Claudio Baglioni con “Dodici note” a #Caracalla2020

La grande musica di una delle più grandi voci della musica italiana come nessuno l’ha mai sentita.
È Dodici note: tutti i classici di Claudio Baglioni, per la prima volta in un’inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d’eccezione, grande orchestra e coro, dal 6 al 18 giugno.
Ma Dodici note è anche una ‘prima nella prima’: per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Fino a oggi, nessuno si era esibito per dodici spettacoli di fila, in questo spazio letteralmente unico al mondo, nel quale storia, arte e bellezza si fondono in una magia che non ha eguali.
«Accogliamo con gioia alle Terme di Caracalla il progetto musicale in dodici serate di Claudio Baglioni, accompagnato da orchestra e coro. – dichiara Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – Negli ultimi anni, con una rigorosa attenzione alla qualità delle proposte, il palcoscenico ha accolto progetti unici dedicati a grandi artisti della musica di oggi: i concerti di Claudio Baglioni entrano di diritto tra questi».
Dodici serate, come le dodici note materia prima dell’ineguagliabile sogno della musica, e i dodici brani che compongono il nuovo album di inediti di Claudio Baglioni, in uscita nella primavera 2020. Tra queste tracce, “Gli Anni Più Belli”, brano inedito che dà il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale cinematografiche dal 13 febbraio 2020.

 

Concerto per voce, solisti, orchestra e coro

Prodotto e organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma

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A dicembre doppio appuntamento con la Scuola di Danza

La Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi è protagonista nel mese di dicembre di due importanti appuntamenti: la ripresa del balletto Lo schiaccianoci con le coreografie dei Maestri della Scuola di Danza Ofelia Gonzalez e Pablo Moret, e il tradizionale Stage Natalizio di specializzazione della Tecnica Accademica, del Repertorio Classico, del Contemporaneo e della Danza di Carattere con gli Insegnanti e i Maestri accompagnatori della Scuola.
Lo Schiaccianoci, portato in scena per la prima volta nel 2012, torna al Teatro Nazionale dal 4 al 15 dicembre per appassionare grandi e piccini. La fiaba natalizia rivive nella gioiosa coreografia e nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma: le scene sono a cura di Michele Della Cioppa, i costumi a cura di Anna Biagiotti e le luci di Fabrizio Marinelli. La consulenza musicale è di Giuseppe Annese.
Dal 19 al 22 dicembre la Scuola di Danza apre le sue porte a tutti gli allievi esterni, a partire dagli 8 anni di età, che desiderano fare un’esperienza e seguire le lezioni per una specializzazione della tecnica accademica, del repertorio classico, del Pas de deux, della danza di carattere, del contemporaneo e della fisiotecnica, con i Maestri Silvia Curti, Ofelia Gonzalez, Gaia Straccamore, Federica Lanza, Alessandro Bigonzetti, Alessandro Molin, Pablo Moret, Gerardo Porcelluzzi, Eugenio Scigliano e Paola Scelzo sotto la supervisione della Direttrice Laura Comi.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes dichiara che “Il futuro del Balletto italiano e internazionale si edifica quotidianamente, giorno dopo giorno, tramite l’insegnamento appassionato di Maestri qualificati e l’impegno costante di bambini e di ragazzi che frequentano scuole di danza in tutto il mondo. La nostra Scuola di Danza da sempre è impegnata in una formazione di qualità, da sempre garantisce un tempo ordinario destinato al lavoro quotidiano e un tempo straordinario destinato alla visibilità del lavoro svolto.  Lo spettacolo natalizio Lo schiaccianoci rappresenta la somma di tutti questi elementi appena elencati e un tempo di gioia da condividere. Lo Stage Natalizio un tempo di confronto e di crescita con allievi e talenti tutti da scoprire”.
Laura Comi dichiara che: “Lo schiaccianoci ormai è un balletto entrato a pieno titolo nel repertorio della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Sono molto felice di questo perché è un balletto classico di grande valenza per i suoi contenuti e per la sua musica.
Sono impegnati i ragazzi dei corsi superiori e i bambini di quelli inferiori. Per loro è una grande opportunità potersi confrontare con un titolo dalla storia ricca di sensazioni ed emozioni. Questa articolazione comporta una notevole sollecitazione dal punto di vista tecnico e interpretativo.
Narrare una storia, interpretare un personaggio e studiare la pantomima, contribuisce alla crescita artistica dei giovani danzatori e, allo stesso tempo, regala al pubblico, che molto gradisce questo balletto, uno spettacolo con tutta la magica atmosfera del Natale.
La nostra è una versione tradizionale e completa, dalla festa con gli invitati e le magie di Drosselmeyer, alla battaglia dei topi e ai fiocchi di neve per arrivare al secondo atto con la sequenza delle danze, al meraviglioso valzer dei fiori fino al tanto atteso Pas de Deux della Fata Confetto e del Principe. Insomma una favola per tutti, in cui tutti possono sognare e farsi trasportare, dalla coinvolgente e conosciutissima partitura di Čajkovskij, nel fantastico mondo di personaggi speciali, insieme all’entusiasmo e alla passione dei nostri giovani allievi”.

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#Caracalla2020: più ricca la nuova stagione estiva dell’Opera di Roma

Sono in vendita i biglietti per la prossima stagione estiva alle Terme di Caracalla. Quattro quest’anno i titoli in programma, uno in più rispetto all’estate scorsa. La programmazione di Caracalla sarà nel suo complesso come sempre caratterizzata da un’offerta di eccellenza, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico, com’è nella tradizione delle stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma.

Si rinnoverà così anche nell’estate 2020 la scelta di proporre linguaggi diversi, tra le antiche mura che accoglieranno il vasto pubblico dei romani e dei turisti, attirati dal valore delle proposte e dal fascino dei luoghi.

 

Ritornano un must del palcoscenico all’aperto, l’Aida, un titolo sempre attesissimo da romani e turisti e la versione fantasmagorica e hollywoodiana del Barbiere di Siviglia ideata da Lorenzo Mariani. Si trasferisce nello scenario archeologico, e avrà per questo elementi di novità, La vedova allegra con la regia di Damiano Michieletto, accolta con grande successo nello scorso aprile sul palcoscenico del Teatro Costanzi. Saranno poi i songs di George e Ira Gershwin a dare vita a Strictly Gershwin spettacolo inaugurale della stagione estiva alle fine di giugno.

 

La stagione del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla – ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – propone ancora una volta un’offerta ricca e di qualità che, collocata su un palcoscenico archeologico che il mondo ci invidia, non mancherà di affascinare tanti turisti ma anche i molti romani che, magari per la prima volta, godranno di questo fantastico scenario”.

 

Ci siamo proposti quest’anno – ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortesdi aumentare ancora l’offerta estiva del Teatro. Nei quattro titoli che presenteremo a Caracalla, teniamo conto di un pubblico più vasto ed eterogeneo di quello che, sempre numeroso, affolla il Costanzi. Non per questo però rinunciamo alla nostra scelta di fondo di una qualità sempre alta, l’unica strada che in questi anni ci ha permesso di essere presenti con successo nel quadro dell’offerta culturale italiana e internazionale”.

 

 

Opera e Balletto

 

Martedì 30 giugno la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla sarà aperta da Strictly Gershwin, un musical gioioso e travolgente con le étoile, i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato. Musica naturalmente del grande George Gershwin, per i testi del fratello Ira e di Dubose Heyward, eseguita dall’Orchestra del Teatro che sarà diretta da Gareth Valentine, con la coreografia di Derek Deane e i costumi di Roberta Guidi di Bagno. Dopo la “prima” il balletto sarà in scena mercoledì 1° e giovedì 2 luglio.

 

La prima opera in programma da martedì 7 luglio sarà Il barbiere di Siviglia di Rossini diretto da Stefano Montanari, regia di Lorenzo Mariani, collaboratore alla regia e coreografo Luciano Cannito, scene di William Orlandi, costumi di Silvia Aymonino, luci di Linus Fellbom. Le repliche saranno sabato 11, sabato 18, giovedì 23, giovedì 30 luglio e mercoledì 5 e venerdì 7 agosto.

 

La seconda opera in scena, da domenica 12 luglio, sarà l’Aida di Verdi diretta da Jordi Bernàcer, che torna nell’allestimento curato da Denis Krief (per regia, scene, costumi e luci) e con le coreografie di Giorgio Mancini interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Da sempre Aida è uno spettacolo simbolo degli allestimenti nell’antico scenario delle Terme di Caracalla e perciò molto atteso dal pubblico romano e dai turisti. Dopo la prima del 12 luglio, le repliche saranno venerdì 17, mercoledì 29  luglio, sabato 1° e martedì 4 agosto.

 

Tornerà poi sul palcoscenico all’aperto delle antiche Terme da martedì 28 luglio uno spettacolo molto gradito dal pubblico al Teatro Costanzi nello scorso aprile: La vedova allegra di Franz Lehár, diretta da Stefano Montanari con la regia di Damiano Michieletto, regista collaboratrice Eleonora Gravagnola, scene Paolo Fantin, costumi Carla Teti, luci Alessandro Carletti e movimenti coreografici Chiara Vecchi, per un allestimento in coproduzione con Teatro La Fenice di Venezia. Dopo la prima del 28 luglio le repliche saranno venerdì 31, domenica 2 e giovedì 6 luglio.

 

Tutti gli spettacoli vedranno impegnata l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Nelle tre opere il Coro del Teatro sarà diretto dal maestro Roberto Gabbiani.

Le tre opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese.

 

 

Extra

 

Tre grandi Extra sono stati già annunciati. Claudio Baglioni porterà a Caracalla il suo nuovo spettacolo “Dodici note”, prodotto e organizzato con Friends & Partners, per dodici serate consecutive da sabato 6 a giovedì 18 giugno (ad eccezione di venerdì 12 giugno).

Torna per la gioia dei suoi tantissimi ammiratori Roberto Bolle & Friends per tre serate all’insegna della grande danza, martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio.

 

Un grande ritorno in Italia sarà quello di Cat Stevens, protagonista della musica rock, che sarà alle Terme di Caracalla lunedì 20 luglio nel cinquantesimo anniversario del suo album “Tea for the Tillermann”.

 

Molti altri extra si aggiungeranno e ne verrà data notizia nei prossimi mesi.

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Airport Opera Live: concerto della Cantoria della Scuola di Canto Corale nell’Aeroporto «Leonardo da Vinci»

Prosegue la Partnership fra il Teatro dell’Opera e Aeroporti di Roma con il progetto “AIRPORT OPERA LIVE”, nato per avvicinare la Fondazione capitolina alla città e ai turisti, all’interno degli spazi aeroportuali.
Giovedì 21 novembre alle 17 nell’Aeroporto «Leonardo da Vinci» di Fiumicino si è svolto nella Hall Terminal 3 Partenze, un concerto della Cantoria della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma, il cui direttore è il maestro Roberto Gabbiani.
Il gruppo, composto da 40 giovani cantori, ha eseguito il Gloria in re maggiore RV 589 di Antonio Vivaldi, sotto la direzione del maestro Giuseppe Sabbatini e con la partecipazione dei pianisti Roberto Lorenzetti e Michele Reali. Le parti solistiche affidate a Gaia D’Onofrio e Martina Manciocchi, in organico nella Cantoria.

 

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Il 23 novembre apertura straordinaria ai Capitolini dedicata a Vivaldi con la Cantoria

La figura di Antonio Vivaldi sarà al centro della nuova apertura serale dei Musei Capitolini di sabato 23 novembre nell’ambito della manifestazione I WEEKEND DELLA MIC. Realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, l’evento musicale vedrà impegnata la Cantoria della Scuola di Canto Corale – il cui direttore è il maestro Roberto Gabbiani – che eseguirà per l’occasione il Gloria in re maggiore RV 589 di Antonio Vivaldi, sotto la direzione del maestro Giuseppe Sabbatini, con la partecipazione dei pianisti Roberto Lorenzetti e Michele Reali e le parti solistiche affidate a Gaia D’Onofrio e Martina Manciocchi, in organico nella Cantoria.
Nell’arco dell’apertura straordinaria, dalle 20 alle 24 con l’ultimo ingresso alle ore 23, il pubblico avrà la possibilità di entrare gratuitamente mostrando la propria MIC Card o pagando il biglietto del costo di un euro. Un’occasione speciale per ammirare l’immensa collezione permanente del complesso museale, dedicarsi alla visita approfondita delle mostre temporanee Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte e L’arte ritrovata e assistere, nell’Esedra di Marco Aurelio, alle tre repliche (ore 20.30, 21.45 e 22.45) del concerto Gloriose note, con il componimento del sacerdote Antonio Vivaldi.

Era il 1716 e il “prete rosso” – come era chiamato il musicista per via della sua capigliatura – si trovava a prestare servizio come “Maestro dei concerti” presso l’Ospedale della Pietà a Venezia quando compose il suo celebre Gloria in re maggiore, un brano con una gran varietà di tecniche compositive che alternava momenti corali di grande impatto a numeri solistici dal carattere più intimistico e meditativo. Ne restituiranno ogni singola nota i 40 giovani componenti della Cantoria, il complesso di voci del Dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera di Roma istituito nel 2018 con l’obiettivo di offrire a ragazzi già avviati alla pratica e allo studio del canto corale un percorso di eccellenza, altamente qualificante e professionalizzante.

A completare il programma della serata un calendario di visite guidate gratuite alla mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte per gruppi di 25 persone (numero massimo), fino a esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento sarà direttamente all’ingresso della mostra e si potrà scegliere tra le seguenti fasce orarie: 20.30, 21.00, 21.30, 22.00, 22.30, 23.00.

I WEEKEND DELLA MIC sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzati da Zètema Progetto Cultura e realizzati grazie alla collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine.

La MIC Card può essere acquistata, rinnovata o regalata (versione Gift Card) in una delle biglietterie dei Musei in Comune o nei Tourist Infopoint. In alternativa si potrà acquistare sul sito www.museiincomuneroma.it (con l’aggiunta di 1 euro di prevendita).

 

PROGRAMMA

Sabato 23 novembre

MUSEI CAPITOLINI

“Gloriose note”

A cura del Teatro dell’Opera di Roma

Ingresso 1 euro o ingresso gratuito con la MIC

Gloria in re maggiore RV 589 di Antonio Vivaldi

 

ESEDRA DEL MARCO AURELIO

ore 20.30 | Primo concerto

ore 21.45 | Secondo concerto

ore 22.45 | Terzo concerto

Con la Cantoria della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Giuseppe Sabbatini

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La Festa di Roma 2020

Capodanno, 1000 artisti per 24 ore

Occasione unica per riscoprire la città e vivere tutti insieme un giorno eccezionale di cultura, spettacolo e performance realizzate in esclusiva per la Capitale

Il Teatro dell’Opera di Roma partecipa alla quarta edizione de La Festa di Roma

Si svolgerà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione ad ingresso libero promossa, in occasione del Capodanno, da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo tecnico per la produzione culturale contemporanea coordinato dal Dipartimento Attività Culturali di cui fanno parte: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Quest’anno la regia e il coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono a cura di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.
La Festa di Roma 2020 è dedicata al tema della Terra e alla relazione fra uomo e Natura. Un’ode alla straordinaria bellezza, vitalità e grandiosità della Natura, che partirà la sera del 31 dicembre al Circo Massimo e che proseguirà per 24 ore, come il ciclo di una giornata e come il tempo di una rotazione del nostro pianeta. Una festa pensata come un viaggio nella Natura, all’interno degli ecosistemi terrestri e delle loro biodiversità, interpretato poeticamente nella giornata dell’1 gennaio come un percorso attraverso cinque ambienti immersivi dentro e intorno alla Terra, una Terra senza confini e senza barriere, una Terra che fa della diversità il suo valore.
I cinque ecosistemi, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area a disposizione della festa (compresa tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità): il mondo del ghiaccio e dell’acqua dolce / il mondo colorato dei pascoli e delle praterie / il mondo dei deserti / il mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi / il mondo del mare. Ogni ambiente, che il pubblico potrà attraversare a proprio piacimento, sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e
installazioni a tema, che importanti artisti internazionali realizzeranno appositamente, site specific, per stupire e coinvolgere gli spettatori.
Saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume, in primo luogo, che rappresenta la grande arteria che accompagna il percorso, con gli alberi che incorniciano il tratto, i giardini e le altre aree verdi che, colorando il cammino, ci ricordano che la natura è ovunque fra di noi, è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura.
L’immagine di quest’anno, realizzata dall’illustratrice Chiara Fazi, è stata cucita sul tema dell’evento: la Madre Terra. L’artwork, interamente dipinto a mano e animato digitalmente, racconta la festa visionaria coinvolgendo lo spettatore attraverso tanti sipari che celano altrettanto mondi: un grande collage, un festival di dimensioni surreali e universi naturali.
Ecco alcuni degli artisti principali tra i 1000 che prenderanno parte alla manifestazione.
31 DICEMBRE 2019
La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà ASCANIO CELESTINI che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta appositamente sul tema della Terra. Con lui sul palcoscenico ci sarà la musica della RUSTICA X BAND DIRETTA DA PASQUALE INNARELLA, una numerosa banda di bambini e adolescenti nata all’interno del centro Diurno della Cooperativa sociale ONLUS “Nuove Risposte”, come attività di formazione e intrattenimento per prevenire il disagio giovanile nella periferia romana.
Dalle ore 22, la compagnia andalusa AERIAL JOCKEY STRADA eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes, con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell’aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini.
Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.
1 GENNAIO 2020
La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio.
Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate ad hoc per la Festa di Roma dagli artisti francesi di GROUPE LAPS anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma.
La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio e dello spazio che ci circonda con il progetto Pratiche di abitazione artistica del paesaggio a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini – guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, fondatori del progetto di ricerca DOM – partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche situate in quartieri periferici della città, dando vita a performance teatrali, danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della Festa.
Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific realizzati in esclusiva per la manifestazione, che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente a spettacoli, installazioni, performance musicali e video ad esso specificatamente dedicati.
Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call.
Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.
CALL E PARATE
Anche quest’anno Fondazione Musica per Roma chiamerà a raccolta i chitarristi amatori attraverso la call 100 CHITARRE finalizzata a formare una orchestra di 100 elementi, diretta dal Maestro Tonino Battista e guidata dai solisti del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, che eseguirà dal vivo in prima mondiale il nuovo lavoro commissionato al compositore statunitense Mark Gray (1967) e ispirato all’opera “La Mer” di Charles Debussy. I 100 chitarristi, che saranno selezionati a metà novembre, occuperanno le finestre del Palazzo dello Sviluppo Economico.
Con l’Azienda Speciale Palaexpo arriverà alla Festa di Roma l’artista danese KAROLINE H. LARSEN che, come una novella Arianna e con il sostegno di una squadra di venti persone che risponderanno alla sua chiamata, realizzerà la performance partecipativa Collective Strings tessendo, con l’aiuto del pubblico della Festa, lunghissimi fili colorati su un gigantesco ordito e trasformando così in un labirinto l’area verde di largo Amerigo Petrucci.
Dal Teatro di Roma partirà invece una call pubblica rivolta a circa 200 cittadini, adulti e bambini, per prendere parte alla grande opera collettiva che sarà realizzata dall’artista francese OLIVIER GROSSETÊTE, uno dei più geniali protagonisti della scena europea e famoso nel mondo per le sue costruzioni di Città Effimere, realizzate con il solo utilizzo di cartoni e la partecipazione della cittadinanza. Per la Festa di Roma creerà appositamente, utilizzando solo scotch e cartoni, un’opera site specific mai realizzata prima d’ora: una costruzione di 15 metri per 15 che riproduce il Teatro di Marcello e su cui alla fine si esibirà anche Antoine Le Ménestrel, un acrobata specializzato in parkour.
Due saranno le call che saranno lanciate dalla Fondazione Romaeuropa. Una riguarda la scultrice, artista visiva e ricercatrice indipendente brasiliana, Nelè Azevedo, conosciuta in tutto il mondo per le sue installazioni di ghiaccio. Per la Festa di Roma, la Azevedo si aprirà alla formazione di un nucleo di venti persone che la aiuteranno nella realizzazione del suo intervento urbano. L’altra call sarà lanciata, invece, per la Parata tiberina degli inizi di ANDRECO. Il noto artista visivo e performativo, impegnato in una ricerca sul rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale, darà vita a una marcia composta da cittadini e performer che dall’Isola Tiberina giungerà al Basamento Aventino. La marcia, che renderà omaggio alla natura e all’acqua, sarà realizzata anche grazie alle voci della CANTORIA DELLA SCUOLA DI CANTO CORALE DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, un gruppo di quaranta giovani coristi che eseguiranno opere di Mozart e Vivaldi, e alla musica dell’ENSEMBLE DI ARCHI DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, con un programma che da Bach spazierà fino a Nyman.
Tutti, invece, potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta dall’ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA DIRETTA DA AMBROGIO SPARAGNA in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella. Una vera e propria festa itinerante con organetti, tamburelli, ciaramelle, voci e ballerini, a cui prenderanno parte anche il Corpo di Ballo Popolare dell’Auditorium e le maschere e i campanacci degli Aurunci.
Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, sono ispirate alle creature del cielo e degli abissi e prevedono la partecipazione, su chiamata, di circa venti persone. La parata L’envol, nel Mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai.
La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie.
ALTRI EVENTI NEL POMERIGGIO DELL’1 GENNAIO
La Fondazione Musica per Roma proporrà nel pomeriggio altre due performance ispirate a “La Mer” di Charles Debussy: la performance di musica elettronica con installazione interattiva a cura del compositore GIOSUÈ GRASSIA e dei suoi allievi dei corsi di Composizione Musicale Elettroacustica del Conservatorio di Benevento, e la performance Tout LA MER du Monde del DANIELE ROCCATO QUINTET, un viaggio multietnico e multiculturale nell’ignoto mare del mondo, guidato dal contrabbassista Daniele Roccato, tra le sonorità della musica classica indiana e persiana, della musica classica contemporanea, e della musica elettronica. Con lui i musicisti Alireza Mortazavi – santur, Mariasole De Pascali – flauti, Sanjay Kansa Banik – tabla, Luigi Ceccarelli – elettronica.
Una maratona attraverso generi musicali diversi è quella che affronterà il pianista e direttore d’orchestra noto in tutto il mondo: MARINO FORMENTI, in Italia grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per tutto il pomeriggio del primo gennaio Marino Formenti si esibirà in una lunga performance all’interno del Giardino degli Aranci, ribattezzato per la festa Il Giardino d’Inverno e popolato per l’occasione dalle famose statue di ghiaccio del progetto Minimum Monument dell’artista brasiliana NÉLE AZEVEDO, in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Centinaia di piccole sculture in ghiaccio, rappresentanti uomini e donne di 20cm, saranno posizionate sulla scalinata del Giardino degli Aranci. Si tratta di sculture temporanee che lentamente si sciolgono per raffigurare la scomparsa dell’individualità e la perdita di personalità all’interno della massa. Tra le altre proposte internazionali della Fondazione Romaeuropa: l’installazione interattiva Bloom Games degli architetti-designer ALISA ANDRASEK & JOSÉ SANCHEZ – posizionata tra via Santa Maria in Cosmedin e Lungotevere Aventino – che consentirà ai visitatori di partecipare a un gigantesco gioco di costruzioni, con 2.800 pezzi di plastica riciclata, creando installazioni uniche e irripetibili di ispirazione vegetale e floreale; la performance Floe, tra acrobazia e arti visive, dell’artista circense JEAN-BAPTISTE ANDRÈ e dell’artista visivo VINCENT LAMOUROUX, in cui una spettacolare scultura di giganteschi iceberg bianchi diventerà spazio per danza ed evoluzioni acrobatiche.
L’Associazione Teatro di Roma proporrà un’invasione di artisti, performer, danzatori e circensi conosciuti in tutto il mondo. Nel Mondo del mare, il Leone d’Argento per la danza alla Biennale di Venezia, MICHELE DI STEFANO, presenterà Bermudas outdoor, un lavoro coreografico ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), ciascuno con le proprie caratteristiche, lo spettacolo darà vita a un mondo ritmicamente condiviso e in moto perpetuo, in grado di evolvere all’ingresso di ogni nuovo danzatore, trasformando così la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui.
Nel pomeriggio dell’1 gennaio tornerà il gruppo francese GROUPE LAPS che, con la performance Spider Circus, trasformerà piazza Bocca della Verità in una enorme ragnatela su cui si muoveranno, a un’altezza di 3 o 4 metri, giganteschi ragni, che — grazie a giochi di luce e al supporto di suoni selvaggi e musica da orchestra — animeranno il Mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi mostrando e ingigantendo ciò che normalmente è nascosto agli occhi degli uomini.
Passeggiando nel Mondo colorato dei pascoli e delle praterie si potrà godere invece della visione di un vero e proprio fulmine con la proposta dal grandissimo impatto visivo Luce, dei MASQUE TEATRO, che riprodurrà uno fra i più forti e spettacolari elementi della natura sfruttando la variazione di frequenza di un generatore di potenza elettrica trasmessa via etere.
A chiusura del percorso della Festa l’Associazione Teatro di Roma propone Asteroide B-612 del Grupo Puja, una grande performance aerea che ci permette di guardare la Terra da lontano e di immaginarvi intorno un grande viaggio senza frontiere, senza muri e senza barriere.
A cura dell’Azienda Speciale Palaexpo i seguenti progetti artistici.
Lo sguardo dell’astronauta olandese André Kuipers, che ha avuto la fortuna di osservare da lontano il nostro Pianeta, sarà protagonista del progetto video Space cinemagraphs dell’artista ARMAND DIJCKS (NL) che ha elaborato le immagini fotografiche scattate durante la Missione Spaziale Internazionale trasformandole in un video in slowmotion, per regalare agli osservatori una sensazione realistica e vivida della Terra in movimento vista dallo Spazio. Dalle finestre e dalla sommità di un palazzo di via Petroselli ondeggeranno sul pubblico le sculture a forma di lunghissimi tentacoli della proposta artistica Tentacles di FILTHY LUKER & PEDRO ESTRELLAS (Designs In Air – UK). Una enorme piovra nel pieno centro della città che, attraverso il gioco e lo stupore, inviterà a considerare l’impatto di ognuno sul Pianeta e la necessità di comportamenti ecologicamente sostenibili. Allo stesso immaginario è riconducibile la proposta dell’artista ARMAND DIJCKS (NL), che con Elemental tramuterà gli scatti fotografici – che l’artista Ray Collins (AU) ha dedicato alle onde oceaniche – in sequenze di video in loop, trasformando gli spettatori in esploratori alla scoperta delle profondità marine.
Come pure il video progetto inedito del collettivo FLXER TEAM (IT), creato appositamente per questa edizione della Festa, farà emergere gli elementi della natura dalle “viscere” architettoniche dell’area del Basamento Aventino.
La scultura Water Bear di VIKTOR VICSEK (HU), allestita per la prima volta in Italia grazie al sostegno dell’Accademia di Ungheria a Roma, offre una suggestione rivolta alle capacità di adattamento e resistenza al mutare delle condizioni ambientali. Collocata nel Giardino d’Inverno (Il Giardino degli Aranci), trasformato per l’occasione nel Mondo di ghiaccio, l’opera riproduce in grande scala un microscopico organismo invertebrato, il tardigrado, capace di sopravvivere a condizioni climatiche letali per quasi tutti gli altri animali.
Anche quest’anno Casa del Cinema e Fondazione Cinema per Roma propongono un programma di film, installazioni e suggestioni legate ai temi della Festa di Roma. Si comincia il 26 dicembre a Casa del Cinema con la rassegna a tema Il Quinto Elemento che offrirà un viaggio attraverso i grandi temi della natura – incontaminata e offesa – con 20 film di grande qualità ed impatto spettacolare: due spettacoli al giorno (sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili) fino al 6 gennaio con la giornata del 1 gennaio come punto forza del programma firmato da Giorgio Gosetti e Mario Sesti. L’1 gennaio, inoltre, saranno presenti – come porte d’accesso ai cinque ambienti della Festa – le video installazioni concepite dai video artisti TOMMASO FAGIOLI, VIRGINIA ELEUTERI SERPIERI e GIANLUCA ABBATE. I filmati, realizzati per l’occasione in accordo con Mario Sesti e Giorgio Gosetti, esploreranno i paesaggi digitali e fotografici legati ad ambienti e suggestioni generati dalla creatività dell’immaginario dei temi proposti. Le installazioni faranno da controcanto visivo a performance e spettacoli in programma.
Disegno luci di Daniele Davino, sound design di Angelo Longo, e realizzazione video a cura di Officine K, Igor Renzetti, Lorenzo Bruno.
Cura e ottimizzazione tecnica a cura di Luca Brinchi e Daniele Spano. Si ringraziano per la collaborazione Siae, Acea, e la Reale Accademia di Spagna.

INFO PER IL PUBBLICO
Ingresso libero per tutti gli appuntamenti
Web www.lafestadiroma.it
Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)
#lafestadiroma

 

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Il 20 luglio a Caracalla ‘An evening with Yusuf Cat Stevens’

Appuntamento da non perdere il 20 luglio tra gli Extra della Stagione 2020 di Caracalla, An evening with Yusuf Cat Stevens. Il leggendario songwriter sarà sul palcoscenico delle incantevoli Terme romane, a sei anni dalla sua ultima apparizione in Italia, per celebrare il 50° anniversario dell’iconico  album “Tea for the Tillerman” che conteneva al suo interno canzoni immortali come “Wild World” e “Father and Son”.

 

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Il 9 novembre la nostra compagnia di ballo a Ferrara

Sabato 9 novembre alle ore 21 il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma diretto daEleonora Abbagnato sarà al Teatro Comunale di Ferrara con un doppio programma, un omaggio al poetico Angelin Preljocaje al geniale Roland Petit.

La prima parte della serata è dedicata ad Angelin Preljocaj con il duetto Annonciation a cui si affiancano alcuni estratti dal Balletto Le Parc. La seconda parte della serata è dedicata a Roland Petit con il Balletto L’Arlésienne, con estratti da La Chauve-Souris, con il duetto Le Combat des Angesda Proust ou les intermittences du cœur, e due duetti La rose maladee Cheek to Cheek.

 Eleonora Abbagnato sarà in scena e al termine dello spettacolo parteciperà all’incontro dedicato all’approfondimento tematico con Elisa Guzzo Vaccarino.

 Il Sovrintendente Carlo Fuortes definisce l’ennesima tournée del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma “un risultato importante, un altro passo in avanti in favore dell’arte coreutica nel nostro Paese, una possibilità in più per i nostri danzatori di confrontarsi con altri palcoscenici, pubblici e realtà culturali”.

Apre la serata la straordinaria Annonciation di Angelin Preljocaj coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse”. La coreografia che nel 1997 vince il Bessie Award, è una pièce per due danzatrici che porta in scena un momento chiave della nostra religione, ossia l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele. Mentre l’iconografia ha più volte rappresentato questo soggetto, l’arte coreografica no. Angelin Preljocaj affronta con decisione questo tema, dando vita a una tessitura coreografica capace di rappresentare l’idea di un corpo in trasformazione. L’incontro tra le due danzatrici è di grande impatto e sviluppa un dualismo di grande qualità che evidenzia le sensazioni contrastanti: tensione e forza da una parte, morbidezza e fragilità dall’altra. Questo dualismo non solo è particolarmente evidente nella coreografia ma è anche sottolineato dalla musica del compositore canadese Stéphane Roy, in perfetta antitesi con il Magnificat di Antonio Vivaldi. Straordinarie interpreti di questo cameo sono l’étoile Rebecca Bianchi e la solista Federica Maine.

Il programma prosegue con Le Parc – Suite e vede sulla scena Eleonora Abbagnato, già étoile dell’Opéra di Parigi, con il primo ballerino Claudio Cocino interpretare il famoso duetto del bacio e ballare sospesa in aria, sorretta dai quattro giardinieri.

Nel 1994 Angelin Preljocaj crea per i ballerini dell’Opéra di Parigi, Le Parc. Il balletto, mescolando il linguaggio accademico con quello contemporaneo, diventa subito un’icona della nuova danza di fine novecento. Le Parc, rappresentato regolarmente all’Opéra di Parigi da ormai ventidue anni, è, tra i titoli di Preljocaj, quello più ripreso dalle Compagnie di Balletto. Le Parc è ambientato nel mondo aristocratico del Grand Siècle francese, ed è un balletto sull’arte di amare. Preljocaj affronta con grande lucidità il tema dell’innamoramento e i codici amorosi della seduzione, con i raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore, in forma contemporanea. L’azione si svolge in un parco alla francese rivisitato in chiave costruttivista, grazie alle scenografie di Thierry Leproust. La musica classica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) cede il passo alla musica elettronica creata da Goran Vejvoda. Sulla creazione sonora si muovono quattro ragazzi che, come giardinieri del cuore, dirigono le azioni dei personaggi. Vestiti in abiti contemporanei creano una dimensione atemporale che si contrappone a quella classica. I costumi sono di Hervé Pierre. Le luci di Jacques Chatelet (1951-2015) sono qui curate da Jean-Michel Désiré a cui sono affidate le luci dell’intera serata.

Dopo un breve intervallo, la serata continua omaggiando il Maestro Roland Petit con L’Arlésienne, balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, creato per il Ballet National de Marseille. I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana. L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi. Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto, la cui presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio. La scena di René Allio supporta le sfumature dell’azione con un fondale che riproduce un campo di grano giallo-oro sotto un sole infuocato, un paesaggio alla Van Gogh per la festa paesana, una scatola nera e una finestra stilizzata per il dramma. I costumi di Christine Laurent ricreano nella loro semplicità una scena festosa di vita contadina dallo spiccato folclore provenzale. La solista Sara Loro e il primo ballerino Alessio Rezza sono rispettivamente Vivette e Frédéri e, insieme a otto donne e otto uomini del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema romantico della passione che conduce alla follia e alla morte.

Eleonora Abbagnato è poi la rosa de La rose malade. Nel 1973 al Palais des Sports di Parigi Roland Petit presenta La rose malade, costruito su versi e disegni di William Blake, con l’evocativa musica di Gustav Mahler e i costumi impalpabili di Yves Saint Laurent. Un duetto delicato e gentile, forte e pungente al tempo stesso. Lui, la rosa e la morte che lentamente incombe.  La rosa sempre più debole viene allontanata dal suo amato che non può più nulla. L’interpretazione intensa e fragile di una Abbagnato sovrumana si contrappone alla forza terrena del partner, qui il solista Giacomo Castellana che la sorregge con tutto il suo vigore. Questo balletto rappresenta la fragilità disarmante e disarmata dell’essere umano dinnanzi ad un ostacolo insormontabile come quello della morte.

Tra il 1978 e il 1982 Roland Petit vive il periodo di maggior splendore della sua carriera creativa. Nel 1979 crea La Chauve-Souris– opera coreografica in cui la tecnica classica accademica e le movenze del musical-hall si fondono alla perfezione –  con la straordinaria Zizi Jeanmaire, l’elegante Denis Ganio e l’effervescente Luigi Bonino. Questo balletto poco conosciuto e poco rappresentato in Italia è molto più di un semplice divertissement, è la creazione in cui Roland Petit coniuga il suo estro coreografico con una lettura acuta e profonda dell’operetta da cui è tratto, all’insegna della festa. Ancora, è il balletto con il quale Zizi Jeanmaire incanta la platea con una perfetta tecnica classica e interpreta con grande humouruna brava madre borghese che si trasforma in un’affascinante “sconosciuta” alla riconquista di un marito volubile e volante. I personaggi principali sono qui interpretati dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino.

Nel 1974 Roland Petit è il primo a creare un balletto ispirato al romanzo di Marcel Proust À la recherche du temps perdu (Alla ricerca del tempo perduto), con il suo Proust ou les intermittences du cœur. Dopo il confronto con Prosper Mérimée (Carmen, 1949), Edmond Rostand (Cyrano de Bergerac, 1959), e Victor Hugo (Notre-Dame de Paris, 1965), il coreografo francese prosegue la sua esplorazione dei capolavori della lettura. Di quell’immensa opera che è laRecherche Petit non attua una mera riduzione, ma piuttosto ne coglie lo spirito, gli umori, condensando le atmosfere e i profumi proustiani in una successione di poetici tableaux. Il passo a due qui presentato, Le Combat des Anges, è tratto dalla seconda parte del balletto, intitolata Quelques images de l’enfer proustien. Protagonisti di questo passo a due maschile, sulla musica di Gabriel Fauré, sono Saint-Loup, angelo della luce, e Morel, angelo delle tenebre interpretati dai solisti Giacomo Castellana e Michele Satriano.

Roland Petit, nella sua autobiografia J’ai dansé sur les flots (1993), racconta di come una sera, durante una cena a Los Angeles, dopo il dessert, Fred Astaire si alzò in piedi, iniziando a provare i passi di un numero che ballava in gioventù con la sorella Adele, accompagnandoli con delle spiegazioni. Alla fine, rivolgendosi direttamente a Petit, gli suggerì di realizzarne una coreografia per Zizi Jeanmaire. E Petit lo fece davvero, qualche anno più tardi, creando nel 1977, appositamente per Zizi e Luigi Bonino, Cheek to Cheek: celebre duo dal sapore hollywoodiano composto sulla musica brillante di Irving Berlin, con gli eleganti costumi di Yves Saint Laurent. Qui Eleonora Abbagnato lo ripropone ballandolo con il primo ballerino Alessio Rezza.

 

 

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L’evento degli eventi: ‘Roberto Bolle and Friends’ a Caracalla il 14 e 15 luglio 2020

La Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma è lieta di comunicare l’evento degli eventi del mondo del balletto, senza precedenti per gradimento e presenze, alle Terme di Caracalla: Roberto Bolle and Friends dell’eccezionale étoile scaligera Roberto Bolle già principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York. Roberto Bolle and Friends è in programma il 14 e il 15 luglio 2020.
Il Gala dei gala che nasce dall’esperienza e dal carisma di Roberto Bolle qui in veste di interprete e direttore artistico, riunisce alcune delle stelle più brillanti del panorama ballettistico internazionale. Un evento straordinario, imperdibile per gli spettatori che dal 2011 accorrono alle Terme di Caracalla numerosi e desiderosi di vedere il loro beniamino e icona del balletto mondiale esprimersi in uno dei luoghi più suggestivi e maestosi della capitale. La bellezza del suo corpo perfetto e la sua eleganza lo rendono una creatura leggendaria. Il dialogo forbito che riesce a stabilire tra la struttura delle danze proposte e l’apparato architettonico lo sublima. Regala ai presenti un’esperienza estetica ed artistica profondamente emozionante.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes nel rinnovare quest’appuntamento ricorda che “In questi anni Roberto Bolle, con la sua ineguagliabile capacità artistica e comunicativa, è riuscito a creare, alle Terme di Caracalla, un tempo di festa e di celebrazione della grande danza mondiale donando qualità e maestosità, generando empatia e unione di sentimento in un pubblico sempre più numeroso .”

 

Acquista i biglietti per il 14 luglio

Acquista i biglietti per il 15 luglio

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I talenti di “Fabbrica” Young Artist Program in Qatar e Arabia Saudita

Il Teatro dell’Opera di Roma prende parte alle celebrazioni della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo con i concerti a Doha in Qatar il 22 ottobre e nel quartiere diplomatico di Riyad in Arabia Saudita il 25 e 26 ottobre, in collaborazione con le ambasciate italiane nei due Paesi. “Dopo la fortunata tournée in Oman, l’accordo di collaborazione con l’Opera del Libano e il concerto della Youth Orchestra in Kuwait, – commenta il Sovrintendente Carlo Fuortes – la presenza dell’Opera di Roma nei Paesi del vicino Oriente prosegue con questa tappa nella collaborazione del nostro teatro con i paesi arabi, per far dialogare le nostre culture con uno spirito di scambio e arricchimento reciproci”.

Siamo particolarmente soddisfatti – commenta l’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano – di ospitare a Doha un concerto del Teatro dell’Opera di Roma tra le iniziative promosse dall’Ambasciata nell’ambito della XIX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Qatar passa anche attraverso gli scambi culturali e la presenza sul territorio delle nostre eccellenze in campo artistico e musicale”.

L’omaggio alla nostra lingua è affidato per l’occasione ai talenti di “Fabbrica” Young Artist Programche la celebreranno nei concerti di arie d’opera, la tradizione musicale più importante del nostro Paese ed emblema dell’Italia in tutto il mondo. Il programma propone arie da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bellini. Ad interpretarle saranno Erika Beretti (soprano) e Irida Dragoti (mezzosoprano), accompagnate al pianoforte da Edina Bak. Le artiste provengono dalle prime due edizioni di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, il progetto nato nel 2016 e rivolto a favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica. In esso sono coinvolti cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer. Si sono già concluse le selezioni per la terza edizione che si svolgerà nel biennio 2020/2021.

 

 

CALENDARIO DEI CONCERTI

 

22 ottobre ore 20.00

Katara Cultural Village, Opera House, Doha (Qatar)

“Concert by Teatro dell’Opera di Roma” – Opera Arias by Italian Composers

Verdi, Puccini, Mascagni, Bellini

 

25 ottobre ore 19.00

Al Khozama Park, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

 

26 ottobre ore 19.00

Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

 

 

PROGRAMMA DEI CONCERTI

 

Erika Beretti, soprano

Irida Dragoti, mezzosoprano

Edina Bak, pianoforte

 

 

Da Il trovatore di Giuseppe Verdi: “Stride la vampa” (Irida Dragoti)

Da Tosca di Giacomo Puccini: “Vissi d’arte” (Erika Beretti)

Da Madama Butterfly di Giacomo Puccini: duetto dei fiori (Irida Dragoti, Erika Beretti)

Da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: “Voi lo sapete, o mamma” (Irida Dragoti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Ritorna vincitor!” (Erika Beretti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Fu la sorte dell’armi” (Erika Beretti, Irida Dragoti)

Da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: “Morrò, ma prima in grazia” (Erika Beretti)

Da Don Carlo di Giuseppe Verdi: “O don fatale” (Irida Dragoti)

 

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