Al via la IV edizione di “Fabbrica” Young Artist Program

 

Con il nuovo anno prende il via la quarta edizione di “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Sono 13 i giovani talenti che prenderanno parte al percorso lungo quasi un biennio: 7 cantanti, 2 maestri collaboratori, 1 regista, 1 scenografo, 1 costumista e 1 lighting designer scelti grazie a un selettivo bando internazionale.

Sono italiani i componenti del team creativo, Antonella Lo Bianco (regista), Chiara Mirabella (scenografa), Mario Celentano (costumista) e Giulia Bandera (lighting designer), le soprano Mariam Suleiman e Valentina Gargano e il tenore Nicola Straniero. Vengono dalla Georgia Ekaterine Buachidze (mezzosoprano) e Spartak Sharikadze (basso), dal Messico Itzeli Jáuregui (mezzosoprano) ed Eduardo Niave (tenore), mentre i maestri collaboratori Zenoviia-Anna Danchak e Pavel Tialo vengono rispettivamente dall’Ucraina e dalla Russia.

A partire da gennaio 2023 svolgeranno quotidianamente la propria attività artistica all’interno dell’istituzione capitolina, ognuno seguito dai responsabili di riferimento per ciascuna disciplina e accanto ai più grandi artisti della scena contemporanea impegnati nelle produzioni in cartellone. Così il programma persegue l’obiettivo di seguire i giovani talenti nella delicata fase della carriera che corrisponde all’inizio del lavoro in palcoscenico, e di portarli ad importanti debutti e nuove creazioni operistiche.

“Fabbrica” Young Artist Program è sostenuto dall’impegno in prima persona del Sovrintendente Francesco Giambrone. Da quest’anno si avvale della direzione di Lorenzo Amato.

 

Roma, gennaio 2023

 

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Michele Mariotti apre la Stagione Sinfonica dell’Opera di Roma con il ‘Requiem’ di Verdi

Con la stagione 2022/2023 tornano all’Opera di Roma i concerti. Quattro appuntamenti che costellano il cartellone, talvolta integrandosi ai titoli d’opera in programma, talvolta completandoli.
Protagonista della serata di apertura della Stagione Sinfonica è il Direttore musicale Michele Mariotti, che mercoledì 15 febbraio propone il Requiem di Giuseppe Verdi. Il capolavoro sinfonico-corale è programmato tra le recite di Aida, della quale è coevo, con un cast internazionale composto dal soprano Eleonora Buratto, dal mezzosoprano Yulia Matochkina, dal tenore Stefan Pop e dal basso Giorgi Manoshvili. Protagonista naturalmente anche il Coro della fondazione capitolina guidato da Ciro Visco.

La Messa da Requiem fu composta sull’onda dell’emozione per la morte di Alessandro Manzoni, poeta molto amato dal compositore, avvenuta il 22 maggio 1873 e fu eseguita dallo stesso Verdi per la prima volta nel 1874 per commemorare lo scrittore a un anno dalla scomparsa. Entrambi avevano condiviso l’impegno civile per l’unità di Italia avvenuta pochi anni prima, e condividevano i valori del Risorgimento di giustizia e libertà. La morte del poeta fornì dunque l’occasione al maestro di Busseto per celebrare quei valori e per realizzare un vecchio progetto dedicato alla composizione sacra.

 

Roma, 18 gennaio 2023

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A febbraio al Costanzi “La Bayadère”: nuova coreografia di Benjamin Pech

Al Teatro Costanzi, dal 24 febbraio al 2 marzo 2023 è in scena La Bayadère, in una nuova versione coreografica di Benjamin Pech da Marius Petipa. Pech, dopo aver creato una fortunata edizione del Lago dei cigni per il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, si confronta con un’icona della tradizione classica, in un nuovo allestimento con scene e luci firmate rispettivamente da Ignasi Monreal e Vinicio Cheli. La musica di Ludwig Minkus è affidata alla bacchetta di Kevin Rhodes.

Uno straordinario cast di ospiti internazionali si affianca ai danzatori romani. Olga Smirnova, al debutto al Costanzi, si alterna con Maia Makhateli nel ruolo di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor, interpretato da Jacopo Tissi e Victor Caixeta. Così le date: Nikija Olga Smirnova 25, 28 (20:00) / Rebecca Bianchi 26, 2 (11:00) / Marianna Suriano 24, 28 (11:00) / Maia Makhateli 1, 2 (20:00); Solor Jacopo Tissi 25, 28 (20:00) / Alessio Rezza 26, 2 (11:00), Mattia Tortora 24, 28 (11:00) / Victor Caixeta 1, 2 (20:00); Gamzatti Susanna Salvi 25, 28 (20:00), 1, 2 (20:00) / Alessandra Amato 24, 28 (11:00) / Federica Maine 26, 2 (11.00), affiancati dall’Orchestra, gli étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’opera di Roma, con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato.
Ignasi Monreal è alla sua seconda esperienza con il Lirico capitolino dopo il debutto al Circo Massimo nel 2021  con Il lago dei cigni di cui ha firmato immagini e animazioni digitali. Nato a Barcellona, Monreal è un artista multidisciplinare che si esprime attraverso diversi linguaggi e mezzi, quale la pittura, l’arte digitale, il design, i murales, la ceramica, l’animazione e il film. È maggiormente conosciuto per le sue collaborazioni con brand quali Gucci, Bulgari, Vogue, Four Seasons, Netflix, Airbnb e Adobe.

Ideato da Marius Petipa nel 1877 nello stile del Grand ballet per il Balletto Imperiale Russo di San Pietroburgo, La Bayadère è basato sul poema indiano Sakuntala (dal dramma del poeta indiano Kalidasa): un colorito melodramma con numerosi intrighi d’amore, gelosia e tradimento, protagonista la bella bayadère Nikija, amante segreta del principe guerriero Solor che, tradendola, sposerà la crudele e gelosa Gamzatti, la figlia del Raja. Una trama che si consuma per il piacere degli occhi con tocchi elegantemente esotici e sempre sofisticati. Ludwig Minkus, allora compositore ufficiale presso i Teatri Imperiali, ne firmò la musica seguendo la linea coloristica e descrittiva che gli era propria e che risultava in perfetta sintonia con l’azione danzante creata dal coreografo.

 

In occasione della Bayadère si terrà il secondo appuntamento per gli Incontri con la danza: venerdì 24 febbraio alle ore 16 Marinella Guatterini affronterà, secondo la propria personale prospettiva, un’analisi del balletto. In programma anche l’Anteprima giovani prevista sempre per venerdì 24 febbraio alle ore 19, dedicata al pubblico under26.

 

Roma, 18 gennaio 2023

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Una nuova ‘Aida’ firmata da Livermore e diretta da Mariotti

“L’immensa partitura di Aida si lascia leggere naturalmente come un dramma intimo prima ancora che glorioso e patriottico”. Con quest’idea il Direttore musicale dell’Opera di Roma Michele Mariotti si accosta alla nuova produzione del capolavoro di Giuseppe Verdi, in scena al Teatro Costanzi da martedì 31 gennaio a domenica 12 febbraio, con la regia di Davide Livermore. L’anteprima giovani è in programma domenica 29 gennaio alle ore 16.30. La prima è trasmessa in diretta da Radio3 Rai. “Affronto Aida per la prima volta con il pubblico e in teatro – prosegue Mariotti – dopo averla diretta in forma di concerto all’aperto, in piazza del Plebiscito a Napoli nell’estate 2020, e pochi mesi dopo in forma scenica all’Opéra di Parigi ma a porte chiuse, con trasmissione in streaming. Entrambe le esecuzioni si svolsero in momenti molto duri della pandemia. Voglio partire dai sentimenti nascosti dei personaggi che emergono dalla musica, oltre che dal libretto, per esaltarne le innumerevoli sfumature”.

Per questo nuovo spettacolo Livermore è affiancato dai suoi abituali collaboratori Giò Forma per le scene, Gianluca Falaschi per i costumi, Antonio Castro per le luci e D-Wok per i video. Il Coro dell’Opera di Roma è diretto da Ciro Visco. Aida è interpretata dal soprano bulgaro Krassimira Stoyanova, che l’ha cantata nei più grandi teatri del mondo, dalla Scala al Teatro Real di Madrid, passando per la Chicago Symphony Orchestra dove sul podio c’era il Maestro Riccardo Muti. Con lei si alterna Vittoria Yeo (2, 5 e 11 febbraio). Nella parte di Radamès è impegnato Gregory Kunde, che si alterna con Luciano Ganci (2, 5, 7 e 11 febbraio). Amneris è il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk, anche lei grande verdiana, che ha incarnato la principessa egizia dal Festival di Salisburgo all’Arena di Verona; si alterna con Irene Savignano, diplomata di “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma (recite del 2, 5, 7 e 11 febbraio). Amonasro è il baritono Vladimir Stoyanov, mentre il basso Riccardo Zanellato è Ramfis. Nella parte della sacerdotessa è impegnata Veronica Marini, in quella del Re Giorgi Manoshvili, mentre Carlo Bosi interpreta il Messaggero.

Tra le opere in assoluto più amate di Giuseppe Verdi, Aida fu commissionata da Ismail Pascià, Viceré d’Egitto, per festeggiare l’apertura del Canale di Suez nel 1870. Composta su libretto di Antonio Ghislanzoni, che sviluppa una trama abbozzata in francese da Camille du Locle su indicazione dell’archeologo Auguste Mariette, primo direttore del Museo Egizio del Cairo, l’opera fu rappresentata per la prima volta il 24 dicembre 1871 nella capitale d’Egitto. Sei settimane dopo, l’8 febbraio 1872, ebbe la sua prima esecuzione in Italia, alla Scala di Milano. La prima esecuzione al Teatro Costanzi di Roma risale all’8 ottobre 1881.

Dopo la “prima” di martedì 31 gennaio (ore 20), Aida sarà replicata giovedì 2 febbraio (ore 20), venerdì 3 (ore 20), domenica 5 (ore 16.30), martedì 7 (ore 20), giovedì 9 (ore 20), sabato 11 (ore 18) e domenica 12 (ore 16.30).

La ‘prima’ sarà preceduta dalla Lezione di Opera tenuta da Giovanni Bietti, sabato 28 gennaio (ore 16.00) e dall’Anteprima Giovani, domenica 29 gennaio (ore 16.30).

 

Roma, 10 gennaio 2023

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Con ‘L’elisir d’amore’ Francesco Lanzillotta debutta sul podio dell’Opera di Roma

 

Sono due autentiche star del belcanto come Aleksandra Kurzak e John Osborn i protagonisti dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, che il Teatro dell’Opera di Roma mette in scena al rientro dalle vacanze natalizie, a partire da mercoledì 11 gennaio. Sul podio è impegnato Francesco Lanzillotta, al debutto nel teatro della sua città. Lo spettacolo, firmato da Ruggero Cappuccio, è stato proposto per la prima volta al Costanzi con grande successo di pubblico nel 2011, e poi ripreso nel 2014.

“L’elisir d’amore è una delle opere più rappresentate e conosciute.  dice Francesco Lanzillotta – Ma quanto sappiamo realmente del significato del nome Nemorino? Da quale radice deriva quello di Adina? Che importanza rivestono all’interno della storia gli elementi come aria e acqua cantati nel primo duetto fra i due futuri amanti? I melismi scritti sui settenari di ‘Prendi, per me sei libero’ cosa ci vogliono rappresentare? Tanti interrogativi che potrebbero svelarci ulteriori meraviglie di una meravigliosa opera”.

“L’elisir d’amore di Donizetti racconta in musica come gli esseri umani non amino mai ciò che hanno, ma amino ciò che a loro manca” dice il regista e scrittore napoletano. “D’altronde tutta la storia della lirica – prosegue Cappuccio – può essere ricondotta ad una triade: un lui, una lei ed un impedimento”. Nell’opera donizettiana è Adina la “regista” sentimentale: respinge il corteggiatore Nemorino costringendolo a ricorrere a un filtro magico che, benché fasullo, si rivelerà “fatalmente” efficace.

L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma vede le scene firmate da Nicola Rubertelli, i costumi da Carlo Poggioli e le luci da Vinicio Cheli.

Adina è interpretata dal soprano polacco Aleksandra Kurzak, per la prima volta all’Opera di Roma. Figlia e allieva del soprano Jolanta Zmurko, accanto alla quale ha debuttato sulle scene, ha iniziato la sua carriera come soprano di coloratura, interpretando parti come quella della Regina della notte nel Flauto magico o di Olympia ne I racconti di Hoffmann. Ha poi allargato il suo repertorio con ruoli da soprano lirico come quello di Mimì ne La bohéme o Desdemona nell’Otello di Verdi, spingendosi fino a toccare il verismo con Santuzza in Cavalleria rusticana. Torna ora al belcanto con uno dei titoli più amati di Donizetti. Accanto a lei nei panni dell’innamorato Nemorino il tenore americano John Osborn, amatissimo dal pubblico italiano e romano. Anche lui apprezzato belcantista, ha interpretato tutti i principali ruoli delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti, aggiungendo poi il repertorio francese e quello mozartiano. All’Opera di Roma è stato protagonista di Benvenuto Cellini nel 2016, Fra Diavolo nel 2017, Les vêpres siciliennes, spettacolo inaugurale della stagione 2019-20, e I Puritani nel 2022.

È invece nato a Roma Francesco Lanzillotta, che negli ultimi anni, oltre che nelle più prestigiose istituzioni musicali italiane, ha diretto in importanti teatri europei come Staatsoper di Vienna, Semperoper di Dresda, Deutsche Oper di Berlino e La Monnaie di Bruxelles. Dirige per la prima volta nel teatro della sua città e lo fa con un titolo che già ha proposto con successo al Macerata Operata Festival nel 2018, dove protagonista nei panni di Nemorino debuttava John Osborn, oltre che a Essen e Parigi al Théâtre des Champs-Elysées.

Aleksandra Kurzak si alterna con Ruth Iniesta (12 e 14 gennaio), John Osborn con Juan Francisco Gatell (12 e 14 gennaio). La parte del sergente Belcore è affidata ad Alessio Arduini e Vittorio Prato (12 e 14 gennaio), mentre l’imbonitore Dulcamara, che elargisce il “miracoloso” elisir d’amore, è incarnato da Simone Del Savio e Davide Giangregorio (12 e 14 gennaio). Giulia Mazzola sarà invece Giannetta. Il Coro della fondazione capitolina è istruito da Ciro Visco.

Rappresentato per la prima volta a Milano, al Teatro della Cannobiana, il 12 maggio 1832, l’Elisir d’amore è un gioiello del melodramma romantico, scritto da Donizetti in soli quattordici giorni su libretto di Felice Romani. Al Teatro Costanzi è stato rappresentato ben 51 anni dopo la prima assoluta, il 29 novembre 1883. Protagonisti furono Bianca Donadio (Adina) e Vittorio Clodio (Nemorino), Angelo Tepponi (Belcore) e Alessandro Bottero (Dulcamara). Tra i diversi interpreti che negli anni si sono succeduti sul palcoscenico romano si ricordano, nella parte di Adina, Margherita Carosio (1937, 1941, 1943), Rosanna Carteri (1957, 1958), Renata Scotto (1963), Daniela Mazzuccato (1979), Luciana Serra (1985), Elizabeth Norberg Schulz (2002). In quella di Nemorino: Tito Schipa (1928, 1930, 1937, 1945, 1948), Beniamino Gigli (1941), Ferruccio Tagliavini (1943, 1953, 1957, 1958, 1963). Belcore: Tito Gobbi (1943, 1953), Sesto Bruscantini (1957), Simone Alaimo (1985). Dulcamara: Giuseppe Taddei (1957).

Dopo la prima di mercoledì 11 gennaio ore 20 in diretta su Radio3 Rai, L’elisir d’amore è replicata giovedì 12 (ore 20), venerdì 13 (ore 20), sabato 14 (ore 18), domenica 15 (ore 16.30).

 

Roma, 4 gennaio 2023

 

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A gennaio il Corpo di Ballo in tournée a Parigi con “Le quattro stagioni”

Eleonora Abbagnato, prima italiana a ricoprire il ruolo di étoile dell’Opéra de Paris, torna a danzare sulle scene parigine e porta con sé la Compagnia del Lirico Capitolino da lei diretta. Il 13, 14 e 15 gennaio Le quattro stagioni, balletto di Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi, arriva infatti a Parigi nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma ha visto la sua prima assoluta nel 2020 al Circo Massimo. Non è la prima creazione di Peparini per il Teatro della capitale, ma è sicuramente la più significativa. Con questo titolo il Corpo di Ballo è tornato ad esibirsi per la prima volta in presenza di pubblico dopo il lockdown. Il coreografo e regista romano aveva pensato lo spettacolo in estate, per i grandi spazi all’aperto nel rispetto delle norme anti-Covid, e lo ha poi rivisitato in autunno per quello più intimo del Teatro Costanzi a Roma. A distanza di poco più di due anni Le quattro stagioni torna in scena e conquista il Palais des Congrès. Vera icona parigina, è il luogo di riferimento per grandi eventi internazionali. Al suo interno uno degli spazi più emblematici è proprio il Grand Amphithéâtre dove la compagnia capitolina si esibirà di fronte ad una platea sold out da 3.700 posti.

Dopo lo straordinario successo del Don Chisciotte – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – che ha registrato il tutto esaurito in tutte le recite, questa prima tournée del nostro Corpo di Ballo dopo la pandemia, conferma l’altissimo livello raggiunto dalla compagnia sotto la guida artistica di Eleonora Abbagnato che, tra l’altro, sarà anche protagonista in scena. Una preziosa occasione per ritrovare questa straordinaria artista sulle scene parigine così importanti nella sua carriera”.

Il racconto delle naturali “stagioni” dell’amore pensato da Giuliano Peparini sulle celebri musiche di Vivaldi, su base registrata ed eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese solista, è completato da intermezzi di forte impatto emotivo: testi di Alda Merini, Kahil Gibran, John Donne, Cesare Pavese, Vincenzo Cardarelli e Jacques Prévert interpretati dalla voce recitante di Alessandro Preziosi. Protagonista, con il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, la coppia d’eccezione formata da Eleonora Abbagnato e dal primo ballerino Michele Satriano. I loro sguardi si incroceranno per la prima volta con pudore (la Primavera), passeranno poi ai fuochi della passione (l’Estate) e, dopo il progressivo spegnimento (l’Autunno), si arriverà al gelo dei rapporti (l’Inverno).

Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi, Nancy (with the laughing face) di Jimmy Van Heusen e Phil Silvers, cantata da Frank Sinatra; Summertime di George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin; Les feuilles mortes di Yves Montand, Jacques Prévert e Joseph Kosma cantata da Ives Montand. La creazione vede scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Alessandro Caso e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

La novità è che l’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma sarà impreziosito in questa occasione dai costumi disegnati appositamente per Eleonora Abbagnato da Maria Grazia Chiuri per la Maison Dior. Il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma sarà dunque protagonista a Parigi di un doppio appuntamento, con la grande danza e con l’alta moda.

Dopo la prima di venerdì 13 gennaio alle ore 20, lo spettacolo viene replicato sabato 14 alle ore 15 e alle 18, domenica 15 alle ore 16.

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Il 1° gennaio l’Opera di Roma partecipa a “Capodarte”

Il Teatro dell’Opera di Roma anche quest’anno ha aderito alla proposta dell’Assessorato alla Cultura per i festeggiamenti del Capodanno 2023 denominato Capodarte insieme al Dipartimento Cultura e previsto per domenica 1 gennaio 2023.

L’evento, che prevede lo svolgimento di visite guidate e la presenza di due bande, si svolgerà così come segue:

– ore 16:00 visita guidata al Teatro dell’Opera di Roma – durata circa 40/45 minuti – ingresso gratuito su prenotazione a promozione.pubblico@operaroma.it entro il 30 dicembre alle ore 18:00 – massimo 25 partecipanti a gruppo

– ore 17:00 City Rome Pipe Band – banda itinerante che effettuerà il seguente percorso: partenza da Piazza Beniamino Gigli, Via del Viminale, Via Agostino Depretis, Via Cesare Balbo, Via Torino, ritorno su Piazza Beniamino Gigli;

– ore 18:00 visita guidata al Teatro dell’Opera di Roma – durata circa 40/45 minuti – ingresso gratuito su prenotazione a promozione.pubblico@operaroma.it entro il 30 dicembre alle ore 18:00– massimo 25 partecipanti a gruppo

– ore 19:00 Associazione Bandistica Città di Mentana –banda itinerante che effettuerà lo stesso percorso della precedente.

– ore 20:00 visita guidata al Teatro dell’Opera di Roma – durata circa 40/45 minuti – ingresso gratuito su prenotazione a promozione.pubblico@operaroma.it entro il 30 dicembre alle ore 18:00– massimo 25 partecipanti a gruppo

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Due concerti natalizi con la Cantoria nei comuni della Città Metropolitana di Roma

Sabato 17 e Domenica 18 dicembre la Cantoria del Teatro dell’Opera sarà protagonista di due concerti  fuori sede: sabato 17 dicembre alle ore 18.00 a Castel San Pietro Romano e domenica 18 dicembre, sempre alle ore 18.00, a Nettuno. In programma musiche di Antonio Vivaldi, Adriano Banchieri, Giuseppe Verdi, Benjamin Britten e un Medley di brani tradizionali natalizi. I concerti saranno diretti da Giuseppe Sabbatini, con Alessia Capoccia al pianoforte.

Gli eventi sono organizzati con il sostegno del MIC – Direzione generale Spettacolo e della Città Metropolitana di Roma Capitale e si rivolgono al pubblico dei Comuni di Castel San Pietro Romano e Nettuno e a tutti coloro che vorranno intervenire, quale occasione di avvicinamento al mondo dell’Opera e momento di condivisione in Musica attraverso l’ascolto di brani dal repertorio tradizionale natalizio e operistico.

L’ingresso ai concerti è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Sabato 17 dicembre ore 18.00
Chiesa di San Pietro Apostolo
Castel San Pietro Romano

Domenica 18 dicembre ore 18.00
Teatro Spazio Vitale – Via Dante Canducci 29/A
Nettuno

Per ulteriori informazioni: promozione.pubblico@operaroma.it – 06/48160312-533

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“Dialoghi Sinfonici” alla Nuvola

Domenica 22 gennaio, alle ore 11, alla Nuvola il secondo dei quattro Dialoghi Sinfonici.

Conoscere i grandi compositori attraverso la spiegazione delle ragioni storiche e culturali che si celano dietro le ouverture delle loro opere grazie a un originale format musicale promosso da Europa InCanto in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma e Eur Culture per Roma Eur Spa.

Dialoghi Sinfonici propone un’esperienza innovativa, in grado di coinvolgere il pubblico all’evento concertistico, grazie al direttore d’orchestra Germano Neri che si rivolge alla platea guidandola alla scoperta degli aspetti, non solo musicali, che hanno influenzato le creazioni dei compositori.

Nell’appuntamento di domenica 22, “Ouverture a… Mozart, Rossini, Verdi ”, l’Europa InCanto Orchestra, composta interamente da giovani under 35, eseguirà ouverture di Mozart (Le nozze di Figaro, Don Giovanni), di Rossini (Il barbiere di Siviglia, La gazza ladra), di Verdi (La traviata, Nabucco).

Prossimi appuntamenti in cartellone

Domenica 12 febbraio 2023
Tra Musica Colta e Popolare

Domenica 26 marzo 2023
La musica del Mistero

 

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro dell’Opera e su ticketone.
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Un selfie all’Opera

Partecipa al contest fotografico lanciato dal Teatro dell’Opera di Roma in occasione delle feste natalizie!

Mandaci un selfie scattato dentro o fuori il Teatro addobbato a festa!

C’è tempo fino alla mezzanotte del 6 gennaio. Quelli più belli saranno pubblicati sulla nostra pagina Facebook e lo scatto con più like vincerà una Christmas Card valida x 2 persone.

 

Per partecipare al contest è necessario inviare lo scatto fotografico all’indirizzo promozione.pubblico@operaroma.it.

La votazione online sarà aperta dal 7 al 10 gennaio.

La foto che avrà ottenuto maggiori consensi vincerà una Christmas Card valida per 2 persone.

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