Il 6 e 9 agosto Anna Netrebko e Yusif Eyvazov al Circo Massimo

Giovedì 6 e domenica 9 agosto l’attesissimo ritorno a Roma di due star internazionali: Anna Netrebko e Yusif Eyvazov in un concerto straordinario dall’emblematico titolo “Omaggio a Roma”. Diretti dal maestro Jader Bignamini e accompagnati dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma interpreteranno celeberrimi brani di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonín Dvořák, Pietro Mascagni e Umberto Giordano. Coppia nell’arte e nella vita, i due divi ritornano a cantare insieme a Roma quasi sette anni dopo la Manon Lescaut diretta dal maestro Muti che li ha fatti incontrare.

Siamo davvero felici di ritornare nella città eterna – hanno dichiarato i due artisti alla vigilia del loro debutto al Circo Massimo –. È sempre così stimolante visitare luoghi come il Vaticano e il Pantheon. Puoi trascorrere delle ore passeggiando tra le strade di Roma. Per noi è particolarmente speciale. È qui che ci siamo conosciuti sei anni e mezzo fa ed è per questo che siamo particolarmente legati a questa città e al Teatro dell’Opera di Roma. Non vediamo l’ora di esibirci al Circo Massimo”.

 È veramente un regalo straordinario l’‘Omaggio a Roma’ che due artisti come Anna Netrebko e Yusif Eyvazov offrono nella splendida cornice del Circo Massimo – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes –. Dopo i grandi successi di Rigoletto e del balletto Le quattro stagioni, tutti sold out, e le repliche ancora in corso de Il barbiere di Siviglia e La vedova allegra, un nuovo appuntamento imperdibile con il meglio della lirica internazionale”.

 Il programma musicale, che mette in risalto l’ampia potenzialità e vastità del loro repertorio che ogni volta stupisce pubblico e critica, prevede l’esecuzione del duetto “Già nella notte densa” tratto dal primo atto dell’Otello di Verdi, il recitativo e l’aria “Del sultano Amuratte… io son l’umile ancella” dal primo atto di Adriana Lecouvreur di Cilea, l’aria “È la solita storia del pastore” dal secondo atto de L’Arlesiana di Cilea, le arie “Vissi d’arte” ed “E lucevan le stelle” e il duetto “Mario! Mario!” da Tosca di Puccini, il “Canto alla Luna” dal primo atto di Rusalka di Dvořák, l’aria finale “Mamma, quel vino è generoso” da Cavalleria rusticana di Mascagni e il duetto “Vicino a te” da Andrea Chénier di Giordano.

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma interpreterà le ouverture del Nabucco di Verdi e di Ruslan i Ljudmila di Glinka, gli intermezzi sinfonici di Manon Lescaut e “La Tregenda” da Le villi di Puccini, oltre a quello di Cavalleria rusticana, atto unico di Mascagni che ha visto il suo debutto proprio al Costanzi nel 1890.

Dopo la prima di giovedì 6 agosto, si replica domenica 9, sempre alle ore 21.

 

Roma, 5 agosto 2020

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Dal 31 luglio al Circo Massimo ‘La vedova allegra’, sul podio Stefano Montanari

Prosegue l’estate al Circo Massimo con il quarto titolo del cartellone estivo dell’Opera di Roma. Dopo il Rigoletto e le sue tre recite tutte esaurite, Il barbiere di Siviglia e Le quattro stagioni in scena rispettivamente fino al 13 e fino al 3 agosto, da venerdì 31 luglio (ore 21) è possibile lasciarsi travolgere dal brio della più famosa delle operette: La vedova allegra di Franz Lehár. Eseguita in forma di concerto e in lingua originale (con sovratitoli in italiano e inglese), vede la direzione del maestro Stefano Montanari, alla cui bacchetta è affidato anche il capolavoro rossiniano. Sul nuovo palcoscenico di 1500 metri quadrati, progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19 di distanziamento interpersonale, troveranno posto l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Coro diretto dal maestro Roberto Gabbiani e un cast d’eccezione composto da Nadja Mchantaf (Hanna Glawari), Markus Werba (Danilo Danilowitsch), Andrea Concetti (Mirko Zeta), Hasmik Torosyan (Valencienne), Juan Francisco Gatell (Camille de Rossillon), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Simon Schnorr (Vicomte Cascada), Roberto Accurso (Bodganowitsch), Roberto Maietta (Kromow) e Alessio Verna (Pritschitsch). Al loro fianco i talenti di “Fabbrica” – Young Artist Program dell’Opera di Roma Sara Rocchi (Prascowia) diplomata della seconda edizione, Marianna Mappa (Sylviane) e Angela Schisano (Olga) della terza attualmente in corso.

Alla creatività delle giovani stelle di “Fabbrica” è affidato anche il progetto visivo che fa da cornice allo spettacolo. La regista Giulia Randazzo e la scenografa Giulia Bellè, partendo dalla riflessione sul momento straordinario che stiamo vivendo, hanno trovato nel cinema muto la chiave per rileggere con ironia e umorismo, sotto il velo malinconico del passato, le mancanze del presente, prima fra tutte l’impossibilità di interazione ravvicinata tra gli interpreti sul palcoscenico. Così una serie di immagini e sequenze filmiche montate da video d’epoca originali, vanno a intrecciarsi con la musica e il canto, per enfatizzarne alcuni momenti salienti dell’opera. Completano il cast le artiste del Coro del Teatro dell’Opera di Roma che danno voce alle grisettes: Michela Nardella, Emanuela Luchetti, Claudia Farneti, Stefania Rosai, Silvia Pasini, Marzia Zanonzini.

 

Dopo la “prima” di venerdì 31 luglio, le repliche de La vedova allegra saranno mercoledì 5, venerdì 7 e mercoledì 12 agosto.

 

Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

Roma, 29 luglio 2020

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Dal 22 luglio al Circo Massimo ‘Il barbiere di Siviglia’ diretto da Stefano Montanari

Dopo il Rigoletto di Verdi diretto da Daniele Gatti per la regia di Damiano Michieletto che ha registrato il tutto esaurito per le tre recite, il programma della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo prosegue con il secondo titolo, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. L’opera, tra le più popolari in assoluto, è eseguita in forma di concerto con il maestro Stefano Montanari alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma e al clavicembalo, e avrà i sovratitoli in italiano e inglese. Alla prima di mercoledì 22 luglio saranno riservati 400 posti per il personale sanitario che ha lavorato in prima linea per combattere l’epidemia Covid-19.

D’intesa con il sovrintendente Carlo Fuortes, – ha dichiarato la sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggiho deciso di dedicare la prima rappresentazione de Il barbiere di Siviglia, al personale sanitario e di invitare una rappresentanza dei tanti medici e paramedici che, con generosità, abnegazione e professionalità, hanno impegnato tutte le energie nella ricerca scientifica e nelle cure di tanti cittadini colpiti dal coronavirus, senza mai trascurare i pazienti affetti da altre patologie”.

L’opera buffa rossiniana, andata in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816, potrà essere riascoltata per sette serate nel nuovo scenografico spazio del Circo Massimo dal 22 luglio al 13 agosto.

Il barbiere e factotum ha la voce di Davide Luciano. Giorgio Misseri è il Conte d’Almaviva, Chiara Amarù e Miriam Albano (8, 11, 13 agosto) si alterneranno nel ruolo di Rosina. Ancora nel cast Marco Filippo Romano (Don Bartolo), Nicola Ulivieri (Don Basilio) e Francesca Benitez (Berta). Alessandro Della Morte, giovane talento proveniente da “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, giunto quest’anno alla sua terza edizione, è Fiorello.

Dirige il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani.

A fare da cornice ai numeri musicali dell’opera, un progetto visivo a cura di Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker che con le sue immagini poetiche e dense di colori, accompagna tutte le attività delle ultime stagioni del Teatro dell’Opera.

Dopo la prima di mercoledì 22 luglio, sono previste ben sei repliche: mercoledì 29 luglio, sabato 1, martedì 4, sabato 8, martedì 11, giovedì 13 agosto. Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

 

Roma, 21 luglio 2020

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Al Circo Massimo dal 25 luglio ‘Le quattro stagioni’, nuova creazione di Giuliano Peparini

Dopo Rigoletto e Il barbiere di Siviglia, il cartellone della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo continua con la prima assoluta di un nuovo balletto, Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi.
Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.
Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi: con E poi fate l’amore di Alda Merini, un estratto da Il profeta di Kahil Gibran, Crescita d’amore di John Donne, Estate di Cesare Pavese, Autunno di Vincenzo Cardarelli e Le foglie morte di Jacques Prévert farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.
Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini. Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno) superare la sfida che questo momento impone all’arte della danza.
Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Prima della prima, venerdì 24 luglio alle 10:00 in prima visione sul canale You Tube del Teatro dell’Opera di Roma, sarà trasmessa in streaming la lezione della direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato sul palcoscenico del Costanzi. Il pubblico potrà seguire un momento della ripresa dell’attività artistica in Teatro, dopo la brusca interruzione del 5 marzo, proprio durante le repliche del balletto Il Corsaro. “Questo periodo ci ha uniti più che mai, non ci siamo mai lasciati; – racconta Eleonora Abbagnato – sentivo i danzatori spesso, preoccupati soprattutto di come rimanere in forma. Per questo ho proposto di tagliare un linoleum che avevamo nei nostri magazzini. Ognuno di loro ne ha ricevuto un pezzo per allenarsi in modo migliore da casa, senza scivolare”. I vincoli della sicurezza sono diventati opportunità per trovare nuove soluzioni. Il palcoscenico del Costanzi si è trasformato in sala ballo, a disposizione delle classi di un numero massimo di dieci persone distanziate, a lezione sotto l’occhio attento della Direttrice. “Dei cinque anni di lavoro qui – prosegue Eleonora Abbagnato – questo è stato forse il momento più importante per me, avere il corpo di ballo in forma e ripartire con una nuova creazione che certamente rimarrà nella storia. È un grande segnale e un onore per tutti noi”.
Sabato 25, in occasione della prima del balletto Le quattro stagioni del Teatro dell’Opera, gli Igers della community di Roma e Lazio avranno il compito esclusivo, per la prima volta, di raccontare lo spettacolo non solo fronte-palco e dagli spalti ma anche nel più suggestivo ed intrigante backstage.
La Community Igers presente, capitanata da Matteo Molle e Giulio Pugliese, Community Manager di IgersRoma, attraverso i propri scatti racconterà in una versione assolutamente inedita quello che avviene durante il balletto, ricondividendo il tutto sui propri canali social e rendendo partecipe il pubblico di uno spettacolo nello spettacolo, di rara suggestione, mai visto prima.

 

Roma, 23 luglio 2020

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‘Rigoletto’ con la direzione di Gatti e la regia di Michieletto al Circo Massimo

Un nuovo Rigoletto con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto pensato in chiave anti Covid-19 inaugura la Stagione Estiva 2020 del Teatro dell’Opera di Roma con un palcoscenico ideato per il vasto spazio del Circo Massimo.

Il cartellone estivo dell’Opera di Roma riparte nella sua rinnovata veste che renderà questa edizione davvero storica. Questa estate l’attesissimo appuntamento si trasferisce nello scenario archeologico del Circo Massimo, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Il nuovo palcoscenico di 1.500 metri quadrati è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza. In particolare la platea può contenere fino a 1.400 spettatori che usufruiranno di quattro ingressi diversi e separati.

Giovedì 16 luglio parte ufficialmente la stagione estiva al Circo Massimo con un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto. Un sodalizio artistico che si rinnova dopo il grande successo de La damnation de Faust, spettacolo inaugurale della stagione lirica 2017-18 al Teatro Costanzi e Premio Abbiati per la migliore produzione 2017.

Lo spettacolo è una produzione del Teatro dell’Opera, in collaborazione con Indigo Film per la parte visual.

Cupo dramma di passione, tradimento e vendetta, Rigoletto forma con Il trovatore e La traviata la cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Centrata sulla drammatica figura del gobbo buffone di corte, l’opera è – parafrasando il direttore musicale del Costanzi Daniele Gatti – un profondo studio sull’uomo. La questione della deformità si lega indissolubilmente alla colpa, rimandando alla millenaria contrapposizione tra bruttura come disarmonia e sproporzione morale opposta all’ideale di perfezione fisica come simmetrica concordanza con un ordine naturale. “Verdi era affascinato dall’arcaico – spiega il maestro Gatti – come in Macbeth era affascinato dalla magia. Rigoletto è storpio, e a quel tempo avere una malformazione voleva dire essere segnati fin dalla nascita da colpe che i genitori avevano commesso; Rigoletto porta colpe non sue. La vera maledizione è l’aver portato agli estremi un uomo che arriva a concepire un assassinio”.

Nella visione di Michieletto, il dramma verdiano, ambientato in un immaginario mondo criminale, diventa un racconto cinematografico dallo straordinario ritmo narrativo. “Nello spettacolo – scrive il regista – è sempre presente una commistione di realismo e visione onirica, sottolineata anche dai filmati in cui vediamo i sogni, i ricordi del passato che svelano passaggi di tenerezza e malinconica dolcezza”.

Nel ruolo del buffone della corte di Mantova Roberto Frontali, già diretto dal maestro Gatti nello stesso ruolo nell’inaugurazione della stagione 2018-19. Sul vasto palcoscenico vedremo Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna(Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna. Completano il cast Angela Nicoli (Contessa di Ceprano), Marika Spadafino (Paggio) e Leo Paul Chiarot (Usciere). Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti, mentre la regia delle camere live è curata da Filippo Rossi.

Oltre a seguire la produzione della parte visual dello spettacolo, Indigo film ha pensato di realizzare un documentario d’autore affidato a Enrico Parenti (documentarista pluripremiato ai festival internazionali, autore fra gli altri di Soyalism e di Shakespeare on the rocks) che si propone di raccontare nel suo farsi uno dei più importanti eventi di rinascita culturale nel panorama italiano del 2020. Un film che indagherà sulle ragioni che porteranno Michieletto e i suoi collaboratori a creare una narrazione divisa in due mondi: uno realistico, nel quale si compirà la tragedia, e uno onirico e psicologico, nel quale verrà dato spazio alle ossessioni, la disperazione, il senso di colpa, i ricordi. Una riflessione sul valore contemporaneo e universale dell’opera lirica.

Il film documentario, scritto e diretto da Enrico Parenti, è prodotto da Indigo Film in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio che sarà trasmessa in diretta su Rai 5 con la regia televisiva di Francesca Nesler, lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20. Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

 

Roma, 10 luglio 2020

 

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‘La prima donna’ di Tony Saccucci ha vinto il Nastro d’argento 2020

Siamo orgogliosi di annunciare che nel palmarès dei documentari ai Nastri d’argento 2020, per la sezione dedicata alla docufiction, il film vincitore è La prima donna di Tony Saccucci, con protagonista Licia Maglietta, prodotto da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma  e dedicato alla clamorosa vicenda dimenticata di Emma Carelli.
Direttrice del Teatro Costanzi dal 1912 fino al 1926, diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo nei primi del ’900, Emma Carelli è una delle prime donne manager italiane. Figura straordinaria, libera, emancipata e innovatrice, troppo per una donna di quegli anni al punto da arrivare allo scontro con il regime fascista che, incapace di gestire un personaggio così complesso, decise di ostracizzarla fino alla sua morte misteriosa e cruenta nel 1928.
La sua storia nascosta negli archivi per decenni, è stata riportata alla luce grazie al lavoro di profonda ricerca storica e umana portato avanti dal film di Tony Saccucci, che si aggiudica il secondo Nastro d’argento, dopo la menzione speciale per la miglior opera prima con Il pugile del Duce.
Saccucci racconta questa storia attraverso documenti originali e inediti, testuali, fotografici e sonori; preziose immagini di importanti archivi nazionali ed esteri, primo tra tutti l’immenso Archivio storico Luce; film del cinema muto usati come materiale narrativo. E riprese originali dentro il Teatro Costanzi, dove Emma Carelli è interpretata da un’attrice del calibro di Licia Maglietta. Che riesce a farci sentire, vedere, vivere, l’arte e la donna mai vista e conosciuta che ebbe nome di Emma Carelli, come fosse presenza viva.

 

Roma, 10 luglio 2020

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‘Il Teatro Canta’ l’Opera di Roma riapre con un concerto del Coro Femminile 14 e 18 luglio

Mentre si attende la stagione estiva al Circo Massimo la partenza dell’Opera di Roma si fa ancora più concreta con la riapertura delle porte del Costanzi per il concerto del Coro femminile dal titolo “Il Teatro Canta”, che si terrà martedì 14 luglio alle 19.00 e, in replica, sabato 18 alle 18.00.
La disposizione inedita è stata pensata in chiave anti Covid-19. Le artiste del Coro canteranno ognuna da un palco. Il pubblico siederà in platea in posti distanziati, per un totale di 170 posti disponibili.
Il maestro Roberto Gabbiani dirigerà dal palcoscenico, che per l’occasione è stato esteso fino a coprire la buca dell’orchestra. Al suo fianco il maestro Marco Forgione al pianoforte.
Gli ingressi del pubblico saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della Covid-19.
Tutto questo consentirà di riaprire le porte del Teatro capitolino nel rigoroso rispetto di tutte le regole e prescrizioni previste, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza di spettatori, artisti e di tutto il personale.
Alle voci femminili del Coro del Teatro dell’Opera di Roma è affidato un programma che vede brani di Robert Schumann (Romanzen Op. 69 e Op. 91), Sergej Rachmaninov (Cori per voci femminili, Op. 15) e Gustav Holst (Choral Hymns from the Rig Veda).

Il concerto “Il Teatro Canta” fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

 

Prezzo del biglietto per i concerti “Il Teatro Canta” euro 10

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Roma, 7 luglio 2020

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Il concerto di David Garrett alle Terme di Caracalla riprogrammato nella stagione estiva 2021

I biglietti acquistati restano validi per il 2021

Il grande appuntamento con David Garrett annunciato per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla sarà riprogrammato nella stagione estiva 2021. Lunedì 26 luglio 2021, il violinista e rockstar sarà a Roma con il suo “UNLIMITED – LIVE”.
David Garrett emozionerà i suoi fan con un mix di pezzi inediti, arrangiamenti unplugged e le versioni più appassionanti delle sue hit di maggiore successo. Che si tratti di un pezzo pop o di musica classica, David Garrett stupirà ancora una volta con la sua strabiliante virtuosità.
“Non vedevo l’ora di esibirmi nelle meravigliose Terme di Caracalla, quindi sono profondamente addolorato che il concerto debba essere riprogrammato a causa della pandemia Covid-19. Ma sono molto felice di essere riuscito a trovare una nuova data per il 2021 e non vedo l’ora di tornare a Roma e suonare per tutti voi ragazzi. Abbiate cura di voi stessi – spero di rivedervi presto di nuovo felici e in salute!”
Sin dagli esordi della sua carriera, David Garrett non ha mai permesso ai limiti dei vari generi musicali di contenerlo. Pertanto “UNLIMITED” è ben più del titolo di un tour: è la sua filosofia musicale, una passione per la creatività senza confini. Non solo è riuscito a creare un pubblico totalmente nuovo per il crossover e la musica classica, ma ha reso il violino lo strumento principale nella musica rock. David Garrett ha già stregato milioni di fan in tutto il mondo con le sue interpretazioni inebrianti di successi rock come “Purple Rain” o “Smells Like Teen Spirit”, i suoi struggenti adattamenti d’inni come “Nothing Else Matters” o “November Rain”, la sua interpretazione di brani pop celebri in tutto il mondo, come “Viva la vida” o “Hey Jude”, e i suoi arrangiamenti di melodie classiche come la “Sinfonia n. 5” di Beethoven o “Clair de Lune” di Debussy.
In più di un decennio di carriera crossover internazionale, David Garrett ha continuato a superare se stesso. Il Paganini delle pop star, il Jimi Hendrix dei violinisti, David Garrett è il “Violinista del Diavolo” dei nostri tempi, una superstar internazionale in grado di offuscare i confini tra Mozart e Metallica.
Osannato per essere stato il pioniere del crossover contemporaneo, e per il suo modo di suonare eccezionalmente virtuoso, è perfettamente a suo agio nell’eseguire dalle più complesse composizioni classiche con i migliori direttori d’orchestra e le orchestre del mondo, ai successi rock più apprezzati dal pubblico degli stadi. Ammirato da milioni di fan in tutto il mondo, David Garrett ha già venduto milioni di biglietti e vinto 24 dischi d’oro e 16 di platino in ogni angolo del mondo: da Hong Kong alla Germania, dal Messico a Taiwan, al Brasile e molti altri ancora. Sa combinare il carisma di una rock star con il virtuosismo innato solo ai migliori strumentisti dei nostri giorni.

 

Il tour è organizzato in collaborazione con International Music and Arts.

 

I biglietti acquistati restano validi per il 2021 (recupero del 27 luglio 2020).

Biglietti da 40 a 120 euro (più diritti di prevendita 15%)
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Roma, 4 luglio 2020

 

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Il 16 luglio ‘Rigoletto’ apre la stagione estiva al Circo Massimo, in diretta su Rai 5

 

La stagione estiva 2020 al Circo Massimo parte giovedì 16 luglio con un’opera in forma scenica, un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Verdi affidato all’interpretazione del nostro Direttore musicale, il maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto. Un sodalizio artistico che si rinnova dopo il grande successo de La damnation de Faust, spettacolo inaugurale della stagione 2017-18 al Costanzi e Premio Abbiati per la migliore produzione 2017. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai 5.
Cupo dramma di passione, tradimento e vendetta, Rigoletto forma con Il trovatore e La traviata la cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Centrata sulla drammatica figura del gobbo buffone di corte, l’opera è – parafrasando Daniele Gatti – un profondo studio sull’uomo. La questione della deformità si lega indissolubilmente alla colpa, rimandando alla millenaria contrapposizione tra bruttura come disarmonia e sproporzione morale opposta all’ideale di perfezione fisica come simmetrica concordanza con un ordine naturale. “Verdi era affascinato dall’arcaico – spiega il Maestro Gatti – come in Macbeth era affascinato dalla magia. Rigoletto è storpio, e a quel tempo avere una malformazione voleva dire essere segnati fin dalla nascita da colpe che i genitori avevano commesso; Rigoletto porta colpe non sue. La vera maledizione è l’aver portato agli estremi un uomo che arriva a concepire un assassinio”.
Melodramma amatissimo – le sue magnifiche arie sono tra le più note del repertorio – vedrà sul palcoscenico un cast d’eccezione: Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Roberto Frontali (Rigoletto), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna.
Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio,  lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20.

 

Roma, 3 luglio 2020

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Firmato il Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale-Teatro dell’Opera-Municipio VIII

Al via la riqualificazione di una ex scuola nel quartiere Tor Marancia: diventerà un centro culturale popolare polivalente ed ospiterà al suo interno anche il nuovo “Centro Formativo” della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, volto alla preparazione tecnica e artistica di giovani.

È stato firmato oggi il Protocollo di Intesa tra Roma Capitale, Fondazione Teatro dell’Opera e Municipio VIII per dar via al progetto di riqualificazione dell’ex scuola, che prevede demolizione e ricostruzione, e alla realizzazione di un polo di formazione, scambio e crescita culturale.

Le risorse sono state messe a disposizione dall’Amministrazione capitolina attraverso il processo partecipativo #RomaDecide che ha individuato le opere prioritarie per il territorio. Il progetto del nuovo spazio a disposizione della cittadinanza sarà il risultato di un concorso di progettazione internazionale.

Creare a Roma nuovi luoghi di comunità, cultura ed eccellenza. È  un obiettivo fondamentale che continuiamo a portare avanti attraverso l’ascolto del territorio. Questo protocollo è frutto di un processo partecipativo voluto dall’Amministrazione e ci permetterà di trasformare uno spazio oggi abbandonato in un luogo aperto alla città e ai cittadini. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Teatro dell’Opera che ha voluto unirsi a questo progetto, realizzando all’interno del centro civico culturale il nuovo Centro Formativo per la preparazione artistica dei giovani”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Con la realizzazione di questo bellissimo progetto nasceranno degli spazi ideati e dedicati alla Scuola di danza, alla Scuola di canto corale, alla Cantoria e alla Youth Orchestra. È la prima volta che questo accade nella storia del nostro Teatro. Fino ad oggi sono sempre stati utilizzati spazi trasformati da edifici preesistenti, spesso carenti o inadeguati. È una grande valorizzazione di tutto il settore Educational del Teatro e produrrà certamente degli effetti molto positivi sui processi formativi dei giovani talenti che si impegnano nelle varie discipline. Ringrazio vivamente la Sindaca Virginia Raggi, gli Assessori Luca Montuori e Linda Meleo, e il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri che hanno scelto di valorizzare l’area formativa del  Teatro dell’Opera di Roma”, dichiara il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes.

Con l’approvazione del Protocollo d’Intesa prosegue l’iter per la realizzazione di un nuovo centro culturale polivalente che sorgerà sulle ceneri dell’ex edificio scolastico di viale di Tor Marancia. È un passo decisivo per fornire nuove opportunità di aggregazione sociale e culturale ai giovani e non solo. Dopo la firma del protocollo il Dipartimento Lavori Pubblici coordinerà il Tavolo Tecnico incaricato di produrre la documentazione preliminare per il futuro Concorso di Progettazione Internazionale. Un altro tassello per individuare le caratteristiche del futuro Centro Culturale Polivalente che sarà un punto di riferimento per l’VIII Municipio e per tutta la città”, sottolinea l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo.

Innalzare la qualità dell’ambiente costruito significa migliorare la qualità della vita delle persone. Trasformare la città attraverso la realizzazione di interventi di rigenerazione e riqualificazione per mettere nuovamente a disposizione dei cittadini spazi di qualità è uno degli obiettivi politici principali di questa Amministrazione. Una politica che qui si rappresenta nella realizzazione in un nuovo edificio pubblico contemporaneo il cui progetto sarà selezionato attraverso un concorso di progettazione internazionale. Una modalità che ci permetterà di scegliere tra le soluzioni migliori, per attuare una riqualificazione che porterà il Teatro dell’Opera a gestire in maniera condivisa spazi e luoghi di interazione culturale fondamentali per il territorio”, dichiara l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

“Con la definizione del nuovo Centro Culturale, atteso da tanto tempo dal territorio e dal Municipio, si dà finalmente seguito all’utilizzo di quei fondi derivanti dagli oneri di Piazza dei Navigatori. Il Municipio ha sempre avanzato la richiesta che il Centro Culturale fosse gestito da una Istituzione pubblica: il Teatro dell’Opera garantisce che il Polo diventi una struttura polivalente aperta alle esperienze territoriali con servizi di rilevanza per tutto il quadrante e l’intera città. Tor Marancia ora allarga la sua connotazione culturale dopo l’approdo di Big City Life con i Murales nei lotti dell’Ater. Questo fa auspicare che presto anche gli altri oneri di Piazza dei Navigatori siano messi a disposizione per la realizzazione di interventi pubblici di riconnessione e miglioramento di un intero quadrante cittadino”, sottolinea il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri.

 

Roma, 1 luglio 2020

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