Il concerto di David Garrett alle Terme di Caracalla riprogrammato nella stagione estiva 2021

I biglietti acquistati restano validi per il 2021

Il grande appuntamento con David Garrett annunciato per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla sarà riprogrammato nella stagione estiva 2021. Lunedì 26 luglio 2021, il violinista e rockstar sarà a Roma con il suo “UNLIMITED – LIVE”.
David Garrett emozionerà i suoi fan con un mix di pezzi inediti, arrangiamenti unplugged e le versioni più appassionanti delle sue hit di maggiore successo. Che si tratti di un pezzo pop o di musica classica, David Garrett stupirà ancora una volta con la sua strabiliante virtuosità.
“Non vedevo l’ora di esibirmi nelle meravigliose Terme di Caracalla, quindi sono profondamente addolorato che il concerto debba essere riprogrammato a causa della pandemia Covid-19. Ma sono molto felice di essere riuscito a trovare una nuova data per il 2021 e non vedo l’ora di tornare a Roma e suonare per tutti voi ragazzi. Abbiate cura di voi stessi – spero di rivedervi presto di nuovo felici e in salute!”
Sin dagli esordi della sua carriera, David Garrett non ha mai permesso ai limiti dei vari generi musicali di contenerlo. Pertanto “UNLIMITED” è ben più del titolo di un tour: è la sua filosofia musicale, una passione per la creatività senza confini. Non solo è riuscito a creare un pubblico totalmente nuovo per il crossover e la musica classica, ma ha reso il violino lo strumento principale nella musica rock. David Garrett ha già stregato milioni di fan in tutto il mondo con le sue interpretazioni inebrianti di successi rock come “Purple Rain” o “Smells Like Teen Spirit”, i suoi struggenti adattamenti d’inni come “Nothing Else Matters” o “November Rain”, la sua interpretazione di brani pop celebri in tutto il mondo, come “Viva la vida” o “Hey Jude”, e i suoi arrangiamenti di melodie classiche come la “Sinfonia n. 5” di Beethoven o “Clair de Lune” di Debussy.
In più di un decennio di carriera crossover internazionale, David Garrett ha continuato a superare se stesso. Il Paganini delle pop star, il Jimi Hendrix dei violinisti, David Garrett è il “Violinista del Diavolo” dei nostri tempi, una superstar internazionale in grado di offuscare i confini tra Mozart e Metallica.
Osannato per essere stato il pioniere del crossover contemporaneo, e per il suo modo di suonare eccezionalmente virtuoso, è perfettamente a suo agio nell’eseguire dalle più complesse composizioni classiche con i migliori direttori d’orchestra e le orchestre del mondo, ai successi rock più apprezzati dal pubblico degli stadi. Ammirato da milioni di fan in tutto il mondo, David Garrett ha già venduto milioni di biglietti e vinto 24 dischi d’oro e 16 di platino in ogni angolo del mondo: da Hong Kong alla Germania, dal Messico a Taiwan, al Brasile e molti altri ancora. Sa combinare il carisma di una rock star con il virtuosismo innato solo ai migliori strumentisti dei nostri giorni.

 

Il tour è organizzato in collaborazione con International Music and Arts.

 

I biglietti acquistati restano validi per il 2021 (recupero del 27 luglio 2020).

Biglietti da 40 a 120 euro (più diritti di prevendita 15%)
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Roma, 4 luglio 2020

 

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Il 16 luglio ‘Rigoletto’ apre la stagione estiva al Circo Massimo, in diretta su Rai 5

 

La stagione estiva 2020 al Circo Massimo parte giovedì 16 luglio con un’opera in forma scenica, un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Verdi affidato all’interpretazione del nostro Direttore musicale, il maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto. Un sodalizio artistico che si rinnova dopo il grande successo de La damnation de Faust, spettacolo inaugurale della stagione 2017-18 al Costanzi e Premio Abbiati per la migliore produzione 2017. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai 5.
Cupo dramma di passione, tradimento e vendetta, Rigoletto forma con Il trovatore e La traviata la cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Centrata sulla drammatica figura del gobbo buffone di corte, l’opera è – parafrasando Daniele Gatti – un profondo studio sull’uomo. La questione della deformità si lega indissolubilmente alla colpa, rimandando alla millenaria contrapposizione tra bruttura come disarmonia e sproporzione morale opposta all’ideale di perfezione fisica come simmetrica concordanza con un ordine naturale. “Verdi era affascinato dall’arcaico – spiega il Maestro Gatti – come in Macbeth era affascinato dalla magia. Rigoletto è storpio, e a quel tempo avere una malformazione voleva dire essere segnati fin dalla nascita da colpe che i genitori avevano commesso; Rigoletto porta colpe non sue. La vera maledizione è l’aver portato agli estremi un uomo che arriva a concepire un assassinio”.
Melodramma amatissimo – le sue magnifiche arie sono tra le più note del repertorio – vedrà sul palcoscenico un cast d’eccezione: Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Roberto Frontali (Rigoletto), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna.
Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio,  lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20.

 

Roma, 3 luglio 2020

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Firmato il Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale-Teatro dell’Opera-Municipio VIII

Al via la riqualificazione di una ex scuola nel quartiere Tor Marancia: diventerà un centro culturale popolare polivalente ed ospiterà al suo interno anche il nuovo “Centro Formativo” della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, volto alla preparazione tecnica e artistica di giovani.

È stato firmato oggi il Protocollo di Intesa tra Roma Capitale, Fondazione Teatro dell’Opera e Municipio VIII per dar via al progetto di riqualificazione dell’ex scuola, che prevede demolizione e ricostruzione, e alla realizzazione di un polo di formazione, scambio e crescita culturale.

Le risorse sono state messe a disposizione dall’Amministrazione capitolina attraverso il processo partecipativo #RomaDecide che ha individuato le opere prioritarie per il territorio. Il progetto del nuovo spazio a disposizione della cittadinanza sarà il risultato di un concorso di progettazione internazionale.

Creare a Roma nuovi luoghi di comunità, cultura ed eccellenza. È  un obiettivo fondamentale che continuiamo a portare avanti attraverso l’ascolto del territorio. Questo protocollo è frutto di un processo partecipativo voluto dall’Amministrazione e ci permetterà di trasformare uno spazio oggi abbandonato in un luogo aperto alla città e ai cittadini. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Teatro dell’Opera che ha voluto unirsi a questo progetto, realizzando all’interno del centro civico culturale il nuovo Centro Formativo per la preparazione artistica dei giovani”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Con la realizzazione di questo bellissimo progetto nasceranno degli spazi ideati e dedicati alla Scuola di danza, alla Scuola di canto corale, alla Cantoria e alla Youth Orchestra. È la prima volta che questo accade nella storia del nostro Teatro. Fino ad oggi sono sempre stati utilizzati spazi trasformati da edifici preesistenti, spesso carenti o inadeguati. È una grande valorizzazione di tutto il settore Educational del Teatro e produrrà certamente degli effetti molto positivi sui processi formativi dei giovani talenti che si impegnano nelle varie discipline. Ringrazio vivamente la Sindaca Virginia Raggi, gli Assessori Luca Montuori e Linda Meleo, e il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri che hanno scelto di valorizzare l’area formativa del  Teatro dell’Opera di Roma”, dichiara il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes.

Con l’approvazione del Protocollo d’Intesa prosegue l’iter per la realizzazione di un nuovo centro culturale polivalente che sorgerà sulle ceneri dell’ex edificio scolastico di viale di Tor Marancia. È un passo decisivo per fornire nuove opportunità di aggregazione sociale e culturale ai giovani e non solo. Dopo la firma del protocollo il Dipartimento Lavori Pubblici coordinerà il Tavolo Tecnico incaricato di produrre la documentazione preliminare per il futuro Concorso di Progettazione Internazionale. Un altro tassello per individuare le caratteristiche del futuro Centro Culturale Polivalente che sarà un punto di riferimento per l’VIII Municipio e per tutta la città”, sottolinea l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo.

Innalzare la qualità dell’ambiente costruito significa migliorare la qualità della vita delle persone. Trasformare la città attraverso la realizzazione di interventi di rigenerazione e riqualificazione per mettere nuovamente a disposizione dei cittadini spazi di qualità è uno degli obiettivi politici principali di questa Amministrazione. Una politica che qui si rappresenta nella realizzazione in un nuovo edificio pubblico contemporaneo il cui progetto sarà selezionato attraverso un concorso di progettazione internazionale. Una modalità che ci permetterà di scegliere tra le soluzioni migliori, per attuare una riqualificazione che porterà il Teatro dell’Opera a gestire in maniera condivisa spazi e luoghi di interazione culturale fondamentali per il territorio”, dichiara l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

“Con la definizione del nuovo Centro Culturale, atteso da tanto tempo dal territorio e dal Municipio, si dà finalmente seguito all’utilizzo di quei fondi derivanti dagli oneri di Piazza dei Navigatori. Il Municipio ha sempre avanzato la richiesta che il Centro Culturale fosse gestito da una Istituzione pubblica: il Teatro dell’Opera garantisce che il Polo diventi una struttura polivalente aperta alle esperienze territoriali con servizi di rilevanza per tutto il quadrante e l’intera città. Tor Marancia ora allarga la sua connotazione culturale dopo l’approdo di Big City Life con i Murales nei lotti dell’Ater. Questo fa auspicare che presto anche gli altri oneri di Piazza dei Navigatori siano messi a disposizione per la realizzazione di interventi pubblici di riconnessione e miglioramento di un intero quadrante cittadino”, sottolinea il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri.

 

Roma, 1 luglio 2020

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Prorogata al 30 agosto la scadenza del bando per il corso biennale di formazione per Insegnanti della Scuola di danza 2020-2022

Prorogata al 30 agosto la scadenza per l’invio delle domande di partecipazione per la selezione del 10 settembre al Corso di formazione per insegnanti di danza.

È indetta una selezione per l’ammissione al “Corso biennale di formazione per Insegnanti di danza classico-accademica” istituito dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma per il biennio 2020/2022.
Con l’istituzione di questo Corso la Scuola di danza si propone di trasferire ai partecipanti, nei due anni di frequenza obbligatoria, la metodologia didattica della danza accademica prevista dal proprio piano formativo e adottata per l’insegnamento dei primi tre corsi, permettendo ai partecipanti di acquisire il relativo programma di studio e di approfondire le proprie conoscenze didattiche.

 

Scarica il bando e compila la domanda di partecipazione

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Approvato il bilancio 2019

Bilancio in attivo e grande crescita dell’autofinanziamento
Continua il trend molto positivo del Teatro dell’Opera di Roma

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, nella seduta di ieri, mercoledì 24 giugno 2020, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2019 che si chiude con un valore della produzione di 59.204.049 euro e un utile di esercizio di 45.828 euro.

“Sono orgogliosa della continua crescita del prestigio dell’Opera di Roma. – ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia RaggiUn risultato reso possibile grazie al prezioso contributo di tutti i lavoratori che ogni giorno, con passione e professionalità, si impegnano per rendere ancor più grande il Teatro Costanzi. Dietro ogni spettacolo ci sono centinaia di persone che lavorano. Sono loro il valore aggiunto del Teatro, tanto più in questo momento di attesa e delicata ripresa”.

“Prosegue il cammino virtuoso del nostro Teatro che trova la sua forza nella grande crescita dell’autofinanziamento, derivato dagli incassi della biglietteria e dai finanziamenti privati – ha dichiarato il sovrintendente della Fondazione Carlo Fuortes Il 2019 ha segnato per tutti gli indicatori gestionali, economici e finanziari i risultati migliori degli ultimi anni, consentendoci di affrontare con più sicurezza e serenità anche questo momento di grande responsabilità causato dall’epidemia Covid-19.”

In particolare si registra una straordinaria crescita dei ricavi da biglietteria, che, rispetto ai record assoluti fatti registrare nel 2018, presentano un ulteriore rilevante aumento di circa 1,1 milioni di euro (pari a +8,4%), facendo registrare, con oltre 13,7 milioni di euro, la migliore performance mai realizzata dal Teatro nella sua storia.

In forte crescita anche i ricavi legati all’attività di fundraising: contributi privati e sponsorizzazioni sono cresciuti, complessivamente, di oltre 1,2 milioni di euro (pari a +74,1%) rispetto all’esercizio precedente. Ciò anche grazie al contributo determinante dei due nuovi soci privati (Acea SpA e Camera di Commercio di Roma).

L’Ebitda (differenza tra ricavi e costi della produzione al netto degli ammortamenti) è pari a 5,3 milioni di euro, risultato di straordinaria rilevanza per un’istituzione culturale.

Anche la situazione patrimoniale della Fondazione denota un deciso miglioramento: i debiti, infatti scendono di oltre 3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

Nella stessa seduta del 24 giugno, il Consiglio di Indirizzo ha anche approvato un assestamento al bilancio previsionale 2020 a seguito dell’emergenza da Covid-19 in atto, che tiene conto dello svolgimento della nuova stagione estiva presso il Circo Massimo, recentemente presentata.

L’assestamento prevede di chiudere in attivo anche l’esercizio 2020.

 

Roma, 25 giugno 2020

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Opera al Circo Massimo dal 16 luglio al 13 agosto 2020

Grandi novità per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma con un palcoscenico ideato per il vasto spazio del Circo Massimo: un nuovo Rigoletto con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto pensato in chiave anti Covid-19, due gala con le star Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, un nuovo balletto sulle musiche de Le quattro stagioni di Vivaldi con la coreografia di Giuliano Peparini e il Corpo di Ballo che osserverà il distanziamento, Il barbiere di Siviglia e La vedova allegra in forma di concerto con interpreti internazionali diretti da Stefano Montanari.

La prima de Il barbiere di Siviglia del 22 luglio sarà riservata a tutto il personale sanitario che ha lavorato in prima linea per combattere l’epidemia Covid-19.

«Saremo il primo teatro d’opera a partire in Europa – ha dichiarato la sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggi in occasione della presentazione della stagione estiva nella splendida cornice del Circo Massimo – Oggi diamo questo annuncio da un luogo significativo: il laboratorio di scenografia che è sostanzialmente il cuore del Teatro dell’Opera di Roma. Come pubblico siamo abituati a vedere quello che succede in scena, ma dietro ci sono tanto lavoro e dedizione che nascono proprio in questi luoghi. Ripartire da qui, una vera e propria fabbrica, un laboratorio che lavora ininterrottamente con passione e impegno, è un po’ come partire dalla base.».

«Abbiamo individuato nel Circo Massimo lo spazio ideale, emblematico, per realizzare la stagione estiva del Teatro – ha spiegato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo FuortesNell’immaginario di tutti è un luogo di festa e di celebrazione, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Rende possibile la realizzazione di una platea da mille posti, ma soprattutto di un palcoscenico da 1.500 metri quadrati che ci consentirà di rispettare le norme di sicurezza per il pubblico e per gli artisti. E per la prima volta il Circo Massimo ospiterà ventuno serate di opera, balletto, concerti e gala con star del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Sarà un’occasione per assistere a delle produzioni che saranno dei veri e propri colossal. Una occasione da non perdere per tutti i romani e per i turisti che, lo spero, torneranno ad ammirare la nostra Città».

Sono poi intervenuti il direttore artistico Alessio Vlad, la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, il capo di gabinetto della regione Lazio Albino Ruberti, e la rappresentante di uno dei soci privati della Fondazione, la presidente di Acea, Michaela Castelli.

Dal 16 luglio al 13 agosto 2020 ventuno serate di spettacolo: il cartellone estivo dell’Opera di Roma è pronto a ripartire nella sua rinnovata veste che renderà questa edizione davvero storica.

Questa estate l’attesissimo appuntamento si trasferisce nello scenario archeologico del Circo Massimo con una programmazione caratterizzata come sempre da un’offerta di eccellenza. Il nuovo palcoscenico è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza. In particolare il pubblico, che sarà di mille spettatori, usufruirà di quattro ingressi diversi e separati.

Il programma fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

La prima opera in scena per la stagione estiva 2020 al Circo Massimo è un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto che tornano a lavorare insieme dopo il fortunato La damnation de Faust, Premio Abbiati per la migliore produzione 2017.

Rigoletto è un melodramma amatissimo e le sue magnifiche arie sono tra le più note del repertorio. Sul palcoscenico vedremo Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Roberto Frontali (Rigoletto), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna.

Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio, in diretta televisiva su Rai 5, lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20.

Secondo titolo del cartellone estivo, una delle opere più popolari, Il barbiere di Siviglia di Rossini, diretto dal maestro Stefano Montanari. Il barbiere e factotum ha la voce di Davide Luciano. Giorgio Misseri è il Conte d’Almaviva, Chiara Amarù e Miriam Albano si alterneranno nel ruolo di Rosina. Ancora nel cast Marco Filippo Romano (Don Bartolo), Nicola Ulivieri (Don Basilio), Francesca Benitez (Berta) e Alessandro Della Morte, giovane talento della terza edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma (Fiorello).

Dirige il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di mercoledì 22 luglio, ben sei repliche: mercoledì 29 luglio, sabato 1, martedì 4, sabato 8, martedì 11, giovedì 13 agosto.

Segue la prima assoluta di un nuovo balletto, Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi. Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo della noia (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando il distanziamento fisico obbligatorio.

Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi che farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.

Le musiche su base registrata saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e i video di Edmondo Angelelli Giuliano Peparini.

Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Sara Loro, Marianna Suriano, Michele Satriano, Claudio Cocino, Alessio Rezza e Giacomo Castellana superare la sfida della danza a un metro di distanza l’uno dall’altro.

Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Sarà possibile lasciarsi travolgere dal brio della più famosa delle operette, La vedova allegra di Franz Lehár, diretta da Stefano Montanari. Eseguita in forma di concerto,  in lingua originale, nei ruoli di Anna Glawari e Danilo Danilowitsch cantano rispettivamente Nadja Mchantaf e Markus Werba. Il cast vede poi Andrea Concetti (Mirko Zeta), Hasmik Torosyan (Valencienne), Juan Francisco Gatell (Camille de Rossillion), Simon Schnorr (Vicomte Cascada), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Roberto Maietta (Kromow), Alessio Verna (Prischitsch), Sara Rocchi (Prascowia), Roberto Accurso (Bodganowitsch). Completano il cast i talenti dell’attuale edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program , Marianna Mappa (Sylviane), Angela Schisano (Olga).

Dirige il Coro il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di venerdì 31 luglio, le repliche saranno mercoledì 5, venerdì 7 e mercoledì 12 agosto.

Giovedì 6 e domenica 9 l’attesissimo ritorno di due star internazionali del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Diretti dal maestro Jader Bignamini interpreteranno celeberrimi brani di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonín Dvorák, Pietro Mascagni e Umberto Giordano con un programma che riesce a mettere in risalto l’ampia potenzialità e vastità del loro repertorio che ogni volta stupisce pubblico e critica. Coppia straordinaria nell’arte e nella vita, i due divi ritornano a cantare insieme a Roma sette anni dopo la Manon Lescaut diretta dal maestro Muti che li ha fatti incontrare.

Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.

I biglietti per la stagione estiva 2020 al Circo Massimo saranno in vendita da martedì 23 giugno alla biglietteria e sul sito del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Roma, 22 giugno 2020

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Il “Teatro Digitale” prosegue fino al 5 luglio con lo streaming gratuito e sui canali social

Il “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma prosegue per altre due settimane offrendo, con un semplice click, un programma che si snoda dal 22 giugno al 5 luglio e vede una “Lezione di Opera” disponibile sul sito, quattro nuovi titoli d’opera trasmessi in streaming gratuito, tre grazie alla collaborazione con RaiPlay (La vedova allegraTosca e Carmen) e uno sul canale You Tube del Teatro (Don Giovanni), e altrettanti appuntamenti della rubrica “Opera in pillole”, lanciati sui canali social e poi disponibili sul canale You Tube della Fondazione.

Dopo la “Lezione di Opera” di lunedì 22 giugno che prepara alla visione de La vedova allegra, si parte proprio con questo titolo martedì 23 giugno. Nell’edizione andata in scena per la stagione 1989/90, l’operetta di Franz Lehár vede la direzione del maestro Daniel Oren e la regia di Mauro Bolognini. Nei ruoli di Anna Glavari e Danilo Danilovitch cantano rispettivamente Raina Kabaivanska e Mikael Melbye. Il cast vede poi Silvano Pagliuca (Mirko Zeta), Daniela Mazzuccato (Valencienne), Luca Canonici (Camillo de Rossillion), Andrea Snarski (Il visconte Cascada), Maurizio Scarfeo (Raoul de Saint-Brioche), Angelo Degl’Innocenti (Bogdanovitch), Scilly Fortunato (Silviana), Fernando Jacopucci (Kromov), Laura Zanini (Olga), Mario Bertolino (Prischitch), Patrizia Dordi (Prascovia), Elio Pandolfi (Niegus), Franco Concilio (Un domestico). Le scene sono di Uberto Bertacca, i costumi di Piero Tosi.

Giorni di programmazione: martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno.

Nel week end, da venerdì 26 giugno, il sipario si alza virtualmente sull’opera romana per eccellenza, Tosca di Giacomo Puccini nella speciale edizione pensata in occasione del centenario della sua prima assoluta, sul palcoscenico del lirico capitolino il 14 gennaio 1900, alla presenza del compositore stesso. La Tosca del 14 gennaio 2000 vede regia, scene e costumi di Franco Zeffirelli, il maestro Plácido Domingo sul podio, Ines Salazar nel ruolo titolo e Luciano Pavarotti in quello di Cavaradossi. Con loro nel cast Juan Pons (Scarpia), Felipe Bou (Angelotti), Enzo Dara (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Roberto Accurso (Sciarrone), Filippo Morace (Un carceriere) e Michael Alfonsi (Un pastore).

Giorni di programmazione: venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno.

Da martedì 30 giugno alle 20.00, sul canale You Tube dell’Opera di Roma, è possibile rivedere il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart andato in scena nella stagione 2018/19, per la direzione del maestro Jérémie Rhorer, allora al suo debutto sul podio del Costanzi. Con questo nuovo allestimento, dopo Così fan tutte (2016) e Le nozze di Figaro (2018), Graham Vick concludeva la sua lettura della trilogia Mozart/Da Ponte. Le scene sono di Samal Blak, i costumi di Anna Bonomelli, i movimenti coreografici di Ron Howell, le luci di Giuseppe Di Iorio. Il cast vede Alessio Arduini nel ruolo titolo, Juan Francisco Gatell in quello di Don Ottavio, Vito Priante nei panni di Leporello, Emanuele Cordaro di Masetto e Antonio di Matteo in quelli del Commendatore. I ruoli femminili sono affidati a Maria Grazia Schiavo (Donna Anna), Salome Jicia (Donna Elvira) e Marianne Croux (Zerlina). Nel cast anche i talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma Rafaela Albuquerque (Zerlina) e Andrii Ganchuk (Masetto).

Giorni di programmazione: martedì 30 giugno, mercoledì 1 e giovedì 2 luglio.

La programmazione si conclude con la Carmen di Georges Bizet disponibile da venerdì 3 luglio. Andata in scena alle Terme di Caracalla nel 2017, ha riscosso un tale successo di pubblico da battere tutti i record di incasso per un titolo della stagione estiva del Teatro, superando la Tosca del 2009 che lo deteneva fino a quel momento. Nel nuovo allestimento la regista Valentina Carrasco trasporta la vicenda in Messico, sul confine con gli Stati Uniti. Sul podio il maestro Jesús López Cobos. Il cast vede Veronica Simeoni nel ruolo titolo e Roberto Aronica in quello di Don José; Alexander Vinogradov interpreta Escamillo, Rosa Feola Micaëla; Timofei Baranov, talento di “Fabbrica” Young Artist Program è Morales, Daniela Cappiello Frasquita, Anna Pennisi Mercedes, Alessio Verna Dancairo, Pietro Picone Remendado e Gianfranco Montresor Zuniga. La regia si avvale delle scene di Samal Blak, dei costumi di Luis Carvalho e delle luci di Peter van Praet. Le coreografie di Erika Rombaldoni e Massimiliano Volpini sono interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Allo spettacolo partecipa anche la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Giorni di programmazione: venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio.

Nelle prossime due settimane di “Teatro digitale” non mancano gli appuntamenti con il maestro Giovanni BiettiLunedì 22 giugno si può ascoltare la “Lezione di Opera” che prepara alla visione de La vedova allegra (in streaming gratuito martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno). L’“Opera in pillole”, nuova rubrica che prosegue sull’onda del successo riscosso, si arricchisce di quattro nuovi episodi che vengono lanciati sui canali social del Teatro: martedì 23 giugno ‘Il coro’, venerdì 26 giugno ‘L’orchestra’, martedì 30 giugno ‘Il confronto tra gli stili nelle opere di Mozart’, venerdì 3 luglio ‘Temi e motivi ricorrenti’. Lanciate sui social le “pillole”, di poco più di dieci minuti l’una, possono essere riviste anche da chi le avesse perse: la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 20 giugno 2020

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Festa della musica: il 21 giugno in streaming dall’Opera di Roma “OperaVision Summer Gala”

Domenica 21 giugno alle 19.00, in occasione della Festa della Musica di Roma 2020, il Teatro dell’Opera ha in programma un evento molto speciale che potrà essere seguito in streaming gratuito sul canale You Tube di OperaVision: il soprano Rosa Feola e il baritono Roberto Frontali, accompagnati al pianoforte da Enrica Ruggiero, canteranno dal palcoscenico del Costanzi interpretando rispettivamente ‘Caro nome’ dal Rigoletto di Verdi e ‘Nemico della patria’ dall’Andrea Chénier di Giordano. Le due esibizioni sono parte di un esclusivo gala organizzato da OperaVision – piattaforma di riferimento per l’opera gratuita e on-demand – assieme a otto tra le maggiori istituzioni musicali europee. De Nationale Opera di Amsterdam, Komische Oper di Berlino, Glyndebourne, Teatro Real di Madrid, Opéra-Comique di Parigi, Det Kongelige Teater di Stoccolma, Grande Teatro-Opera Nazionale di Varsavia e, per l’Italia, il Teatro dell’Opera di Roma, hanno contribuito con una propria proposta artistica alla creazione del piacevole programma dell’OperaVision Summer Gala. Presentato da Kasper Holten avrà inizio alle 19.00 con le esibizioni del soprano Rosa Feola e del baritono Roberto Frontali. Proseguirà poi di palcoscenico in palcoscenico nelle altre istituzioni europee che riaprono così virtualmente al pubblico le loro porte, per la prima volta dopo questi mesi di chiusura.

 

TRAILER: https://youtu.be/3iQcvOOinKs
OperaVision Summer Gala, 21 giugno ore 19.00https://www.youtube.com/channel/UCBTlXPAfOx300RZfWNw8-qg
Per informazioni: operaroma.itoperavision.eu/en

 

Roma, 18 giugno 2020

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‘Teatro Digitale’: dal 9 al 21 giugno, con un semplice click, ogni giorno un appuntamento

Il “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma prosegue nelle prossime settimane con due opere (Evgenij Onegin e Rigoletto) e due balletti (Marco Spada e Giselle) visibili in streaming gratuito grazie alla collaborazione con RaiPlay, e con gli immancabili spazi affidati al maestro Giovanni Bietti, una “Lezione di Opera” e quattro nuove puntate della rubrica “Opera in pillole”. Il programma si snoda dal 9 al 21 giugno offrendo, con un semplice cilck, ogni giorno un appuntamento.

Si parte martedì 9 giugno con Marco Spada (Marco Spada ou La fille du bandit), balletto rappresentato raramente e rivedibile in un’edizione molto speciale, quella storica del 1981 con regia, coreografia, scene e costumi di Pierre Lacotte e Rudolf Nureyev nel ruolo del protagonista. Accanto a lui Ghislaine Thesmar (Angela), Lucia Colognato (La marchesa Sampietri), Michaël Denard (Federici), Alfredo Rainò (Il conte Pipinelli). Dirige le musiche di Daniel François Esprit Auber il maestro Alberto Ventura.

Giorni di programmazione: martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 giugno.

Nel week end, da venerdì 12 giugno, il sipario si rialza virtualmente su un recente successo: Evgenij Onegin, capolavoro di Čajkovskij, ultima opera andata in scena a febbraio in lingua originale prima del lockdown, affidato alla bacchetta di James Conlon. L’allestimento, creato da Robert Carsen nel 1997 per il Met di New York, ha visto la sua prima italiana proprio in questa occasione al Costanzi, con Peter McClintock regista collaboratore, scene e costumi di Michael Levine, luci di Jean Kalman, coreografia di Serge Bennathan. A dar voce ai personaggi un cast internazionale: Markus Werba (Onegin), Maria Bayankina (Tat’jana), Yulia Matochkina (Ol’ga), Saimir Pirgu (Lenskij), John Relyea (Gremin), Andrea Giovannini (Triquet), Anna Viktorova (Filipp’evna). In scena anche i talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, Irida Dragoti (Larina) e Andrii Ganchuk (Zareckij) della seconda edizione, Arturo Espinosa (Un capitano) della terza attualmente in corso.

Giorni di programmazione: venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno.

Da martedì 16 giugno è possibile rivedere il Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento del 1991 con la direzione musicale del maestro Bruno Bartoletti e la regia di Silvia Cassini. Nel cast stellare Leo Nucci (Rigoletto), Vincenzo La Scola (Duca di Mantova), June Anderson (Gilda), Franco De Grandis (Sparafucile), Viorica Cortez (Maddalena), Anna Schiatti (Giovanna), Giancarlo Boldrini (Conte di Monterone). Le coreografie sono firmate da Derek Deane, le scene da Luigi Marchione, i costumi da Salvatore Russo.

Giorni di programmazione: martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno.

Giselle, sintesi perfetta del balletto romantico, sarà visibile da venerdì 19 giugno nella memorabile interpretazione che Carla Fracci e Rudolf Nureyev ne hanno dato nel 1980 sul palcoscenico dell’Opera di Roma. La musica di Adolphe Adam è affidata al maestro Alberto Ventura, la coreografia di Leonid Lavrovsky, da Jean Coralli e Jules Perrot, è ripresa da Guido Lauri. Le scene sono di Camillo Parravicini, i costumi di Mario Giorsi.

Giorni di programmazione: venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno.

Nelle prossime due settimane di “Teatro Digitale” non mancano gli appuntamenti con il maestro Giovanni Bietti. Lunedì 15 giugno, in vista del Rigoletto in streaming gratuito martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, si può ascoltare la “Lezione di Opera” con cui il maestro accompagna il pubblico nella comprensione di una delle opere più importanti della carriera di Verdi e una delle più importanti opere ottocentesche. L’“Opera in pillole”, nuova rubrica che prosegue sull’onda del successo che sta riscuotendo, si arricchisce di quattro nuovi episodi che vengono lanciati sui canali social del Teatro: mercoledì 10 giugno ‘Il Diabolus in musica’, sabato 13 giugno ‘La scena di magia’, mercoledì 17 giugno ‘Il concertato’, sabato 20 giugno ‘L’esotismo’. Lanciate sui social le “pillole”, di poco più di dieci minuti l’una, possono essere riviste anche da chi le avesse perse: la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 6 giugno 2020

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Rossini, Puccini e Mozart per la nuova settimana di “Teatro Digitale” dal 2 al 7 giugno

Con l’arrivo di giugno il programma di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma si arricchisce di altri tre spettacoli, visibili dal 2 al 7 giugno in streaming gratuito: La Cenerentola di Rossini, Turandot di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart. Si tratta di tre nuovi allestimenti nati sui palcoscenici della Fondazione capitolina, al Costanzi La Cenerentola (2016) e Le nozze di Figaro (2018), firmate rispettivamente da Emma Dante e Graham Vick; a Caracalla, nello scenario unico delle antiche Terme, la Turandot (2015) con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. Completano la programmazione gli appuntamenti con il maestro Giovanni Bietti: con la “Lezione di Opera” per prepararsi alla visione de La Cenerentola già lunedì 1° giugno; con l’“Opera in pillole” ‘Le “melodie lunghe” di Bellini’ mercoledì 3 giugno e ‘Verdi: Sinfonie e Preludi’ sabato 6.

Si parte con La Cenerentola di Gioachino Rossini, grazie alla collaborazione con Rai Play visibile da martedì 2 giugno, nel nuovo allestimento che nel 2016 ha segnato il debutto assoluto di Emma Dante al Teatro Costanzi, ripreso poi nel 2019. La regista palermitana, nel rileggere il dramma giocoso che ha visto la prima rappresentazione nel 1817, al Teatro Valle di Roma, regala al pubblico uno spettacolo anticonvenzionale e dirompente, firmando una fiaba sui generis ispirata al Pop Surrealism. Sul podio il maestro Alejo Pérez. Nel cast Juan Francisco Gatell (Don Ramiro), Serena Malfi (Angelina), Vito Priante (Dandini), Alessandro Corbelli (Don Magnifico), Damiana Mizzi (Clorinda), Annunziata Vestri (Tisbe) e Ugo Guagliardo (Alidoro). Le scene sono di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Cristian Zucaro e i movimenti coreografici di Manuela Lo Sicco.

Giorni di programmazione: martedì 2 e venerdì 5 giungo.

Dalle 20.00 di mercoledì 3 giugno viene trasmessa in prima assoluta in streaming sul canale You Tube del Teatro la Turandot di Giacomo Puccini. Il nuovo allestimento andato in scena nel 2015 a Caracalla, vede tre importanti debutti: del maestro Juraj Valčuha alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma; di Denis Krief su quel palcoscenico: “è la mia sesta Turandot ma il mio debutto alle Terme di Caracalla. – dichiarava allora il regista – Ripensare questo spettacolo per uno spazio teatrale così particolare è stata per me una sfida imperdibile: l’incontro tra la poetica dei ruderi romani e il profumo d’oriente dell’opera di Puccini”; al debutto romano infine, anche il soprano svedese Iréne Theorin, tra le maggiori interpreti del ruolo di Turandot. Nel cast Jorge de León (Calaf) e María Katzarava (Liù), Igor Gnidii (Ping), Massimiliano Chiarolla (Pong), Gianluca Floris (Pang), Marco Spotti (Timur), Gianfranco Montresor (Mandarino) e Max René Cosotti (Altoum). In scena, oltre al Coro diretto dal maestro Roberto Gabbiani, anche gli allievi della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

Giorni di programmazione: mercoledì 3 e sabato 6 giugno.

L’ultimo appuntamento della settimana è con una novità assoluta della stagione 2017/2018, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, visibile, grazie alla collaborazione con Rai Play, da giovedì 4 giugno. Il nuovo allestimento era molto atteso perché proseguiva il lavoro sulla trilogia Mozart/da Ponte commissionato al regista britannico Graham Vick dal Teatro dell’Opera di Roma, iniziato con Così fan tutte (2016/2017) e concluso con Don Giovanni (2018/2019). Sul podio, e al fortepiano nei recitativi, il maestro Stefano Montanari. Insieme, direttore e regista sono riusciti a dare tutto il brio necessario alla “folle giornata” del più musicato dei barbieri!
Nel cast Andrey Zhilikhovsky (Conte di Almaviva), Federica Lombardi (Contessa), Elena Sancho Pereg (Susanna), Vito Priante (Figaro), Miriam Albano (Cherubino), Daniela Cappiello (Barbarina), Patrizia Biccirè (Marcellina), Emanuele Cordaro (Don Bartolo), Andrea Giovannini (Don Basilio), Graziano Dallavalle (Antonio) e Murat Can Güvem (Don Curzio). Quest’ultimo è uno dei talenti emersi dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, allora alla sua seconda edizione. Lo spettacolo vede le scene e i costumi di Samal Blak, i movimenti coreografici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio.

Giorni di programmazione: giovedì 4 e domenica 7 giugno.

Sui profili social del Teatro sono disponibili interviste-video ai direttori, registi e interpreti, mentre da lunedì 1° giugno sul sito ufficiale è possibile riascoltare la “Lezione di Opera” di Giovanni Bietti per prepararsi alla visione de La Cenerentola.

Alla programmazione si aggiungono i due appuntamenti settimanali con l’“Opera in pillole”: mercoledì 3 giugno ‘Le “melodie lunghe” di Bellini’ e sabato 6 ‘Verdi: Sinfonie e Preludi’. La rubrica “Opera in pillole” nata l’8 aprile 2020, oltre a un pubblico fisso di appassionati, sta raccogliendo sempre nuovi ascoltatori di ogni età grazie alla maestria del musicologo Giovanni Bietti, uno dei più apprezzati divulgatori italiani e notissima voce radiofonica. In ogni “pillola” di poco più di dieci minuti, con un linguaggio semplice e accessibile, illustra i punti salienti di un viaggio nel meraviglioso mondo dell’opera. Per chi avesse perso gli appuntamenti precedenti, la rubrica “Opera in Pillole” completa è sempre disponibile online sul canale You Tube dell’Opera di Roma.

 

Roma, 30 maggio 2020

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