L’evento degli eventi: ‘Roberto Bolle and Friends’ a Caracalla il 14 e 15 luglio 2020

La Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma è lieta di comunicare l’evento degli eventi del mondo del balletto, senza precedenti per gradimento e presenze, alle Terme di Caracalla: Roberto Bolle and Friends dell’eccezionale étoile scaligera Roberto Bolle già principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York. Roberto Bolle and Friends è in programma il 14 e il 15 luglio 2020.
Il Gala dei gala che nasce dall’esperienza e dal carisma di Roberto Bolle qui in veste di interprete e direttore artistico, riunisce alcune delle stelle più brillanti del panorama ballettistico internazionale. Un evento straordinario, imperdibile per gli spettatori che dal 2011 accorrono alle Terme di Caracalla numerosi e desiderosi di vedere il loro beniamino e icona del balletto mondiale esprimersi in uno dei luoghi più suggestivi e maestosi della capitale. La bellezza del suo corpo perfetto e la sua eleganza lo rendono una creatura leggendaria. Il dialogo forbito che riesce a stabilire tra la struttura delle danze proposte e l’apparato architettonico lo sublima. Regala ai presenti un’esperienza estetica ed artistica profondamente emozionante.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes nel rinnovare quest’appuntamento ricorda che “In questi anni Roberto Bolle, con la sua ineguagliabile capacità artistica e comunicativa, è riuscito a creare, alle Terme di Caracalla, un tempo di festa e di celebrazione della grande danza mondiale donando qualità e maestosità, generando empatia e unione di sentimento in un pubblico sempre più numeroso .”

 

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I talenti di “Fabbrica” Young Artist Program in Qatar e Arabia Saudita

Il Teatro dell’Opera di Roma prende parte alle celebrazioni della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo con i concerti a Doha in Qatar il 22 ottobre e nel quartiere diplomatico di Riyad in Arabia Saudita il 25 e 26 ottobre, in collaborazione con le ambasciate italiane nei due Paesi. “Dopo la fortunata tournée in Oman, l’accordo di collaborazione con l’Opera del Libano e il concerto della Youth Orchestra in Kuwait, – commenta il Sovrintendente Carlo Fuortes – la presenza dell’Opera di Roma nei Paesi del vicino Oriente prosegue con questa tappa nella collaborazione del nostro teatro con i paesi arabi, per far dialogare le nostre culture con uno spirito di scambio e arricchimento reciproci”.

Siamo particolarmente soddisfatti – commenta l’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano – di ospitare a Doha un concerto del Teatro dell’Opera di Roma tra le iniziative promosse dall’Ambasciata nell’ambito della XIX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Qatar passa anche attraverso gli scambi culturali e la presenza sul territorio delle nostre eccellenze in campo artistico e musicale”.

L’omaggio alla nostra lingua è affidato per l’occasione ai talenti di “Fabbrica” Young Artist Programche la celebreranno nei concerti di arie d’opera, la tradizione musicale più importante del nostro Paese ed emblema dell’Italia in tutto il mondo. Il programma propone arie da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bellini. Ad interpretarle saranno Erika Beretti (soprano) e Irida Dragoti (mezzosoprano), accompagnate al pianoforte da Edina Bak. Le artiste provengono dalle prime due edizioni di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, il progetto nato nel 2016 e rivolto a favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica. In esso sono coinvolti cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer. Si sono già concluse le selezioni per la terza edizione che si svolgerà nel biennio 2020/2021.

 

 

CALENDARIO DEI CONCERTI

 

22 ottobre ore 20.00

Katara Cultural Village, Opera House, Doha (Qatar)

“Concert by Teatro dell’Opera di Roma” – Opera Arias by Italian Composers

Verdi, Puccini, Mascagni, Bellini

 

25 ottobre ore 19.00

Al Khozama Park, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

 

26 ottobre ore 19.00

Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

 

 

PROGRAMMA DEI CONCERTI

 

Erika Beretti, soprano

Irida Dragoti, mezzosoprano

Edina Bak, pianoforte

 

 

Da Il trovatore di Giuseppe Verdi: “Stride la vampa” (Irida Dragoti)

Da Tosca di Giacomo Puccini: “Vissi d’arte” (Erika Beretti)

Da Madama Butterfly di Giacomo Puccini: duetto dei fiori (Irida Dragoti, Erika Beretti)

Da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: “Voi lo sapete, o mamma” (Irida Dragoti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Ritorna vincitor!” (Erika Beretti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Fu la sorte dell’armi” (Erika Beretti, Irida Dragoti)

Da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: “Morrò, ma prima in grazia” (Erika Beretti)

Da Don Carlo di Giuseppe Verdi: “O don fatale” (Irida Dragoti)

 

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‘Don Giovanni’ di Mozart su Opera Vision fino al 25 aprile 2020

In occasione delle celebrazioni per il World Opera Day del 25 ottobre, dal 26 ottobre alle 19.00 è stato trasmesso su Opera Vision il nuovo allestimento di Don Giovanni di Mozart,  andato in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 27 settembre al 6 ottobre scorso con la direzione di Jérémie Rhorer e la regia di Graham Vick. Protagonisti Alessio Arduini nel ruolo del titolo, Vito Priante (Leporello), Salome Jicia (Donna Elvira), Maria Grazia Schiavo (Donna Anna), Juan Francisco Gatell (Don Ottavio), Marianne Croux (Zerlina), Emanuele Cordaro (Masetto), Antonio Di Matteo (Commendatore).
L’opera è sottotitolata in inglese, francese e tedesco, con la possibilità di traduzione automatica in altre 114 lingue e sarà disponibile sulla piattaforma fino alle 23.59 del 25 aprile 2020.

Il Teatro dell’Opera di Roma partecipa a Opera Vision: un progetto internazionale che riunisce 29 Teatri d’Opera provenienti da 17 diversi paesi europei, sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea sotto la supervisione editoriale di Opera Europa, e che prevede la realizzazione di una piattaforma per lo streaming video delle opere e per la visione on demand di una ricca selezione di  produzioni.

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Stage natalizio della Scuola di Danza 2019
Quest’anno anche con la danza di carattere

Dal 19 al 22 dicembre 2019 la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Laura Comi apre le sue porte a tutti gli aspiranti danzatori con il tradizionale “Stage Natalizio”. Quest’anno con un’opportunità in più: accanto alle consuete lezioni di specializzazione della tecnica accademica, del repertorio classico e del contemporaneo, sarà possibile per i partecipanti affrontare anche la danza di carattere.
Lo stage è un’occasione per confrontarsi con il metodo della Scuola di Danza attraverso lezioni tenute dagli insegnanti della Scuola Silvia Curti, Ofelia Gonzalez, Gaia Straccamore, Federica Lanza, Alessandro Bigonzetti, Alessandro Molin, Pablo Moret, Gerardo Porcelluzzi, Eugenio Scigliano, Paola Scelzo.
Lo stage è rivolto ad allievi dagli 8 anni in su: tutti potranno confrontarsi con tecniche accademiche da quelle per principianti come la fisiotecnica alle più avanzate dal repertorio classico, al contemporaneo, dalla tecnica di punte fino al pas de deux. Tutte le lezioni saranno accompagnate dal vivo al pianoforte dai maestri collaboratori Sergio Di Giacomo, Mario Germani, Stefano Lenci. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Lo Stage avrà luogo presso i locali della Scuola di Danza a Roma, in via Ozieri 8, nei giorni 19, 20, 21 e 22 dicembre 2019.
Tutti i giovani interessati a partecipare sono invitati a compilare la richiesta di adesione contenente anche il Regolamento dello stage, scaricabile di seguito e di inoltrarla entro il 10 dicembre 2019. all’indirizzo di posta elettronica della Scuola ammissioni.scuolaballo@operaroma.it

 

Domanda di partecipazione 2019

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Inaugurata la Sala Ballo Elisabetta Terabust

Il Sovrintendente Carlo Fuortes, la Direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato e tutto il Teatro dell’Opera di Roma hanno oggi inaugurato la Sala Elisabetta Terabust, ex Sala Ballo A, in ricordo della straordinaria Elisabetta Terabust, una tra le più grandi étoile internazionali.
La Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi per l’occasione ha inviato questo messaggio: “Elisabetta Terabust, donna dalla grande personalità, era apprezzata in tutto il mondo per la bravura, l’originalità e il sentimento presenti in ogni sua interpretazione. Entusiasta e orgogliosa del fatto che l’arte e la poesia abbiano costantemente accompagnato la sua esperienza di danzatrice, Elisabetta ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della danza proprio al Teatro dell’Opera di Roma e dunque l’intitolazione di oggi assume un valore ulteriore, che la nostra città non poteva certo ignorare: è l’omaggio al talento di un’artista che non ha mai temuto l’affronto con le grandi sfide e che ha saputo emozionare tutti”.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes  ha dichiarato: “La scomparsa di Elisabetta Terabust  è stata per il mondo della danza e per il nostro Teatro una grande perdita artistica e umana. Oggi vogliamo, con questa cerimonia e con questa intitolazione, ricordarla per sempre e farla entrare nella memoria dei più giovani”.
Allieva e Direttrice onoraria della Scuola di Danza, è stata étoile e Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro. Nel corso di una lunga carriera con le sue altissime qualità d’interprete ha reso memorabili i ruoli da lei danzati su tutti i principali palcoscenici europei.
Il suo romanticismo, permeato di espressività concreta, perfino moderna, e il suo alto rigore stilistico sono i tratti che hanno contrassegnato la sua carriera e che le hanno permesso di affermarsi come una delle più grandi ballerine della scena internazionale. Direttrice onoraria della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, dove aveva iniziato i suoi studi sotto la Direzione di Attilia Radice, è promossa prima ballerina del Corpo di Ballo del Teatro della Capitale nel 1966, e poi étoile nel 1972. Fin dagli esordi ha lavorato con personalità di rilievo del mondo della danza: Erik Bruhn, Zarko Prebil, Aurel Milloss, Bronislava Nijinska sono solo alcuni dei nomi con i quali la Terabust compie le prime fasi della sua carriera. Nel 1973 intraprende il suo percorso internazionale grazie alla collaborazione con il London Festival Ballet, compagnia con cui interpreta in tutto il mondo i più importanti ruoli del repertorio classico. È stata inoltre la prima italiana a danzare stabilmente nel Ballet de Marseille diretto da Roland Petit. Durante la sua carriera ha danzato con i ballerini più famosi del momento: Erik Bruhn, Peter Schaufuss, Rudolf Nureyev, Patrice Bart, Mikhail Barysnikov, Fernando Bujones, Patrick Dupond, Vladimir Derevianko, Jay Jolley, Paolo Bortoluzzi. Con la stessa passione che aveva contraddistinto la sua attività di ballerina, assume nel 1990 la Direzione della Scuola e del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. A seguire dirige per ben due volte il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano (dal 1993 al 1997 e dal 2007 al 2009), il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino (dal 2000 al 2002) e il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli (dal 2002 al 2006).

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Il 14 ottobre anteprima mondiale al Costanzi del film ‘La prima donna’ con Licia Maglietta

1928. La storia dimenticata, e riportata alla luce, di Emma Carelli, diva assoluta della Lirica, prima donna manager italiana. Esaltata dal suo talento. Osannata dal pubblico. Estromessa e annientata  da una società che non poteva accettare – all’epoca – che una donna fosse prima.

Un grande evento di Preapertura della Festa del Cinema di Roma 2019 è dedicato a un racconto di memoria e di urgente attualità, di accurato documento ed emozione. Di Cinema e Musica.
La sera di lunedì 14 ottobre la Festa del Cinema entra nelle sale del Teatro dell’Opera di Roma, per accogliere l’anteprima mondiale de La prima donna, il nuovo film documentario di Tony Saccucci, con protagonista Licia Maglietta.
Il film, prodotto da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma racconta la vicenda dimenticata, ritrovata e clamorosa di Emma Carelli: diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo nei primi del ’900, e una delle prime donne manager italiane, direttrice del Teatro Costanzi dal 1912 fino al 1926. Soprano acclamata in Italia, in Europa, fino in Sudamerica, riuscì a trionfare anche come impresaria in un ambiente dominato esclusivamente da uomini portando nel suo teatro, per la prima volta in Italia, Picasso, i Balletti russi, i Futuristi. Popolarissima e insieme innovatrice, carattere indomito, libera, emancipata, sin da giovane manifestò un’indole tale da farle tenere testa a colleghi più maturi, ai concorrenti degli altri Teatri, addirittura all’autorità massima e temuta del maestro Arturo Toscanini. E al capo del nuovo regime, Benito Mussolini.
Molto, tanto, troppo, per una donna in quegli anni. Arrivata allo zenit della considerazione pubblica, Emma Carelli inizia durante il fascismo a subire contraccolpi dalla sfera privata e da quella politica. Nel 1926 il Governo la estromette improvvisamente dalla direzione del suo teatro, perché – recita un resoconto redatto dalla polizia segreta fascista – “come donna ha sviluppato un carattere indipendente che le fa assumere atteggiamenti di superiorità verso chicchessia”.
Nell’Italia che si avvia verso il regime autoritario Carelli vede la fine del suo teatro. Del suo matrimonio. Della sua parte di protagonista nel mondo dello spettacolo.
Muore in maniera cruenta nel 1928, l’anno che registra il maggior numero di donne suicide nella storia d’Italia.
La sua storia, di disparità e violenza di genere, nascosta negli archivi per decenni, torna alla luce con questo film.

Dopo il caso mediatico – clamoroso per un documentario italiano, seguito dalla stampa italiana, iberica, fino al Times e oltreoceano alla CNN – de Il pugile del Duce, menzione speciale ai Nastri d’argento per la miglior opera prima, Tony Saccucci torna con un nuovo racconto memoriale, dissotterrando un oblio di decenni, che rivendicando una vicenda di anni remoti riflette e illumina pieghe e dilemmi contemporanei.
La vicenda di Emma Carelli, esaltata dal suo talento, osannata dal suo pubblico, estromessa da un potere che non poteva accettare che una donna potesse occupare una posizione preminente, e farlo con indipendenza di giudizio e potere – insomma che una donna potesse occupare la posizione di un uomo – non può non riportarci al dibattito sulla disparità di genere oggi. Sulla violenza di genere e sulla lotta per denunciarla, riaffermata di recente con forza mediatica proprio dal mondo dello spettacolo. Su quanta strada manca per una parità di trattamento che dipenda solo dai meriti.
Saccucci racconta questa storia attraverso documenti originali e inediti, testuali, fotografici e sonori; preziose immagini di importanti archivi nazionali ed esteri, primo tra tutti l’immenso Archivio storico Luce; film del cinema muto usati come materiale narrativo. E riprese originali dentro il tempio del Teatro dell’Opera di Roma, dove Emma Carelli è interpretata da un’attrice del calibro di Licia Maglietta. Che riesce a farci sentire, vedere, vivere, l’arte e la donna mai vista e conosciuta che ebbe nome di Emma Carelli, come fosse una presenza viva.

 

LA PRIMA DONNA

 un film di TONY SACCUCCI

con LICIA MAGLIETTA

narrato da Licia Maglietta e Tommaso Ragno

una produzione Istituto Luce Cinecittà

in collaborazione con Teatro dell’Opera Di Roma

con la partecipazione di Valore D, American Express

soggetto Tony Saccucci   

da un’idea di Carlo Fuortes

sceneggiatura Edoardo Carboni, Lorenzo Corsini e Tony Saccucci

dialoghi di Emma Carelli di Licia Maglietta

montaggio Chiara Ronchini   musiche Alessandro Gwis e Riccardo Manzi

fotografia Filippo Genovese  effetti visivi e animazioni grafiche Luigi Cammuca

illustrazioni Gianluigi Toccafondo    costumi Agata Cannizzaro

presa diretta Stefano Civitenga, Gianluca Scarlata   sound designer Marco Furlani   fonico di mix Fabio Chiossi

regia Tony Saccucci

 

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Il 21 e 22 settembre un week end “Tra Festa & Teatro” all’Opera di Roma

Nel fine settimana del 21 e 22 settembre si svolgerà, in diversi teatri, su tutto il territorio regionale, “Tra Festa & Teatro”, grande evento di chiusura dell’“Estate delle Meraviglie” della Regione Lazio. Due giorni ricchi di spettacoli, seminari, laboratori, visite guidate e incontri – realizzati grazie alla collaborazione di ATCL-Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio, ANEC AGIS Lazio in collaborazione con UTR, Teatro di Roma – alla quale partecipa anche il Teatro dell’Opera di Roma che aprirà le sue porte ai cittadini con un fitto calendario di visite guidate alla scoperta della sala, del palcoscenico e dei suoi luoghi più sconosciuti.
“Attendiamo almeno 400 persone – ha dichiarato il Sovrintendente Carlo Fuortes – che potranno conoscere da vicino i segreti della sofisticata macchina teatrale, assistendo anche alle prove d’insieme delle opere in preparazione”. Sarà infatti possibile assistere, il 21 settembre, alle prove dei solisti, del coro e dell’orchestra impegnati nella messinscena del Don Giovanni di Mozart, con la direzione di Jérémie Rhorer e la regia di Graham Vick.  Un’occasione unica per partecipare a quel momento magico della costruzione di uno spettacolo d’opera.

Per venire a scoprire i luoghi segreti del Teatro e per assistere alle prove, la prenotazione è obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili, entro le 15 del 20 settembre a promozione.pubblico@operaroma.it , con un contributo di € 2.

 

 

Calendario 

sabato 21 settembre

ore 10.00 visita guidata (gruppi max. 40 persone)

ore 11.00-13.30 prova Don Giovanni (max. 80 persone)

ore 14.30-17.00 prova Don Giovanni (max. 80 persone)

ore 17.15 visita guidata gruppi (max. 40 persone)

ore 18.15 visita guidata gruppi (max. 40 persone)

 

domenica 22 settembre

ore 15.30 visita guidata gruppi (max. 40 persone)

ore 16.30 visita guidata gruppi (max. 40 persone)

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Per la stagione 2019-20 ritorna ‘Tosca’ in cinque appuntamenti dal 12 al 21 dicembre

Com’è ormai consuetudine per la nuova stagione 2019-2020 ritorna la produzione evergreen del Teatro dell’Opera di Roma, tra le più amate dal pubblico. Dal 12 al 21 dicembre, si alterneranno con l’opera inaugurale, cinque recite di Tosca, nella versione 1900 della prima assoluta dell’opera, curata da Alessandro Talevi e diretta da Pier Giorgio Morandi. Le scene e i costumi di Adolf Hohenstein sono ricostruite sui bozzetti originali rispettivamente da Carlo Savi e Anna Biagiotti. Le luci sono di Vinicio Cheli. Lyudmila Monastyrska, che debutta all’Opera di Roma, si alternerà con Monica Zanettin nel ruolo del titolo. Giorgio Berrugi e Diego Cavazzin torneranno a interpretare Cavaradossi così come Claudio Sgura come Scarpia, Domenico Colaianni Sagrestano, Luciano Leoni Angelotti. Andrea Giovannini sarà Spoletta. Alla produzione partecipa la Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma.

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Il maestro Daniele Gatti inaugura con ‘Les vêpres siciliennes’ la stagione 2019-2020

Martedì 10 dicembre, con repliche fino al 22, il maestro Daniele Gatti inaugura con Les vêpres siciliennes la stagione lirica del Teatro dell’Opera di Roma, ma anche il suo nuovo ruolo di direttore musicale del nostro Teatro.  “L’apertura della stagione segna il mio debutto nei Vêpres siciliennes – spiega il maestro Gatti –, e sono molto curioso di affrontare il primo grande esperimento verdiano con il grand-opéra, che è molto importante proporre nell’edizione originale in lingua francese”.
Les vêpres siciliennes manca dal nostro teatro dal gennaio 1997, quando fu per la prima volta eseguita al Costanzi nella lingua originale (le precedenti tre versioni, 1940, 1956 e 1964 furono eseguite in italiano). Questa è l’opera con cui Verdi esordì nel giugno 1855 a Parigi, la piazza teatrale più importante per un compositore dell’epoca; la prima italiana avvenne a Parma nel dicembre dello stesso anno, dopo svariati interventi della censura, che spostarono anche l’azione da Palermo al Portogallo. La regia del nuovo allestimento è affidata a Valentina Carrasco, già apprezzata dal nostro pubblico per una sua lettura di Carmen a Caracalla (2017). La scenografia sarà opera del francese Richard Peduzzi, celebre, tra gli altri lavori, per il Ring realizzato da Boulez/Chéreau a Bayreuth nel 1976. Il maestro Peduzzi debutta in questa occasione a Roma, dove ha in passato diretto l’Accademia di Francia fra il 2002 e il 2008. Le luci saranno di Peter van Praet e i costumi di Luis Carvalho. Le coreografie del balletto “Le quattro stagioni”, parte integrante del secondo atto di questo grand-opéra, saranno di Massimiliano Volpini. Tra i principali interpreti Roberto Frontali nel ruolo di Guy de Montfort, Dario Russo in quello de Le sire de Béthune; Hélène sarà cantata da Roberta Mantegna che, nata nel nostro progetto “Fabbrica”, ha già intrapreso una brillantissima carriera internazionale. Sono talenti della seconda edizione di questo stesso progetto Andrii Ganchuk, che interpreta Le comte de Vaudemont, e Irida Dragoti, Ninetta. Con loro ci saranno John Osborn (Henri), Michele Pertusi e Alessio Cacciamani (Jean Procida), Francesco Pittari (Danieli), Saverio Fiore (Thibault) e Alessio Verna (Robert).

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Un bilancio straordinario per la Stagione estiva 2019 alle Terme di Caracalla

 

Un bilancio straordinario ha sigillato, con l’ultima replica de La traviata di Verdi, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla.

L’offerta di trentatré serate, fra opere, balletto e concerti extra, è stata accolta con grande favore dal pubblico e ha permesso così di registrare nuovi record d’incasso e di biglietti venduti. Gli incassi sono stati pari a 7.489.000 euro con un incremento di ben il 26% rispetto ai 5.922.000 all’anno precedente (+ 1.567.000 euro).

Gli spettatori sono stati 108.339, con un aumento del 18% rispetto ai 92.220 dello scorso anno (+ 16.119 spettatori).

Questi risultati rappresentano il record assoluto della rassegna estiva alle Terme di Caracalla. Negli ultimi tre anni gli incassi e gli spettatori della rassegna sono più che raddoppiati.

 

Anche quest’anno – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi, presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ha confermato di essere un polo di eccellenza e di attrazione per i romani e per i turisti, un grande successo di pubblico nella variegata offerta culturale dell’Estate Romana. L’opera, la musica, il balletto sono forme potenti di cultura e strumenti di comunicazione capaci di abbattere muri rispettando differenze e identità. Ringrazio il sovrintendente Carlo Fuortes per l’importante lavoro che sta portando avanti con il Teatro dell’Opera e per gli ottimi risultati ottenuti grazie all’impegno di molti”.

L’attenzione che, in questo come negli anni precedenti,abbiamo sempre posto nel considerare in primo luogo la qualità artistica della nostra offerta, ha riscosso ancora una volta il favore di un pubblico numeroso. – ha detto il sovrintendente del Teatro dell’Opera, Carlo Fuortes – L’alternanza di spettacoli (due opere, il balletto Romeo e Giulietta, quindici serate di Extra) testimonia che, al di là dei diversi generi, è la qualità a premiare, sempre. È il punto di riferimento che abbiamo presente sia per gli spettacoli da allestire all’interno del Costanzi, sia quando ci confrontiamo con i numeri molto più ampi di Caracalla, uno spazio capace di 4500 spettatori. Puntiamo su questo scenario affascinante anche perché sia l’occasione d’incontri vicendevoli, perché chi è venuto per il concerto rock si lasci attrarre dall’opera, e viceversa: sarà per noi il risultato migliore”.

 

Dopo la pausa estiva, il sipario del Teatro Costanzi si alzerà martedì 10 settembre per un doppio appuntamento, speciale e di grande interesse. La serata vedrà la ripresa di Work in Progress, uno spettacolo che fu presentato al Costanzi nel 1968. In quell’occasione il grande artista americano Alexander Calder mise in scena i suoi mobiles,proseguendocosì una collaborazione che ha caratterizzato la programmazione dell’Opera di Roma fin dagli inizi del Novecento. Un filo che il teatro ha proseguito a tessere negli ultimi anni, proponendo a William Kentridge (in occasione della sua Lulu del 2017) di ideare una seconda parte della serata, da unire al lavoro di Calder. In prima assoluta vedremo dunque alla ripresa questa nuovissima creazione del grande artista sudafricano dal titolo Waiting for the Sibyl.

 

 

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