi e Claudio Cocino: la Primavera), ai fuochi della passione (Marianna Suriano e Giacomo Castellana: l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (Susanna Salvi e Michele Satriano: l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (Sara Loro e Alessio Rezza: l’Inverno). La voce recitante registrata di Alessandro Preziosi farà da intermezzo tra una stagione e l’altra. In scena il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Le celebri Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra della Fondazione capitolina con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi.

Scene e costumi, improntati ad un’essenziale linearità, sono rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Dopo la prima del 22 settembre alle 20, sono programmate cinque repliche: mercoledì 23, giovedì 24, venerdì 25 sempre alle 20, sabato 26 alle 18 e domenica 27 alle 16.30.

Domenica 20, alle 19, è prevista l’Anteprima Giovani, riservata a spettatori con meno di 26 anni.

Domenica 18 ottobre, debutta al Teatro Costanzi Zaide di Mozart, in un nuovo allestimento firmato da Graham Vick. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera il suo direttore musicale, Daniele Gatti. Iniziato nel 1779 e mai eseguito all’epoca di Mozart, il singspiel ha avuto la prima rappresentazione postuma a Francoforte il 27 gennaio 1866. Il libretto, scritto da Johann Andreas Schachter, è andato perduto. Nell’agosto del 1981 Italo Calvino ha proposto una sua ricostruzione del libretto, ma piuttosto che ricreare l’illusione di un’opera compiuta, lo scrittore ha preferito “mettere in valore quello stato d’animo di sospensione che ogni opera incompiuta comunica”.

Sarà Chen Reiss a dar voce a Zaide, la preferita del Sultano Soliman interpretato da Paul Nilon. Juan Francisco Gatell sarà lo schiavo cristiano Gomatz, mentre Markus Werba sarà Allazim e Stephen Richardson Osmin.

Di questo nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, in collaborazione con Circuito Lirico Lombardo (Teatro Sociale di Como/Aslico, Teatro Ponchielli di Cremona Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Grande di Brescia), Italo Grassi firma scene e costumi, Giuseppe Di Iorio le luci, mentre i movimenti mimici sono di Ron Howell.

Riprendono anche le “Lezioni di Opera” di Giovanni Bietti. L’appuntamento di lunedì 12 ottobre sarà dedicato ad approfondire il singspiel che Mozart compose a Salisburgo prima dell’Idomeneo e lasciò incompiuto al secondo atto.

Dopo la prima del 18 ottobre alle 20, si replica martedì 20 e giovedì 22 alle 20, sabato 24 alle 18, domenica 25 alle 16.30 e martedì 27 alle 20. Venerdì 16 alle 19 è in programma l’Anteprima Giovani.

Da mercoledì 4 novembre sarà possibile ammirare, in una versione adattata alle restrizioni anti-Covid che saranno in vigore a novembre, La traviata nata da un’idea di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e che ha segnato il debutto di Sofia Coppola alla regia lirica. Dal 2016 questa straordinaria produzione è andata in scena in ogni stagione del Teatro Costanzi, registrando il sold out in ogni recita in cartellone. Tutti vogliono vedere l’opera che ha messo d’accordo la grande tradizione italiana del melodramma e il mondo patinato della moda e del cinema con la regia glamour di Sofia Coppola, le scene hollywoodiane di Nathan Crowley e soprattutto i costumi meravigliosi della Maison Valentino che lasciano sognare il pubblico. La dimostrazione che la cultura può arrivare al cuore della gente quando sceglie linguaggi popolari come la moda o il cinema. Diretto dal maestro Paolo Arrivabeni, il capolavoro di Giuseppe Verdi vanta un cast internazionale: Albina Shagimuratova e Claudia Pavone si alterneranno nel ruolo di Violetta Valery, Sergey Romanovsky, Iván Ayón Rivas e Alessandro Scotto Di Luzio in quello di Alfredo Germont, mentre Marco Caria e Simone Del Savio saranno Giorgio Germont.

Il Coro dell’Opera è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, è impegnato nelle coreografie di Stéphane Phavorin.

Dopo la prima del 4 novembre alle ore 20, si replica giovedì 5, venerdì 6 sempre alle 20, sabato 7 alle 18, domenica 8 alle 16.30 e martedì 10 alle 20.

Nel rispetto del  Decreto-legge “Cura Italia”, anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascia i voucher secondo le modalità di rimborso per i biglietti acquistati di spettacoli sospesi o annullati nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’articolo 88 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione”(salvo ulteriori proroghe normative).

Chi ha acquistato alla biglietteria dell’Opera di Roma potrà ottenere il voucher, che sarà  valido per tutti gli spettacoli della Fondazione, consegnando i biglietti al botteghino del Teatro entro il 30 settembre 2020.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/.

I biglietti sono in vendita da mercoledì 12 agosto.

La biglietteria sarà chiusa dal 14 al 25 agosto.

 

Roma, 11 agosto 2020

 

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Il 6 e 9 agosto Anna Netrebko e Yusif Eyvazov al Circo Massimo

Giovedì 6 e domenica 9 agosto l’attesissimo ritorno a Roma di due star internazionali: Anna Netrebko e Yusif Eyvazov in un concerto straordinario dall’emblematico titolo “Omaggio a Roma”. Diretti dal maestro Jader Bignamini e accompagnati dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma interpreteranno celeberrimi brani di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonín Dvořák, Pietro Mascagni e Umberto Giordano. Coppia nell’arte e nella vita, i due divi ritornano a cantare insieme a Roma quasi sette anni dopo la Manon Lescaut diretta dal maestro Muti che li ha fatti incontrare.

Siamo davvero felici di ritornare nella città eterna – hanno dichiarato i due artisti alla vigilia del loro debutto al Circo Massimo –. È sempre così stimolante visitare luoghi come il Vaticano e il Pantheon. Puoi trascorrere delle ore passeggiando tra le strade di Roma. Per noi è particolarmente speciale. È qui che ci siamo conosciuti sei anni e mezzo fa ed è per questo che siamo particolarmente legati a questa città e al Teatro dell’Opera di Roma. Non vediamo l’ora di esibirci al Circo Massimo”.

 È veramente un regalo straordinario l’‘Omaggio a Roma’ che due artisti come Anna Netrebko e Yusif Eyvazov offrono nella splendida cornice del Circo Massimo – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes –. Dopo i grandi successi di Rigoletto e del balletto Le quattro stagioni, tutti sold out, e le repliche ancora in corso de Il barbiere di Siviglia e La vedova allegra, un nuovo appuntamento imperdibile con il meglio della lirica internazionale”.

 Il programma musicale, che mette in risalto l’ampia potenzialità e vastità del loro repertorio che ogni volta stupisce pubblico e critica, prevede l’esecuzione del duetto “Già nella notte densa” tratto dal primo atto dell’Otello di Verdi, il recitativo e l’aria “Del sultano Amuratte… io son l’umile ancella” dal primo atto di Adriana Lecouvreur di Cilea, l’aria “È la solita storia del pastore” dal secondo atto de L’Arlesiana di Cilea, le arie “Vissi d’arte” ed “E lucevan le stelle” e il duetto “Mario! Mario!” da Tosca di Puccini, il “Canto alla Luna” dal primo atto di Rusalka di Dvořák, l’aria finale “Mamma, quel vino è generoso” da Cavalleria rusticana di Mascagni e il duetto “Vicino a te” da Andrea Chénier di Giordano.

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma interpreterà le ouverture del Nabucco di Verdi e di Ruslan i Ljudmila di Glinka, gli intermezzi sinfonici di Manon Lescaut e “La Tregenda” da Le villi di Puccini, oltre a quello di Cavalleria rusticana, atto unico di Mascagni che ha visto il suo debutto proprio al Costanzi nel 1890.

Dopo la prima di giovedì 6 agosto, si replica domenica 9, sempre alle ore 21.

 

Roma, 5 agosto 2020

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Dal 31 luglio al Circo Massimo ‘La vedova allegra’, sul podio Stefano Montanari

Prosegue l’estate al Circo Massimo con il quarto titolo del cartellone estivo dell’Opera di Roma. Dopo il Rigoletto e le sue tre recite tutte esaurite, Il barbiere di Siviglia e Le quattro stagioni in scena rispettivamente fino al 13 e fino al 3 agosto, da venerdì 31 luglio (ore 21) è possibile lasciarsi travolgere dal brio della più famosa delle operette: La vedova allegra di Franz Lehár. Eseguita in forma di concerto e in lingua originale (con sovratitoli in italiano e inglese), vede la direzione del maestro Stefano Montanari, alla cui bacchetta è affidato anche il capolavoro rossiniano. Sul nuovo palcoscenico di 1500 metri quadrati, progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19 di distanziamento interpersonale, troveranno posto l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Coro diretto dal maestro Roberto Gabbiani e un cast d’eccezione composto da Nadja Mchantaf (Hanna Glawari), Markus Werba (Danilo Danilowitsch), Andrea Concetti (Mirko Zeta), Hasmik Torosyan (Valencienne), Juan Francisco Gatell (Camille de Rossillon), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Simon Schnorr (Vicomte Cascada), Roberto Accurso (Bodganowitsch), Roberto Maietta (Kromow) e Alessio Verna (Pritschitsch). Al loro fianco i talenti di “Fabbrica” – Young Artist Program dell’Opera di Roma Sara Rocchi (Prascowia) diplomata della seconda edizione, Marianna Mappa (Sylviane) e Angela Schisano (Olga) della terza attualmente in corso.

Alla creatività delle giovani stelle di “Fabbrica” è affidato anche il progetto visivo che fa da cornice allo spettacolo. La regista Giulia Randazzo e la scenografa Giulia Bellè, partendo dalla riflessione sul momento straordinario che stiamo vivendo, hanno trovato nel cinema muto la chiave per rileggere con ironia e umorismo, sotto il velo malinconico del passato, le mancanze del presente, prima fra tutte l’impossibilità di interazione ravvicinata tra gli interpreti sul palcoscenico. Così una serie di immagini e sequenze filmiche montate da video d’epoca originali, vanno a intrecciarsi con la musica e il canto, per enfatizzarne alcuni momenti salienti dell’opera. Completano il cast le artiste del Coro del Teatro dell’Opera di Roma che danno voce alle grisettes: Michela Nardella, Emanuela Luchetti, Claudia Farneti, Stefania Rosai, Silvia Pasini, Marzia Zanonzini.

 

Dopo la “prima” di venerdì 31 luglio, le repliche de La vedova allegra saranno mercoledì 5, venerdì 7 e mercoledì 12 agosto.

 

Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

Roma, 29 luglio 2020

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Dal 22 luglio al Circo Massimo ‘Il barbiere di Siviglia’ diretto da Stefano Montanari

Dopo il Rigoletto di Verdi diretto da Daniele Gatti per la regia di Damiano Michieletto che ha registrato il tutto esaurito per le tre recite, il programma della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo prosegue con il secondo titolo, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. L’opera, tra le più popolari in assoluto, è eseguita in forma di concerto con il maestro Stefano Montanari alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma e al clavicembalo, e avrà i sovratitoli in italiano e inglese. Alla prima di mercoledì 22 luglio saranno riservati 400 posti per il personale sanitario che ha lavorato in prima linea per combattere l’epidemia Covid-19.

D’intesa con il sovrintendente Carlo Fuortes, – ha dichiarato la sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggiho deciso di dedicare la prima rappresentazione de Il barbiere di Siviglia, al personale sanitario e di invitare una rappresentanza dei tanti medici e paramedici che, con generosità, abnegazione e professionalità, hanno impegnato tutte le energie nella ricerca scientifica e nelle cure di tanti cittadini colpiti dal coronavirus, senza mai trascurare i pazienti affetti da altre patologie”.

L’opera buffa rossiniana, andata in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816, potrà essere riascoltata per sette serate nel nuovo scenografico spazio del Circo Massimo dal 22 luglio al 13 agosto.

Il barbiere e factotum ha la voce di Davide Luciano. Giorgio Misseri è il Conte d’Almaviva, Chiara Amarù e Miriam Albano (8, 11, 13 agosto) si alterneranno nel ruolo di Rosina. Ancora nel cast Marco Filippo Romano (Don Bartolo), Nicola Ulivieri (Don Basilio) e Francesca Benitez (Berta). Alessandro Della Morte, giovane talento proveniente da “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, giunto quest’anno alla sua terza edizione, è Fiorello.

Dirige il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani.

A fare da cornice ai numeri musicali dell’opera, un progetto visivo a cura di Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker che con le sue immagini poetiche e dense di colori, accompagna tutte le attività delle ultime stagioni del Teatro dell’Opera.

Dopo la prima di mercoledì 22 luglio, sono previste ben sei repliche: mercoledì 29 luglio, sabato 1, martedì 4, sabato 8, martedì 11, giovedì 13 agosto. Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

 

Roma, 21 luglio 2020

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Al Circo Massimo dal 25 luglio ‘Le quattro stagioni’, nuova creazione di Giuliano Peparini

Dopo Rigoletto e Il barbiere di Siviglia, il cartellone della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo continua con la prima assoluta di un nuovo balletto, Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi.
Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.
Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi: con E poi fate l’amore di Alda Merini, un estratto da Il profeta di Kahil Gibran, Crescita d’amore di John Donne, Estate di Cesare Pavese, Autunno di Vincenzo Cardarelli e Le foglie morte di Jacques Prévert farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.
Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini. Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno) superare la sfida che questo momento impone all’arte della danza.
Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Prima della prima, venerdì 24 luglio alle 10:00 in prima visione sul canale You Tube del Teatro dell’Opera di Roma, sarà trasmessa in streaming la lezione della direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato sul palcoscenico del Costanzi. Il pubblico potrà seguire un momento della ripresa dell’attività artistica in Teatro, dopo la brusca interruzione del 5 marzo, proprio durante le repliche del balletto Il Corsaro. “Questo periodo ci ha uniti più che mai, non ci siamo mai lasciati; – racconta Eleonora Abbagnato – sentivo i danzatori spesso, preoccupati soprattutto di come rimanere in forma. Per questo ho proposto di tagliare un linoleum che avevamo nei nostri magazzini. Ognuno di loro ne ha ricevuto un pezzo per allenarsi in modo migliore da casa, senza scivolare”. I vincoli della sicurezza sono diventati opportunità per trovare nuove soluzioni. Il palcoscenico del Costanzi si è trasformato in sala ballo, a disposizione delle classi di un numero massimo di dieci persone distanziate, a lezione sotto l’occhio attento della Direttrice. “Dei cinque anni di lavoro qui – prosegue Eleonora Abbagnato – questo è stato forse il momento più importante per me, avere il corpo di ballo in forma e ripartire con una nuova creazione che certamente rimarrà nella storia. È un grande segnale e un onore per tutti noi”.
Sabato 25, in occasione della prima del balletto Le quattro stagioni del Teatro dell’Opera, gli Igers della community di Roma e Lazio avranno il compito esclusivo, per la prima volta, di raccontare lo spettacolo non solo fronte-palco e dagli spalti ma anche nel più suggestivo ed intrigante backstage.
La Community Igers presente, capitanata da Matteo Molle e Giulio Pugliese, Community Manager di IgersRoma, attraverso i propri scatti racconterà in una versione assolutamente inedita quello che avviene durante il balletto, ricondividendo il tutto sui propri canali social e rendendo partecipe il pubblico di uno spettacolo nello spettacolo, di rara suggestione, mai visto prima.

 

Roma, 23 luglio 2020

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‘Rigoletto’ con la direzione di Gatti e la regia di Michieletto al Circo Massimo

Un nuovo Rigoletto con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto pensato in chiave anti Covid-19 inaugura la Stagione Estiva 2020 del Teatro dell’Opera di Roma con un palcoscenico ideato per il vasto spazio del Circo Massimo.

Il cartellone estivo dell’Opera di Roma riparte nella sua rinnovata veste che renderà questa edizione davvero storica. Questa estate l’attesissimo appuntamento si trasferisce nello scenario archeologico del Circo Massimo, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Il nuovo palcoscenico di 1.500 metri quadrati è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza. In particolare la platea può contenere fino a 1.400 spettatori che usufruiranno di quattro ingressi diversi e separati.

Giovedì 16 luglio parte ufficialmente la stagione estiva al Circo Massimo con un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto. Un sodalizio artistico che si rinnova dopo il grande successo de La damnation de Faust, spettacolo inaugurale della stagione lirica 2017-18 al Teatro Costanzi e Premio Abbiati per la migliore produzione 2017.

Lo spettacolo è una produzione del Teatro dell’Opera, in collaborazione con Indigo Film per la parte visual.

Cupo dramma di passione, tradimento e vendetta, Rigoletto forma con Il trovatore e La traviata la cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Centrata sulla drammatica figura del gobbo buffone di corte, l’opera è – parafrasando il direttore musicale del Costanzi Daniele Gatti – un profondo studio sull’uomo. La questione della deformità si lega indissolubilmente alla colpa, rimandando alla millenaria contrapposizione tra bruttura come disarmonia e sproporzione morale opposta all’ideale di perfezione fisica come simmetrica concordanza con un ordine naturale. “Verdi era affascinato dall’arcaico – spiega il maestro Gatti – come in Macbeth era affascinato dalla magia. Rigoletto è storpio, e a quel tempo avere una malformazione voleva dire essere segnati fin dalla nascita da colpe che i genitori avevano commesso; Rigoletto porta colpe non sue. La vera maledizione è l’aver portato agli estremi un uomo che arriva a concepire un assassinio”.

Nella visione di Michieletto, il dramma verdiano, ambientato in un immaginario mondo criminale, diventa un racconto cinematografico dallo straordinario ritmo narrativo. “Nello spettacolo – scrive il regista – è sempre presente una commistione di realismo e visione onirica, sottolineata anche dai filmati in cui vediamo i sogni, i ricordi del passato che svelano passaggi di tenerezza e malinconica dolcezza”.

Nel ruolo del buffone della corte di Mantova Roberto Frontali, già diretto dal maestro Gatti nello stesso ruolo nell’inaugurazione della stagione 2018-19. Sul vasto palcoscenico vedremo Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna(Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna. Completano il cast Angela Nicoli (Contessa di Ceprano), Marika Spadafino (Paggio) e Leo Paul Chiarot (Usciere). Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti, mentre la regia delle camere live è curata da Filippo Rossi.

Oltre a seguire la produzione della parte visual dello spettacolo, Indigo film ha pensato di realizzare un documentario d’autore affidato a Enrico Parenti (documentarista pluripremiato ai festival internazionali, autore fra gli altri di Soyalism e di Shakespeare on the rocks) che si propone di raccontare nel suo farsi uno dei più importanti eventi di rinascita culturale nel panorama italiano del 2020. Un film che indagherà sulle ragioni che porteranno Michieletto e i suoi collaboratori a creare una narrazione divisa in due mondi: uno realistico, nel quale si compirà la tragedia, e uno onirico e psicologico, nel quale verrà dato spazio alle ossessioni, la disperazione, il senso di colpa, i ricordi. Una riflessione sul valore contemporaneo e universale dell’opera lirica.

Il film documentario, scritto e diretto da Enrico Parenti, è prodotto da Indigo Film in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio che sarà trasmessa in diretta su Rai 5 con la regia televisiva di Francesca Nesler, lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20. Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

Roma, 10 luglio 2020

 

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‘La prima donna’ di Tony Saccucci ha vinto il Nastro d’argento 2020

Siamo orgogliosi di annunciare che nel palmarès dei documentari ai Nastri d’argento 2020, per la sezione dedicata alla docufiction, il film vincitore è La prima donna di Tony Saccucci, con protagonista Licia Maglietta, prodotto da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma  e dedicato alla clamorosa vicenda dimenticata di Emma Carelli.
Direttrice del Teatro Costanzi dal 1912 fino al 1926, diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo nei primi del ’900, Emma Carelli è una delle prime donne manager italiane. Figura straordinaria, libera, emancipata e innovatrice, troppo per una donna di quegli anni al punto da arrivare allo scontro con il regime fascista che, incapace di gestire un personaggio così complesso, decise di ostracizzarla fino alla sua morte misteriosa e cruenta nel 1928.
La sua storia nascosta negli archivi per decenni, è stata riportata alla luce grazie al lavoro di profonda ricerca storica e umana portato avanti dal film di Tony Saccucci, che si aggiudica il secondo Nastro d’argento, dopo la menzione speciale per la miglior opera prima con Il pugile del Duce.
Saccucci racconta questa storia attraverso documenti originali e inediti, testuali, fotografici e sonori; preziose immagini di importanti archivi nazionali ed esteri, primo tra tutti l’immenso Archivio storico Luce; film del cinema muto usati come materiale narrativo. E riprese originali dentro il Teatro Costanzi, dove Emma Carelli è interpretata da un’attrice del calibro di Licia Maglietta. Che riesce a farci sentire, vedere, vivere, l’arte e la donna mai vista e conosciuta che ebbe nome di Emma Carelli, come fosse presenza viva.

 

Roma, 10 luglio 2020

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‘Il Teatro Canta’ l’Opera di Roma riapre con un concerto del Coro Femminile 14 e 18 luglio

Mentre si attende la stagione estiva al Circo Massimo la partenza dell’Opera di Roma si fa ancora più concreta con la riapertura delle porte del Costanzi per il concerto del Coro femminile dal titolo “Il Teatro Canta”, che si terrà martedì 14 luglio alle 19.00 e, in replica, sabato 18 alle 18.00.
La disposizione inedita è stata pensata in chiave anti Covid-19. Le artiste del Coro canteranno ognuna da un palco. Il pubblico siederà in platea in posti distanziati, per un totale di 170 posti disponibili.
Il maestro Roberto Gabbiani dirigerà dal palcoscenico, che per l’occasione è stato esteso fino a coprire la buca dell’orchestra. Al suo fianco il maestro Marco Forgione al pianoforte.
Gli ingressi del pubblico saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della Covid-19.
Tutto questo consentirà di riaprire le porte del Teatro capitolino nel rigoroso rispetto di tutte le regole e prescrizioni previste, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza di spettatori, artisti e di tutto il personale.
Alle voci femminili del Coro del Teatro dell’Opera di Roma è affidato un programma che vede brani di Robert Schumann (Romanzen Op. 69 e Op. 91), Sergej Rachmaninov (Cori per voci femminili, Op. 15) e Gustav Holst (Choral Hymns from the Rig Veda).

Il concerto “Il Teatro Canta” fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

 

Prezzo del biglietto per i concerti “Il Teatro Canta” euro 10

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Roma, 7 luglio 2020

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