Claus Guth

Nato a Francoforte sul Meno, ha studiato filosofia, germanistica e discipline teatrali a Monaco, per poi perfezionarsi in regia teatrale e regia d’opera. Le sue produzioni mozartiane al Salzburger Festspiele, in particolare il ciclo dedicato alle opere su libretto di Da Ponte, ne hanno sancito l’affermazione internazionale. Ha collaborato con alcuni dei più importanti teatri d’opera del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, la Wiener Staatsoper, l’Opernhaus Zürich, la Staatsoper Unter den Linden di Berlino, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Festival di Bayreuth, il Metropolitan Opera di New York, la Park Avenue Armory, l’Opéra National de Paris, la Dutch National Opera di Amsterdam, il Teatro Real di Madrid, il Glyndebourne Festival, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Bol’šoj di Mosca e il Festival d’Aix-en-Provence. Per le produzioni di Pelléas et Mélisande e Daphne all’Oper Frankfurt è stato insignito del prestigioso Premio FAUST. La sua regia di Jenůfa alla Royal Opera House ha ottenuto l’Olivier Award 2022 per la migliore produzione, mentre Bluthaus alla Bayerische Staatsoper ha ricevuto l’Austrian Music Theatre Prize 2022 come migliore produzione internazionale. Nel 2023 gli è stato conferito l’Oper! Award per la migliore regia e, nel novembre 2025, l’International Opera Award come regista dell’anno. Significativa è la sua attività nel teatro musicale wagneriano. Tra le sue principali produzioni: Lohengrin al Teatro alla Scala di Milano, Tannhäuser alla Wiener Staatsoper, Tristan und Isolde all’Opernhaus Zürich e Der Ring des Nibelungen alla Amburg Staatsoper. Ha inoltre firmato numerose prime assolute, tra cui Berenice di Michael Jarrell all’Opéra National de Paris, Violetter Schnee di Beat Furrer alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Lullaby Experience di Pascal Dusapin al Frankfurt LAB, Heart Chamber di Chaya Czernowin alla Deutsche Oper Berlin, Pnima…Ins Innere della stessa Czernowin alla Münchener Biennale, Celan di Peter Ruzicka alla Semperoper Dresden, Bluthaus di Georg Friedrich Haas alla Bayerische Staatsoper, Il Viaggio, Dante di Pascal Dusapin al Festival d’Aix-en-Provence e Of One Blood di Brett Dean alla Bayerische Staatsoper. Nel 2026 ha vinto il Der Österreichische Musiktheaterpreis per la miglior regia di Herzog Blaubarts Burg / La voix humaine.