Un nuovo allestimento della “Traviata” inaugura #Caracalla2018

L’inaugurazione della stagione estiva 2018 del Teatro dell’Opera di Roma sarà affidata martedì 3 luglio a un nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi, con la regia di Lorenzo Mariani e la direzione d’orchestra di Yves Abel. Nel ruolo di Violetta vedremo Kristina Mkhitaryan e Valentina Varriale, Alfredo sarà interpretato da Saimir Pirgu e Alessandro Scotto di Luzio e Germont da Fabian Veloz.

Il regista Lorenzo Mariani, che nel 2014 aveva messo in scena con grande successo, sempre alle Terme di Caracalla, un vivacissimo Barbiere di Siviglia, ha dichiarato di voler realizzare una versione di Traviata certamente drammatica ma allo stesso tempo molto spettacolare. La vicenda sarà ambientata non a Parigi, ma nell’immaginario fantastico della Dolce Vita felliniana: gli anni Cinquanta, le dive, il cinema, i paparazzi, i sogni di una Roma che rinasce.

Repliche il 4, 5, 6, 7, 8, 13, 15, 20 luglio sempre alle 21.

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Concerto “Quadri da un’esposizione”, 23 marzo

Venerdì 23 marzo, alle ore 20.30, per la stagione sinfonica del Teatro dell’Opera di Roma, sarà protagonista come sempre l’Orchestra del Teatro, diretta per l’occasione dal Maestro greco Constantinos Carydis, che per la prima volta dirigerà al Teatro dell’Opera di Roma.

Il violino solista sarà Vincenzo Bolognese.

Il programma del concerto sarà aperto da Una notte sul monte Calvo del compositore russo Modest Mussorgskij (1839-1881), una pagina ispirata a leggende e opere letterarie russe, anche molto noto al grande pubblico per la presenza nel film di animazione Fantasia di Walt Disney.

Seguiranno due composizioni di autori greci contemporanei, In memoriam di Periklis Koukos (1960) e Quattro immagini di Nikos Skalkottas (1904-1949), compositori di primo piano nella scena musicale classica e tradizionale greca.

Torneremo di nuovo in Russia con un altro brano di Mussorgskij molto amato dal pubblico, Quadri da un’esposizione (nella trascrizione per orchestra di Maurice Ravel), che concluderà il concerto.

Immagini che si sovrappongono, quindi, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione, evocate grazie alle emozioni trasmesse dalla musica. Il programma della serata è introdotto dal filosofo e musicologo Stefano Catucci.

Biglietto euro 20, per i giovani euro 10.

 

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“Petite messe solennelle” di Rossini il 14 e il 16 marzo

La “Petite messe solennelle” di Rossini verrà eseguita in due diversi concerti, mercoledì 14 marzo (ore 19.00) al Teatro di Villa Torlonia e venerdì 16 marzo (ore 20) presso la Basilica di San Lorenzo in Damaso, dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Con loro protagonisti i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program: nei ruoli solisti canteranno Louise Kwong (soprano), Sara Rocchi (mezzosoprano), Domenico Pellicola (tenore) e Andrii Ganchuk (baritono); al pianoforte ci saranno Susanna Piermartiri ed Elena Burova, all’harmonium Lochlan James Brown. Dirige il Maestro Carlo Donadio.

I biglietti per il concerto del 14 marzo, al costo di 2 euro, potranno essere acquistai al Teatro di Villa Torlonia a partire dalle ore 18.00 il giorno stesso dello spettacolo.

Il concerto di venerdì 16 marzo, presso la Basilica di San Lorenzo in Damaso (Piazza della Cancelleria, 1), è a ingresso gratuito.

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“Billy Budd” di Britten con la regia di Deborah Warner vince l’International Opera Award

L’allestimento del Billy Budd di Benjamin Britten con la regia di Deborah Warner, che sarà al Costanzi dal prossimo 8 maggio, ha vinto ieri sera a Londra l’International Opera Award nella categoria “nuova produzione”. Questo significativo riconoscimento ha per l’opera lirica la stessa importanza che ha il premio Oscar per il mondo del cinema.

“È una grande emozione che Billy Budd abbia ricevuto il premio per una nuova produzione alla cerimonia degli International Opera Awards ieri sera al London Coliseum. – ha dichiarato Deborah Warner – Insieme a Joan Matabosch del Teatro Real di Madrid abbiamo ritirato il premio a nome di tutti i collaboratori che si sono impegnati in questo enorme e impegnativo lavoro collettivo – il cast, il team creativo, il coro, l’orchestra, gli attori – e naturalmente anche a nome dei coproduttori, il Teatro dell’Opera di Roma e la Royal Opera House. Siamo ansiosi di mettere in scena questo titolo a Roma nel mese prossimo. Ed è per me un grande e speciale piacere che si tratti delle prima romana di questo capolavoro”.

Il riconoscimento a questo spettacolo di grandissima qualità ha detto il sovrintendente Carlo Fuortes ci rende molto felici. Lo spettacolo è il frutto di una coproduzione tra il nostro teatro e altre due eccellenze della lirica europea, il Real di Madrid e la Royal Opera House di Londra. Ancora una volta vinciamo la nostra scommessa di mettere in scena all’Opera di Roma il meglio della lirica internazionale”.

Preceduta dalle prove già in corso sotto la direzione della regista, la recita di martedì 8 maggio alle 20 vedrà il sipario alzarsi per la prima volta a Roma su questo capolavoro del teatro musicale del Novecento.

Al Costanzi l’opera sarà diretta da James Conlon. Le scene sono di Michael Levine, i costumi di Chloe Obolensky, le luci di Jean Kalman e i movimenti coreografici di Kim Brandstrup. Tra gli interpreti Jacques Imbrailo (Billy Budd), Toby Spence (il capitano Vere), John Relyea (Claggart).

Le altre recite avranno luogo giovedì 10 maggio (ore 20), sabato 12 (ore 18), domenica 13 (ore 16.30) e martedì 15 (ore 20).

Domenica 6 maggio, alle 16.30, al Teatro Costanzi ci sarà l’anteprima giovani riservata ai minori di 26 anni.

Domenica 6 maggio, alle ore 11.00, al Teatro Nazionale Giovanni Bietti terrà la consueta “Lezione di Opera” introduttiva.

I biglietti per tutte le recite sono già in vendita alla Biglietteria e sul sito del Teatro.

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Dal 7 al 17 aprile “Tosca”, il capolavoro di Puccini. Poi ancora in scena a novembre

Sabato 7 aprile, alle ore 20, torna Tosca. Il capolavoro “romano” di Giacomo Puccini torna nell’allestimento del 14 gennaio 1900, quello cui assistette l’autore stesso, al debutto assoluto dell’opera al Teatro Costanzi. Con questa fedele ripresa, un nuovo-vecchio allestimento, rivive la memoria storica del Teatro della capitale, che tra Ottocento e Novecento è stato al centro di debutti che hanno fatto la storia dell’opera, della musica, della cultura. L’idea del Sovrintendente Carlo Fuortes è di recuperare tale memoria con la ripresa di allestimenti storici. La messa in scena di Tosca, sui bozzetti originali di Adolf Hohenstein, vede la regia del giovane Alessandro Talevi. La ricostruzione delle scene è affidata a Carlo Savi, quella dei costumi ad Anna Biagiotti. Firma le luci Vinicio Cheli.

Il Maestro Jordi Bernàcer dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

Cast dell’opera: Svetlana Kasyan, in alternanza con Monica Zanettin (11 e 14 aprile) nel ruolo di Floria Tosca; Stefano La Colla e Massimo Giordano (11 e 14 aprile) in quello di Cavaradossi; Fabian Veloz nei panni di Scarpia. Gianfranco Montresor sarà Angelotti, Domenico Colaianni il Sagrestano e Saverio Fiore Spoletta. Si alternano nel ruolo di Sciarrone Alessandro Gaetani e Antonio Taschini (14 e 17 aprile), in quello del Carceriere Riccardo Coltellacci e Alessandro Fabbri (14 e 17 aprile).

Maestro del Coro Roberto Gabbiani. Con la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma.

Tosca, dopo la “prima” di sabato 7 aprile (ore 20), sarà replicata mercoledì 11 (ore 20), venerdì 13 (ore 20), sabato 14 (ore 18), martedì 17 (ore 20).

Queste recite di Tosca si alterneranno dunque con quelle di Cavalleria rusticana/Pagliacci che sono previste nei giorni domenica 8 (ore 16,30), martedì 10 (ore 20), giovedì 12 (ore 20) e domenica 15 (16,30).

Lo spettacolo verrà riproposto a novembre, il 15, 16, 17, 18, con la direzione di Stefano Ranzani.

 

 

 

 

 

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“I coreografi, i ballerini e noi”
Domenica 4 marzo il secondo appuntamento

Domenica 4 marzo 2018 alle ore 11.00, presso il Foyer del primo piano del Teatro Costanzi, l’appuntamento è con il secondo incontro del progetto divulgativo della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma I coreografi, i ballerini e noi, che introduce il pubblico al Trittico neoclassico Kylián, Inger, Forsythe, in scena al Teatro Costanzi da giovedì 15 a mercoledì 21 marzo 2018, con l’anteprima Vietato ai maggiori di 26 anni, il 14 marzo.

L’incontro, condotto dalla saggista e storica della danza Leonetta Bentivoglio, è arricchito dalla presenza di Cora Bos-Kroese, già danzatrice del Nederland Dans Theater, oggi assistente e collaboratrice di Jiří Kylián; da quella di Noah Gelber, danzatore storico di William Forsythe che dal 1997 diffonde il suo stile riprendendone i balletti nei teatri più prestigiosi; ed infine da quella di Carl Inger, fratello e assistente di Johan Inger.

Leonetta Bentivoglio, insieme ai maestri ospiti, tra proiezioni video e contributi di danze dal vivo, accompagna il pubblico alla scoperta delle seguenti opere coreografiche: Petite Mort di Jiří Kylián, Artifact Suite di William Forsythe e Walking Mad di Johan Inger.

Con Cora Bos-Kroese si entra nel vivo della trasmissione della frase coreografica, analizzando il primo duetto di Petite Mort, eseguito per l’occasione dai ballerini del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Virginia Giovanetti e Alessandro Casà.

Con Noah Gelber si accede ai segreti dello stile di William Forsythe, per esplorare l’affascinante universo di Artifact Suite.

Con Carl Inger si scopre l’universo di Johan Inger, le sue visioni ed intuizioni che sono alla base di Walking Mad, per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma.

Il ciclo di incontri I coreografi, i ballerini e noi, si conclude domenica 20 maggio con Manon di Kenneth MacMillan, alla presenza della Direttrice ed Étoile Eleonora Abbagnato.

 

I COREOGRAFI, I BALLERINI E NOI

Foyer del Teatro Costanzi

Kylián, Inger, Forsythe
domenica 4 marzo ore 11.00

 

Manon
domenica 20 maggio ore 11.00

 

Il costo del biglietto per il singolo incontro è di 5,00 €
Informazioni, prenotazioni e iscrizioni alla mailing list:

Tel. 0648160312 -532-533
Fax 064872112

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La leggendaria Joan Baez a Caracalla per il suo tour d’addio il 6 agosto

Ancora un extra per il cartellone di Caracalla 2018: Joan Baez, lunedì 6 agosto, sul palcoscenico delle Terme presenterà il suo nuovo album “Whistle Down the Wind”. Dal 2008 questo è il primo album in studio dell’artista, registrato in soli dieci giorni a Los Angeles e prodotto da Joe Henry(vincitore di 3 Grammy Award) con interpretazioni di brani scritti da Tom Waits, Josh Ritter, Anohni, Joe Henry, Eliza Gilkyson, Mary Chapin Carpenter, Tim Eriksen.

Leggendaria protagonista della musica folk americana e della cultura del ’68, a cinquant’anni di distanza da quella straordinaria stagione, Joan Baez saluta con un ultimo tour il grande pubblico dei suoi appassionati.

Poco dopo la sua entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame nell’aprile 2017, Joan Baez aveva infatti annunciato che il 2018 sarebbe stato il suo ultimo anno di tournée ufficiali. “Non vedo l’ora di essere in tour con un bellissimo nuovo album di cui sono davvero orgogliosa. Accolgo con piacere l’opportunità di condividere questa nuova emozione con i miei fan storici ed il pubblico in tutto il mondo”, e ha annunciato che sta per intraprendere in Europa un lungo tour d’addio alle scene (Fare Thee Well) che toccherà anche l’Italia.

Nel corso dei sessant’anni dalla leggendaria esibizione al Club 47 di Cambridge, Massachusetts, del 1958 e del successivo storico debutto del 1959 al Festival folk di Newport, numerosi premi, riconoscimenti e attività si sono succedute a ritmo frenetico per la cantautrice statunitense. Nell’ottobre 2011, le è stata conferita la prestigiosa Legion D’Onore, il più alto riconoscimento francese.

La carriera di Joan Baez ha attraversato oltre 50 anni durante i quali ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili, ha introdotto Bob Dylan nel mondo, musicale e non, nel 1963 e ha ispirato Václav Havel a combattere per la Repubblica Ceca. L’artista rimane così una forza musicale di influenza incalcolabile. Ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili con Martin Luther King, ha illuminato i riflettori sul movimento della parola libera, ha organizzato la resistenza alla guerra del Vietnam, ha sostenuto le Dixie Chicks per il loro coraggio di protestare contro la guerra in Iraq, è salita sul palco con il vecchio amico Nelson Mandela all’Hyde Park di Londra mentre il mondo festeggiava il suo 90esimo compleanno e, più recentemente, ha protestato per la costruzione in Dakota dell’oleodotto nella riserva Sioux di Standing Rock. E continua a sostenere ancor oggi con passione le cause che abbraccia.

Da più di 50 anni, Joan ha sempre raccontato tutto ai suoi fans, continuando a rinnovare i suoi concerti con passione, energia e vitalità, sempre alla ricerca di una buona canzone, di una giusta causa da sostenere, confermandosi un tesoro invidiabile per l’umanità.

In questo mondo travagliato, parafrasando “Wings”, Joan Baez “continua a cercare un posto ove essere ascoltata mentre canta”.

Prezzi da 35 € a 60 € (+ prevendita 15%)

I biglietti sono in vendita da oggi, martedì 13 febbraio, presso la biglietteria e il sito del Teatro dell’Opera di Roma e on line sul sito www.ticketone.it.

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Il tour italiano è prodotto da Ponderosa.

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James Taylor & his All-Star Band il 23 luglio a Caracalla

Very Special Guest: Bonnie Raitt

Un nuovo extra arricchisce il cartellone di Caracalla 2018: James Taylor, lunedì 23 luglio, salirà sul palcoscenico delle Terme. Il cantautore statunitense, sei Grammy, 100 milioni di dischi venduti e un posto sia nella Rock and Roll Hall of Fame che nella Songwriters Hall of Fame, torna in Italia e sceglie un luogo come Caracalla che esalta la bellezza del nostro paese. Sullo stesso palco, per un double bill, Taylor sarà accompagnato da un’amica di lunga data e collega, Bonnie Raitt, in tour con il suo ventesimo album Dig In Deep. In totale, i due cantautori hanno più di trenta progetti completati, quindi non ci dovrebbe essere mancanza di materiale per le set-list del tour!

James Taylor eseguirà tutte le sue hit memorabili insieme ai brani dell’album Before This World, uscito nel 2015 a distanza di 13 anni dal precedente.

Con James Taylor una All Star Band formata da alcuni dei migliori musicisti della scena statunitense come: Steve Gadd (batteria), Luis Conte (percussioni), Kevin Hays (piano/tastiere), Mike Landau (chitarra elettrica), Walt Fowler (corni/tastiere), Jimmy Johnson (basso), Lou Marini (corni), Arnold McCuller (voce), Andrea Zonn (voce e violino), Kate Markowitz (voce).

La musica di James Taylor incarna l’arte del songwriting nelle sue forme più personali ed universali. Taylor è un maestro nel descrivere situazioni specifiche, anche autobiografiche, in un modo che lo unisce alla gente di ogni luogo. Nel 1971 apparve sulla copertina di Time dipinto come il precursore dell’era del cantautorato.

In una carriera segnata da trionfi artistici gli ultimi anni per Taylor sono stati degni di nota sia per virtuosità creativa che per il riconoscimento di traguardi eccezionali. Nel 2011 Taylor è stato onorato con un Carnegie Hall Perspective Series, che consiste in 4 serate concerto presentate alla Carnegie Hall con Taylor e alcuni selezionati ospiti musicali. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti dal governo Francese e nel 2011 gli è stata conferita la National Medal of Arts dal Presidente Barack Obama. Entrambe i titoli rappresentano l’onorificenza artistica più alta nei rispettivi paesi. Nel 2015 Taylor è stato insignito delle Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza del paese per meriti civili.

Nel dicembre del 2016 Taylor ha ricevuto il Kennedy Center Honors, che è assegnato ogni anni a persone che abbiano arricchito la cultura americana e raggiunto importanti traguardi nel mondo dell’arte.

Prezzi da 100 € a 52 € (prevendita + 15%)

Il tour italiano è prodotto da D’Alessandro e Galli

I biglietti sono in vendita dalla mattina di sabato 10 febbraio presso la biglietteria del Teatro dell’Opera e on line sul sito WWW.TICKETONE.IT

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Concerto del Coro del Teatro dell’Opera
a Villa Torlonia sabato 10 febbraio

Sabato 10 febbraio, alle ore 17.30, nel Teatro di Villa Torlonia, sarà possibile assistere a un concerto del Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

Il concerto è in collaborazione con il Teatro di Roma.
In programma Johannes Brahms, Liebeslieder Walzer Op.52 per coro e pianoforte a quattro mani e Neue Liebeslieder Walzer Op.65 per coro e pianoforte a quattro mani.

Si esibirà inoltre il Quintetto Vocale della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” in brani di Giovanni Pierluigi da Palestrina: Sicut Cervus e, su testi dal Cantico dei Cantici, Osculetur me, Trahe me post te e Nigra sum sed formosa.

Dirige il Maestro Roberto Gabbiani, al pianoforte i maestri Marco Forgione e Sergio La Stella

I biglietti, al costo di un euro, sono in vendita da venerdì 9 presso la biglietteria dell’Opera di Roma. Il giorno dello spettacolo potranno essere acquistati anche al Teatro di Villa Torlonia a partire dalle ore 16.30.

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Dal 5 aprile il dittico “Cavalleria / Pagliacci”
nella visione di Pippo Delbono

Il dittico Cavalleria rusticana / Pagliacci (5 recite dal 5 al 15 aprile) è un appuntamento sempre atteso dagli amanti dell’opera. Viene proposto diretto da Carlo Rizzi,  regia di Pippo Delbono al suo debutto all’Opera di Roma. L’attore e regista teatrale ligure porta in scena il duello di amori incrociati inserendo frammenti della sua biografia in una combinazione di sensibilità e tecnica. La scenografia è ingegnosa creazione di Sergio Tramonti, che per queste vicende di passionalità distruttiva ha scelto, come dominante pittorica, “una sorta di lacca rosso cinabro bruciato dall’alto e dal basso da scolature e vampate di nero”. I costumi sono di Giusi Giustino, le luci di Alessandro Carletti.

In Cavalleria rusticana canteranno Anita Rachvelishvili come Santuzza, Martina Belli nel ruolo di Lola, Alfred Kim in quello di Turiddu, Gevorg Hakobyan e Giuseppe Altomare (12 aprile) saranno Alfio e Anna Malavasi Lucia. In Pagliacci Fabio Sartori e Diego Cavazzin (12 aprile) canteranno il ruolo di Canio, Carmela Remigio sarà Nedda, Gevorg Hakobyan e Giuseppe Altomare (12 aprile) interpreteranno Tonio, Matteo Falcier sarà Beppe e Dionisios Sourbis canterà Silvio.

Prima rappresentazione: giovedì 5 aprile (ore 20:00), con repliche domenica 8 (ore 16:30), martedì 10 (ore 20:00), giovedì 12 (ore 20:00), domenica 15 (ore 16:30).

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