Il 21 giugno Festa della Musica di Roma

Per l’edizione 2018 della Festa della Musica di Roma, giovedì 21 giugno alle 19.00 i giovani cantori della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera animeranno Piazza Beniamino Gigli invitando pubblico e passanti ad ascoltare alcune della più belle pagine del repertorio per coro di voci bianche. A partire dalle 20.00, nella stessa piazza, risuoneranno in diretta le note de La bohème di Giacomo Puccini, in scena al Teatro Costanzi fino a domenica 24 giugno, per la direzione del maestro Henrik Nánási e la regia di Àlex Ollé ( La fura dels Baus).

Questa edizione della Festa della Musica, che si svolge il 21 giugno dalle 16 alle 24 in tutta la città, è caratterizzata da un grande incremento delle adesioni e soprattutto da una aumentata partecipazione dei cittadini. Sono infatti moltiplicati, rispetto allo scorso anno, i concerti spontanei di artisti, studenti, gruppi musicali, cori, solisti, professionisti e soprattutto amatori. Insieme agli eventi proposti dalle istituzioni che hanno aderito – e grazie anche al contributo dei Municipi e alla forte collaborazione con il MiBACT – quest’anno a Roma si realizzeranno circa 400 appuntamenti in tutta la città.

Dopo l’esperienza dello scorso anno, si consolida così, anche per la 33esima edizione europea, lo spirito della Festa della Musica di Roma, in linea con quello della prima Festa lanciata in Francia nel 1982: una festa spontanea e gratuita che invita tutti a partecipare e apre alla musica anche alcuni luoghi non destinati tradizionalmente a concerti, come stazioni ferroviarie, chiese, biblioteche, ospedali, centri anziani, case di reclusione, scuole, università, teatri, musei, edifici pubblici. Sarà un’occasione di condivisione e collaborazione per chi vive la città, dal centro alla periferia.

 

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L’11 luglio il Saggio Spettacolo della Scuola di Danza

Mercoledì 11 luglio alle 20.00, presso il Teatro, si terrà il Saggio Spettacolo di fine anno scolastico della Scuola di Danza diretta da Laura Comi.
Di seguito il programma della serata:

Note allo specchio
musica di F. J. Haydn
coreografia di Manuel Paruccini

Se creo con te
Autori vari
coreografia di Mauro Astolfi

Il flauto magico
musica di W. A. Mozart
coreografia Alessandra Delle Monache

 

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Rigoletto OperaCamion

Dopo Il barbiere di Siviglia di Rossini nel 2016 e il Don Giovanni di Mozart nel 2017, a “diventare” OperaCamion è ora il Rigoletto di Giuseppe Verdi. Il regista Fabio Cherstich rilegge, con la versione ridotta ad hoc nella durata, uno dei più celebri lavori del compositore di Busseto, prima opera della sua «trilogia popolare» e forse tra le più note in assoluto. Si aggiunge così un tassello alla storia dell’opera in piazza iniziata ormai due anni fa. Con l’estate alle porte, dopo la pausa dei mesi invernali sul palcoscenico del Teatro Nazionale, il tir di OperaCamionè pronto più che mai a ripartire. A bordo scene, costumi e tutto l’occorrente perché durante le soste possa trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico. «È passato un anno dalla seconda edizione di OperaCamione il viaggio dell’opera in piazza continua – afferma Cherstich – con la storia di un’altra figura fondamentale della musica e della letteratura: Rigoletto. Una delle composizioni più conosciute e rappresentate di Verdi esce dal teatro e si presenta agli spettatori di Roma e del Lazio in forma ridotta, pronta a imperversare con la sua compagnia di cantanti, musicisti, attori e tecnici. Il luogo dell’azione si trasforma in un paesaggio dai toni espressionisti, fatto di stretti cunicoli, prospettive falsate e pericolosi anfratti per restituire al pubblico lo spettacolo dell’Opera. Lo spettacolo esprimerà un distillato della forza prorompente di questo personaggio dall’esistenza doppia e crudele, un Rigoletto poetico e al tempo stesso fragile, nella cui storia si mescolano comico e tragico, farsa e realtà. Con Gianluigi Toccafondo, che firma l’impianto visivo del progetto, ci siamo immaginati questo Rigoletto in forma di OperaCamion come un noir d’inizio Novecento, una sequenza di quadri e scene densi di azione, dove i sotterfugi e gli inganni che animano la corte del Duca di Mantova si intrecciano ai tentavi disperati del Buffone di corte di salvare la figlia dalla corruzione del Palazzo che tutto rende impuro e volgare. Una storia dall’intreccio che non concede scampo. Le voci di un cast internazionale di giovani cantanti vibreranno sulle note dell’orchestra giovanile dell’Opera di Roma. Il nostro Rigoletto-OperaCamion è pronto a conquistare con la sua vitalità il pubblico delle piazze».

ecco tutte le date

 

 

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Domenica 5 agosto Max Gazzè a #Caracalla2018

L’artista romano torna a Roma e approda a Caracalla con il suo progetto più innovativo: “Alchemaya”, grande live sinfonico che comprende il brano “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”presentato all’ultimo Festival di Sanremo. Il concerto è articolato in due parti: la prima, Alchemaya, è opera originale il cui libretto è stato scritto insieme al fratello Francesco, mentre la parte musicale è composta e arrangiata dallo stesso Max, che spiega: “È un’opera legata al tentativo di riportare alla luce degli scritti esoterici, spirituali, storici, filosofici. Tutto in questa fusione: Alchemaya vuol dire proprio ‘fondere insieme’. È un progetto molto impegnativo che ho affrontato con grande passione, impegno e coraggio”. Un racconto misterioso e fantastico, in parte storico, in parte filosofico, mitologico, sull’origine ed evoluzione del mondo e dell’uomo, disegnato attraverso un appassionante viaggio tra classica, elettronica e avanguardia con la Bohemian Symphony Orchestra di Praga diretta dal Maestro Clemente Ferrari. La seconda parte propone brani tratti dal repertorio di Gazzè, riarrangiati in chiave “sintonica”, neologismo creato appositamente per definire il concetto di integrazione musicale, l’incontro tra strumenti sinfonici e sintetizzatori.

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Tre nuovi solisti nella Compagnia di Ballo dell’Opera di Roma

Lunedì 28 maggio 2018 al Teatro Costanzi si sono tenute le selezioni interne per posizione di solista dei ballerini del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. La commissione – composta dalla Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato, dall’Assistente alla Direzione Benjamin Pech, dal primo Maître Frédéric Jahn, da Madame Patricia Ruanne, dall’étoile Alessandra Amato e dal primo ballerino Manuel Paruccini – ha decretato i nuovi solisti del Teatro dell’Opera di Roma: Giacomo Castellana, Federica Maine e Sara Loro.

Giacomo Castellana, nato a Palermo nel 1991, inizia gli studi di danza presso il Teatro Massimo dove al termine entra nel Corpo di Ballo. Nel 2010 viene ammesso al VI° corso dell’Accademia di Balletto del Bol’šoj di Mosca, dove si diploma nel 2013. Nel 2014 riceve il Premio Capri International come talento emergente. Nel 2015 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dove ricopre ruoli principali e da solista. Oggi è stato nominato solista del Teatro dell’Opera di Roma.

Sara Loro, nata ad Asolo (Treviso) nel 1984, entra all’età di dodici anni all’Accademia Nazionale di Danza, dove si diploma nel 2003. Nel 2004 entra nel corpo di ballo dell’Arena di Verona. Nel 2006 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la Direzione di Carla Fracci, dove danza ruoli principali e da solista. Oggi è stata nominata solista del Teatro dell’Opera di Roma.

Federica Maine, nata a Recco (Genova) nel 1985, studia danza alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Nel settembre 2006 entra a far parte della compagnia fiorentina MaggioDanza, dove rimane sino alla sua chiusura nel giugno 2015. Nell’agosto 2015 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la Direzione di Eleonora Abbagnato, dove danza ruoli principali e da solista. Oggi è stata nominata solista del Teatro dell’Opera di Roma.

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Corso biennale di formazione per Insegnanti di danza classico-accademica

È indetta una selezione per l’ammissione al “Corso biennale di formazione per Insegnanti di danza classico-accademica” istituito dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale.
Bando
Domanda di ammissione

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Da Beethoven a Schönberg
ultimo concerto della stagione

Giovedì 17 maggio, alle ore 20.30, si chiude la stagione sinfonica 2017-18 del Costanzi. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è guidata in questa occasione dal maestro Lothar Koenigs che torna su questo podio dopo avervi diretto Prova d’orchestra di Giorgio Battistelli nel 2001.

Il programma del concerto sarà aperto dalla Kammersinfonie n.2 op.38 del compositore viennese Arnold Schönberg (1874-1951); scritta in due momenti tra il 1906 e il 1916, e poi ripresa addirittura nel 1939, testimonia i grandi cambiamenti del linguaggio musicale del primo Novecento, tra echi wagneriani e superamento della tonalità.

Seguiranno i Wesendonck-Lieder di Richard Wagner (1813-1883), per la voce di Rachel Nicholls, straordinaria interprete di Isotta nel Tristano inaugurale del 2016. I testi poetici dei cinque Lieder sono di Mathilde Wesendonck, la donna amata da Wagner nel periodo in cui componeva appunto il Tristan und Isolde.

La seconda parte del concerto è in pieno solco classico con la Sinfonia n.7 in la maggiore di Beethoven (1770-1827). Tuttavia anche qui non manca un punto di contatto con Wagner, che ammirava molto questa pagina, definendola “un’apoteosi della danza”.

Il programma della serata è introdotto dal filosofo e musicologo Stefano Catucci.

 

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Il 21 maggio Jack Savoretti con “Acoustic Nights Live”

 

Dopo aver visitato tutta l’Italia la scorsa estate, Jack Savoretti torna con l’Acoustic Nights Live, il nuovo tour acustico con cui il cantautore italo-inglese – definito dalla critica come il nuovo Bob Dylan – è pronto a calcare i palchi dei grandi teatri della tradizione italiana e quelli europei.

La tappa romana è lunedì 21 maggio al Teatro dell’Opera, alle ore 21.

Il progetto nasce dopo il successo di Sleep No More e sulla scia della riedizione speciale dell’album, contenente l’inedito “Whiskey Tango” e ispirato dallo straordinario duetto con Kyle Minogue nel brano “Music’s Too Sad Without You”.

Insieme alla sua inseparabile chitarra acustica, Savoretti è pronto a incantare nuovamente l’affezionatissimo pubblico italiano, a cui farà vivere atmosfere intense, in una versione acustica ed indimenticabile dei suoi successi.

 

“Tornare in Italia è sempre meraviglioso. Tornare in Italia, per un Tour in queste location, è davvero un’emozione unica. In questi anni abbiamo suonato ovunque, dalle cantine a palazzetti e festival. Ci mancavano i grandi teatri dove si fa musica classica. Con la band ci sentiamo una nave in mare aperto: sul palco non puoi mentire, se non sai nuotare anneghi”.

Jack Savoretti

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Il Corpo di Ballo il 6 maggio a Lucca con un omaggio a Angelin Preljocaj e Roland Petit

Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, domenica 6 maggio 2018 sarà a Lucca al Teatro del Giglio nell’ambito della manifestazione Lucca Classica Music Festival con Omaggio a Angelin Preljocaj e Roland Petit.

 

Il programma si articola in due parti. La prima è dedicata al coreografo franco-albanese Angelin Preljocaj e si apre con Annonciation. Questa creazione nasce nel 1995 per due danzatrici e porta in scena l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele, ruoli qui affidati alla solista Giorgia Calenda e Federica Maine. Preljocaj affronta un tema inedito nel contesto coreografico, dando vita a un dualismo di grande qualità enfatizzato dall’antitesi perfetta tra la musica del compositore canadese Stéphane Roy e il Magnificat di Antonio Vivaldi. A seguire Eleonora Abbagnato – étoile dell’Opéra di Parigi e Direttrice del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma – interpreta, insieme al primo ballerino Claudio Cocino, alcuni estratti dal balletto Le Parc, creato da Preljocaj nel 1994 e diventato subito un’icona della nuova danza di fine Novecento. Un capolavoro sull’arte di amare, dove il linguaggio classico si mescola con quello accademico e la musica di Wolfgang Amadeus Mozart cede il passo, a ogni apertura d’atto, alla musica elettronica creata da Goran Vejvoda.

La seconda parte è invece all’insegna del coreografo francese Roland Petit e si apre con La rose malade, struggente pas de deux sulla musica dell’Adagietto dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler interpretato da Eleonora Abbagnato e Giacomo Castellana. Il solista Michele Satriano e Simone Agrò sono i protagonisti del successivo duetto maschile sulla musica di Gabriel Fauré Le Combat des Anges, tratto dal balletto Proust, ou Les Intermittences du coeur che Petit crea nel 1974 ispirandosi al romanzo di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto. Seguono due estratti da Il pipistrello, tra cui il famoso pas de deux interpretato dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino. Lo spumeggiante balletto in due atti, creato da Petit nel 1979 sulle musiche di Johann Strauss figlio, racconta di come Bella, una giovane donna dell’alta società, riesce a riconquistare il volubile marito, che di notte si trasforma in un pipistrello per correre da un cabaret a un ballo in maschera. Si continua, sulle note di Georges Bizet, con alcuni celebri estratti da Carmen il capolavoro che ha reso Roland Petit famoso in tutto il mondo. Questo balletto drammatico creato nel 1949 racconta la passione travolgente tra la zingara andalusa Carmen e Don Josè, dove l’amore si contrappone all’odio in un erotismo esplicito ma mai volgare. A danzare il ruolo della fascinosa zingara è l’étoile internazionale Natasha Kusch, affiancata da Michele Satriano nei panni di Don José.

La serata si conclude con Cheek to Cheek di Roland Petit, celebre duo dal sapore hollywoodiano creato nel 1977 sulla brillante musica di Irving Berlin, che vede protagonista Eleonora Abbagnato in coppia con lo straordinario Luigi Bonino, attuale Direttore Artistico dei Balletti Roland Petit.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tre nomine al Benois de la Danse per il Teatro dell’Opera di Roma

Il Teatro dell’Opera di Roma è in nomina al Prix Benois de la Danse 2018 in due categorie: nella sezione coreografi, con il Don Chisciotte di Laurent Hilaire, ispirato alla versione originale di Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theater, da Marius Petipa e Alexander Gorsky; in quella danzatori, con l’étoile internazionale ospite Isaac Hernández nel ruolo di Basilio in Don Chisciotte di Laurent Hilaire da Mikhail Baryshnikov, e con il solista del Teatro dell’Opera di Roma Michele Satriano nel ruolo di Don José in Carmen di Roland Petit.

 

Laurent Hilaire con il suo Don Chisciotte, presentato in prima mondiale al Teatro dell’Opera di Roma il 15 novembre 2017, debutta come coreografo. Nell’approcciarsi a questo famoso balletto ha voluto mantenere in vita l’ésprit di Baryshnikov, tanto nell’opera in generale quanto in alcune variazioni specifiche, avvicinandosi all’importante tradizione che il Don Chisciotte porta con sé con grande rispetto e allo stesso tempo con assoluta libertà creativa.

La travolgente interpretazione del lead principal dell’English National Ballet Isaac Hernández nel ruolo di Basilio arricchisce ulteriormente questa nuova produzione.

Michele Satriano, protagonista delle più recenti produzioni del Teatro dell’Opera di Roma, è tra gli aspiranti vincitori del prestigioso Premio Benois de la Danse 2018, che verrà assegnato al Teatro Bol’šoj in una serata di gala il 5 giugno prossimo. Il suo carisma nel ruolo di Don Josè, che lo scorso novembre gli è valso l’invito all’Opéra National de Lyon, è un’esplosione di tecnica e interpretazione.

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