‘Il lago dei cigni’ con la coreografia di Benjamin Pech in scena fino all’8 gennaio

Il lago dei cigni firmato da Benjamin Pech, record di incassi alla prima assoluta dello scorso anno, rimane in fino all’8 gennaio. E con lui arrivano i primi guest della nuova stagio­ne di balletto 2019/20: dall’Opéra de Paris l’étoile Amandine Al­bisson e dallo Staatsballett Berlin la prima ballerina Polina Se­mionova. Al loro fianco un’altra stella internazionale, il danzato­re brasiliano Danile Camargo.

Nei ruoli principali tornano anche l’étoile Rebecca Bianchi i primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino ei il solista Michele Satriano. Il lago dei cigni rimane uno dei titoli più famosi e amati. Balletto ro­mantico, percorso dall’eterno conflitto tra Bene e Male, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo. Benjamin Pech ne ha dato una personale lettura, da Petipa e Ivanov, in gran parte fedele all’originale, ma rielaborata dal punto di vista dramma­turgico. Rothbart, colui che trasforma la Odette nel cigno nero Odile, viene “eliminato”; il ruolo del malvagio è affidato a Ben­no, l’insospettabile amico del Principe Siegfried. È lui ad ordire l’inganno spinto dalla gelosia e dall’invidia.

Il tradimento, quello di Benno nei confronti del Principe, e quel­lo involontario del Principe nei confronti di Odette, diventa il te­ma centrale di questa versione. Il suo Lago racconta la storia del­l’uomo, di Siegfried. “È l’unico esempio di ruolo maschile dominante del balletto classico,– racconta Pech – il ruolo a mio avviso più in­trigante di tutto il repertorio. Se si pensa a Giselle, Coppélia e Bel­la addormentata: tutto ruota attorno al personaggio femminile. Il lago dei cigni è la storia di Siegfried, che ho voluto perciò sempre presente in scena”.

All’origine di tutto c’è la musica di Čajkovskij: “L’ho sentita inin­terrottamente per mesi– spiega– La verità su questa favola e su questo balletto ce la dice la musica con i suoi accenti drammatici . È la storia di un’amicizia, quella tra Siegfried e Benno, e di un tra­dimento. Con la musica ho messo a fuoco la mia versione”. Ad ese­guirla è la nostra Orchestra diretta ancora una volta da Nir Ka­baretti.

 

Roma, 2 gennaio 2020

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Il 2019 anno di grandi successi per il Teatro dell’Opera di Roma

Sono molto rilevanti i risultati economici e artistici con cui si chiude l’anno 2019 del Teatro dell’Opera di Roma. L’incasso è stato di 15.110.000 euro. Una cifra davvero positiva se raffrontata ai 13.943.000 dell’anno precedente (con un incremento rispetto al 2018 pari all’8,4%). Ed è ancora più interessante il risultato complessivo del periodo medio-lungo che vede gli incassi del 2013 (7.482.664 euro) crescere più del doppio nel consuntivo del 2019.
Aumenta anche il numero di spettatori che passa dai 246.675 dello scorso anno ai 266.500 del 2019, con un incremento di circa 19.000 persone (pari all’8,0%).
«Sono molto soddisfatta per gli ottimi risultati raggiunti nel 2019 dal Teatro dell’Opera di Roma – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi, Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. – Uno straordinario lavoro di squadra, quest’anno arricchito dalla presenza di Acea e Camera di Commercio di Roma divenuti soci della nostra Fondazione, ha condotto a risultati importanti. Le proposte in cartellone del Costanzi e di Caracalla continuano ad attrarre un numero di appassionati estimatori sempre maggiore, richiamando spettatori sia nella stagione invernale che in quella estiva. Un grazie anche alle numerose iniziative realizzate da ‘OperaCamion’ nelle periferie della nostra città. Siamo riusciti ad avvicinare alla cultura teatrale anche quella parte di pubblico che non frequenta abitualmente il teatro, realizzando un’operazione culturale divenuta impulso per la conoscenza dei differenti linguaggi dell’arte oltre che prezioso strumento di aggregazione. Un risultato significativo per il quale ringrazio sentitamente le numerose e differenti professionalità che con il loro impegno quotidiano non solo rendono possibili questi successi, ma collaborano affinché la cultura riparta anche dal teatro».
«Anche nel 2019 il nostro Teatro registra dei risultati molto positivi, superiori alle più rosee aspettative – ha dichiarato Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. – La grande crescita degli spettatori e incassi è per noi motivo di orgoglio. Desidero ringraziare tutti gli spettatori del Teatro che hanno seguito con molta partecipazione e passione i nostri spettacoli. È innanzitutto grazie al loro sostegno che questo Teatro è riuscito in pochi anni a elevare la qualità delle produzioni e diventare un protagonista della scena operistica internazionale».
Anche nel bilancio artistico, e non solo in quello finanziario del Teatro, il livello raggiunto è molto alto, come si può riscontrare dai resoconti della critica e dal successo delle produzioni. Nel mese di aprile il Premio Abbiati della critica musicale italiana è andato alla regista Deborah Warner per il Billy Budd di Britten che era stato presentato al Costanzi nel maggio 2018.
Pochi giorni fa si sono concluse le repliche de Les vêpres siciliennes di Verdi, uno spettacolo che ha ottenuto un gradissimo successo dovuto sia alla presenza sul podio di Daniele Gatti, alla sua prima prova dopo aver assunto la carica di Direttore Musicale dell’Opera di Roma, sia alla regia di Valentina Carrasco. Un titolo, questo verdiano, di rara esecuzione che ha impegnato in una prova difficile tutte le forze del Teatro (l’Orchestra, il Coro, il Corpo di Ballo, gli allevi della Scuola di Danza, e tutti i tecnici) oltre a un eccellente cast. Tra gli spettacoli programmati nel 2019, molti titoli sono stati accolti con grande favore, perché proposti in “prima assoluta” o perché da tempo assenti dalle scene del Costanzi. Robert Carsen, uno dei maggiori registi lirici di oggi, è stato a Roma in marzo con una commovente rilettura dell’Orfeo ed Euridice di Gluck diretto da Gianluca Capuano, uno specialista di musica sei-settecentesca a sua volta al debutto romano. Il regista canadese è poi tornato in autunno con una versione altrettanto intensa di un altro mito, l’Idomeneo di Mozart, con la direzione di Michele Mariotti anche lui per la prima volta sul podio del Teatro dell’Opera.
Entrambi questi lavori sono stati nuovi allestimenti del Teatro, così come La vedova allegra di Lehár ad aprile, diretta da Constantin Trinks con la trascinante regia di Damiano Michieletto, e la rappresentazione a Roma de L’angelo di fuoco di Prokof’ev diretto da Alejo Pérez e riletta, nelle sue atmosfere allucinate, da Emma Dante.
L’autunno si è aperto con un dittico intitolato a due grandi artisti contemporanei: un progetto che ha voluto continuare il percorso di incontri tra opera lirica e arti figurative che ha caratterizzato sin dai primi del Novecento la programmazione del Teatro dell’Opera. In settembre alla riproposta di Work in Progress di Alexander Calder allestito al Costanzi nel 1968, è stato accostato Waiting for the Sibyl un lavoro in prima assoluta che William Kentridge ha realizzato su commissione del Teatro.
Non va poi dimenticato che, tra i vari balletti rappresentati con successo, la Serata Philip Glass affidata a tre diversi coreografi e Biancaneve, coreografato da Angelin Preljocaj hanno rappresentato un’ottima prova del corpo di ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, a confronto con differenti declinazioni del linguaggio coreografico di oggi.

Roma, 27 dicembre 2019

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Dal 23 gennaio “I Capuleti e i Montecchi” diretta dal maestro Gatti

Prima opera del 2020, dal 23 gennaio al 6 febbraio, I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini è il secondo titolo della stagione diretto dal maestro Daniele Gatti, opera alla quale è molto legato e che torna a dirigere dopo quasi trent’anni in un nuovo allestimento con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. I ruoli dei due protagonisti sono interpretati da Anna Goryachova e Vasilisa Berzhanskaya (Romeo, en travesti), Mariangela Sicilia e Benedetta Torre (Giulietta). Con loro sul palcoscenico Iván Ayón Rivas e Giulio Pelligra (Tebaldo), Nicola Ulivieri (Lorenzo) e Alessio Cacciamani (Capellio). Un’opera molto attesa dagli amanti del belcanto per la appassionata versione che Bellini, nel 1830, seppe dare della storia dei celebri e sfortunati innamorati di Verona. La vicenda alla quale attinse il librettista Felice Romani si basa su un’ampia tradizione letteraria italiana (tra cui la novella IX di Matteo Bandello del 1554) e non sulla tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare, all’epoca pressoché sconosciuta in Italia.
“Una festa di matrimonio interrotta dalle armi e le armi messe a tacere dalla morte”: così la definisce il regista Denis Krief, fedele alle scelte del compositore e del librettista. “Una tragica storia d’amore contrastato umana, vera e profonda che in fondo non è legata né ad un luogo né ad un’epoca: una città mal governata, in preda ai clan, sull’orlo della guerra civile appartiene a tutte le epoche passate, presenti, e purtroppo future”.
La coppia dei protagonisti è affidata a due voci femminili: la scelta del mezzosoprano en travesti per la parte di Romeo è dettata dalla necessità di rappresentare al meglio un amore adolescenziale. L’opera fu composta in poco più di un mese, tra la fine di gennaio ed i primi di marzo, motivo per cui Bellini attinse ampiamente alla partitura del suo lavoro precedete Zaira. Nell’arco della parabola creativa belliniana I Capuleti e i Montecchi segna il punto di massima canonizzazione del linguaggio operistico. Quest’opera rappresenta infatti per il maestro catanese il punto di partenza per la ricerca formale dei capolavori successivi che caratterizzerà lo stile belcantistico belliniano.

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MyOpera Natale 2019

Il Natale è vicino! Anche quest’anno l’Opera di Roma vi dà la possibilità di  stupire regalando le emozioni e la magia del Teatro musicale. Dall’11 dicembre è in vendita l’abbonamento MyOpera, un pacchetto di due spettacoli di Opera o Balletto della Stagione 2019-20, in tre differenti versioni
MyOpera Platinum, per chi vuole vivere l’incanto delle prime rappresentazioni in un posto di platea o in un palco centrale, per due spettacoli a scelta (240 euro);
MyOpera Gold, per un posto in platea o palco centrale in occasione delle repliche, per due spettacoli a scelta (140 euro);
MyOpera Silver, per assistere alle repliche di due spettacoli a scelta, con un posto in un palco laterale ad un prezzo davvero vantaggioso (100 euro).

Avete tempo fino al 31 gennaio 2020 per scegliere i vostri spettacoli preferiti. L’assegnazione dei posti sarà vincolata alla reale disponibilità, al momento della scelta degli spettacoli.
L’abbonamento è in vendita fino al 5 gennaio 2020 presso la Biglietteria del Teatro dell’Opera, ed è possibile prenotarlo telefonicamente o via email.

 

 

Info: Biglietteria del Teatro dell’Opera

Tel. 06 48160255 – 06 4817003
Fax. 06 4881755
Email ufficio.biglietteria@operaroma.it
Apertura dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17
La domenica dalle 10 alle 13

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Il 21 giugno l’atteso ritorno di Andrea Bocelli a #Caracalla2020

Andrea Bocelli sarà il 21 giugno sul palcoscenico delle Terme di Caracalla per un concerto intitolato “Andrea Bocelli – Rome 2020”. Sarà la prima volta che il celebre tenore canterà per un’intera serata nel suggestivo spazio archeologico. Nella prossima estate il tenore sarà infatti protagonista, insieme a una grande orchestra, di un’antologia musicale che raccoglierà le arie più celebri del suo vastissimo repertorio, un viaggio appassionante fra i personaggi più amati della musica operistica dedicati alla voce di tenore.
Andrea Bocelli è un artista che ha saputo fare conoscere e amare la musica lirica anche a un largo pubblico che non la frequenta abitualmente, sia per le qualità della sua voce sia per la sua simpatia d’interprete. L’artista toscano è reduce dalla prestigiosa candidatura ai Grammy Awards e dal trionfale successo del suo nuovo album pop “Sì” (Sugar) che, dopo aver venduto un milione di copie in tutto il mondo, è ora presentato nell’edizione speciale “Sì Forever: Diamond Edition” con nuovi duetti e tracce inedite.

 

Il concerto è prodotto da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.

Prevendite aperte su www.ticketone.it dal 4 dicembre, alle 16.00

 

Roma, 3 dicembre 2019

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Lorenzo Tagliavanti entra nel Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma in rappresentanza della Camera di Commercio di Roma

Il Presidente Lorenzo Tagliavanti, è entrato a far parte del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, quale rappresentante della Camera di Commercio di Roma. L’ingresso è stato formalizzato dal Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma, riunitosi ieri in Campidoglio sotto la presidenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Oggi è stata ratificata l’entrata della Camera di Commercio di Roma nel Consiglio di indirizzo del Teatro dell’Opera. Un’operazione che rappresenta un ulteriore tassello al potenziamento di una risorsa importante per la città– ha dichiarato la Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale Virginia RaggiAl Teatro dell’Opera va ora ad aggiungersi il prezioso contributo del presidente Tagliavanti. Sono certa, pertanto, che ulteriori buoni risultati non tarderanno ad arrivare.In qualità di Presidente della Fondazione non posso che augurarmi che Roma continui ad essere la Capitale della cultura e della musica e che il teatro occupando con una seria e attenta programmazione sia la scena italiana che quella internazionale contribuisca a confermare la nostra città come importante polo culturale, espressione dell’arte e della creatività del nostro Paese”.

Sono molto lieto –ha dichiarato ilsovrintendente Carlo Fuortesdell’arrivo di Lorenzo Tagliavanti nel nostro consiglio. Conosco e apprezzo molto l’attività che la Camera di Commercio di Roma ha realizzato in questi ultimi anni, sotto la guida illuminata del suo presidente. Sono sicuro che insieme potremo operare al meglio nell’interesse del Teatro dell’Opera e della vita culturale, economica e sociale della nostra città”.

Roma, 1 dicembre 2020

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Una recita straordinaria del “Lago dei cigni” in favore de La Fenice di Venezia

Il Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma, riunito nella seduta di venerdì 29 novembre sotto la presidenza della Sindaca Virginia Raggi, ha stabilito di programmare una recita straordinaria del balletto Il lago dei cigni giovedì 2 gennaio 2020 alle ore 15. L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Teatro La Fenice di Venezia. Il Consiglio di Indirizzo ringrazia tutti i lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma che si sono resi disponibili a partecipare a questa iniziativa. Sarà un segno di vicinanza e solidarietà per la difficilissima situazione in cui il Teatro La Fenice si è trovato nei giorni immediatamente prima dell’inaugurazione della nuova stagione, in seguito allo straordinario fenomeno dell’ “acqua alta”, e un contributo ai lavori necessari per il restauro.

 

Roma, 1 dicembre 2019

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Claudio Baglioni con “Dodici note” a #Caracalla2020

La grande musica di una delle più grandi voci della musica italiana come nessuno l’ha mai sentita.
È Dodici note: tutti i classici di Claudio Baglioni, per la prima volta in un’inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d’eccezione, grande orchestra e coro, dal 6 al 18 giugno.
Ma Dodici note è anche una ‘prima nella prima’: per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Fino a oggi, nessuno si era esibito per dodici spettacoli di fila, in questo spazio letteralmente unico al mondo, nel quale storia, arte e bellezza si fondono in una magia che non ha eguali.
«Accogliamo con gioia alle Terme di Caracalla il progetto musicale in dodici serate di Claudio Baglioni, accompagnato da orchestra e coro. – dichiara Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – Negli ultimi anni, con una rigorosa attenzione alla qualità delle proposte, il palcoscenico ha accolto progetti unici dedicati a grandi artisti della musica di oggi: i concerti di Claudio Baglioni entrano di diritto tra questi».
Dodici serate, come le dodici note materia prima dell’ineguagliabile sogno della musica, e i dodici brani che compongono il nuovo album di inediti di Claudio Baglioni, in uscita nella primavera 2020. Tra queste tracce, “Gli Anni Più Belli”, brano inedito che dà il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale cinematografiche dal 13 febbraio 2020.

 

Concerto per voce, solisti, orchestra e coro

Prodotto e organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma

acquista ora

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A dicembre doppio appuntamento con la Scuola di Danza

La Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi è protagonista nel mese di dicembre di due importanti appuntamenti: la ripresa del balletto Lo schiaccianoci con le coreografie dei Maestri della Scuola di Danza Ofelia Gonzalez e Pablo Moret, e il tradizionale Stage Natalizio di specializzazione della Tecnica Accademica, del Repertorio Classico, del Contemporaneo e della Danza di Carattere con gli Insegnanti e i Maestri accompagnatori della Scuola.
Lo Schiaccianoci, portato in scena per la prima volta nel 2012, torna al Teatro Nazionale dal 4 al 15 dicembre per appassionare grandi e piccini. La fiaba natalizia rivive nella gioiosa coreografia e nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma: le scene sono a cura di Michele Della Cioppa, i costumi a cura di Anna Biagiotti e le luci di Fabrizio Marinelli. La consulenza musicale è di Giuseppe Annese.
Dal 19 al 22 dicembre la Scuola di Danza apre le sue porte a tutti gli allievi esterni, a partire dagli 8 anni di età, che desiderano fare un’esperienza e seguire le lezioni per una specializzazione della tecnica accademica, del repertorio classico, del Pas de deux, della danza di carattere, del contemporaneo e della fisiotecnica, con i Maestri Silvia Curti, Ofelia Gonzalez, Gaia Straccamore, Federica Lanza, Alessandro Bigonzetti, Alessandro Molin, Pablo Moret, Gerardo Porcelluzzi, Eugenio Scigliano e Paola Scelzo sotto la supervisione della Direttrice Laura Comi.
Il Sovrintendente Carlo Fuortes dichiara che “Il futuro del Balletto italiano e internazionale si edifica quotidianamente, giorno dopo giorno, tramite l’insegnamento appassionato di Maestri qualificati e l’impegno costante di bambini e di ragazzi che frequentano scuole di danza in tutto il mondo. La nostra Scuola di Danza da sempre è impegnata in una formazione di qualità, da sempre garantisce un tempo ordinario destinato al lavoro quotidiano e un tempo straordinario destinato alla visibilità del lavoro svolto.  Lo spettacolo natalizio Lo schiaccianoci rappresenta la somma di tutti questi elementi appena elencati e un tempo di gioia da condividere. Lo Stage Natalizio un tempo di confronto e di crescita con allievi e talenti tutti da scoprire”.
Laura Comi dichiara che: “Lo schiaccianoci ormai è un balletto entrato a pieno titolo nel repertorio della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Sono molto felice di questo perché è un balletto classico di grande valenza per i suoi contenuti e per la sua musica.
Sono impegnati i ragazzi dei corsi superiori e i bambini di quelli inferiori. Per loro è una grande opportunità potersi confrontare con un titolo dalla storia ricca di sensazioni ed emozioni. Questa articolazione comporta una notevole sollecitazione dal punto di vista tecnico e interpretativo.
Narrare una storia, interpretare un personaggio e studiare la pantomima, contribuisce alla crescita artistica dei giovani danzatori e, allo stesso tempo, regala al pubblico, che molto gradisce questo balletto, uno spettacolo con tutta la magica atmosfera del Natale.
La nostra è una versione tradizionale e completa, dalla festa con gli invitati e le magie di Drosselmeyer, alla battaglia dei topi e ai fiocchi di neve per arrivare al secondo atto con la sequenza delle danze, al meraviglioso valzer dei fiori fino al tanto atteso Pas de Deux della Fata Confetto e del Principe. Insomma una favola per tutti, in cui tutti possono sognare e farsi trasportare, dalla coinvolgente e conosciutissima partitura di Čajkovskij, nel fantastico mondo di personaggi speciali, insieme all’entusiasmo e alla passione dei nostri giovani allievi”.

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#Caracalla2020: più ricca la nuova stagione estiva dell’Opera di Roma

Sono in vendita i biglietti per la prossima stagione estiva alle Terme di Caracalla. Quattro quest’anno i titoli in programma, uno in più rispetto all’estate scorsa. La programmazione di Caracalla sarà nel suo complesso come sempre caratterizzata da un’offerta di eccellenza, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico, com’è nella tradizione delle stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma.

Si rinnoverà così anche nell’estate 2020 la scelta di proporre linguaggi diversi, tra le antiche mura che accoglieranno il vasto pubblico dei romani e dei turisti, attirati dal valore delle proposte e dal fascino dei luoghi.

 

Ritornano un must del palcoscenico all’aperto, l’Aida, un titolo sempre attesissimo da romani e turisti e la versione fantasmagorica e hollywoodiana del Barbiere di Siviglia ideata da Lorenzo Mariani. Si trasferisce nello scenario archeologico, e avrà per questo elementi di novità, La vedova allegra con la regia di Damiano Michieletto, accolta con grande successo nello scorso aprile sul palcoscenico del Teatro Costanzi. Saranno poi i songs di George e Ira Gershwin a dare vita a Strictly Gershwin spettacolo inaugurale della stagione estiva alle fine di giugno.

 

La stagione del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla – ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – propone ancora una volta un’offerta ricca e di qualità che, collocata su un palcoscenico archeologico che il mondo ci invidia, non mancherà di affascinare tanti turisti ma anche i molti romani che, magari per la prima volta, godranno di questo fantastico scenario”.

 

Ci siamo proposti quest’anno – ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortesdi aumentare ancora l’offerta estiva del Teatro. Nei quattro titoli che presenteremo a Caracalla, teniamo conto di un pubblico più vasto ed eterogeneo di quello che, sempre numeroso, affolla il Costanzi. Non per questo però rinunciamo alla nostra scelta di fondo di una qualità sempre alta, l’unica strada che in questi anni ci ha permesso di essere presenti con successo nel quadro dell’offerta culturale italiana e internazionale”.

 

 

Opera e Balletto

 

Martedì 30 giugno la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla sarà aperta da Strictly Gershwin, un musical gioioso e travolgente con le étoile, i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato. Musica naturalmente del grande George Gershwin, per i testi del fratello Ira e di Dubose Heyward, eseguita dall’Orchestra del Teatro che sarà diretta da Gareth Valentine, con la coreografia di Derek Deane e i costumi di Roberta Guidi di Bagno. Dopo la “prima” il balletto sarà in scena mercoledì 1° e giovedì 2 luglio.

 

La prima opera in programma da martedì 7 luglio sarà Il barbiere di Siviglia di Rossini diretto da Stefano Montanari, regia di Lorenzo Mariani, collaboratore alla regia e coreografo Luciano Cannito, scene di William Orlandi, costumi di Silvia Aymonino, luci di Linus Fellbom. Le repliche saranno sabato 11, sabato 18, giovedì 23, giovedì 30 luglio e mercoledì 5 e venerdì 7 agosto.

 

La seconda opera in scena, da domenica 12 luglio, sarà l’Aida di Verdi diretta da Jordi Bernàcer, che torna nell’allestimento curato da Denis Krief (per regia, scene, costumi e luci) e con le coreografie di Giorgio Mancini interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Da sempre Aida è uno spettacolo simbolo degli allestimenti nell’antico scenario delle Terme di Caracalla e perciò molto atteso dal pubblico romano e dai turisti. Dopo la prima del 12 luglio, le repliche saranno venerdì 17, mercoledì 29  luglio, sabato 1° e martedì 4 agosto.

 

Tornerà poi sul palcoscenico all’aperto delle antiche Terme da martedì 28 luglio uno spettacolo molto gradito dal pubblico al Teatro Costanzi nello scorso aprile: La vedova allegra di Franz Lehár, diretta da Stefano Montanari con la regia di Damiano Michieletto, regista collaboratrice Eleonora Gravagnola, scene Paolo Fantin, costumi Carla Teti, luci Alessandro Carletti e movimenti coreografici Chiara Vecchi, per un allestimento in coproduzione con Teatro La Fenice di Venezia. Dopo la prima del 28 luglio le repliche saranno venerdì 31, domenica 2 e giovedì 6 luglio.

 

Tutti gli spettacoli vedranno impegnata l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Nelle tre opere il Coro del Teatro sarà diretto dal maestro Roberto Gabbiani.

Le tre opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese.

 

 

Extra

 

Tre grandi Extra sono stati già annunciati. Claudio Baglioni porterà a Caracalla il suo nuovo spettacolo “Dodici note”, prodotto e organizzato con Friends & Partners, per dodici serate consecutive da sabato 6 a giovedì 18 giugno (ad eccezione di venerdì 12 giugno).

Torna per la gioia dei suoi tantissimi ammiratori Roberto Bolle & Friends per tre serate all’insegna della grande danza, martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio.

 

Un grande ritorno in Italia sarà quello di Cat Stevens, protagonista della musica rock, che sarà alle Terme di Caracalla lunedì 20 luglio nel cinquantesimo anniversario del suo album “Tea for the Tillermann”.

 

Molti altri extra si aggiungeranno e ne verrà data notizia nei prossimi mesi.

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