Ancora un trionfo per la tournée in Giappone con la prima di “Manon Lescaut” a Yokohama

Domenica 16 settembre, alla Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama, si è conclusa tra l’entusiasmo del pubblico (più di quindici minuti di applausi) la prima recita della Manon Lescaut di Giacomo Puccini. Merito innanzitutto del direttore Donato Renzetti, interprete di elezione del repertorio italiano, e dei due protagonisti, Kristine Opolais e Gregory Kunde, a capo di un cast eccellente anche nelle altre parti, il Lescaut di Alessandro Luongo, il Geronte di Maurizio Muraro, l’Edmondo di Alessandro Liberatore e gli altri, con in primo piano il Coro del Teatro diretto da Roberto Gabbiani.

Alla qualità della parte musicale ha corrisposto in pieno lo spettacolo curatissimo di Chiara Muti, già molto lodato a Roma al suo debutto nel 2014, ambientato fra le scene di Carlo Centolavigna sulle quali agivano i cantanti vestiti da Alessandro Lai. Le luci erano realizzate da Vincent Longuemare.

Prosegue così con successo questa tournée della Fondazione romana, apertasi il 9 settembre con La traviata che ha avuto oggi la sua quarta e ultima replica al Bunka Kaikan di Tokyo. Questo stesso palcoscenico ospiterà, dopo la prima di Yokohama, altre due repliche di Manon Lescaut giovedì 20 e sabato 22 settembre.

 

LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma della Manon Lescaut di Giacomo Puccini vede la regia di Chiara Muti, le scene di Carlo Centolavigna, i costumi di Alessandro Lai, i movimenti mimici di Raffaele Sicignano e le luci di Vincent Longuemare.

Dal podio dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Donato Renzetti.

Il cast vede impegnati Kristine Opolais (Manon Lescaut), Gregory Kunde (Des Grieux), Alessandro Luongo (Lescaut), Maurizio Muraro (Geronte de Ravoir), Alessandro Liberatore (Edmondo), Vincenzo Santoro (L’oste), Gaia Petrone (Un musico), Andrea Giovannini (Il maestro di ballo), Gianluca Floris (Il lampionaio), Carlo Malinverno (Sergente degli arcieri) e Lorenzo Grante (Il Comandante di marina). Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima rappresentazione di domenica 16 settembre alla Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama, Manon Lescaut di Puccini sarà replicata al Tokyo Bunka Kaikan giovedì 20 e sabato 22, sempre alle 15.00 (ore locale).

Pubblicato in News

Omaggio a Rossini con tre concerti gratuiti, il 12, 16 e 21 settembre

Nell’anno in cui ricorre il 150° anniversario dalla morte di Gioachino Rossini, anche il Teatro dell’Opera di Roma, in collaborazione con Roma Capitale e Teatro di Roma – Teatro Nazionale, rende omaggio al compositore pesarese con tre concerti nei Teatri in Comune, a ingresso gratuito, con in programma la Petite messe solennelle: mercoledì 12 settembre (ore 21.00) al Teatro Biblioteca Quarticciolo (Via Ostuni, 8); domenica 16 settembre (ore 18.00) al Teatro del Lido a Ostia (Via delle Sirene, 22); venerdì 21 settembre (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca (Via Bruno Cirino).

Gli artisti del Coro dell’Opera di Roma non impegnati nella tournée in Giappone, si esibiranno con i giovani talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program: Louise Kwong (soprano), Sara Rocchi(mezzosoprano), Domenico Pellicola (tenore), Andrii Ganchuk (baritono), Susanna Piermartiri(primo pianoforte), Elena Burova (secondo pianoforte) e Lochlan James Brown (harmonium). Dirige il Maestro Sergio La Stella.

Pubblicato in News

La tournée a Tokyo aperta dal trionfo de “La traviata”

Domenica 9 settembre al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo oltre quindici minuti di applausi hanno festeggiato gli artisti al termine de La traviata di Giuseppe Verdi. I duemilatrecento spettatori che riempivano la grande sala del Teatro (tutto esaurito da tempo anche per le tre future repliche) hanno così battezzato il successo di questa impegnativa tournée della Fondazione romana. Durante lo spettacolo, in tutti i momenti clou dell’opera, applausi a scena aperta per i protagonisti: Francesca Dotto (Violetta), Antonio Poli (Alfredo) e Ambrogio Maestri (Giorgio Germont). Al termine gran successo anche per il direttore Jader Bignamini, l’orchestra, il coro del Teatro diretto da Roberto Gabbiani e il corpo di ballo impegnato nelle coreografie di Stéphane Phavorin. Questa produzione de La traviata presentata a Tokyo è stata allestita per la prima volta al Teatro Costanzi nel maggio 2016 con la regia di Sofia Coppola e ideata da Valentino Garavani (suoi i costumi della protagonista) e Giancarlo Giammetti.

Lo straordinario successo che ha inaugurato la tournée premia l’impegno delle oltre 300 persone tra orchestra, coro, corpo di ballo, tecnici e maestranze che si sono trasferiti a Tokyo fin dal 3 settembre.

Al termine molti appassionati dell’opera italiana, attendevano in una lunga e ordinata fila gli artisti per un autografo: un segno anche questo dell’amore che i giapponesi hanno per questa prodotto, autentico ambasciatore della nostra cultura.

 

LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

L’allestimento de La traviatadi Verdi, creato daValentino Garavani e Giancarlo Giammetti, vede la regia di Sofia Coppola (Marina Bianchi regista collaboratore), le scene di Nathan Crowley (Leila Fteita scenografo assistente), i costumi di Valentino Garavani, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, la coreografia di Stéphane Phavorin, le luci di Vinicio Cheli e i video di Lorenzo Bruno e Igor Renzetti.

Dal podio dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Jader Bignamini.

Sul palcoscenico del Tokyo Bunka Kaikan, per La traviata di Verdi, saliranno Francesca Dotto (Violetta Valery), Erika Beretti (Flora Bervoix), Antonio Poli (Alfredo Germont), Ambrogio Maestri (Giorgio Germont), Chiara Pieretti (Annina), Roberto Accurso (Barone Douphol), Andrea Porta (Marchese D’Obigny), Graziano Dallavalle (Dottor Grenvil) e Pietro Picone (Gastone). In scena anche il Corpo di Ballodel Teatro dell’Opera di Roma. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

La traviata di Giuseppe Verdi, dopo la prima di domenica 9 settembre, sarà replicata al Tokyo Bunka Kaikan mercoledì 12, sabato 15 e lunedì 17 settembre. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 15.00 (ora locale).

Si ringraziano la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e Valentino S.P.A..

Pubblicato in News

Grande successo per la stagione di #Caracalla2018

Grande successo per la stagione di Caracalla 2018.
Aumentano spettatori e incassi.
Sei milioni di incassi con un aumento del 44% rispetto allo scorso anno.

 

L’ultimo concerto “extra” di Joan Baez ha concluso la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla, con un bilancio estremamente positivo. Per la prima volta, da sempre, gli incassi della stagione hanno raggiunto quasi 6 milioni di euro: ammontano infatti a 5.922.00 euro, mentre nel 2017 erano pari a 4.126.000 euro, con un aumento di 1.796.000 euro pari al 44%.

Anche gli spettatori aumentano sensibilmente passando dai 77.610 biglietti del 2017 ai 92.220 biglietti di quest’anno, con un incremento di 14.610 biglietti pari al 19%.

“Raccogliamo i frutti di un cambiamento radicale, compiuto negli ultimi quattro anni, nella programmazione artistica della stagione estiva a Caracalla. Rispetto agli anni precedenti il 2014, gli incassi sono addirittura triplicati”, ha commentato il sovrintendente del Teatro dell’Opera, Carlo Fuortes. “Grande impegno produttivo nelle opere e nel balletto con nuovi allestimenti fortemente innovativi, pensati per il magnifico scenario delle Terme e allargamento dell’offerta ai grandi musicisti che hanno segnato la musica dei nostri giorni. Tenendo sempre in primo piano la qualità artistica, al di là dei diversi generi: un’attenzione che ha riscosso ancora una volta un grande favore da parte del pubblico. La presenza numerosa di romani e turisti conferma il ruolo centrale della stagione di Caracalla nella pur ricchissima offerta culturale e musicale dell’estate romana. Successo che speriamo possa continuare l’anno prossimo anche grazie ad una nuova produzione di Aida per l’inaugurazione della stagione estiva 2019”.

A settembre l’orchestra, il coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma saranno in tournée a Tokyo. Nel teatro Tokyo Bunka Kaikan saranno rappresentate La traviata (diretta da Jader Bignamini con la regia di Sofia Coppola, nella produzione ideata da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti) e Manon Lescaut (diretta da Donato Renzetti con la regia di Chiara Muti). Nello stesso mese di settembre sul palcoscenico del Costanzi andrà in scena La bella addormentata su musiche di Čajkovskij, dirette da Nicolas Brochot per la coreografia di Jean-Guillaume Bart. Il balletto sarà interpretato dalla danzatrice ospite Marianela Nuñez, con lei i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro. La prima opera, come già annunciato, andrà in scena dal 9 ottobre: si tratterà della Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart, diretta da Henrik Nánási e con la regia di Barrie Kosky e Suzanne Andrade, un allestimento della Komische Oper di Berlino.

Pubblicato in News

“Le nozze di Figaro” in scena fino all’11 novembre

«Qui non si parla che del Figaro, non si suona, non si strombetta, non si canta, non si fischia che il Figaro, non si va a sentire altra opera che il Figaro. Eternamente Figaro!» così esultava Mozart all’indomani del grande successo ottenuto dalle Nozze di Figaro al Teatro Nazionale di Praga nel gennaio del 1787 e, dopo più di 200 anni, le opere “italiane” della felice collaborazione Mozart-Da Ponte appassionano e divertono ancora gli spettatori di tutto il mondo. Lo sa bene Graham Vick  che, dopo Così fan tutte, ripropone in una nuova realizzazione al Costanzi, dal 30 ottobre all’11 novembre, un’altra grande opera del compositore austriaco e del librettista italiano, diretta dal maestro Stefano Montanari. Il direttore che torna sul podio del Costanzi, dopo il successo de Il viaggio a Reims, con l’opera che aveva segnato il suo debutto alla direzione d’orchestra, spiega: “ogni volta con Mozart scopro sempre qualcosa di nuovo”.
Il regista britannico, affiancato dallo scenografo e costumista Samal Blak,  guida il pubblico nel viaggio tra i languori amorosi, gli inganni, la popolare scaltrezza degli aristocratici e il nobile orgoglio dei personaggi popolari dell’Europa di fine ‘700.  Con le Nozze di Figaro vengono portate ancora una volta sulla scena le tensioni politiche e artistiche di un mondo ingabbiato nelle rigide macchiette dell’opera buffa, che Mozart e Da Ponte cercarono di scardinare delineando personaggi a tutto tondo, servi furbi e spavaldi, comprendendo e sviluppando quelle fratture sociali che porteranno il continente a deflagrare, di lì a poco, nella Rivoluzione.
Le tematiche politiche incontrarono la censura delle autorità asburgiche, costringendo Mozart e Da Ponte a numerosi ritocchi, ma non per questo venne compromessa la tensione drammatica che anzi resiste e cresce aggrappandosi ai due veri protagonisti dell’opera: l’eros e il destino. La passione e l’ineluttabile si incontrano e si abbracciano nell’amor fati a cui tutti i personaggi dell’opera si arrendono, riuscendo però così ad ottenere una grande vittoria; la riconciliazione con l’inevitabilità della sorte che spesso tormenta le nostre esistenze. Il messaggio mozartiano quindi rimane universale e, con ironia, consiglia a tutti noi di non fare troppo affidamento sull’esperienza perché alla fine, volenti o nolenti, si ricade sempre negli stessi errori. Meglio capire come reagire ai turbinii della vita affidandosi all’amore che non mente mai “ed al suon di lieta marcia corriam tutti a festeggiar!”.

Pubblicato in News

Die Zauberflöte, regia di Barrie Kosky e Suzanne Andrade, in scena dal 9 ottobre

 

Dopo la stagione estiva alle Terme di Caracalla e la tournée in Giappone a settembre, l’Opera di Roma “torna” al Teatro Costanzi dove per il cartellone lirico, dal 9 al 17 ottobre, va in scena Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart. Sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma torna il maestro Henrik Nánási, che lo scorso giugno ha diretto con successo La bohème di Puccini. Barrie Kosky e Suzanne Andrade firmano a quattro mani la regia dell’allestimento della Komische Oper di Berlino. La nuova versione, che a Roma vede la sua prima nazionale, uno spettacolo strabiliante che include parti di film d’animazione firmate dalla squadra londinese “1927” – co-diretta da Paul Barritt e Suszanne Andrade – è reduce da un grandissimo successo in tutto il mondo, dagli USA a Edimburgo a Pechino. Le scene e i costumi sono di Esther Bialas, i video di Paul Barritt, firma le luci Diego Leetz.
Nel cast Amanda Forsythe e Kiandra Howarth (10, 12 e 17 ottobre) nel ruolo di Pamina, Juan Francisco Gatell e Giulio Pelligra (10 e 12 ottobre) in quello di Tamino, Christina Poulitsi e Olga Pudova (10, 12, 14 e 17 ottobre) vestiranno i panni della Regina della Notte, Gianluca Buratto e Antonio Di Matteo (10, 12, 14, 17 ottobre) quelli di Sarastro, Alessio Arduini e Joan Martín-Royo (10, 12, 13 e 17 ottobre) di Papageno. E ancora nel cast Marcello Nardis (Monostatos), Julia Giebel (Papagena), e i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: Louise Kwong, Irida Dragoti, Sara Rocchi (rispettivamente nei ruoli di prima, seconda e terza dama), Andrii Ganchuk (l’oratore), Domingo Pellicola e Timofei Baranov (rispettivamente primo e secondo armigero).
Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto dal Maestro Roberto Gabbiani. Alla produzione partecipa la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

La recita del 16 ottobre sarà registrata da Rai Radio3 e trasmessa in differita in data da definire

 

Lunedì 8 ottobre al Teatro Costanzi, alle ore 20, il Maestro Giovanni Bietti tiene la “Lezione di Opera” dedicata alla Zauberflöte di Mozart. Soddisfacendo domande e curiosità accompagnerà il pubblico verso la comprensione dell’opera, e non solo, con un linguaggio semplice e accessibile e con l’ausilio di un gran numero di esempi musicali, sia dal vivo che registrati

 

 

Pubblicato in News

Manifestazione di Interesse

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, in esecuzione delle misure previste nel proprio Modello Organizzativo, procede alla pubblicazione del seguente avviso di manifestazione di interesse per la nomina del Presidente e di due componenti dell’Organismo di Vigilanza (nel seguito “OdV”) ai sensi del D. Lgs. n. 231 del 2001.

Avviso Manifestazione di Interesse

 

Pubblicato in News

La bella addormentata rimane in scena fino al 23 settembre

Torna al Teatro Costanzi il balletto La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart, fino a domenica 23 settembre 2018, con Marianela Nuñez, principal dancer al Royal Ballet di Londra, per la prima volta al Teatro dell’Opera, e Vladislav Lantratov.

 

La bella addormentata è, per cronologia, il secondo dei tre balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij: debutta al Teatro Marijnsky di San Pietroburgo nel gennaio 1890,riceve una discreta accoglienza e diventa negli anni una pietra miliare del balletto classico.

Nel maggio 1888 Čajkovskij riceve dal Direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevolozhsky, l’incarico di comporre un balletto ispirato alla favola di Charles Perrault La belle au bois dormant. La coreografia è affidata a Marius Petipa, co-autore del libretto insieme a Vsevolozhsky. Tra il compositore e il coreografo nasce una stretta collaborazione in quanto il processo compositivo di Čajkovskij è accompagnato dalle dettagliate istruzioni musicali del coreografo che riguardano la durata, il ritmo e persino il mood. Vsevolozhsky è anche l’autore dei bozzetti dei costumi e si avvale di ben cinque collaboratori per curare l’impianto scenografico.Gli interpreti principali della prima rappresentazione sono: Carlotta Brianza (Aurora), Pavel Gerdt (Principe Désiré), Enrico Cecchetti (Fata Carabosse) e Marie Petipa (Fata dei Lillà). In Italia è messo in scena per la prima volta l’11 marzo 1896 al Teatro alla Scala di Milano, con l’allestimento del coreografo Giorgio Saracco e con Carlotta Brianza nel ruolo di Aurora. Al Teatro dell’Opera di Roma va in scena per la prima volta nell’aprile del 1954 con la coreografia di Boris Romanoff da Marius Petipa.

 

Nel corso del 2017 l’elegante versione di Bart, con le magnifiche scenografie e i preziosi costumi del Maestro Aldo Buti, è stata ben accolta dalla critica e molto amata dal pubblico del Teatro Costanzi e del Teatro La Fenice di Venezia, dove il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma ha danzato a maggio 2017. Bart ha lavorato a questo titolo concentrando la sua attenzione sulla coerenza drammaturgica. Ha ascoltato la partitura musicale con un altro approccio rispetto a quello di Petipa e l’ha utilizzata nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica. In questa sua versione il Corpo di Ballo non è un’immagine sullo sfondo, ma è protagonista così come lo è il principe Désiré al quale è dato molto più spazio danzato. Il riallestimento è affidato a Madame Patricia Ruanne che ha seguito il maestro Bart dalle prime prove. Alle due stelle ospiti seguono, per le restanti date, i primi ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, Susanna Salvi e Claudio Cocino. L’étoile Alessandra Amato è la seducente Fata Carabosse. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro Nicolas Brochot.

 

Pubblicato in News

Entra nella Scuola di Canto del Teatro dell’Opera di Roma!

Sono aperte le iscrizioni per la selezione alla Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

Potranno partecipare, rispondendo a due bandi distinti, ragazzi dai 6 ai 16 anni, e dai 16 ai 21 anni, che costituiranno la Cantoria della Scuola di Canto Corale.

Leggi i bandi

Pubblicato in News

Siglato accordo fra il Teatro dell’Opera di Roma e l’Opera del Libano

Martedì 10 luglio 2018, il Sovrintendente dell’Opera di Roma Carlo Fuortes e il General Manager dell’Opera Libano, Farid Rah, hanno siglato un accordo di collaborazione fra il Teatro dell’Opera di Roma e l’Opera del Libano, la prima compagnia d’Opera del Paese, nella Sala Grande del ministero libanese per la cultura a Beirut. La cerimonia si è svolta con il patrocinio del Ministro libanese della Cultura, Ghattas Khoury, e alla presenza del Ministro del turismo Avedis Guidanian, del Ministro dell’informazione Melhem Riachi, del Direttore generale della Fondazione per la conservazione del patrimonio culturale dell’Arabia Saudita, Abdulrahman Al Eidan, del Vice Ambasciatore d’Italia a Beirut, Simona De Martino, e dell’Assistente del Sovrintendente per lo Sviluppo Internazionale e le Relazioni Esterne, Paolo Petrocelli. La promozione e la diffusione nel Libano dell’arte dell’opera lirica hanno rappresentato uno dei principali punti dell’accordo, che prevede anche lo sviluppo dell’opera in lingua araba, una nuova forma di arte che si sta affermando in tutto il Medio Oriente.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il Sovrintendente Carlo Fuortes – per la firma di questo accordo che conferma il ruolo raggiunto dall’Opera di Roma a livello internazionale. Dopo pochi mesi dal grande successo della tournée nel Sultanato dell’Oman, prosegue così l’apertura e la collaborazione del nostro teatro verso i paesi arabi, e la volontà di far dialogare le nostre culture con uno spirito di scambio e arricchimento reciproci.”

Pubblicato in News