Banca del Fucino diventa Mecenate del Teatro dell’Opera di Roma

In piena emergenza Coronavirus, Banca del Fucino scommette sull’arte e sulla cultura e diventa Mecenate della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

Questa mattina il Presidente di Banca del Fucino, Mauro Masi ha firmato con il Sovrintendente Carlo Fuortes un accordo di collaborazione triennale, con cui Banca del Fucino si impegna a versare un importante contributo economico a sostegno della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

La decisione arriva in un momento nel quale il settore dello spettacolo dal vivo, in Italia, è paralizzato da una grande incertezza, in attesa del possibile riavvio delle attività artistiche.

Il generoso contributo andrà anche a sostenere “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, progetto nato nel 2016 – e giunto alla sua terza edizione – per valorizzare e formare nuove generazioni di artisti tramandando e promuovendo la specificità della tradizione operistica italiana.

Fondata nel 1923 da Giovanni e Carlo Torlonia, Banca del Fucino è la più antica e importante banca privata romana, riferimento tradizionale e di fiducia per la gestione e la valorizzazione dei grandi patrimoni.

Per il Presidente Mauro Masi: “Questo accordo con un Teatro così prestigioso, polo di eccellenza culturale non solo per il nostro Paese, rientra pienamente nello spirito che ha caratterizzato l’integrazione di Igea Banca e Banca del Fucino, volta a creare un nuovo gruppo bancario di riferimento per il rilancio della Città di Roma. Tale obiettivo, infatti, si vuole perseguire, non solo attraverso iniziative di sostegno finanziario alle imprese e alle famiglie – per le quali sono stati già stanziati 400 milioni di euro nell’ambito delle iniziative previste dal c.d. Decreto Liquidità – ma anche attraverso interventi valorizzazione della migliore produzione artistica della nostra Città”.

In linea con la campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta”, che il Teatro dell’Opera di Roma ha appena lanciato sul proprio sito web istituzionale e sui canali social, proprio allo scopo di reagire alle difficoltà del momento e chiamare a raccolta quanti, aziende e privati cittadini, desiderano far sentire la loro vicinanza al Teatro, Banca del Fucino va in soccorso del Teatro dell’Opera di Roma.

Per il Sovrintendente Carlo Fuortes “la decisione assunta da Banca del Fucino di sostenere, in misura rilevante e continuativa, il Teatro dell’Opera di Roma –  come tutti i teatri italiani, chiuso dal 5 marzo scorso a causa della pandemia da Covid-19 – ha un evidente valore simbolico e di potenziale apripista rispetto al sistema imprenditoriale nazionale e, segnatamente, territoriale. In questa fase di grande incertezza per tutto il settore dello spettacolo dal vivo, Banca del Fucino compie un gesto di grande generosità e di fiducia nella nostra Fondazione. Per una banca privata, decidere di finanziare un teatro chiuso, per il quale non esiste al momento una data definita di riapertura, è davvero un comportamento virtuoso, che ci auguriamo possa essere preso a modello e imitato dalle migliori forze imprenditoriali, romane e non”.

L’erogazione liberale di Banca del Fucino beneficerà dell’agevolazione fiscale “Art Bonus”, la misura introdotta nel 2014 dall’allora e tuttora Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, per favorire il mecenatismo culturale in Italia.

 

Roma, 13 maggio 2020

Pubblicato in News

Per il “Teatro Digitale” il più famoso dei barbieri con #OperaCamion

Venerdì 1 maggio, alle ore 18, per la stagione di “Teatro Digitale sul canale You Tube ufficiale, il Teatro dell’Opera di Roma  propone “OperaCamion Figaro!”. Sarà possibile vedere il più famoso dei barbieri che ha girato per le piazze e le periferie di Roma e del Lazio, il Barbiere di Siviglia di Rossini. La versione OperaCamion è più breve ma la storia è quella e si segue benissimo.

Un camion, o per meglio dire un’automotrice che traina un container. Si arriva in una piazza, il camion si ferma, il container si spalanca: la parete lunga si apre e diventa una parte del palcoscenico. Sulle altre pareti gli elementi di una scenografia: disegni, oggetti, video. Davanti, al livello del pubblico, l’orchestra col suo direttore. Sulla scena i cantanti, solo cinque di quelli previsti nell’originale, cioè tutti i personaggi principali, gli altri li interpretano attori o mimi.

Gli spettatori portano le sedie da casa e si godono in piazza lo spettacolo, che è gratuito. Questo è, in poche righe, il progetto Figaro! OperaCamion. In questo caso è il Teatro che si muove per raggiungere chi non ci è mai stato o non ha mai visto un’opera.

Merito del regista, Fabio Cherstich, dei cantanti, degli attori, dei tecnici tutti molto giovani (e molti provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera) così come della Youth Orchestra, l’ensemble giovanile del Teatro, diretta da Roberto De Maio. Merito dell’aspetto “visivo” del lavoro, tutto quanto, scene, costumi, video a cura di Gianluigi Toccafondo, l’artista che “firma” l’immagine del Teatro dell’Opera di Roma.

 

È un progetto – dichiara il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes – che ha voluto unire vari elementi. Da un lato la popolarità dell’opera, e in particolare di un lavoro come il Barbiere di Siviglia, unita nel nostro caso al teatro di piazza, un teatro povero per definizione, ma ricco di passione e che cambia luogo tutte le sere. Insomma è la tradizione della “commedia dell’arte” itinerante che ha fatto la storia del teatro italiano. E la grande tradizione è  rinnovata con la tecnologia, con i video di Gianluigi Toccafondo che non “descrivono”, ma alludono ai personaggi e alle situazioni in scena, amplificandole e movimentando ancor più la vicenda”.

Pubblicato in News

Teatro Digitale prosegue con tre capolavori di Verdi diretti dal maestro Riccardo Muti

Il sovrintendente Carlo Fuortes ha il piacere di annunciare che, in collaborazione con RMMUSIC (riccardomutimusic.com), la stagione di Teatro Digitale del Teatro dell’Opera di Roma, “si arricchisce di tre capolavori di Giuseppe Verdi –Simon Boccanegra, Ernani Nabucodonosor – affidati alla bacchetta del nostro Direttore onorario a vita, il maestro Riccardo Muti, straordinario interprete verdiano, come risalterà con tutta evidenza dalla visione delle tre produzioni, registrate in occasione del bicentenario della nascita di Verdi, accolte con il trionfo di pubblico e della stampa internazionale”.

Il maestro Riccardo Muti conosce e interpreta ogni sfumatura, ogni momento con passione e finezza: “[…] soprattutto in Verdi: il legame strettissimo, inestricabile tra parola e musica, un rapporto diretto, verticale, in cui ogni nota è in funzione di quella determinata parola, tanto che il cammino melodico-armonico è in sincronia assoluta con il procedere del testo.[…]”*.

Dopo le rispettive “prime”, i tre titoli di cui Ernani e Nabucodonosor in prima visione assoluta in streaming, saranno disponibili per un periodo di due mesi.

Una preziosa occasione per riscoprire, sul canale ufficiale You Tube del Teatro dell’Opera di Roma (youtube.com/user/operaroma) e nella RMMUSIC Digital Streaming Platfrom su riccardomutimusic.com, il grande affresco verdiano andato in scena al Teatro Costanzi tra il 2011 e il 2013.

 

Martedì 28 aprile, alle ore 20, con lo sfondo del mare di Genova, parte lo streaming di Simon Boccanegra, titolo che ha inaugurato la stagione 2012-2013 del Teatro dell’Opera. “Nel Simone le melodie abbondano, solo che non sono scritte in modo da compiacere il pubblico, ma in funzione drammatica” sottolinea il maestro Muti.
La regia del nuovo allestimento del Simon Boccanegra è firmata da Adrian Noble,già direttore della Royal Shakespeare Company e realizzatore di spettacoli nei più importanti teatri del mondo. Le scene portano una firma da Oscar, quella di Dante Ferretti; per l’arredamento scenico, Francesca Lo Schiavo, un altro premio Oscar. I costumi sono di Maurizio Millenotti, più volte nella lista delle nomination agli Oscar. Alla guida del Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani. I movimenti coreografici sono di Sue Lefton, le luci di Alan Burrett. Prestigiosio il cast che vanta interpreti applauditi dal pubblico e dalla critica internazionale: George Petean (Simon Boccanegra), Maria Agresta (Maria Boccanegra, Amelia), Dmitri Beloselskiy (Jacopo Fiesco), Francesco Meli (Gabriele Adorno).

 

Da martedì 5 maggio, alle ore 20, Ernani nella messa in scena che ha inaugurato la stagione 2013-2014 del Teatro dell’Opera di Roma, un melodramma ricco di arie bellissime come “Ernani, involami” e di popolari momenti corali come “Si ridesti il Leon di Castiglia”. Alla base della storia l’omonima opera teatrale di Victor Hugo “manifesto” del romanticismo teatrale francese. “Verdi ebbe un rapporto importante con la grande letteratura – afferma il maestro – Qui la fonte è Hugo che provocò una burrasca per il suo prorompente romanticismo”.
La regia di questo nuovo allestimento è firmata da Hugo de Ana, uno dei più noti registi del teatro musicale contemporaneo che ha ideato anche scene e costumi. Sulla scena un cast di fama internazionale: Luca Salsi (Carlo, re di Spagna), Tatiana Serjan (Elvira), Francesco Meli (Ernani), Ildar Abdrazakov (de Silva).

 

Da martedì 12 maggio, alle ore 20, Nabucodonosor. Quando lo spettacolo andò in scena nel marzo del 2011 – con la regia e le scene di Jean-Paul Scarpitta e i costumi di Maurizio Millenotti – rappresentò il momento centrale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le immagini del “Va pensiero” e del bis che ne seguì, concesso dal maestro Muti, sono state lepiù visualizzate in rete nel 2011. La presente registrazione è della ripresa del luglio 2013. Il valore universale di questo dramma, uno dei titoli più famosi al mondo, è racchiuso nel coro del “Va pensiero” una pagina musicale che nel corso del Risorgimento italiano ebbe anche un forte valore politico, divenendo simbolo di libertà. Alla guida del Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani.
In scena Luca Salsi (Nabucodonosor), Francesco Meli (Ismaele), Riccardo Zanellato (Zaccaria), Tatiana Serjan (Abigaille), Sonia Ganassi (Fenena), Simge Büyükedes (Anna) Luca Dall’Amico (il Gran Sacerdote) e Saverio Fiore (Abdallo).

 

*Tratto dal libro di RiccardoMuti “L’infinito tra le note”

 

Per maggiori informazioni e altri video di Riccardo Muti vai su riccardomutimusic.com 

 

Roma, 27 aprile 2020

Pubblicato in News

Annullati gli spettacoli in programma al Teatro dell’Opera fino al 31 maggio

Mentre sul canale You Tube ufficiale prosegue con successo la stagione di “Teatro Digitale”, il Teatro dell’Opera di Roma comunica che, in ottemperanza al decreto del 10 aprile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del diffondersi del virus Covid – 19 che prevedeva la sospensione di tutte le attività artistiche fino al 3 maggio, sono annullati anche gli spettacoli: la serata di danza Suite en Blanc/Serenade/Bolero (recite dal 6 al 10 maggio), Luisa Miller di Giuseppe Verdi (recite dal 22 al 31 maggio) e la Messa da Requiem di Verdi diretta dal maestro Myung-Whun Chung programmata per il 30 maggio. La Direzione del Teatro è impegnata nella riprogrammazione dei mesi successivi in un quadro di evoluzione costante.

 

In seguito del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, sono cambiate anche le procedure per i biglietti acquistati per spettacoli sospesi o annullati. Nel rispetto del decreto anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascerà i voucher. Sono tantissimi gli abbonati e gli spettatori che stanno esprimendo piena solidarietà rinunciando al rimborso del biglietto.

 

È partita in questi giorni la campagna di fundraising “I love Roma Opera aperta”: tutti gli amanti dell’opera e del balletto possono sostenere il Teatro dell’Opera a superare questo difficile momento. È possibile fare una donazione direttamente sul sito ufficiale del Teatro e godere delle agevolazioni fiscali “ART BONUS”.

 

Roma, 24 aprile 2020

Pubblicato in News

Teatro digitale:
programmazione 13 – 26 aprile

Il Teatro digitale del Teatro dell’Opera di Roma, dopo le prime quattro settimane di programmazione, propone ogni giorno, senza soluzione di continuità, un nuovo appuntamento: una ampia e varia selezione, a titolo gratuito, degli spettacoli applauditi nelle ultime stagioni.

 

Si riparte con Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi. Grazie alla collaborazione con Rai Play sarà possibile vedere il grand opéra verdiano, nell’edizione originale in lingua francese, titolo che ha inaugurato la stagione 2019-20 lo scorso dicembre con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Valentina Carrasco. Per chi ha voglia di approfondire, sul sito operaroma.it, è disponibile il podcast della “Lezione di Opera” con Giovanni Bietti.
Giorni di programmazione: martedì 14 e venerdì 17 aprile.

 

Segue il balletto più classico del repertorio romantico, La bella addormentata che, grazie alla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, non smette mai di far sognare il pubblico di grandi e piccoli. La versione è quella di Jean-Guillaume Bart, andata in scena nel settembre 2018, con Marianela Nuñez, principal dancer al Royal Ballet di Londra, per la prima volta al Teatro dell’Opera, e Vladislav Lantratov, con le magnifiche scene e i preziosi costumi di Aldo Buti.
Giorni di programmazione: mercoledì 15 e sabato 18 aprile.

 

Ancora grazie a Rai Play, completa la settimana un titolo raro ma di grande interesse nel teatro musicale del Novecento, L’angelo di fuoco di Sergej Prokof’ev, andato scena nel maggio 2019 in una nuova produzione affidata a due fuoriclasse: il direttore Alejo Pérez e la regista Emma Dante, che spiega, “un’opera esoterica, magica, che mi permetterà di esplorare il mondo parallelo dei sogni, il mondo oscuro della mente infestato dai fantasmi”. Mercoledì 15 sarà possibile approfondire l’opera con il podcast della “Lezione di Opera”.
Giorni di programmazione: giovedì 16 e domenica 19 aprile.

 

Nella settimana prossima sarà possibile lasciarsi incantare dal capolavoro di Vincenzo Bellini: La sonnambula andato in scena nel febbraio 2018, in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Petruzzelli di Bari, e che ha segnato il ritorno di tre grandi protagonisti delle ultime stagioni al Costanzi: sul podio Speranza Scappucci, alla regia Giorgio Barberio Corsetti e in scena una regina di questo repertorio, Jessica Pratt.
Giorni di programmazione: martedì 21, giovedì 23 e venerdì 24 aprile.

 

Per gli amanti della danza un titolo che è da subito diventato un’icona della nuova danza di fine ottocento, Le Parc che Angelin Preljocaj – coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse” – ha creato per i ballerini dell’Opéra di Parigi. Al Costanzi è andato in scena nel maggio 2016 con Eleonora Abbagnato e Stéphane Bullion protagonisti dei raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore.
Giorni di programmazione: mercoledì 22, sabato 25 aprile e domenica 26 aprile.

 

 

Oltre alle interviste-video ai protagonisti, da non perdere la nuova rubrica “Opera in pillole”, due appuntamenti settimanali con Giovanni Bietti. Dieci minuti per approfondire il meraviglioso mondo dell’Opera: mercoledì 15 “La melodia di Puccini” e sabato 18 “Il crescendo rossiniano”.

 

Roma, 14 aprile

Pubblicato in News

Insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo. Carlo Fuortes confermato sovrintendente

Roma, 9 aprile 2020.

 

Oggi si è insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo del Teatro sotto la presidenza della Sindaca di Roma, Virginia Raggi. Ne fanno parte: Maria Pia Ammirati in rappresentanza di Roma Capitale, Michaela Castelli in rappresentanza di Acea SPA, Gianluca Comin in rappresentanza del Mibact, Albino Ruberti in rappresentanza della Regione Lazio e Lorenzo Tagliavanti in rappresentanza della CCIAA di Roma. Michaela Castelli è stata nominata Vice Presidente.
Nella seduta, il Consiglio di Indirizzo ha rinnovato la fiducia all’unanimità a Carlo Fuortes proponendolo nel ruolo di Sovrintendente, per il prossimo quinquennio, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini.
Il Consiglio ha, infine, approvato la variazione al Bilancio previsionale 2020 conseguente alla crisi derivante dall’epidemia di Covid-19.

“Voglio rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo consiglio della Fondazione del Teatro dell’Opera e a Carlo Fuortes, riconfermato oggi alla guida dell’istituzione culturale tra le più prestigiose d’Italia e del mondo. Tanto più in questi giorni difficili, abbiamo bisogno che la cultura, l’essenza più profonda della nostra identità, sia tenuta viva, e continui a rappresentare il punto di riferimento per tutta la comunità. Tutto il mondo della cultura capitolina si è mobilitato in questi giorni per continuare a diffondere la bellezza e il valore dell’arte. Vogliamo dare continuità a questa missione e la conferma di Fuortes alla guida dell’Opera rappresenta una scelta proiettata nel futuro”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta l’insediamento del nuovo consiglio della Fondazione Teatro dell’Opera e la riconferma di Carlo Fuortes come Sovrintendente. “Insieme a Fuortes, voglio ringraziare tutti coloro che compongono la famiglia del Teatro dell’Opera, le maestranze, i lavoratori, gli artisti, che danno lustro a questo straordinaria Istituzione e le hanno permesso di raggiungere enormi risultati. Una storia che continuerà più forte di prima”,

Pubblicato in News

“Opera in pillole”: dieci minuti con Giovanni Bietti per scoprire il mondo dell’opera

 

Abbiamo il piacere di condividere con voi una nuova iniziativa “Opera in pillole”: due appuntamenti settimanali con Giovanni Bietti. Dieci minuti per approfondire il meraviglioso mondo dell’Opera!

 

Guarda tutta la serie

 

Opera in pillole – 1 Parole e Musica

Opera in pillole – 2 L’amore nelle opere di Mozart

Opera in pillole – 3 La melodia di Puccini

Opera in pillole – 4 Il crescendo rossiniano

Opera in pillole – 5 Il Finale d’atto (prima parte)

Opera in pillole – 6 Il Finale d’atto (seconda parte)

Opera in pillile – 7 La scena di caccia

Opera in pillole – 8 Il lamento

Opera in pillole – 9 Il recitativo

Opera in pillole – 10 La scena di follia

Opera in pillole – 11 Il Fuori scena 

Opera in pillole – 12 Il Contrasto espressivo

Opera in pillole – 13 La dialettica dei sentimenti

Opera in pillole – 14 La Tempesta

Opera in pillole – 15 Il Leitmotiv di Wagner

Opera in pillole – 16 Wagner nell’opera italiana di fine ‘800

Opera in pillole – 17 Le “melodie lunghe” di Bellini

Opera in pillole – 18 Verdi: Sinfonie e Preludi

Opera in pillole – 19 Il Diabolus in musica

Opera in pillole – 20 La scena di magia

Opera in pillole – 21 Il concertato

Opera in pillole – 22 L’esotismo

Opera in pillole – 23 Il Coro

Opera in pillole – 24 L’Orchestra

Opera in pillole – 25 Il confronto tra gli stili nelle opere di Mozart

Opera in pillole – 26 Temi e motivi ricorrenti

Opera in pillole – 27 Il Sestetto delle ‘Nozze di Figaro’ di Mozart

Opera in pillole – 28 Le quattro Ouvertures del ‘Fidelio’ di Beethoven

Opera in pillole – 29 Lo stile comico

Opera in pillole – 30 La Romanza di ‘Aida’, ‘Ritorna vincitor!’

 

Pubblicato in News

Prosegue il “Teatro digitale”:
dal 31 marzo al 12 aprile sei nuovi titoli

Dopo le prime due settimane di Teatro digitale, che ha fatto incrementare il numero dei visitatori del sito e dei canali social ufficiali del Teatro, l’Opera di Roma continua ad aderire alla campagna #iorestoacasa – rilanciata dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo – arricchendo la programmazione on line con una ampia selezione, a titolo gratuito, degli spettacoli più interessanti andati in scena negli ultimi anni, grazie anche alla preziosa collaborazione di Rai Cultura e alla piattaforma Rai Play.

 

“Il Teatro dell’Opera di Roma continua virtualmente la propria attività attraverso il Teatro digitale che ha già ottenuto oltre 600.000 visualizzazioni – dichiara la Sindaca Virginia Raggi, Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma -. Migliaia di spettatori hanno potuto usufruire gratuitamente della programmazione on line che proseguirà anche nei prossimi giorni con una selezione straordinaria di produzioni internazionali. Il fascino dell’opera, del balletto, delle scenografie, dei costumi e della musica a portata di tutti visitando il sito e i canali social del Teatro. Una stagione con Puccini, Rossini, Wagner e Donizetti per un programma di prestigio a cui potremo assistere restando a casa. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa offerta culturale”.

 

Si riparte con l’opera che ha inaugurato la stagione 2016-17, Tristan und Isolde di Richard Wagnerche ha segnato il debutto del maestro Daniele Gatti sul podio del Costanzi. L’allestimento, in coproduzione con Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e De Nationale Opera di Amsterdam, ha la regia di Pierre Audi, le scene e i costumi di Christof Hetzer, le luci di Jean Kalman e i video di Anna Bertsch. Protagonisti del dramma wagneriano Andreas Schager (Tristan) e Rachel Nicholls (Isolde).

Giorni di programmazione: martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile.

 

Il secondo titolo in programmazione è il balletto Carmen, la creazione di Jiří Bubeníček, noto in tutto il mondo per essere stato uno dei ballerini icona di John Neumeier, andata in scena in scena nel febbraio 2019. Accanto al ballerino statunitense Amar Ramasar che interpreta Don José, nel ruolo della gitana l’étoile Rebecca Bianchi. La creazione, fedele al testo di Prosper Mérimée, si svolge sulle note di Georges Bizet, Manuel de Falla, Isaac Albéniz, Mario Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis.

Giorni di programmazione: mercoledì 1 e sabato 4 aprile.

 

Si prosegue con La bohème, uno dei titoli più amati di Giacomo Puccini. L’allestimento è quello andato in scena alle Terme di Caracalla nel 2015 con la regia di Davide Livermore, che firma anche scene, costumi e luci. In questa produzione, grazie a giochi di tecnologia, video mapping e proiezioni, famose opere d’arte dell’impressionismo francese, da Renoir a Monet, circondano i protagonisti immergendoli in un continuum pittorico. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Paolo Arrivabeni. Nei ruoli principali: Serena Farnocchia, Abdellah Lasri e Julian Kim.

Giorni di programmazione: giovedì 2 e domenica 5 aprile.

 

Sarà possibile anche rivedere Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini andato in scena al Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta nel giugno 2017. Sul podio il maestro Stefano Montanari, mentre la regia è firmata da Damiano Michieletto che ambienta la storia di un gruppo di aristocratici che deve partire per andare all’incoronazione di Carlo X – composta da Rossini per celebrare il sovrano francese e andata in scena la prima volta al Théâtre Italien di Parigi nel 1825 – in un museo, tra personaggi reali e dipinti di Picasso, Keith Haring, Frida Kahlo.

Giorni di programmazione: martedì 7 e venerdì 10 aprile.

 

Segue la surreale e divertente edizione de Il barbiere di Siviglia con cui il Teatro Costanzi, nel febbraio 2016, ha celebrato il bicentenario della composizione del capolavoro di Gioachino Rossinicon un nuovo allestimento, firmato dal regista Davide Livermore che immagina un viaggio nel tempo lungo appunto duecento anni, cambiando costumi e ambientazioni. La direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma è affidata al maestro Donato Renzetti con Chiara Amarù nel ruolo di Rosina e Edgardo Rocha in quello del Conte d’Almaviva.

Giorni di programmazione: mercoledì 8 e sabato 11 aprile.

 

Per concludere il sipario “digitale” del Teatro dell’Opera di Roma si alza sull’ultima regia di Luca Ronconi: Lucia di Lammermoor. Era la prima volta che il regista si confrontava con l’opera di Gaetano Donizetti. Il suo progetto è stato poi realizzato dai collaboratori storici Gianni Mantovanini (luci), Gabriele Mayer (costumi), Margherita Palli (scene), Ugo Tessitore (regia). Sul podio dell’Orchestra del Teatro il maestro Roberto Abbado. Nel ruolo di Lucia ascolteremo il soprano Jessica Pratt. Accanto a lei Stefano Secco e Marco Caria.

Giorni di programmazione: giovedì 9 e domenica 12 aprile.

 

Durante le settimane di programmazione, sarà anche possibile riascoltare interviste-video ai direttori, registi e interpreti. Per approfondire alcuni titoli, saranno on line anche i podcast delle “Lezioni di Opera” tenute da Giovanni Bietti. Lunedì 30 l’appuntamento è dedicato a Tristan und Isolde, mentre lunedì 6 a Il viaggio a Reims.

Roma, 28 marzo 2020

 

Pubblicato in News

La musica non si ferma. #iorestoacasa con il “Teatro digitale”

Non si ferma la musica al Teatro dell’Opera di Roma. Il Teatro dell’Opera ripropone sul proprio sito ufficiale alcuni degli spettacoli più interessanti andati in scena negli ultimi anni: una vera e propria stagione di teatro che consente di rispettare #iorestoacasa senza rinunciare al calore dell’Opera; come diceva Johann Sebastian Bach, “la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.

“La programmazione di Teatro digitale è pensata per tutti i nostri spettatori che ci seguono con grande passione. – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – Collegandosi al nostro sito potranno frequentare il nuovo palcoscenico digitale del Teatro e godere ogni giorno di una nuova opera, a titolo gratuito. Diamo loro l’opportunità di vedere opere e balletti che si sono persi o rivederne alcuni già visti. È un modo molto interessante e piacevole di approfondire la visione, comunque unica, che si fa in teatro. Il Teatro è innanzitutto una comunità di persone che in questi momenti difficili deve continuare a essere unita e a comunicare. In attesa di ritrovarsi tutti quanti, presto, al Teatro Costanzi!”.

I titoli presenti nelle prime settimane di programmazione rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro che mantiene sempre costante la sua sfida di essere in sintonia con il tempo nel quale viviamo, capace di rappresentare il meglio del teatro musicale italiano e internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novità contemporanee, senza dimenticare il repertorio.

 

Una partenza quasi obbligata e doverosa con l’opera “simbolo” di Roma e del nostro Teatro, la Tosca della memoria, con la regia di Alessandro Talevi, ricostruita sull’allestimento originale della prima assoluta del 1900 che vide la luce proprio al Costanzi alla presenza di Giacomo Puccini. Lo spettacolo è andato in scena nel marzo 2015. Sul podio il maestro Donato Renzetti dirige Oksana Dyka, Stefano La Colla e Roberto Frontali.
Giorni di programmazione: mercoledì 18 e sabato 21 marzo.

 

A seguire Andrea Chénier,dramma storico di Umberto Giordano basato su una figura realmente esistita, tra i prodotti migliori del Verismo di stampo storicheggiante di fine Ottocento. L’allestimento dell’aprile 2017 è firmato dal celebre regista cinematografico Marco Bellocchio, allora al suo terzo sconfinamento nell’opera lirica (dopo Rigoletto Pagliacci). L’opera, diretta da Roberto Abbado, vanta nel cast interpreti come Gregory Kunde, Roberto Frontali e Maria José Siri.
Giorni di programmazione: giovedì 19 e domenica 22 marzo.

 

Chiude la prima settimana di programmazione di “Teatro digitale”, il balletto Don Chisciotte, con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale di Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theatre. La scena di questo spettacolo che ha debuttato in prima mondiale nel novembre 2017 è come un enorme libro pop-up, animato al suo interno dalla presenza di ballerini in carne e ossa, vestiti con abiti grotteschi dall’accattivante sapore fumettistico. Tutta la briosità, il vigore, l’allegria e il romanticismo di questa nuova produzione sono evidenziati dalla bravura e dall’interpretazione di Iana Salenko e Isaac Hernández.
Giorni di programmazione: venerdì 20 e lunedì 23 marzo.

 

Da non perdere anche The Bassarids, il capolavoro del compositore tedesco Hans Werner Henze che ha inaugurato la Stagione 2015-16 con la regia di Mario Martone e la direzione dell’Orchestra affidata a Stefan Soltesz. L’opera, una magistrale riscrittura delle Baccanti di Euripide, ha conseguito il prestigioso Premio Abbiati come miglior spettacolo della stagione 2015, grazie anche a un cast internazionale: Ladislav Elgr, Russell Braun, Mark S. Doss, Erin Caves e Veronica Simeoni.
Giorni di programmazione: martedì 24 e venerdì 27 marzo.

 

Si prosegue con il capolavoro di Christoph Willibald Gluck che ha segnato il debutto di Robert Carsen al Teatro dell’Opera di Roma nel marzo 2019: Orfeo ed Euridice. Sue anche le luci insieme a Peter Van Praet, scene e costumi sono di Tobias Hoheisel. Interpreti il controtenore Carlo Vistoli, Mariangela Sicilia e Emöke Barath. L’opera in tre atti composta da Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, una delle più celebri rappresentazioni del mito di Orfeo, viene proposta in un raffinato nuovo allestimento, con uno stile essenziale e scarno, che permette meglio di incentrarsi sulla vicenda privata del protagonista pur accompagnata da un’attiva partecipazione del coro.
Giorni di programmazione: mercoledì 25 e sabato 28 marzo.

 

Per finire la poesia di Madama Butterfly andata in scena tra le rovine delle Terme di Caracalla durante la stagione estiva 2015. Sarà possibile godere del capolavoro in tre atti di Giacomo Puccini nel bellissimo allestimento firmato dal regista Àlex Ollé de La Fura dels Baus con le scene di Alfons Flores e i costumi di Lluc Castels. Sul podio il maestro Yves Abel con un cast d’eccezione: Asmik Grigorian, Angelo Villari, Anna Malavasi e Alessio Arduini, senza tralasciare il Coro del Teatro dell’Opera nel sempre atteso coro a bocca chiusa dell’Atto II, diretto dal maestro Roberto Gabbiani.
Giorni di programmazione: giovedì 26 e domenica 29 marzo.

 

Per approfondire i titoli in cartellone, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, ci sarà la possibilità di ascoltare anche i podcast delle Lezioni di Opera tenute da Giovanni Bietti che con un linguaggio semplice e accessibile, oltre a un pubblico fisso di appassionati, è riuscito a raccogliere sempre nuovi ascoltatori di ogni età, illustrando il contesto e i contenuti musicali di ogni produzione operistica in modo da permettere a chiunque di godersi la rappresentazione, apprezzandone ogni sfumatura.

 

Roma, 18 marzo 2020

Pubblicato in News

#OperaHome: a casa con il calore dell’Opera

In questi giorni tutti rispettiamo #iorestoacasa ma ciò non ci impedisce di stare comunque vicini anche grazie a Rai Play.

Continua a seguire #operaroma sui profili social!

Oggi vi proponiamo:

La damnation de Faust

Musica di Hector Berlioz

Direttore Daniele Gatti
Regia Damiano Michieletto

Maestro del Coro Roberto Gabbiani
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Video Roca Film
Movimenti mimici Chiara Vecchi

Interpreti
Faust Pavel Černoch
Méphistophélès Alex Esposito
Marguerite Veronica Simeoni
Brander Goran Jurić

Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma

 

Guarda il video completo su ?? RaiPlay https://bit.ly/38S3Q5L

 

Pubblicato in News