Insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo. Carlo Fuortes confermato sovrintendente

Roma, 9 aprile 2020.

 

Oggi si è insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo del Teatro sotto la presidenza della Sindaca di Roma, Virginia Raggi. Ne fanno parte: Maria Pia Ammirati in rappresentanza di Roma Capitale, Michaela Castelli in rappresentanza di Acea SPA, Gianluca Comin in rappresentanza del Mibact, Albino Ruberti in rappresentanza della Regione Lazio e Lorenzo Tagliavanti in rappresentanza della CCIAA di Roma. Michaela Castelli è stata nominata Vice Presidente.
Nella seduta, il Consiglio di Indirizzo ha rinnovato la fiducia all’unanimità a Carlo Fuortes proponendolo nel ruolo di Sovrintendente, per il prossimo quinquennio, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini.
Il Consiglio ha, infine, approvato la variazione al Bilancio previsionale 2020 conseguente alla crisi derivante dall’epidemia di Covid-19.

“Voglio rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo consiglio della Fondazione del Teatro dell’Opera e a Carlo Fuortes, riconfermato oggi alla guida dell’istituzione culturale tra le più prestigiose d’Italia e del mondo. Tanto più in questi giorni difficili, abbiamo bisogno che la cultura, l’essenza più profonda della nostra identità, sia tenuta viva, e continui a rappresentare il punto di riferimento per tutta la comunità. Tutto il mondo della cultura capitolina si è mobilitato in questi giorni per continuare a diffondere la bellezza e il valore dell’arte. Vogliamo dare continuità a questa missione e la conferma di Fuortes alla guida dell’Opera rappresenta una scelta proiettata nel futuro”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta l’insediamento del nuovo consiglio della Fondazione Teatro dell’Opera e la riconferma di Carlo Fuortes come Sovrintendente. “Insieme a Fuortes, voglio ringraziare tutti coloro che compongono la famiglia del Teatro dell’Opera, le maestranze, i lavoratori, gli artisti, che danno lustro a questo straordinaria Istituzione e le hanno permesso di raggiungere enormi risultati. Una storia che continuerà più forte di prima”,

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“Opera in pillole”: dieci minuti con Giovanni Bietti per scoprire il mondo dell’opera

 

Abbiamo il piacere di condividere con voi una nuova iniziativa “Opera in pillole”: due appuntamenti settimanali con Giovanni Bietti. Dieci minuti per approfondire il meraviglioso mondo dell’Opera!

 

Guarda tutta la serie

 

Opera in pillole – 1 Parole e Musica

Opera in pillole – 2 L’amore nelle opere di Mozart

Opera in pillole – 3 La melodia di Puccini

Opera in pillole – 4 Il crescendo rossiniano

Opera in pillole – 5 Il Finale d’atto (prima parte)

Opera in pillole – 6 Il Finale d’atto (seconda parte)

Opera in pillile – 7 La scena di caccia

Opera in pillole – 8 Il lamento

Opera in pillole – 9 Il recitativo

Opera in pillole – 10 La scena di follia

Opera in pillole – 11 Il Fuori scena 

Opera in pillole – 12 Il Contrasto espressivo

Opera in pillole – 13 La dialettica dei sentimenti

Opera in pillole – 14 La Tempesta

Opera in pillole – 15 Il Leitmotiv di Wagner

Opera in pillole – 16 Wagner nell’opera italiana di fine ‘800

Opera in pillole – 17 Le “melodie lunghe” di Bellini

Opera in pillole – 18 Verdi: Sinfonie e Preludi

Opera in pillole – 19 Il Diabolus in musica

Opera in pillole – 20 La scena di magia

Opera in pillole – 21 Il concertato

Opera in pillole – 22 L’esotismo

Opera in pillole – 23 Il Coro

Opera in pillole – 24 L’Orchestra

Opera in pillole – 25 Il confronto tra gli stili nelle opere di Mozart

Opera in pillole – 26 Temi e motivi ricorrenti

Opera in pillole – 27 Il Sestetto delle ‘Nozze di Figaro’ di Mozart

Opera in pillole – 28 Le quattro Ouvertures del ‘Fidelio’ di Beethoven

Opera in pillole – 29 Lo stile comico

Opera in pillole – 30 La Romanza di ‘Aida’, ‘Ritorna vincitor!’

 

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Prosegue il “Teatro digitale”:
dal 31 marzo al 12 aprile sei nuovi titoli

Dopo le prime due settimane di Teatro digitale, che ha fatto incrementare il numero dei visitatori del sito e dei canali social ufficiali del Teatro, l’Opera di Roma continua ad aderire alla campagna #iorestoacasa – rilanciata dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo – arricchendo la programmazione on line con una ampia selezione, a titolo gratuito, degli spettacoli più interessanti andati in scena negli ultimi anni, grazie anche alla preziosa collaborazione di Rai Cultura e alla piattaforma Rai Play.

 

“Il Teatro dell’Opera di Roma continua virtualmente la propria attività attraverso il Teatro digitale che ha già ottenuto oltre 600.000 visualizzazioni – dichiara la Sindaca Virginia Raggi, Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma -. Migliaia di spettatori hanno potuto usufruire gratuitamente della programmazione on line che proseguirà anche nei prossimi giorni con una selezione straordinaria di produzioni internazionali. Il fascino dell’opera, del balletto, delle scenografie, dei costumi e della musica a portata di tutti visitando il sito e i canali social del Teatro. Una stagione con Puccini, Rossini, Wagner e Donizetti per un programma di prestigio a cui potremo assistere restando a casa. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa offerta culturale”.

 

Si riparte con l’opera che ha inaugurato la stagione 2016-17, Tristan und Isolde di Richard Wagnerche ha segnato il debutto del maestro Daniele Gatti sul podio del Costanzi. L’allestimento, in coproduzione con Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e De Nationale Opera di Amsterdam, ha la regia di Pierre Audi, le scene e i costumi di Christof Hetzer, le luci di Jean Kalman e i video di Anna Bertsch. Protagonisti del dramma wagneriano Andreas Schager (Tristan) e Rachel Nicholls (Isolde).

Giorni di programmazione: martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile.

 

Il secondo titolo in programmazione è il balletto Carmen, la creazione di Jiří Bubeníček, noto in tutto il mondo per essere stato uno dei ballerini icona di John Neumeier, andata in scena in scena nel febbraio 2019. Accanto al ballerino statunitense Amar Ramasar che interpreta Don José, nel ruolo della gitana l’étoile Rebecca Bianchi. La creazione, fedele al testo di Prosper Mérimée, si svolge sulle note di Georges Bizet, Manuel de Falla, Isaac Albéniz, Mario Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis.

Giorni di programmazione: mercoledì 1 e sabato 4 aprile.

 

Si prosegue con La bohème, uno dei titoli più amati di Giacomo Puccini. L’allestimento è quello andato in scena alle Terme di Caracalla nel 2015 con la regia di Davide Livermore, che firma anche scene, costumi e luci. In questa produzione, grazie a giochi di tecnologia, video mapping e proiezioni, famose opere d’arte dell’impressionismo francese, da Renoir a Monet, circondano i protagonisti immergendoli in un continuum pittorico. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Paolo Arrivabeni. Nei ruoli principali: Serena Farnocchia, Abdellah Lasri e Julian Kim.

Giorni di programmazione: giovedì 2 e domenica 5 aprile.

 

Sarà possibile anche rivedere Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini andato in scena al Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta nel giugno 2017. Sul podio il maestro Stefano Montanari, mentre la regia è firmata da Damiano Michieletto che ambienta la storia di un gruppo di aristocratici che deve partire per andare all’incoronazione di Carlo X – composta da Rossini per celebrare il sovrano francese e andata in scena la prima volta al Théâtre Italien di Parigi nel 1825 – in un museo, tra personaggi reali e dipinti di Picasso, Keith Haring, Frida Kahlo.

Giorni di programmazione: martedì 7 e venerdì 10 aprile.

 

Segue la surreale e divertente edizione de Il barbiere di Siviglia con cui il Teatro Costanzi, nel febbraio 2016, ha celebrato il bicentenario della composizione del capolavoro di Gioachino Rossinicon un nuovo allestimento, firmato dal regista Davide Livermore che immagina un viaggio nel tempo lungo appunto duecento anni, cambiando costumi e ambientazioni. La direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma è affidata al maestro Donato Renzetti con Chiara Amarù nel ruolo di Rosina e Edgardo Rocha in quello del Conte d’Almaviva.

Giorni di programmazione: mercoledì 8 e sabato 11 aprile.

 

Per concludere il sipario “digitale” del Teatro dell’Opera di Roma si alza sull’ultima regia di Luca Ronconi: Lucia di Lammermoor. Era la prima volta che il regista si confrontava con l’opera di Gaetano Donizetti. Il suo progetto è stato poi realizzato dai collaboratori storici Gianni Mantovanini (luci), Gabriele Mayer (costumi), Margherita Palli (scene), Ugo Tessitore (regia). Sul podio dell’Orchestra del Teatro il maestro Roberto Abbado. Nel ruolo di Lucia ascolteremo il soprano Jessica Pratt. Accanto a lei Stefano Secco e Marco Caria.

Giorni di programmazione: giovedì 9 e domenica 12 aprile.

 

Durante le settimane di programmazione, sarà anche possibile riascoltare interviste-video ai direttori, registi e interpreti. Per approfondire alcuni titoli, saranno on line anche i podcast delle “Lezioni di Opera” tenute da Giovanni Bietti. Lunedì 30 l’appuntamento è dedicato a Tristan und Isolde, mentre lunedì 6 a Il viaggio a Reims.

Roma, 28 marzo 2020

 

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La musica non si ferma. #iorestoacasa con il “Teatro digitale”

Non si ferma la musica al Teatro dell’Opera di Roma. Il Teatro dell’Opera ripropone sul proprio sito ufficiale alcuni degli spettacoli più interessanti andati in scena negli ultimi anni: una vera e propria stagione di teatro che consente di rispettare #iorestoacasa senza rinunciare al calore dell’Opera; come diceva Johann Sebastian Bach, “la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.

“La programmazione di Teatro digitale è pensata per tutti i nostri spettatori che ci seguono con grande passione. – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – Collegandosi al nostro sito potranno frequentare il nuovo palcoscenico digitale del Teatro e godere ogni giorno di una nuova opera, a titolo gratuito. Diamo loro l’opportunità di vedere opere e balletti che si sono persi o rivederne alcuni già visti. È un modo molto interessante e piacevole di approfondire la visione, comunque unica, che si fa in teatro. Il Teatro è innanzitutto una comunità di persone che in questi momenti difficili deve continuare a essere unita e a comunicare. In attesa di ritrovarsi tutti quanti, presto, al Teatro Costanzi!”.

I titoli presenti nelle prime settimane di programmazione rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro che mantiene sempre costante la sua sfida di essere in sintonia con il tempo nel quale viviamo, capace di rappresentare il meglio del teatro musicale italiano e internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novità contemporanee, senza dimenticare il repertorio.

 

Una partenza quasi obbligata e doverosa con l’opera “simbolo” di Roma e del nostro Teatro, la Tosca della memoria, con la regia di Alessandro Talevi, ricostruita sull’allestimento originale della prima assoluta del 1900 che vide la luce proprio al Costanzi alla presenza di Giacomo Puccini. Lo spettacolo è andato in scena nel marzo 2015. Sul podio il maestro Donato Renzetti dirige Oksana Dyka, Stefano La Colla e Roberto Frontali.
Giorni di programmazione: mercoledì 18 e sabato 21 marzo.

 

A seguire Andrea Chénier,dramma storico di Umberto Giordano basato su una figura realmente esistita, tra i prodotti migliori del Verismo di stampo storicheggiante di fine Ottocento. L’allestimento dell’aprile 2017 è firmato dal celebre regista cinematografico Marco Bellocchio, allora al suo terzo sconfinamento nell’opera lirica (dopo Rigoletto Pagliacci). L’opera, diretta da Roberto Abbado, vanta nel cast interpreti come Gregory Kunde, Roberto Frontali e Maria José Siri.
Giorni di programmazione: giovedì 19 e domenica 22 marzo.

 

Chiude la prima settimana di programmazione di “Teatro digitale”, il balletto Don Chisciotte, con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale di Mikhail Baryshnikov per l’American Ballet Theatre. La scena di questo spettacolo che ha debuttato in prima mondiale nel novembre 2017 è come un enorme libro pop-up, animato al suo interno dalla presenza di ballerini in carne e ossa, vestiti con abiti grotteschi dall’accattivante sapore fumettistico. Tutta la briosità, il vigore, l’allegria e il romanticismo di questa nuova produzione sono evidenziati dalla bravura e dall’interpretazione di Iana Salenko e Isaac Hernández.
Giorni di programmazione: venerdì 20 e lunedì 23 marzo.

 

Da non perdere anche The Bassarids, il capolavoro del compositore tedesco Hans Werner Henze che ha inaugurato la Stagione 2015-16 con la regia di Mario Martone e la direzione dell’Orchestra affidata a Stefan Soltesz. L’opera, una magistrale riscrittura delle Baccanti di Euripide, ha conseguito il prestigioso Premio Abbiati come miglior spettacolo della stagione 2015, grazie anche a un cast internazionale: Ladislav Elgr, Russell Braun, Mark S. Doss, Erin Caves e Veronica Simeoni.
Giorni di programmazione: martedì 24 e venerdì 27 marzo.

 

Si prosegue con il capolavoro di Christoph Willibald Gluck che ha segnato il debutto di Robert Carsen al Teatro dell’Opera di Roma nel marzo 2019: Orfeo ed Euridice. Sue anche le luci insieme a Peter Van Praet, scene e costumi sono di Tobias Hoheisel. Interpreti il controtenore Carlo Vistoli, Mariangela Sicilia e Emöke Barath. L’opera in tre atti composta da Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, una delle più celebri rappresentazioni del mito di Orfeo, viene proposta in un raffinato nuovo allestimento, con uno stile essenziale e scarno, che permette meglio di incentrarsi sulla vicenda privata del protagonista pur accompagnata da un’attiva partecipazione del coro.
Giorni di programmazione: mercoledì 25 e sabato 28 marzo.

 

Per finire la poesia di Madama Butterfly andata in scena tra le rovine delle Terme di Caracalla durante la stagione estiva 2015. Sarà possibile godere del capolavoro in tre atti di Giacomo Puccini nel bellissimo allestimento firmato dal regista Àlex Ollé de La Fura dels Baus con le scene di Alfons Flores e i costumi di Lluc Castels. Sul podio il maestro Yves Abel con un cast d’eccezione: Asmik Grigorian, Angelo Villari, Anna Malavasi e Alessio Arduini, senza tralasciare il Coro del Teatro dell’Opera nel sempre atteso coro a bocca chiusa dell’Atto II, diretto dal maestro Roberto Gabbiani.
Giorni di programmazione: giovedì 26 e domenica 29 marzo.

 

Per approfondire i titoli in cartellone, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, ci sarà la possibilità di ascoltare anche i podcast delle Lezioni di Opera tenute da Giovanni Bietti che con un linguaggio semplice e accessibile, oltre a un pubblico fisso di appassionati, è riuscito a raccogliere sempre nuovi ascoltatori di ogni età, illustrando il contesto e i contenuti musicali di ogni produzione operistica in modo da permettere a chiunque di godersi la rappresentazione, apprezzandone ogni sfumatura.

 

Roma, 18 marzo 2020

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#OperaHome: a casa con il calore dell’Opera

In questi giorni tutti rispettiamo #iorestoacasa ma ciò non ci impedisce di stare comunque vicini anche grazie a Rai Play.

Continua a seguire #operaroma sui profili social!

Oggi vi proponiamo:

La damnation de Faust

Musica di Hector Berlioz

Direttore Daniele Gatti
Regia Damiano Michieletto

Maestro del Coro Roberto Gabbiani
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Video Roca Film
Movimenti mimici Chiara Vecchi

Interpreti
Faust Pavel Černoch
Méphistophélès Alex Esposito
Marguerite Veronica Simeoni
Brander Goran Jurić

Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma

 

Guarda il video completo su ?? RaiPlay https://bit.ly/38S3Q5L

 

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La Biglietteria del Teatro ha riaperto il 15 giugno

Il Teatro dell’Opera di Roma comunica che, in ottemperanza al decreto del 17 maggio della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del diffondersi del virus Covid – 19,  la biglietteria riapre il 15 giugno.

In seguito del Decreto Rilancio art.187 quater, cambiano le procedure per i biglietti acquistati per spettacoli sospesi o annullati. Nel rispetto del decreto anche  il Teatro dell’Opera di Roma rilascerà i voucher.

Chi ha acquistato al botteghino del Teatro, online su Ticketone, o dai rivenditori autorizzati può scrivere una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it per ottenere un apposito voucher, allegando la scansione del relativo biglietto. Alla riapertura, la biglietteria del Teatro rilascerà a chi ha inviato regolare richiesta un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione, valido per gli spettacoli in programmazione.

Gli spettacoli di Caracalla 2020 sono stati posticipati al 2021. I biglietti acquistati per la stagione 2020 restano validi per il 2021. I possessori del biglietto per gli eventi riprogrammati nel 2021 potranno usufruire dello spettacolo presentandosi direttamente con il biglietto in possesso, senza nessuna altra formalità. Colori i quali invece sono impossibilitati possono fare richiesta per ottenere il voucher scrivendo una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito.

Il rimborso della quota parte dell’abbonamento relativo agli spettacoli annullati sarà gestito alla fine della Stagione in accordo con gli abbonati.

Il Teatro dell’Opera di Roma si scusa per il disagio e desidera ringraziare tutto il pubblico per il supporto dimostrato.

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Dal 6 al 10 maggio in scena il trittico ‘Suite en blanc / Serenade / Bolero’

Torna nella stagione 2019-20 del Balletto, in scena al Teatro Costanzi dal 6 al 10 maggio, la formula del trittico con tre capolavori Suite en blancSerenade e Bolero di tre grandi maestri: George Balanchine e Serge Lifar, le cui coreografie sono state recentemente messe in scena dal nostro Corpo di Ballo, e Krzysztof Pastor al suo debutto al Teatro dell’Opera di Roma. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta dal maestro Façal Karoui.
In apertura di serata la poesia di Suite en blanc balletto non narrativo in un atto creato da Lifar nel 1943 per la compagnia dell’Opéra di Parigi. Il coreografo afferma che nel comporre questo capolavoro si è concentrato esclusivamente sulla danza pura, indipendentemente da ogni altra considerazione, animato dalla volontà di creare delle belle visioni. Il risultato è una successione di frammenti coreografici autonomi, tuttavia accomunati tra loro dal medesimo stile neoclassico.
Il secondo brano della serata è Serenade primo balletto americano di Balanchine creato nel 1934 a partire dalla Serenata in do maggiore per orchestra d’archi di Čajkovskij. Il balletto, una vera pietra miliare della storia della danza si divide in quattro movimenti. Come Balanchine stesso spiegò in Serenade, pur essendo privo di una trama, c’è la traccia di un uomo che incontra una donna, se ne prende cura, e di un destino che li allontana. La creazione nel tempo ha subito varie modifiche, ma la struttura generale è rimasta quella originale. I costumi sono di Barbara Karinska.
In chiusura Bolero di Pastor creato nel 2012. Il Bolero occupa un posto speciale nella storia della musica e della danza e soprattutto nell’immaginario del pubblico. La prima produzione ballettistica di Bolero è di Bronislava Nijinska insieme a Ida Rubinstein che nel 1928 la presentano al pubblico parigino, ma quella che ha segnato la storia e che ancora oggi si pone come un’icona dell’arte del balletto è la leggendaria versione di Maurice Béjart. Punto di partenza nell’idea coreografica di Pastor è che da sempre il Bolero è stato immaginato “in cerchio” generalmente con un tavolo rotondo al centro del palcoscenico con un solista, donna o uomo, che danza su di esso e gli altri ballerini tutti intorno. Il coreografo polacco usa quindi un ampio spazio rettangolare: da qui sviluppa la sua idea e affida l’esecuzione del suo Bolero a un uomo e a una donna, una coppia principale con un corpo di ballo che li ingloba e li rilascia. Le scene e i costumi sono di Tatyana Van Walsum, le luci di Bert Dalhuysen.

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Annullati i prossimi spettacoli in relazione al Decreto anti coronavirus

Il Teatro dell’Opera di Roma informa che, in ottemperanza al Dpcm del 4 marzo emanato dalla Presidenza del Consiglio al fine di contrastare la diffusione del virus COVID-19, sono annullati gli spettacoli:

Il Corsaro
giovedì 5, venerdì 6, sabato 7, domenica 8 marzo

Turandot
martedì 24 (anteprima giovani), mercoledì 25, venerdì 27, sabato 28, domenica 29, martedì 31 marzo, mercoledì 1, giovedì 2, venerdì 3, sabato 4, domenica 5 aprile

 

Coloro i quali avessero già acquistato i biglietti potranno ricevere il rimborso, nei trenta giorni successivi alla data dello spettacolo annullato, secondo le seguenti modalità:

a) chi li avesse comprati on line sul sito ufficiale ticketone.it riceverà in automatico il rimborso sulla carta di credito adoperata per l’operazione;

b) chi invece li avesse acquistati in un’agenzia Ticketone potrà recarsi per il rimborso presso il medesimo sportello dove ha operato l’acquisto, restituendo i biglietti;

c) i biglietti acquistati alla biglietteria del Teatro dell’Opera dovranno essere restituiti presso gli sportelli del botteghino (Piazza Beniamino Gigli) dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 18, e la domenica, dalle 9 alle 13.30 comunicando le coordinate bancarie su cui dovrà essere effettuato il bonifico di rimborso.

 

Per chiarimenti: ufficio.biglietteria@operaroma.it oppure 06.48160255 negli orari di biglietteria.

 

Roma, 5 marzo 2020

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‘Les vêpres Siciliennes’ con la direzione di Daniele Gatti, in prima tv il 5 marzo su Rai5

Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi grand-opéra proposto nella versione integrale francese in cinque atti con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Valentina Carrasco sarà trasmesso da Rai Cultura in prima tv giovedì 5 marzo alle 21.15 su Rai5. Lo spettacolo andato in scena dal 10 al 22 dicembre scorso per l’apertura della nuova stagione lirica del Teatro dell’Opera di Roma, è  un vero e proprio kolossal che ha portato sul palcoscenico circa 300 artisti sotto la guida del maestro Gatti, Direttore musicale del Teatro. La produzione ha segnato inoltre il debutto della regista argentina proveniente dalla Fura dels Baus Valentina Carrasco al Costanzi dopo il successo di Carmen a Caracalla nel 2017 e quello dello scenografo francese Richard Peduzzi, storico collaboratore del regista Patrice Chéreau e già direttore dell’Accademia di Francia a Roma. Le luci sono curate da Peter van Praet, i costumi da Luis F. Carvalho e le coreografie del balletto Le quattro stagioni nel terzo atto da Valentina Carrasco e Massimiliano Volpini. Protagonisti sul palco Roberto Frontali (Guy de Montfort), Roberta Mantegna (Duchesse Hélène) –  artista nata nel progetto “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma –  John Osborn (Henri) e Michele Pertusi (Jean Procida). Completano il cast Dario Russo (Le sire de Béthune), Francesco Pittari (Daniéli), Saverio Fiore (Thibault), Alessio Verna (Robert), Daniele Centra (Mainfroid), Andrii Ganchuk (Le comte de Vaudemont) e Irida Dragoti (Ninetta), questi ultimi due entrambi talenti della seconda edizione di “Fabbrica”.
In scena anche il Coro del Teatro dell’Opera istruito da Roberto Gabbiani, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera diretto da Eleonora Abbagnato e gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera diretta da Laura Comi. Il soggetto dei Vêpres siciliennes, prima opera verdiana scritta per l’Opéra di Parigi nel 1855 su libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, è ispirato ai moti antifrancesi che nel 1282 si allargano da Palermo a tutta la Sicilia. Il tema storico scelto da Verdi per  cimentarsi con la dimensione musicale nuova per il compositore, del grand-opéra francese, non gli ha impedito di tralasciare comunque la dimensione intima della psicologia dei personaggi imprescindibile nel teatro musicale di Verdi.
La regia televisiva a cura di Alessandra De Sanctis.

 

Roma, 4 marzo 2020

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Avviso importante sulle selezioni della Scuola di Danza

 

SI AVVISANO GLI ISCRITTI ALLE SELEZIONI PER L’AMMISSIONE ALLA SCUOLA DI DANZA CHE A PARTIRE DALL’11 GIUGNO  SARANNO RESE NOTE, VIA MAIL, ULTERIORI COMUNICAZIONI.

 

 

 

Sono aperte le selezioni per l’ammissione ai corsi per l’anno scolastico 2020/2021 della Scuola di Danza, diretta da Laura Comi. La  Scuola si occupa della preparazione tecnica e artistica di giovani ballerini e ballerine che desiderano intraprendere la professione di danzatore.

Con l’invio della domanda, è possibile partecipare all’esame di ammissione per tre diverse tipologie di percorsi formativi. I Corsi professionali, dal 1° al 6°, per allievi ballerini da 9 fino a 17 anni. Il programma didattico prevede lezioni quotidiane di tecnica accademica classica, alla quale si aggiungono corsi di danza contemporanea, fisiotecnica e storia della musica. Gli anni di corso sono otto più un anno di perfezionamento per i più meritevoli, e vi si accede mediante una selezione annuale.
Un Corso di preparazione professionale coreutica per ragazzi dai 17 ai 22 anni, con lo scopo di ristabilire un adeguato rapporto tra la preparazione tecnica e l’età di appartenenza di giovani tersicorei ritenuti idonei.
E infine un Corso di fisiotecnica propedeutica alla danza, per bambini dagli 8 ai 10 anni: una tecnica volta alla conoscenza del corpo, al miglioramento degli schemi motori di base come la postura, l’equilibrio e la coordinazione dei bambini che intendono affrontare lo studio professionale della danza classica.

Prorogato il termine di presentazione delle domande di partecipazione.


Clicca per informazioni:

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