Stagione 2017-18, abbonamenti e biglietti

Continua la Campagna abbonamenti del Teatro dell’Opera.
È sempre possibile, secondo le disponibilità rimaste, rinnovare gli abbonamenti con la possibilità di sottoscriverne di nuovi sui posti liberi.
Dal 21 settembre sono disponibili gli abbonamenti “Fantasia”, “Weekend”, “Vietato ai maggiori di 26” e “Tutto Danza”.

Con 18app puoi acquistare il tuo abbonamento alle Anteprime Giovani. Crea  e scarica il tuo buono su 18app e vieni in Biglietteria!

Dal 10 ottobre è aperta la vendita singoli biglietti.

Correte a scegliere gli spettacoli a cui non potete rinunciare!

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Accordo Trenitalia-Opera di Roma

 Agevolazioni per Frecce/Intercity e ingresso agli spettacoli

13 luglio 2017

Grazie all’accordo tra Trenitalia e il Teatro dell’Opera di Roma sono previsti biglietti ridotti per i treni del servizio nazionale e ingresso scontato agli spettacoli del Teatro dell’Opera di Roma in programma per la stagione 2016/2017.

I soci CartaFRECCIA, in arrivo a Roma con Frecce, Intercity e Intercity Notte, potranno usufruire della riduzione del 30% sul biglietto di ingresso agli spettacoli del Teatro esibendo la carta fedeltà di Trenitalia e il biglietto di viaggio (con data antecedente di massimo due giorni da quella dello spettacolo prescelto) direttamente alla biglietteria dell’Opera di Roma, oppure acquistando il biglietto on line sul sito www.ticketone.it usando il codice fornito loro da Trenitalia.

E i vantaggi non finiscono qui!

Chi acquista un biglietto di ingresso agli spettacoli del Teatro dell’Opera può usufruire dello sconto del 30% su Frecce, Intercity e Intercity Notte da e per Roma, con una data antecedente o successiva di massimo due giorni dalla data dello spettacolo. Lo sconto è applicato sul prezzo Base adulti, in prima e seconda classe o per i livelli di servizio Business, Premium e Standard. Sono esclusi dalla riduzione i treni regionali, il livello di servizio Executive, le vetture Excelsior e il sovrapprezzo previsto per il salottino. La promozione è disponibile solo presso gli Uffici Gruppi Trenitalia.

Per informazioni: trenitalia.com

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Approvato il bilancio 2016 della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma con un utile di esercizio

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, nella seduta di martedì 27 giugno 2017, ha approvato il bilancio consuntivo 2016 che si chiude con un utile di esercizio di 34.218 euro.
Il valore della produzione è stato di 57.612.513 euro, con un incremento di 540.000 euro rispetto all’anno precedente.
Nel 2016 i ricavi di biglietteria sono cresciuti di oltre 1,2 milioni di euro (+12,7% rispetto al 2015) mentre le entrate da sponsorizzazioni e contributi privati, sono cresciute di un ulteriore 8,4%.

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma chiude il suo bilancio d’esercizio in utile – ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia RaggiUn risultato reso possibile grazie al prezioso contributo di tutti i lavoratori che ogni giorno, con passione e professionalità, si impegnano per rendere ancor più grande il Teatro Costanzi. Dietro ogni spettacolo ci sono centinaia di persone che lavorano. Sono loro il valore aggiunto del Teatro. E i dati estremamente positivi dei ricavi di biglietteria indicano che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: il nostro obiettivo è avvicinare l’Opera a quante più persone possibili, soprattutto giovani e bambini”.

Nel 2016 la Fondazione ha prodotto un grande sforzo organizzativo e produttivo: considerando il Teatro Costanzi e Caracalla, sono state messe in scena 21 produzioni (13 di opera lirica e 8 di balletto) con 154 rappresentazioni.
La Fondazione prosegue il percorso di risanamento iniziato nel 2013 con l’adesione alla legge Bray. Sotto il profilo patrimoniale, nel 2016, i debiti della Fondazione sono diminuiti, nel loro complesso, di oltre un milione di euro.

Per il terzo anno consecutivo la Fondazione ha chiuso l’esercizio con il bilancio in utile. – ha dichiarato il Sovrintendente Carlo FuortesLa Fondazione continua dunque a compiere un cammino virtuoso incentrato su due assi strategici: da una parte il risanamento economico-finanziario, caratterizzato da bilanci in ordine e controllo dell’indebitamento; dall’altra l’innalzamento della qualità artistica che ha portato a un forte rilancio dell’immagine del Teatro in Italia e nel mondo e a uno straordinario aumento degli spettatori e degli incassi.

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Presentata la Nuova Stagione 2017-18

Guarda la nuova stagione

 

Campagna abbonamenti
Dal 4 luglio al 16 settembre rinnovo con la possibilità di sottoscriverne di nuovi sui posti liberi
Dal 21 settembre abbonamenti “Fantasia” “Weekend” “Vietato ai maggiori di 26” e “Tutto Danza”
Dal 10 ottobre vendita singoli biglietti

 

26 giugno 2017
Questa mattina al Teatro dell’Opera di Roma, alla presenza della Sindaca di Roma, e Presidente della Fondazione, Virginia Raggi, il sovrintendente Carlo Fuortes, Eleonora Abbagnato, direttore del Corpo di Ballo e Alessio Vlad direttore artistico del Teatro, hanno presentato la stagione 2017-18. Nel suo discorso d’introduzione il sovrintendente Fuortes ha dichiarato: «Voglio sottolineare che la nuova stagione testimonia una continuità di lavoro con quanto si è fatto negli ultimi anni e uno stacco netto rispetto al passato.  Lo slogan “Roma Opera Aperta” riassume il nostro sforzo teso a costruire un teatro non solo destinato a una nicchia di abbonati e spettatori abituali, ma aperto il più possibile a tutti i cittadini e anche ai turisti. Un’Opera aperta non solo verso la città ma anche verso una nuova programmazione. Con un progetto che si fonda sulla straordinaria capacità del teatro musicale di raccontare e interpretare il mondo nel quale viviamo. Ci pare che questo lavoro sia stato premiato. Una recente indagine Doxa effettuata sul pubblico del teatro testimonia che il 42% degli spettatori è composto da persone che frequentano il teatro da meno di due anni. Inoltre sappiamo che è molto alta la presenza di un pubblico che compra volta per volta per il singolo spettacolo: dunque un pubblico continuamente mutevole e nuovo. L’Opera poi è “aperta” anche all’estero: lo segnalano le nostre molte coproduzioni con altri teatri di tutto il mondo e le tournée che faremo all’estero (a Cannes, in Oman e a Tokyo).
Per quel che riguarda la gestione economica essa è per il terzo anno in pareggio: è questo un punto molto importante nella vita di un teatro perché ci permette di lavorare con tranquillità. Voglio ringraziare per il suo impegno Giorgio Battistelli, che ha lavorato con noi molto proficuamente negli ultimi due anni, e che con mio dispiacere non proseguirà nell’incarico di direttore artistico per la musica contemporanea, dal momento che il progetto Fast Forward Festival non poteva proseguire. Infine, sono certo che questo quarto anno di gestione del Teatro sarà un anno di tranquillità e di successi: lo dico perché ormai abbiamo conquistato al Teatro dell’Opera di Roma un nuovo pubblico che ci segue e ci incoraggia, spingendoci a fare sempre meglio».

In seguito il Direttore del Ballo Eleonora Abbagnato e il Direttore Artistico Alessio Vlad hanno illustrato più nel dettaglio i settori di loro competenza.

Dopo i loro interventi Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio, ha dichiarato «Ho partecipato con meraviglia a tutti gli spettacoli che il Teatro dell’Opera di Roma ha messo in scena quest’anno. Sono stati altrettanti “appuntamenti con la felicità”. Qui la musica e l’aspetto visivo, le scene, i costumi, la regia, fanno a gara e insieme raggiungono un risultato eccellente e io sono emozionata di stare adesso, ad esempio, sul palcoscenico del magnifico “Viaggio a Reims”. Ho difeso con convinzione la quota di finanziamento che dà la Regione; una quota che è davvero modesta, ma è rilevante rispetto al nostro budget per la cultura.
Il sovrintendente Carlo Fuortes mi ha molto aiutato nell’aprire il Teatro a quella sorta di enorme periferia che è la nostra regione. Il fatto che l’8 luglio il progetto OperaCamion porti Don Giovanni, Mozart e le sue scene ad Amatrice, nel cratere del terremoto, mi emoziona, e ci saranno poi altre tappe in Regione, Frascati. Alatri e Leonessa. Vorrei che oltre all’OperaCamion si realizzasse anche una “Corriera all’Opera”, un servizio di bus che parta dai centri della Regione e porti nuovi spettatori in questo teatro così aperto e accogliente, magari prevedendo degli sconti per chi arriva dalla regione. Anche questo sarà il segno di un Teatro aperto».

Al termine la Sindaca Virginia Raggi ha così concluso «Quanto è stato qui detto sinora mi rende orgogliosa di essere presidente del Teatro dell’ Opera di Roma. Il sovrintendente sa che il mio obiettivo è che il Teatro sia aperto a un pubblico nuovo, ma anche che esca da queste mura e si sposti nella città, anche nelle sue parti più distanti dal centro. OperaCamion, un tipo di spettacolo che ho anche visto nella scorsa edizione, mi sembra sappia proporre un approccio all’opera diverso, e vicino per esempio anche ai bambini, che erano in gran numero fra gli spettatori. Credo si debba continuare anche in questa direzione perché i giovani in generale non sono abituati all’opera e bisogna con loro costruire il nuovo pubblico.
Certamente è importante, come ha detto Carlo Fuortes, conseguire  il pareggio di bilancio, ma non può essere questo l’unico criterio con cui guardare all’attività che il Teatro dell’ Opera di Roma svolge. Dobbiamo partire dal lavoro quotidiano delle centinaia di persone che s’impegnano con sudore per creare questa meraviglia. Il mio è un invito a non valutare solo con i numeri l’attività del Teatro, ma considerare in primo luogo l’entusiasmo e l’impegno di tutti. È questo che rende speciale il Teatro dell’Opera ed è a questo che le Istituzioni devono guardare quando si occupano delle Fondazioni liriche».

 

 

 

Stagione 2017-2018 Comunicato Stampa

 

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Continua la vendita on line e al botteghino per i biglietti della Stagione 2017-18

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Caffè dell’Opera all’aperto

Dopo la Crostaceria aperta come temporary restaurant lo scorso anno, nel piazzale antistante il Teatro dell’Opera di Roma a due passi da piazza della Repubblica apre il ristorante che porta la firma della chef Alba Esteve Ruiz e del team Marzapane.
Con la gestione del Caffè dell’Opera, il bar interno al teatro, Mario Sansone e Angelo Parello hanno potuto sperimentare una forma di cucina pret-a-manger, che ha permesso loro di gettare le basi per una realtà solida ed indipendente. Con questa apertura, il Caffè dell’Opera non è più legato soltanto agli spettacoli teatrali, ma vive di vita propria con un’offerta gastronomica nuova e quotidiana.

“Il menù pensato per questo ristorante è immediato, i piatti rappresentano per lo più la tradizione italiana e si rivolgono ad un pubblico ampio”
spiega la chef Alba Esteve Ruiz “abbiamo optato per proposte fresche, molte a base di pesce, che siano piacevoli per un pranzo o una cena estiva all’aperto in un contesto così prestigioso.” Pan tomate y Jamon de Bellota; insalata di lingua, curcuma, capperi e senape; mezze maniche all’Amatriciana; filetto di rombo con finocchi arance e olive, sono alcuni dei piatti proposti a cui si aggiunge una serie di dessert estivi.

Il Caffè dell’Opera vivrà durante l’intera giornata, a partire dalle 8.30 per la colazione, quando si potranno trovare i prodotti dell’Antico Forno Roscioli, dalle 12 alle 15 sarà il momento del pranzo, nel pomeriggio sarà possibile farsi tentare dai gelati di Stecco Lecco e dalle 19 alle 23 sarà bello accomodarsi per cena sorseggiando un bicchiere di vino scelte fra le etichette della cantina Trimani sotto il cielo stellato.

L’apertura è prevista per martedì 16 maggio alle ore 19 ed il ristorante resterà aperto dal martedì sera alla domenica.

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“Fabbrica”: 867 adesioni per l’edizione 2018/2019

ISCRIZIONI CHIUSE per inviare la candidatura per l’edizione 2018/19

“Fabbrica” è il primo Young Artist Program che dà la possibilità a nuovi talenti italiani e stranieri, già formati presso conservatori e accademie, d’inserirsi nel mondo dello spettacolo.

8 cantanti, 3 maestri collaboratori, 1 regista, 1 scenografo, 1 costumista, 1 lighting designer riceveranno una borsa di studio di 1.000 € al mese.
I candidati vincitori delle selezioni che parteciperanno a “Fabbrica” Young Artist Program avranno la possibilità di crescere artisticamente e saranno avviati alla professione attraverso audizioni, prove, incontri con artisti della scena contemporanea e saranno coinvolti nelle principali attività previste nelle stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Tante ore di lavoro creativo “sul campo” accanto agli artisti del Teatro dell’Opera di Roma.

 

 

Info
www.fabbrica.operaroma.it
www.facebook.com/fabbricayap
fabbrica@operaroma.it

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Il Teatro dell’Opera vince il Premio Abbiati per il “Benvenuto Cellini”

Il Teatro dell’Opera di Roma vince il Premio Abbiati della critica musicale italiana per scene, costumi, luci, e video del Benvenuto Cellini di Hector Berlioz  nel nuovo allestimento presentato nel marzo 2016

Il XXXVI Premio Abbiati è stato vinto, per la sezione “scene, costumi, luci e video”, dal nuovo allestimento dell’opera di Hector Berlioz Benvenuto Cellini, presentato il 22 marzo scorso nella stagione 2015-16 del Teatro dell’Opera di Roma. Per le scene sono stati premiati Terry Gilliam e Aaron Marsden, per i costumi Katrina Lindsay, per le luci Paule Constable e per i video Finn Ross.
John Osborne, grande protagonista del Benvenuto Cellini nella medesima produzione, ha inoltre vinto il premio come miglior cantante. Lo stesso premio è andato a Miah Persson interprete di Blank Out l’opera di Michel van der Aa presentata nel Fast Forward Festival del 2016 del Teatro dell’Opera di Roma.

Mi congratulo con tutti questi artisti legati al nostro Teatro che hanno ricevuto il prestigioso Premio Abbiati. – ha commentato il sovrintendente Carlo Fuortes – Sottolineo con piacere che per il secondo anno un nostro allestimento vince questo importante riconoscimento. Un risultato che ci sembra riconosca ancora una volta la validità delle nuove scelte artistiche operate del Teatro dell’Opera di Roma”.

 

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OPEN DAY DELLA II° EDIZIONE DI “CANTA CON ME!”

OLTRE 250 BAMBINI DELLE SCUOLE DI ROMA SI SONO ESIBITI SUL PALCO DEL TEATRO COSTANZI DAVANTI A GENITORI E INSEGNANTI ENTUSIASTI

 ASSEGNATE 4 BORSE DI STUDIO MESSE A DISPOSIZIONE DA BASF PER CONTINUARE A STUDIARE CANTO CORALE

 

Roma, 29 maggio 2017
Oltre 250 bambini hanno concluso oggi la seconda edizione del progetto “Canta con me!”, ideato dal Teatro dell’Opera di Roma e da BASF, con il patrocinio del Comune di Roma.

Una vera atmosfera di festa al Teatro Costanzi che si è riempito dell’entusiasmo degli alunni delle scuole partecipanti e dell’emozione delle loro famiglie accorse per assistere al concerto finale dell’Open Day. Gli allievi degli Istituti Comprensivi di “Via Casalbianco” (Settecamini), “Via Olcese” (Centocelle), “Pablo Neruda” (Selva Candida), “Via Cutigliano” (Magliana) sono giunti infatti a questo appuntamento dopo un percorso formativo di tre mesi, disegnato e curato dal Dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera, con il contributo di José María Sciutto, Direttore della Scuola di Canto Corale.

“Canta con me!” si propone di introdurre i bambini delle scuole primarie al canto corale, educandoli alla disciplina e al senso di appartenenza ad una comunità. Obiettivo che trova la massima espressione nella giornata dell’Open Day, che coinvolge tutte le famiglie, creando un circuito virtuoso di avvicinamento al Teatro e alla città, oltre la periferia.

Grande novità di questa seconda edizione è stata l’istituzione di quattro borse di studio messe a disposizione da BASF per altrettanti studenti, uno per ogni scuola partecipante, per proseguire gli studi all’interno della Scuola di Canto Corale, continuando l’esperienza positiva del canto. Un’iniziativa nell’iniziativa, per supportare in maniera concreta un progetto virtuoso a favore della collettività.

I quattro bambini nominati dalla giuria presieduta dal Direttore Sciutto sono: Cristian Masciavé dell’Istituto Comprensivo di “Via Casalbianco” (Settecamini-Caserosse), Jeswynne Marasigan Topacio dell’Istituto Comprensivo di “Via Cutigliano” (Magliana), Guendalina Valle dell’Istituto Comprensivo “Pablo Neruda” (Selva Candida) ed Eleonora Croce dell’Istituto Comprensivo di “Via Olcese” (Centocelle).

«Partecipare alla vita culturale – ha dichiarato il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Luca Bergamo – non è solo fonte di piacere, ma consente a ciascuno di noi di emanciparsi, di crescere come cittadini: grazie al Teatro dell’Opera e ai mecenati che hanno sostenuto il progetto “Canta con me”, l’opportunità di vivere questa esperienza è stata messa a disposizione di 240 ragazzi degli istituti comprensivi di Settecamini, Magliana, Selva Candida e Centocelle.

Grazie a questa iniziativa la musica e, ancor più, la democrazia intrinseca nella natura delle relazioni che costruiscono un coro a cui tutti i ragazzi partecipano e collaborano per fare bene insieme, ha raggiunto quartieri lontani dal centro e portato le voci degli studenti sul palcoscenico del Costanzi. Così il progetto contribuisce a dare vita all’articolo 27 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che riconosce a ciascuno il diritto di godere dell’arte e dei progressi della scienza.

Le istituzioni culturali della città partecipate dal Comune di Roma sanno che oggi è necessario integrare la loro attività in questa direzione: sono contento che il Teatro dell’Opera di Roma sia attivamente impegnato con questo progetto che spero possa estendersi ad altre scuole e con Opera Camion che presto sarà presentato. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile il progetto e, in particolare, gli allievi che vi hanno partecipato insieme ai loro docenti e ai maestri di musica».

 

Il progetto ha coinvolto le scuole per un totale di 280 ore di formazione curate dal Teatro dell’Opera con l’obiettivo di “far uscire” la musica dal Teatro, creando occasioni di aggregazione sociale.

«L’entusiasmo e l’impegno manifestato lo scorso anno dagli allievi e dalle loro famiglie – ha commentato Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Romai risultati raggiunti grazie all’impegno del maestro Sciutto, direttore delle nostra Scuola di Canto Corale, e dei suoi collaboratori, il sostegno di Roma Capitale, e in particolare del Vice Sindaco e dell’Assessora Baldassarre, l’aiuto generoso di BASF ci hanno convinti a proseguire anche quest’anno il progetto “Canta con me!”. Perché non restasse episodica, l’iniziativa è stata ripresa nelle stesse scuole che avevano partecipato all’edizione 2016. La presenza del Teatro dell’Opera in quattro quadranti periferici, “Via Casalbianco” (Settecamini) “Via Olcese” (Centocelle), “Pablo Neruda” (Selva Candida), “Via Cutigliano” (Magliana), testimonia anche quest’anno la volontà della Fondazione di non essere solo un luogo di eccellenza nella produzione artistica, ma una realtà solidamente ancorata alla nostra città e partécipe dei suoi problemi. Al disagio sociale, alla difficoltà di inserimento di tanti allievi, che sempre in maggior numero provengono da culture diverse, crediamo che la musica, e in particolare il canto corale, possano contribuire a proporre una soluzione: al linguaggio universale dei suoni si unisce infatti in questo caso una pratica collettiva che invita al dialogo, all’ascolto, a un risultato comune da raggiungere con lo sforzo di tutti».

L’entusiasmo dei dirigenti scolastici e la calorosa partecipazione degli alunni hanno confermato come l’educazione al canto corale riesca a sviluppare nei bambini delle scuole primarie capacità non solo canore e operistiche, stimolando fortemente il senso di appartenenza ad un gruppo, ad una comunità integrata e civile che si fonda sul rispetto della disciplina e dell’altro.

«L’impegno verso i territori in cui operiamo è prioritario per noi di BASF. – ha concluso l’AD BASF Italia Andreas Riehemann – Cerchiamo modi sempre nuovi per creare un impatto positivo e concreto sulle comunità con cui entriamo in contatto, collaborando in maniera virtuosa con istituzioni e realtà locali. Nel rinnovare il nostro impegno a sostenere la seconda edizione del progetto “Canta con me!” abbiamo quindi deciso di mettere a disposizione uno strumento come quello delle borse di studio, per supportare concretamente la prosecuzione di un’esperienza dal forte carattere inclusivo come quella del coro».

 

con il sostegno di

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Claudio Cocino nominato Primo Ballerino del Teatro dell’Opera

Claudio Cocino, al termine della rappresentazione di mercoledì 8 febbraio de La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart, in scena  fino a mercoledì 15 febbraio, è stato nominato dal Sovrintendente Carlo Fuortes e dalla Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato, Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.
In tale occasione il Sovrintendente Carlo Fuortes ha dichiarato: “La nomina a Primo Ballerino di Claudio Cocino, elegante e versatile talento, è nota di orgoglio per noi tutti e avvalora il magnifico percorso di crescita di cui il nostro Balletto, diretto da Eleonora Abbagnato, è protagonista. Dalla scuola al palcoscenico dell’Opera di Roma, Claudio Cocino è un ballerino che molto ha dato e darà a questo Teatro”.

Claudio Cocino, torinese di nascita, inizia i suoi studi alla Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da P. Jorio. Nel 2005 vince il concorso di Spoleto con una borsa di studio per la Royal Ballet School di Londra. Dopo essersi diplomato sia al Teatro dell’Opera che alla Royal Ballet School, entra a far parte, nel 2007, del Corpo di Ballo capitolino sotto la direzione di Carla Fracci.
Nel 2010 riceve il Premio Positano Léonide Massine. Debutta nel ruolo di Siegfried ne Il lago dei cigni di Patrice Bart nel 2013, del principe in Cenerentola di Derek Deane e in quello de Lo schiaccianoci di Amedeo Amodio nel 2014. L’anno seguente danza la nuova creazione di Dwight Rhoden And So It Is…, in Pink Floyd Ballet di  Petit e ne Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini.
Nel 2016 danza il ruolo di Jean de Brienne in Raymonda di Nureyev, il ruolo da protagonista accanto a Eleonora Abbagnato in Le Parc di Preljocaj, Solor ne La Bayadère di  Nureyev e Siegfried ne Il lago dei cigni di Christopher Wheeldon.

 

 

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