OperaCamion in sosta al Teatro Nazionale
Il barbiere di Siviglia

Dopo aver girovagato per le piazze di Roma e del Lazio nel corso delle ultime due estati, e dopo la tappa a Via Petroselli in occasione della Festa di Roma il primo gennaio 2018, il tir di OperaCamion si concede una sosta. Il camion si fermerà sul palcoscenico del Teatro Nazionale dove andranno in scena Il barbiere di Siviglia (25 febbraio, 2 e 3 marzo), adattamento del Barbiere di Siviglia di Rossini creato per la prima edizione nel 2016, e Don Giovanni di Mozart (5, 6, 11 e 12 maggio), l’ultimo successo dell’estate 2017.

Il Teatro dell’Opera ha pensato a questa insolita deviazione per portare l’innovativo progetto dell’OperaCamion all’attenzione di un nuovo pubblico, di famiglie e di giovani che non hanno potuto assistere agli spettacoli nelle piazze gremite dei quartieri di Roma e di alcune città del Lazio. Il barbiere di Siviglia e Don Giovanni sono vere e proprie opere. Vengono riproposte, esattamente come pensate per gli spettacoli itineranti dall’ideatore e regista Fabio Cherstich, nella loro forma di OperaCamion: ridotte ad hoc nella durata, ma complete di scene, video e costumi firmati da Gianluigi Toccafondo, con la Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma che esegue le musiche dal vivo e con una compagnia di cantanti composta dai giovani talenti di “Fabbrica” Young Artist Program, interpreti dei ruoli principali.

Dopo questa pausa il “carro di Tespi 2.0” sarà pronto per una nuova avventura estiva, riprenderà il suo viaggio per le strade e le piazze per raggiungere gratuitamente un grandissimo numero di spettatori.

 

OperaCamion, Teatro Nazionale:

Il barbiere di Siviglia
domenica 25 febbraio (ore 18), venerdì 2 marzo (ore 20) e sabato 3 marzo (ore 18).
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Don Giovanni
sabato 5 maggio (ore 18), domenica 6 maggio (ore 16.30), venerdì 11 maggio (ore 20) e sabato 12 maggio (ore 18).
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Biglietti: intero € 25,00, ridotto under 26 € 15,00 in vendita presso la biglietteria del Teatro dell’Opera di Roma. Nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio, anche presso la biglietteria del Teatro Nazionale.

 

 

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Capodanno con “Don Giovanni” Opera Camion alla Festa di Roma

Trascorriamo un Capodanno indimenticabile in compagnia di OperaCamion? Il Tir “itinerante” di OperaCamion continua  il suo viaggio e fa tappa alla Festa di Roma, il 1 gennaio in via Petroselli alle 18, con la Youth Orchestra e i giovani talenti di Fabbrica Young Artist Program per festeggiare insieme l’inizio del nuovo anno con il Don Giovanni di Mozart nell’allestimento firmato da Fabio Cherstich e Gianluigi Toccafondo. Tra spumante musica e allegria un Don Giovanni irriverente si muove indisciplinato attraverso una sequenza di quadri e scene densi di azione, travestimenti e inganni per accompagnare il pubblico nel groviglio della sua esistenza fatta di conquiste e fughe rocambolesche che danno forma e colore alla straordinaria musica di Mozart. Intorno a lui una moltitudine di bizzarre figure: Donna Anna, Donna Elvira, Zerlina, Masetto, Don Ottavio e un misterioso Commendatore.

“L’OperaCamion del Teatro dell’ Opera di Roma – spiega il Sovrintendente Carlo Fuortes –  è una delle forme più innovative di diffusione sul territorio e di formazione di nuovo pubblico. Dopo aver girato in estate varie piazze di Roma, si fermerà a Capodanno a via Petroselli per festeggiare con tutti l’inizio del nuovo anno. Siamo particolarmente contenti di quest’occasione che permette al Teatro di uscire ancora una volta in città e di andare incontro ai cittadini romani e ai turisti, con una produzione del Don Giovanni di Mozart con orchestra e cantanti dal vivo, scenografia e costumi molto ricchi, che consentiranno un godimento dell’opera indimenticabile”.

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Dal 21 gennaio “I masnadieri” tornano dopo 46 anni all’Opera di Roma

Il cartellone lirico 2017/18 dell’Opera di Roma propone, dopo i recenti Fra Diavolo e La damnation de Faust inaugurale, un’altra opera di rara esecuzione: I masnadieri di Giuseppe Verdi, su libretto di Andrea Maffei da Die Räuber di Friedrich Schiller, rappresentata per la prima volta nel 1847 a Londra, quasi alla conclusione del periodo che lo stesso compositore definì dei suoi “anni di galera”.
Al Costanzi prima di oggi c’era stata un’unica messa in scena, nel 1972, diretta da Gianandrea Gavazzeni con la regia di Mario Missiroli. Domenica 21 gennaio l’opera torna in un nuovo allestimento con la direzione di Roberto Abbado e firmato da Massimo Popolizio, alla sua prima regia lirica.
Nella trama gotica e torbida dell’opera, fatta di losche manovre di potere e di passioni, si narra la vicenda della casata dei Moor: Massimiliano Conte di Moor è indotto dal subdolo figlio minore, Francesco, a diseredare il primogenito Carlo, giovane dai nobili sentimenti ma condotto a una vita sregolata dal temperamento esuberante. Cacciato dalla casa paterna Carlo si mette a capo di una banda di rivoluzionari che spargono il terrore nei boschi della Boemia, i masnadieri. Il sanguinoso scontro che nasce tra i due fratelli è reso ancora più aspro perché entrambi desiderano la stessa donna, Amalia.
In apertura della conferenza il sovrintendente Carlo Fuortes, salutando gli artisti, ha ricordato la presenza “ormai annuale” in teatro del maestro Roberto Abbado e anche la novità costituita dal debutto nell’opera lirica del regista Massimo Popolizio. Si è anche congratulato, per la presenza, come unica interprete femminile dell’opera, di Roberta Mantegna, diplomatasi alla prima edizione di “Fabbrica”, l’innovativo programma di formazione del Teatro dell’Opera di Roma, “è motivo di orgoglio per il Teatro – ha sottolineato – il fatto che la Mantegna poco dopo aver concluso questo periodo di studio, possa sostenere un ruolo principale in quest’opera verdiana”.
“Quest’opera – ha spiegato il maestro Abbado – nasce dall’incontro di tre figure cardine della cultura dell’epoca Schiller, autore del dramma, Maffei, suo traduttore in italiano, e naturalmente Verdi. Il lavoro esprime in forma del tutto compiuta la personalità del compositore, che segue l’evolversi del suo percorso artistico, individuando di volta in volta i temi e i processi compositivi del suo teatro musicale. I masnadieri segnano l’ingresso di Verdi nella vita teatrale di una grande capitale europea, Londra. Il suo biglietto da visita era un linguaggio musicale audace e ricco di sfumature sonore, in cui orchestra e coro sono particolarmente in evidenza. Il coro in particolare ha un trattamento nuovo, ad esso non sono destinati pezzi chiusi ma con i suoi interventi partecipa allo sviluppo della vicenda. Se a questo si aggiunge una tinta drammatica scura e un’atmosfera romantica venata di introspezione, è facile rendersi conto come il Verdi degli “anni di galera” non fosse un apprendista in cerca della sua strada bensì un autore impegnato a compiere una profonda rivoluzione nel mondo operistico del primo Ottocento”.
Nelle intenzioni dichiarate dal regista Massimo Popolizio la volontà è stata quella di sottolineare “il mondo di crudeltà e stupri già presente nell’originale di Schiller e che manifesta la rivalità fra i fratelli Moor per questioni di amore e potere, la perfidia di Francesco da un lato e di Carlo, il masnadiero, dall’altro… È per questo che mi sono deciso a una lettura barbarica, violenta di quest’opera gotica, torbida e ho cercato di tradurla nello stile un po’ della serie Il trono di spade per sottolinearne l’atmosfera nera e la spettacolarità cupa. A questo fine ho anche impiegato, d’accordo con lo scenografo Sergio Tramonti, piani diversi, su più livelli, sui quali agiscono i cantanti. Una scelta visiva che sottolinea a acuisce la presenza di conflitti che caratterizza la vicenda.”
Daranno voce ai personaggi principali due cast: il primo vede il tenore Stefano Secco interprete del ruolo di Carlo (21, 23 e 31 gennaio, 4 febbraio), il baritono Artur Ruciński di quello di Francesco (21, 23, 27 e 31 gennaio, 4 febbraio); nel secondo, venerdì 2 febbraio, Giuseppe Altomare veste i panni di Francesco, e Andeka Gorrotxategui di Carlo (anche il 27 gennaio). Con loro sul palcoscenico Roberta Mantegna, talentuoso soprano diplomatasi nella prima edizione di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma, nel ruolo di Amalia, Riccardo Zanellato (Massimiliano), Saverio Fiore (Arminio), Dario Russo (Moser) e Pietro Picone (Rolla).
Il nuovo allestimento vede le scene di Sergio Tramonti, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Roberto Venturi, i video di Luca Brinchi e Daniele Spanò. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Oltre all’Anteprima giovani riservata ai minori di 26 anni, sabato 20 gennaio (ore 18) al Teatro Costanzi, si segnala il consueto appuntamento con la “Lezione di Opera” del Maestro Giovanni Bietti, domenica 21 gennaio (ore 11) al Teatro Nazionale.

 

 

 

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Airport Opera Live, l’opera in aeroporto

Grazie alla partnership tra Aeroporti di Roma e Teatro dell’Opera di Roma, nasce Airport Opera Live, innovativo programma di eventi musicali per i passeggeri per il 2018.
L’opera lirica e il belcanto arrivano stabilmente all’aeroporto Leonardo da Vinci. Grazie a una partnership tra Aeroporti di Roma e Teatro dell’Opera di Roma, nel 2018 i passeggeri in partenza e in arrivo da Fiumicino potranno assistere a una serie di esibizioni di opera lirica in costume direttamente all’interno dei Terminal, prendendo così parte a un esperimento musicale e artistico originale e fortemente innovativo.
L’iniziativa è stata lanciata il 19 dicembre con un flashmob presso i Terminal 1 e 3 di Fiumicino, dove i talenti di “Fabbrica”  Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, indossando i propri abiti di scena, hanno cantato brani de La traviata, Tosca e Aida, per un folto pubblico di viaggiatori e turisti italiani e stranieri, rimasti assolutamente stupiti per l’esibizione in una location insolita e originale.
Fortemente interessati, in particolare, passeggeri e turisti internazionali dell’area di imbarco E per i voli Extra Schengen, in prevalenza statunitensi e cinesi, che hanno applaudito a più riprese i due soprani Erika Beretti e Valentina Varriale con il baritono Timofei Baranov, accompagnati al pianoforte dal maestro Edina Bak. Le arie di grandi compositori hanno così risuonato nelle aerostazioni di Fiumicino, facendo vivere ai viaggiatori un’esperienza di ascolto emozionante, come eccezionale souvenir dell’Italia e, in particolare, di Roma.

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Caracalla 2018

Nel cartellone estivo 2018 a Caracalla due opere, La traviata di Verdi e Carmen di Bizet, e, con Romeo e Giulietta di Prokof’ev, torna il balletto

 

Due opere e un balletto nella consueta, splendida cornice estiva del Teatro dell’Opera: La traviata in un nuovo allestimento diretto da Yves Abel e con la regia di Lorenzo Mariani, Carmen diretta da Ryan McAdams nell’allestimento applaudito lo scorso anno con la regia di Valentina Carrasco ed il balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev, una nuova creazione di Giuliano Peparini, che firma regia e coreografia, diretta da David Levi.
Questi i titoli della stagione stagione estiva che si svolgerà alle Terme di Caracalla dal 3 luglio al 4 agosto 2018, per un totale di diciannove serate dedicate alla grande lirica e alla danza, per la quale, alle recite del Romeo e Giulietta, si aggiungono anche due irrinunciabili appuntamenti con Roberto Bolle. Cinque Extra, per un totale complessivo di 26 serate, completano un’offerta di grande qualità, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico come è nella tradizione delle stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma.

L’inaugurazione sarà affidata martedì 3 luglio al nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi, con la regia di Lorenzo Mariani e la direzione d’orchestra di Yves Abel. Nel ruolo di Violetta vedremo Kristina Mkhitaryan e Valentina Varriale, Alfredo sarà interpretato da Alessandro Scotto di Luzio e Germont da Fábian Veloz. Repliche il 4, 5, 6, 7, 8, 13, 15, 20 luglio.
Da sabato 14 luglio sarà in scena Carmen di Georges Bizet, con la regia di Valentina Carrasco, nell’edizione ambientata sulla frontiera fra Messico e Stati Uniti, rappresentata con grande successo lo scorso anno; sul podio Ryan McAdams, nei panni di Carmen Ketevan Kemoklidze, Don José Andeka Gorrotxategui, Escamillo Simón Orfila. Repliche 19, 29, 31 luglio e 2 agosto.
Le due opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese e anche quest’anno proseguiranno gli appuntamenti alle Terme di Caracalla con le “Lezioni di opera” tenute dal maestro Giovanni Bietti.

Il 27 luglio andrà in scena in prima mondiale il balletto Romeo e Giulietta, sulle note di Sergej Prokof’ev, con la nuova creazione di Giuliano Peparini, che firma regia e coreografia. La direzione d’orchestra è affidata al maestro David Levi. Il grande balletto, ispirato all’immortale vicenda narrata da Shakespeare, è molto adatto agli ampi spazi di Caracalla. Repliche il 28 luglio e l’1, 3 e 4 agosto.
Al programma si aggiungono i due appuntamenti con Roberto Bolle, martedì 17 e mercoledì 18 luglio, accompagnato da étoiles internazionali. Con i sold out di tutti i suoi spettacoli nelle scorse stagioni si è sempre riaffermato l’affetto del pubblico delle Terme di Caracalla per questa grande stella della danza.
Completano la ricca stagione gli EXTRA già annunciati: lo straordinario ritorno di Björk per un’unica data il 13 giugno, due appuntamenti con Paolo Conte il 14 e il 15 giugno, e due serate con Ennio Morricone, il 16 e 17 giugno.

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Il 29 giugno, a grande richiesta, una quarta data per Ennio Morricone a Caracalla

Il Maestro torna a Caracalla nell’estate 2018 con la tournée “60 years of music world tour”: quattro straordinari appuntamenti il 16, 17, 18 e il 29 giugno

 

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Di fronte a una straordinaria richiesta del pubblico per i concerti romani del compositore italiano più noto nel mondo, la stagione di Caracalla propone ancora un’altra data per Ennio Morricone. Il maestro dirigerà le sue musiche per il cinema in quattro concerti straordinari alle Terme di Caracalla, sabato 16 e domenica 17 giugno, lunedì 18 giugno e, in una nuova data, anche venerdì 29 giugno, sempre per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma.

Morricone salirà nuovamente sul palcoscenico a distanza di quattro anni dal suo ultimo concerto, nel 2013. Questa volta, dopo il tutto esaurito dei concerti italiani ed europei, eseguirà, nello splendido e unico scenario delle antiche Terme, il programma del “60 YEARS OF MUSIC WORLD TOUR”. La tournée mondiale, che segna il suo sessantesimo anniversario come compositore e direttore d’orchestra, ha portato il maestro a esibirsi davanti a circa 400.000 persone in 30 diverse città europee. A giugno torna finalmente nel nostro Paese con le quattro date romane.

Dirigere dal vivo le mie composizioni in tante città diverse, davanti ad un pubblico così vario per età e background culturale, è un’esperienza estremamente gratificante. – ha dichiarato il Maestro Ennio Morricone – Quest’anno festeggio i 60 anni di carriera da compositore durante i quali ho composto più di seicento opere. Per questa tournée ho pensato ad un programma aggiornato che naturalmente comprende alcuni “grandi classici” come le musiche degli amati western di Sergio Leone e Mission ma, a parte questo, nella sua totalità il concerto sarà un’esperienza molto differente rispetto ai concerti del passato. Prevedo di inserire nel programma le musiche composte per Quentin Tarantino e alcuni brani composti per i western di Sergio Leone che non ho mai diretto nelle tournée precedenti”.

Nel corso del 2016 Ennio Morricone è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti per le musiche dell’ultimo film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight tra cui ricordiamo il Golden Globe per ‘La migliore colonna sonora originale’, il BAFTA per ‘Le musiche Originali’, il premio della New York Film Critics Association per ‘La migliore colonna sonora’ e l’Oscar nella categoria ‘Colonna sonora originale’.

Nel corso della sua carriera il maestro Morricone ha composto più di 500 colonne sonore per il cinema e la televisione e più di 100 composizioni di musica assoluta. Tra le sue opere più conosciute ricordiamo le musiche per il film C’era una volta il West, C’era una volta in America, Per un pugno di dollari, The Untouchables e Mission. Le musiche di Morricone per il film Il buono, il brutto e il cattivo occupano la seconda posizione in una classifica delle 200 migliori colonne sonore per il cinema della storia.

Di recente Ennio Morricone è tornato a collaborare con il regista Giuseppe Tornatore scrivendo le musiche del suo ultimo film, La corrispondenza, interpretato da Jeremy Irons e uscito esattamente 30 anni dopo la distribuzione nelle sale (1986) di Mission, interpretato dallo stesso Irons. Morricone e Tornatore vantano un lungo e fortunato sodalizio che li ha portati a collaborare per i film Cinema Paradiso, Màlena, La leggenda del pianista sull’oceano, Baaria e La Migliore offerta.

I concerti di Ennio Morricone sono in collaborazione con D’Alessandro e Galli.

 

Prezzi: da 60 euro (+ prevendita 15%) a 120 euro (+ prevendita 15%).

 

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Il 30 luglio è la nuova data del concerto di Björk a Caracalla

Acquista i biglietti

Si comunica che il concerto di Björk alle Terme di Caracalla, annullato per pioggia, sarà riproposto lunedì 30 luglio. Chi vuole, avrà la possibilità di conservare il suo posto presentando il biglietto dello spettacolo annullato direttamente la sera del 30 luglio alle Terme di Caracalla.

Per chi non avesse la possibilità di essere presente il 30 luglio:

Se ha acquistato su Ticketone riceverà una mail dove potrà rispondere – improrogabilmente entro il 28 giugno – di volere il rimborso, che sarà accreditato direttamente sulla carta di credito usata per l’acquisto. 

Se ha acquistato in un punto vendita, i biglietti  saranno rimborsati – improrogabilmente entro il 28 giugno – nei punti vendita dove è stato effettuato l’acquisto. Chi ha acquistato i biglietti alle Terme di Caracalla dovrà presentare il biglietto da rimborsare alla Biglietteria del Teatro dell’Opera in piazza Beniamino Gigli. 

 

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La stagione di Caracalla 2018 si arricchisce del concerto straordinario che Björk terrà nello scenario delle antiche Terme lunedì 30 luglio alle 21. Magnetica figura della musica contemporanea, l’islandese Björk Guðmundsdóttir, meglio nota come Björk, ha esordito appena undicenne nel lontano 1977 e da allora ha intrapreso uno dei percorsi più originali della scena musicale internazionale. Sempre fedele a un’idea di ricerca estremamente personale, non ha mai reciso il legame con la propria terra d’origine diventando l’icona più nota del suo paese, al punto che il premier David Oddsson si è spinto a sostenere che “Björk ha fatto molto più della maggior parte dei suoi connazionali per rendere famosa l’Islanda”.
Fin dagli inizi Björk ha coniato uno stile immediatamente riconoscibile e al tempo stesso eclettico, coniugando generi tra loro diversi come la musica elettronica, il rock, il jazz e la musica classica, mescolando in maniera mirabile pop e avanguardia. La sua immagine continuamente mutevole si è espressa non solo in dischi ormai classici ma anche in videoclip discussi e originali, oltre che in affascinanti live dal forte impatto sensoriale. Ogni suo concerto è infatti un’esperienza che va oltre la pura esibizione dal vivo, e in questo senso un luogo magico come le Terme di Caracalla rappresenta la cornice ideale per una personalità tanto carismatica e sempre pronta a sperimentare. La data del 30 luglio è inoltre l’occasione per riprendere il discorso inaugurato nel 2001, quando l’artista si esibì proprio al Teatro dell’Opera di Roma in un concerto rimasto indelebile nella memoria del pubblico.

Nel 2010 l’artista ha ricevuto il Polar Music Prize dall’Accademia Reale di Musica Svedese. Nell’occasione la giuria sottolineò come “per la sua musica e i suoi testi profondamente personali, i suoi precisi arrangiamenti e la sua voce unica Björk ha lasciato un segno indelebile nella musica pop e nella cultura moderna in generale e ha introdotto nella musica popolare un temperamento artico, mostrando come esso possa essere ricco di passione ed esplosivo”.

Ancora una volta con la presenza davvero eccezionale di Björk – ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes – la nostra programmazione estiva si apre ai diversi linguaggi della musica contemporanea, oltre che all’opera lirica e al balletto. Dopo Bob Dylan, Elton John, Neil Young e molti altri artisti applauditi negli scorsi anni, tornerà a Roma la grande artista islandese che dal 2015 non si esibiva nella nostra città. Quest’estate con Björk torniamo a proporre  l’eccellenza musicale destinata al grande pubblico di Caracalla in un concerto unico che farà rivivere lo spazio straordinario delle antiche Terme”.

 

Il concerto è in coproduzione con DNF Live e Just Music Festival.
durata del concerto: 85 minuti

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“Prime Donne” al Palladium, il 18 aprile l’ultimo appuntamento con Carmela Remigio

Mercoledì 18 aprile, alle ore 20.30, l’ultimo appuntamento della rassegna “Prime Donne” al Teatro Palladium – Università Roma Tre. Accompagnata al piano dal maestro Michele D’Elia, protagonista del recital sarà questa volta Carmela Remigio, che ha appena debuttato il ruolo di Nedda in Pagliacci dal 5 al 15 aprile.

Prosegue con questo concerto la collaborazione fra il Teatro dell’Opera di Roma e la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”.

Prezzi spettacoli: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5

“Abbiamo accolto molto volentieri – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – l’idea di una collaborazione con la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”, perché ci vede uniti a una realtà giovane e alla quale mi fa piacere augurare molto successo per la sua attività. Voglio anche sottolineare che con questa iniziativa, ultima di una serie ma solo in ordine di tempo, si allarga il “colloquio” del nostro Teatro con la città. Molti nostri progetti hanno visto infatti il Costanzi aprirsi a un pubblico più vasto: con Operacamion abbiamo portato il melodramma nelle periferie romane e in Regione e in molte scuole elementari, con il progetto Canta con me il nostro Coro di Voci Bianche ha tenuto concerti e i nostri maestri hanno contribuito a creare nuove realtà corali con gli allievi di varie classi. Allo stesso modo la nostra Youth Orchestra ha spesso portato la musica anche al di fuori del Teatro. Tutti progetti che intendiamo proseguire e che si ampliano ora insieme alla nuova Fondazione”.

 

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La Festa di Roma

Il 1° gennaio 2018 eventi e attività, anche per i più piccoli, tra Piazza dell’Emporio e Ponte Garibaldi, Giardino degli Aranci e Bocca della Verità

La Festa di Roma 2018 sarà un grande evento collettivo e gratuito, con un cast di livello internazionale, che accompagnerà ininterrottamente per 24 ore il Capodanno di cittadini e turisti di ogni età, con il coinvolgimento di 1.000 artisti provenienti da tutto il mondo e un programma di oltre 100 performance, tra teatro, musica, cinema, danza, arte circense, accompagnate da installazioni luminose, da opere di videomapping, e dalle imponenti scenografie allestite dal Teatro dell’Opera, che ridisegneranno in modo sorprendente lo scenario della città. Questi alcuni dettagli della Festa di Roma: una manifestazione per festeggiare insieme il nuovo anno, che animerà il centro storico dalle ore 21.30 del 31 dicembre 2017 fino alle ore 21 dell’1 gennaio 2018, in un’area pedonale che va da Piazza dell’Emporio a Ponte Garibaldi, coinvolgendo il Giardino degli Aranci e il Circo Massimo fino alla Bocca della Verità.

La Festa di Roma è ideata da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale con il supporto del Dipartimento Attività Culturali e realizzata con il contributo di Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Associazione Teatro di Roma, Azienda Speciale Palaexpo, Casa del Cinema, Casa del Jazz, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Romaeuropa, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Istituzione Biblioteche di Roma, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura e in collaborazione con Siae. La regia e il coordinamento della programmazione per il Teatro di Roma sono a cura di Fabrizio Arcuri.

La manifestazione del 31 dicembre dal titolo 201∞ ROMA ILLUMINA L’INFINITO è stata selezionata attraverso l’avviso pubblico “La Festa di Roma” per il Capodanno 2018.

Acea, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la notte del 31 dicembre accenderà di nuovo, dopo 13 anni, le luci del Palatino e dell’area archeologica che si affaccia sul Circo Massimo. La nuova illuminazione sarà permanente, un dono alla città che permetterà a cittadini e turisti di godere anche di notte della bellezza di un’area di rilevanza archeologica mondiale.

Gli interventi di ammodernamento e ripristino riguardano l’impianto d’illuminazione di tutti gli edifici archeologici dell’area del Palatino e del Circo Massimo, in particolare la Domus Severiana, lo Stadium, la Domus Augustana, la Domus Augusteana, la Domus Flavia e il Pedagogium. Per realizzare questa nuova illuminazione si stanno implementando apparecchiature a LED di ultima generazione, 98 proiettori con elevata resa cromatica per una potenza di 4.660 Watt.

L’illuminazione e l’arrivo del nuovo anno saranno celebrati con uno spettacolo pirotecnico accompagnato da brani musicali che daranno vita ad uno show per esaltare la bellezza dei siti e celebrarne il valore storico.

In occasione del Capodanno, la Casa del Cinema lancia il concorso gratuito per cortometraggi #CAPODANNOAROMA IN 120 SECONDI: sono previsti premi e menzioni speciali per i migliori video della durata massima di due minuti – che abbiano come tema La Festa di Roma e i suoi luoghi – girati con smartphone o altro strumento di ripresa, e caricati entro e non oltre il 31 gennaio 2018 su www.casadelcinema.it.

Gli appassionati di musica, canto e teatro, che si cimentano in performance a livello amatoriale, avranno la possibilità di esibirsi durante La Festa di Roma, negli spazi appositamente allestiti e messi a disposizione dall’Amministrazione Capitolina. La CALL PER PERFORMER AMATORIALI, con relative modalità di partecipazione, sarà pubblicata, nei prossimi giorni sul sito lafestadiroma.it.

 

31 DICEMBRE 2017
Si parte la sera del 31 dicembre 2017 dalle ore 21.30 al Circo Massimo con il grande evento internazionale 201 ROMA ILLUMINA L’INFINITO, ideato dalle Società  Immagina e Osservatorio con Giokat srl,  con la supervisione del set e event designer Filippo Rocca che racconta “l’idea dell’evento è quella di voler regalare a Roma un importante palcoscenico naturale, quello del Circo Massimo che si trasformerà per una notte in una grande macchina scenica caratterizzata da più set che dalla terra al cielo conterranno sorprese artistiche”.

Il progetto, totalmente autofinanziato attraverso sponsor privati, è sostenuto da VISION DISTRIBUTION, AUTOVIA,  FILMAURO, MEDUSA, PARCO LEONARDO. Media Partner DIMENSIONE SUONO ROMA. L’evento vedrà protagonisti gli artisti de La Fura dels Baus con una gigante marionetta semovente mitologica, la musica dei dj di Dimensione Suono Roma ed ancora altre sorprese musicali e ospiti sul palco. Autori Luca Ossicini, Maria Cristina Cecilia, Stefano Mannucci.

 

1 GENNAIO 2018

La Festa di Roma prosegue poi ininterrottamente dalle prime ore della mattina fino alla sera dell’1 gennaio 2018 con performance, eventi e spettacoli che si svolgono nell’area pedonale che va da Piazza dell’Emporio a Ponte Garibaldi, coinvolgendo anche la zona tra Circo Massimo e piazza della Bocca della Verità, il Giardino degli Aranci, il Teatro India, il Ponte della Scienza, il Cinema Reale e la Biblioteca Centrale dei ragazzi.

Aspettando l’alba: 1 gennaio dalle 03.00 alle 07.00

Al Teatro India djset lounge nel foyer con il Live Onair Alone della performer NicoNote e, nella zona esterna, “rito collettivo” intorno al grande fuoco di Lumen, di e con Luigi De Angelis e Emanuele Wiltsch Barberio, che, tra djset e performance, ci accompagnerà dalle 03.00 fino all’alba.

Gli amanti del cinema potranno attendere l’alba assistendo alle maratone cinematografiche proposte dalla Fondazione Cinema per Roma sia al Teatro India (Estate romana di Matteo Garrone e Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene) che al Cinema Reale (Hollywood Party di Blake Edwards, Rosemary’s Baby di Roman Polański, La notte dei morti viventi di George Romero).

Le maratone cinematografiche saranno intervallate, grazie alla collaborazione dell’Istituto Luce – Cinecittà, dalla Festa in Luce, uno speciale montaggio d’archivio a cura di Cristiano Migliorelli da un’idea di Giorgio Gosetti e Mario Sesti, che farà scorrere sugli schermi del Teatro India e del Cinema Reale ottanta anni di immagini che hanno come protagonista la città di Roma.

Ci guiderà verso l’alba una passeggiata di trampolieri musicanti dal Teatro India al Ponte della Scienza dove, alle 07.00, ci sarà il saluto al sole eseguito da Danilo Rea in una performance di piano solo.

 

Il Capodanno dei bambini: 1 gennaio dalle 10.00 alle 16.00

Dalle 10 alle 16 è prevista un’intensa programmazione dedicata soprattutto ai bambini e alle famiglie. Dalle ore 10.00 presso il Giardino degli Aranci iniziano una serie di attività per i più piccoli: le Voci Bianche e l’Ensemble di Fiati della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si esibiranno con brani della tradizione corale e strumentale; le fiabe da tavolo del Teatro delle Apparizioni, evocate con oggetti, suoni, racconti e “immaginazioni”; le fiabe musicali, narrate e musicate dal vivo, a cura dell’Associazione Culturale Teatro Oltre, e due gazebo con i laboratori d’arte di Palazzo delle Esposizioni “Corpo-Danza-Movimento” e “Mangasia – Valanga Manga”, sul fumetto asiatico e le sue caratteristiche grafiche.

Nella stessa fascia oraria la Biblioteca Centrale Ragazzi aprirà i suoi spazi al piano terra, le Botteghe, e animerà il piazzale antistante dedicando a bambini, ragazzi e famiglie attività di promozione alla lettura e giochi.

 

Un grande palcoscenico a cielo aperto: 1 gennaio dalle 15.00 alle 21.00

È ricchissimo di performance il programma dalle 15.00 alle 21.00 del 1° gennaio e può essere suddiviso in tre aree, che saranno animate costantemente durante tutto l’arco del pomeriggio con interventi di musica, danza, arte circense o teatro di strada.

AREA 1 – PIAZZA DELL’EMPORIO, GIARDINO DEGLI ARANCI, LUNGOTEVERE AVENTINO, LARGO PETRUCCI: i concerti di Musica da Ripostiglio (swing), Jazz Minstrels Quartetto (jazz), Piero Brega Duo (folk), Gnu Quartet (rock), Coro Gospel della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, H.E.R. (violino e voce), Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana, e le sonorizzazioni elettroniche del Parco della Musica Contemporanea Ensamble; le performance del funambolo Filippo Franco, le acrobazie aeree di Ilaria De Novellis, i mangiafuoco del Gruppo Patrizio Piraino / Circo Nero, le acrobazie sul palo cinese di Alessandro De Luca, lo spettacolo dirompente dei clown del Tony Clifton Circus, gli spettacoli unici e senza parole della carovana dei Teatri Mobili, gli interventi performativi di Lux Arcana con giochi di luce, coreografie di danza contemporanea e circense, musica epica e medievale. Il Giardino degli Aranci accompagnerà il tramonto con il concerto del Quartetto d’Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e con la performance di danza contemporanea Outdoor dance floor del coreografo e danzatore Salvo Lombardo e della sua compagnia Chiasma, ispirata all’immaginario della “club culture”.

AREA 2 – PIAZZA BOCCA DELLA VERITÀ, PIAZZA SANT’ANASTASIA, VIA PETROSELLI, PONTE PALATINO, LUNGOTEVERE PIERLEONI: i concerti di Pasquale Innarella Young Quintet (jazz), del Palm Court Quartet (musica da cinema), di Sinfonia Mediterranea (jazz-etnica), lo spettacolo di acrobazia e danza su “palcoscenico verticale” della compagnia Il Posto, la Milonga a cielo aperto sul Ponte Palatino dove ascoltare e ballare tango con la musica dal vivo de La Junta Escondida e le selezioni del musicalizador Capitan Tangram.

Via Petroselli ospiterà il palco di Opera Camion, che presenterà un’edizione abbreviata del Don Giovanni di Mozart – a cura di Fabbrica, Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma – e tre piccoli palchi dedicati alle esibizioni (musica, teatro, performance) di formazioni amatoriali.

Sul palco principale in piazza della Bocca della Verità saliranno il Chorus e la Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con un Ensemble strumentale, per un concerto dedicato alle hit rock, pop e dance degli anni ’70 e ’80, senza tralasciare le canzoni natalizie in chiave swing. Sempre nel pomeriggio in piazza della Bocca della Verità, l’Ensemble di Percussioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia terrà alto il ritmo della festa con un concentrato di energia, mentre la zona del parcheggio sarà occupata dalla performance di teatro di strada, con cavallo e mangiafuoco, Sagittarius.

Nell’area del Foro Boario sarà installato il tendone dei Blink Circus, con i loro numeri da circo in miniatura, e il palco per l’esibizione dei Qimar, quintetto di musica tradizionale balcanica e mediorientale.

In piazza Sant’Anastasia, sarà protagonista il collettivo None con l’installazione site-specific Genesi che si pone l’obiettivo di connettere lo spettatore con la propria spiritualità in un crescendo sonoro e luminoso che lo trasformerà in performer inconsapevole.

AREA 3 – FORO OLITORIO, MONTE SAVELLO, ISOLA TIBERINA, LUNGOTEVERE DE’ CENCI: i concerti di The Freexielanders – gruppo di storici musicisti dell’avanguardia romana, tra cui Giancarlo Schiaffini ed Eugenio Colombo – a cura della Casa del Jazz, delle Rosse Renne Rumorose (jazz vocale e canzoni natalizie), della Filarmonica Popolare (balli, danze e musica popolare italiana), di Threetwone (folk nordamericano); l’esibizione del gruppo Break Dancers, il Djset di Don Pasta tra musica e cucina, la performance di Leo Bassi, il clown più irriverente della scena mondiale, il pattinaggio acrobatico del Duo Ferrandino, le acrobazie aeree di Francesco Mazzone e quelle sul palo cinese di Paolo Locci, i trampolieri itineranti di Singita Cirque Nuveau.

Ad impreziosire l’Isola Tiberina, dalle 16 alle 21, due grandi fontane d’acqua diventeranno ideali schermi, alti circa 8 metri, su cui verranno proiettate immagini di film, fornite dall’Istituto Luce-Cinecittà, rielaborate da Luca Brinchi e Daniele Spanò.

 

Dalle 19.30 alle 21.00, a celebrare la chiusura della Festa di Roma, sul palco principale in Piazza Bocca della Verità si terrà il concerto del Canzoniere Grecanico Salentino che propone una commistione di stili e influenze capaci di affiancare la tradizione salentina con suoni metropolitani, tamburelli e piano, synth bass e bouzouky, violino e chitarra elettrica.

 

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La Festa di Roma

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“Lo schiaccianoci” da record di Peparini in scena fino al 7 gennaio

Gran finale e splendido inizio dell’anno per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato, protagonista domenica 31 dicembre 2017 alle ore 18.00 de Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini al Teatro Costanzi, e lunedì 1 gennaio 2018 del Concerto di Capodanno trasmesso in diretta su Rai 1.
I primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma da domenica 31 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018 tornano a danzare al Teatro Costanzi ne Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini, un cult del periodo natalizio per festeggiare insieme l’ultimo dell’anno e salutare l’arrivo del 2018.

Lo schiaccianoci di Peparini è una rilettura in chiave contemporanea e dal forte taglio teatrale del famoso classico con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, appositamente creata per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma. Regista e coreografo visionario, dall’importante carriera internazionale, Peparini è riuscito a trasformare questo spettacolo tradizionale del repertorio classico in un vero e proprio fenomeno generazionale, grazie alla capacità di parlare in maniera diretta agli spettatori di ogni età. La sua versione inedita debutta nel dicembre 2015, raccogliendo il consenso di pubblico e critica, registrando incassi da record e diventando da subito un incredibile successo. Il balletto, nelle stagioni precedenti, ha incuriosito anche molti ragazzi alle prime esperienze come spettatori del Teatro dell’Opera di Roma, dando loro la possibilità di scoprire e apprezzare l’arte della danza in generale. Una grande gioia per Giuliano Peparini, che afferma che l’atmosfera natalizia del suo Schiaccianoci fa sognare i più piccoli così come gli adulti, che hanno modo di ritrovare l’incanto dell’età della giovinezza e del gioco.

Protagonisti di questo balletto in due atti, tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann, su adattamento dello stesso Peparini, sono il primo ballerino Claudio Cocino, i solisti Susanna Salvi e Michele Satriano, e Sara Loro, che insieme al corpo di ballo capitolino danzano immersi in un’atmosfera da sogno, tra giochi di luce, straordinarie proiezioni e magiche illusioni realizzate da una squadra di eccellenti professionisti: Lucia d’Angelo e Cristina Querzola (scene), Frédéric Olivier (costumi), Gilles Papain (video grafica), Jean-Michel Désiré (luci). La partitura musicale di Čajkovskij è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal Maestro Alexei Baklan.

Il 2018 si è inaugurato per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma con la partecipazione straordinaria al tradizionale Concerto di Capodanno dal Teatro La Fenice e dai palazzi storici della città di Venezia. Il concerto è stato trasmesso lunedì 1 gennaio 2018 in diretta su Rai 1 alle ore 12.20 e in differita su Rai 5 alle ore 18.20. Tra gli ospiti del prestigioso evento, l’étoile e Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, Benjamin Pech, già étoile dell’Opéra di Parigi e attuale assistente alla Direzione del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, l’étoile Rebecca Bianchi e il primo ballerino Claudio Cocino.

Eleonora Abbagnato è interprete d’eccezione della sigla del programma e del duetto, con Benjamin Pech, sulla musica di Barcarolle di Jacques Offenbach. Le coreografie trasmesse nel corso della diretta sono del Maestro Benjamin Pech.

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