Nuove opportunità di lavoro per artisti offerte dall’Opera di Roma. Il Complesso Corale del Teatro, diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, cerca Soprani, Mezzosoprani, Contralti, Tenori, Baritoni e Bassi per eventuali assunzioni a tempo determinato per le esigenze di produzione correlate alle prove e le rappresentazioni di singoli o più spettacoli programmati nella stagione 2021/2022. Il termine ultimo per l’invio della propria candidatura è il 9 agosto 2021 alle ore 10. Le selezioni si svolgeranno presso il Teatro dell’Opera a settembre. In bocca al lupo a tutti i candidati.
Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, nella seduta di venerdì 18 giugno 2021, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2020 che si chiude con un utile di 176.255 euro. Per il settimo anno consecutivo, dunque, la Fondazione chiude con un bilancio in attivo a testimoniare il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario stabile e duraturo. Il risultato positivo del 2020 è avvenuto nonostante le enormi difficoltà connesse con l’emergenza sanitaria da Covid-19 che hanno lungamente bloccato le attività del Teatro provocando una contrazione del 69% nel numero di rappresentazioni rispetto al 2019.
“L’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2020 è un altro grande successo del Teatro dell’Opera di Roma. Da sempre punto di riferimento culturale della Capitale, questa prestigiosa istituzione ha saputo fronteggiare le difficoltà del periodo sia rispetto all’organizzazione di eventi di spessore, sia in termini di tenuta dei conti nonostante il recente stop delle attività e quindi della bigliettazione. La Fondazione chiude con un risultato positivo: è il frutto di una gestione lungimirante e accorta, oltre che del talento e della professionalità di tutti coloro che vi lavorano”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi, presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
“Nonostante la pandemia, il bilancio consuntivo 2020 si chiude in utile. L’andamento economico e finanziario dell’anno passato conferma il ciclo positivo degli ultimi sette anni. Tutti gli indicatori economici e finanziari indicano una situazione positiva. Ma la nota più importante è che il Teatro sia riuscito ad allargare e rinforzare la sua reputazione nazionale e internazionale. In reazione alla chiusura al pubblico, che è continuata fino allo scorso aprile, abbiamo prodotto molte innovazioni come nuove produzioni di film-opera per la RAI e per lo streaming internazionale e l’uso originale di spazi della Città mai utilizzati fino ad oggi. Dall’architettura contemporanea della Nuvola di Fuksas al MAXXI di Zaha Hadid a spazi del grande patrimonio artistico come Palazzo Farnese o Galleria Borghese. Sono tutte sperimentazioni e conoscenze acquisite che saranno molto utili per la programmazione futura” ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes.
Il valore della produzione è sceso di quasi 14 milioni di euro (-23,6%) per effetto soprattutto di un drastico calo dei ricavi di biglietteria (-81,2%). La contrazione dei ricavi è stata però compensata da una analoga diminuzione dei costi di produzione (-23,8%) che ha permesso il mantenimento dell’equilibrio economico. L’EBITDA (differenza tra ricavi e costi della produzione al netto degli ammortamenti) è pari a quasi 5,2 milioni di euro, risultato di grande rilevanza per un’istituzione culturale. Anche la situazione patrimoniale della Fondazione denota un deciso miglioramento: i debiti, infatti scendono di oltre 4,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
Nella stessa seduta del 18 giugno, il Consiglio di Indirizzo ha anche approvato un assestamento al bilancio previsionale 2021 che tiene conto dell’evoluzione positiva dell’emergenza da Covid-19 e della possibilità di una ripresa graduale delle attività, a partire dallo svolgimento della nuova stagione estiva presso il Circo Massimo inaugurata lo scorso 15 giugno. L’assestamento prevede di chiudere in attivo anche l’esercizio 2021.
Il suono della bellezza, tramesso in prima tv domenica 20 giugno su Rai1, è stato visto da 1.946.000 telespettatori, con uno share del 10%.
“Gli straordinari dati di ascolto testimoniano che il pubblico ha molto apprezzato questo progetto che è frutto della speciale collaborazione tra il Teatro dell’Opera di Roma, la Galleria Borghese e Rai Cultura, ideataper celebrare un ideale dialogo tra arte e musica all’insegna della bellezza che tocchi tutti i sensi.Per questo voglio ringraziare Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, e Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura, per aver accettato, con grande entusiasmo, di realizzare insieme questo bellissimo sogno. Ringrazio anche Stefano Coletta, direttore di Rai 1, per averlo trasmesso in prima serata“ ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes.
Il maestro Daniele Gatti, direttore musicale dell’Opera di Roma, ha diretto l’Orchestra del Lirico romano in un viaggio musicale dal barocco di Händel e Vivaldi, passando da Paisiello e Mozart, fino ad arrivare al neoclassicismo di Stravinskij.
Ripreso da Rai Cultura, l’evento ha visto la partecipazione straordinaria dell’étoile Eleonora Abbagnato e del soprano Rosa Feola.
Il programma si è aperto con l’Ouverture de Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel seguita da l’Ouverture de La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart. Rosa Feola ha interpretato alcune delle più belle pagine musicali: Casta diva dalla Norma di Vincenzo Bellini, l’aria di Ilia Padre, germani, addio! dall’Idomeneo di Mozart, Lascia la spina, cogli la rosa da Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel e, con il basso Roberto Lorenzi, il duetto Rendez-moi donc le bien da Proserpine di Giovanni Paisiello.
Eleonora Abbagnato in coppia con Giuseppe Schiavone ha omaggiato l’Apollo e Dafne di Bernini esibendosi in un passo a due creato appositamente per l’occasione sull’Apothéosetratta da Apollon Musagète di Igor’ Stravinskij. Completano il programma l’Ouverture da Hercules di Händel, Le Chaos tratto da Les éléments di Jean-Féry Rebel e la Sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi (I Adagio).
Il sovrintendente Carlo Fuortes ha nominato il maestro Michele Mariotti direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. L’incarico, che inizierà il 1° novembre 2022, prevede una durata di quattro anni e la direzione di almeno tre titoli d’opera per ogni stagione.
L’incarico viene conferito dopo le importanti collaborazioni tra il maestro Mariotti e il Lirico romano: Idomeneo re di Creta di Mozart del novembre 2019, alcuni concerti sinfonici, tra cui quello in occasione della riapertura del Teatro, fino alla rappresentazione in forma di concerto di Luisa Miller di Verdi, nell’aprile scorso.
Il maestro Daniele Gatti terminerà il suo impegno con il Teatro il 31 dicembre 2021 alla scadenza del suo contratto.
“Diamo il benvenuto al maestro Michele Mariotti, che sarà il nuovo direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma: un incarico di spessore, che saprà ricoprire con il talento e la preparazione che lo contraddistinguono, interpretando le nuove modalità espressive dello spirito creativo e tenace del Costanzi e dei suoi artisti. Un ringraziamento speciale va al maestro Daniele Gatti per i successi di questi anni, come l’importantissimo riconoscimento del Premio Abbiati tributato al Barbiere di Siviglia, ritenuto il miglior spettacolo del 2020” ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi, presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
“Sono felicissimo che Michele Mariotti abbia accolto la proposta di divenire il nuovo Direttore musicale del nostro Teatro. Il maestro Mariotti è senz’altro il direttore d’orchestra italiano di maggior talento della sua generazione. Il suo curriculum, nazionale e internazionale, ne è una prova evidente. Sono certo che potrà portare l’orchestra del Teatro verso nuovi e prestigiosi traguardi. Condivido con il maestro Mariotti la stessa idea di teatro d’opera: un luogo, oltre che di grande musica e spettacolo, di innovazione e sperimentazione, di incontro e dialogo interdisciplinare, di crescita culturale e sociale. Un teatro come bene pubblico al servizio della collettività. Un luogo vivo della città che sia capace non solo di intrattenere, ma anche di rappresentare il mondo attuale, con gli interrogativi e le contraddizioni del presente, e di immaginare il tempo futuro, come spesso la grande arte riesce a fare. Ringrazio moltissimo il maestro Daniele Gatti per lo straordinario lavoro fatto insieme in questi anni che rimarrà certamente nella storia di questo Teatro” ha affermato il sovrintendente del Teatro dell’Opera Carlo Fuortes.
“Accolgo con gioia la direzione musicale dell’Opera di Roma, ma soprattutto con un forte senso di responsabilità: vorrei un teatro sempre più specchio della nostra società attuale. Siamo tutti cambiati. Lo strano e drammatico periodo che abbiamo vissuto a causa della pandemia ha modificato profondamente sia le nostre abitudini di singoli, sia il nostro vivere insieme. Ci siamo abituati a sperimentare, a far musica nelle condizioni più impensabili, ad ascoltarci in modo diverso: vorrei che questa nuova apertura si riflettesse sulla nostra curiosità, e si trasformasse in desiderio di ricerca e in volontà di provare strade nuove. Per questo vorrei proporre repertori che riflettano questa visione e collaborare con registi pronti a declinarla teatralmente. Oggi le cronache riportano violenze di ogni tipo, specie sui più deboli. Il fanatismo uccide chi non accetta un matrimonio combinato o una religione imposta, anche nel nostro Paese. Il teatro musicale racconta tutto questo da molto tempo. Vorrei quindi riflettere sul nostro presente attraverso titoli come Dialogues des Carmélites di Poulenc, dove il fanatismo non è religioso ma politico. O con storie di sopraffazione come Suor Angelica di Puccini, Il castello del Duca Barbablù di Bartók e Il prigioniero di Dallapiccola.Senza dimenticare che si può e si deve riflettere anche attraverso il divertimento e l’ironia, come ci suggeriscono l’Heure espagnole di Ravel o Gianni Schicchi di Puccini. Vorrei aprire e aprirmi a un repertorio internazionale, perché i nostri teatri sono chiamati a svolgere una missione culturale importante, alla quale oggi non si può e non si deve rinunciare, ripiegando su ciò che è già noto e collaudato, o in ciò che garantisce un successo immediato. Noi artisti siamo chiamati a una missione di servizio pubblico. Non vedo l’ora di iniziare a svolgerla in questo prestigioso teatro e in questa meravigliosa città. Ringrazio la Presidente della Fondazione e Sindaca di Roma Virginia Raggi e il Sovrintendente Carlo Fuortes per la fiducia” ha dichiarato il maestro Michele Mariotti.
Il secondo titolo del cartellone estivo al Circo Massimo sarà un grande classico del repertorio ballettistico, Il lago dei cigni con la coreografia di Benjamin Pech. Balletto romantico, percorso dall’eterno conflitto tra Bene e Male, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo. Nella lettura firmata da Pech il Lago racconta la storia dell’uomo, di Siegfried. “È l’unico esempio di ruolo maschile dominante del balletto classico,– racconta il coreografo – il ruolo a mio avviso più intrigante di tutto il repertorio. Se si pensa a Giselle, Coppélia e Bella addormentata: tutto ruota attorno al personaggio femminile. Il lago dei cigni è la storia di Siegfried, che ho voluto perciò sempre presente in scena”. All’origine di tutto c’è la musica di Čajkovskij: “L’ho sentita ininterrottamente per mesi– spiega ancora Pech – La verità su questa favola e su questo balletto ce la dice la musica con i suoi accenti drammatici . È la storia di un’amicizia, quella tra Siegfried e Benno, e di un tradimento. Con la musica ho messo a fuoco la mia versione”.
Il lavoro di Pech si innesta in un allestimento magico fatto di scene raffinate e preziosi decori dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli e la realizzazione e animazione digitale di Ignasi Monreal. Le note di Pëtr Il’ič Čajkovskij sono affidate alla bacchetta del maestro Andriy Yurkevych che dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. I talentuosi danzatori capitolini – le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi, i primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino, il solista Michele Satriano– si alterneranno con prestigiosi ospiti internazionali: la prima ballerina dell’Het Nationale Ballet di Amsterdam Maia Makhateli e il principal dancer del Bol’šoj di Mosca. Dopo la prima di martedì 22 giugno, ben cinque repliche: venerdì 25, sabato 26, mercoledì 30 giugno, giovedì 1 e venerdì 2 luglio.
Martedì 15 giugno parte ufficialmente la Stagione Estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo con un nuovo allestimento di un grande classico, Il trovatore di Verdinell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Lorenzo Mariani.
Dopo il successo dello scorso anno, l’attesissimo cartellone estivo dell’Opera di Roma ritorna nello scenario archeologico del Circo Massimo, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Il nuovo palcoscenico di 1.500 metri quadrati è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo la massima sicurezza. In particolare il pubblico potrà usufruire di quattro ingressi separati.
Prototipo perfetto del melodramma romantico, Il trovatore forma con Rigoletto e La traviata la cosiddetta “trilogia popolare” del compositore di Busseto.
“Con Il trovatore completo il mio viaggio nella trilogia popolare verdiana insieme all’Opera di Roma, tutto realizzato durante il periodo della pandemia, e fortemente caratterizzato dalle necessità imposte da questo nostro tempo – dichiara il maestro Gatti– Ho diretto Il trovatore solo un’altra volta, al Festival di Salisburgo nel 2014. Con piacere quindi mi riavvicino a un’opera tra le più musicalmente ispirate della produzione centrale di Giuseppe Verdi, e che proprio per questo è anche tra le più amate da parte del pubblico”.
Nella visione di Lorenzo Mariani tutto è rigorosamente bianco o nero. “Ho scelto di seguire una linea metafisica, con un’atmosfera immateriale, onirica, misteriosa – afferma il regista – Mi affido a una costante di elementi geometrici, antinaturalistici, a partire naturalmente dalle proporzioni del triangolo, perfette per un’opera in cui Verdi sa trasformare gli archetipi in passione viva”.
Nel ruolo di Manrico si alterneranno Fabio Sartori e Piero Pretti (4, 6 luglio). Roberta Mantegna, fresca del trionfo in Luisa Miller diretta dal maestro Mariotti, sarà Leonora, Clémentine Margaine Azucena, Christopher Maltman e Giovanni Meoni(24, giugno, 4, 6 luglio) si alterneranno nel ruolo del Conte di Luna. Completano il cast Marco Spotti (Ferrando), Marianna Mappa e Domingo Pellicola, due giovani talenti dell’edizione in corso di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma, che interpretano rispettivamente i ruoli di Ines e Ruiz. Leo Paul Chiarot e Antonio Taschini si alternano nel ruolo del Vecchio Zingaro, mentre Michael Alfonsi e AurelioCicero in quello del Messo. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.
Rappresentato per la prima volta il 19 gennaio 1853, il nuovo allestimento del melodramma verdiano avrà le scene e i costumi di William Orlandi, le luci di Vinicio Cheli, mentre i video sono firmati da Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii.
Dopo la prima di martedì 15 giugno, lo spettacolo torna in scena sabato 19, giovedì 24, domenica 27 giugno, domenica 4 e martedì 6 luglio. Tutte le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.
Terna è sponsor della Stagione Estiva 2021 del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo.
La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma informa che il concerto di David Garrett, previsto nel cartellone della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla 2020 e riprogrammato inizialmente nel 2021, in considerazione delle vigenti disposizioni ministeriali è rinviato al 25 luglio 2022.
I biglietti già acquistati restano validi per il 2022. I possessori potranno usufruire dello spettacolo presentandosi direttamente con il biglietto in possesso, senza nessuna altra formalità.
Alive – My Soundtrack è l’album pubblicato dall’Artista lo scorso ottobre, il suo ultimo progetto crossover – forse il più personale della sua carriera musicale fino ad oggi – che contiene canzoni e brani che hanno un significato molto speciale nella vita di Garrett. Da qui Alive, il titolo del concerto del 25 luglio 2022, con cui la superstar della musica classica, rock e pop, accompagnerà i fan nel viaggio attraverso la colonna sonora della sua vita: “Il mio cuore batte per tutte le canzoni di questo album, perché ho un’intensa relazione con ognuna di esse. Per dirla semplicemente, ne porto un pezzetto di tutte nel mio cuore”.
Nel rispetto del Decreto-legge “Cura Italia”, anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascia i voucher secondo le modalità di rimborso per i biglietti acquistati di spettacoli sospesi o annullati nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’articolo 88 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).
Chi ha acquistato alla biglietteria dell’Opera di Roma potrà ottenere il voucher, che sarà valido per tutti gli spettacoli della Fondazione, consegnando i biglietti al botteghino del Teatro entro il 30 settembre 2021.
Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul loro sito https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/.
«Addio a Carla Fracci Signora della danza, mito del Balletto, artista unica e protagonista ineguagliabile dei più prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo. Impossibile dimenticare la sua grazia che ha attraversato il nostro palcoscenico tante volte, a partire dal suo debutto nel 1964 in Giselle accanto a Henning Kronstam. Resterà motivo di orgoglio e di grande onore per il Teatro dell’Opera di Roma averla avuta alla guida del suo Corpo di Ballo dal novembre 2000 al luglio 2010». Sono queste le parole del sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes. Per la Fondazione capitolina rimarranno leggendarie tutte le esibizioni di Carla Fracci, a partire da quella in coppia con Rudolph Nureyev nel 1966 ne La Sylphide, passando per quella del 1972 in Giselle con Vladimir Vassiliev, fino all’ultima apparizione del 2010 nel ruolo di Lady Capuleti in Romeo e Giulietta alle Terme di Caracalla.
«Dall’età di dieci anni mi ha insegnato tanto – racconta con dolore l’étoile Eleonora Abbagnato, che proprio oggi dovrà dare l’addio alle scene dell’Opéra di Parigi – la sua passione andava oltre. Il ricordo più bello al suo fianco è in palcoscenico, dove mi diceva di essere sempre me stessa. Solo così avrei potuto esprimere l’amore per la danza. È stata un esempio per tutti noi ballerini. Ha brillato in tutto il mondo come icona italiana. Continuerò a dirigere il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma pensando a lei».
L’ultimo appuntamento per la rassegna di concerti che hanno segnato la riapertura del Teatro Costanzi al pubblico è in programma sabato 29 maggio alle ore 20.00 e vede il ritorno del direttore argentino Alejo Pérez che negli anni scorsi è stato applaudito dal pubblico del Lirico capitolino nella direzione delle opere Il naso di Šostakovič, la Lulu di Berg e, più recentemente, ne L’angelo di fuoco di Prokof’ev. Dunque uno specialista del Novecento storico che guiderà l’Orchestra dell’Opera di Roma nell’Ouverture del Rienzi di Richard Wagner e nella Sinfonia n. 5 in re minore di Dmitrij Šostakovič.
I concerti, che iniziano sempre alle ore 20, avranno una durata di circa un’ora per consentire il rientro del pubblico nel rispetto delle misure limitative della circolazione. I posti disponibili sono 500 a sera, come da norme vigenti. I biglietti sono in vendita al prezzo unico di 20,00 euro.
Prosegue nel mese di maggio la rassegna di concerti sinfonici che hanno segnato la riapertura del Teatro dell’Opera di Roma. Oksana Lynivsabato 22 maggio dirige l’Orchestra del Lirico capitolino in brani di Richard Wagner e Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Questo secondo appuntamento, segna un importante debutto per il Lirico romano, quello di Oksana Lyniv. La direttrice ucraina, che a luglio con Der fliegende Holländer, sarà la prima donna a inaugurare il Festival di Bayreuth, al Costanzi dirige il suo secondo concerto in assoluto in Italia. Sotto la sua bacchetta l’Orchestra eseguirà Idillio di Sigfrido di Richard Wagner e la Sinfonia n. 1 in sol minore, op.13 “Sogni d’inverno” di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Il concerto inizia alle ore 20 e verrà registrato e trasmesso su Rai Radio Tre in una data da destinarsi. Avrà una durata di circa un’ora per consentire il rientro del pubblico nel rispetto delle misure limitative della circolazione. I posti disponibili in sala saranno 500, come da norme vigenti.