Campagna abbonamenti 21-22

Dal 12 al 27 ottobre parte la Campagna abbonamenti per la Stagione 2021-22 del Teatro dell’Opera di Roma: sarà possibile rinnovare gli abbonamenti e sottoscriverne di nuovi nei posti disponibili. Dal 28 ottobre al 2 novembre partiranno gli abbonamenti Fantasia.

Dal 3 novembre sarà aperta la vendita libera dei biglietti dei singoli spettacoli della Stagione 2021-22.

Gli abbonamenti potranno essere rinnovati da martedì 12 ottobre fino a mercoledì 27 ottobre alla Biglietteria nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 10,30 alle 17. È possibile anche rinnovare i posti in abbonamento inviando una mail a ufficio.biglietteria@operaroma.it pagando con bonifico bancario. Per informazioni può contattare la Biglietteria ai numeri 0648160255-282 o 064817003.

 

 

Roma, 11 ottobre 2021

 

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Festa del Cinema al Teatro dell’Opera

Il Teatro dell’Opera di Roma incontra la Festa del Cinema con tre serate evento in cui il Lirico capitolino si trasformerà in una sala cinematografica per la proiezione di tre spettacoli che raccontano il coraggioso percorso del Teatro in questo difficile anno di pandemia.

 

La prima serata, mercoledì 20 ottobre alle ore 20.00, sarà dedicata al Rigoletto di Verdi andato in scena nell’estate 2020 al Circo Massimo sotto la bacchetta di Daniele Gatti, prima e unica nuova regia operistica programmata da un grande teatro europeo dopo il lockdown. Saranno proiettati due progetti inediti presentati in anteprima assoluta: il film-opera Rigoletto al Circo Massimo di Damiano Michieletto – produzione del Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Indigo Film e con Rai Cinema, con il contributo del MIC-Direzione Generale Cinema-progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – che offre un percorso dell’opera in chiave filmica; a seguire il documentario Rigoletto 2020. Nascita di uno spettacolo di Enrico Parenti, prodotto da Indigo Film con la preziosa collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Rai Cinema, nato dal racconto della nascita e della realizzazione dell’opera.

 

La seconda serata, giovedì 21 ottobre alle ore 21.00, sarà dedicata a uno spettacolo eccezionale: In questa storia che è la mia, l’opera-concerto totale registrata nel 2021 presso il Teatro dell’Opera con parole e musiche di Claudio Baglioni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini e con i complessi artistici del Teatro dell’Opera. Lo spettacolo è una produzione Friends & Partners – Fenix Entertainment S.p.A, in collaborazione con il Teatro dell’Opera.

 

Nell’ultima delle tre serate, sabato 23 ottobre, il pubblico potrà rivedere sul grande schermo le due nuove produzioni d’opera in versione cinematografica, Il barbiere di Siviglia (ore 17.00) e La traviata (ore 21.00), per la regia di Mario Martone e la direzione di Daniele Gatti. Realizzate nel corso della stagione 2020-21 dal Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Rai Cultura, entrambe trasmesse sulla Rai, sono diventate il simbolo di un Teatro che non si è arreso alle platee vuote.

 

Biglietti in vendita da giovedì 7 ottobre presso la biglietteria del Teatro dell’Opera di Roma e su Ticketone.

 

Prezzi dei biglietti:

Film-opera Il barbiere di Siviglia di Mario Martone: euro 8,00 Biglietti

Film-opera La traviata di Mario Martone: euro 8,00 Biglietti

Film-opera e documentario sul Rigoletto di Michieletto: euro 12,00 Biglietti

Concerto di Baglioni In questa storia che è la mia: euro 12,00 Biglietti

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Aperte le selezioni per la Scuola di Canto Corale e la Cantoria del Teatro dell’Opera 2021-22

Sono online i bandi di ammissione per entrare a far parte della Scuola di Canto Corale e della Cantoria del Teatro dell’Opera: i ragazzi interessati – dai 6 ai 15 anni per la Scuola e dai 16 ai 25 anni per la Cantoria – avranno così la possibilità di vivere una esperienza formativa di livello in una compagine giovanile di eccellenza, che da anni forma generazioni di cantori avvicinandoli al professionismo grazie al coinvolgimento diretto in palcoscenico e, in particolare per i più grandi della Cantoria, attraverso numerose esperienze concertistiche e artistiche di alto profilo. È possibile prendere visione dei bandi nella sezione Opera Giovani > Scuola di Canto Corale/Cantoria. Le domande di ammissione potranno essere inoltrate tramite apposito form presente sul sito entro e non oltre il 27 ottobre per la Scuola di Canto Corale ed entro e non oltre il 20 ottobre per la Cantoria.

Per informazioni: dipartimento.didattica@operaroma.it

 

Bando di Selezione per l’ammissione alla Scuola di Canto Corale 2021-22

 

Bando di selezione per l’ammissione alla Cantoria 2021-22

 

 

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Susanna Salvi e Michele Satriano nominati Étoile e Primo Ballerino

Susanna Salvi e Michele Satriano, al termine della rappresentazione di venerdì 17 settembre 2021 di Notre-Dame de Paris di Roland Petit, di cui erano interpreti principali nei ruoli di Esmeralda e Quasimodo, sono stati nominati rispettivamente Étoile e Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma dalla Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato che ha dichiarato: “Susanna è una ballerina perfetta per il repertorio classico, che ha sempre dimostrato grande professionalità e capacità tecniche ed ora di essere un’ottima interprete anche in questo repertorio per lei nuovo. Michele è un talento che è cresciuto artisticamente al mio fianco. È un ballerino dalla grande sensibilità e che si è sempre reso perfetto per il repertorio e lo stile di Roland Petit”.

 

Susanna Salvi nata a Rieti, si diploma alla Scuola di Danza dell’Opera di Roma. Entra nel Corpo di Ballo diretto da Carla Fracci nel 2008 e danza Lo schiaccianoci (Lormeau), La bella addormentata nel bosco, A Midsummer Night’s Dream, La Gitana (Chalmer), Les Biches (Nijinska), Parade (Massine), Il lago dei cigni (Samsova), Il papavero rosso (Androsov), Don Chisciotte (Fayziev), Romeo e Giulietta (Gai), Giselle (Fracci). Nel 2010 è nel Tulsa Ballet diretto da Angelini. Nel 2012 nella compagnia del Maggio Fiorentino diretto da Ventriglia: ricopre i ruoli principali ne La Sylphide(Bournonville) e Stabat Mater (Ventriglia), è solista ne I quattro temperamenti (Balanchine) ed è scelta da Sylvie Guillem per Steptext (Forsythe). All’Opera di Roma, sotto la Direzione di Eleonora Abbagnato, è promossa solista (2015) e, con Lo schiaccianoci (Peparini), prima ballerina (2018). È solista in Pink Floyd Ballet (Petit), The Vertiginous Thrill of Exactitude (Forsythe), Le Parc (Preljocaj), Serata Nureyev (Pas de trois del cigno nero). Interpreta i ruoli principali ne Lo schiaccianoci (Amodio), La bella addormentata nel bosco (Jean-Guillaume Bart), Carmina Burana e Aria Tango (Van Hoecke), Raymonda (Nureyev), Giselle (Ruanne), Coppélia e Carmen (Petit), Il lago dei cigni(Wheeldon; Pech), The Concert (Robbins), Don Chisciotte (Hilaire), Suite en Blanc (Lifar), Petite Mort (Kylián), Artifact Suite (Forsythe), Manon (MacMillan), Serata Philip Glass (Millepied, Bertaud), La Sylphide (Chalmer). Jiří Bubeníček crea su di lei il ruolo di Carmen, Peparini quello di Giulietta; per lui danza l’Autunno ne Le quattro stagioni. Riceve il “Danza&Danza” come interprete emergente 2016.

 

Michele Satriano, nato a Potenza, entra alla Scuola di Ballo dell’Accademia della Scala di Milano a undici anni e, nel 2009, al Ballett Zürich diretto da Heinz Spoerli. Dopo un breve periodo con il Tulsa Ballet entra nel Corpo di Ballo del Maggio Fiorentino dove danza ruoli da solista e primo ballerino in La Sylphide (Bournonville), Six Dances (Kylián), I quattro temperamenti (Balanchine) ed è partner di Sylvie Guillem in Steptext (Forsythe). Nel 2013 entra nel Corpo di Ballo dell’Opera di Roma di cui diventa ballerino solista. Danza in La bella addormentata nel bosco (Chalmer), Il lago dei cigni (Patrice Bart), Cenerentola (Deane) e Lo schiaccianoci (Amodio). È solista in And So It Is… (Rhoden), Pink Floyd Ballet (Petit), Serenade (Balanchine) e come Espada in Don Chisciotte (Hilaire). Danza i ruoli principali in The River(Ailey), Lo schiaccianoci (Peparini), Raymonda (Nureyev), Il lago dei cigni (Wheeldon; Pech), Parade (Massine), Carmen(Petit; Bubeníček), e Albrecht in Giselle (Ruanne). Danza in Suite en blanc (Lifar), Petite Mort (Kylián), Artifact Suite(Forsythe) e Romeo e Giulietta (Peparini). Danza in Serata Philip Glass (Millepied; Bertaud) e in Serata Jerome Robbins(The Concert, In the Night). Nel 2017 è Johann ne Il pipistrello (Petit) al Costanzi e al Théâtre des Champs-Élysées, il principe Désiré ne La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart a La Fenice di Venezia; nel 2020 Birbanto ne Il Corsaro (Martínez), Autunno ne Le quattro stagioni (Peparini). Amodio lo sceglie come Don José nella sua Carmen, come partner di Eleonora Abbagnato. Il suo carisma in questo ruolo gli vale l’invito all’Opéra National de Lyon nel 2017 e, nella versione di Roland Petit,  la nomina al Premio Benois de la Danse nel 2018.

 

Roma, 17 settembre 2021

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Grande successo per la stagione estiva al Circo Massimo 2021

Si è conclusa ieri sera, 6 agosto, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma 2021 al Circo Massimo. La rassegna ha fatto registrare un risultato straordinario, con un incasso di 1.987.458,46 euro (+103,4 % rispetto alla scorsa edizione) e con un numero di spettatori pari a 31.290 (+37 % rispetto al 2020). Tali risultati sanciscono il successo di un’esperienza iniziata nel 2020 per rispondere all’emergenza sanitaria e replicatasi nel 2021. Due edizioni che rimarranno nella storia del Teatro dell’Opera e che si ricorderanno anche quando, dal prossimo anno, le stagioni all’aperto del Lirico capitolino potranno tornare a svolgersi nella sede storica, le Terme di Caracalla.

Il trasferimento nello scenario archeologico del Circo Massimo, l’idea di creare un nuovo palcoscenico e una nuova platea nel cuore di Roma, di dimensioni tali da rispettare le norme di sicurezza per pubblico e artisti, ha permesso di proseguire l’attività culturale anche nelle due estati segnate dalla pandemia.

Dopo la prima esperienza del 2020, anche quest’anno si è puntato su una programmazione che fosse caratterizzata da un’offerta di eccellenza. Le ventisei serate tra opera (Il trovatore, Madama Butterfly, La bohème), balletto (Il lago dei cigni e Roberto Bolle and Friends) e concerti (Requiem di Verdi diretto dal maestro Chung e Bestiario d’Amore di Capossela), sono state accolte ancora una volta con grande favore dal pubblico.

“La stagione estiva del Teatro dell’Opera 2021 si conclude con un successo strepitoso. Gli incassi registrati sono la cifra di un trionfo conquistato con professionalità e tenacia, con uno spirito d’innovazione pionieristica. Il Costanzi ha riconfermato Roma come Capitale internazionale dell’arte, della cultura, dell’eccellenza, trasformando in vittorie le sfide di questo periodo. Scenografie e coreografie inedite, costumi di pregio, interpretazioni creative di opere che hanno fatto la storia della tradizione teatrale e del balletto, oltre a collaborazioni speciali con le produzioni televisive. Unitamente al talento e al coraggio degli artisti, di tutti i professionisti impegnati dietro le quinte, dell’amministrazione, che hanno saputo guardare al futuro, ben oltre le difficoltà del momento. E il tempo ha dato loro ragione. Spettacoli indimenticabili di cui siamo fieri e che hanno reso Roma orgogliosa di questi risultati”, ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi, presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

I risultati di pubblico sono stati molto superiori alle nostre attese. – ha detto il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes –. Desidero ringraziare sentitamente la Sindaca Virginia Raggi e tutta la Giunta comunale per la fiducia accordata al Teatro concedendo per il secondo anno consecutivo la preziosa disponibilità dello spazio del Circo Massimo. I romani e i turisti che sono tornati ad animare la nostra Città hanno particolarmente apprezzato anche la proposta culturale di quest’anno, assicurando una serie di ‘tutto esaurito’ ai titoli in cartellone della stagione estiva, a partire dal nuovo allestimento del Trovatore con la direzione del maestro Gatti fino al debutto sul podio romano del maestro Chung con il Requiem di Verdi.

Roma, 7 agosto 2021

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‘Il trovatore’ andato in scena al Circo Massimo su OperaVision fino a gennaio 2022

È disponibile su OperaVision fino alle ore 12 del 28 gennaio 2022 Il trovatore di Verdi  che ha aperto la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo 2021 lo scorso 15 giugno, nel nuovo allestimento con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Lorenzo Mariani. Protagonisti Christopher Maltman (Conte di Luna), Roberta Mantegna (Leonora), Clémentine Margaine (Azucena), Fabio Sartori (Manrico), Marco Spotti (Ferrando), Marianna Mappa (Ines), Domingo Pellicola (Ruiz).

L’opera è sottotitolata in inglese e italiano, con la possibilità di traduzione automatica in altre 100 lingue.

Opera Vision è un progetto internazionale che riunisce 29 Teatri d’Opera provenienti da 17 diversi paesi europei, sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea sotto la supervisione editoriale di Opera Europa, e che prevede la realizzazione di una piattaforma per lo streaming video delle opere e per la visione on demand di una ricca selezione di  produzioni.

 

Gaurda il video

 

 

Roma, 7 agosto 2021

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Tornano le Anteprime Giovani nella Stagione 2021-22

Largo ai giovani al Teatro dell’Opera: torna per tutta la Stagione 2021-22, l’appuntamento rigorosamente vietato ai maggior di 26 anni, con le Anteprime Giovani.

Il dialogo con le nuove generazioni – attraverso l’iniziativa delle Anteprime Giovani che offre la possibilità di acquistare un biglietto a un prezzo ridotto per assistere alla recita in anteprima degli spettacoli – è un grande motore di aggregazione, divenuto ormai un appuntamento immancabile nei cartelloni del Teatro dell’Opera, con l’obiettivo di portare oggi all’opera il pubblico di domani.

Ecco il calendario completo della Stagione 2021-22:

GIOVANNA D’ARCO  venerdì 15 ottobre 2021 – ore 19.00

LUISA MILLER domenica 6 febbraio 2022 – ore 16.30

FORSYTHE / INGER / BLANC giovedì 24 febbraio 2022 – ore 19.00

TURANDOT sabato 19 marzo 2022 – ore 18.00

IL CORSARO domenica 8 maggio 2022 – ore 16.30

ALCESTE domenica 2 ottobre 2022 – ore 16.30

GISELLE giovedì 20 ottobre 2022 – ore 19.00

 

Roma, 29 novembre 2021

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Nuova Stagione: il 20 novembre ‘Julius Caesar’ di Giorgio Battistelli in prima assoluta

La Stagione operistica 2021-22 del Teatro dell’Opera di Roma sarà aperta, il 20 novembre, con una prima rappresentazione assoluta, commissionata dal Lirico romano a uno dei maggiori compositori di oggi, Giorgio Battistelli. Partendo dalla tragedia di William Shakespeare, Ian Burton ha realizzato il libretto di Julius Caesar, tragedia in musicaSarà il maestro Daniele Gatti, sul podio dell’Orchestra dell’Opera, ad interpretare e dirigere questa nuova composizione che segna il suo congedo come direttore musicale del Lirico capitolino: “è un privilegio poter tenere a battesimo una nuova opera su un soggetto così alto e importante, creato da uno dei maggiori compositori di oggi, Giorgio Battistelli, per di più come titolo di congedo dal mio Teatro, dopo tre anni meravigliosi – dichiara il direttore Daniele Gatti. Il tutto con il suggello della regia dell’amico Robert Carsen. Credo anche che sia un segnale forte aprire la stagione del nostro Teatro con una prima esecuzione assoluta: un segno della nostra fiducia verso il nuovo e verso l’innovazione culturale”.

Il nuovo allestimento sarà affidato alla poetica visione di Robert Carsen: “sembra quasi impossibile che l’unica opera integrale su Giulio Cesare sia il capolavoro di Händel scritto quasi trecento anni fa – spiega. Ma questa opera è ambientata in Egitto. Mettere in scena il nuovo lavoro di Giorgio Battistelli e Ian Burton (è la terza volta che lavoriamo tutti insieme dopo Riccardo III e Co2), non è solo un onore, ma anche una sfida particolare, dal momento che l’opera debutta in prima assoluta a Roma, dove l’azione del dramma di Shakespeare si svolge. La comprensione di Shakespeare della politica personale e pubblica – e il percorso e la distruzione che possono creare – è forse ancora più rilevante oggi rispetto a quando l’opera fu scritta più di quattrocento anni fa”.

“La partitura mi è stata commissionata anni fa e quindi il lavoro è stato completato prima della pandemia – racconta il compositore Giorgio Battistelli. Anche se, in vista dell’esecuzione, ho semplicemente previsto la possibilità di qualche riduzione di organico in orchestra. La regia – continua il compositore – come sempre in Carsen con cui è la terza volta che collaboro (dopo Co2 e Richard III) sarà incisiva e intensa. Del resto, è la storia che nasce forte e civile. E vedremo in scena il Parlamento italiano.”

Nel cast internazionale Clive Bayley che sarà l’imperatore romano, Elliot Madore e Julian Hubbard che interpreteranno rispettivamente Brutus e Cassius. Lo spettacolo, dopo la prima del 20 novembre, resterà in scena con cinque recite fino al 28 novembre.

 

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Preapertura al Costanzi: ‘Giovanna d’Arco’ di Verdi a ottobre firmato Gatti-Livermore

Fino al 24 ottobre resta in scena Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi, secondo titolo della speciale preapertura al Teatro Costanzi che precede l’inaugurazione della nuova stagione 2021/2022. L’opera, in scena fino al 24 ottobre, mancava al Costanzi da quasi cinquanta anni (l’unica altra edizione risale al 1972) e viene ora affidata alla lettura musicale di Daniele Gatti: “Torno dopo molti anni su questo titolo verdiano – racconta il direttore – ha segnato il mio debutto alla direzione di un’opera, nel lontano 1983. Quell’esperienza segnò profondamente il mio cammino come direttore, per questo riproporlo oggi mi emoziona in modo particolare”.

Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, con elementi scenici del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, nasce dalla visione scenica immaginifica di Davide Livermore che firma regia e coreografia. “Giovanna d’Arco è soprattutto una donna con un grande conflitto e una scissione tra anima e corpo – dichiara LivermoreVerdi la manifesta in un tempo prefreudiano. Raccontare questo doppio livello, spirituale e fisico, è qualcosa che lo soddisfaceva. E io lo metto in scena. Il mondo medievale c’è, stilizzato in una forma che ci ricorda i rosoni rovesciati, il labirinto di Chartreuse. Io voglio mettermi in difficoltà, in tutte le contraddizioni di quest’opera, con un compendio scenotecnico che racconti la vicenda. In mancanza di azione, voglio crearla e raccontarla. E questo avviene grazie al balletto”.

 

Le scene di questo nuovo allestimento sono di Giò Forma, i costumi di Anna Verde, le luci di Antonio Castro, i video di D-Wok.

Nel cast il soprano georgiano Nino Machaidze al debutto nel ruolo di Giovanna, il tenore Francesco Meli che interpreterà Carlo VII, il baritono Roberto Frontali che sarà Giacomo e il basso Dmitry Beloselskiy nei panni di Talbot. Dirige il Coro del Teatro dell’Opera il maestro Roberto Gabbiani. In scena anche il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.

Giovanna d’Arco di Verdi è andata in scena per la prima volta a Milano il 15 febbraio 1845, su libretto di Temistocle Solera dal dramma di Friedrich Schiller La pulzella d’Orléans. Il soggetto, sul modello d’ispirazione risorgimentale di quel periodo, è di tono patriottico. La figura di Giovanna ispirata e armata per liberare il suo paese dalla dominazione inglese apparve subito come un simbolo. La vicenda storica francese poteva infatti essere associata al dramma della dominazione austriaca in Italia di quegli anni. In questa chiave si può leggere l’alterazione storica che nel libretto di Solera, come nel dramma di Schiller, attribuisce alla pulzella d’Orléans una morte gloriosa in battaglia, piuttosto che sul rogo come in realtà avvenne.

Dopo il debutto di domenica 17 ottobre (ore 19.00) l’opera, registrata da Rai Radio3 e trasmessa in data da definirsi, viene replicata martedì 19 (ore 20.00), venerdì 22 (ore 20.00) e domenica 24 (ore 16.30).

 

 

Roma, 18 ottobre 2021

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Pre-apertura al Costanzi: il balletto ‘Notre-Dame de Paris’ di Petit dal 14 settembre

A settembre, dal 14 al 19, si ritorna in scena al Teatro Costanzi per la pre-apertura della Stagione 2021-22 con il balletto Notre-Dame de Paris. Il capolavoro del coreografo francese Roland Petit, che appare per la seconda volta sul palcoscenico dell’Opera di Roma dal lontano 1984 – quando fu messo in scena dalla compagnia del Balletto di Marsiglia – entra per la prima volta nel repertorio della compagnia capitolina. Il balletto, ripreso da Luigi Bonino Direttore Artistico del Repertorio Roland Petit, sarà in scena dal 14 al 19 settembre affidato alle stelle della compagnia romana, diretta da Eleonora Abbagnato e, nei ruoli principali, al talento del danzatore kazako Bakhtiyar Adamzhan. Le musiche di Maurice Jarre, su base registrata, sono state eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Kevin Rhodes in occasione del concerto tenutosi in assenza di pubblico al Teatro Costanzi lo scorso marzo.

Roland Petit, che pensava a un balletto ispirato a Il monaco di Lewis, leggendo il capolavoro di Victor Hugo Notre-Dame de Paris si ritrovò a riscrivere, seguendo la trama di Hugo, il libretto per l’omonimo balletto che nel 1965 debuttò sul palcoscenico del Palais Garnier, prima creazione di Petit per l’Opéra di Parigi. Notre-Dame de Paris è un balletto d’azione in due atti ambientato nella Parigi del 1482: una creazione totale che raccoglie danza, partiture musicali, scene e costumi frutto di una collaborazione d’eccezione che riunisce artisti di grande personalità come lo stilista Yves Saint Laurent, lo scenografo René Allio e il compositore Maurice Jarre.

Il corpo di ballo è qui il popolo francese, un vero coprotagonista, un collante per i personaggi principali. Le intrigate vicissitudini dei protagonisti, Esmeralda, Quasimodo, l’arciprete Frollo e il capitano Phoebus danno vita a un dramma delle passioni dal quale svetta il protagonista assoluto, Quasimodo, interpretato dallo stesso Petit alla prima rappresentazione del 1965. Con Petit, Quasimodo perde la gobba del mostro per trasformarsi in un ragazzo tenero e introverso a causa delle conseguenze di un brutto incidente. Nella visione di Petit Quasimodo, come Esmeralda considerata una strega perché allevata dagli zingari, sono persone rifiutate dalla società perché diverse: proprio in questo tema drammaticamente attuale risiede la geniale opera di modernizzazione del coreografo francese.

Roma, 6 agosto 2021

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