“Ricostruzione 1.0” in prima assoluta per Caracalla OFF 2023

La programmazione ‘Caracalla Off’ 2023 al Teatro del Portico prosegue lunedì 17 luglio, alle 21.00, con una prima rappresentazione assoluta: Ricostruzione 1.0, spettacolo nato dall’estro creativo dei giovani talenti della IV edizione di “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Lorenzo Amato.

«Ricostruzione 1.0 nasce dall’ interrogarsi da parte di un gruppo di giovani artisti su cosa siano oggi l’Opera e il mondo del Teatro – spiega la regista Antonella Lo Bianco. Abbiamo approfondito il ruolo dell’artista/cantante intrappolato in un teatro abbandonato, fermo in un tempo che non avanza, per noi un simbolo della società odierna. La difficoltà di comunicare e il senso di abbandono causano la crisi. L’amore per il luogo e per la professione spinge l’artista verso la consapevolezza e la necessità di ricostruzione, lo porta a liberare lo spazio e il corpo da ciò che non è più utile. È questo il percorso che fanno i protagonisti di questo viaggio onirico che è Ricostruzione 1.0».

Lo spettatore di Ricostruzione 1.0, a Caracalla il 17 luglio (ore 21.00), si trova di fronte uno spazio scenico che vuole rappresentare proprio il “Teatro”, un teatro crollato e abbandonato dove si anima questa fantasia onirica su musiche di Mozart, Rossini, Bellini e Puccini che si susseguono secondo una struttura emozionale, non cronologica né filologica. A dare voce alle celebri arie e pezzi di insieme saranno i cantanti Valentina Gargano (soprano), Mariam Suleiman (soprano), Ekaterine Buachidze (mezzosoprano), Eduardo Niave (tenore), Nicola Straniero (tenore), Mattia Rossi(baritono) Spartak Sharikadze (basso), accompagnati al pianoforte da Zenoviia-Anna Danchak e Pavel Tialo.

La fantasia musicale si divide in tre sezioni, la prima dedicata all’amore, la seconda alla crisi, la terza alla speranza. All’inizio di questo percorso tutto è trappola. I costumi firmati da Mario Celentano sono ingombranti e pesanti, coperti di argilla, la stessa usata per l’elaborato trucco sugli interpreti; l’effetto visivo vuole evocare la patina del tempo che conferisce ai personaggi una rigidità quasi scultorea. Una trappola sono anche le scene di Chiara Mirabella, dove protagonista indiscussa è la rete-labirinto creata dalle funi. La luce è curata da Giulia Bandera: inizialmente finta e artefatta, a ricordare gli albori di un teatro ormai desueto, diventa poi essenziale nel momento della liberazione. L’impianto scenico vive lo stesso percorso dell’artista/cantante, tutto subisce una trasformazione che porta alla liberazione.

 

Roma, 14 luglio

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Il 23 luglio a Caracalla “Gran Gala di Danza” con Maia Makhateli e Jacopo Tissi

La programmazione del Caracalla Festival 2023 dedicata al balletto volge al termine con il Gran Gala di Danza di domenica 23 luglio alle 21.00. Una data unica per un evento molto speciale che vede impegnate le stelle ospiti, Maia Makhateli e Jacopo Tissi, e quelle del Teatro dell’Opera di Roma, le étoiles Alessandra Amato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza, i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo. Le musiche sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Alvise Casellati.

Da non perdere un altro spettacolo in programma la stessa sera, prima del Gala: quello degli Allievi della Scuola di Danza, anche questa diretta da Eleonora Abbagnato, alle 19.00 al Teatro del Portico, nuovo spazio creato per il cartellone ‘Off’ del Festival, ricavato grazie alla riapertura del Tempio di Giove, tornato visitabile dopo decenni.

Per il Gran Gala di Danza, dopo Roberto Bolle and Friends, il 23 luglio alle 21.00, sul grande palcoscenico delle Terme arrivano altri due ospiti internazionali: Maia Makhateli e Jacopo Tissi. Sono proprio loro ad aprire la serata. Accompagnati dalle ballerine soliste e del Corpo di Ballo della Fondazione capitolina danzano il ‘Grand Pas’ dal secondo atto di Paquita, per la coreografia di Petipa ripresa da Eleonora Abbagnato e Gillian Whittingham.

Il programma, diviso in due parti da un intervallo, si compone poi di passi a due da Il Corsaro firmato da José Carlos Martínez (interpreti Susanna Salvi e Alessio Rezza) e Il lago dei cigni di Petipa (interpreti Maia Makhateli e Jacopo Tissi), dal pas de deux tutto al maschile da Proust ou les intermittences du coeur di Petit, ripreso da Luigi Bonino (interpreti Michele Satriano e Giacomo Castellana) e dall’assolo di Alessandra Amato che danza La morte del cigno di Michel Fokine, ripresa da Eleonora Abbagnato. Il gran finale è affidato alle note e al ritmo incalzante del Bolero di Ravel con la coreografia creata da Krzysztof Pastor nel 2012. Il Bolero occupa un posto speciale nella storia della musica e della danza, e la versione ballettistica che ha segnato la storia e ancora oggi si pone come un’icona è quella leggendaria di Maurice Béjart. Da sempre il Bolero è stato concepito “in cerchio” generalmente con un tavolo rotondo al centro del palcoscenico su cui danza un solista, donna o uomo, e gli altri ballerini tutti intorno. Pastor sceglie di usare un ampio spazio rettangolare e di affidare l’esecuzione del suo Bolero a un uomo e a una donna, una coppia principale che in questo caso è formata da Rebecca Bianchi e Claudio Cocino, con un corpo di ballo che li ingloba e li rilascia.

Lo spettacolo vede i costumi del Teatro dell’Opera di Roma firmati da Anna Biagiotti; quelli de Il Corsaro sono di Francesco Zito, quelli del Bolero di Tatjana van Walsum. Jean-Michel Désiré firma le luci. Video di Igor Renzetti.

Il 23 luglio, tornano in scena gli Allievi della Scuola di Danza dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato, dopo il Saggio Spettacolo del 15 luglio al Costanzi. Prima del Gran Gala di Danza, alle 19 presso il Teatro del Portico, i giovani danzatori saranno interpreti di due titoli: Raymonda Suite da Marius Petipa e Il carnevale degli animali di Davide Bombana.

I brani coreografici che compongono la Suite di Raymonda sono ripresi dagli insegnati della Scuola Ioulia Sofina (‘Mazurca’ e ‘Danza ungherese’), e Ofelia Gonzalez e Pablo Moret (‘Grand pas classique’).

Il carnevale degli animali sulle musiche di Camille Saint-Saëns nella versione coreografica di Davide Bombana è la prima ad essere pensata per un pubblico giovane, con un importante messaggio ecologico: amare e rispettare sempre gli animali e la natura. Il coreografo italiano, di chiara fama internazionale, evita ogni forma di astrazione e intellettualismo, rimane fedele alla concezione del divertissement pensata dal compositore e propone una serie di danze eterogenee in stile con atmosfere multiformi e colorate, volte a descrivere il mondo animale nella sua gioia istintiva e disordinata.

I costumi sono firmati da Anna Biagiotti. Musiche su base registrata.

Biglietti in vendita e al botteghino e su operaroma.it

 

Roma, 15 luglio 2023

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Sabato 15 luglio il Saggio Spettacolo della Scuola di Danza

Il palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma torna ad illuminarsi anche durante l’estate per una serata molto speciale della quale si renderanno protagoniste le giovani promesse della Fondazione capitolina.

Sabato 15 luglio, alle 20.00, va in scena il Saggio Spettacolo di fine anno della Scuola di Danza, il primo della direzione di Eleonora Abbagnato, con un programma che intende tracciare la progressione tecnica dei giovani allievi della storica Scuola coniugandola con l’evoluzione dell’espressione artistica ed interpretativa.

La serata si apre con Imago sulle musiche di Joseph Haydn, Jean-Philippe Rameau e Christoph Willibald Gluck, coreografia creata da Giorgio Mancini nel 2019 e rimodulata per questa occasione per gli allievi di tutti i corsi.

Si prosegue con Atto Due, una nuova creazione in stile contemporaneo di Francesco Annarumma interpretata dagli allievi dei corsi intermedi e superiori sulle musiche di Ezio Bosso.

L’ultima proposta della serata, scelta con grande cura da Eleonora Abbagnato, è un omaggio all’eleganza del movimento e alla forza empatica dell’armonia e del virtuosismo: Péchés de jeunessedi Jean-Guillaume Bart. La coreografia, creata nel 2000 per l’Opéra national de Paris, viene riproposta da alcune coppie di allievi dei corsi superiori femminili e maschili. Le musiche sono estratte dalle sonate di Gioachino Rossini.

Gli Allievi della Scuola di Danza dell’Opera diretta da Eleonora Abbagnato torneranno in scena il 23 luglio, alle 19, al Teatro del Portico delle Terme di Caracalla. Le giovani promesse della danza interpretano una suite da Raymonda di Marius Petipa ripresa da Ioulia Sofina, Ofelia Gonzalez e Pablo Moret e Il carnevale degli animali con la coreografia di Davide Bombana. Lo spettacolo rientra nella programmazione del Caracalla Off 2023 e precede il Gran Gala di Danza presso il Teatro Grande delle antiche Terme, alle ore 21, con gli ospiti Maia Makhateli e Jacopo Tissi, e con Étoiles, Primi, Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Prezzo dei biglietti per il saggio di fine anno al Teatro Costanzi 25 euro (15 euro in galleria)

Biglietti in vendita su operaroma.it e al botteghino

 

Roma, 13 luglio 2023

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Frecciarossa Treno ufficiale del Caracalla Festival 2023

Grazie alla collaborazione tra Trenitalia e Teatro dell’Opera di Roma, i clienti che raggiungeranno Roma con le Frecce potranno assistere ai prossimi spettacoli di Opera e Balletto in scena alle Terme di Caracalla, nell’ambito del Caracalla Festival 2023, con una riduzione del 20% sul prezzo intero dei biglietti.

Per usufruire della speciale riduzione sul biglietto di ingresso ad uno degli spettacoli, a scelta, La traviata, Gran Gala di Danza, Rigoletto, sarà necessario esibire presso la Biglietteria del Teatro il biglietto Frecce con destinazione Roma e data precedente o successiva all’evento di massimo 3 giorni.

L’accordo tra Trenitalia e il Teatro dell’Opera di Roma nasce con l’intento di avviare una sinergia tra arte e mobilità eco-sostenibile e promuovere l’utilizzo dei treni Alta Velocità di Trenitalia per raggiungere gli spettacoli che si terranno nella splendida cornice delle Terme di Caracalla.

 

Per informazioni: promozione.pubblico@operaroma.it – 0648160312-533-243

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Abbonamenti 2023/24
Aperta la vendita dei biglietti

 

È aperta la campagna abbonamenti per la stagione 2023/2024 dell’Opera di Roma che si inaugurerà il 27 novembre con Mefistofele di Arrigo Boito diretta da Michele Mariotti con la regia di Simon Stone.

A partire dal 10 luglio e fino al 24 settembre è possibile rinnovare gli abbonamenti Gran Teatro e All Inclusive

Dal 4 settembre e fino al 24 settembre è possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti 

Dal 27 settembre  al 6 ottobre al via le altre formule di abbonamento: Fantasia, Weekend, Tutto Danza, Vietato ai maggiori di 26 anni

Dal 10 ottobre alle ore 13 parte la vendita dei biglietti.

 

Vi aspettiamo a teatro!

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Roberto Bolle ritorna al Caracalla Festival 2023

Dopo il successo delle recite di Cenerentola, c’è grande attesa per il ritorno di Roberto Bolle al Caracalla Festival 2023. Martedì 11 luglio parte da Roma il tour di Roberto Bolle and Friends, il Gala dei gala, che ogni anno riunisce alcune delle stelle più brillanti del panorama ballettistico mondiale. Si replica mercoledì 12 e giovedì 13, sempre alle 21.

Il Teatro Grande delle antiche terme romane sarà illuminato dalla bravura di talenti come Bakhtiyar Adamzhan dell’Astana Opera, António Casalinho del Bayerisches Staatsballett, Travis Clausen-Knight, guest internazionale, Valentine Colasante dell’Opéra National di Parigi, Melissa Hamiltondel Royal Ballet di Londra, Maria Khoreva del Mariinsky Ballet, Paul Marque dell’Opéra National di Parigi, Tatiana Melnik dell’Hungarian National Ballet e Casia Vengoechea, guest internazionale.

Il programma, ricco e trasversale, propone coreografie di genere classico e moderno di grande impatto: celebri balletti del repertorio classico quali Il corsaro e Le fiamme di Parigi si alternano a titoli creati da Wayne McGregor, Massimiliano Volpini, Mauro Bigonzetti.

 

Il prossimo appuntamento con la danza a Caracalla è il 23 luglio: il cartellone estivo prosegue con il Gran Gala di Danza al Teatro Grande alle 21 con i danzatori della compagnia e gli ospiti Maia Makhateli e Jacopo Tissi, mentre alle 19 gli Allievi della Scuola di Danza dell’Opera diretta da Eleonora Abbagnato al Teatro del Portico saranno in scena con una suite da Raymonda di Marius Petipa e Il carnevale degli animali di Davide Bombana.

 

Roma, 10 luglio 2023

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Tutto esaurito per il debutto di Myung-Whun Chung a Caracalla

Ha fatto registrare il tutto esaurito il debutto a Caracalla del grande direttore d’orchestra sudcoreano Myung-Whun Chung alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Opera di Roma. Domenica 9 luglio l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven ha raggiunto i numeri dei biglietti dei concerti pop in cartellone al Caracalla Festival 2023: 4.500 posti tutti occupati. Molto amato dal pubblico romano, Myung-Whun Chung ha concesso il bis della parte finale dell’ultimo movimento – An die Freude, su testo di Schiller, con gli spettatori entusiasti che battevano i piedi a tempo.

Sul palco del Teatro Grande delle antiche terme, insieme all’Orchestra e al Coro della Fondazione capitolina diretto da Ciro Visco, il soprano Olga Bezsmertna, il mezzosoprano Sara Mingardo, il tenore Giovanni Sala e il basso Roberto Tagliavini.

 

Roma, 10 luglio 2023

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IL CONFLITTO TRA ARTE E POTERE ATTRAVERSO “GLI OCCHIALI DI ŠOSTAKOVIČ”

I celebri occhiali di Dmitrij Šostakovič possono rappresentare la volontà di mettere a fuoco le verità nascoste dal potere della Russia sovietica? Le sue spesse lenti possono essere simbolo della sua introversione o della sua straordinaria tenacia? È proprio dallo sguardo del grande compositore russo che Valerio Cappelli è partito per creare Gli occhiali di Šostakovič: onori e terrori di un antieroe, lo spettacolo in scena mercoledì 5 e giovedì 6 luglio, alle ore 21, nel nuovo spazio del Teatro del Portico antistante al Tempio di Giove per il cartellone del Caracalla Festival 2023. Quello di Cappelli – giornalista, drammaturgo e in questo caso anche regista – è un racconto dei tormenti e dei drammi del musicista cresciuto sotto il regime di Stalin e divenuto simbolo del conflitto tra arte e potere.

Protagonista sul palco è Moni Ovadia, affiancato dalla polistrumentista Giovanna Famulari. Ruolo centrale ha naturalmente la musica, dal vivo e registrata, che si intreccia con la pièce. Tra i brani più celebri il Valzer n. 2, già utilizzato da Kubrick in Eyes Wide Shut, e la Sinfonia Leningrado, divenuta il simbolo del terribile assedio della città stretta in una morsa micidiale da Hitler durante la Seconda guerra mondiale.

Attraverso lo studio di romanzi, documenti e lettere, Cappelli smonta e riassembla la vita e l’arte di Šostakovič, combinando parole, immagini e musica per restituire l’atmosfera di un’epoca fatta di guerre, lotte e paure. Gli occhiali di Šostakovič – coproduzione Ravenna Festival, Festival Puccini, Prima International Company di Angelo Tumminelli in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma – è un gioco di specchi, un racconto non lineare. «Šostakovič è il compositore più decorato e frainteso, più premiato e minacciato» scrive Valerio Cappelli nelle sue note di regia «ma non è mai stato un fantoccio dell’establishment: è stato, questo sì, profondamente sovietico e ha sempre assecondato il suo fiuto artistico in una continua sfida, senza paura di scrivere una musica inusuale. E i compromessi non tolgono nulla alla sua grandezza, la cui essenza è immaginifica». Il compositore fu celebrato come amico del popolo e allo stesso tempo bollato come nemico del regime: tutto, in lui, è contraddizione. «La vita di Dmitrij Šostakovič – prosegue Cappelli – è essa stessa un cortocircuito drammaturgico. Non era facile vivere, allora, certe notti e certe albe. Dormiva con la valigia aperta sotto il letto, temendo di essere arrestato da un momento all’altro, ed ebbe i funerali come un eroe di Stato».

 

Roma, 28 giugno 2023

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L’arte di Verdi al cinema per il Caracalla Festival 2023

Dopo la prima mondiale de Il grande dittatore di Charlie Chaplin, la rassegna cinematografica del Caracalla Festival 2023 prosegue con un omaggio a Giuseppe Verdi. Nel Teatro del Portico, lo spazio delle Terme di Caracalla antistante al Tempio di Giove aperto per la prima volta al pubblico, sono in programma dal 26 giugno al 3 luglio tre serate che valorizzano e riportano alla luce alcuni film poco conosciuti ispirati alla figura e alle opere di Giuseppe Verdi, in un anno in cui l’attenzione verso il compositore italiano è particolarmente viva. All’inizio del 2023, infatti, il Ministero della Cultura ha lanciato VIVA Verdi, un progetto legato alla salvaguardia, promozione e valorizzazione di Villa Verdi, la casa-museo del compositore a Sant’Agata di Villanova sull’Arda.

 

A dare il via alla rassegna, il 26 giugno, la proiezione di uno dei primi biopic sul compositore italiano, Giuseppe Verdi nella vita e nella gloria di Giuseppe De Liguoro, che risale al 1913 e la cui copia proviene dal CSC – Cineteca Nazionale. Il film presenta un accompagnamento musicale di nuova commissione di Vincenzo Ramaglia, compositore e musicista elettronico romano specializzato nel campo dell’audiovisivo. Segue poi una produzione recente, il Macbeth Neo Film Opera di Daniele Campea, del 2017: qui, le musiche verdiane accompagneranno una rilettura dall’estetica espressionista della famosa tragedia di Shakespeare, ambientata in uno spazio onirico e post industriale. La proiezione avverrà alla presenza del regista.

 

Il programma prosegue, il 29 giugno, con una delle prime opere trasmesse in televisione dalla RAI: si tratta della Traviata nella storica versione del dicembre 1954 messa in scena negli studi Rai di Milano, diretta da Franco Enriquez e con la direzione musicale del compositore e direttore d’orchestra Nino Sanzogno. Il filmato è stato messo a disposizione dalle Teche Rai su licenza di Rai Com S.p.A.

 

Il 3 luglio è il giorno del Trovatore di Carmine Gallone, trasposizione cinematografica del 1949 dell’omonima opera verdiana. La pellicola è stata digitalizzata e resa proiettabile appositamente per l’evento dal CSC – Cineteca Nazionale. Il film è una testimonianza storica di grande interesse per la Capitale, poiché vanta la partecipazione dell’orchestra dell’Opera di Roma diretta da Gabriele Santini.

 

Gli appuntamenti del 29 giugno e del 3 luglio saranno preceduti dalla proiezione di due rari documentari digitalizzati dal CSC – Cineteca Nazionale: Sulle orme di Verdi di Luciano Emmer e Terra del melodramma di Vittorio Carpignano, entrambi del 1947 e dalla durata di una decina di minuti. Nelle due pellicole si ripercorrono luoghi e storie del melodramma italiano, con immagini storiche della casa natale di Verdi a Roncole di Busseto e della Villa di Sant’Agata.

 

I film di De Liguoro, Emmer, Carpignano e Gallone sono presentati al pubblico in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale.

 

Tutte le proiezioni iniziano alle 21.15.

Roma, 19 giugno 2023

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“Il grande dittatore” in versione restaurata a Caracalla Festival 2023

Entra nel vivo grazie alla prima mondiale della versione restaurata di The Great Dictator (Il grande dittatore) di Charlie Chaplin il Caracalla Festival 2023, che quest’estate nel suo programma ospita opera, cinema, danza, musica sinfonica, jazz e pop. Venerdì 23 giugno alle 21.30, il capolavoro di Chaplin verrà proiettato nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale di Bologna, con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra dell’Opera di Roma. Sul podio Timothy Brock, che ha curato il restauro della partitura originale del film. La pellicola costituisce l’ultimo capitolo di un progetto nato nel 1999, che intende mettere in scena tutti i film di Chaplin con l’esecuzione dal vivo della colonna sonora.

Direttore musicale della Association Chaplin di Parigi, Timothy Brock si è occupato del restauro della partitura originale della pellicola, le cui musiche sono state composte da Charlie Chaplin e Meredith Willson. Tra queste, anche quelle per la celeberrima scena della danza con il mappamondo di Adenoid Hynkel su musiche dal Lohengrin di Wagner, e quelle che accompagnano l’episodio del barbiere ebreo sulle Danze ungheresi di Brahms.

 

«La Cineteca di Bologna – dice Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca e presidente della Festa del cinema di Roma – lavora da quasi 25 anni sull’opera di Charlie Chaplin. Un progetto enorme, che non è solo sinonimo del lavoro di catalogazione e digitalizzazione dell’archivio o del restauro di una filmografia di soli capolavori: il Progetto Chaplin fa rivivere il suo cinema nel mondo contemporaneo e lo fa conoscere alle nuove generazioni. Occasioni particolarmente speciali sono naturalmente quelle in cui la musica – dello stesso Chaplin – accompagna le immagini, dando vita a uno spettacolo di coinvolgimento assoluto. Chaplin arriva quindi in quel luogo magico che sono le Terme di Caracalla, con Il grande dittatore, uno dei momenti più alti della sua Arte e della Storia del cinema, un film che è nella Storia, ma che parla anche a noi cittadini del XXI secolo».

 

Candidato a cinque premi Oscar, The Great Dictator è un film del 1940 prodotto, interpretato, diretto e musicato da Charlie Chaplin. Satira del potere, a metà tra commedia e dramma, il film denuncia apertamente la figura di Hitler e i meccanismi delle dittature. Ambientato durante la Prima guerra mondiale in un paese chiamato Tomania, il film racconta le vicende di un barbiere ebreo che condivide con il dittatore Adenoid Hynkel un’incredibile somiglianza fisica. Maldestro come soldato, il barbiere viene ferito in guerra e ricoverato in ospedale. Al suo ritorno nel ghetto ebraico, è costretto a subire continui soprusi dalle SS: durante la sua assenza, infatti, il dittatore Hynkel ha avviato una campagna di persecuzione contro gli ebrei.

 

«Il Teatro dell’Opera di Roma torna a Caracalla per la seconda volta dopo la pandemia e dopo lo straordinario successo della scorsa estate – dice Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – e quest’anno lo fa con l’obiettivo di realizzare un Festival interdisciplinare».

 

La proposta pop di Caracalla Festival 2023 è iniziata il 30 maggio con il concerto di Zucchero, ma la proiezione di The Great Dictator inaugura un cartellone che, fino al 10 agosto, propone spettacoli di opera, danza, cinema, teatro, musica sinfonica e jazz. Con l’ampliamento dell’offerta aumentano anche gli spazi. Alla consueta arena da 4.500 posti, il Teatro Grande a ridosso delle antiche Terme, si aggiunge il Teatro del Portico. Il nuovo palcoscenico è situato nell’area del cosiddetto tempio di Giove, uno spazio che dopo decenni, proprio in occasione del Caracalla Festival 2023 e grazie alla Soprintendenza di Roma, viene restituito alla fruizione del pubblico.

Proprio qui trovano spazio nuovi e differenti generi tra cui una grande rassegna cinematografica. Dopo The Great Dictator di Charlie Chaplin presso il Teatro Grande, al Teatro del Portico sono in programma altre tre serate con proiezioni dedicate alla vita e alle opere di Giuseppe Verdi:  il 26 giugno vedremo Giuseppe Verdi nella vita e nella gloria di Giuseppe De Liguoro (1913) e Macbeth Neo Film Opera di Daniele Campea (2017); si prosegue il 29 giugno con La traviata di Franco Enriquez (1954) e Sulle orme di Verdi di Luciano Emmer (1947); infine, il 3 luglio, vengono proiettati Il trovatore di Carmine Gallone (1949) e La terra del melodramma di Vittorio Carpignano (1947). I film di De Liguoro, Emmer, Carpignano e Gallone sono presentati al pubblico in collaborazione con la CSC Cineteca Nazionale. La traviata di Enriquez proviene invece dalle Teche Rai su licenza di Rai Com S.p.A. I biglietti per le proiezioni dei film al Teatro del Portico hanno il prezzo unico di 10 euro.

 

 

‘THE GREAT DICTATOR’, TERME DI CARACALLA

biglietti 35 euro (poltronissima) e 20 euro (settore a); info e acquisto: https://shorturl.at/iqtv0

 

Roma, 19 giugno 2023

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