Su RaiPlay il concerto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera al Quirinale

 

È disponibile su RaiPlay il concerto eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Daniele Gatti in occasione della Festa della Repubblica il 1 giugno 2020 nei giardini del Quirinale. Un’occasione per rivedere un momento di grande partecipazione collettiva sancito dall’alto valore simbolico della musica.

Guarda il video del concerto

 

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e il suo direttore musicale Daniele Gatti sono stati protagonisti del Concerto della Festa della Repubblica nei giardini del Quirinale, in ricordo delle vittime del Covid-19, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Grazie a Rai Cultura, la serata, dall’alto valore simbolico e istituzionale, è stata trasmessa in diretta su Rai 1 e su Radio 3.

In assenza del pubblico il concerto si è svolto nel  rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra i professori dell’orchestra.
La scaletta musicale, per soli strumenti ad arco, ha proposto autori italiani e repertorio musicale europeo, grandi classici e pagine che hanno segnato la storia musicale del Novecento.

“Il programma selezionato riflette la tragedia da cui stiamo uscendo e guarda con ottimismo a un futuro più sereno – ha afferma il maestro Gatti – Sono brani accorati di breve durata, capaci di parlare al cuore anche se non si è nelle migliori condizioni musicali”.
In apertura con l’Adagio e Fuga K 546 composto da Mozart nel 1788 e fortemente influenzato dalla scienza contrappuntistica di Bach, e con Silouan’s song, composto nel 1991 dall’estone Arvo Pärt e dedicato alla figura del monaco ortodosso noto come Silvano del Monte Athos. A seguire il Concerto grosso in re minore op. 3 n. 11 per due violini, violoncello e archi di Antonio Vivaldi (solisti Vincenzo Bolognese, Francesco Malatesta, Andrea Noferini); l’elegia Crisantemi, che Puccini scrisse nel 1890 in una sola notte, per la morte di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, Re di Spagna e primo Duca d’Aosta; e Langsamer Satz di Anton Webern, scritto nel 1905 come un condensato di infinite sfumature di sentimento. In chiusura del concerto, l’Aria dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, nota come “Aria sulla quarta corda”.
Subito dopo l’Inno, eseguito in una inedita e intimista trascrizione per archi del maestro Gatti, il Presidente della Repubblica ha rivolto un saluto ai telespettatori.

 

Orchestra del Teatro dell’Opera


Primi violini
Vincenzo Bolognese
Francesco Malatesta
Massimiliano Destro
Giulio Arrigo
Barbara Agostinelli

Secondi violini
Arrigo Serafini
Carlo Alberto Gardenghi
Paolo Vincenzo Bigi
Alessandro D’Andrea

Viole
Koram Jablonko
Paolo Finotti
Bruno Pucci

Violoncelli
Andrea Noferini
Luca Peverini

Contrabbasso
Giovanni Rinaldi

Clavicembalo
Sergio La Stella

 

Roma, 11 giugno 2020

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Per il Teatro Digitale in streaming gratuito un’opera, un balletto e una nuova creazione

Ancora tre nuovi titoli per la stagione di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma – di cui due prime visioni in assoluto – programmati nell’ultima settimana di maggio sul sito e sul canale You Tube ufficiale del Teatro: l’opera La damnation de Faust, il balletto Lo schiaccianoci e la creazione Waiting for the Sibyl. Tre lavori che rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro capace di rappresentare il meglio del teatro musicale internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novità contemporanee, senza dimenticare il repertorio.

Si parte con La damnation de Faust di Hector Berlioz che ha aperto la stagione operistica 2017-18. Grazie alla collaborazione con Rai Play sarà possibile ammirare l’allestimento con cui il Teatro dell’Opera di Roma ha vinto il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior spettacolo del 2017.

Damiano Michieletto firma la regia di una messa in scena in pieno accordo con la direzione musicale di Daniele Gatti, dal taglio cinematografico tra salti temporali e immagini oniriche lontane da attualizzazioni e realismo. Del resto il mito di Faust raccontato da Goethe nell’idea musicale originaria di Berlioz non era stato concepito per il teatro, bensì come “leggenda drammatica” cioè un’opera da concerto e in questa forma vide la sua prima rappresentazione assoluta nel 1846. Un’opera in cui tutto è simbolico e i personaggi non sono delineati così nettamente come nel melodramma. Protagonisti sul palco sono Pavel Černoch nel ruolo di Faust, Alex Esposito in quello di Méphistophélès, Veronica Simeoni come Marguerite e Goran Jurić come Brander. Le scene sono firmate da Paolo Fantin e i costumi da Carla Teti.

Giorni di programmazione: martedì 26 e venerdì 29 maggio.

Dalle 20.00 di mercoledì 27 maggio sul canale You Tube del Teatro dell’Opera verrà trasmesso lo spettacolo tradizionale delle feste di fine anno e non solo, Lo schiaccianoci, balletto che dal debutto a oggi ha conosciuto diverse versioni. Libretto e struttura si prestano a una libertà di interpretazione che ha ispirato anche il regista e coreografo italiano Giuliano Peparini che con questa sua rilettura contemporanea, dal forte taglio teatrale, ha inaugurato la stagione di balletto della stagione 2015-16. Partendo dal racconto di E.T.A. Hoffmann, Peparini è riuscito a trasformare questo spettacolo tradizionale del repertorio classico in un vero e proprio fenomeno generazionale, grazie alla capacità di parlare in maniera diretta agli spettatori di ogni età, registrando incassi da record.

La partitura musicale di Pëtr Il’ič Čajkovskij è affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frédéric Olivier, la video grafica a Gilles Papain e le luci a Jean-Michel Désiré. Oltre alla magnetica étoile Alessandra Amato nei panni della Regina dei fiocchi di neve, una fresca e dolce Rebecca Bianchi è Marie, un elegante e raffinato Michele Satriano è il nipote di Drosselmeyer e un intenso Claudio Cocino è lo Zio Drosselmeyer.

Giorni di programmazione: mercoledì 27 e sabato 30 maggio.

L’ultimo appuntamento della settimana è con una novità assoluta: Waiting for the Sibyl, commissionata dal Teatro dell’Opera all’artista sudafricano William Kentridge, con piena libertà di ideazione e di scelta. Andata in scena al Teatro Costanzi lo scorso settembre con un lavoro di un altro grande artista moderno, Work in Progress di Alexander Calder, potrà essere visto in streaming sul canale You Tube del Teatro dalle 20.00 di giovedì 28 maggio. «Ampliare i confini del teatro musicale è una delle sfide che vuole lanciare il Teatro dell’Opera di Roma. – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – È per questo che abbiamo chiesto a William Kentridge, uno dei maggiori artisti contemporanei, di ideare, dandogli carta bianca, una sua “Opera d’arte”».

Sul palcoscenico campeggia un grande testo, costruito con collage, proiezioni, dipinti. Sulla scena in cui è rappresentata anche la Sibilla del Paradiso di Dante, nove artisti, tra danzatori e cantanti, realizzano un intenso e poetico lavoro di trentacinque minuti, accompagnato dalla musica registrata di uno dei maggiori pianisti sudafricani, il compositore Kyle Shepherd con gli arrangiamenti vocali di Nhlanhla Mahlangu. Suddivisa in otto brevi scene, interrotte da cadute di sipario, Waiting for the Sibyl è una creazione priva di parole. L’argomento è però rivelato attraverso sentenze, frasi, enigmi, proiettati sia sullo schermo sia come ombre.

Giorni di programmazione: giovedì 28 e domenica 31 maggio.

Sui profili social del Teatro, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, lunedì 25 sarà possibile riascoltare la Lezione di Opera di Giovanni Bietti per conoscere meglio il capolavoro di Berlioz.

Le due puntate della rubrica “Opera in pillole” saranno invece dedicate a Richard Wagner. Mercoledì 27 conosceremo meglio “Il Leitmotiv di Wagner”, mentre nell’appuntamento di sabato 30 si approfondirà l’influenza di Wagner nell’opera italiana di fine Ottocento e inizio Novecento.

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Annullate le recite della ‘Carmen’ di Bizet in cartellone dal 13 al 25 giugno 2020

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma informa che, a causa del perdurare dello stato di emergenza e in seguito al Dpcm del 17 maggio 2020, sono annullate le recite dell’opera Carmen di Georges Bizet, dirette da Bertrand de Billy con la regia di Emilio Sagi, in cartellone dal 13 al 25 giugno 2020.

In seguito del Decreto Rilancio art.187 quater, cambiano le procedure per i biglietti acquistati per spettacoli sospesi o annullati. Nel rispetto del decreto anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascerà i voucher.

I possessori del biglietto possono fare richiesta per ottenere il voucher scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it. Alla riapertura, la biglietteria del Teatro rilascerà a chi ha inviato regolare richiesta un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione, valido per gli tutti gli spettacoli in programmazione.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito.

 

Roma, 20 maggio 2020

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Caracalla 2020 annullata, tutti gli spettacoli riprogrammati nella Stagione Estiva 2021

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma informa che, a causa del perdurare dello stato di emergenza e in seguito al Dpcm del 17 maggio 2020, la Stagione Estiva 2020 alle Terme di Caracalla è annullata. Tutti gli spettacoli in cartellone non vengono cancellati ma riprogrammati nella stagione 2021.

I biglietti acquistati per la stagione 2020 restano validi per il 2021. I possessori del biglietto per gli eventi riprogrammati nel 2021 potranno usufruire dello spettacolo presentandosi direttamente con il biglietto in possesso, senza nessuna altra formalità. Coloro i quali invece sono impossibilitati possono fare richiesta per ottenere il voucher scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it. Alla riapertura, la biglietteria del Teatro rilascerà a chi ha inviato regolare richiesta un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione, valido per gli tutti gli spettacoli in programmazione.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito. È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/.

Di seguito le nuove date per gli spettacoli riprogrammati:

Claudio Baglioni – Dodici note
4 giugno 2021 (recupero del 6 giugno 2020),
5 giugno 2021 (recupero del 7 giugno 2020),
6 giugno 2021 (recupero dell’8 giugno 2020),
8 giugno 2021 (recupero del 9 giugno 2020),
9 giugno 2021 (recupero del 10 giugno 2020),
10 giugno 2021 (recupero dell’11 giugno 2020),
12 giugno 2021 (recupero del 13 giugno 2020),
13 giugno 2021 (recupero del 14 giugno 2020),
14 giugno 2021 (recupero del 15 giugno 2020),
15 giugno 2021 (recupero del 16 giugno 2020),
17 giugno 2021 (recupero del 17 giugno 2020),
18 giugno 2021 (recupero del 18 giugno 2020)

Andrea Bocelli
21 giugno 2021(recupero del 21 giugno 2020)

Vinicio Capossela “Bestiario d’Amore”
23 giugno 2021 (recupero del 22 giugno 2020)

Roberto Bolle and Friends
13 luglio 2021 (recupero del 14 luglio 2020)
14 luglio 2021 (recupero del 15 luglio 2020).

David Garrett UNLIMTED – LIVE
26 luglio 2021 (recupero del 27 luglio 2020)

Per le date definitive della stagione di opera e balletto e per il concerto di Cat Stevens seguirà un comunicato a breve.

La Biglietteria, in ottemperanza all’ultimo decreto, ha regolarmente riaperto al pubblico da lunedì 15 giugno.

I concerti di Claudio Baglioni e Andrea Bocelli sono prodotti e organizzati da Friends & Partners in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma. Il tour di David Garrett è organizzato in collaborazione con International Music and Arts.

 

Roma, 4 luglio 2020

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Con “La traviata” e “Il lago dei cigni” prosegue il Teatro Digitale

La stagione di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma presenta in prima assoluta italiana, grazie alla collaborazione con Rai Play, uno dei titoli più amati e famosi, La traviata di Verdi, quella che dal 2016 è diventata il simbolo della nuova Opera di Roma, protagonista della scena artistica internazionale. Il “Teatro Digitale”, che grazie a un successo crescente in soli due mesi ha fatto triplicare gli utenti del canale You Tube ufficiale del Teatro, si arricchisce anche di una perla del repertorio della danza classica, Il lago dei cigni.

 Da venerdì 22 maggio sarà possibile ammirare La traviata nata da un’idea di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e che ha segnato il debutto di Sofia Coppola alla regia lirica. Dal 2016 questa straordinaria produzione è andata in scena in ogni stagione del Teatro Costanzi, registrando il tutto esaurito per tutte le recite in cartellone. Nel settembre 2018 lo stesso successo di pubblico si è confermato anche in tournée in Giappone. Tutti vogliono vedere l’opera che ha messo d’accordo la grande tradizione italiana del melodramma e il mondo patinato della moda e del cinema con la regia glamour di Sofia Coppola, le scene hollywoodiane di Nathan Crowley e soprattutto i costumi meravigliosi della Maison Valentino che lasciano sognare il pubblico. La dimostrazione che la cultura può arrivare al cuore della gente quando sceglie linguaggi popolari come la moda o il cinema. Il capolavoro di Giuseppe Verdi– tratto da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio – rivive in un allestimento che è il frutto del sodalizio di grandi artisti del panorama mondiale. Sofia Coppola ha potuto contare sul grande lavoro affrontato con Marie Antoinette, film del 2006 in cui rileggeva in chiave moderna la vita di corte di Maria Antonietta, che le ha fornito un solido punto di partenza, seppur temporalmente distante dalla Traviata. Ma a spingerla definitivamente ad accettare questo grande impegno è stata la collaborazione con Valentino, simbolo per eccellenza del migliore made in Italy nel mondo.

 Il soprano Francesca Dotto interpreta Violetta Valery, mentre Antonio Poli è Alfredo Germont. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Jader Bignamini, mentre il Coro è diretto dal maestro Roberto Gabbiani e il Corpo di Ballo è impegnato nelle coreografie di Stéphane Phavorin.

 Lo spettacolo, che sarà trasmesso in prima serata su Rai 5 giovedì 21 maggio alle 21.15, sarà di nuovo in cartellone al Teatro Costanzi dal 3 al 13 novembre prossimo con ben dieci repliche.

 Invece sul canale You Tube del Teatro dell’Opera martedì 19 maggio alle 20.00, in prima visione assoluta in streaming, un grande classico del repertorio, una nuova versione de Il lago dei cigni che aveva inaugurato la stagione di balletto 2018-2019, firmata dal francese Benjamin Pech.

 Protagonisti d’eccezione sono Anna Nikulina e Semyon Chudin,entrambi principal dancerdel Teatro Bol’šoj di Mosca. Un ruolo determinante in questa creazione è affidato al personaggio di Benno, amico del principe Siegfried, interpretato da Giacomo Castellana.

Il lago dei cigni è una fiaba romantica percorsa dall’eterno conflitto tra Bene e Male che ancora oggi, con il suo intenso simbolismo, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo. Il lavoro di Pech, rimanendo in gran parte fedele al libretto immaginato da Marius Petipa, si innesta in un allestimento magico fatto di scene raffinate e preziosi decori dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli. Le note di Pëtr Il’ič Čajkovskij sono affidate alla bacchetta del Direttore Nir Kabaretti che dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

 Sui profili social del Teatro, durante la settimana di programmazione, sarà anche possibile riascoltare interviste-video con immagini delle prove.

 La rubrica “Opera in pillole”, oltre a un pubblico fisso di appassionati, sta raccogliendo sempre nuovi ascoltatori di ogni età grazie alla maestria del musicologo Giovanni Bietti che, con un linguaggio semplice e accessibile, illustra in un viaggio di poco più di dieci minuti il meraviglioso mondo dell’opera. La pillola di mercoledì 20 maggio sarà dedicata alla “Dialettica dei sentimenti”. Sabato 23 maggio invece sarà possibile approfondire un simbolo musicale molto frequente, una metafora molto utilizzata dai compositori: la “Tempesta”Tutta la serie completa di “Opera in pillole” è disponibile su You Tube e su Instagram TV.

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Banca del Fucino diventa Mecenate del Teatro dell’Opera di Roma

In piena emergenza Coronavirus, Banca del Fucino scommette sull’arte e sulla cultura e diventa Mecenate della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

Questa mattina il Presidente di Banca del Fucino, Mauro Masi ha firmato con il Sovrintendente Carlo Fuortes un accordo di collaborazione triennale, con cui Banca del Fucino si impegna a versare un importante contributo economico a sostegno della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

La decisione arriva in un momento nel quale il settore dello spettacolo dal vivo, in Italia, è paralizzato da una grande incertezza, in attesa del possibile riavvio delle attività artistiche.

Il generoso contributo andrà anche a sostenere “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, progetto nato nel 2016 – e giunto alla sua terza edizione – per valorizzare e formare nuove generazioni di artisti tramandando e promuovendo la specificità della tradizione operistica italiana.

Fondata nel 1923 da Giovanni e Carlo Torlonia, Banca del Fucino è la più antica e importante banca privata romana, riferimento tradizionale e di fiducia per la gestione e la valorizzazione dei grandi patrimoni.

Per il Presidente Mauro Masi: “Questo accordo con un Teatro così prestigioso, polo di eccellenza culturale non solo per il nostro Paese, rientra pienamente nello spirito che ha caratterizzato l’integrazione di Igea Banca e Banca del Fucino, volta a creare un nuovo gruppo bancario di riferimento per il rilancio della Città di Roma. Tale obiettivo, infatti, si vuole perseguire, non solo attraverso iniziative di sostegno finanziario alle imprese e alle famiglie – per le quali sono stati già stanziati 400 milioni di euro nell’ambito delle iniziative previste dal c.d. Decreto Liquidità – ma anche attraverso interventi valorizzazione della migliore produzione artistica della nostra Città”.

In linea con la campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta”, che il Teatro dell’Opera di Roma ha appena lanciato sul proprio sito web istituzionale e sui canali social, proprio allo scopo di reagire alle difficoltà del momento e chiamare a raccolta quanti, aziende e privati cittadini, desiderano far sentire la loro vicinanza al Teatro, Banca del Fucino va in soccorso del Teatro dell’Opera di Roma.

Per il Sovrintendente Carlo Fuortes “la decisione assunta da Banca del Fucino di sostenere, in misura rilevante e continuativa, il Teatro dell’Opera di Roma –  come tutti i teatri italiani, chiuso dal 5 marzo scorso a causa della pandemia da Covid-19 – ha un evidente valore simbolico e di potenziale apripista rispetto al sistema imprenditoriale nazionale e, segnatamente, territoriale. In questa fase di grande incertezza per tutto il settore dello spettacolo dal vivo, Banca del Fucino compie un gesto di grande generosità e di fiducia nella nostra Fondazione. Per una banca privata, decidere di finanziare un teatro chiuso, per il quale non esiste al momento una data definita di riapertura, è davvero un comportamento virtuoso, che ci auguriamo possa essere preso a modello e imitato dalle migliori forze imprenditoriali, romane e non”.

L’erogazione liberale di Banca del Fucino beneficerà dell’agevolazione fiscale “Art Bonus”, la misura introdotta nel 2014 dall’allora e tuttora Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, per favorire il mecenatismo culturale in Italia.

 

Roma, 13 maggio 2020

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Per il “Teatro Digitale” il più famoso dei barbieri con #OperaCamion

Venerdì 1 maggio, alle ore 18, per la stagione di “Teatro Digitale sul canale You Tube ufficiale, il Teatro dell’Opera di Roma  propone “OperaCamion Figaro!”. Sarà possibile vedere il più famoso dei barbieri che ha girato per le piazze e le periferie di Roma e del Lazio, il Barbiere di Siviglia di Rossini. La versione OperaCamion è più breve ma la storia è quella e si segue benissimo.

Un camion, o per meglio dire un’automotrice che traina un container. Si arriva in una piazza, il camion si ferma, il container si spalanca: la parete lunga si apre e diventa una parte del palcoscenico. Sulle altre pareti gli elementi di una scenografia: disegni, oggetti, video. Davanti, al livello del pubblico, l’orchestra col suo direttore. Sulla scena i cantanti, solo cinque di quelli previsti nell’originale, cioè tutti i personaggi principali, gli altri li interpretano attori o mimi.

Gli spettatori portano le sedie da casa e si godono in piazza lo spettacolo, che è gratuito. Questo è, in poche righe, il progetto Figaro! OperaCamion. In questo caso è il Teatro che si muove per raggiungere chi non ci è mai stato o non ha mai visto un’opera.

Merito del regista, Fabio Cherstich, dei cantanti, degli attori, dei tecnici tutti molto giovani (e molti provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera) così come della Youth Orchestra, l’ensemble giovanile del Teatro, diretta da Roberto De Maio. Merito dell’aspetto “visivo” del lavoro, tutto quanto, scene, costumi, video a cura di Gianluigi Toccafondo, l’artista che “firma” l’immagine del Teatro dell’Opera di Roma.

 

È un progetto – dichiara il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes – che ha voluto unire vari elementi. Da un lato la popolarità dell’opera, e in particolare di un lavoro come il Barbiere di Siviglia, unita nel nostro caso al teatro di piazza, un teatro povero per definizione, ma ricco di passione e che cambia luogo tutte le sere. Insomma è la tradizione della “commedia dell’arte” itinerante che ha fatto la storia del teatro italiano. E la grande tradizione è  rinnovata con la tecnologia, con i video di Gianluigi Toccafondo che non “descrivono”, ma alludono ai personaggi e alle situazioni in scena, amplificandole e movimentando ancor più la vicenda”.

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Teatro Digitale prosegue con tre capolavori di Verdi diretti dal maestro Riccardo Muti

Il sovrintendente Carlo Fuortes ha il piacere di annunciare che, in collaborazione con RMMUSIC (riccardomutimusic.com), la stagione di Teatro Digitale del Teatro dell’Opera di Roma, “si arricchisce di tre capolavori di Giuseppe Verdi –Simon Boccanegra, Ernani Nabucodonosor – affidati alla bacchetta del nostro Direttore onorario a vita, il maestro Riccardo Muti, straordinario interprete verdiano, come risalterà con tutta evidenza dalla visione delle tre produzioni, registrate in occasione del bicentenario della nascita di Verdi, accolte con il trionfo di pubblico e della stampa internazionale”.

Il maestro Riccardo Muti conosce e interpreta ogni sfumatura, ogni momento con passione e finezza: “[…] soprattutto in Verdi: il legame strettissimo, inestricabile tra parola e musica, un rapporto diretto, verticale, in cui ogni nota è in funzione di quella determinata parola, tanto che il cammino melodico-armonico è in sincronia assoluta con il procedere del testo.[…]”*.

Dopo le rispettive “prime”, i tre titoli di cui Ernani e Nabucodonosor in prima visione assoluta in streaming, saranno disponibili per un periodo di due mesi.

Una preziosa occasione per riscoprire, sul canale ufficiale You Tube del Teatro dell’Opera di Roma (youtube.com/user/operaroma) e nella RMMUSIC Digital Streaming Platfrom su riccardomutimusic.com, il grande affresco verdiano andato in scena al Teatro Costanzi tra il 2011 e il 2013.

 

Martedì 28 aprile, alle ore 20, con lo sfondo del mare di Genova, parte lo streaming di Simon Boccanegra, titolo che ha inaugurato la stagione 2012-2013 del Teatro dell’Opera. “Nel Simone le melodie abbondano, solo che non sono scritte in modo da compiacere il pubblico, ma in funzione drammatica” sottolinea il maestro Muti.
La regia del nuovo allestimento del Simon Boccanegra è firmata da Adrian Noble,già direttore della Royal Shakespeare Company e realizzatore di spettacoli nei più importanti teatri del mondo. Le scene portano una firma da Oscar, quella di Dante Ferretti; per l’arredamento scenico, Francesca Lo Schiavo, un altro premio Oscar. I costumi sono di Maurizio Millenotti, più volte nella lista delle nomination agli Oscar. Alla guida del Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani. I movimenti coreografici sono di Sue Lefton, le luci di Alan Burrett. Prestigiosio il cast che vanta interpreti applauditi dal pubblico e dalla critica internazionale: George Petean (Simon Boccanegra), Maria Agresta (Maria Boccanegra, Amelia), Dmitri Beloselskiy (Jacopo Fiesco), Francesco Meli (Gabriele Adorno).

 

Da martedì 5 maggio, alle ore 20, Ernani nella messa in scena che ha inaugurato la stagione 2013-2014 del Teatro dell’Opera di Roma, un melodramma ricco di arie bellissime come “Ernani, involami” e di popolari momenti corali come “Si ridesti il Leon di Castiglia”. Alla base della storia l’omonima opera teatrale di Victor Hugo “manifesto” del romanticismo teatrale francese. “Verdi ebbe un rapporto importante con la grande letteratura – afferma il maestro – Qui la fonte è Hugo che provocò una burrasca per il suo prorompente romanticismo”.
La regia di questo nuovo allestimento è firmata da Hugo de Ana, uno dei più noti registi del teatro musicale contemporaneo che ha ideato anche scene e costumi. Sulla scena un cast di fama internazionale: Luca Salsi (Carlo, re di Spagna), Tatiana Serjan (Elvira), Francesco Meli (Ernani), Ildar Abdrazakov (de Silva).

 

Da martedì 12 maggio, alle ore 20, Nabucodonosor. Quando lo spettacolo andò in scena nel marzo del 2011 – con la regia e le scene di Jean-Paul Scarpitta e i costumi di Maurizio Millenotti – rappresentò il momento centrale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le immagini del “Va pensiero” e del bis che ne seguì, concesso dal maestro Muti, sono state lepiù visualizzate in rete nel 2011. La presente registrazione è della ripresa del luglio 2013. Il valore universale di questo dramma, uno dei titoli più famosi al mondo, è racchiuso nel coro del “Va pensiero” una pagina musicale che nel corso del Risorgimento italiano ebbe anche un forte valore politico, divenendo simbolo di libertà. Alla guida del Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani.
In scena Luca Salsi (Nabucodonosor), Francesco Meli (Ismaele), Riccardo Zanellato (Zaccaria), Tatiana Serjan (Abigaille), Sonia Ganassi (Fenena), Simge Büyükedes (Anna) Luca Dall’Amico (il Gran Sacerdote) e Saverio Fiore (Abdallo).

 

*Tratto dal libro di RiccardoMuti “L’infinito tra le note”

 

Per maggiori informazioni e altri video di Riccardo Muti vai su riccardomutimusic.com 

 

Roma, 27 aprile 2020

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Annullati gli spettacoli in programma al Teatro dell’Opera fino al 31 maggio

Mentre sul canale You Tube ufficiale prosegue con successo la stagione di “Teatro Digitale”, il Teatro dell’Opera di Roma comunica che, in ottemperanza al decreto del 10 aprile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del diffondersi del virus Covid – 19 che prevedeva la sospensione di tutte le attività artistiche fino al 3 maggio, sono annullati anche gli spettacoli: la serata di danza Suite en Blanc/Serenade/Bolero (recite dal 6 al 10 maggio), Luisa Miller di Giuseppe Verdi (recite dal 22 al 31 maggio) e la Messa da Requiem di Verdi diretta dal maestro Myung-Whun Chung programmata per il 30 maggio. La Direzione del Teatro è impegnata nella riprogrammazione dei mesi successivi in un quadro di evoluzione costante.

 

In seguito del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, sono cambiate anche le procedure per i biglietti acquistati per spettacoli sospesi o annullati. Nel rispetto del decreto anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascerà i voucher. Sono tantissimi gli abbonati e gli spettatori che stanno esprimendo piena solidarietà rinunciando al rimborso del biglietto.

 

È partita in questi giorni la campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta”: tutti gli amanti dell’opera e del balletto possono sostenere il Teatro dell’Opera a superare questo difficile momento. È possibile fare una donazione direttamente sul sito ufficiale del Teatro e godere delle agevolazioni fiscali “ART BONUS”.

 

Roma, 24 aprile 2020

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Teatro digitale:
programmazione 13 – 26 aprile

Il Teatro digitale del Teatro dell’Opera di Roma, dopo le prime quattro settimane di programmazione, propone ogni giorno, senza soluzione di continuità, un nuovo appuntamento: una ampia e varia selezione, a titolo gratuito, degli spettacoli applauditi nelle ultime stagioni.

 

Si riparte con Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi. Grazie alla collaborazione con Rai Play sarà possibile vedere il grand opéra verdiano, nell’edizione originale in lingua francese, titolo che ha inaugurato la stagione 2019-20 lo scorso dicembre con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Valentina Carrasco. Per chi ha voglia di approfondire, sul sito operaroma.it, è disponibile il podcast della “Lezione di Opera” con Giovanni Bietti.
Giorni di programmazione: martedì 14 e venerdì 17 aprile.

 

Segue il balletto più classico del repertorio romantico, La bella addormentata che, grazie alla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, non smette mai di far sognare il pubblico di grandi e piccoli. La versione è quella di Jean-Guillaume Bart, andata in scena nel settembre 2018, con Marianela Nuñez, principal dancer al Royal Ballet di Londra, per la prima volta al Teatro dell’Opera, e Vladislav Lantratov, con le magnifiche scene e i preziosi costumi di Aldo Buti.
Giorni di programmazione: mercoledì 15 e sabato 18 aprile.

 

Ancora grazie a Rai Play, completa la settimana un titolo raro ma di grande interesse nel teatro musicale del Novecento, L’angelo di fuoco di Sergej Prokof’ev, andato scena nel maggio 2019 in una nuova produzione affidata a due fuoriclasse: il direttore Alejo Pérez e la regista Emma Dante, che spiega, “un’opera esoterica, magica, che mi permetterà di esplorare il mondo parallelo dei sogni, il mondo oscuro della mente infestato dai fantasmi”. Mercoledì 15 sarà possibile approfondire l’opera con il podcast della “Lezione di Opera”.
Giorni di programmazione: giovedì 16 e domenica 19 aprile.

 

Nella settimana prossima sarà possibile lasciarsi incantare dal capolavoro di Vincenzo Bellini: La sonnambula andato in scena nel febbraio 2018, in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Petruzzelli di Bari, e che ha segnato il ritorno di tre grandi protagonisti delle ultime stagioni al Costanzi: sul podio Speranza Scappucci, alla regia Giorgio Barberio Corsetti e in scena una regina di questo repertorio, Jessica Pratt.
Giorni di programmazione: martedì 21, giovedì 23 e venerdì 24 aprile.

 

Per gli amanti della danza un titolo che è da subito diventato un’icona della nuova danza di fine ottocento, Le Parc che Angelin Preljocaj – coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse” – ha creato per i ballerini dell’Opéra di Parigi. Al Costanzi è andato in scena nel maggio 2016 con Eleonora Abbagnato e Stéphane Bullion protagonisti dei raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore.
Giorni di programmazione: mercoledì 22, sabato 25 aprile e domenica 26 aprile.

 

 

Oltre alle interviste-video ai protagonisti, da non perdere la nuova rubrica “Opera in pillole”, due appuntamenti settimanali con Giovanni Bietti. Dieci minuti per approfondire il meraviglioso mondo dell’Opera: mercoledì 15 “La melodia di Puccini” e sabato 18 “Il crescendo rossiniano”.

 

Roma, 14 aprile

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